La poppy seed cake che vedete su Labna oggi è una torta caratteristica della tradizione ebraica, che si mangia in molte occasioni ma specialmente in corrispondenza delle festa di Purim e Rosh Hashanah (se non vi ricordate cos’è Purim potete ripassare leggendo la storia delle orecchie di Aman, mentre su Rosh Hashanah dovreste avere già la memoria fresca.)
La ricetta mi arriva dall’amica Joan Nathan, autorevolissima autrice di molti libri di cucina ebraica che sono un grande successo in America.
Joan ha studiato la cucina ebraica di quasi ogni angolo del globo e dalla sua esperienza ha tratto alcuni volumi davvero interessanti, come “The Jewish Holiday Kitchen”, “The Children’s Jewish Holiday Kitchen”, “Jewish Cooking in America”, “Joan Nathan’s Jewish Holiday Cookbook”, solo per citarne alcuni.
Questa torta è un po’ diversa dal solito, perchè i semi di papavero non si usano spesso, specialmente nella cucina italiana, ma secondo me è davvero buona: grazie Joan! Leggi la ricetta
Oggi parliamo di Purìm, visto che mancano pochi giorni alla festa e i miei lettori sono all’oscuro di tutto perchè l’anno scorso non ne abbiamo parlato).
Purim è una festa ebraica molto gioiosa, in cui ricordiamo una delle tante volte in cui qualche cattivo – in questo caso un ministro di nome Aman sotto il regno di Serse, nel 450 a.C. – ha cercato di farci tutti fuori senza successo; a parte questa mia sintesi molto essenziale, potete leggere tutta la bella storia di Purim su Wiki.
A Purim si usa donare agli amici un pacchetto di dolci, chiamato mishloach manot: lo si fa per assicurarsi che coloro che amiamo abbiano abbastanza cibo per festeggiare e per condividere la festa con le persone che ci sono vicine. Leggi la ricetta