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	<title>Labna &#187; Conserve</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Marmellata di lamponi</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 08:59:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La fine dell&#8217;estate, con l&#8217;autunno alle porte, è tempo di marmellate e conserve: bisogna far tesoro della buona frutta (e perchè no, anche della verdura!) che la stagione ci ha offerto, in vista dei freddi che verranno. Questi lamponi erano rossissimi, dolci e al contempo asprigni: ne abbiamo mangiati davvero tanti, ma ne abbiamo conservati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fine dell&#8217;estate, con l&#8217;autunno alle porte, è tempo di marmellate e conserve: bisogna far tesoro della buona frutta (e perchè no, anche della verdura!) che la stagione ci ha offerto, in vista dei freddi che verranno.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/lamponi1.jpg" alt="" title="lamponi1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5262" /></p>
<p>Questi lamponi erano rossissimi, dolci e al contempo asprigni: ne abbiamo mangiati davvero tanti, ma ne abbiamo conservati abbastanza per fare la marmellata.<br />
Ecco dunque la prima marmellata preparata a casa mia quest&#8217;anno: la marmellata di lamponi.<br />
<span id="more-5260"></span></p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/marmellata-lamponi.jpg" alt="" title="marmellata-lamponi" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5261" /></p>
<p>La ricetta, semplicissima, è quella della mia mamma:</p>
<p>Per ogni kg di lamponi, considerate di usare 1/2 kg di zucchero, un po&#8217; di scorza e di succo di limone, e pectina secondo le indicazioni sulla confezione.</p>
<p>Mettete in pentola i lamponi con la giusta quantità di zucchero e pectina, un pizzico di scorza di limone, una spruzzata di succo, e lasciate macerare il tutto per un&#8217;oretta.<br />
Accendete il fuoco a fiamma media, portate la frutta lentamente ad ebollizione e lasciate cuocere la marmellata per al massimo mezz&#8217;oretta, verificando di tanto in tanto la consistenza in un piatto freddo di frigo.<br />
Versate la marmellata bollente nei vasetti precedentemente ben sterilizzati in acqua bollente, chiudeteli e lasciateli capovolti per un po&#8217;, finchè non si raffreddano.</p>
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		<title>Chutney di mele</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 00:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il chutney, nelle molte varianti esistenti, è una tipica ricetta che si associa al mondo inglese; in realtà gli inglesi debbono l&#8217;invenzione di queste marmellatine salate agli indiani, che già molto prima della colonizzazione inglese cucinavano conserve di frutta e verdura con aceto e varie spezie. In Inghilterra si mangia spesso il chutney nei sandwich [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il chutney, nelle molte varianti esistenti, è una tipica ricetta che si associa al mondo inglese; in realtà gli inglesi debbono l&#8217;invenzione di queste marmellatine salate agli indiani, che già molto prima della colonizzazione inglese cucinavano conserve di frutta e verdura con aceto e varie spezie.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/01/apple-chutney.jpg" alt="" title="apple-chutney" width="400" height="550" class="aligncenter size-full wp-image-3850" /></p>
<p>In Inghilterra si mangia spesso il chutney nei sandwich coi formaggi, come il cheddar, il cheshire e lo stilton, ma anche con gli arrosti e altri tipi di carne.<br />
Si può fare il chutney con molte spezie differenti e cambiando il frutto che si usa come base, ma il chutney di mele è certamente il più classico e famoso.<br />
<span id="more-3816"></span></p>
<p>Io ho seguito più o meno <a href="http://www.bbc.co.uk/food/recipes/spicedapplechutney_7720">la ricetta consigliata su BBC &#8211; Food</a>.</p>
