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	<title>Labna &#187; Dolci al cucchiaio</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Cioccolata calda densa</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 02:10:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
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		<description><![CDATA[Ciao amici di Labna! Siete a casa a godervi la vacanza, questa piccola, insperata tregua dalla quotidianità settimanale? Io sono in partenza per la montagna, dove trascorrerò i prossimi giorni cercando di fare il pieno di aria buona e&#8230; beh, cibo, come al solito! Dato che siamo ormai a Dicembre inoltrato ho pensato di lasciarvi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao amici di Labna! Siete a casa a godervi la vacanza, questa piccola, insperata tregua dalla quotidianità settimanale?<br />
Io sono in partenza per la montagna, dove trascorrerò i prossimi giorni cercando di fare il pieno di aria buona e&#8230; beh, cibo, come al solito!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/cioc4.jpg" alt="" title="cioc4" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6001" /></p>
<p>Dato che siamo ormai a Dicembre inoltrato ho pensato di lasciarvi per questo lungo weekend una ricetta calda e confortante: la ricetta per la cioccolata densa fatta in casa!<br />
Vi basteranno pochi ingredienti e solo qualche minuto per preparare una cioccolata calda densa, avvolgente e tutto sommato anche sana, altro che Ciobar!<br />
<span id="more-5990"></span></p>
<p>Per una bella porzione abbondante, diciamo due, vi occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>500 ml di latte fresco intero</li>
<li>100 g di zucchero</li>
<li>50 g di cacao</li>
<li>20 g di fecola</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In un pentolino unite lo zucchero, il cacao e la fecola e amalgamateli insieme a qualche cucchiaio di latte, facendo scaldare il tutto a fuoco basso.<br />
Aggiungete poi poco per volta il latte mescolando bene per evitare la formazione di spiacevoli grumi durante la cottura, finchè la crema non comincia ad addensarsi: a seconda del tempo di cottura potete ottenere una cioccolata cremosa o un budino!<br />
Per la cioccolata vanno bene le dosi indicate qui sopra, mentre per il budino vi conviene aggiungere un po&#8217; di fecola in più, diciamo un cucchiaino, senza esagerare.<br />
Servite con panna, biscotti o quello che più vi va!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/cioc3.jpg" alt="" title="cioc3" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6000" /></p>
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		<title>Müesli</title>
		<link>http://www.labna.it/muesli.html</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 08:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[cereali]]></category>
		<category><![CDATA[fiocchi di avena]]></category>
		<category><![CDATA[fiocchi di cereali]]></category>
		<category><![CDATA[fiocchi di kamut]]></category>
		<category><![CDATA[fiocchi di riso]]></category>
		<category><![CDATA[frutta secca]]></category>
		<category><![CDATA[frutti di bosco]]></category>
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		<category><![CDATA[muesli]]></category>
		<category><![CDATA[noci]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[ricette crudiste]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa stavo vagando nel mio negozietto bio alla ricerca di qualche ingrediente esotico &#8211; con ogni probabilità il light corn syrup, la mia ossessione del momento &#8211; quando mi sono trovata nel reparto delle farine e dei cereali. &#8220;Eureka!&#8221; mi sono detta, &#8220;compriamo i fiocchi di cereali e facciamo il muesli!&#8221;. Nessuno ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa stavo vagando nel mio negozietto bio alla ricerca di qualche ingrediente esotico &#8211; con ogni probabilità il light corn syrup, la mia ossessione del momento &#8211; quando mi sono trovata nel reparto delle farine e dei cereali. &#8220;Eureka!&#8221; mi sono detta, &#8220;compriamo i fiocchi di cereali e facciamo il muesli!&#8221;.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/muesli-cup1.jpg" alt="" title="muesli-cup1" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4953" /></p>
<p>Nessuno ci pensa mai ma fare il muesli &#8211; e detto per inciso anche la granola, ma di questo riparliamo nel post di lunedì &#8211; è davvero facilissimo, ma facile a tal punto che quasi quasi non vi scriverò nemmeno la ricetta, ma solo qualche appunto!<br />
<span id="more-4947"></span></p>
<p>Prima di tutto ci vuole una precisazione. <strong>Il muesli non è la granola</strong>.<br />
Il muesli è un cibo per estremisti (ciao Fidanzato! Sì, dico a te, che apprezzi tanto questi cibi crudi), perchè i <strong>cereali sono crudi o appena tostati</strong>, mentre la granola è un alimento per epicurei goderecci, perchè i cereali sono tostati in forno con zucchero o miele e un sacco di altri ingredienti (lunedì vi spiego bene la ricetta).</p>
<p>Il muesli è una miscela di cereali che invece, come dicevo, si può mangiare al naturale o leggermente tostata, con l&#8217;aggiunta di frutta essiccata, nocciole, noci, mandorle, cioccolato, pinoli&#8230; qualsiasi cosa andrà bene!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/muesli-cucchiaione.jpg" alt="" title="muesli-cucchiaione" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4954" /></p>
<p>A voler essere precisi (direi filologici!) <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Muesli" title="Muesli del dottor Bircher">il muesli originale</a>, come l&#8217;aveva concepito il suo inventore, il dottor Bircher, un vero nerd del crudismo, era composto solo da fiocchi d&#8217;avena crudi e mandorle o nocciole, da accompagnarsi con latte condensato e mela grattugiata, ma in seguito il termine ha cominciato a indicare tutti i mix salutisti di fiocchi di cereali, diventando un alimento molto conosciuto e molto amato, specialmente dai vegetariani come me.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/muesli-serving.jpg" alt="" title="muesli-serving" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4955" /></p>
<p>Io ho usato come cereali i fiocchi di <strong>riso</strong>, quelli di <strong>kamut</strong> e quelli di <strong>avena</strong>; ho preparato con essi due muesli mix: uno con frutti rossi essiccati, prugne e noci, l&#8217;altro con cioccolato, mandorle a lamelle e pinoli.<br />
Ok, confesso, un mix l&#8217;ho fatto anche con solo cioccolato, perchè sono golosa!<br />
In generale secondo me è meglio tostare i cereali almeno un pochino al forno, anche pochi minuti, così la consistenza del miz è più croccante e anche il profumo è più intenso, ma c&#8217;è chi preferisce attenersi al più stretto crudismo.</p>
<p>Ho consumato il mio muesli con yogurt greco, zucchero e un po&#8217; di freschi frutti di bosco, ma per chi vuole evitare lo zucchero (duri e puri!) anche il miele va benissimo!</p>
<p>Facile, no?</p>
<p>Il muesli inoltre è una buona idea per un piccolo regalo! Basta versare a strati tutti gli ingredienti che volete mixare in un bel vasetto e poi confezionarlo con un fiocco, aggiungendo magari un foglio con gli ingredienti scritto a mano e i consigli per il consumo!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/muesli-box.jpg" alt="" title="muesli-box" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4956" /></p>
<p>P.S. gli estremisti del muesli possono confessarsi nei commenti</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cobbler di pesche</title>
		<link>http://www.labna.it/peach-cobbler.html</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 08:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[cardamomo]]></category>
		<category><![CDATA[pesche]]></category>
