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	<title>Labna &#187; Finger-food</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Latkes di verdura</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 08:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Channukkah]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
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		<description><![CDATA[I latkes di patate, come forse alcuni di voi ricorderanno dall&#8217;anno scorso, sono delle deliziose frittelle di patate della tradizione ebraica: sono simili ai rösti e si consumano a Channukkah. Dato che mancano pochi giorni a Channukkah, io e Jasmine abbiamo pensato di fare una piccola variante sui latkes tradizionali, usando carote e zucchine invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I <a href="http://www.labna.it/latkes-di-patate.html" title="Latkes di patate con salmone, philadelphia e timo">latkes di patate</a>, come forse alcuni di voi ricorderanno dall&#8217;anno scorso, sono delle deliziose frittelle di patate della tradizione ebraica: sono simili ai rösti e si consumano a <a href="http://www.labna.it/category/cucina-ebraica-2/channukkah" title="Ricette di Channukkah">Channukkah</a>. </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/latkes3.jpg" alt="" title="latkes3" width="422" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5952" /></p>
<p>Dato che mancano pochi giorni a Channukkah, io e Jasmine abbiamo pensato di fare una piccola variante sui latkes tradizionali, usando carote e zucchine invece delle patate.<br />
<span id="more-5949"></span><br />
Abbiamo preparato questi latkes &#8220;creativi&#8221; con il nostro nuovo, fantastico robot da cucina, il <a href="http://www.blogmymum.com/" title="Mum5">Mum5</a> (cliccando sul link trovate altre ricette di bravissimi foodblogger!), per fare le verdure a julienne.</p>
<p>Questa è un po&#8217; una &#8220;non ricetta&#8221;, perchè per gli ingredienti dovrete andare a occhio; la preparazione però non è difficile e siamo sicuri che prepararete i latkes senza problemi.</p>
<p>Gli ingredienti che ci occorrono sono</p>
<blockquote><ul>
<li>zucchine tagliate a julienne</li>
<li>carote tagliate a julienne</li>
<li>uova</li>
<li>scalogno o cipolla tritati</li>
<li>rosmarimo e salvia tritati</li>
<li>qualche cucchiaio di farina</li>
<li>sale e pepe</li>
<li>olio per friggere</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In due piatti distinti preparate le carote e le zucchine a julienne.<br />
Mescolate la verdura con la cipolla tritata e dell&#8217;uovo sbattuto, aggiungendo un po&#8217; di farina (ma poca!) per ottenere un impasto denso ma non liquido. Nell&#8217;impasto delle zucchine aggiungete salvia e rosmarino a piacere, poi aggiustate sale e pepe in entrambi gli impasti.<br />
Scaldate in padella un po&#8217; d&#8217;olio per friggere e versate un mestolo di impasto per volta; fate colorire uniformemente le frittelle da entrambi i lati e poi scolatele su un foglio di scottex.<br />
Potete servire queste frittelle come antipasto o come contorno, dato che sono abbastanza leggere e hanno un sapore molto delicato.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/latkes1.jpg" alt="" title="latkes1" width="399" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5950" /></p>
<p>Approfittiamo di questo post anche per raccontare ai nostri amici un&#8217;iniziativa divertente in cui ci piacerebbe coinvolgervi.<br />
Donna Moderna ci ha invitati a partecipare a un evento dedicato ai blogger&#8230; e ai loro lettori!<br />
In pratica, si fa una specie di &#8220;gara&#8221; tra i follower del blog per <a href="http://community.donnamoderna.com/la-mia-cucina" title="Donna Moderna La mia Cucina">proporre un menu di Natale</a> e chi invia il menu più bello potrà venire a cucinare un piatto di Natale con noi presso la Cook&#038;Books Academy Mondadori il 20 Dicembre; c&#8217;è in palio anche un meraviglioso weekend <a href="http://www.boxforyou.it/cofanetto/viaggiare-con-gusto" title="Viaggiare con gusto">&#8220;Viaggiare con Gusto&#8221;</a>!<br />
Per partecipare <a href="http://community.donnamoderna.com/la-mia-cucina" title="Donna Moderna La mia Cucina">create la vostra cucina virtuale su Donna Moderna</a> e poi raccontateci il menu che avete deciso di proporre nei commenti: siamo davvero curiosi di leggere le vostre idee!</p>
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		<title>Crackers Ritz fatti in casa</title>
		<link>http://www.labna.it/ricetta-cracker-ritz.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/ricetta-cracker-ritz.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 08:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[americanate]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[kraft]]></category>
		<category><![CDATA[nabisco]]></category>
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		<description><![CDATA[I crackers Ritz sono uno dei pochi snack salati a cui non so dire di no; in genere quando ho voglia di sranocchiare qualcosa preferisco sempre il dolce, ma i Ritz &#8211; con il loro particolare sapore dolce-salato, mi sembrano sempre irresistibili. Purtroppo però &#8211; come spesso accade per le &#8220;americanate&#8221; &#8211; i Ritz sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I crackers Ritz sono uno dei pochi snack salati a cui non so dire di no; in genere quando ho voglia di sranocchiare qualcosa preferisco sempre il dolce, ma i Ritz &#8211; con il loro particolare sapore dolce-salato, mi sembrano sempre irresistibili.<br />
Purtroppo però &#8211; come spesso accade per le &#8220;americanate&#8221; &#8211; i Ritz sono pieni di grassi poco salutari, quindi di solito mi trattengo dal metterli nel carrello della spesa, scegliendo per l&#8217;aperitivo più innocui pistacchi, noccioline e semini vari.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/11/aIMG_0931.jpg" alt="" title="aIMG_0931" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5875" /></p>
<p>Poi un paio di sere fa mi son detta: come riesco a produrre in casa tanti biscotti, non si vede perchè non dovrei riuscire a fare in casa anche i crackers, no?<br />
Mezz&#8217;oretta di studio di ricette, mezz&#8217;oretta di impasto e&#8230; missione compiuta!<br />
Ecco i miei fantastici Ritz fatti in casa, buoni quanto gli originali e così sani che posso mangiarli senza sensi di colpa!<br />
<span id="more-5863"></span><br />
Io ho fatto metà della dose prevista dalla <a href="http://www.cupcakeproject.com/2011/03/homemade-ritz-crackers-recipe.html" title="Homemade Ritz Crackers">ricetta originale</a>, che è espressa in <em>cups</em>; per maggior precisione, se avete gli appositi misurini seguite le dosi americane: nella conversione si arrotonda e si rischia sempre di sbagliare.  </p>
<p>Per una quarantina di crackers (ops, erano finiti prima che potessi contarli!) vi occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>120 g di farina</li>
<li>8 g (un cucchiaino da caffè scarso) di lievito in polvere per pane e torte salate</li>
<li>8 g di zucchero</li>
<li>1 punta di cucchiano di sale</li>
<li>45 g di burro freddo</li>
<li>15 g di olio vegetale</li>
<li>80 g di acqua</li>
<li>un po&#8217; di burro e sale extra per spennellare i crackers</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa preriscaldate il forno a 200°.<br />
In una ciotola (o meglio ancora nel KA, o a voler essere fedeli alla ricetta originale nel Moulinette) unite la farina, il lievito, lo zucchero, il sale e mescolate rapidamente; unite il burro freddo di frigo tagliato a cubetti piccoli e lavorate il tutto con le fruste elettriche, poi aggiungete l&#8217;olio e l&#8217;acqua &#8211; poca alla volta &#8211; finchè l&#8217;impasto non sta insieme e si lavora agevolmente a mano.<br />
Trasferite l&#8217;impasto sul piano di lavoro e stendetelo col mattarello il più sottile possibile, ma sottile sottile eh! Io ho trovato molto comodo fare questa operazione tenendo l&#8217;impasto tra due fogli di carta da forno, così non si attacca al piano di lavoro, ma anche la macchina per la pasta, se ce l&#8217;avete, potrebbe essere di grande aiuto.<br />
Ritagliate l&#8217;impasto con gli stampini da biscotti e trasferite le formine di impasto così ottenute su una teglia ricoperta di carta da forno.<br />
Fate poi tanti buchini sulla superficie dell&#8217;impasto, come nei Ritz originali: questa non è solo una decorazione, ma una piccola accortezza che serve a far cuocere meglio i nostri crackers.<br />
Cuocete i cracker una decina di minuti, finchè non prendono un po&#8217; di colore: io ho preferito fare metà cottura normale e metà grill, ma vi consiglio di fare più di una infornata e testare la cottura nel vostro forno.<br />