<p>Per due vasi da marmellata grandi, come in foto, occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>225 g di cipolle, tagliate a cubetti</li>
<li>900 g di mele gialle, sbucciate e tagliate a cubetti</li>
<li>110 g di uvetta</li>
<li>15 g di coriandolo in polvere</li>
<li>15 g di paprika dolce</li>
<li>15 g di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mixed_spice">mixed spice</a> (cannella, noce moscata, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Allspice">allspice</a>)</li>
<li>15 g di zenzero e polvere di chiodi di garofano</li>
<li>15 g di sale</li>
<li>340 g di zucchero</li>
<li>425 ml di aceto di malto (ma va bene anche quello di vino)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Mettete tutti gli ingredienti in una pentola antiaderente profonda, di quelle adatte per fare la marmellata.<br />
Portate il miscuglio ad ebollizione su fiamma media, poi fate sobbollire per circa due ore, mescolando di tanto in tanto col cucchiaio di legno per evitare che il chutney si attacchi al fondo della pentola.<br />
Quando il chutney è davvero denso e appiccicoso potete spegnere il fuoco e trasferire il tutto in due bei vasetti sterilizzati, avendo cura di chiudere bene il tappo.<br />
Riponete i vasetti in dispensa al fresco per due o tre mesi prima di consumare il chutney: migliora molto col tempo.</p>
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		<title>Tershi di zucca</title>
		<link>http://www.labna.it/cershi-di-zucca.html</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 06:15:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
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		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
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		<description><![CDATA[Il tershi di zucca, o cershi che dir si voglia, è una tipica, antichissima ricetta ebraica tripolina. Quando cena a casa mia, Manuel mangia a cucchiaiate ciotole intere di questa salsina, che lui chiama amichevolmente &#8220;marmellata d&#8217;aglio&#8221;. In effetti il tershi è un dip piccante e molto saporito, che si serve come antipasto: non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tershi di zucca, o cershi che dir si voglia, è una tipica, antichissima ricetta ebraica tripolina.<br />
Quando cena a casa mia, Manuel mangia a cucchiaiate ciotole intere di questa salsina, che lui chiama amichevolmente &#8220;marmellata d&#8217;aglio&#8221;.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/tershi-di-zucca-438x600.jpg" alt="" title="Tershi di zucca" width="438" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-3089" /></p>
<p> In effetti il tershi è un <em>dip</em> piccante e molto saporito, che si serve come antipasto: non è l&#8217;ideale per un primo appuntamento romantico, ma credetemi&#8230; chi lo assaggia poi non può più farne a meno!<br />
<span id="more-3083"></span></p>
<p>Per una bella ciotola di tershi vi servono:</p>
<blockquote><ul>
<li>1/2 kg di zucca arancione, quella di Halloween</li>
<li>2 spicchi d&#8217;aglio, schiacciati</li>
<li>4 cucchiai di olio</li>
<li>1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere</li>
<li>mezzo cucchiaino di cruija, che in italiano è il carvi</li>
<li>2 cucchiai di aceto</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Mettete la polpa della zucca tagliata a pezzi e l&#8217;olio in una padella antiaderente e lasciate cuocere la zucca col coperchio fino a quando non diventa così morbida da poter essere schiacciata con una forchetta, proprio disfatta.<br />
Aggiungete in padella il peperoncino e l&#8217;aglio e fate soffriggere la zucca così insaporita ancora per una decina di minuti; fatto ciò, aggiungete anche il sale e l&#8217;aceto e cuocete la zucca per un quarto d&#8217;ora, fino ad ottenere una crema densa e compatta, non liquida.<br />
In ultimo mettete in pentola con la zucca così cucinata anche il carvi, mescolando bene.<br />
Spegnete il fuoco, trasferite il tershi in una scodella e lasciatelo raffreddare.<br />
