In vista del World Nutella Day, qualche giorno fa mi sono comprata la confezione gigante di Nutella, quella da mezzo kilo, con la quale ho preparato i tartufi di cioccolato arricchiti con la peccaminosa crema di nocciole.
Fatti i tartufi, però, mi avanzava ancora un sacco di Nutella: che fare?
Dato che mangiare la Nutella a cucchiaiate direttamente dalla confezione mi pareva un po’ selvaggio, ho architettato un altro modo di gustare la Nutella, questa volta sotto forma di fudge, una via di mezzo tra una caramella e un cioccolatino.
Il fudge, un dolce che si trova molto facilmente nel Regno Unito, di solito è alla vaniglia (ne avevamo parlato qui) o al cioccolato, ma viene spesso aromatizzato nei modi più vari, dalla frutta secca agli alcolici: perchè non provarci anche con la Nutella?
Ho fatto l’esperimento per voi e dichiaro compiuta la missione: il fudge alla Nutella è buonissimo. E’ come mangiare la Nutella a cucchiaiate, ma non ci si sporca le mani e non si lasciano tracce del misfatto… Leggi la ricetta
Ho sempre pensato che le caramelle gelée, anche note come pâtes de fruits, fossero una preparazione tremendamente complicata.
In realtà, avendo ormai risolto che da grande voglio fare la caramellaia, dopo essermi cimentata nel fudge e nei ginevrini ho deciso che era il momento di affrontare le gelatine di frutta e ho dovuto ricredermi: non sono difficili!
Ho dovuto fare qualche esperimento prima di riuscire a preparare le mie jellies, come in effetti le chiamo io, senza ingredienti di origine animale, ma dichiaro compiuta la missione e vi confido la mia ricetta definitiva sull’argomento.
Inutile dirvi che ho fatto le jellies con le fragole e l’immancabile rabarbaro: ho comprato 2 kg di rabarbaro, quindi ho potuto prepararci un bel po’ di ricette nel weekend! Leggi la ricetta
I ginevrini sono uno dei ricordi più teneri della mia infanzia.
Quando andavo all’asilo la mamma veniva tutti i giorni a prendermi portando una piccola sorpresa: a volte un giocattolo, a volte un libricino, a volte un dolcetto per merenda o un sacchettino di caramelle.
I ginevrini (più probabilmente si dice “le ginevrine”, ma io li ho sempre chiamati ginevrini e intendo continuare) erano una delle mie sorprese preferite per merenda: non c’è niente di meglio di una bella manciata di zuccherini colorati per fare il pieno di energia quando si esce dall’asilo. Leggi la ricetta