Ajja

La ajja, il piatto di cui vi parlo oggi, è una specie di frittata di pane al cumino che gli ebrei di Tripoli, in Libia, preparavano in occasione della nascita di un bambino: si usava, infatti, offrirla alla donna dopo il parto come ricostituente, ma anche mandarla ad amici e parenti per festeggiare il lieto evento.

Aja frittata ebraica di pane e uova

La ajja è un cibo davvero umile e povero, ma buono e nutriente come solo i cibi della tradizione sanno essere.
Di questo piatto esistono due varianti: quella col cumino, che è quella di cui vi parlo oggi, e quella con le erbe, che potete facilmente improvvisare con ciò che il giardino o il mercato vi offre. A proposito di varianti, potreste vedere lo stesso nome arabo traslitterato eija, ma la sostanza è sempre quella.

Ajja
Tipo di portata: Antipasto
Cucina: Mediorientale
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: 4
 
Ingredienti
  • 3 grosse fette (spesse circa 3 dita, lunghe 1 spanna) di pane vecchio o challah
  • 2 o 3 uova
  • 1 cucchiaio di cumino
  • olio per friggere
Procedimento
  1. Mettete il pane a mollo in una ciotolina d'acqua, poi strizzatelo bene e mettetelo da parte.
  2. Impastate il pane ammollato con dell'uovo, abbastanza da ottenere un impasto denso ma ancora liquido, e cumino a piacere. E' difficile essere precisi con le dosi quando si tratta di pane (che può cambiare molto a seconda della qualità) e di uova: vi raccomando di andare ad occhio e seguire un po' l'istinto.
  3. Scaldate in un pentolino antiaderente, a fiamma vivace, dell'olio per friggere; quando l'olio è caldo, versatevi il mix di pane e uovo e lasciate cuocere per qualche minuto, poi abbassate la fiamma, coprite il pentolino col coperchio e fate cuocere la ajja finchè vedete che la base della frittata non si attacca più alla pentola e che la ajja gira agevolmente su se stessa, staccandosi bene dai bordi.
  4. Aiutandovi con un piatto o con un coperchio, e stando attenti a non scottarvi con l'olio, capovolgete il pentolino, in modo tale da poter girare la ajja e rimetterla a cuocere nel pentolino, sempre coperta, dal lato ancora crudo.
  5. Quando la ajja ha l'aspetto di una frittata abbastanza ben cotta - di colore uniformemente beige, con dei piccoli buchini in superficie - potete trasferirla su uno scottex per togliere l'eventuale olio in eccesso e poi servirla, sia calda che a temperatura ambiente.

 

Se non potete mangiare il pane perchè avete problemi col lievito, considerate che la stessa ricetta si può preparare anche utilizzando il pane azzimo, facendo praticamente una versione salata del matzo brei che si mangia in occasione della festa ebraica di Pesach.

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2 Commenti per Ajja

  • Emanuela

    mmmmm buono!! sai che mia mamma fa una specie di cosa simile usando il pangrattato che le avanza per l’impanatura delle cotolette e l’uovo che usa per metterle a bagno…. fa una sorta di pallottola più o meno schiacciata e poi la frigge!!!!
    Le piace un sacco…
    ;) :)
    Grazie!

  • Lou

    Che meraviglia!
    Non conoscevo questo piatto ma finisce dritto dritto nei bookmarks…a volte la semplicità offre delle cose meravigliose e il cumino sicuramente da’ una marcia in più a questa ricetta.
    Grazie :)

    Lou

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