Il tershi è un antipasto, lo potete mangiare da solo o col pane, ma in qualsiasi modo decidiate di mangiarlo&#8230; lo finirete in un batter d&#8217;occhio.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/tershi-di-zucca-1.jpg" alt="" title="Tershi di zucca" width="600" height="419" class="aligncenter size-full wp-image-3088" /></p>
<p>Ovviamente potete tentare di farne una conserva versandolo in vasetti sterilizzati e cuocendo questi ultimi, una volta riempiti, per qualche minuto in acqua bollente&#8230; ma perchè ve lo dico, poi? Lo finirete molto prima di aver avuto tempo di comprare i vasetti :)</p>
<p>P.S. Nel caso ve lo steste domandando, la parola si pronuncia tch-œr-shi, con accento sulla prima vocale; c&#8217;è chi lo scrive con la c iniziale e chi con la t, ma non c&#8217;è quasi differenza: diciamo che la versione con la <em>t</em> pare fosse la pronuncia &#8220;aristocratica&#8221; della parola, mentre l&#8217;altra è quella popolare.</p>
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		<title>Marmellata di cipolle di Tropea</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 00:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le cipolle di Tropea sono state per me una vera rivelazione: tempo fa ero molto ostile alle cipolle, ma da quando ho scoperto quelle di tropea &#8211; dolci e delicate &#8211; mi sono gradualmente rassegnata a tutti i tipi di cipolla, anzi, ho cominciato a usare le cipolle in tutte le occasioni utili. Così ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le cipolle di Tropea sono state per me una vera rivelazione: tempo fa ero molto ostile alle cipolle, ma da quando ho scoperto quelle di tropea &#8211; dolci e delicate &#8211; mi sono gradualmente rassegnata a tutti i tipi di cipolla, anzi, ho cominciato a usare le cipolle in tutte le occasioni utili.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/09/marmellata-di-cipolle-di-tropea-442x600.jpg" alt="" title="Marmellata di cipolle di Tropea" width="442" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-2878" /></p>
<p>Così ho tentato anche la marmellata di cipolle e devo dire che ne sono soddisfatta: è buonissima semplicemente spalmata sul pane, ma è il match perfetto anche per molti tipi di formaggio, specialmente quelli stagionati &#8211; se siete di quelli che amano unire il dolce e il salato.<br />
<span id="more-2869"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>1 kg di cipolle</li>
<li>600 g di zucchero</li>
<li>2 foglie di alloro</li>
<li>1 dl di aceto</li>
<li>1 cucchiaino di sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Sbucciate accuratamente le cipolle, tagliatele a metà e affettatele sottilmente con un coltello affilato.<br />
In una pentola capiente mettete le cipolle, lo zucchero e l’alloro: mescolate bene e lasciate macerare per qualche ora.<br />
Quando la frutta si è ben macerata nello zucchero fate bollire a fuoco bassissimo il tutto per mezz&#8217;ora, finchè le cipolle non si ammorbidiscono, poi spegnete il fuoco e passate al minipimer una parte della marmellata, se come me la preferite un po&#8217; più spalmabile.</p>
<p>Invasate la marmellata in vasetti sterili, chiudete i vasetti con i loro coperchi e, quando sono freddi, fateli bollire in acqua calda per un quarto d&#8217;ora.<br />
Fate raffreddare i vasetti, toglieteli dall&#8217;acqua e asciugateli, poi riponeteli in dispensa fino all&#8217;uso.</p>
<p>Tenete presente che la marmellata di cipolle, una volta aperto il vasetto, va consumata in pochi giorni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Marmellate di Rosh Hashanah</title>
		<link>http://www.labna.it/marmellate-di-rosh-hashanah.html</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 22:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conserve]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Rosh Hashanah]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ebraica]]></category>
