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	<title>Labna &#187; Antipasti</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Insalata tiepida di rape, brie e noci</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 13:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
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		<description><![CDATA[La ricetta di oggi è un antipasto da servire tiepido a base di rape e formaggio, un piatto povero dal sapore contandino perfetto per l&#8217;inverno, quando la terra non dà molti frutti e bisogna valorizzare tutto ciò che la natura ci offre, radici comprese. Come avrete notato, negli ultimi tempi ci piace preparare piatti con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La ricetta di oggi è un antipasto da servire tiepido a base di rape e formaggio, un piatto povero dal sapore contandino perfetto per l&#8217;inverno, quando la terra non dà molti frutti e bisogna valorizzare tutto ciò che la natura ci offre, radici comprese.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2635.jpg" alt="" title="IMG_2635" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6554" /></p>
<p><a href="http://www.labna.it/crema-di-sedano-rapa-e-blue-stilton.html">Come avrete notato</a>, negli ultimi tempi ci piace preparare piatti con rape e radici simili: si tratta di verdure umili che hanno però un ottimo sapore, un grande potenziale di abbinamento con altri prodotti e poche calorie.<br />
<span id="more-6540"></span></p>
<p>Gli ingredienti sono, grosso modo, questi</p>
<blockquote><ul>
<li>Rape</li>
<li>Pane integrale vecchio</li>
<li>Formaggio tipo brie</li>
<li>Noci</li>
<li>Olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>Olio tartufato (facoltativo)</li>
<li>Sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Sbucciate e tagliate a fettine la rapa, poi fatela appassire in poco olio finchè le fettine non sono tenere e ben cotte.<br />
Nel frattempo, tostate nel forno già caldo il pane vecchio fatto a cubetti e spezzettate grossolanamente le noci.<br />
In una ciotola mescolate le rape, il pane e le noci, poi aggiungete il brie tagliato a dadini e aggiustate sale e pepe.<br />
Condite il piatto con un filo d&#8217;olio tartufato e servitelo tiepido, come antipasto o come secondo leggero.<br />
In alternativa, se volete dare un tocco di eleganza al piatto, sostituite le noci crude sparse nel piatto con un pesto leggero di noci e olio tartufato.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2533.jpg" alt="" title="IMG_2533" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6555" /></p>
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		<title>Latkes di verdura</title>
		<link>http://www.labna.it/latkes-di-verdura.html</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 08:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Channukkah]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
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		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
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		<category><![CDATA[ricette di channukkah]]></category>
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		<description><![CDATA[I latkes di patate, come forse alcuni di voi ricorderanno dall&#8217;anno scorso, sono delle deliziose frittelle di patate della tradizione ebraica: sono simili ai rösti e si consumano a Channukkah. Dato che mancano pochi giorni a Channukkah, io e Jasmine abbiamo pensato di fare una piccola variante sui latkes tradizionali, usando carote e zucchine invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I <a href="http://www.labna.it/latkes-di-patate.html" title="Latkes di patate con salmone, philadelphia e timo">latkes di patate</a>, come forse alcuni di voi ricorderanno dall&#8217;anno scorso, sono delle deliziose frittelle di patate della tradizione ebraica: sono simili ai rösti e si consumano a <a href="http://www.labna.it/category/cucina-ebraica-2/channukkah" title="Ricette di Channukkah">Channukkah</a>. </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/latkes3.jpg" alt="" title="latkes3" width="422" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5952" /></p>
<p>Dato che mancano pochi giorni a Channukkah, io e Jasmine abbiamo pensato di fare una piccola variante sui latkes tradizionali, usando carote e zucchine invece delle patate.<br />
<span id="more-5949"></span><br />
Abbiamo preparato questi latkes &#8220;creativi&#8221; con il nostro nuovo, fantastico robot da cucina, il <a href="http://www.blogmymum.com/" title="Mum5">Mum5</a> (cliccando sul link trovate altre ricette di bravissimi foodblogger!), per fare le verdure a julienne.</p>
<p>Questa è un po&#8217; una &#8220;non ricetta&#8221;, perchè per gli ingredienti dovrete andare a occhio; la preparazione però non è difficile e siamo sicuri che prepararete i latkes senza problemi.</p>
<p>Gli ingredienti che ci occorrono sono</p>
<blockquote><ul>
<li>zucchine tagliate a julienne</li>
<li>carote tagliate a julienne</li>
<li>uova</li>
<li>scalogno o cipolla tritati</li>
<li>rosmarimo e salvia tritati</li>
<li>qualche cucchiaio di farina</li>
<li>sale e pepe</li>
<li>olio per friggere</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In due piatti distinti preparate le carote e le zucchine a julienne.<br />
Mescolate la verdura con la cipolla tritata e dell&#8217;uovo sbattuto, aggiungendo un po&#8217; di farina (ma poca!) per ottenere un impasto denso ma non liquido. Nell&#8217;impasto delle zucchine aggiungete salvia e rosmarino a piacere, poi aggiustate sale e pepe in entrambi gli impasti.<br />
Scaldate in padella un po&#8217; d&#8217;olio per friggere e versate un mestolo di impasto per volta; fate colorire uniformemente le frittelle da entrambi i lati e poi scolatele su un foglio di scottex.<br />
Potete servire queste frittelle come antipasto o come contorno, dato che sono abbastanza leggere e hanno un sapore molto delicato.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/latkes1.jpg" alt="" title="latkes1" width="399" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5950" /></p>
<p>Approfittiamo di questo post anche per raccontare ai nostri amici un&#8217;iniziativa divertente in cui ci piacerebbe coinvolgervi.<br />
Donna Moderna ci ha invitati a partecipare a un evento dedicato ai blogger&#8230; e ai loro lettori!<br />
In pratica, si fa una specie di &#8220;gara&#8221; tra i follower del blog per <a href="http://community.donnamoderna.com/la-mia-cucina" title="Donna Moderna La mia Cucina">proporre un menu di Natale</a> e chi invia il menu più bello potrà venire a cucinare un piatto di Natale con noi presso la Cook&#038;Books Academy Mondadori il 20 Dicembre; c&#8217;è in palio anche un meraviglioso weekend <a href="http://www.boxforyou.it/cofanetto/viaggiare-con-gusto" title="Viaggiare con gusto">&#8220;Viaggiare con Gusto&#8221;</a>!<br />
Per partecipare <a href="http://community.donnamoderna.com/la-mia-cucina" title="Donna Moderna La mia Cucina">create la vostra cucina virtuale su Donna Moderna</a> e poi raccontateci il menu che avete deciso di proporre nei commenti: siamo davvero curiosi di leggere le vostre idee!</p>
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		<title>Crackers Ritz fatti in casa</title>
		<link>http://www.labna.it/ricetta-cracker-ritz.html</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 08:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
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		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