		<category><![CDATA[scones]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte mi prende il senso del tempo che passa. Il senso del tempo che passa è quando tu sei lì, magari sdraiato sul letto a leggere, e pensi &#8220;accidenti, ma mentre io sono qui che indugio il tempo corre via, minuto dopo minuto&#8221;. Ho avuto uno di questi momenti venerdì: stavo riposando e ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte mi prende il senso del tempo che passa. Il senso del tempo che passa è quando tu sei lì, magari sdraiato sul letto a leggere, e pensi &#8220;accidenti, ma mentre io sono qui che indugio il tempo corre via, minuto dopo minuto&#8221;.<br />
Ho avuto uno di questi momenti venerdì: stavo riposando e ho pensato improvvisamente che l&#8217;estate passerà in un soffio, e con essa tutti i frutti deliziosi di questa stagione; così mi sono alzata, sono andata in cucina e ho preparato un dolce con le pesche, forse il mio frutto estivo preferito.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/cobbler-pesche-nuovo.jpg" alt="" title="cobbler-pesche-nuovo" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4874" /></p>
<p>Non so proprio resistere all&#8217;imperativo <em>carpe diem</em> che ogni tanto mi attraversa i pensieri! E poi, quando si tratta di preparare un delizioso cobbler di pesche, perchè dovrei resistere?<br />
Il cobbler, per chi non lo sapesse, è un dolce inglese a base di frutta coperto da qualcosa di simile agli scones: se non l&#8217;avete mai provato, <strong>dovete</strong> farlo!<br />
<span id="more-4850"></span><br />
Per una piccola teglia di cobbler, diciamo per 2 persone, occorrono</p>
<p>2 pesche<br />
1 cucchiaio di zucchero<br />
2 cucchiai d&#8217;acqua<br />
1 o 2 baccelli di cardamomo</p>
<p>90 g di farina 00<br />
25 g di zucchero bianco<br />
1 cucchiaino scarso di lievito per dolci<br />
1 pizzico di sale<br />
25 g di burro freddo<br />
60 ml di latte</p>
<p>Per la copertura del cobbler ho usato praticamente senza modifiche la ricetta di <a href="http://www.joyofbaking.com/PeachCobbler.html#ixzz1RQSLee6m">Joy of baking</a>, che è perfetta.</p>
<p>Per prima cosa sbucciate le pesche, tagliatele a pezzetti e fatele cuocere piano piano con l&#8217;acqua, lo zucchero e i semini di cardamomo (un baccello ne contiene cinque o sei) finchè non sono morbide.<br />
A parte, preparate la parte superiore del cobbler.<br />
In una ciotola capiente mescolate la farina, lo zucchero, il lievito e i sale, poi unite il burro lavorando l&#8217;impasto molto velocemente con le mani, senza scaldarlo: volete dare alla farina una consistenza sabbiosa, senza però lavorarla troppo.<br />
In ultimo aggiungete il latte e lavorate l&#8217;impasto quanto basta per farlo stare insieme, sempre con rapidità e senza scaldarlo troppo col calore delle mani.<br />
Versate le pesche sul fondo della teglia o della ciotolina che avete scelto, cercando di ottenere uno strato uniforme, poi disponete dei piccoli cerchi di impasto sottili, diciamo 1/2 cm, sopra alle pesche.<br />
Spennellate la superficie del dolce con un po&#8217; di latte, poi infornate tutto a 180° per circa 20 minuti, ma sorvegliate la teglia di tanto in tanto, per sicurezza, fino a quando il cobbler non è cotto. </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/peach-cobbler-plate.jpg" alt="" title="peach-cobbler-plate" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4853" /></p>
<p>A me il cobbler piace caldo, appena sfornato, con una pallina di gelato o un po&#8217; di yogurt: è perfetto per una merenda golosa ma veloce, pronta in mezz&#8217;oretta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Frozen yogurt di fragole e rabarbaro</title>
		<link>http://www.labna.it/frozen-yogurt-di-fragole-e-rabarbaro.html</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 09:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Gelati]]></category>
		<category><![CDATA[fragole]]></category>
		<category><![CDATA[light corn syrup]]></category>
		<category><![CDATA[rabarbaro]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt greco]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sembra ieri che indossavo maglioni di cashmere e spesse felpe da ginnastica, invece qui è già luglio: sabato sono iniziati i saldi, ieri ho fatto il primo bagno in piscina e ho preso il sole al mare&#8230; sembra banale dirlo, ma il tempo è davvero volato. Per accogliere il nuovo mese, oggi torniamo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra ieri che indossavo maglioni di cashmere e spesse felpe da ginnastica, invece qui è già luglio: sabato sono iniziati i saldi, ieri ho fatto il primo bagno in piscina e ho preso il sole al mare&#8230; sembra banale dirlo, ma il tempo è davvero volato.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/straw-frozen-yogurt.jpg" alt="" title="straw-frozen-yogurt" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4839" /></p>
<p>Per accogliere il nuovo mese, oggi torniamo a parlare di gelato, ma non il &#8220;solito&#8221;: oggi impariamo a fare il frozen yogurt, una valida alternativa al gelato che non rovinerà la linea di chi si prepara alla prova bikini.<br />
<span id="more-4830"></span></p>
<p>Per circa 500 g di gelato</p>
<p>450 g di rabarbaro<br />
350 g di fragole<br />
245 g di yogurt greco<br />
150 g di zucchero<br />
1 cucchiaio di light corn syrup (facoltativo)<br />
[ndr. nel mio gelato c'è anche una manciata di more, che mi avanzavano da un'altra ricetta]</p>
<p>Pulite il rabarbaro, tagliatelo a cubetti e fatelo cuocere in un pentolino con metà dello zucchero finchè non è morbido; nel frattempo, pulite le fragole e fatele macerare nello zucchero restante.<br />
Frullate le fragole e il rabarbaro (col suo liquido) con lo yogurt, aggiungendo il light corn syrup, che permette di ottenere un gelato più cremoso.<br />
Passate il tutto al colino se volete evitare di trovarvi i fili del rabarbaro o i semini della fragole nei denti, altrimenti ignorate questo passaggio.<br />
Lavorate il gelato nella gelatiera per 15 minuti poi trasferite il tutto in freezer; se non avete la gelatiera, trasferite il composto in una ciotola gelata e fatelo raffreddare in freezer, mescolando di tanto in tanto.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/fragole-doppia1.jpg" alt="" title="fragole-doppia1" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4833" /></p>
<p>Il vantaggio del frozen yogurt è che potete preparare un ottimo gelato in pochi minuti anche se non avete in casa la panna, ingrediente &#8211; ahimè &#8211; facilmente deperibile e di velocissima scadenza.<br />
Potete sperimentare questo tipo di ricetta anche con altri frutti, specialmente ora che la stagione delle fragole è quasi finita: è difficile &#8220;sbagliare&#8221; anche se tirate a indovinare le dosi!<br />
A proposito, si potrebbe tentare qualcosa del genere con le ciliegie: devo mettermi all&#8217;opera!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/fragole-doppia2.jpg" alt="" title="fragole-doppia2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4834" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gelato di pinoli</title>
		<link>http://www.labna.it/gelato-al-pinolo.html</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 06:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Gelati]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni ha cominciato a fare davvero caldo e a casa Labna si cucina quasi unicamente una cosa: i gelati! Frutta di stagione, un filo di panna, un po&#8217; di zucchero&#8230; e via, la merenda è pronta! Oggi in particolare vi racconto la ricetta del gelato di pinoli, che ho preparato per la mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni ha cominciato a fare davvero caldo e a casa Labna si cucina quasi unicamente una cosa: i gelati!<br />
Frutta di stagione, un filo di panna, un po&#8217; di zucchero&#8230; e via, la merenda è pronta!<br />
Oggi in particolare vi racconto la ricetta del gelato di pinoli, che ho preparato per la mia amica Williet la scorsa settimana.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/06/pinoli2.jpg" alt="" title="pinoli2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4812" /></p>
<p>Dovete sapere che il mio papà è molto amico di un certo Nicola, il fondatore delle ottime gelaterie Rivareno; Nicola, che è davvero gentilissimo, ci ha portato un sacchetto da 1 kg (enorme! 1 kg è tantissimo!) di pinoli deliziosi, proprio di quelli con cui lui stesso prepara il gelato. Che fare, dunque, con un kilo di pinoli?<br />
