Domenica 5 Febbraio si celebra, come ogni anno, il World Nutella Day, uno degli appuntamenti food che noi golosi aspettiamo con impazienza da settimane, per sentirci finalmente giustificati a infilare il cucchiaio nell’amata crema di nocciole.
Dato che nelle precedenti edizioni ci siamo già cimentati con molti dolci fatti al forno, come la treccia alla Nutella e il cheesecake variegato alla Nutella, oltre che nella preparazione della Nutella fatta in casa, stavolta abbiamo scelto di fare un esperimento un po’ diverso, senza forno, preparando dei deliziosi, peccaminosissimi tartufi di cioccolato e Nutella. Leggi la ricetta
Questa è la torta più facile e veloce che io abbia mai fatto: basti dire che da quando l’ho scoperta, un mesetto fa, preparo questa torta semplicissima più o meno una volta a settimana, per la colazione di tutti i giorni.
La ricetta arriva da Sandra, la “mamma adottiva” di Manuel: Sandra ha svelato a noi il segreto della sua “torta 4… 3… 2… 1…” e noi – che ne siamo entusiasti – la sveliamo a voi. D’altronde, questa torta è così buona che sarebbe un peccato non condividerla. Leggi la ricetta
Ho inventato questo gelato alla halva quando per Channukkah sono stato in Israele.
Per riassumere velocemente ai curiosi le mie vacanze posso dire di aver mangiato ininterrottamente per 12 giorni e di aver preso 3 kg di pura ciccia mediorientale a forza di sufganyot, labna, hummus, shawarma, baklava, konafa… e halva, naturalmente!
La halva è una specie di barretta zuccherina fatta di pasta di sesamo e miele, arricchita con pistacchi, vaniglia, mandorle e frutta secca: è un dolce molto calorico, ma davvero delizioso.
Dato che la halva mi piace molto, ho pensato di fare un gelato gusto halva, conservandone gli ingredienti di base e quindi il gusto caratteristico: Jasmine ed io abbiamo rispolverato la gelatiera, compagna di tante avventure estive, e ci siamo messi all’opera per portare un po’ di Israele nella nostra grigia città.
Che ne dite? Noi siamo molto soddisfatti di questo gelato dal sapore mediorientale: provatelo e fateci sapere! Leggi la ricetta
A casa dei miei nonni era mia nonna Malu a farla da padrona in cucina: cucinava sempre lei, naturalmente, durante la settimana ma anche nelle feste e di shabbat. Mio nonno entrava in cucina di tanto in tanto quasi solo per fare il caffè, eccezion fatta però per un singolo, eccezionale momento dell’anno: Channuccah.
A Channuccah mio nonno si alzava presto, si metteva in cucina e preparava le sfenz, le frittelle di acqua e farina, proprio come si faceva a Tripoli: un impasto semplice e veloce, qualche ora di lievitazione, un tuffo nell’olio bollente e… la più irresistibile merenda del mondo è pronta.
Avete presente le frittelle del lunapark? Beh, eccole qui: cambia il nome, ma il risultato finale è proprio quello. Leggi la ricetta
Domani è il primo giorno di Channukkah, un momento di grande gioia nel calendario ebraico; dato che però la gioia non è davvero tale se non è condivisa, oggi un’ospite speciale porta su Labna e condivide con noi una ricetta per la festa: diamo il benvenuto infatti all’amica Alessandra, aka Dinner in Venice, che ci racconta un dolce della tradizione ebraica veneziana, le frittelle di zucca barucca, anzi, le fritole de suca baruca.
Strano nome, eh? Beh, dovete sapere – come ci spiega Alessandra – che la zucca arrivò in Italia dopo la scoperta dell’America e piacque così tanto agli ebrei dell’Italia settentrionale che quelli di Venezia addirittura la chiamarono suca baruca, dall’ebraico baruch, che significa “benedetto”.
Venezia era nel Cinquecento un crogiolo di popoli e culture diversi, in cui si realizzarono molti esempi di quel tipo di cucina che oggi definiremmo fusion, con elementi locali e influssi internazionali vari: queste frittelle, speziate e arricchite da pinoli, uvetta e cedrini, sono un buon esempio! Leggi la ricetta