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		<description><![CDATA[I crackers Ritz sono uno dei pochi snack salati a cui non so dire di no; in genere quando ho voglia di sranocchiare qualcosa preferisco sempre il dolce, ma i Ritz &#8211; con il loro particolare sapore dolce-salato, mi sembrano sempre irresistibili. Purtroppo però &#8211; come spesso accade per le &#8220;americanate&#8221; &#8211; i Ritz sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I crackers Ritz sono uno dei pochi snack salati a cui non so dire di no; in genere quando ho voglia di sranocchiare qualcosa preferisco sempre il dolce, ma i Ritz &#8211; con il loro particolare sapore dolce-salato, mi sembrano sempre irresistibili.<br />
Purtroppo però &#8211; come spesso accade per le &#8220;americanate&#8221; &#8211; i Ritz sono pieni di grassi poco salutari, quindi di solito mi trattengo dal metterli nel carrello della spesa, scegliendo per l&#8217;aperitivo più innocui pistacchi, noccioline e semini vari.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/11/aIMG_0931.jpg" alt="" title="aIMG_0931" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5875" /></p>
<p>Poi un paio di sere fa mi son detta: come riesco a produrre in casa tanti biscotti, non si vede perchè non dovrei riuscire a fare in casa anche i crackers, no?<br />
Mezz&#8217;oretta di studio di ricette, mezz&#8217;oretta di impasto e&#8230; missione compiuta!<br />
Ecco i miei fantastici Ritz fatti in casa, buoni quanto gli originali e così sani che posso mangiarli senza sensi di colpa!<br />
<span id="more-5863"></span><br />
Io ho fatto metà della dose prevista dalla <a href="http://www.cupcakeproject.com/2011/03/homemade-ritz-crackers-recipe.html" title="Homemade Ritz Crackers">ricetta originale</a>, che è espressa in <em>cups</em>; per maggior precisione, se avete gli appositi misurini seguite le dosi americane: nella conversione si arrotonda e si rischia sempre di sbagliare.  </p>
<p>Per una quarantina di crackers (ops, erano finiti prima che potessi contarli!) vi occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>120 g di farina</li>
<li>8 g (un cucchiaino da caffè scarso) di lievito in polvere per pane e torte salate</li>
<li>8 g di zucchero</li>
<li>1 punta di cucchiano di sale</li>
<li>45 g di burro freddo</li>
<li>15 g di olio vegetale</li>
<li>80 g di acqua</li>
<li>un po&#8217; di burro e sale extra per spennellare i crackers</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa preriscaldate il forno a 200°.<br />
In una ciotola (o meglio ancora nel KA, o a voler essere fedeli alla ricetta originale nel Moulinette) unite la farina, il lievito, lo zucchero, il sale e mescolate rapidamente; unite il burro freddo di frigo tagliato a cubetti piccoli e lavorate il tutto con le fruste elettriche, poi aggiungete l&#8217;olio e l&#8217;acqua &#8211; poca alla volta &#8211; finchè l&#8217;impasto non sta insieme e si lavora agevolmente a mano.<br />
Trasferite l&#8217;impasto sul piano di lavoro e stendetelo col mattarello il più sottile possibile, ma sottile sottile eh! Io ho trovato molto comodo fare questa operazione tenendo l&#8217;impasto tra due fogli di carta da forno, così non si attacca al piano di lavoro, ma anche la macchina per la pasta, se ce l&#8217;avete, potrebbe essere di grande aiuto.<br />
Ritagliate l&#8217;impasto con gli stampini da biscotti e trasferite le formine di impasto così ottenute su una teglia ricoperta di carta da forno.<br />
Fate poi tanti buchini sulla superficie dell&#8217;impasto, come nei Ritz originali: questa non è solo una decorazione, ma una piccola accortezza che serve a far cuocere meglio i nostri crackers.<br />
Cuocete i cracker una decina di minuti, finchè non prendono un po&#8217; di colore: io ho preferito fare metà cottura normale e metà grill, ma vi consiglio di fare più di una infornata e testare la cottura nel vostro forno.<br />
A cottura ultimata, tirate fuori dal forno i vostri Ritz casalinghi, spennellateli leggermente con del burro fuso e spolverateli appena con un pizzico di sale.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/11/ritz-collage.jpg" alt="" title="ritz-collage" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-5876" /></p>
<p>Sono davvero buoni da mangiare così al naturale, ma se per caso volete qualche idea su come utilizzarli per sfiziosi finger food vi consiglio di dare un&#8217;occhiata al <a href="http://www.ritzcrackers.co.uk/ritzcrackers/page?siteid=ritzcrackers-prd&#038;locale=uken1&#038;PagecRef=55" title="Ritz UK">sito ufficiale Ritz</a>, dove ci sono alcune ricette interessanti.</p>
<p>P.S. Quasi dimenticavo: amici, <strong>happy Thanksgiving</strong>! Qualcuno stasera festeggia?</p>
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		<title>Blbeta</title>
		<link>http://www.labna.it/belbeta.html</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 07:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Shabbat]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[semi di finocchio]]></category>
		<category><![CDATA[vitello]]></category>

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		<description><![CDATA[La belbeta, o meglio blbeta perchè la e quasi non si legge, è un antipasto davvero molto saporito tipico della cucina tripolina. In queste polpette c&#8217;è tanto aglio da spaventare anche Dracula, più una dose massiccia di semi di finocchio. Io non le mangio da tanti anni, essendo vegetariana, ma quando ho preparato il piatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La belbeta, o meglio blbeta perchè la <em>e</em> quasi non si legge, è un antipasto davvero molto saporito tipico della cucina tripolina.<br />
In queste polpette c&#8217;è tanto aglio da spaventare anche Dracula, più una dose massiccia di semi di finocchio.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/blbeta1.jpg" alt="" title="blbeta1" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-5489" /></p>
<p>Io non le mangio da tanti anni, essendo vegetariana, ma quando ho preparato il piatto per la foto ho leccato un po&#8217; di olio che mi era finito su un dito mentre aggiustavo le polpette e&#8230; mmmmmh, che delizia!<br />
<span id="more-5487"></span></p>
<p>Per circa 4 persone occorrono </p>
<blockquote><ul>
<li>300 g di carne tritata di vitello</li>
<li>4 cucchiai di olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>2 spicchi d&#8217;aglio tritati</li>
<li>1 cucchiaino di semi di finocchio, macinati</li>
<li>sale q.b.</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Impastate la carne con l&#8217;aglio schiacciato e il finocchio, poi ungetevi bene le mani e preparate delle polpettine grandi circa come una nocciola.<br />
Portate a ebollizione due bicchieri d&#8217;acqua, cui aggiungerete l&#8217;olio indicato; buttate le polpette nell&#8217;acqua bollente e cuocetele a fuoco moderato finchè quasi tutta l&#8217;acqua sarà stata assorbita.</p>
<p>N.B. non preparate troppe polpette, perchè sono piccole ma molto &#8220;corpose&#8221;, quindi riempiono subito: se esagerate i commensali non avranno più spazio nella pancia per tutte le altre pietanze previste nel vostro menu!</p>
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		<title>Ricette di Kippur: le triglie con uvetta e pinoli</title>
		<link>http://www.labna.it/triglie-con-uvetta-e-pinoli.html</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 00:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
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		<description><![CDATA[Domani sera è la vigilia di Kippur, che come vi ho già raccontato sommariamente lo scorso anno è il momento più sacro e solenne del calendario ebraico, culmine del periodo dedicato al pentimento e alla penitenza che iniza col nostro capodanno, Rosh Hashanah. Lo scorso anno vi ho raccontato due ricette tradizionali di casa mia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani sera è la vigilia di Kippur, che come vi ho già <a href="http://www.labna.it/ricette-di-kippur-i-nukides.html" title="kippur">raccontato</a> sommariamente lo scorso anno è il momento più sacro e solenne del calendario ebraico, culmine del periodo dedicato al pentimento e alla penitenza che iniza col nostro capodanno, <a href="http://www.labna.it/tag/rosh-hashana" title="Rosh Hashanah">Rosh Hashanah</a>.<br />