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		<description><![CDATA[Ogni anno a Rosh Hashanah a casa mia si usa preparare tre marmellate: quella di zucca, quella di mele e quella di mele cotogne. Ovviamente tutte queste conserve, su ciascuna delle quali si recita una benedizione, simboleggiano l&#8217;augurio di un anno felice. Gli ingredienti necessari sono semplicemente zucca napoletana mele Royal Gala (o altre mele [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno a Rosh Hashanah a casa mia si usa preparare tre marmellate: quella di zucca, quella di mele e quella di mele cotogne.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/09/marmellate-rosh-hashanah.jpg" alt="" title="marmellate-rosh-hashanah" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2742" /></p>
<p>Ovviamente tutte queste conserve, su ciascuna delle quali si recita una benedizione, simboleggiano l&#8217;augurio di un anno felice.<br />
<span id="more-2738"></span></p>
<p>Gli ingredienti necessari sono semplicemente </p>
<blockquote><ul>
<li>zucca napoletana</li>
<li>mele Royal Gala (o altre mele gialle)</li>
<li>mele cotogne</li>
<li>zucchero</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per tutte e tre le marmellate si procede quasi allo stesso modo.<br />
Sbucciate la frutta, tagliatela a cubetti e pesatela: per ogni kg di frutta, considerate di usare 1/2 kg di zucchero.<br />
Le mele cotogne sono durissime, quindi fatele bollire 3/4 d&#8217;ora.<br />
Mettete in pentola il frutto prescelto con la giusta quantità di zucchero e lasciate macerare il tutto per un&#8217;oretta.<br />
Accendete il fuoco a fiamma media, portate la frutta lentamente ad ebollizione e lasciate cuocere la marmellata per un&#8217;ora, verificando di tanto in tanto la consistenza  in un piatto freddo di frigo.<br />
Le marmellate di Rosh Hashanah si consumano la sera stessa per le benedizioni; tuttavia, se volete conservare queste marmellate dovete versarle quando sono ancora bollenti nei vasetti (Bormioli, nel mio caso), chiudere i vasetti e lasciarli capovolti per un po&#8217;, finchè non si raffreddano.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dulce de leche</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 08:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conserve]]></category>
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		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
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		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[latte condensato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il dulce de leche è probabilmente la mia cosa da mangiare preferita al mondo, seguito a pochissima distanza dal gelato al caramello e dai brownies al cioccolato: è veramente di una bontà indescrivibile, l&#8217;ho mangiato la prima volta a Miami e non me lo sono scordato mai più! Il dulce de leche è un dolce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il dulce de leche è probabilmente la mia cosa da mangiare preferita al mondo, seguito a pochissima distanza dal gelato al caramello e dai brownies al cioccolato: è veramente di una bontà indescrivibile, l&#8217;ho mangiato la prima volta a Miami e non me lo sono scordato mai più!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-670" title="Dulce de leche" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/02/leche.jpg" alt="" width="584" height="400" /></p>
<p>Il dulce de leche è un dolce tipicamente argentino, ma è ampiamente consumato in tutto il Sudamerica; in Francia esiste una cosa molto simile che si chiama confiture de lait, mentre in Messico la salsa cajeta si fa proprio con gli stessi ingredienti.<br />
Se lo fanno tutti ci sarà pure un motivo, no?<br />
<span id="more-653"></span></p>
<p>Esistono tre modi per fare il dulce de leche: uno super rapido, uno rapido e uno un po&#8217; più impegnativo.</p>
<ol>
<li>Metodo super rapido<br />
Procuratevi una lattina di latte condensato, mettetela in pentola a pressione, copritela d&#8217;acqua (tanta acqua) e lasciate cuocere mezz&#8217;ora; fate raffreddare la pentola a pressione sotto dell&#8217;acqua fredda, tirate fuori la lattina, fate raffreddare anche la lattina e poi apritela: il dulce del leche è fatto.</li>