A cottura ultimata, tirate fuori dal forno i vostri Ritz casalinghi, spennellateli leggermente con del burro fuso e spolverateli appena con un pizzico di sale.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/11/ritz-collage.jpg" alt="" title="ritz-collage" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-5876" /></p>
<p>Sono davvero buoni da mangiare così al naturale, ma se per caso volete qualche idea su come utilizzarli per sfiziosi finger food vi consiglio di dare un&#8217;occhiata al <a href="http://www.ritzcrackers.co.uk/ritzcrackers/page?siteid=ritzcrackers-prd&#038;locale=uken1&#038;PagecRef=55" title="Ritz UK">sito ufficiale Ritz</a>, dove ci sono alcune ricette interessanti.</p>
<p>P.S. Quasi dimenticavo: amici, <strong>happy Thanksgiving</strong>! Qualcuno stasera festeggia?</p>
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		<title>Albicocche al forno con chèvre e miele</title>
		<link>http://www.labna.it/albicocche-al-forno-con-chevre-e-miele.html</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 06:15:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[albicocche]]></category>
		<category><![CDATA[chèvre chaud]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio di capra]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[semi di papavero]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi ultimi giorni di estate, prima dell&#8217;arrivo del sospirato fresco autunnale, mi assale il senso del tempo che passa, delle stagioni che si susseguono, e mi prende un&#8217;irresistibile voglia di preparare piatti, specialmente dolci, con la frutta estiva: pesche, prugne, susine, albicocche, ma anche melone e anguria&#8230; carpe diem &#8211; mi dico &#8211; prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi ultimi giorni di estate, prima dell&#8217;arrivo del sospirato fresco autunnale, mi assale il senso del tempo che passa, delle stagioni che si susseguono, e mi prende un&#8217;irresistibile voglia di preparare piatti, specialmente dolci, con la frutta estiva: pesche, prugne, susine, albicocche, ma anche melone e anguria&#8230; <em>carpe diem</em> &#8211; mi dico &#8211; prima che finiscano!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/08/albicocche-pentola.jpg" alt="" title="albicocche-pentola" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5254" /></p>
<p>Così, ecco qui una ricetta davvero semplice a base di albicocche, le ultime che sono riuscita a trovare al mercato, che con il loro festoso colore riportano un po&#8217; di estate anche ora che le vacanze sono finite e tutto è tornato alla normalità.<br />
<span id="more-5012"></span></p>
<p>Ci occorrono molto semplicemente un po&#8217; di </p>
<blockquote><ul>
<li>albicocche (anche se non sono dolcissime, dato che sono le ultime, non è un problema)</li>
<li>miele di castagno</li>
<li>formaggio chévre</li>
<li>semi di papavero</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Lavate accuratamente le albicocche e tagliatele a metà, rimuovendo il nocciolo.<br />
Disponete le albicocche su una teglia da forno e su ciascuna mettete una fettina di formaggio di capra.<br />
Passate tutto nel forno caldo, a 180°, per il tempo necessario a far ammorbidire il formaggio, che piano piano si scioglie.<br />
Servite le albicocche calde con del miele di castagno e una spolverata di semi di papavero.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/albicocche4.jpg" alt="" title="albicocche4" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5255" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>A scuola di cucina in Thailandia: involtini primavera e papaya salad</title>
		<link>http://www.labna.it/a-scuola-di-cucina-in-thailandia.html</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 11:06:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Momenti]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
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		<category><![CDATA[corsi di cucina]]></category>
		<category><![CDATA[cucina thailandese]]></category>
		<category><![CDATA[thailandia]]></category>

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		<description><![CDATA[A rigore, oggi avrei voluto cominciare a parlarvi della Thailandia, mostrandovi qualche foto delle città principali e proponendovi un piccolo itinerario goloso. Riguardando le foto, però, la prima cosa che mi ha ispirato, la prima di cui ho avuto voglia di scrivere, è stata l&#8217;esperienza del corso di cucina thailandese: così, ecco prendere forma in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A rigore, oggi avrei voluto cominciare a parlarvi della Thailandia, mostrandovi qualche foto delle città principali e proponendovi un piccolo itinerario goloso. Riguardando le foto, però, la prima cosa che mi ha ispirato, la prima di cui ho avuto voglia di scrivere, è stata l&#8217;esperienza del corso di cucina thailandese: così, ecco prendere forma in pochi minuti il post di oggi, che spero vi piaccia!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/joe-cuoco-thai.jpg" alt="" title="joe-cuoco-thai" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5096" /></p>
<p>La cucina thailandese è molto interessante e complessa: accanto ai sapori per così dire <em>autoctoni</em> del territorio, come sono entrati a far parte della tradizione anche tanti piatti della cucina cinese, di quella indiana, di quella vietnamita e molte altre, in un melting pot di ricette che non finisce mai di stupire.<br />
Le scuole di cucina in Thailandia vanno pertanto per la maggiore: il cibo è una parte importante della cultura del paese e molti viaggiatori, provenienti dall&#8217;Europa, ma anche dai paesi vicini, scelgono di arricchire e completare il proprio viaggio con un corso di cucina.<br />
Come vi dicevo, quindi, mi è sembrato doveroso mettermi ai fornelli anche in vacanza, per imparare il più possibile e scoprire &#8211; non solo da commensale &#8211; i segreti del cibo thai.<br />
<span id="more-5053"></span></p>
<p>Sono rimasta davvero affascinata da tutte le cose che ho imparato durante il mio <a href="http://www.baipai.com/" title="Baipai Cooking School Thailand">corso di cucina thailandese</a>: i miei bravissimi maestri, Tum e Joe, mi hanno insegnato tantissime cose nuove. Basti dire che la gran parte degli ingredienti che ho utilizzato per cucinare li ho maneggati per la prima volta nella vita!</p>
<p>Vi racconto due delle ricette in cui mi sono cimentata, le mie preferite: sono due piatti vegetariani di semplice preparazione e di sicuro effetto.</p>
<p><strong>Por peea tod &#8211; Involtini primavera</strong></p>
<p>Per 5 involtini primavera occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>1 radice di coriandolo</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>10 pallini di pepe bianco</li>
<li>20 g di noodles bagnati</li>
<li>30 g di carne trita di maiale (o funghi!)</li>
<li>20 g di cavolo tagliato a julienne</li>
<li>20 g di carote tagliate a julienne</li>
<li>1 cucchiaio di salsa di soia</li>
<li>1 cucchiaino di zucchero</li>
<li>2 cucchiai di brodo</li>
<li>5 fogli di sfoglia per involtini</li>
<li>olio per friggere</li>
<li>1 rosso d&#8217;uovo</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Tritate al pestello i primi tre ingredienti, poi metteteli in padella con un po&#8217; d&#8217;olio già caldo e scaldateli qualche secondo; aggiungete la carne e, quando questa ha preso colore, le verdure, poi in ultimo i noodles con l&#8217;acqua, la salsa di soia e lo zucchero.<br />
Quando il ripieno di noodles e verdure appare asciutto, trasferitelo in un piatto e procedete a preparare gli involtini, seguendo il tutorial fotografico qui sotto.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/spring-roll.jpg" alt="" title="spring-roll-tutorial" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-5060" /></p>
<p>Una volta ultimata la preparazione degli involtini friggeteli in olio bollente girandoli delicatamente con un bastoncino: scolateli al primo accenno di doratura (si scuriscono un po&#8217; una volta raffreddati) e servite.</p>
<p>Tradizionalmente questi involtini si servono tagliati a metà, accompagnati con una salsa agrodolce piccante, una fettina di cetriolo e una fogliolina di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Thai_basil" title="basilico thai">basilico thai</a>: si mangia tutto in un solo boccone, ottenendo una mescolanza di sapori davvero inedita.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/spring-roll-piatto.jpg" alt="" title="spring-roll-piatto" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5093" /></p>
<p><strong>Som tam ma-la-kor &#8211; Insalata di papaya verde</strong></p>
<p>Per 1 porzione occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>1 papaya verde (ne useremo 50 g), tagliata a julienne</li>
<li>3 pomodorini</li>
<li>3 fagiolini</li>