Per prima cosa, il gelato, ovviamente! Poi, nei prossimi giorni, si vedrà: se avete delle belle ricette coi pinoli, lasciatele nei commenti!<br />
<span id="more-4810"></span></p>
<p>Per 5 belle porzioni di gelato occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>100 g di zucchero</li>
<li>200 g di latte</li>
<li>150 g di panna</li>
<li>1 uovo</li>
<li>75 g di pinoli</li>
<li>qualche goccia di estratto di vaniglia</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Tritate i pinoli insieme allo zucchero fino ad ottenere una polvere fine e senza pezzi.<br />
Frullate insieme nel frullatore i pinoli tritati con lo zucchero, la panna, il latte, la vaniglia e in ultimo l&#8217;uovo, poi trasferite il tutto nella gelatiera accesa per 15 minuti, perchè il gelato prenda consistenza.<br />
Trascorsi 15 minuti, coprite la gelatiera col coperchio e lasciate il gelato in freezer qualche ora, quindi servitelo decorando con qualche pinolo fresco.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/06/gelato-pinoli1.jpg" alt="" title="gelato-pinoli1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4811" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Berry trifle, o quasi</title>
		<link>http://www.labna.it/trifle-frutti-di-bosco.html</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 07:59:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
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		<category><![CDATA[alkekengi]]></category>
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		<description><![CDATA[Come promesso lunedì mattina, oggi vi racconto cosa ho preparato con la leggendaria crema pasticcera di Manuel. Dovete sapere che il dolce preferito di mia madre è un trifle (o quasi, poi vi spiego meglio il perchè) di frutti di bosco preparato dalla nostra pasticceria preferita, Leonardo, qui a Milano; ho comprato il trifle lì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come promesso lunedì mattina, oggi vi racconto cosa ho preparato con la leggendaria <a href="http://www.labna.it/crema-pasticcera.html">crema pasticcera di Manuel</a>.<br />
Dovete sapere che il dolce preferito di mia madre è un trifle (o quasi, poi vi spiego meglio il perchè) di frutti di bosco preparato dalla nostra pasticceria preferita, Leonardo, qui a Milano; ho comprato il trifle lì in occasione del compleanno della mamma ma &#8211; dopo averlo gustato! &#8211; mi sono resa conto che sarebbe stato semplicissimo prepararlo in casa, se solo mi fosse venuto in mente!<br />
Così, a quasi un mese dal compleanno della mamma, ho preparato il mio berry trifle fatto in casa, che si è rivelato semplicissimo da fare e davvero delizioso: niente da invidiare a quello di pasticceria!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/06/berry-trifle1.jpg" alt="" title="berry-trifle1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4783" /></p>
<p>Per amore di precisione, ci tengo a dire che il trifle filologicamente corretto deve avere anche uno strato di sponge cake o <a href="http://www.labna.it/pan-di-spagna.html">pan di spagna</a>; a noi però piace affondare il cucchiaino in un mare di cremosa panna montata e arrendevole crema pasticcera senza incontrare troppi ostacoli, quindi il nostro trifle &#8211; o quasi tale &#8211; è fatto solo di creme e frutta.<br />
<span id="more-4782"></span><br />
Questa è dunque una &#8220;non-ricetta&#8221; nella quale potete scatenare la vostra fantasia. Vi occorrono infatti solo</p>
<blockquote><ul>
<li>crema pasticcera</li>
<li>panna da montare</li>
<li>zucchero a velo</li>
<li>frutti di bosco</li>
<li>albicocche</li>
<li>fragole</li>
<li>ciliegie</li>
<li>alkekengi</li>
<li>qualche fogliolina di menta per decorare</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Preparate la <a href="http://www.labna.it/crema-pasticcera.html">crema pasticcera di Manuel</a> e, mentre questa si addensa, montate la panna con lo zucchero.<br />
In una ciotolina o in un vasetto come il mio &#8211; che ha il vantaggio di essere trasportabile &#8211; alternate uno strato di panna, uno di crema e uno di frutta, fino a colmare il contenitore.<br />
Decorate poi la superficie del dolce con tanta frutta estiva e qualche foglia di menta.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/06/berry-trifle2.jpg" alt="" title="berry-trifle2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4784" /></p>
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		<title>Crema pasticcera</title>
		<link>http://www.labna.it/crema-pasticcera.html</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 09:04:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Materie prime]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
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		<category><![CDATA[uovo]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni volta che preparo la crema pasticcera devo telefonare a Manuel: la sua ricetta è semplice e perfetta, ma mi dimentico sempre di annotarla da qualche parte quindi ogni volta devo telefonargli per chiedergli di ripetermela! In effetti preparo la crema pasticcera tenendo a mente le indicazioni che Manuel mi dà al telefono ma poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni volta che preparo la crema pasticcera devo telefonare a Manuel: la sua ricetta è semplice e perfetta, ma mi dimentico sempre di annotarla da qualche parte quindi ogni volta devo telefonargli per chiedergli di ripetermela!<br />
In effetti preparo la crema pasticcera tenendo a mente le indicazioni che Manuel mi dà al telefono ma poi mi distraggo a mangiarla &#8211; anche direttamente dal pentolino, perchè è buonissima! &#8211; e non prendo mai nota delle dosi esatte che occorrono per prepararla.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/06/crema-pasticcera2.jpg" alt="" title="crema-pasticcera2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4775" /></p>
<p>L&#8217;altro giorno stavo preparando una ricettina semplice semplice di cui vi parlerò nei prossimi giorni per la quale mi occorreva la crema pasticcera, dunque ho finalmente deciso di scrivere la ricetta qui su Labna, per non dover più telefonare a Manuel alle ore più assurde per chiedergliela, come al solito, per l&#8217;ennesima volta.<br />
Eccola qui!<br />
<span id="more-4768"></span></p>
<p>Queste dosi sono la regola aurea: moltiplicatele per avere tutta la crema che vi occorre!</p>
<blockquote><ul>
<li>1 bicchiere di latte</li>
<li>1 cucchiaio di zucchero</li>
<li>1 cucchiaio di farina (non pienissimo)</li>
<li>1 tuorlo</li>
<li>1/2 baccello di vaniglia inciso o un paio di gocce di essenza di vaniglia</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Fate sobbollire il latte in un pentolino con il baccello di vaniglia, poi toglietelo dal fuoco e lasciatelo in infusione per 10 minuti (potete saltare questo passaggio se non usate la vaniglia).<br />
In una ciotola lavorate i tuorli con lo zucchero con le fruste elettriche fino ad ottenere una crema spumosa, cui unirete il latte tiepido e la farina, setacciandola e continuando a mescolare bene per evitare grumi.<br />
Trasferito tutto di nuovo nel pentolino e fate cuocere a fuoco basso finchè la crema non si addensa, mescolando di continuo con una frusta (non elettrica, a mano!): considerate che la crema continua ad addensarsi un po&#8217; una volta tolta dal fuoco, quindi valutate bene la consistenza desiderata per i vostri dolci per stabilire quando spegnere la fiamma.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/06/crema-pasticcera11.jpg" alt="" title="crema-pasticcera1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4778" /></p>
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		<title>Crumble con rabarbaro e frutti di bosco</title>
		<link>http://www.labna.it/crumble-con-rabarbaro-fragole-e-frutti-di-bosco.html</link>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 07:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[crumble]]></category>
		<category><![CDATA[fragole]]></category>