<li>Metodo rapido<br />
Stessa cosa come sopra, ma con la pentola normale: la lattina deve stare nell&#8217;acqua bollente due ore e mezza; man mano che l&#8217;acqua diminuisce mi raccomando di aggiungerne altra per tenere sempre la lattina sott&#8217;acqua.</li>
<li>Metodo un po&#8217; più impegnativo<br />
Versate in una casseruola <span style="text-decoration: underline;">grande</span> 1 litro latte intero, 300 g zucchero, 1/2 cucchiaino da caffè di bicarbonato e state a mescolare pazientemente con la frusta per circa un&#8217;ora e mezza, ma specialmente quando il dulce de leche è quasi pronto, cioè nell&#8217;ultima mezz&#8217;ora.</li>
</ol>
<p>Tutti i foodbloggers degni di questo titolo hanno fatto almeno una volta questo dolce semplicissimo: potevamo noi tirarci indietro? E&#8217; la ricetta più facile che si sia mai vista! Eppure il risultato è unico, delizioso e anche molto versatile: ora vi dico cosa potete fare col vostro dulce de leche.</p>
<p>Il dulce de leche si mangia</p>
<ul>
<li>col gelato al fiordilatte o col gelato al cioccolato (è buono da commuoversi, tant&#8217;è che anche la <a title="Sito Ufficiale Haagen-Dazs" href="http://www.haagen-dazs.com/">Haagen-Dazs</a> si è attrezzata)</li>
<li>con gli <em>alfajores</em> (prossimamente li faccio e ve li spiego, eh) o altri biscotti secchi</li>
<li>con la cioccolata calda, col caffè o semplicemente con il latte (mica scemi quelli di <a title="Sito Ufficiale Starbucks" href="http://www.starbucks.com/">Starbucks</a>)</li>
<li>dentro alcune torte, come la leggendaria banoffee pie, se avete il coraggio di farla, o meglio ancora sopra ai muffins al cioccolato</li>
<li>col formaggio, pare, ma mi sembra una perversione solo francese</li>
<li>ovviamente anche a cucchiaiate, nudo e crudo,  per i veri amanti del genere</li>
</ul>
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		<title>Marmellata di strudel di mele</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 07:16:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sebbene tutti sappiano che lo strudel di mele sia il simbolo della cucina altoatesina, l&#8217;idea di questa ricetta (rivista e corretta dal sottoscritto) ha origini veneziane. È infatti a Venezia che per la prima volta ho assaggiato la marmellata fatta dalla madre di un mio amico, dal quale sono stato spesso ospite: il sapore mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sebbene tutti sappiano che lo strudel di mele sia il simbolo della cucina altoatesina, l&#8217;idea di questa ricetta (rivista e corretta dal sottoscritto) ha origini veneziane. È infatti a Venezia che per la prima volta ho assaggiato la marmellata fatta dalla madre di un mio amico, dal quale sono stato spesso ospite: il sapore mi ricordava qualcosa, ma non capivo che cosa, finché&#8230; EUREKA! ho compreso che era un super concentrato di strudel di mele spalmabile, sostanzialmente marmellata di strudel&#8230; idea fantastica!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-581" title="Marmellata di strudel" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/02/marmellata-di-strudel.jpg" alt="" width="399" height="600" /></p>
<p>Ci siamo finiti l&#8217;intero barattolo appena aperto!<br />
<span id="more-468"></span></p>
<p>Per 7 vasetti di marmellata occorrono</p>
<blockquote>
<ul>
<li>1 kg e mezzo di mele renette bio già private del torsolo</li>
<li>100 g di uva sultanina</li>
<li>80 g di pinoli</li>
<li>700 g di zucchero di canna integrale</li>
<li>1 limone</li>
<li>cannella in polvere</li>
<li>una stecca di vaniglia</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa mettete un piattino tipo quelli da caffè in frigorifero: servirà più avanti per saggiare la consistenza della confettura.<br />
Lavate accuratamente la frutta ed eliminate quante più impurità possibili: tranne nel caso degli agrumi, sarebbe meglio non sbucciare i frutti, dal momento che la scorza solitamente contiene la pectina necessaria alla gelificazione della marmellata stessa. La frutta pulita dev&#8217;essere quindi tagliata a cubetti di dimensioni uniformi e versata nella pentola di rame o di acciaio inox (da evitare assolutamente l&#8217;alluminio) insieme allo zucchero, il succo del limone, la cannella e il contenuto della stecca di vaniglia.<br />