<li>1 cucchiaio di noccioline</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>3 peperoncini piccanti piccoli (per me 1 è sufficiente!)</li>
<li>1/2 cucchaio di salsa di pesce (o soya!)</li>
<li>1 cucchiaio di succo di lime</li>
<li>1 cucchiaio di pasta di tamarindo</li>
<li>1/2 cucchiaio di zucchero di palma</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In un mortaio schiacciate energicamente l&#8217;aglio e i peperoncini, poi aggiungete le noccioline e tritatele grossolanamente.<br />
Nel mortaio, se avete abbastanza spazio, aggiungete poi i pomodorini tagliati a metà e i fagiolini crudi tagliati a tocchetti.<br />
Unite il condimento, vale a dire la salsa di pesce, il lime, il tamarindo e lo zucchero, poi in ultimo aggiungete la papaya, mescolate bene con l&#8217;aiuto di un cucchiaio e servite.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/papaya-salad.jpg" alt="" title="papaya-salad" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-5061" /></p>
<p>Tutta l&#8217;insalata si prepara, tradizionalmente, al mortaio, se ne avete uno abbastanza grande per contenere tutti gli ingredienti: in effetti, condire l&#8217;insalata nello stesso contenitore in cui si è preparato il condimento &#8211; che nel nostro caso è una parte molto importante del piatto &#8211; conferisce senz&#8217;altro a quest&#8217;ultimo sapore in più!</p>
<p>Parentesi per chi volesse cimentarsi, aggiungo che la papaya verde è introvabile nei fruttivendoli normali: dovete cercarla nei negozi cinesi o di specialità etniche.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/serving-salad.jpg" alt="" title="serving-salad" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5103" /></p>
<p>p.s. mi scuso per le foto, che non sono una gran cosa, ma spero diano comunque un&#8217;idea dell&#8217;esperienza!</p>
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		<title>Crispy tofu</title>
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		<pubDate>Sun, 22 May 2011 23:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando sono diventata vegetariana, ormai qualche anno fa, all&#8217;inizio sentivo un pochino la mancanza della carne, così avevo cominciato ad assaggiare tutte le alternative veggie alla solita bistecca: le cotolette e i bocconcini di soia (buonissimi), il muscolo di grano (ottimo, specie per gli spezzatini), il seitan (non male, se ben cucinato)&#8230; e poi il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando sono diventata vegetariana, ormai qualche anno fa, all&#8217;inizio sentivo un pochino la mancanza della carne, così avevo cominciato ad assaggiare tutte le alternative veggie alla solita bistecca: le cotolette e i bocconcini di soia (buonissimi), il muscolo di grano (ottimo, specie per gli spezzatini), il seitan (non male, se ben cucinato)&#8230; e poi il tofu. Il tofu non mi è mai andato giù.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/tofu-fritto-insalata.jpg" alt="" title="tofu-fritto-insalata" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4618" /></p>
<p>Poi un giorno qualche tempo fa ho sprimentato questa ricetta, un adattamento poco ortodosso di quella preparata nel famoso ristorante vegetariano <a href="http://www.hiltl.ch">Hiltl</a> di Zurigo, e mi sono innamorata del tofu: marinato bene e con una croccante impanatura il tofu è delizioso!<br />
<span id="more-4614"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>Tofu</li>
<li>Ketchup (*)</li>
<li>shoyu o mirin (*)</li>
<li>aceto (*)</li>
<li>salsa Worcestershire (*)</li>
<li>curry piccante (*)</li>
<li>sale (*)</li>
<li><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Panko">Panko</a>, uovo e farina per impanare</li>
<li>olio per friggere</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Il tofu tipicamente si trova in vendita in panetti quadrati, spessi circa due dita: io, pertanto, ho tagliato il mio panetto come un sandwich, per ottenere quattro fettine triangolari non troppo spesse.<br />
In una ciotolola grande abbastanza da contenere il tofu mescolate tutti gli ingredienti della marinata (*), abbondando in modo particolare con il curry e con il mirin; disponete il tofu nel condimento e lasciatelo riposare in esso per qualche ora.<br />
Togliete il tofu dalla marinata e impanatelo, passandolo prima nella farina, poi nell&#8217;uovo e in ultimo nel panko o nel pan grattato.<br />
Scaldate in una padella profonda l&#8217;olio per frittura e immergetevi il tofu impanato, lasciandolo cuocere su entrambi i lati fino ad ottenere una perfetta doratura, poi scolatelo su un foglio di scottex.<br />
Servite il tofu su un letto di insalata per un pranzo veggie o come finger food per aperitivo.</p>
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		<title>Frittata di luppolo e aneto</title>
		<link>http://www.labna.it/frittata-di-luppolo-e-aneto.html</link>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 07:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[aneto]]></category>
		<category><![CDATA[luppolo]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi inizio ufficialmente e irrevocabilmente la dieta. Non è che mi sforzo solo di mangiare un po&#8217; meno dolci: inizio proprio la di-e-ta, ladies and gentleman. Da oggi niente più torte, biscotti e caramelle per la sottoscritta (ma un giorno alla settimana c&#8217;è il gelato, ndr, perchè il mio dietologo è un santo)! Cominciamo dunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi inizio ufficialmente e irrevocabilmente la dieta. Non è che mi sforzo solo di mangiare un po&#8217; meno dolci: inizio proprio la di-e-ta, ladies and gentleman.<br />
Da oggi niente più <a href="http://www.labna.it/category/dolci/torte">torte</a>, <a href="http://www.labna.it/category/dolci/biscotti">biscotti</a> e <a href="http://www.labna.it/category/dolci/caramelle-dolci">caramelle</a> per la sottoscritta (ma un giorno alla settimana c&#8217;è il gelato, ndr, perchè il mio dietologo è un santo)!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/luppolo1.jpg" alt="" title="luppolo1" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4666" /></p>
<p>Cominciamo dunque sin da ora con una ricettina light, accettabile nella mia dieta in quanto ricca  di uova e quindi di proteine, delle quali noi vegetariani abbiamo molto bisogno.<br />
Si tratta di una frittata di luppolo con l&#8217;aneto, preparata con una base leggera e nutriente di uova e ricotta, un ingrediente &#8211; quest&#8217;ultimo &#8211; che rende qualsiasi frittata molto più soffice e saporita senza un eccesso di calorie.<br />
<span id="more-4665"></span></p>
<p>Io ho servito questa frittata come happy hour per 2 persone</p>
<blockquote><ul>
<li>1 mazzetto di foglie di luppolo, lavate e tagliuzzate</li>
<li>1 ciuffetto di aneto</li>
<li>2 uova</li>
<li>1 cucchiaio di ricotta fresca</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Sbattete bene le uova come per la frittata normale, poi aggiungete la ricotta e mescolate bene.<br />
Unite alle uova sbattute qualche ciuffettino di aneto e il luppolo appena scottato in acqua bollente, poi traferite il tutto in una padella leggermente unta o in una teglia da forno.<br />
Preparate la frittata in padella come di consueto o fatela cuocere al forno per qualche minuto a 160° finchè non è ben asciutta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Burik di patate</title>
		<link>http://www.labna.it/burik-di-patate.html</link>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 22:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[burik]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette ebraiche]]></category>
		<category><![CDATA[ricette tripoline]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei sapori che mi ricordano di più la mia infanzia è quello delle burik; mia nonna sapeva prepararle con tantissimi ripieni deliziosi: burik dolci, salate, con la carne o senza, con l&#8217;uovo&#8230; avrei potuto mangiare solo burik senza mai annoiarmi! Ora che sono &#8220;grande&#8221; di tanto in tanto ho nostalgia dei sapori di quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei sapori che mi ricordano di più la mia infanzia è quello delle burik; mia nonna sapeva prepararle con tantissimi ripieni deliziosi: burik dolci, salate, con la carne o senza, con l&#8217;uovo&#8230; avrei potuto mangiare solo burik senza mai annoiarmi!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/burik-patate1.jpg" alt="" title="burik-patate1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4661" /></p>
<p>Ora che sono &#8220;grande&#8221; di tanto in tanto ho nostalgia dei sapori di quando ero bambina e chiedo alla mamma se per un pomeriggio possiamo dedicarci alla frittura e preparare le mie burik preferite, quelle semplici di patate, che vi racconto oggi.<br />
