Io e Manuel siamo due veri geek e la tecnologia, specialmente applicata alla cucina, ci piace da impazzire. Noi facciamo a gara a chi ha più Watt nelle fruste elettriche, per darvi un’idea della situazione…
Così, quando qualche giorno fa la Bosch ci ha proposto di provare un nuovo robot da cucina, il Mum 5, non abbiamo saputo resistere: d’accordo che su Labna abbiamo deciso di non mettere mai pubblicità, ma noi adoriamo i robot da cucina e qui stiamo parlando di una macchina che ha più accessori di una Rolls Royce!
Per i prossimi tre lunedì, dunque, vi presenteremo alcuni piatti fatti con il nostro nuovo luccicante robot (ovviamente riproducibili anche con gli elettrodomestici di cui già disponete, eh!).
Oggi vi raccontiamo la ricetta una torta semplicissima che gli ebrei italiani usano mangiare durante le feste, specialmente a Rosh Hashanah e Kippur.
Vi consiglio questa torta in modo particolare anche perchè è praticamente allergy-free, dato che è senza latte e senza farina* (quindi senza glutine!): va bene proprio per tutti! Leggi la ricetta
Domani sera è la vigilia di Kippur, che come vi ho già raccontato sommariamente lo scorso anno è il momento più sacro e solenne del calendario ebraico, culmine del periodo dedicato al pentimento e alla penitenza che iniza col nostro capodanno, Rosh Hashanah.
Lo scorso anno vi ho raccontato due ricette tradizionali di casa mia, provenienti dalla Libia: il bulo e i nukides.
Oggi vi racconto invece un piatto della tradizione romana, che si mangia alla vigilia del digiuno di Kippur: le triglie con uvetta e pinoli.
E’ un piatto piuttosto semplice e saporito, ma è solo uno dei tanti piatti che ogni famiglia prepara in occasione della vigilia di Kippur, quando in effetti la tavola è più imbandita che mai e la cena si compone di numerose portate, che devono bastare a saziarci per 25 ore! Leggi la ricetta
Per Kippur, questo sabato, il prode Manuel ed io abbiamo digiunato – come sapete – per 25 ore, pentendoci moltissimo delle nostre colpe ma soprattutto aspettando con impazienza la fine del digiuno.
Cosa si mangia alla fine di un digiuno di 25 ore? La prima risposta è “qualsiasi cosa commestibile ti passi per le mani”, incluso eventualmente il braccio del tuo vicino di preghiera, all’occorrenza.
Gli ebrei tripolini come me di solito finiscono il digiuno mangiando il bulo, che a dispetto del nome poco invitante è un delizioso pane con le uvette, la cui ricetta si tramanda di generazione in generazione, di madre in figlia. Leggi la ricetta