Portate ad ebollizione la frutta mantenendo la fiamma a un livello medio di intensità; mantenere l&#8217;ebollizione a fiamma vivace per circa 5 minuti, mescolando costantemente, poi abbassare la fiamma al minimo.<br />
Dopo circa due ore, quando la marmellata ha raggiunto una certa consistenza (verificatela col piattino: se lo inclinate la marmellata non deve scivolare giù), aggiungete uvetta, pinoli e versatela ancora bollente nei vasetti con l&#8217;aiuto di un mestolo, lasciando circa 1 cm tra il livello raggiunto dalla marmellata e il tappo; chiudete immediatamente sigillando con il tappo ermetico e capovolgete i vasetti per circa 5 minuti.<br />
A questo punto potete decidere se sterilizzare o meno i vasi già pieni, e da questo dipenderà il tempo di conservazione della marmellata: la marmellata sopravviverà solo qualche giorno in frigo, se non sterilizzate i vasi, invece potrete tenerla fino a un anno in dispensa se lo fate.<br />
Se pensate di conservare la marmellata per un anno dovete sterilizzare i vasetti, dopo averli riempiti: metteteli in una pentola d&#8217;acqua e portate quest&#8217;ultima ad ebollizione, raggiunta la quale dovete abbassare la fiamma e lasciare i vasetti sobbollire per circa 30 minuti.</p>
<p>Una volta aperto, un vasetto di marmellata va conservato in frigorifero e consumato entro massimo 15 giorni.</p>
<p>Un ringraziamento speciale va alla prode aiutante Jasmine che ha lavato e preparato le mele&#8230; io ho solamente rimestato la marmellata&#8230; ragazzi, cheFFatica!!!<br />
Buona colazione!</p>
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		<title>Nutella fatta in casa</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 00:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Conserve]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[bimby]]></category>
		<category><![CDATA[crema gianduia]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[nutella]]></category>
		<category><![CDATA[nutella fatta in casa]]></category>
		<category><![CDATA[world nutella day]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovviamente questa ricetta non è stata messa a caso: oggi è il 5 febbraio ed è la quarta edizione del World Nutella Day! Certo, immagino che lo scopo ultimo di una giornata del genere sia creare code fuori dagli studi medici; tuttavia la Nutella è buona, dunque&#8230; perchè comprarla se puoi fartela in casa (e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ovviamente questa ricetta non è stata messa a caso: oggi è il 5 febbraio ed è la quarta edizione del <a title="World Nutella Day" href="http://www.nutelladay.com/">World Nutella Day</a>!<br />
Certo, immagino che lo scopo ultimo di una giornata del genere sia creare code fuori dagli studi medici; tuttavia la Nutella è buona, dunque&#8230; perchè comprarla se puoi fartela in casa (e risparmiare i soldi per il medico)?!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-543" title="Nutella fatta in casa" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/02/mutella.jpg" alt="" width="400" height="598" /></p>
<p>&#8220;Nutella&#8221;, &#8220;Mutella&#8221;, &#8220;Manutella&#8221; e &#8220;Crema di Gianduia&#8221; sono tutti i titoli che sono stati dati al risultato di questa ricetta. Il primo e l&#8217;ultimo appellativo sono facilmente comprensibili, mentre i due nomi centrali sono l&#8217;unione tra il mio nome (Manuel) e quello del prodotto originale della Ferrero.<br />
Ovviamente la Nutella originale e la mia non sono perfettamente uguali, ma nelle crepes e sul pane la mia Nutella sta bene tanto quanto quella Ferrero.<br />
La consistenza della Mutella è meno densa e più soffice, forse per la mancanza di grasso di balena&#8230;<br />
<span id="more-525"></span></p>
