Bonet

Il bonet è un budino tipico del Piemonte, fatto col cacao e gli amaretti, che gli conferiscono un sapore molto speciale.

Il bonet, o bunèt come direbbe mia madre, piemontese d.o.c., non è difficile da fare, si può preparare in anticipo in vista di una cena e piace sempre a tutti: provare per credere!

Io ho preparato il bonet usando la ricetta dell’amica Fiordifrolla, con qualche minima variazione, e ne sono proprio soddisfatta.

Ingredienti per 10 stampini di alluminio monoporzione:

  • 500 g di latte intero
  • 100 g di zucchero semolato
  • 60 g di amaretti sbriciolati
  • 50 g di cacao amaro in polvere
  • 4 uova
  • cui si aggiungono, per il caramello,

  • 150 g di zucchero semolato
  • un cucchiaio di acqua

Per prima cosa preparate il caramello: in una casseruola fate sciogliere lo zucchero con l’acqua finchè non assume un colore dorato e versate il caramello negli stampini coprendo bene il fondo e i lati, rovesciando poi l’eccesso di nuovo nella pentola.

Per il bonet procedete come segue.
Stemperate il cacao in poco latte e poi aggiungete gradualmente tutto il latte per ottenere un liquido senza grumi; trasferite il latte in un pentolino e portate ad ebollizione.
In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero utilizzando le fruste elettriche poi, quando il latte è pronto, versatelo a filo nella ciotola con le uova. Aggiungete gli amaretti sbriciolati e lavorate il tutto con la frusta fino ad ottenere un composto omogeneo.
Versate il composto così ottenuto all’interno degli stampini, arrivando ad 1 cm da bordo, e disponete gli stampini in una teglia da forno.
Riempite la teglia di acqua già bollente, avendo cura di non “sporcare” gli stampini con l’acqua: questo ci permetterà di cuocere i budini a bagno maria.
Infornate la teglia con gli stampini nel forno già caldo a 150° per circa 30-35 minuti.
Fate raffreddare i bonet nella teglia del bagnomaria fino a quando l’acqua sarà diventata tiepida, poi quando saranno a temperatura ambiente spostate gli stampini in frigorifero per un paio d’ore.
Al momento di servire passate la lama di un coltello lungo i bordi degli stampini e capovolgete i bonet sui piatti di portata.

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20 commenti

  1. Mmmm quanti meravigliosi ricordi torinesi rievoca questa ricetta! Come vorrei, adesso che si palesano i primi freddi, andare a caccia di bicerin in piazza della Consolata. Ah, bei tempi andati, mi consolerò con la tua ricetta :-)

  2. Il bunet è uno dei miei dolci preferiti in assoluto. Io sono originaria della provincia di Cuneo e le varianti di famiglia alle proporzioni di latte, zucchero, uova, amaretti, rum e cacao di questo dolce sono tantissime.
    @Silvia piazza della Consolata e il Bicerin sono anche per me dei ricordi cari di quando vivevo ancora in piemonte.

  3. Pur avendo anche io origini piemontesi, non l’ho mai preparato. In compenso ne ho sempre mangiato grandi quantità a casa della mia nonna, artista e cuoca meravigliosa. Ci proverò! Bacioni!

  4. E’ uno di quei dolci inseriti nella lista ricetta da realizzare. lo adoro ma fino ad ora non l’ho mai realizzato. Grazie per la ricetta. Buona settimana Daniela.

  5. il bonet mi manca, ma anche se non l’ho mai assaggiato, posso garantire che mi piacerà moltissimo:)
    buona giornata

  6. Io non l’ho mai mangiato, ne immagino il sapore…
    è così interessante cucinare qualcosa di completamente nuovo e scoprirne il sapore solo quando lo assaggi…

    Stai lì assaggi e tra te e te (o magari anche ad alta voce) esclami “caspita che buono!!”
    Proverò!

    bacini
    Vero

  7. Il Bunet:la Merenda, con la M maiuscola, della mia “seconda mamma”, monferrina di Casale D.O.C…. tanti, tanti anni fa. Lei ci metteva anche un cucchiaio di liquore… anche quando lo preparava per i miei bimbi.
    BUONO!!!

  8. ma che buono che e’????

    io ci metto anche le nocciole, ma mi sa che sia la versione addomesticata da una mia amica.

  9. Ma che carino… non ho mai avuto l’occasione di assaggiarlo, ma con questa ricetta posso prepararmelo. Spero di essere all’altezza, il tuo è un super risultato :)

    wenny

  10. ecco avevo gli amaretti e tutto il resto ma una bocca famelica si è avventata sulla confezione e sono finiti…. quindi mi gusto il tuo che è perfetto! ciaooo Ely

  11. Ho un debole per l’aroma degli amaretti, quindi come potrei non amare questo dolce?? Guai a chiamarlo “crème caramel tutto piemontese”…

  12. uno dei miei dolci preferiti! Come posso regolarmi con i tempi di cottura se volessi farlo in uno stampo grande?

  13. Ciao Jasmine,
    ho provato questa delizia e ho un dubbio sul tempo di cottura: come deve rimanere l’interno: molle molle o sul “budinoso”?
    Grazie Lara