		<category><![CDATA[frutti di bosco]]></category>
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		<category><![CDATA[mirtilli]]></category>
		<category><![CDATA[rabarbaro]]></category>
		<category><![CDATA[ricette british]]></category>

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		<description><![CDATA[Il crumble per me è la quintessenza del British. Niente mi fa venire in mente l&#8217;Inghilterra più dei crumble di frutta&#8230; o forse una cosa sì: il rabarbaro! Ecco quindi un crumble con rabarbaro, per l&#8217;appunto, fragole e frutti di bosco, preparato venerdì sull&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo per il Royal Wedding. Lo sapete, no, che ho una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il crumble per me è la quintessenza del British. Niente mi fa venire in mente l&#8217;Inghilterra più dei crumble di frutta&#8230; o forse una cosa sì: il rabarbaro!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/crumble-icecream.jpg" alt="" title="crumble-icecream" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4606" /></p>
<p>Ecco quindi un crumble con rabarbaro, per l&#8217;appunto, fragole e frutti di bosco, preparato venerdì sull&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo per il Royal Wedding.<br />
Lo sapete, no, che ho una mania per l&#8217;Inghilterra? Anche in cucina, come in tutto il resto, <em>rule Britannia</em>!<br />
<span id="more-4603"></span></p>
<p>Per quattro belle ciotoline occorrono</p>
<blockquote><p>per il ripieno</p>
<ul>
<li>200 g di rabarbaro</li>
<li>180 g frutti di bosco (fragole, lamponi e mirtilli)</li>
<li>3 cucchiai di zucchero di canna</li>
<li>cannella e zenzero</li>
</ul>
<p>per il crumble</p>
<ul>
<li>200 g di farina</li>
<li>125 g di zucchero</li>
<li>125 g di burro freddo</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Lavate, pulite e tagliate il rabarbaro a tocchetti, poi lavate i frutti di bosco e mescolateli al rabarbaro in una ciotola capiente, aggiungendo lo zucchero e spezie a piacere.<br />
Riempite le scodelline per il crumble con abbondante frutta e trasferitele in frigo per qualche minuto.<br />
Nel frattempo, lavorate farina, burro e zucchero per formare le briciole del crumble: il modo migliore di procedere è di frullate il tutto col moulinette o col mixer, ma niente vieta di fare il lavoro a mano come si farebbe per la pasta frolla.<br />
Coprite la frutta nelle ciotoline con le briciole ottenute e infornate a 180° per circa mezz&#8217;ora, finchè le briciole non sono ben dorate e la frutta comincia a fare tante allegre bolle sotto il biscotto.<br />
La dose di crumble che ho indicato è molto abbondante, ma non a caso: io in genere cuocio un po&#8217; di bricioline a parte, su un foglio di carta da forno, per poterle poi aggiungere sopra al crumble appena prima di servire, per un effetto di doppia croccantezza.<br />
Servite il crumble con una pallina di gelato al fiordilatte o con un ciuffo di panna e qualche frutto di bosco fresco.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/crumble-pot.jpg" alt="" title="crumble-pot" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4611" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sfoglia alle mele</title>
		<link>http://www.labna.it/sfoglia-alle-mele.html</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 06:39:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[pasta sfoglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa avevo un po&#8217; di pasta sfoglia avanzata da un&#8217;altra ricetta: cosa fare con una pallina di pasta sfoglia avanzata? Le mele in gabbia, naturalmente! Le mie più che mele in gabbia, data l&#8217;assenza di traforatura, sono mele in&#8230; casetta? tana? guscio? Alla fine ho deciso di chiamarle semplicemente &#8220;sfoglia alle mele&#8221;: quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa avevo un po&#8217; di pasta sfoglia avanzata da un&#8217;altra ricetta: cosa fare con una pallina di pasta sfoglia avanzata?<br />
Le mele in gabbia, naturalmente! </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/02/mele-gabbia1.jpg" alt="" title="mele-gabbia1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4109" /></p>
<p>Le mie più che mele in gabbia, data l&#8217;assenza di traforatura, sono mele in&#8230; casetta? tana? guscio?<br />
Alla fine ho deciso di chiamarle semplicemente &#8220;sfoglia alle mele&#8221;: quello che conta è che siano buone, e queste lo sono certamente!<br />
<span id="more-4108"></span></p>
<p>Gli ingredienti dipendono, naturalmente, da quanti avanzi di pasta sfoglia avete.<br />
In ogni caso vi occorrono</p>
<p>mele (gialle o annurke)<br />
pasta sfoglia<br />
pan grattato o farina di mandorle<br />
burro<br />
zucchero a velo</p>
<p>Tirate la sfoglia abbastanza sottile e ritagliate dei dischi rotondi della dimensione di una spanna circa, al centro dei quali dovete mettere un velo di pan grattato o farina di mandorle.<br />
Accendete il forno e mentre il forno si scalda sbucciate le mele privandole del torsolo, poi tagliate le mele quarti e ogni quarto a ventaglio, lasciando unita la base (quindi praticando i tagli non fino in fondo alla mela).<br />
Fate col coltello 4 tagli sulla base di sfoglia, anche in questo caso senza arrivare fino al centro della sfoglia, dove andremo a disporre la mela.<br />
A questo punto unite i quattro &#8220;lembi&#8221; del cerchio di sfoglia sopra alla mela, chiudendo bene in alto ma lasciando uno spiraglio sui bordi, dove i &#8220;lembi&#8221; si incontrano.<br />
Spennellate la sfoglia con poco burro fuso (ne basterà un cucchiaio) e infornate a 180° per 20 minuti, finché le gabbiette non saranno ben dorate.<br />
Sfornate le mele in gabbia e lasciatele raffreddare; si conservano bene in frigo anche una notte, se occorre, ma passatele sempre qualche minuto in forno prima di servire.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Biscuit Joconde Imprimè</title>
		<link>http://www.labna.it/biscuit-joconde-imprime.html</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 00:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[biscuit joconde imprime]]></category>
		<category><![CDATA[crema pasticcera]]></category>
		<category><![CDATA[daring bakers]]></category>
		<category><![CDATA[mousse al cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[pate cigarette]]></category>

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		<description><![CDATA[Come tutti i mesi, anche questa volta Manuel ed io ci siamo cimentati con la ricetta dei Daring Bakers, che questo mese era&#8230; mah, non so nemmeno spiegarlo. Diciamo una torta. Fatta con un impasto morbido che prende la forma dello stampo e fa da contenitore diversi strati di dolce. Un&#8217;entremet, dicono, ma noi non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come tutti i mesi, anche questa volta Manuel ed io ci siamo cimentati con la ricetta dei Daring Bakers, che questo mese era&#8230; mah, non so nemmeno spiegarlo. Diciamo una torta. Fatta con un impasto morbido che prende la forma dello stampo e fa da contenitore diversi strati di dolce. Un&#8217;entremet, dicono, ma noi non siamo mica pasticceri, cavoli!<br />
Quindi come tutti i mesi vi beccate anche questa foto un po&#8217; mesta: il fatto è che per fare le ricette dei DB ci vuole talmente tanto impegno che poi non si hanno più le forze per fotografare! Ci perdonate e ci volete bene ugualmente?</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/01/joconde1.jpg" alt="" title="joconde1" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4005" /></p>
<p>Tornando alla torta, era bella e buona, ma francamente non adatta a chi muove i propri primi passi in cucina. Non è un dolce veloce per tutti i giorni, ma potete provare a prepararla per un&#8217;occasione speciale.<br />
<span id="more-3955"></span></p>
<p>Oltre alla foto brutta, oggi temo di dovervi dare anche una ricetta -non-ricetta. Perchè? Perchè la torta che vedete altro non è che un&#8217;insieme di ricette, alle quali vi rimando separatamente.</p>