Lo scorso anno vi ho raccontato due ricette tradizionali di casa mia, provenienti dalla Libia: il <a href="http://www.labna.it/ricette-di-kippur-il-bulo.html" title="Ricette di Kippur: il bulo">bulo</a> e i <a href="http://www.labna.it/ricette-di-kippur-i-nukides.html" title="Ricette di Kippur: i nukides">nukides</a>.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/triglie-uvetta-pinoli.jpg" alt="" title="triglie-uvetta-pinoli" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5400" /></p>
<p>Oggi vi racconto invece un piatto della tradizione romana, che si mangia alla vigilia del digiuno di Kippur: le triglie con uvetta e pinoli.<br />
E&#8217; un piatto piuttosto semplice e saporito, ma è solo uno dei tanti piatti che ogni famiglia prepara in occasione della vigilia di Kippur, quando in effetti la tavola è più imbandita che mai e la cena si compone di numerose portate, che devono bastare a saziarci per 25 ore!<br />
<span id="more-5390"></span></p>
<p>Per 4 persone vi occorreranno all&#8217;incirca</p>
<blockquote><ul>
<li>800 g di triglie</li>
<li>80 g di pinoli, freschi o leggermente tostati in padella</li>
<li>150 g di uvetta</li>
<li>sale, olio e aceto</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Pulite le triglie e disponetele in un solo strato su una pentola bassa (se ne avete una che va anche in forno meglio!), poi copritele con abbondante olio e aceto.<br />
Spolverate con del sale, poi aggiungete i pinoli e l&#8217;uvetta, precedentemente ammollata per circa mezz&#8217;ora in acqua tiepida.<br />
Fate cuocere le triglie a fuoco medio per un quarto d&#8217;ora, poi trasferitele in una teglia da forno (se la pentola prescelta è adatta al forno potete saltare questo passaggio) e cuocete per circa mezz&#8217;ora.<br />
Servite tiepido, aggiungendo &#8211; se piace &#8211; una presa di pepe nero.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Albicocche al forno con chèvre e miele</title>
		<link>http://www.labna.it/albicocche-al-forno-con-chevre-e-miele.html</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 06:15:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[albicocche]]></category>
		<category><![CDATA[chèvre chaud]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio di capra]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi ultimi giorni di estate, prima dell&#8217;arrivo del sospirato fresco autunnale, mi assale il senso del tempo che passa, delle stagioni che si susseguono, e mi prende un&#8217;irresistibile voglia di preparare piatti, specialmente dolci, con la frutta estiva: pesche, prugne, susine, albicocche, ma anche melone e anguria&#8230; carpe diem &#8211; mi dico &#8211; prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi ultimi giorni di estate, prima dell&#8217;arrivo del sospirato fresco autunnale, mi assale il senso del tempo che passa, delle stagioni che si susseguono, e mi prende un&#8217;irresistibile voglia di preparare piatti, specialmente dolci, con la frutta estiva: pesche, prugne, susine, albicocche, ma anche melone e anguria&#8230; <em>carpe diem</em> &#8211; mi dico &#8211; prima che finiscano!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/08/albicocche-pentola.jpg" alt="" title="albicocche-pentola" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5254" /></p>
<p>Così, ecco qui una ricetta davvero semplice a base di albicocche, le ultime che sono riuscita a trovare al mercato, che con il loro festoso colore riportano un po&#8217; di estate anche ora che le vacanze sono finite e tutto è tornato alla normalità.<br />
<span id="more-5012"></span></p>
<p>Ci occorrono molto semplicemente un po&#8217; di </p>
<blockquote><ul>
<li>albicocche (anche se non sono dolcissime, dato che sono le ultime, non è un problema)</li>
<li>miele di castagno</li>
<li>formaggio chévre</li>
<li>semi di papavero</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Lavate accuratamente le albicocche e tagliatele a metà, rimuovendo il nocciolo.<br />
Disponete le albicocche su una teglia da forno e su ciascuna mettete una fettina di formaggio di capra.<br />
Passate tutto nel forno caldo, a 180°, per il tempo necessario a far ammorbidire il formaggio, che piano piano si scioglie.<br />
Servite le albicocche calde con del miele di castagno e una spolverata di semi di papavero.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/albicocche4.jpg" alt="" title="albicocche4" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5255" /></p>
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		<title>A scuola di cucina in Thailandia: involtini primavera e papaya salad</title>
		<link>http://www.labna.it/a-scuola-di-cucina-in-thailandia.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/a-scuola-di-cucina-in-thailandia.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 11:06:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A rigore, oggi avrei voluto cominciare a parlarvi della Thailandia, mostrandovi qualche foto delle città principali e proponendovi un piccolo itinerario goloso. Riguardando le foto, però, la prima cosa che mi ha ispirato, la prima di cui ho avuto voglia di scrivere, è stata l&#8217;esperienza del corso di cucina thailandese: così, ecco prendere forma in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A rigore, oggi avrei voluto cominciare a parlarvi della Thailandia, mostrandovi qualche foto delle città principali e proponendovi un piccolo itinerario goloso. Riguardando le foto, però, la prima cosa che mi ha ispirato, la prima di cui ho avuto voglia di scrivere, è stata l&#8217;esperienza del corso di cucina thailandese: così, ecco prendere forma in pochi minuti il post di oggi, che spero vi piaccia!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/joe-cuoco-thai.jpg" alt="" title="joe-cuoco-thai" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5096" /></p>
<p>La cucina thailandese è molto interessante e complessa: accanto ai sapori per così dire <em>autoctoni</em> del territorio, come sono entrati a far parte della tradizione anche tanti piatti della cucina cinese, di quella indiana, di quella vietnamita e molte altre, in un melting pot di ricette che non finisce mai di stupire.<br />
Le scuole di cucina in Thailandia vanno pertanto per la maggiore: il cibo è una parte importante della cultura del paese e molti viaggiatori, provenienti dall&#8217;Europa, ma anche dai paesi vicini, scelgono di arricchire e completare il proprio viaggio con un corso di cucina.<br />
Come vi dicevo, quindi, mi è sembrato doveroso mettermi ai fornelli anche in vacanza, per imparare il più possibile e scoprire &#8211; non solo da commensale &#8211; i segreti del cibo thai.<br />
<span id="more-5053"></span></p>
<p>Sono rimasta davvero affascinata da tutte le cose che ho imparato durante il mio <a href="http://www.baipai.com/" title="Baipai Cooking School Thailand">corso di cucina thailandese</a>: i miei bravissimi maestri, Tum e Joe, mi hanno insegnato tantissime cose nuove. Basti dire che la gran parte degli ingredienti che ho utilizzato per cucinare li ho maneggati per la prima volta nella vita!</p>
<p>Vi racconto due delle ricette in cui mi sono cimentata, le mie preferite: sono due piatti vegetariani di semplice preparazione e di sicuro effetto.</p>
<p><strong>Por peea tod &#8211; Involtini primavera</strong></p>
<p>Per 5 involtini primavera occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>1 radice di coriandolo</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>10 pallini di pepe bianco</li>
<li>20 g di noodles bagnati</li>
<li>30 g di carne trita di maiale (o funghi!)</li>
<li>20 g di cavolo tagliato a julienne</li>
<li>20 g di carote tagliate a julienne</li>
<li>1 cucchiaio di salsa di soia</li>
<li>1 cucchiaino di zucchero</li>
<li>2 cucchiai di brodo</li>