Provatele, sono davvero incredibili: croccanti fuori, morbidissime e appena appena speziate all&#8217;interno&#8230; una ricetta da non perdere.<br />
<span id="more-4658"></span></p>
<p>Per 6 burik occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>3 o 4 sfoglie per burik, a seconda della piega adottata</li>
<li>2 patate</li>
<li>1 cucchiaio di prezzemolo</li>
<li>1 cucchiaio di cipolla tritata</li>
<li>1 tuorlo d&#8217;uovo</li>
<li>sale e pepe</li>
<li>cannella</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Tagliate a tocchetti le patate e cuocetele al vapore fino a completa cottura o in pentola a pressione per circa 8 minuti dal fischio, poi schiacciatele grossolanamente con una forchetta o con l&#8217;apposito schiacciapatate.<br />
In una ciotola lavorate insieme le patate, la cipolla, il prezzemolo, la cannella e, quando il composto è freddo, unite l&#8217;uovo, poi trasferite il composto in frigorifero per farlo rassodare per una mezz&#8217;ora.</p>
<p>Quando l&#8217;impasto del ripieno è freddo e abbastanza denso è arrivato il momento di predisporre il ripieno nelle sfoglie di burik e di procedere con la piega; le sfoglie di burik possono essere piegate in tre modi diversi: a triangolo con mezza sfoglia, a triangolo con un quarto di sfoglia, a sigaro con la sfoglia intera: andate a ripassare come si fa nel mio post dedicato alle <a href="http://www.labna.it/burik-dolci-per-purim.html">burik dolci</a>.</p>
<p>A piega ultimata, riempite e chiuse le burik, procedete con la frittura: scaldate bene una padella con abbondante olio di semi e friggete le burik a fiamma media fino a quando non sono croccanti, ma senza farle scurire.<br />
Scolate le burik su carta assorbente lasciandole raffreddare completamente poi servite.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/burik-patate3.jpg" alt="" title="burik-patate3" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4662" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Hummus senza tahina</title>
		<link>http://www.labna.it/hummus-senza-tahina.html</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 23:20:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[hummus]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[paprika]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete fatto l&#8217;hamburger di ceci e adesso non sapete più cosa cucinare coi ceci avanzati, scommetto. Avete già assaggiato la mia insalata orientale con ceci e melanzane, quella estiva con ceci, germogli, feta e verdure, magari non vi va di friggere quindi niente falafel&#8230; cosa resta da fare? Il hummus, naturalmente! Quanto però capita di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete fatto <a href="http://www.labna.it/hamburger-vegetariano-di-ceci.html">l&#8217;hamburger di ceci</a> e adesso non sapete più cosa cucinare coi ceci avanzati, scommetto.<br />
Avete già assaggiato la mia <a href="http://www.labna.it/insalata-di-ceci-melanzane-pomodoro-menta.html">insalata orientale con ceci e melanzane</a>, quella <a href="http://www.labna.it/insalata-estiva-di-ceci-feta-e-verdure.html">estiva con ceci, germogli, feta e verdure</a>, magari non vi va di friggere quindi niente <a href="http://www.labna.it/falafel.html">falafel</a>&#8230; cosa resta da fare? Il hummus, naturalmente!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/03/hummus-no-tahina.jpg" alt="" title="hummus-no-tahina" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4416" /></p>
<p>Quanto però capita di improvvisare così una ricetta, spesso ci si rende conto di non avere tutti gli ingredienti. La tahina, ad esempio, non ce l&#8217;ha mai in casa quasi nessuno, quindi penso di fare una buona azione se vi racconto come preparo io il hummus, o qualcosa che ci somiglia, quando sono a corto della preziosa salsina di sesamo.<br />
<span id="more-4415"></span></p>
<p>Gli ingredienti per il nostro hummus senza tahina sono</p>
<blockquote><ul>
<li>ceci bolliti</li>
<li>aglio</li>
<li>limone</li>
<li>olio</li>
<li>acqua</li>
<li>sale</li>
<li>paprika</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Schiacciate con lo schiacciapatate o frullate grossolanamente i ceci; tritate l&#8217;aglio, spremete il limone e mescolate il tutto coi ceci, procedendo a poco a poco fino ad ottenere un sapore che vi piaccia. Aggiustate poi la consistenza con olio e eventualmente qualche cucchiaio di acqua tiepida.<br />
Servite con una bella spolveratina di paprika.</p>
<p>P.S. Non volete rinunciare al sapore della tahina? Se avete in dispensa dei semi di sesamo potete tostarli in padella e poi aggiungerli ai ceci prima di frullarli!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bruschetta con salmone e crème fraîche</title>
		<link>http://www.labna.it/bruschetta-con-salmone-e-creme-fraiche.html</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 00:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[aneto]]></category>
		<category><![CDATA[capperi]]></category>
		<category><![CDATA[crème fraîche]]></category>
		<category><![CDATA[salmone]]></category>
		<category><![CDATA[scorza di limone]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri ho preparato questo veloce finger food per la merenda di mia sorella (sì, ci teniamo leggeri qui!); tuttavia, proprio mentre mescolavo gli ingredineit, ho pensato che queste bruschette sarebbero state una buona idea anche per un brunch domenicale o un aperitivo last minute. Che ne dite? Provatela nel weekend: la ricetta è velocissima perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ho preparato questo veloce finger food per la merenda di mia sorella (sì, ci teniamo leggeri qui!); tuttavia, proprio mentre mescolavo gli ingredineit, ho pensato che queste bruschette sarebbero state una buona idea anche per un brunch domenicale o un aperitivo <em>last minute</em>.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/bruschetta-salmone.jpg" alt="" title="bruschetta-salmone" width="600" height="410" class="aligncenter size-full wp-image-3430" /></p>
<p>Che ne dite? Provatela nel weekend: la ricetta è velocissima perchè richiede pochi ingredienti, la maggior parte dei quali avete probabilmente già in casa: si prepara (e si mangia) in un batter d&#8217;occhio!<br />
<span id="more-3419"></span></p>
<p>Per 8 persone, circa 16 belle bruschettine, occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>200 g di crème fraîche (o philadelphia o simili)</li>
<li>2 cucchiai di capperi sotto sale, lavati</li>
<li>2 cucchiaini di scorza di limone</li>
<li>2 cucchiaini di succo di limone</li>
<li>qualche ciuffetto di aneto fresco, tritato</li>
<p></p>
<li>1 baguette</li>
<li>200 g di salmone affumicato</li>
<li>qualche fettina di cipolla rossa di tropea</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Mescolate col cucchiaio in una ciotolina tutti gli ingredienti della prima lista, fino ad ottenere una crema spalmabile ma densa.<br />
Affettate la baguette (o un altro pane) e fate tostare le fette, su entrambi i lati, nel grill del forno.<br />
Quando le bruschette di pane sono pronte, disponete su ciascuna una cucchiaiata generosa di crema, due fettine di salmone, una fettina sottile di cipolla e un ciuffetto di aneto.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Patate dolci al forno</title>
		<link>http://www.labna.it/patate-dolci-al-forno.html</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 07:27:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[patata dolce]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di halloween]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi fuori piove e il mondo mi sembra molto ostile. Non è giornata per mettersi a impastare il pane, perchè con questo tempo da lupi non lievita. Di fare torte non se ne parla, sono a dieta. Eppure avrei voglia di qualcosa di colorato&#8230; Beh, le patate dolci al forno sono nate da questi pigri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi fuori piove e il mondo mi sembra molto ostile. Non è giornata per mettersi a impastare il pane, perchè con questo tempo da lupi non lievita. Di fare torte non se ne parla, sono a dieta. Eppure avrei voglia di qualcosa di colorato&#8230;</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/patata-americana.jpg" alt="" title="patata-americana" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3159" /></p>
<p>Beh, le patate dolci al forno sono nate da questi pigri ragionamenti e sono proprio adatte alle giornate &#8220;un po&#8217; no&#8221;: un vero comfort food!<br />
Inoltre le patate dolci sono arancioni, il colore must di questi giorni che precedono Halloween!<br />
<span id="more-3152"></span></p>
<p>Procuratevi delle patate dolci, o patate americane che dir si voglia, ma non quelle lunghe &#8211; che sono più adatte per farci le chips o per l&#8217;arrosto: ci vogliono quelle tonde, a forma di patate normale, che sono più cremose e saporite.</p>