<p>Ingredienti:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>100 gr di nocciole tostate e spellate</li>
<li>100 gr di cioccolato al latte</li>
<li>100 gr di cioccolato fondente 70%</li>
<li>90 ml di olio di semi di girasole</li>
<li>170 ml di latte parzialmente scremato</li>
<li>150 gr di zucchero</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Purtroppo questa ricetta non è per tutti&#8230; bisogna avere necessariamente il <a title="Bimby della Vorwerk" href="http://www.vorwerk.it">Bimby</a> per riuscire a farla.</p>
<p>Mettete nel boccale del Bimby le nocciole e lo zucchero e polverizzate per 30 secondi a velocità 5, poi aggiungete il cioccolato e mandate a velocità 5 fino a che il composto non è diventato omogeneo.<br />
Versate latte e olio e fate cuocere 5 min. e 30 secondi a 50° a velocità 4, poi omogeneizzate a velocità 7 fino a che la Nutella non ha un aspetto omogeneo e liscio. Versate la nutella ancora calda nei vasetti.</p>
<p>La nutella casalinga si conserva circa una settimana fuori dal frigo mantenendo una consistenza morbida, mentre in frigorifero dura anche un mese&#8230; ma diventa piuttosto dura. Se doveste vedere muffa dopo qualche giorno fuori dal frigorifero buttate il contenuto del vasetto e apritevene un altro!</p>
<p>Per questa ricetta non sono stati maltrattati uomini, animali o cose. Ogni marchio registrato appartiene al legittimo proprietario.</p>
<p>Buoni esami del sangue!</p>
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		<title>Marmellata di pere e cardamomo</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 15:01:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conserve]]></category>
		<category><![CDATA[cardamomo]]></category>
		<category><![CDATA[marmellata]]></category>
		<category><![CDATA[pere]]></category>

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		<description><![CDATA[La marmellata di pere e cardamomo, visti gli ingredienti, è ovviamente molto autunnale; è perfetta da mangiare con il pane ma adattissima anche per accompagnare i formaggi. Questa marmellata ha un profumo delizioso, però voi cercate di resistere alla tentazione di assaggiarla almeno mentre cuoce. Per questa semplice ricetta ci servono: 2 kg di pere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La marmellata di pere e cardamomo, visti gli ingredienti, è ovviamente molto autunnale; è perfetta da mangiare con il pane ma adattissima anche per accompagnare i formaggi.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-146 aligncenter" title="Pere" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2009/11/pere_001.jpg" alt="Pere" width="600" height="399" /></p>
<p>Questa marmellata ha un profumo delizioso, però voi cercate di resistere alla tentazione di assaggiarla almeno mentre cuoce.<span id="more-145"></span></p>
<p>Per questa semplice ricetta ci servono:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>2 kg di pere sbucciate e pulite</li>
<li>1 kg di zucchero (volendo, 900 di zucchero bianco e 100 di zucchero di canna integrale)</li>
<li>una decina di semi di cardamomo (fresco se possibile)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Sbucciate le pere e tagliatele a pezzetti: se fossero un po&#8217; acerbe sarebbe meglio fare piccoli pezzi, altrimenti la dimensione è irrilevante; macinate il contenuto di una decina di semi di cardamomo fresco.<br />
Unite in una casseruola capiente le pere, lo zucchero e il cardamomo macinato, lasciate riposare il composto per circa due ore  nella casseruola e poi mettete quest&#8217;ultima sul fuoco a fiamma bassa.<br />
Fate bollire la marmellata delicatamente per circa un&#8217;ora e frullatela finemente fino ad ottenere un composto vellutato e omogeneo. Invasate la marmellata ancora bollente e lasciate i barattoli ben chiusi capovolti, fino al raffreddamento.</p>
<p>Volendo, si può fare anche una versione estiva della stessa ricetta usando le pesche in luogo delle pere: il sapore è sostanzialmente diverso, ma comunque delizioso.</p>
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