<li>5 fogli di sfoglia per involtini</li>
<li>olio per friggere</li>
<li>1 rosso d&#8217;uovo</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Tritate al pestello i primi tre ingredienti, poi metteteli in padella con un po&#8217; d&#8217;olio già caldo e scaldateli qualche secondo; aggiungete la carne e, quando questa ha preso colore, le verdure, poi in ultimo i noodles con l&#8217;acqua, la salsa di soia e lo zucchero.<br />
Quando il ripieno di noodles e verdure appare asciutto, trasferitelo in un piatto e procedete a preparare gli involtini, seguendo il tutorial fotografico qui sotto.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/spring-roll.jpg" alt="" title="spring-roll-tutorial" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-5060" /></p>
<p>Una volta ultimata la preparazione degli involtini friggeteli in olio bollente girandoli delicatamente con un bastoncino: scolateli al primo accenno di doratura (si scuriscono un po&#8217; una volta raffreddati) e servite.</p>
<p>Tradizionalmente questi involtini si servono tagliati a metà, accompagnati con una salsa agrodolce piccante, una fettina di cetriolo e una fogliolina di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Thai_basil" title="basilico thai">basilico thai</a>: si mangia tutto in un solo boccone, ottenendo una mescolanza di sapori davvero inedita.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/spring-roll-piatto.jpg" alt="" title="spring-roll-piatto" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5093" /></p>
<p><strong>Som tam ma-la-kor &#8211; Insalata di papaya verde</strong></p>
<p>Per 1 porzione occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>1 papaya verde (ne useremo 50 g), tagliata a julienne</li>
<li>3 pomodorini</li>
<li>3 fagiolini</li>
<li>1 cucchiaio di noccioline</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>3 peperoncini piccanti piccoli (per me 1 è sufficiente!)</li>
<li>1/2 cucchaio di salsa di pesce (o soya!)</li>
<li>1 cucchiaio di succo di lime</li>
<li>1 cucchiaio di pasta di tamarindo</li>
<li>1/2 cucchiaio di zucchero di palma</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In un mortaio schiacciate energicamente l&#8217;aglio e i peperoncini, poi aggiungete le noccioline e tritatele grossolanamente.<br />
Nel mortaio, se avete abbastanza spazio, aggiungete poi i pomodorini tagliati a metà e i fagiolini crudi tagliati a tocchetti.<br />
Unite il condimento, vale a dire la salsa di pesce, il lime, il tamarindo e lo zucchero, poi in ultimo aggiungete la papaya, mescolate bene con l&#8217;aiuto di un cucchiaio e servite.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/papaya-salad.jpg" alt="" title="papaya-salad" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-5061" /></p>
<p>Tutta l&#8217;insalata si prepara, tradizionalmente, al mortaio, se ne avete uno abbastanza grande per contenere tutti gli ingredienti: in effetti, condire l&#8217;insalata nello stesso contenitore in cui si è preparato il condimento &#8211; che nel nostro caso è una parte molto importante del piatto &#8211; conferisce senz&#8217;altro a quest&#8217;ultimo sapore in più!</p>
<p>Parentesi per chi volesse cimentarsi, aggiungo che la papaya verde è introvabile nei fruttivendoli normali: dovete cercarla nei negozi cinesi o di specialità etniche.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/serving-salad.jpg" alt="" title="serving-salad" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5103" /></p>
<p>p.s. mi scuso per le foto, che non sono una gran cosa, ma spero diano comunque un&#8217;idea dell&#8217;esperienza!</p>
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		<title>Fattush</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 09:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il fattoush è un&#8217;insalata tipicamente libanese, consumata un po&#8217; in tutto il Medio Oriente, in particolare anche in Isralele, dove è entrata a far parte della cucina locale. Caratteristica del fattoush è un ingrediente speciale, la pita: si tratta infatti in un&#8217;insalata molto semplice, ma arricchita dal pane arabo, tostato o leggermente fritto. A me [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il fattoush è un&#8217;insalata tipicamente libanese, consumata un po&#8217; in tutto il Medio Oriente, in particolare anche in Isralele, dove è entrata a far parte della cucina locale.<br />
Caratteristica del fattoush è un ingrediente speciale, la pita: si tratta infatti in un&#8217;insalata molto semplice, ma arricchita dal pane arabo, tostato o leggermente fritto.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/fattoush1.jpg" alt="" title="fattoush1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4842" /></p>
<p>A me generalmente non piace l&#8217;insalata, ma questa è davvero ricca di sapori e profumi, quindi di tanto in tanto la mangio con vero piacere, immaginando di stare su una spiaggia dorata a Tel Aviv, davanti al mare.<br />
<span id="more-4841"></span><br />
Per le dosi potete tranquillamente andare ad occhio. Vi serviranno:</p>
<ul>
<li>pita (trovate la <a href="http://www.labna.it/pita.html">ricetta della pita</a> anche qui su Labna, se volete farla in casa!)</li>
<li>pomodorini</li>
<li>rapanelli</li>
<li>lattuga</li>
<li>insalata romana</li>
<li>menta fresca</li>
<li>cetrioli</li>
<li>cipollotti</li>
</ul>
<p>e, per condire, </p>
<ul>
<li>limone</li>
<li>sumac</li>
<li>olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>sale</li>
</ul>
<p>Tostate la pita come un toast o fatela saltare in padella con un filo d&#8217;olio (versione, quest&#8217;ultima, molto più hardcore), poi spezzettatela e mettetela da parte.<br />
Lavate e tagliate tutta la verdura, avendo cura di affettare sottilmente i cetrioli, i cipollotti e i rapaneli, poi unitela alla pita tostata in una ciotola capiente.<br />
Aggiungete la menta tritata &#8211; tanta menta, mi raccomando! &#8211; poi condite l&#8217;insalata con olio, sale, limone e sumac.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crispy tofu</title>
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		<pubDate>Sun, 22 May 2011 23:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando sono diventata vegetariana, ormai qualche anno fa, all&#8217;inizio sentivo un pochino la mancanza della carne, così avevo cominciato ad assaggiare tutte le alternative veggie alla solita bistecca: le cotolette e i bocconcini di soia (buonissimi), il muscolo di grano (ottimo, specie per gli spezzatini), il seitan (non male, se ben cucinato)&#8230; e poi il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando sono diventata vegetariana, ormai qualche anno fa, all&#8217;inizio sentivo un pochino la mancanza della carne, così avevo cominciato ad assaggiare tutte le alternative veggie alla solita bistecca: le cotolette e i bocconcini di soia (buonissimi), il muscolo di grano (ottimo, specie per gli spezzatini), il seitan (non male, se ben cucinato)&#8230; e poi il tofu. Il tofu non mi è mai andato giù.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/tofu-fritto-insalata.jpg" alt="" title="tofu-fritto-insalata" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4618" /></p>
<p>Poi un giorno qualche tempo fa ho sprimentato questa ricetta, un adattamento poco ortodosso di quella preparata nel famoso ristorante vegetariano <a href="http://www.hiltl.ch">Hiltl</a> di Zurigo, e mi sono innamorata del tofu: marinato bene e con una croccante impanatura il tofu è delizioso!<br />
<span id="more-4614"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>Tofu</li>
<li>Ketchup (*)</li>
<li>shoyu o mirin (*)</li>
<li>aceto (*)</li>
<li>salsa Worcestershire (*)</li>
<li>curry piccante (*)</li>
<li>sale (*)</li>
<li><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Panko">Panko</a>, uovo e farina per impanare</li>