<p>Prendete le patate, fateci qualche buco un po&#8217; profondo con la forchetta e chiudetele in un cartoccio di alluminio.<br />
Mettete le patate in forno a 180 per circa un&#8217;ora e appena vi sembrano cotte (verificate con una forchetta) toglietele dal pacchetto, perchè altrimenti fanno acqua.<br />
Tagliate le patate a metà, conditele con olio, sale grosso e pepe, poi mangiatele come si fa a Barcellona, on the go, semplicemente scanvadole con un cucchiaino!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tershi di zucca</title>
		<link>http://www.labna.it/cershi-di-zucca.html</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 06:15:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Conserve]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Shabbat]]></category>
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		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tershi di zucca, o cershi che dir si voglia, è una tipica, antichissima ricetta ebraica tripolina. Quando cena a casa mia, Manuel mangia a cucchiaiate ciotole intere di questa salsina, che lui chiama amichevolmente &#8220;marmellata d&#8217;aglio&#8221;. In effetti il tershi è un dip piccante e molto saporito, che si serve come antipasto: non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tershi di zucca, o cershi che dir si voglia, è una tipica, antichissima ricetta ebraica tripolina.<br />
Quando cena a casa mia, Manuel mangia a cucchiaiate ciotole intere di questa salsina, che lui chiama amichevolmente &#8220;marmellata d&#8217;aglio&#8221;.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/tershi-di-zucca-438x600.jpg" alt="" title="Tershi di zucca" width="438" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-3089" /></p>
<p> In effetti il tershi è un <em>dip</em> piccante e molto saporito, che si serve come antipasto: non è l&#8217;ideale per un primo appuntamento romantico, ma credetemi&#8230; chi lo assaggia poi non può più farne a meno!<br />
<span id="more-3083"></span></p>
<p>Per una bella ciotola di tershi vi servono:</p>
<blockquote><ul>
<li>1/2 kg di zucca arancione, quella di Halloween</li>
<li>2 spicchi d&#8217;aglio, schiacciati</li>
<li>4 cucchiai di olio</li>
<li>1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere</li>
<li>mezzo cucchiaino di cruija, che in italiano è il carvi</li>
<li>2 cucchiai di aceto</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Mettete la polpa della zucca tagliata a pezzi e l&#8217;olio in una padella antiaderente e lasciate cuocere la zucca col coperchio fino a quando non diventa così morbida da poter essere schiacciata con una forchetta, proprio disfatta.<br />
Aggiungete in padella il peperoncino e l&#8217;aglio e fate soffriggere la zucca così insaporita ancora per una decina di minuti; fatto ciò, aggiungete anche il sale e l&#8217;aceto e cuocete la zucca per un quarto d&#8217;ora, fino ad ottenere una crema densa e compatta, non liquida.<br />
In ultimo mettete in pentola con la zucca così cucinata anche il carvi, mescolando bene.<br />
Spegnete il fuoco, trasferite il tershi in una scodella e lasciatelo raffreddare.<br />
Il tershi è un antipasto, lo potete mangiare da solo o col pane, ma in qualsiasi modo decidiate di mangiarlo&#8230; lo finirete in un batter d&#8217;occhio.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/tershi-di-zucca-1.jpg" alt="" title="Tershi di zucca" width="600" height="419" class="aligncenter size-full wp-image-3088" /></p>
<p>Ovviamente potete tentare di farne una conserva versandolo in vasetti sterilizzati e cuocendo questi ultimi, una volta riempiti, per qualche minuto in acqua bollente&#8230; ma perchè ve lo dico, poi? Lo finirete molto prima di aver avuto tempo di comprare i vasetti :)</p>
<p>P.S. Nel caso ve lo steste domandando, la parola si pronuncia tch-œr-shi, con accento sulla prima vocale; c&#8217;è chi lo scrive con la c iniziale e chi con la t, ma non c&#8217;è quasi differenza: diciamo che la versione con la <em>t</em> pare fosse la pronuncia &#8220;aristocratica&#8221; della parola, mentre l&#8217;altra è quella popolare.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I cantucci al gorgonzola di Quaderni &amp; Fornelli</title>
		<link>http://www.labna.it/cantucci-al-gorgonzola.html</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 00:10:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<category><![CDATA[finger food]]></category>
		<category><![CDATA[gorgonzola]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>

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		<description><![CDATA[Un paio di sere fa sono stata invitata a partecipare a un corso di cucina di Quarderni e Fornelli, una scuola che ha appena aperto qui a Milano. Il tema della lezione era il finger food, un argomento che mi interessa molto e conosco poco: così, armata di quadernino per gli appunti e macchina fotografica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di sere fa sono stata invitata a partecipare a un corso di cucina di <a href="http://www.quaderniefornelli.it/">Quarderni e Fornelli</a>, una scuola che ha appena aperto qui a Milano.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/cantucci.jpg" alt="" title="cantucci" width="520" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-3042" /></p>
<p>Il tema della lezione era il finger food, un argomento che mi interessa molto e conosco poco: così, armata di quadernino per gli appunti e macchina fotografica, sono tornata sui banchi, o per meglio dire, ai fornelli.<br />
E se i cantucci qui sopra vi interessano&#8230; beh, continuate a leggere!<br />
<span id="more-3035"></span></p>
<p>Alla scuola di Quaderni e Fornelli c&#8217;erano insieme a me anche gli amici <a href="http://www.italiasquisita.net/">Carlo</a> e <a href="http://www.madeinkitchen.tv/">Chiara</a>: divertimento garantito!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/amici.jpg" alt="" title="amici" width="520" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-3043" /></p>
<p>Le maestre di Quaderni e fornelli sono due signore molto carine, Annalisa e Federica: sono amiche da una vita e sin dai tempi dell&#8217;università la passione per la cucina le ha tenute unite. Annalisa e Federica sono due ottime insegnanti e anche una buffissima coppia di &#8220;vecchie zie&#8221;: passano la serata a rimbeccarsi, ma si vede che non saprebbero come fare l&#8217;una senza l&#8217;altra!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/maestre.jpg" alt="" title="maestre" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-3045" /></p>
<p>Il loro metodo è molto efficace, perchè tutti i partecipanti hanno modo di cimentarsi in tutte le ricette: al corso di finger food abbiamo preparato 6 cibi differenti ma ciascuno di noi ha messo le mani in pasta in tutte e sei le preparazioni.</p>
<p>La ricetta che mi è piaciuta di più tra quelle che Annalisa e Federica mi hanno insegnato è quella dei cantucci salati al gorgonzola; da oggi entrerà a buon diritto tra i miei cavalli di battaglia per l&#8217;aperitivo: basta il nome a farmi venire l&#8217;acquolina in bocca!</p>
<blockquote><ul>
<li>210 g di farina</li>
<li>150 g di gorgonzola piccante</li>
<li>50 g di mandorle con la pelle</li>
<li>6 cl di latte</li>
<li>1 uovo</li>
<li>40 g di olio d&#8217;oliva</li>
<li>1 cucchiaino di lievito per dolci non zuccherato</li>
<li>sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa, in un pentolino dal fondo spesso scaldate il latte e fate sciogliere il gorgonzola; mentre il gorgonzola si scioglie, spezzate grossolanamente le mandorle al coltello.<br />
Setacciate la farina insieme al lievito in una ciotola capiente, poi aggiungete l&#8217;uovo, l&#8217;olio, il latte col gorgonzola fuso, il sale e le mandorle.<br />
Mescolate velocemente gli ingredienti fino a formare una palla di impasto; dividete la palla così ottenuta in due parti e formate con esse due filoncini alti 2 cm e larghi 5 cm.<br />
Ricoprite una teglia con la carta da forno e disponetevi i filoncini di impasto, poi spostate la teglia in frigo per 15 minuti.<br />
Scaldate il forno a 170° e, trascorsi 15 minuti, infornate i filoncini per circa mezz&#8217;ora.<br />
Sfornate i filoncini, fateli raffreddare un pochino e tagliateli a fette diagonali col coltello; fatto questo, rimettete i cantucci così ottenuti in forno per una decina di minuti, per farli diventare dorati.</p>
<p>Servite i cantucci una volta che si sono ben raffreddati, magari con un buon bicchiere di vino.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cuoricini di polenta per il LiveSTRONG day 2010</title>