<p>Da Fairy Skull abbiamo preso la ricetta base del <a href="http://ricettedafairyskull.myblog.it/archive/2010/05/29/biscuit-joconde-imprime-al-sapore-di-pistacchio.html">buscuit joconde imprimè e della patè à sigarette</a>. Preparata la torta di base, abbiamo fatto un ripieno con crema pasticcera e <a href="http://www.labna.it/mousse-al-cioccolato-il-ritorno.html">mousse al cioccolato</a>, due specialità di Manuel.</p>
<p>Consigli di assemblaggio: se potessimo tornare indietro, forse in un dolce del genere useremmo un ripieno diverso, più solido: se optate per delle creme abbondate con farina/fecola e simili per renderle più dense e compatte, altrimenti preparate un vero e proprio impasto da torta o un semifreddo per riempire il dolce.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/01/joconde2.jpg" alt="" title="joconde2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4007" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gelato al dulce de leche</title>
		<link>http://www.labna.it/gelato-al-dulce-de-leche.html</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Dec 2010 22:10:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Gelati]]></category>
		<category><![CDATA[dulce de leche]]></category>
		<category><![CDATA[gelato]]></category>
		<category><![CDATA[latte condensato]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>
		<category><![CDATA[vaniglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Io vado pazza per il dulce de leche: lo mangerei così, a cucchiaiate, fino a ripulire il fondo del vasetto che lo contiene. Mia sorella, che è più raffinata di me, ha proposto di usarlo per preparare qualcosa, ma che cosa? Alla fine abbiamo optato per il gelato, che è buono au naturel, ma costituisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io vado pazza per il <a href="http://www.labna.it/dulce-de-leche.html">dulce de leche</a>: lo mangerei così, a cucchiaiate, fino a ripulire il fondo del vasetto che lo contiene. </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/gelato-dulce-de-leche.jpg" alt="" title="gelato-dulce-de-leche" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3795" /></p>
<p>Mia sorella, che è più raffinata di me, ha proposto di usarlo per preparare qualcosa, ma che cosa? Alla fine abbiamo optato per il gelato, che è buono <em>au naturel</em>, ma costituisce anche un accompagnamento perfetto per <a href="http://www.labna.it/torta-di-mele.html">torte &#8211; specialmente quelle di mele</a> &#8211; e <a href="http://www.labna.it/get-creative-daring-bakers-challenge.html">biscotti</a>!<br />
<span id="more-3599"></span></p>
<p>Ho usato, facendo alcune piccole modifiche, una <a href="http://www.epicurious.com/recipes/food/views/Dulce-de-Leche-Ice-Cream-238431">ricetta di Gourmet del Maggio 2007</a>.</p>
<p>Per 1 kg circa di gelato occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>500 g di latte intero</li>
<li>245 g di panna</li>
<li>450 g di dulce de leche (potete seguire la mia <a href="http://www.labna.it/dulce-de-leche.html">ricetta del dulce de leche</a> o comprarlo già pronto)</li>
<li>qualche goccia di estratto di vaniglia</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>1 bianco d&#8217;uovo (facoltativo)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In un pentolino dal fondo spesso fate bollire a fuoco medio il latte e la panna, poi togliete dal fuoco il pentolino e aggiungete l&#8217;estratto di vaniglia e il dulce de leche, mescolando finchè quest&#8217;ultimo non si scioglie completamente.<br />
Fate raffreddare il liquido trasferendo il pentolino in una ciotola di acqua ghiacciata; quando il liquido è a temperatura ambiente, aggiungete il bianco d&#8217;uovo: la ricetta originale non lo prevede, ma i gelati senza uovo nella mia esperienza sono di gran lunga meno cremosi di quelli con l&#8217;uovo, anche se per ovvie ragioni si conservano per meno tempo.<br />
Trasferite il composto nella gelatiera accesa e lasciate che si solidifichi per mezz&#8217;oretta, poi spostate la gelatiera in freezer e fate riposare il gelato per almeno un&#8217;ora.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Porridge</title>
		<link>http://www.labna.it/porridge.html</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 00:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[avena]]></category>
		<category><![CDATA[porridge]]></category>
		<category><![CDATA[ricette british]]></category>

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		<description><![CDATA[Sull&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo per la Christmas Cake di Jamie Oliver e per le ricette British in generale oggi vi propongo un classico della mia amata Gran Bretagna: il porridge. Senza una bella scodella di porridge tiepido la giornata del vero inglese non può iniziare: il porridge è la colazioni più tradizionale, sana e nutriente che ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sull&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo per la <a href="http://www.labna.it/christmas-cake-di-jamie-oliver.html">Christmas Cake di Jamie Oliver</a> e per le <a href="http://www.labna.it/tag/ricette-british">ricette British</a> in generale oggi vi propongo un classico della mia amata Gran Bretagna: il porridge.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/porridge-01.jpg" alt="" title="Porridge" width="411" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-3665" /></p>
<p>Senza una bella scodella di porridge tiepido la giornata del vero inglese non può iniziare: il porridge è la colazioni più tradizionale, sana e nutriente che ci sia!<br />
<span id="more-3650"></span></p>
<p>Per due porzioni</p>
<blockquote><ul>
<li>1 mug di avena per porridge</li>
<li>1/2 mug di acqua</li>
<li>1 mug e 1/2 di latte intero</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>zucchero, se piace</li>
<li>+ panna, yogurt, miele, sciroppo d&#8217;acero, frutta secca, banane, mele, noci, cioccolato, cacao, cannella etc per accompagnare</li>
</ul>
</blockquote>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/porridge-02.jpg" alt="" title="Porridge" width="600" height="386" class="aligncenter size-full wp-image-3666" /></p>
<p>(per mug intendo una bella tazza tipo quelle di Starbucks, ma qualsiasi tazza andrà bene se mantenete le proporzioni)</p>
<p>Versate l&#8217;avena in un pentolino antiaderente insieme al latte e all&#8217;acqua e portate il tutto ad ebollizione; aggiungete il sale e lo zucchero (facoltativo) e fate cuocere per 5 minuti, fino ad ottenere una bella crema morbida: il porridge tradizionalmente non deve essere nè troppo liquido nè troppo denso, ma poi ci si regola secondo i gusti (a me, ad esempio, piace un po&#8217; più asciutto).<br />
Mettete la crema così ottenuta in una scodellina e mangiatela subito, accompagnata da quello che più vi piace: classici sono miele, cannella e frutta secca ma ci sono mille varianti che potete sperimentare, tra cui la frutta fresca, il cioccolato, lo sciroppo d&#8217;acero o qualsiasi altro ingrediente vi suggerisca la fantasia.</p>
<p>P. S. ok, non è esattamente un&#8217;idea da gourmet ma il porridge &#8211; per la cronaca -può anche essere preparato alla sera e scaldato al microonde la mattina successiva!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lemon curd</title>
		<link>http://www.labna.it/lemon-curd.html</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 00:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[ricette british]]></category>
		<category><![CDATA[scorza di limone]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[La prima volta che ho assaggiato il lemon curd è stato nella mansarda di Melitta: un cucchiaino e niente più. A distanza di tre anni, Melitta si è offerta gentilmente di aiutarmi a rifare questa leccornia a base di limoni, dandoci la possibilità di gustare questa ottima crema condividendo con noi la sua ricetta. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima volta che ho assaggiato il lemon curd è stato nella mansarda di Melitta: un cucchiaino e niente più.<br />