<li>olio per friggere</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Il tofu tipicamente si trova in vendita in panetti quadrati, spessi circa due dita: io, pertanto, ho tagliato il mio panetto come un sandwich, per ottenere quattro fettine triangolari non troppo spesse.<br />
In una ciotolola grande abbastanza da contenere il tofu mescolate tutti gli ingredienti della marinata (*), abbondando in modo particolare con il curry e con il mirin; disponete il tofu nel condimento e lasciatelo riposare in esso per qualche ora.<br />
Togliete il tofu dalla marinata e impanatelo, passandolo prima nella farina, poi nell&#8217;uovo e in ultimo nel panko o nel pan grattato.<br />
Scaldate in una padella profonda l&#8217;olio per frittura e immergetevi il tofu impanato, lasciandolo cuocere su entrambi i lati fino ad ottenere una perfetta doratura, poi scolatelo su un foglio di scottex.<br />
Servite il tofu su un letto di insalata per un pranzo veggie o come finger food per aperitivo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Frittata di luppolo e aneto</title>
		<link>http://www.labna.it/frittata-di-luppolo-e-aneto.html</link>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 07:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi inizio ufficialmente e irrevocabilmente la dieta. Non è che mi sforzo solo di mangiare un po&#8217; meno dolci: inizio proprio la di-e-ta, ladies and gentleman. Da oggi niente più torte, biscotti e caramelle per la sottoscritta (ma un giorno alla settimana c&#8217;è il gelato, ndr, perchè il mio dietologo è un santo)! Cominciamo dunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi inizio ufficialmente e irrevocabilmente la dieta. Non è che mi sforzo solo di mangiare un po&#8217; meno dolci: inizio proprio la di-e-ta, ladies and gentleman.<br />
Da oggi niente più <a href="http://www.labna.it/category/dolci/torte">torte</a>, <a href="http://www.labna.it/category/dolci/biscotti">biscotti</a> e <a href="http://www.labna.it/category/dolci/caramelle-dolci">caramelle</a> per la sottoscritta (ma un giorno alla settimana c&#8217;è il gelato, ndr, perchè il mio dietologo è un santo)!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/luppolo1.jpg" alt="" title="luppolo1" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4666" /></p>
<p>Cominciamo dunque sin da ora con una ricettina light, accettabile nella mia dieta in quanto ricca  di uova e quindi di proteine, delle quali noi vegetariani abbiamo molto bisogno.<br />
Si tratta di una frittata di luppolo con l&#8217;aneto, preparata con una base leggera e nutriente di uova e ricotta, un ingrediente &#8211; quest&#8217;ultimo &#8211; che rende qualsiasi frittata molto più soffice e saporita senza un eccesso di calorie.<br />
<span id="more-4665"></span></p>
<p>Io ho servito questa frittata come happy hour per 2 persone</p>
<blockquote><ul>
<li>1 mazzetto di foglie di luppolo, lavate e tagliuzzate</li>
<li>1 ciuffetto di aneto</li>
<li>2 uova</li>
<li>1 cucchiaio di ricotta fresca</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Sbattete bene le uova come per la frittata normale, poi aggiungete la ricotta e mescolate bene.<br />
Unite alle uova sbattute qualche ciuffettino di aneto e il luppolo appena scottato in acqua bollente, poi traferite il tutto in una padella leggermente unta o in una teglia da forno.<br />
Preparate la frittata in padella come di consueto o fatela cuocere al forno per qualche minuto a 160° finchè non è ben asciutta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Burik di patate</title>
		<link>http://www.labna.it/burik-di-patate.html</link>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 22:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno dei sapori che mi ricordano di più la mia infanzia è quello delle burik; mia nonna sapeva prepararle con tantissimi ripieni deliziosi: burik dolci, salate, con la carne o senza, con l&#8217;uovo&#8230; avrei potuto mangiare solo burik senza mai annoiarmi! Ora che sono &#8220;grande&#8221; di tanto in tanto ho nostalgia dei sapori di quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei sapori che mi ricordano di più la mia infanzia è quello delle burik; mia nonna sapeva prepararle con tantissimi ripieni deliziosi: burik dolci, salate, con la carne o senza, con l&#8217;uovo&#8230; avrei potuto mangiare solo burik senza mai annoiarmi!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/burik-patate1.jpg" alt="" title="burik-patate1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4661" /></p>
<p>Ora che sono &#8220;grande&#8221; di tanto in tanto ho nostalgia dei sapori di quando ero bambina e chiedo alla mamma se per un pomeriggio possiamo dedicarci alla frittura e preparare le mie burik preferite, quelle semplici di patate, che vi racconto oggi.<br />
Provatele, sono davvero incredibili: croccanti fuori, morbidissime e appena appena speziate all&#8217;interno&#8230; una ricetta da non perdere.<br />
<span id="more-4658"></span></p>
<p>Per 6 burik occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>3 o 4 sfoglie per burik, a seconda della piega adottata</li>
<li>2 patate</li>
<li>1 cucchiaio di prezzemolo</li>
<li>1 cucchiaio di cipolla tritata</li>
<li>1 tuorlo d&#8217;uovo</li>
<li>sale e pepe</li>
<li>cannella</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Tagliate a tocchetti le patate e cuocetele al vapore fino a completa cottura o in pentola a pressione per circa 8 minuti dal fischio, poi schiacciatele grossolanamente con una forchetta o con l&#8217;apposito schiacciapatate.<br />
In una ciotola lavorate insieme le patate, la cipolla, il prezzemolo, la cannella e, quando il composto è freddo, unite l&#8217;uovo, poi trasferite il composto in frigorifero per farlo rassodare per una mezz&#8217;ora.</p>
<p>Quando l&#8217;impasto del ripieno è freddo e abbastanza denso è arrivato il momento di predisporre il ripieno nelle sfoglie di burik e di procedere con la piega; le sfoglie di burik possono essere piegate in tre modi diversi: a triangolo con mezza sfoglia, a triangolo con un quarto di sfoglia, a sigaro con la sfoglia intera: andate a ripassare come si fa nel mio post dedicato alle <a href="http://www.labna.it/burik-dolci-per-purim.html">burik dolci</a>.</p>
<p>A piega ultimata, riempite e chiuse le burik, procedete con la frittura: scaldate bene una padella con abbondante olio di semi e friggete le burik a fiamma media fino a quando non sono croccanti, ma senza farle scurire.<br />
Scolate le burik su carta assorbente lasciandole raffreddare completamente poi servite.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/burik-patate3.jpg" alt="" title="burik-patate3" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4662" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tartare di tonno e verdure</title>
		<link>http://www.labna.it/tartare-di-tonno-e-verdure.html</link>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 08:28:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La dieta è una vera maledizione. A casa mia siamo tutti perennemente a dieta, forse perchè mangiare ci piace troppo e alla fine tra un pezzo di pane, una fettina di torta, un piatto di pasta, siamo sempre tutti un po&#8217; morbidi e rotondeggianti. Io e mia madre abbiamo preparato questa tartare di tonno per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La dieta è una vera maledizione. A casa mia siamo tutti perennemente a dieta, forse perchè mangiare ci piace troppo e alla fine tra un pezzo di pane, una fettina di torta, un piatto di pasta, siamo sempre tutti un po&#8217; morbidi e rotondeggianti.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/tartare-tonno.jpg" alt="" title="tartare-tonno" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4644" /></p>
<p>Io e mia madre abbiamo preparato questa tartare di tonno per renderle più piacevole la fetta di tonno prevista dalla sua dieta e siamo molto soddisfatte: non sembrava nemmeno un piatto troppo dietetico, ma piuttosto uno sfizioso antipasto estivo!<br />