		<link>http://www.labna.it/cuoricini-polenta-gorgonzola.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/cuoricini-polenta-gorgonzola.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 09:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Uova e formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[livestrong 2010]]></category>
		<category><![CDATA[polenta]]></category>

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		<description><![CDATA[Amici lettori, oggi è una giornata importante che merita un post, anche se di sabato normalmente io non scrivo su Labna. Oggi è il LiveSTRONG day, una giornata in cui in America si organizzano eventi per raccogliere fondi per la LAF, un&#8217;associazione che aiuta i malati di cancro e le loro famiglie. Anche Labna partecipa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amici lettori, oggi è una giornata importante che merita un post, anche se di sabato normalmente io non scrivo su Labna.<br />
Oggi è il LiveSTRONG day, una giornata in cui in America si organizzano eventi per raccogliere fondi per la LAF, un&#8217;associazione che aiuta i malati di cancro e le loro famiglie.<br />
Anche Labna partecipa a una piccola raccolta di ricette per questa giusta causa: leggete sotto per saperne di più.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/cuori1.jpg" alt="" title="cuori-polenta-gorgonzola" width="520" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2992" /></p>
<p>The Lance Armstrong Foundation is an American organization, founded in 1997 by Lance Armstrong, that provides support for people affected by cancer.<br />
The LAF states that its mission is &#8220;to inspire and empower&#8221; cancer sufferers and their families.<br />
Today, is <a href="http://www.livestrong.org/">LiveSTRONG</a> day and may bloggers in America are hosting events to raise awareness about the physical, emotional and practical challenges of cancer and to raise money for the LiveSTRONG project.</p>
<p><a href="http://www.winosandfoodies.com/2010/08/livestrong-with-a-taste-of-yellow-2010-heart-series.html">Winosandfoodies</a> is collecting pictures of <strong>yellow food</strong> (because yellow, as you may know, is the color of LiveSTRONG) in the shape of <strong>heart</strong>, to show people out there who are affected by cancer that we all care about them.<br />
<span id="more-2986"></span><br />
Cancer is one of the most terrible problems of our time and I think that everyone should take action to help associations such as LiveStrong in their daily battle. Consider <a href="http://www.livestrong.org/Donate">donating money</a> to the cause: it&#8217;s really important.</p>
<p>The recipe is very easy and the result is a perfect, delicious Italian <em>polenta</em>.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/cuori3.jpg" alt="" title="cuori-polenta" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2993" /></p>
<p>Take 500 ml of water to a boil in a thick saucepan, then sift in 175 g of cornmeal and a teaspoon of salt; mix with a wooden spoon for a couple of minutes.<br />
Cover the saucepan with a lid and let your polenta cook for more or less an hour on medium-low flame, mixing the mixture every once in a while to make sure it doesn&#8217;t stick to the bottom of the pan.<br />
When the polenta is thick and sticky, remove it from the saucepan and put it in a cold plate, slightly oiled, and let it cool.<br />
Move your polenta to the fridge and let it rest for a couple of hours. When it&#8217;s solid, cut it with your cookie cutters and serve it with melted cheese, in my case gorgonzola.</p>
<p>Now, if you liked my picture or my recipe&#8230; you know what you can do in return to make somebody happy, not only me, but a lot of other people who need it the most. <a href="https://www.kintera.org/site/c.khLXK1PxHmF/b.2661113/k.3C3F/Donate__Make_A_Donation_Whitemail/apps/ka/sd/donor.asp?c=khLXK1PxHmF&#038;b=2661113&#038;en=nmLRK6PTJhISKcOZIcKQLgP3LrKbInOWLfIVJbN1KrJ7KkO4LAK">Donate now</a>. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mandorle salate</title>
		<link>http://www.labna.it/mandorle-salate.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/mandorle-salate.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 00:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>

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		<description><![CDATA[Queste mandorle sono state un successo alla cena di Rosh Hashanah di settimana scorsa: è una ricetta semplicissima ma di grande effetto. Le mandorle salate homemade sono la soluzione perfetta per un aperitivo casalingo, per chi non vuole cedere alla tentazione di comprare salatini industriali! Non vi occorre niente di speciale, basta avere mandorle albume [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Queste mandorle sono state un successo alla cena di Rosh Hashanah di settimana scorsa: è una ricetta semplicissima ma di grande effetto.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/09/mandorle-salate.jpg" alt="" title="mandorle-salate" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2761" /></p>
<p>Le mandorle salate homemade sono la soluzione perfetta per un aperitivo casalingo, per chi non vuole cedere alla tentazione di comprare salatini industriali!<br />
<span id="more-2760"></span></p>
<p>Non vi occorre niente di speciale, basta avere</p>
<blockquote><ul>
<li>mandorle</li>
<li>albume d&#8217;uovo</li>
<li>sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Facile, no?</p>
<p>Per prima cosa, se avete comprato le mandorle non sgusciate (per intenderci quelle con la pellicina marrone) fatele sbollentare in un po&#8217; di acqua bollente finchè non riuscite a togliere agevolmente il guscio.<br />
Mettete poi le mandorle su una placca da forno ricoperta di alluminio e fatele colorire a 180° su entrambi i lati, girandole con un cucchiaio di legno.<br />
Sbattete un albume d&#8217;uovo in una ciotola con una forchetta, poi passateci velocemente dentro le mandorle in modo che su di esse resti un leggero strato di albume.<br />
Rimettete le mandorle sulla placca da forno, cospargetele di sale e lasciatele asciugare.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Corn fritters with poppy seeds for a summer fest</title>
		<link>http://www.labna.it/corn-fritters-for-a-summer-fest.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/corn-fritters-for-a-summer-fest.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 08:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Uova e formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[mais]]></category>
		<category><![CDATA[pannocchia]]></category>

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		<description><![CDATA[Amici lettori italiani, oggi il post sarà in inglese: mi perdonate? Partecipo a questo roundup delizioso lanciato da Margaret di A way to Garden chiamato Summer fest e la lingua inglese si impone&#8230; Comunque la ricetta di oggi include il mais, che era il tema del roundup di questa settimana: io ho fatto queste frittelline, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amici lettori italiani, oggi il post sarà in inglese: mi perdonate? Partecipo a questo roundup delizioso lanciato da Margaret di A way to Garden chiamato <a href="http://awaytogarden.com/3d-annual-summer-fest-starts-wednesday">Summer fest</a> e la lingua inglese si impone&#8230;<br />
Comunque la ricetta di oggi include il mais, che era il tema del roundup di questa settimana: io ho fatto queste frittelline, che spero vi piacciano.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/08/corn-fritters.jpg" alt="" title="corn-fritters" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2450" /></p>
<p>I made these fritters from scratch, as I had 8 egg yolks left from chocolate mousse.<br />
It&#8217;s a super easy-peasy recipe, give it a try!<br />
<span id="more-2447"></span></p>
<p>Makes 6 fritters</p>
<blockquote><ul>
<li>8 eggs yolks</li>
<li>1 tin of canned corn or 3 steamed corncobs</li>
<li>a handful of breadcrumbs</li>
<li>a spoonful of poppy seeds</li>
<li>a pinch of baking powder</li>
<li>salt and pepper</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Mix all the ingredients in a bowl, adding salt and pepper to taste when the mixture is ready.<br />
Heat a pan on medium flame, sprinkle some olive oil and pour a spoonful the mixture in the pan.<br />
Let the fritter become golden brown on each side, flipping it occasionally, then move it on a plate covered in paper towel.<br />
Serve the fritters hot, with a side of healthy Mediterranean vegetables.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Prosciutto e melone, variazioni vegetariane sul tema</title>
		<link>http://www.labna.it/risotto-al-melone.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/risotto-al-melone.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 08:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[affettato vegetariano]]></category>