A distanza di tre anni, Melitta si è offerta gentilmente di aiutarmi a rifare questa leccornia a base di limoni, dandoci la possibilità di gustare questa ottima crema condividendo con noi la sua ricetta.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/lemon-curd-2.jpg" alt="" title="Lemon curd" width="600" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-3463" /></p>
<p>Il lemon curd è una crema di orgine anglosassone che letteralmente significa <em>cagliata di limoni</em>.<br />
Questa crema si può fare anche con altri agrumi, come arance e pompelmi, ma ovviamente non si chiamerà più lemon curd!<br />
<span id="more-3436"></span></p>
<p>Per due barattoli di lemon curd occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>4 limoni</li>
<li>4 uova</li>
<li>125 g burro</li>
<li>350 g zucchero</li>
</ul>
</blockquote>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/lemon-curd.jpg" alt="" title="Lemon curd" width="600" height="379" class="aligncenter size-full wp-image-3462" /></p>
<p>Per prima cosa procuratevi dei limoni non trattati, preferibilmente di coltura biologica; dopo averli lavati grattugiatene la scorza e spremetene il succo. Mettete la buccia e il succo in una pentola a bagno maria insieme allo zucchero, al burro tagliato a pezzetti e alle uova precedentemente sbattute.<br />
Mescolate continuamente finché lo zucchero non si sarà sciolto completamente.<br />
Scaldate dolcemente il composto senza farlo bollire e lasciatelo cuocere continuando a mescolare per circa 20 minuti, finché non sarà abbastanza denso da creare una patina spessa sul dorso del cucchiaio. Togliete quindi dal fuoco, versate il composto in un setaccio a maglia fine, o in un grosso colino, e con un lecca pentola filtrate la crema.<br />
Versate la crema ottenuta in vasetti e aspettate che sia completamente fredda prima di chiudere col coperchio.<br />
Potete conservare il lemon curd in frigorifero e gustarlo con tranquillità nelle 2/3 settimane successive.</p>
<p>Se vi piacciono i limoni sarà un regalo delizioso per il vostro palato!</p>
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		<title>Bonet</title>
		<link>http://www.labna.it/bonet.html</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 00:10:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[amaretti]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>

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		<description><![CDATA[Il bonet è un budino tipico del Piemonte, fatto col cacao e gli amaretti, che gli conferiscono un sapore molto speciale. Il bonet, o bunèt come direbbe mia madre, piemontese d.o.c., non è difficile da fare, si può preparare in anticipo in vista di una cena e piace sempre a tutti: provare per credere! Io [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il bonet è un budino tipico del Piemonte, fatto col cacao e gli <a href="http://www.labna.it/la-ricetta-degli-amaretti-di-mia-nonna.html">amaretti</a>, che gli conferiscono un sapore molto speciale.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/bonet.jpg" alt="" title="bonet" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3391" /></p>
<p>Il bonet, o bunèt come direbbe mia madre, piemontese d.o.c., non è difficile da fare, si può preparare in anticipo in vista di una cena e piace sempre a tutti: provare per credere!<br />
<span id="more-3385"></span></p>
<p>Io ho preparato il bonet usando la ricetta dell&#8217;amica <a href="http://www.fiordifrolla.it/?s=bonet">Fiordifrolla</a>, con qualche minima variazione, e ne sono proprio soddisfatta.</p>
<p>Ingredienti per 10 stampini di alluminio monoporzione:</p>
<blockquote><ul>
<li>500 g di latte intero</li>
<li>100 g di zucchero semolato</li>
<li>60 g di <a href="http://www.labna.it/la-ricetta-degli-amaretti-di-mia-nonna.html">amaretti</a> sbriciolati</li>
<li>50 g di cacao amaro in polvere</li>
<li>4 uova</li>
<p>cui si aggiungono, per il caramello, </p>
<li>150 g di zucchero semolato</li>
<li>un cucchiaio di acqua</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa preparate il caramello: in una casseruola fate sciogliere lo zucchero con l&#8217;acqua finchè non assume un colore dorato e versate il caramello negli stampini coprendo bene il fondo e i lati, rovesciando poi l&#8217;eccesso di nuovo nella pentola.</p>
<p>Per il bonet procedete come segue.<br />
Stemperate il cacao in poco latte e poi aggiungete gradualmente tutto il latte per ottenere un liquido senza grumi; trasferite il latte in un pentolino e portate ad ebollizione.<br />
In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero utilizzando le fruste elettriche poi, quando il latte è pronto, versatelo a filo nella ciotola con le uova. Aggiungete gli amaretti sbriciolati e lavorate il tutto con la frusta fino ad ottenere un composto omogeneo.<br />
Versate il composto così ottenuto all’interno degli stampini, arrivando ad 1 cm da bordo, e disponete gli stampini in una teglia da forno.<br />
Riempite la teglia di acqua già bollente, avendo cura di non &#8220;sporcare&#8221; gli stampini con l&#8217;acqua: questo ci permetterà di cuocere i budini a bagno maria.<br />
Infornate la teglia con gli stampini nel forno già caldo a 150° per circa 30-35 minuti.<br />
Fate raffreddare i bonet nella teglia del bagnomaria fino a quando l’acqua sarà diventata tiepida, poi quando saranno a temperatura ambiente spostate gli stampini in frigorifero per un paio d’ore.<br />
Al momento di servire passate la lama di un coltello lungo i bordi degli stampini e capovolgete i bonet sui piatti di portata.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gelato alla nocciola</title>
		<link>http://www.labna.it/gelato-alla-nocciola.html</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 04:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Gelati]]></category>
		<category><![CDATA[nocciola]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>

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		<description><![CDATA[É notte e sto tornando da Torino, dove sono stata a vedere Artissima. Volevo quasi quasi lasciarvi senza ricetta, ma non so resistere alla tentazione di parlarvi di questo delizioso gelato alla nocciola che ho preparato venerdì. Forse questo é il mio gelato più riuscito, persino più di quello leggendario agli Oreo, perché stavolta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>É notte e sto tornando da Torino, dove sono stata a vedere Artissima. Volevo quasi quasi lasciarvi senza ricetta, ma non so resistere alla tentazione di parlarvi di questo delizioso gelato alla nocciola che ho preparato venerdì.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/gelato-nocciola.jpg" alt="" title="gelato-nocciola" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3267" /></p>
<p>Forse questo é il mio gelato più riuscito, persino più di quello leggendario agli Oreo, perché stavolta la cremosità é perfetta e il gusto davvero intensamente &#8220;noccioloso&#8221;.<br />
<span id="more-3262"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>150 g di zucchero</li>
<li>75 g di nocciole sgusciate e pelate</li>
<li>200 g di latte</li>
<li>150 g di panna</li>
<li>1 uovo</li>
<li>1 goccia di estratto di vaniglia</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa tritate finemente le nocciole con un cucchiaio di zucchero.<br />
Nel frullatore, frullatele nocciole con l&#8217;uovo e il restante zucchero e aggiungete a poco a poco anche il latte, la panna e la vaniglia, continuando a frullare.<br />
Quando la crema é omogenea trasferitela nella gelatiera già in funzione.<br />
Lasciate funzionare la gelatiera per mezz&#8217;ora poi trasferite il gelato in freezer, dove è bene farlo riposare almeno mezza giornata.</p>
<p>p.s. per un sapore ancora più intenso, provate ad aggiungere qualche pezzettino di nocciola tritata quando versate il gelato nella gelatiera!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gelato di castagne</title>
		<link>http://www.labna.it/gelato-di-castagne.html</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 22:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Gelati]]></category>
		<category><![CDATA[castagne]]></category>