<span id="more-4643"></span><br />
Per 6 porzioni occorrono circa</p>
<blockquote><ul>
<li>800 g di tonno freschissimo, privato della pelle</li>
<li>1/4 di cipolla di tropea</li>
<li>1 cetriolo</li>
<li>1 avocado</li>
<li>1 peperone rosso</li>
<li>1 peperone giallo</li>
<li>1 o 2 pomodori</li>
<li>prezzemolo</li>
<li>erba cipollina</li>
<li>senape</li>
<li>tabasco</li>
<li>lime</li>
<li>olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Tagliate al coltello il tonno, precedentemente privato della pelle, in tanti piccoli tocchetti.<br />
Lavate e sbucciate (se occorre) le verdure, tagliatele a cubetti piccolissimi e trasferite il tutto in un&#8217;unica ciotola insieme al pesce.<br />
Aggiungete un filo d&#8217;olio, le erbe, il succo di lime, un po&#8217; di tabacco e senape &#8220;to taste&#8221;, come dicono gli inglesi, e mescolate bene.<br />
Preparate un coppapasta leggermente unto sul piatto nel quale intendete servire, riempite il coppapasta con la tartare e premete per compattarla bene.<br />
Poco prima di servire decorate il piatto con qualche fettina di lime, sollevate delicatamente e rimuovete il coppapasta, poi servite.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Insalata di tarassaco con ceci, pomodori, feta e olive</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 07:14:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[feta]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[pomodorini]]></category>
		<category><![CDATA[tarassaco]]></category>

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		<description><![CDATA[La scorsa settimana ho fatto il pieno di carboidrati: ho mangiato un sacco di pasta all&#8217;evento Voiello, poi sono partita per la Liguria dove ho fatto il pieno di focaccia e altre delizie; questa settimana, pertanto, devo essere un po&#8217; più rigorosa e mangiare sano. Qui entra in scena mia madre, che ha comprato una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scorsa settimana ho fatto il pieno di carboidrati: ho mangiato un sacco di pasta all&#8217;evento Voiello, poi sono partita per la Liguria dove ho fatto il pieno di focaccia e altre delizie; questa settimana, pertanto, devo essere un po&#8217; più rigorosa e mangiare sano.<br />
Qui entra in scena mia madre, che ha comprato una verdura speciale: non una semplice insalata &#8211; degno castigo per la mia golosità recente, ma del tarassaco!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/04/insalata-ceci-tarassaco.jpg" alt="" title="insalata-ceci-tarassaco" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4507" /></p>
<p>Il tarassaco, per le sue proprietà nutrizionali e per la sinergia dei principi attivi che contiene, è perfetto per un&#8217; insalata primaverile depurativa.<br />
<span id="more-4506"></span></p>
<p>Gli ingredienti che ho scelto io sono</p>
<blockquote><ul>
<li>tarassaco</li>
<li>ceci bolliti</li>
<li>pomodorini</li>
<li>olive</li>
<li>feta</li>
<li>olio, sale, pepe e limone (facoltativo, però io lo metterei ovunque)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>ma ovviamente si possono tentare altri abbinamenti!</p>
<p>Lavate bene le foglie del tarassaco e i pomodorini, che taglierete a metà; unite i ceci, le olive denocciolate tagliate a metà e la feta grossolanamente tagliata a tocchetti.<br />
Condite tutto con olio, sale, pepe e limone se vi piace.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/04/mamma-tarassaco.jpg" alt="" title="mamma-tarassaco" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4508" /></p>
<p>Nota culturale: in Piemonte, dove è nata la mia mamma, è tradizione mangiare il tarassaco in insalata con uova sode in occasione di Pasquetta (e mancano pochi giorni a Pasquetta!).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Hummus senza tahina</title>
		<link>http://www.labna.it/hummus-senza-tahina.html</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 23:20:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[hummus]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[paprika]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete fatto l&#8217;hamburger di ceci e adesso non sapete più cosa cucinare coi ceci avanzati, scommetto. Avete già assaggiato la mia insalata orientale con ceci e melanzane, quella estiva con ceci, germogli, feta e verdure, magari non vi va di friggere quindi niente falafel&#8230; cosa resta da fare? Il hummus, naturalmente! Quanto però capita di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete fatto <a href="http://www.labna.it/hamburger-vegetariano-di-ceci.html">l&#8217;hamburger di ceci</a> e adesso non sapete più cosa cucinare coi ceci avanzati, scommetto.<br />
Avete già assaggiato la mia <a href="http://www.labna.it/insalata-di-ceci-melanzane-pomodoro-menta.html">insalata orientale con ceci e melanzane</a>, quella <a href="http://www.labna.it/insalata-estiva-di-ceci-feta-e-verdure.html">estiva con ceci, germogli, feta e verdure</a>, magari non vi va di friggere quindi niente <a href="http://www.labna.it/falafel.html">falafel</a>&#8230; cosa resta da fare? Il hummus, naturalmente!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/03/hummus-no-tahina.jpg" alt="" title="hummus-no-tahina" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4416" /></p>
<p>Quanto però capita di improvvisare così una ricetta, spesso ci si rende conto di non avere tutti gli ingredienti. La tahina, ad esempio, non ce l&#8217;ha mai in casa quasi nessuno, quindi penso di fare una buona azione se vi racconto come preparo io il hummus, o qualcosa che ci somiglia, quando sono a corto della preziosa salsina di sesamo.<br />
<span id="more-4415"></span></p>
<p>Gli ingredienti per il nostro hummus senza tahina sono</p>
<blockquote><ul>
<li>ceci bolliti</li>
<li>aglio</li>
<li>limone</li>
<li>olio</li>
<li>acqua</li>
<li>sale</li>
<li>paprika</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Schiacciate con lo schiacciapatate o frullate grossolanamente i ceci; tritate l&#8217;aglio, spremete il limone e mescolate il tutto coi ceci, procedendo a poco a poco fino ad ottenere un sapore che vi piaccia. Aggiustate poi la consistenza con olio e eventualmente qualche cucchiaio di acqua tiepida.<br />
Servite con una bella spolveratina di paprika.</p>
<p>P.S. Non volete rinunciare al sapore della tahina? Se avete in dispensa dei semi di sesamo potete tostarli in padella e poi aggiungerli ai ceci prima di frullarli!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Peperonata di Gino</title>
		<link>http://www.labna.it/peperonata-agrodolce.html</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 08:03:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[aceto]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla di tropea]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni gialli]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni rossi]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa peperonata agrodolce è un&#8217;imitazione di quella leggendaria del signor Gino, uno dei due proprietari del ristorante Il Carpaccio, a Milano (sono così tradizionalisti che non hanno nemmeno il sito!). La ricetta è semplicissima ma ha un sapore molto speciale: è mille volte meglio di una peperonata normale, provare per credere! Per un antipastino da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa peperonata agrodolce è un&#8217;imitazione di quella leggendaria del signor Gino, uno dei due proprietari del ristorante Il Carpaccio, a Milano (sono così tradizionalisti che non hanno nemmeno il sito!).</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/02/peperonata-gino.jpg" alt="" title="peperonata-gino" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4195" /></p>
<p>La ricetta è semplicissima ma ha un sapore molto speciale: è mille volte meglio di una peperonata normale, provare per credere!<br />