		<category><![CDATA[casera]]></category>
		<category><![CDATA[melone]]></category>
		<category><![CDATA[piadina senza strutto]]></category>
		<category><![CDATA[prosciutto e melone]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<category><![CDATA[toma grigia]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa il twit-amico Davide, alias Studio Cru ha lanciato un contest per foodblogger dal titolo, &#8220;Prosciutto, melone e Tai Rosso&#8221;. Ovviamente, siccome sono perennemente connessa e passo su Twitter molta parte della giornata, ho subito letto il suo invito, ma poi ho pensato: accidenti, non posso partecipare di sicuro; il prosciutto è assolutamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa il twit-amico Davide, alias <a href="http://twitter.com/studiocru">Studio Cru</a> ha lanciato un contest per foodblogger dal titolo, <a href="http://www.qualithos.it/2010/06/09/prosciutto-melone-e-tai-rosso-il-contest/">&#8220;Prosciutto, melone e Tai Rosso&#8221;</a>. Ovviamente, siccome sono perennemente connessa e passo su Twitter molta parte della giornata, ho subito letto il suo invito, ma poi ho pensato: accidenti, non posso partecipare di sicuro; il prosciutto è assolutamente escluso dalla mia cucina, dato che sono ebrea e anche vegetariana!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/a1.jpg" alt="" title="riso-melone-vino" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2280" /></p>
<p>Davide però, nella sua sconfinata bontà, mi ha detto che anche una mia variazione vegetariana sul tema del prosciutto e melone sarebbe stata benvenuta, così anche io mi sono cimentata alla ricerca di un abbinamento vegetariano propizio per il Tai Rosso e il melone.<br />
<span id="more-2269"></span></p>
<p>Ricevuto il Tai Rosso (<a href="http://www.piovene.com/scheda_prodotto.php?id_p=119&#038;id=10">Piovene Porto Godi</a> 2009), ho fatto un veloce assaggio. Il Tai Rosso che ho ricevuto ha un colore bellissimo e sa un po&#8217; di ciliegia; di vino, ahimè, capisco poco, ma è bastato un sorso per farmi venire in mente qualche abbinamento.</p>
<p>In mancanza di carne e di pesce, ho pensato di optare per il formaggio, e per questo mi sono rivolta al mio formaggiaio di fiducia: lui e la moglie hanno borbottato per un po&#8217;, si sono guardati in giro nel negozio, hanno annusato, tastato e poi mi hanno detto tre parole. Casera e toma grigia. Il casera è la proposta della signora formaggiaia, mentre il marito ha optato con convinzione per la toma grigia.<br />
Scelto il formaggio, ho preparato il risotto che ora vi racconto.</p>
<p>In linea di principio vi occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>melone</li>
<li>riso</li>
<li>formaggio casera</li>
<li>toma grigia</li>
<li>brodo vegetale</li>
<li>scalogno</li>
<li>vino bianco</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa, fate un bel soffritto delicato con lo scalogno tritato finemente e un po&#8217; d&#8217;olio.<br />
Quando lo scalogno è morbido, aggiungete il riso crudo e fatelo tostare bene, poi sfumate con del vino bianco.<br />
Aggiungete in padella il melone tagliato a cubetti piccolini e cominciate a versare il brodo per cuocere il riso: non so dirvi precisamente quanto ne occorra, ma ve ne renderete perfettamente conto ad occhio.<br />
Quando il riso è quasi pronto, aggiungete i formaggi grattugiati e mescolate bene.<br />
Aggiustate il sale secondo il vostro gusto, preparate i piatti e servite il risotto con una bella spolverata di pepe appena macinato.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/b2.jpg" alt="" title="riso-melone" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2281" /></p>
<p>Dopo aver preparato il risotto però mi sentivo un po&#8217; in colpa: insomma, la completa assenza del prosciutto o di qualcosa che somigliasse ad esso mi sembrava in qualche modo un&#8217;infrazione delle regole! Così, ho fatto una seconda ricetta lampo, un finger food per ogni occasione: la piadina.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/piadina-melone.jpg" alt="" title="piadina-melone" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2282" /></p>
<p>Ho comprato le due cose più somiglianti al prosciutto che un vegetariano milanese possa rimediare, vale a dire il <a href="http://www.fitfood.be/en/products/deli-slices-biosmile/biosmile-natural.htm">sandwich filling BioSmile</a> e il <a href="http://www.viana.de/en/our-products/carpaccio-fine-cold-cuts/">classic veggie carpaccio Viana</a> e ho fatto delle semplici piadine. </p>
<p>Premetto che un vegetariano, se è felice della sua scelta, in genere non è entusiasta di queste robe sostitutive, che sanno di aglio e di&#8230; aglio. Tuttavia, non si può neanche vivere d&#8217;aria, quindi ogni tanto questi simil-salumi entrano di prepotenza nel mio frigo, se non altro per riempire panini et similia.</p>
<p>Procuratevi dunque qualcosa di vegetariano che possa ricordare alla lontana gli affettati. Nel frattempo, preparate una piadina, rigorosamente senza strutto, seguendo la ricetta che trovate <a href="http://forum.alfemminile.com/forum/cuisine1/__f40257_cuisine1-Piadina-senza-strutto-si-puo.html">qui</a>.<br />
Quando la piadina è pronta, riempitela con un po&#8217; di philadelphia, melone tagliato sottile e qualche fettina di affettato vegetale e&#8230; via, buon appetito!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mozzarella in carrozza</title>
		<link>http://www.labna.it/mozzarella-in-carrozza.html</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 05:11:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Uova e formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricettina di oggi è la mozzarella in carrozza, una cosa che ho sempre immaginato fosse di una difficoltà sovrumana: tutti quegli strati da tenere insieme, l&#8217;olio bollente&#8230; In realtà alla prova dei fatti prepararsi una bella mozzarella in carrozza non è difficile: se siete già capaci, sopportate questo post un po&#8217; ovvio, che spero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La ricettina di oggi è la mozzarella in carrozza, una cosa che ho sempre immaginato fosse di una difficoltà sovrumana: tutti quegli strati da tenere insieme, l&#8217;olio bollente&#8230;</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/06/mozzarella-in-carrozza1.jpg" alt="" title="mozzarella-in-carrozza" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1983" /></p>
<p>In realtà alla prova dei fatti prepararsi una bella mozzarella in carrozza non è difficile: se siete già capaci, sopportate questo post un po&#8217; ovvio, che spero possa essere tuttavia di aiuto a chi come me non ha ancora affrontato questa ricetta.<br />
<span id="more-1979"></span></p>
<p>Per ogni persona considerate</p>
<blockquote><ul>
<li>2 fette di pane a cassetta</li>
<li>1 fetta di mozzarella (io ho usato una di quelle specifiche per pizza, che perdono meno acqua)</li>
<li>uovo e un un po&#8217; di latte per impanare</li>
<li>farina per impanare</li>
<li>pan grattato per impanare</li>
<li>olio per la frittura</li>
<li>sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Tagliate a fette il pane a cassetta (o usate quello già pronto dei toast), avendo cura di rimuovere la parte della &#8220;crosta&#8221;. Componete una specie di sandwich con il pane e una fetta di mozzarella: se non avete quella da pizza ma quella normale, strizzatela il più possibile prima di procedere.<br />
Infarinate il sandwich con un po&#8217; di farina; in un piatto fondo, sbattete un uovo con un po&#8217; di latte e immergetevi il sandwich, cercando di impregnare tutta la superficie esterna inclusi i bordi, che schiaccerete un po&#8217; con le dita; successivamente, passate il sandwich nel pan grattato (c&#8217;è chi preferisce la farina ma secondo me il pan grattato è molto più buono!!).<br />
Mettete abbondante olio in padella e aspettate che sia ben caldo (potete buttare dentro qualche briciola per vedere se sfrigola, o ancora meglio una fettina di mela, che assorbe anche l&#8217;odore di fritto): quando l&#8217;olio è bollente, immergetevi il sandwich con l&#8217;aiuto di una, all&#8217;occorrenza anche due spatole, e lasciatelo colorire da entrambi i lati.<br />
Scolate la mozzarella in carrozza su un foglio di carta assorbente o su un paio di scottex, aggiungete un pizzico di sale e servitela subito caldissima.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Polpettine di salmone con potato and pea mash</title>
		<link>http://www.labna.it/polpettine-di-salmone-con-pure-di-patate-e-piselli.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/polpettine-di-salmone-con-pure-di-patate-e-piselli.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 May 2010 02:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[fishcakes]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[piselli]]></category>
