Dolci o salate, le roschette – in arabo tripolino kaak – sono uno dei capisaldi della cucina ebraica libica; mia nonna le preparava spessissimo e in grande quantità, perchè come vi ho già raccontato non si può bere il caffè, non si può proprio, senza accompagnarlo un paio di roschette.
Le roschette sono un biscotto eccezionalmente leggero e friabile; non contengono derivati del latte e hanno poco zucchero, quindi sono particolarmente adatte anche a chi ha esigenze alimentari particolari.
Provatele: la vostra colazione (ma anche la vostra merenda!) non sarà più la stessa! Leggi la ricetta
Questi biscottini allo zenzero, che sono poi come dei gingersnaps americani nè più nè meno, sono molto buoni… o almeno così dicono quelli che li hanno assaggiati: io non ho dato nemmeno un morso, perchè lo zenzero non mi piace, ma tutta la famiglia ne era entusiasta.
Lo zenzero mi attrae tanto per la forma buffa ma poi non so mai come utilizzarlo: voi in quali piatti lo usate? Ma soprattutto in quali dolci?
Valgono tutte le risposte fuorchè l’omino di pan di zenzero, perchè quello ci piace solo a Natale!
Se invece anche voi siete a corto di idee su come usare lo zenzero fresco, tanto per cominciare potete fare questi biscotti! Leggi la ricetta
Uno dei risvolti migliori della vita di una food blogger – a parte l’opportunità di mangiare mille biscotti con la scusa di preparare lo scatto o cambiare la composizione della foto – è l’opportunità di costruire relazioni: attraverso il blog si conoscono persone, storie, emozioni, che tante volte poi superano anche la barriera della rete e toccano la vita reale.
Una delle persone che ho avuto modo di incontrare e apprezzare grazie alla blogosfera è Sara Maternini: la conoscete anche voi, vero?
Beh, se non la conoscete ancora ve la presento io: è una persona molto speciale. E’ una bravissima blogger, una mamma tostissima, una vera geek girl… e che altro? Ah, ovviamente un ottima cuoca!
I biscotti che vedete qui sopra li ho fatti con una sua ricetta: inutile dirvi che sono stati divorati da tutta la famiglia in un batter d’occhio! Leggi la ricetta
Il mio debole per i dolci non è un mistero: tutti sanno che per corrompermi basta un quadretto di cioccolato o persino una caramella, come i bambini!
C’è, però, anche dell’altro: il fatto è sono convinta che la strada più breve al cuore delle persone passi per il cibo, come veicolo di cura, attenzione, affetto o genericamente amore (il sottotitolo di questo blog si riferisce proprio a questo, per chi non lo sapesse!).
Forte di questa convinzione ho preparato questi biscottini buonissimi per i miei nuovi colleghi: ho infatti appena cambiato lavoro e così – dato che sono troppo timida per socializzare come fanno le persone normali – ho deciso di preparare dei biscotti, per manifestare una qualche intenzione di amicizia nei confronti delle persone con cui passo la giornata in ufficio. Speriamo che la mia strategia funzioni! Leggi la ricetta
Dal primo esperimento di granola bars è passato ormai qualche mese: le scorte sono finite e anche gli amici più parsimoniosi, che l’hanno consumata poco per volta, sono rimasti a corto di granola per colazione.
Così, ecco in arrivo una nuova granola, sotto forma di barrette che sanno di cioccolato e… tahina, ingrediente prezioso nella cucina di casa mia. Leggi la ricetta