<span id="more-4186"></span></p>
<p>Per un antipastino da due o tre persone occorrono </p>
<blockquote><ul>
<li>1 cipolla di tropea piccola</li>
<li>3 cucchiaio di olio</li>
<li>2 peperoni carnosi, uno rosso e uno giallo, tagliati a listarelle</li>
<li>1 manciata di uvetta, precedentemente ammollatta</li>
<li>2 cucchiaini di zucchero di canna</li>
<li>3 cucchiai d&#8217;aceto</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Fate un soffritto con olio e cipolla, facendo ammorbidire quest&#8217;ultima senza farla scurire troppo.<br />
Quando la cipolla è morbida aggiungete i peperoni e fateli cuocere circa un quarto d&#8217;ora, poi aggiungete 1/2 bicchiere di acqua, coprite la pentola col coperchio e lasciate stufare le verdure per un quarto d&#8217;ora o più, finchè i peperoni non sono teneri, ma ancora consistenti.<br />
Aggiungete poi lo zucchero, l&#8217;aceto, l&#8217;uvetta, e fate cuocere la peperonata ancora una decina di minuti, facendo evaporare l&#8217;aceto.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/02/peperonata-gino2.jpg" alt="" title="peperonata-gino2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4196" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Hraimi</title>
		<link>http://www.labna.it/hraimi.html</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 08:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Shabbat]]></category>
		<category><![CDATA[carvi]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[ricciola]]></category>
		<category><![CDATA[ricette ebraiche]]></category>
		<category><![CDATA[ricette tripoline]]></category>
		<category><![CDATA[tonno]]></category>

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		<description><![CDATA[La hraimi è forse il piatto tripolino per eccellenza, il più amato e conosciuto da tutti coloro che sono venuti in contatto con la cucina tripolina e della Libia in generale. Si tratta di filetti di pesce in salsa molto, molto piccante. Credete di avere un palato resistente? Pensate di essere ormai immuni al peperoncino? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La hraimi è forse il piatto tripolino per eccellenza, il più amato e conosciuto da tutti coloro che sono venuti in contatto con la cucina tripolina e della Libia in generale.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/02/hraimi.jpg" alt="" title="hraimi" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4190" /></p>
<p>Si tratta di filetti di pesce in salsa molto, molto piccante.<br />
Credete di avere un palato resistente? Pensate di essere ormai immuni al peperoncino? Provate la hraimi e vi dovrete ricredere: le vostre papille gustative ne saranno conquistate!<br />
<span id="more-4184"></span></p>
<p>Per 4 porzioni abbondanti occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>3 tranci di tonno o ricciola freschi oppure 300 g di filetti di tonno sott&#8217;olio</li>
<li>1 grossa cipolla tritata finemente</li>
<li>1/2 bicchiere di olio d&#8217;oliva</li>
<li>2 cucchiai colmi di concentrato di pomodoro</li>
<li>1 cucchiaino di peperoncino in polvere</li>
<li>2 spicchi d&#8217;aglio schiacciati</li>
<li>1/2 cucchiaino di sale</li>
<li>1/2 cucchiaino di carvi</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Fate soffriggere la cipolla, finemente tritata, in abbondante olio d&#8217;oliva; bisogna utilizzare una larga pentola antiaderente dal bordo alto, se possibile. <br />
Aggiungete al soffritto, tenendo bassa la fiamma, il peperoncino e il concentrato di pomodoro e 2 spicchi d&#8217;aglio schiacciato; successivamente, aggiungete anche un bicchiere abbondante d&#8217;acqua e 1/2 cucchiaino di sale.<br />
Quando il sugo sobbolle mettete in pentola anche il pesce, che può essere fresco, in tranci, oppure sott&#8217;olio, e fate cuocere a fuoco moderato fino ad ottenere un sugo denso.<br />
Aggiungete al sugo 1/2 cucchiaino scarso di carvi macinato e lasciate cuocere ancora qualche minuto, poi &#8211;  a fine cottura &#8211; aggiungere il succo di 1/2 limone spremuto.</p>
<p>Servite la hraimi come antipasto, a temperatura ambiente, con abbondante pane (il sugo, se è ben fatto, ha generalmente un successo pazzesco!). </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Chutney di mele</title>
		<link>http://www.labna.it/chutney-di-mele.html</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 00:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Conserve]]></category>
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		<description><![CDATA[Il chutney, nelle molte varianti esistenti, è una tipica ricetta che si associa al mondo inglese; in realtà gli inglesi debbono l&#8217;invenzione di queste marmellatine salate agli indiani, che già molto prima della colonizzazione inglese cucinavano conserve di frutta e verdura con aceto e varie spezie. In Inghilterra si mangia spesso il chutney nei sandwich [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il chutney, nelle molte varianti esistenti, è una tipica ricetta che si associa al mondo inglese; in realtà gli inglesi debbono l&#8217;invenzione di queste marmellatine salate agli indiani, che già molto prima della colonizzazione inglese cucinavano conserve di frutta e verdura con aceto e varie spezie.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/01/apple-chutney.jpg" alt="" title="apple-chutney" width="400" height="550" class="aligncenter size-full wp-image-3850" /></p>
<p>In Inghilterra si mangia spesso il chutney nei sandwich coi formaggi, come il cheddar, il cheshire e lo stilton, ma anche con gli arrosti e altri tipi di carne.<br />
Si può fare il chutney con molte spezie differenti e cambiando il frutto che si usa come base, ma il chutney di mele è certamente il più classico e famoso.<br />
<span id="more-3816"></span></p>
<p>Io ho seguito più o meno <a href="http://www.bbc.co.uk/food/recipes/spicedapplechutney_7720">la ricetta consigliata su BBC &#8211; Food</a>.</p>
<p>Per due vasi da marmellata grandi, come in foto, occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>225 g di cipolle, tagliate a cubetti</li>
<li>900 g di mele gialle, sbucciate e tagliate a cubetti</li>
<li>110 g di uvetta</li>
<li>15 g di coriandolo in polvere</li>
<li>15 g di paprika dolce</li>
<li>15 g di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mixed_spice">mixed spice</a> (cannella, noce moscata, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Allspice">allspice</a>)</li>
<li>15 g di zenzero e polvere di chiodi di garofano</li>
<li>15 g di sale</li>
<li>340 g di zucchero</li>
<li>425 ml di aceto di malto (ma va bene anche quello di vino)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Mettete tutti gli ingredienti in una pentola antiaderente profonda, di quelle adatte per fare la marmellata.<br />
Portate il miscuglio ad ebollizione su fiamma media, poi fate sobbollire per circa due ore, mescolando di tanto in tanto col cucchiaio di legno per evitare che il chutney si attacchi al fondo della pentola.<br />
Quando il chutney è davvero denso e appiccicoso potete spegnere il fuoco e trasferire il tutto in due bei vasetti sterilizzati, avendo cura di chiudere bene il tappo.<br />
Riponete i vasetti in dispensa al fresco per due o tre mesi prima di consumare il chutney: migliora molto col tempo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Hummus di edamame</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 08:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[edamame]]></category>
		<category><![CDATA[hummus]]></category>