		<category><![CDATA[polpette]]></category>
		<category><![CDATA[purè]]></category>
		<category><![CDATA[ricette british]]></category>
		<category><![CDATA[salmone]]></category>

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		<description><![CDATA[Le fishcakes sono delle polpettine molto British che si vendono in Inghilterra nei baracchini di fish and chips; proprio negli stessi baracchini ci si imbatte inevitabilmente in un altro classico inglese, il purè di patate e piselli. Io adoro entrambi: sono cibi semplici e deliziosi, che e si prestano a molte varianti quindi non annoiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le fishcakes sono delle polpettine molto British che si vendono in Inghilterra nei baracchini di fish and chips; proprio negli stessi baracchini ci si imbatte inevitabilmente in un altro classico inglese, il purè di patate e piselli.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/05/fishcakes_1.jpg" alt="" title="fishcakes" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1721" /></p>
<p>Io adoro entrambi: sono cibi semplici e deliziosi, che e si prestano a molte varianti quindi non annoiano mai.<br />
<span id="more-1716"></span></p>
<p>Per fare una decina di polpettine di salmone, o più propriamente <strong>salmon fishcakes</strong>, occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>4 patate</li>
<li>400 g di salmone</li>
<li>un po&#8217; di prezzemolo tritato</li>
<li>80 g di cipolla tritata</li>
<li>un po&#8217; di buccia di limone grattugiata</li>
<li>1 cucchiaio di succo di limone</li>
<li>100 g di pangrattato</li>
<li>2 uova</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Cucinate il salmone un po&#8217; come vi pare: al vapore, ai ferri&#8230; vanno bene anche gli avanzi, nessuno se ne accorgerà!<br />
Bollite le patate, sbucciatele bene e quando saranno pronte schiacciatele in una ciotola insieme al salmone, al prezzemolo, alla cipolla e al limone &#8211; buccia e succo: mescolate bene il tutto per ottenere una bella pappetta (non mi viene un sinonimo per spiegarlo meglio).<br />
Aggiungete un uovo al mix di salmone e patate mescolando bene, poi mettete dentro anche un po&#8217; di pan grattato per rendere un po&#8217; più compatto il composto delle polpette.<br />
In un piatto fondo sbattete l&#8217;uovo rimasto poi, formate delle polpette, immergetevele rapidamente; successivamente passate subito le polpette nel pan grattato rimasto e infine mettendole in padella con un po&#8217; d&#8217;olio per friggerle bene: quando hanno preso colore su entrambi i lati si può tirarle fuori dalla padella e mettere ad asciugare su un foglio di scottex.</p>
<p>Io ho scelto il salmone ma le fishcakes si fanno anche con altri pesci: il merluzzo, l&#8217;eglefino, il nasello o persino il baccalà.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/05/fishcakes_2.jpg" alt="" title="fishcakes_2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1728" /></p>
<p>Per fare il <strong>purè di patate e piselli</strong> per 4 persone occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>1 kg di patate</li>
<li>125 g di piselli</li>
<li>40 g di burro (facoltativo)</li>
<li>100 ml di latte</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Bollite o fate al vapore le patate e i piselli, separatamente, finchè sono cotti e morbidi.<br />
In una ciotola, schiacciate grossolanamente le patate e i piselli con l&#8217;aiuto dello schiacciapatate o di una forchetta, poi aggiungete il burro e il latte mescolando bene per avere una crema omogenea ma &#8220;ruvida&#8221;, con qualche pezzetto che fa tanto cucina di campagna.<br />
Aggiustate di sale (e pepe, volendo), poi servite il purè insieme alle salmon fishcakes.</p>
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		<title>Falafel</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 05:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[cumino]]></category>
		<category><![CDATA[falafel]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette israeliane]]></category>

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		<description><![CDATA[I falafel sono polpettine fritte a base di ceci, aglio e prezzemolo, diffusissime in tutto il Medio Oriente; sono veloci da preparare e veramente deliziosi: io li adoro! Per noi vegetariani sono una vera manna! I falafel si mangiano naturalmente nella pita, con abbondante hummus e insalata israeliana, ma sono perfetti anche come finger food [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I falafel sono polpettine fritte a base di ceci, aglio e prezzemolo, diffusissime in tutto il Medio Oriente; sono veloci da preparare e veramente deliziosi: io li adoro! Per noi vegetariani sono una vera manna!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/05/falafel.jpg" alt="" title="falafel" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-1511" /></p>
<p>I falafel si mangiano naturalmente nella <a href="http://www.labna.it/pita.html">pita</a>, con abbondante <a href="http://www.labna.it/hummus-ceci-e-tahina.html">hummus</a> e <a href="http://www.labna.it/insalata-israeliana.html">insalata israeliana</a>, ma sono perfetti anche come finger food per un aperitivo con gli amici.<br />
<span id="more-1318"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>350 g di ceci secchi</li>
<li>1 cipolla</li>
<li>2 spicchi di aglio</li>
<li>prezzemolo fresco</li>
<li>1 cucchiaino e mezzo di lievito</li>
<li>1 cucchiaio di pangrattato</li>
<li>1 cucchiaino di cumino</li>
<li>sale e pepe q.b.</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Mettete i ceci a bagno per una notte in acqua fredda  perchè si ammorbidiscano (<strong>non ceci in scatola!</strong>).<br />
Tritate nel frullatore i ceci, la cipolla, l&#8217;aglio e il prezzemolo, poi unite il mix ottenuto in una ciotola con lievito, pan grattato, cumino, sale, pepe, poi fate riposare il tutto per mezz&#8217;oretta.<br />
Fate con l&#8217;impasto delle polpettine, meglio tonde ma vanno bene anche schiacciate come in foto, e mettetele a friggere in olio ben caldo: i vostri falafel sono pronti quando appaiono ben dorati esternamente, quasi marroncini.<br />
Scolate i falafel su un foglio di scottex o carta assorbente e serviteli alla velocità della luce!</p>
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		<title>Muffin salati gorgonzola e noci</title>
		<link>http://www.labna.it/muffin-salati-gorgonzola-e-noci.html</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 02:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[gorgonzola]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[muffin]]></category>
		<category><![CDATA[muffin salati gorgonzola e noci]]></category>
		<category><![CDATA[noci]]></category>

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		<description><![CDATA[Mettiamo un pizzico di sale nella nostra vita&#8230; in realtà, in tutti i dolci ci vorrebbe un po&#8217; di sale, ma questi sono proprio salati! L&#8217;accostamento gorgonzola e noci è un classico. L&#8217;esperimento mi sembra riuscito bene, anche se i muffin alla fine tutti quanti se li mangerebbero più volentieri con una montagna di zucchero! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mettiamo un pizzico di sale nella nostra vita&#8230; in realtà, in tutti i dolci ci vorrebbe un po&#8217; di sale, ma questi sono proprio salati!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1209" title="Muffin salati gorgonzola e noci" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/04/muffin-salati-gorgonzola-e-noci.jpg" alt="" width="598" height="400" /></p>
<p>L&#8217;accostamento gorgonzola e noci è un classico. L&#8217;esperimento mi sembra riuscito bene, anche se i muffin alla fine tutti quanti se li mangerebbero più volentieri con una montagna di zucchero!<br />
<span id="more-1063"></span><br />
Per una dozzina di muffin servono:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>220 g di farina</li>
<li>3 uova</li>
<li>150 ml di latte</li>
<li>50 g di burro</li>
<li>80 g di gorgonzola</li>
<li>60 g di parmigiano</li>
<li>50 g di noci</li>
<li>2 cucchiaini da tè colmi di lievito per torte salate o baking powder</li>
<li>sale e pepe q.b.</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Lavorate insieme in una ciotola capiente gorgonzola, burro, latte e uova. Aggiungete la farina, poco per volta per evitare i grumi, e il parmigiano. Per ultimi, mettete nell&#8217;impasto il lievito, il sale e il pepe.<br />
Non dimenticatevi delle noci! Bisogna tritarle grossolanamente e aggiungerle all&#8217;impasto prima di versare quest ultimo negli stampini da muffin.<br />
Infornate i muffin nel forno già caldo a 180° e sfornate dopo una ventina di minuti.</p>
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