		<category><![CDATA[gelato]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ho preparato il gelato di castagne per il mio paziente fidanzato: lui mangia sempre con rassegnazione entusiasmo qualsiasi ricetta io prepari, ma questa volta ho preparato il gelato alle castagne su sua specifica richiesta e&#8230; insomma, ci tenevo a fare bella figura! Così è nato il mio gelato alle castagne, un dolce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ho preparato il gelato di castagne per il mio paziente fidanzato: lui mangia sempre con <del>rassegnazione</del> entusiasmo qualsiasi ricetta io prepari, ma questa volta ho preparato il gelato alle castagne su sua specifica richiesta e&#8230; insomma, ci tenevo a fare bella figura!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/gelato2.jpg" alt="" title="gelato-castagne" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3245" /></p>
<p>Così è nato il mio gelato alle castagne, un dolce molto autunnale: chi l&#8217;ha detto che in autunno e in inverno non si mangia il gelato?! Il gelato va bene in tutte le stagioni!<br />
<span id="more-3240"></span></p>
<p>Gli ingredienti sono, approssimativamente</p>
<blockquote><ul>
<li>1/2 l di latte intero</li>
<li>1 cucchiaino di estratto di vaniglia</li>
<li>5 tuorli</li>
<li>3 albumi</li>
<li>300 g di zucchero bianco</li>
<li>600 g di passato di castagne</li>
<li>400 g di panna fresca</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Scaldate il latte con un cucchiaino di estratto di vaniglia e nel frattempo frustate bene i tuorli d&#8217;uovo con lo di zucchero, a cui in un secondo momento aggiungerete il latte, mescolando.<br />
Fate addensare la crema di latte, uova e zucchero a fuoco lento; non appena raffreddato il composto, unite il passato di castagne, ottenuta cuocendo delle castagne secche in abbondante acqua bollente.<br />
Montate gli albumi a neve ben ferma ed aggiungeteli al composto, poi ripetete la stessa operazione con la panna.<br />
Quando la crema è uniforme, con l&#8217;aiuto di una brocca trasferitela nella gelatiera già in funzione. Lasciate la gelatiera accesa per mezz&#8217;ora, poi trasferitela in freezer e lasciate che il gelato riposi qualche ora prima di consumarlo.</p>
<p>p.s. il gelato in foto è stato preparato con la ricetta qui sopra, ma senza bianchi d&#8217;uovo; tuttavia il gelato senza bianchi viene durissimo e simile a un sorbetto, quindi lasciate perdere il colesterolo etc etc e usate tutti gli ingredienti indicati!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sticky toffee pudding</title>
		<link>http://www.labna.it/sticky-toffee-pudding.html</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 00:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[datteri]]></category>
		<category><![CDATA[ovomaltina]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>
		<category><![CDATA[ricette british]]></category>
		<category><![CDATA[tofee]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>
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		<description><![CDATA[Credo non sia una novità, per chi legge abitualmente questo foodblog, che io amo la cucina inglese. Anzi vi dirò che a volte mi ritrovo a pensare che il posto in cui mangio più volentieri è proprio la tanto bistrattata l&#8217;Inghilterra. Tutti si lamentano del cibo inglese, dagli studenti italiani in vacanza al college fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo non sia una novità, per chi legge abitualmente questo foodblog, che io amo la cucina inglese. Anzi vi dirò che a volte mi ritrovo a pensare che il posto in cui mangio più volentieri è proprio la tanto bistrattata l&#8217;Inghilterra. Tutti si lamentano del cibo inglese, dagli studenti italiani in vacanza al college fino ai quadri d&#8217;azienda in trasferta per lavoro, ma nessuno si prende mai la briga di scoprire l&#8217;autentica cucina inglese: l&#8217;avete mai mangiato il vero porridge? e lo Yorkshire pudding? e un mincepie fatto in casa?</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/sticky-toffee-pudding-2.jpg" alt="" title="Sticky toffee pudding" width="600" height="421" class="aligncenter size-full wp-image-3065" /></p>
<p>Così, anche questa volta vi racconto una ricetta molto British, sperando così di far luce su una cucina che amo e che viene spesso ingiustamente sottovalutata; oggi parliamo dello sticky tofee pudding, realizzato con la ricetta deliziosa di Jamie Oliver in <a href="http://www.jamiesdinners.com/">Jamie&#8217;s Dinners</a>.<br />
<span id="more-3060"></span><br />
<img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/sticky-toffee-pudding-1.jpg" alt="" title="Sticky toffee pudding" width="600" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-3066" /></p>
<p>Per il pudding vi occorrono</p>
<p>225 g di datteri, senza nocciolo<br />
1 cucchiaino di bicarbonato<br />
85 g di burro morbido<br />
200 ml di acqua bollente<br />
170 g di zucchero di canna<br />
2 uova grandi<br />
170 g di farina auto-lievitante<br />
¼ di cucchiaino di cannella<br />
2 cucchiai di Ovomaltina<br />
2 cucchiai di yogurt bianco</p>
<p>cui si aggiungono, per la salsa toffee,</p>
<p>115 g di burro<br />
115 g di zucchero muscovado<br />
140 ml di panna</p>
<p>Preriscaldate il forno a 180°. Mettete i datteri in una ciotola insieme al bicarbonato e all&#8217;acqua bollente, lasciate che i datteri si ammorbidiscano un po&#8217; e poi scolateli.<br />
Frullate i datteri fino ad ottenere una purea densa.<br />
Nel frattempo, mescolate burro e zucchero con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema chiara, cui poi aggiungerete uova, farina, cannella e ovomaltina.<br />
Lavorate bene l&#8217;impasto e aggiungetevi gradualmente il frullato di datteri e lo yogurt,  continuando a mescolare bene per mantenere il composto uniforme.<br />
Imburrate una teglia e cuocete l&#8217;impasto del pudding in forno per 35 minuti.</p>
<p>Mentre il pudding cuoce, preparare la salsa al tofee facendo addensare tutti gli ingredienti in una casseruola a fuoco basso fino ad ottenere una salsina dorata.</p>
<p>Servite la torta a fette o &#8211; più tradizionalmente &#8211; a generose cucchiaiate, con abbondante sticky toffee.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tortini di cioccolato dal cuore fondente</title>
		<link>http://www.labna.it/tortini-di-cioccolato-dal-cuore-morbido.html</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 00:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato fondente]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi posto una ricetta dolce, buonissima, col cioccolato, perchè con un po&#8217; di fortuna dò il mio ultimo esame della triennale e quindi mi merito un po&#8217; di festa, no? Questi tortini al cioccolato sono una cosa da sballo: tiepidi, morbidi&#8230; praticamente un abbraccio sotto forma di cibo! Teneteli presenti per un compleanno, una cena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi posto una ricetta dolce, buonissima, col cioccolato, perchè con un po&#8217; di fortuna dò il mio ultimo esame della triennale e quindi mi merito un po&#8217; di festa, no?</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/tortini-di-cioccolato-dal-cuore-fondente-03.jpg" alt="" title="Tortini di cioccolato dal cuore fondente" width="600" height="418" class="aligncenter size-full wp-image-3053" /></p>
<p>Questi tortini al cioccolato sono una cosa da sballo: tiepidi, morbidi&#8230; praticamente un abbraccio sotto forma di cibo! Teneteli presenti per un compleanno, una cena romantica, ma anche per una merenda golosa.<br />
<span id="more-3048"></span><br />
<img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/tortini-di-cioccolato-dal-cuore-fondente-02.jpg" alt="" title="Tortini di cioccolato dal cuore fondente" width="600" height="407" class="aligncenter size-full wp-image-3054" /></p>
<p>Per circa 8 tortini come in foto occorrono</p>
<p>2 uova intere + 2 tuorli<br />
60 g di zucchero<br />
130 g di cioccolato fondente<br />
100 g di burro<br />
40 g di farina<br />
30 g di cacao in polvere<br />
burro e farina per gli stampini</p>
