Bestile fritte

Tra le ricette di cucina ebraica libica che più amo (e che tuttavia preparo raramente) le bestile fritte un posto speciale, perchè mi fanno un magico effetto madeleine: mi ricordano vividamente la mia infanzia.

Bestile fritte

Queste polpette fritte di purè di patate ripiene di carne sono una delle specialità di mia zia Lois; mia zia le preparava spesso come antipasto quando la famiglia si riuniva a casa dei nonni nelle occasioni speciali, per Shabbat e per le feste ebraiche, con grande soddisfazione di noi bambini, che ci avventavamo con ingordigia sul vassoio di portata per assicurarci almeno un paio di bestile prima che finissero.

Bestile fritte

Vi avviso sin da ora che queste polpette sono un piatto piuttosto laborioso: la preparazioni degli ingredienti, la formatura delle bestile e la frittura sono tutte operazioni che richiedono tempo e fanno sì che la cucina a fine ricetta somigli a un campo di battaglia.
Sappiate anche però che pochi antipasti al mondo vi daranno la gioia piena e infantile delle bestile fritte appena fatte, avvolte nello scottex e mangiate con le mani quando sono ancora calde, croccanti fuori e morbide dentro.

Bestile fritte

Bestile fritte
Tipo di portata: Antipasto
Cucina: Ebraica
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: 15 bestile grandi
 
Ingredienti
  • 9 patate di medie dimensioni (idealmente del tipo a pasta bianca, per gnocchi o purè)
  • 450 g di carne trita di manzo
  • 50 g di cipolla tritata
  • 2 cucchiaini di prezzemolo tritato
  • 3 uova per impanare
  • 1 bicchiere di farina 00 per impanare
  • cannella
  • pepe nero
  • sale
  • olio extravergine d'oliva per il soffritto
  • olio di semi di arachidi per friggere
Procedimento
  1. In una pentola capiente fate bollire le patate in abbondante acqua calda, non salata; potete sbucciarle prima della cottura o dopo, il risultato non cambia. A cottura ultimata, riducete le patate in purea con una forchetta o con l'apposito attrezzo schiacciapatate, poi mettetele da parte.
  2. Il ripieno si può fare in due modi, in umido o soffritto. Se preferite farlo in umido, cuocete in un pentolino la carne trita insieme alla cipolla e al prezzemolo, con acqua bastante a coprire gli ingredienti, avendo cura di aggiungere a metà cottura il sale, il pepe e la cannella. Se preferite il metodo del soffritto - più saporito secondo me, ma credo meno tradizionale - fate soffriggere in un paio di cucchiai di olio d'oliva la cipolla e la carne, poi aggiungete il prezzemolo e i condimenti, mescolando bene a fuoco vivace finchè la carne non è ben cotta. In ogni caso, a fine cottura assaggiate la carne e valutate se aggiungere ancora sale, cannella o pepe nero, tenendo a mente che le patate sono scondite, quindi il sapore sarà dato principalmente dal ripieno.
  3. A questo punto bisogna formare le bestile, impanarle con uova e farina, poi finalmente friggerle.
  4. Predisponete sul piano di lavoro, in quest'ordine, la ciotola delle patate, la padella del ripieno, una ciotolina con la farina 00 e, infine, un foglio di carta da forno. A parte, preparate anche una ciotolina con le uova sbattute.
  5. Stendete nel palmo della vostra mano una sostanziosa porzione di impasto di patate, cercando di ottenere un ovale spesso circa mezzo centimetro; al centro dell'ovale disponete un paio di cucchiaini di ripieno di carne, poi cercate di richiudere l'impasto di patate sopra alla carne, senza farla uscire e senza che si mescoli troppo alle patate. L'idea è ottenere una polpetta di patate a forma di palla da rugby schiacciata, al centro (e solo al centro) della quale ci sia il ripieno di carne. Chiaro che se si mescolano carne e patate non muore nessuno, ma l'abilità della cuoca si misura anche in questi dettagli!
  6. Dopo aver formato ciascuna bestila, infarinatela bene e appoggiatela sul foglio di carta da forno. Con le dosi indicate dovreste ottenere circa 15 bestile.
  7. Scaldate abbondante olio per friggere in un pentolino che possa contenere due o tre bestile per volta, non di più; quando l'olio è ben caldo (potete provare la temperatura col metodo della fettina di mela), immergete con le mani una bestila per volta nell'uovo sbattuto, scolatela delicatamente e tuffatela nell'olio bollente, stando ben attenti a non scottarvi.
  8. Lasciate dorare le bestile nell'olio per qualche minuto per lato, finchè non cominciano a prendere colore, poi scolatele su un piatto coperto di carta assorbente.
  9. Servite le bestile calde o fredde (sono sempre squisite, indipendentemente dalla temperatura), come antipasto o come portata principale.

 

Bestile fritte

Post più commentati

4 Commenti per Bestile fritte

  • CORINNE FROEHLICHER

    Bonjour,

    Chez les tunisiens on les appelle banatachs et on en mange surtout à pessah .

  • clibi

    Deliziose

  • clibi

    Hanno un aspetto invitante :)

Lascia un commento!

«

»