		<category><![CDATA[tahina]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa stavo mangiando degli edamame, che per me sono una vera droga, e così &#8211; out of the blue &#8211; mi è venuta un&#8217;idea: ma se gli edamame sono come i fagioli, qualcosa di simile ai legumi, perchè non provare a farci il hummus?! Ho studiato un po&#8217; l&#8217;idea, scoprendo tra l&#8217;altro che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa stavo mangiando degli edamame, che per me sono una vera droga, e così &#8211; <em>out of the blue</em> &#8211; mi è venuta un&#8217;idea: ma se gli edamame sono come i fagioli, qualcosa di simile ai legumi, perchè non provare a farci il hummus?!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/01/edamame-hummus-2.jpg" alt="" title="edamame-hummus" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3861" /></p>
<p>Ho studiato un po&#8217; l&#8217;idea, scoprendo tra l&#8217;altro che in America &#8211; ovviamente &#8211; ci avevano già pensato, e rassicurata dai successi altrui mi sono messa all&#8217;opera.<br />
Il risultato a me sembra buonissimo e in ogni caso veramente divertente: chi ha mai visto un hummus verde?<br />
<span id="more-3846"></span></p>
<p>Per una ciotolina di hummus, diciamo per un aperitivo per due persone, ci occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>250 g di edamame (si intente interi, ancora nel loro baccello)</li>
<li>2 cucchiai di tahina</li>
<li>succo di 1/2 limone</li>
<li>sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>La prima cosa da sapere è se avete comprato gli edamame crudi o già cotti: è difficile trovarli crudi, ma se per caso li avete comprati crudi dovrete farli bollire in acqua salata.<br />
Tirate fuori gli edamame già cotti dal loro baccello, cercando di non mangiarli tutti durante il lavoro, e trasferiteli in un colino, che ci servirà per sciacquarli con l&#8217;acqua una volta finito il primo passaggio.<br />
Lavati gli edamame, scolateli e frullateli nel mixer insieme alla tahina e al limone, aggiungendo un po&#8217; d&#8217;acqua per allungare il composto se esso risultasse troppo denso.<br />
Aggiustate il sale secondo i vostri gusti e mescolate bene.<br />
Versate il hummus di edamame così ottenuto in una ciotola e servitelo con un filo d&#8217;olio crudo.</p>
<p>P.S. Ho una piccola precisazione filologica da fare: <em>hummus</em> significa ceci in arabo, quindi a rigor di logica questa cosa qui non si potrebbe chiamare hummus; tuttavia, nell&#8217;immaginario comune il hummus è la cremina di ceci e tahina, quindi le varianti simili possono con ragione essere ricondotte al termine, secondo me!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bruschetta con salmone e crème fraîche</title>
		<link>http://www.labna.it/bruschetta-con-salmone-e-creme-fraiche.html</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 00:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[aneto]]></category>
		<category><![CDATA[capperi]]></category>
		<category><![CDATA[crème fraîche]]></category>
		<category><![CDATA[salmone]]></category>
		<category><![CDATA[scorza di limone]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri ho preparato questo veloce finger food per la merenda di mia sorella (sì, ci teniamo leggeri qui!); tuttavia, proprio mentre mescolavo gli ingredineit, ho pensato che queste bruschette sarebbero state una buona idea anche per un brunch domenicale o un aperitivo last minute. Che ne dite? Provatela nel weekend: la ricetta è velocissima perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ho preparato questo veloce finger food per la merenda di mia sorella (sì, ci teniamo leggeri qui!); tuttavia, proprio mentre mescolavo gli ingredineit, ho pensato che queste bruschette sarebbero state una buona idea anche per un brunch domenicale o un aperitivo <em>last minute</em>.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/bruschetta-salmone.jpg" alt="" title="bruschetta-salmone" width="600" height="410" class="aligncenter size-full wp-image-3430" /></p>
<p>Che ne dite? Provatela nel weekend: la ricetta è velocissima perchè richiede pochi ingredienti, la maggior parte dei quali avete probabilmente già in casa: si prepara (e si mangia) in un batter d&#8217;occhio!<br />
<span id="more-3419"></span></p>
<p>Per 8 persone, circa 16 belle bruschettine, occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>200 g di crème fraîche (o philadelphia o simili)</li>
<li>2 cucchiai di capperi sotto sale, lavati</li>
<li>2 cucchiaini di scorza di limone</li>
<li>2 cucchiaini di succo di limone</li>
<li>qualche ciuffetto di aneto fresco, tritato</li>
<p></p>
<li>1 baguette</li>
<li>200 g di salmone affumicato</li>
<li>qualche fettina di cipolla rossa di tropea</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Mescolate col cucchiaio in una ciotolina tutti gli ingredienti della prima lista, fino ad ottenere una crema spalmabile ma densa.<br />
Affettate la baguette (o un altro pane) e fate tostare le fette, su entrambi i lati, nel grill del forno.<br />
Quando le bruschette di pane sono pronte, disponete su ciascuna una cucchiaiata generosa di crema, due fettine di salmone, una fettina sottile di cipolla e un ciuffetto di aneto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Zucca arrosto al rosmarino</title>
		<link>http://www.labna.it/zucca-arrosto.html</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 00:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di halloween]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri pomeriggio ho preparato per cena la zucca arrosto, un&#8217;idea che non mi era mai balenata per la testa prima che mi fosse proposta dalla mia mamma, che &#8211; come tutte le mamme per i figli &#8211; è la migliore cuoca del mondo. La zucca arrosto è perfetta per queste prima giornate autunnali perchè si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri pomeriggio ho preparato per cena la zucca arrosto, un&#8217;idea che non mi era mai balenata per la testa prima che mi fosse proposta dalla mia mamma, che &#8211; come tutte le mamme per i figli &#8211; è la migliore cuoca del mondo.<br />
La zucca arrosto è perfetta per queste prima giornate autunnali perchè si prepara in poco tempo e fa lo stesso effetto di una minestra calda: è uno di quei cibi che scaldano il cuore.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/zucca-arrosto1.jpg" alt="" title="zucca-arrosto" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3195" /></p>
<p>In questi giorni non faccio altro che parlare di zucche, cucinare zucche e fotografare zucche: penso che dopo Halloween mi occorrerà una cura contro questa zucco-dipendenza! E voi, avete preparato qualche ricetta con la zucca in questi giorni?<br />
<span id="more-3188"></span></p>
<p>Gli ingredienti necessari, indicativamente, dovrebbero essere</p>
<blockquote><ul>
<li>zucca napoletana</li>
<li>olio</li>
<li>aglio</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
<li>rosmarino</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Tagliate la zucca in quattro parti, poi dai quarti ricavate delle fette e sbucciatele con l&#8217;aiuto di un coltello.<br />
Coprite una teglia con un foglio di carta da forno e appoggiatevi le fette di zucca, avendo cura di non sovrapporle troppo altrimenti la cottura non sarà uniforme.<br />
Versate un filo d&#8217;olio su ogni fetta di zucca e conditela con sale e pepe; aggiungete nella teglia della zucca anche qualche rametto di rosmarino e qualche spicchio d&#8217;aglio.<br />
Preriscaldate il forno a 180 e infornate la zucca, che dovrà cuocere per più o meno mezz&#8217;ora (dipende dallo spessore delle fette).<br />
Sfornate la zucca, togliete l&#8217;aglio e servite le fettine di zucca ben calde con del pane o con un po&#8217; di riso bianco.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/zucca-arrosto2.jpg" alt="" title="zucca-arrosto" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3196" /></p>
<p>P.S. Io ho usato il rosmarino ma ci sono molte varianti deliziose: salvia, peperoncino, zenzero, cannella&#8230; potete liberare la fantasia e provare qualche abbinamento audace!</p>
]]></content:encoded>
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