<p>In una ciotola capiente sbattete con le fruste elettriche le uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro; mettete il cioccolato e il burro a pezzettini a bagno maria finchè non sono entrambi ben fusi, poi lasciate che si raffreddino a temperatura ambiente.<br />
Mescolate il burro e il cioccolato con le uova, poi setacciate nella stessa ciotola la farina e il cacao e lavorate un po&#8217; l&#8217;impasto col cucchiaio di legno.<br />
Riempite con l&#8217;impasto così ottenuto gli stampini o le cocotte, che avrete precedentemente imburrato e coperto con un pochino di farina: io uso quelli usa e getta di alluminio che si trovano al supermercato, perchè permettono poi di tirare fuori il tortino dallo stampo senza intoppi.<br />
Scaldate il forno a 180° e fate cuocere i vostri tortini per 10-12 minuti: la cottura è molto importante e dipende dal forno, quindi fate un paio di tentativi prima di proporre questi tortini al vostro lui per una cena romantica.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/tortini-di-cioccolato-dal-cuore-fondente-01.jpg" alt="" title="Tortini di cioccolato dal cuore fondente" width="600" height="412" class="aligncenter size-full wp-image-3055" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nidi di meringa con fragole e custard</title>
		<link>http://www.labna.it/nidi-di-meringa-con-fragole-e-custard.html</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 00:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[custard]]></category>
		<category><![CDATA[fragole]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa vi ho raccontato la ricetta dell&#8217;English custard, una strana crema un po&#8217; simile alla nostra pasticcera di cui gli inglesi fanno abbondante uso in dolci e torte. In quella occasione vi avevo anche promesso di mostrarvi l&#8217;uso che io ho fatto della custard, dunque&#8230; ecco qui! Nidi di meringa, fragole del mercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa vi ho raccontato <a href="http://www.labna.it/english-custard.html">la ricetta dell&#8217;English custard</a>, una strana crema un po&#8217; simile alla nostra pasticcera di cui gli inglesi fanno abbondante uso in dolci e torte.<br />
In quella occasione vi avevo anche promesso di mostrarvi l&#8217;uso che io ho fatto della custard, dunque&#8230; ecco qui!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/09/nidi-di-meringa-con-fragole-e-custard-482x600.jpg" alt="" title="Nidi di meringa con fragole e custard" width="482" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-2803" /></p>
<p>Nidi di meringa, fragole del <a href="http://www.labna.it/vacanze-a-bristol-seconda-parte.html">mercato di Wells</a> e una bella cucchiaiata di custard: cosa si può chiedere di meglio per merenda?<br />
<span id="more-2786"></span></p>
<p>Confesso che la ricettina di oggi è una non-ricetta, anzi un collage.</p>
<p>Insomma, per fare questa merenda veramente poco dietetica dovete preparare per prima cosa <a href="http://www.labna.it/english-custard.html">la ricetta dell&#8217;English custard</a> che vi ho spiegato settimana scorsa.<br />
Mentre la vostra custard si raffredda in frigo, preparate <a href="http://www.labna.it/meringhe.html">le meringhe</a> secondo la solita ricetta di Labna, ma fatele a forma di nido, come avevamo visto per le <a href="http://www.labna.it/chocolate-pavlovas-with-chocolate-mascarpone-mousse-–-daring-bakers’-challenge.html">pavlova al cioccolato dei Daring Bakers</a>.<br />
Mentre le meringhe si asciugano in forno, lavate delle belle fragole (o altri frutti di bosco a vostra scelta) e mettetele da parte in una ciotola.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/09/merenda.jpg" alt="" title="merenda-meringa-fragole-custard" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2794" /></p>
<p>Quando tutti gli ingredienti della super merenda sono pronti non vi resta che godervela: ovviamente farete un primo tentativo di mangiare il tutto &#8220;civilmente&#8221; con un cucchiaio, ma sappiate che dovrete poi rassegnarvi a mangiare con le mani, e anche a leccarvi le dita.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le pesche di Annie</title>
		<link>http://www.labna.it/pesche-con-sciroppo-al-cardamomo-e-anice-stellato.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/pesche-con-sciroppo-al-cardamomo-e-anice-stellato.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 00:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[anice stellato]]></category>
		<category><![CDATA[cardamomo]]></category>
		<category><![CDATA[pesche]]></category>
		<category><![CDATA[sciroppo di zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante le vacanze sono stata invitata a cena da una coppia very British, di quelle che abitano in una vera casa vittoriana, con tanto di caminetto e sala da pranzo con foto di famiglia annesse. Il dessert a conclusione della deliziosa cena offertami da Annie e Chris erano le pesche sciroppate al cardamomo e anice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante le vacanze sono stata invitata a cena da una coppia very British, di quelle che abitano in una vera casa vittoriana, con tanto di caminetto e sala da pranzo con foto di famiglia annesse.<br />
Il dessert a conclusione della deliziosa cena offertami da Annie e Chris erano le pesche sciroppate al cardamomo e anice stellato; in realtà, io avevo già mangiato tantissimo e intendevo saltare il dessert, ma dopo averne assaggiata una ho dovuto mangiarne&#8230; tre, lo confesso!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/09/pesche1.jpg" alt="" title="pesche-sciroppo-cardamomo-anice" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2777" /></p>
<p>Queste pesche sono indubitabilmente il miglior dolce senza cioccolato che io abbia mai mangiato; pertanto appena tornata a Milano ho sentito l&#8217;improrogabile, irresistibile desiderio di prepararmene un&#8217;abbondante porzione e di condividere la ricetta con gli amici di Labna.<br />
<span id="more-2771"></span></p>
<p>La dose che io ho preparato era idealmente per 3 persone, ipotizzando che ognuno mangi una pesca:</p>
<blockquote><ul>
<li>3 pesche bianche</li>
<li>lamponi o altri frutti di bosco</li>
<li>1 bicchiere di zucchero di canna</li>
<li>1/2 bicchiere di acqua</li>
<li>cardamomo</li>
<li>anice stellato</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In un pentolino antiaderente fate sciogliere l&#8217;acqua e lo zucchero a fiamma bassa, poi lasciate che lo sciroppo cominci piano piano a dorarsi: quello che vogliamo ottenere è uno sciroppo non troppo liquido, diciamo della consistenza del miele.<br />
Quando lo sciroppo vi sembra quasi pronto, aggiungete in pentola 4 o 5 stelle di anice e i semini di una decina di baccelli di cardamomo, e lasciate che lo sciroppo si addensi ancora un pochino.<br />
Togliete lo sciroppo dal fuoco e trasferitelo in un pirex da forno.<br />
Lavate le pesche, tagliatele a metà, privatele del nocciolo e disponetele con la bucca rivolta in giù nel pirex con lo sciroppo.<br />
Mettete le pesche in forno a 160° per circa 1/2 ora: potete verificare la cottura delle pesche infilandoci una forchetta, ma si vede a occhio se sono pronte, e anche il profumo vi attirerà nei dintorni del forno.<br />
Servite le pesche con abbondante sciroppo, un lampone (o una mora) in luogo del nocciolo e un po&#8217; di panna liquida.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/09/pesche0.jpg" alt="" title="pesche-sciroppo-cardamomo-anice" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2778" /></p>
<p>Come sapete io non consiglio mai abbinamenti con il vino perchè non sono un&#8217;esperta, ma quando ho mangiato queste pesche mi è stato offerto anche un delizioso sherry (nel mio caso, quello più dolce, dalle uve Pedro Ximénez): se ne avete a portata di mano vi converrebbe proprio approfittarne; il mix è una bomba calorica che tirerebbe su anche i morti, ma una volta nella vita si deve pure provare!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/09/pesche2.jpg" alt="" title="pesche-sciroppo-cardamomo-anice" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2779" /></p>
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