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	<title>Labna &#187; Torte</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>4&#8230; 3&#8230; 2&#8230; 1&#8230; la torta più facile che ci sia!</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 07:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa è la torta più facile e veloce che io abbia mai fatto: basti dire che da quando l&#8217;ho scoperta, un mesetto fa, preparo questa torta semplicissima più o meno una volta a settimana, per la colazione di tutti i giorni. La ricetta arriva da Sandra, la &#8220;mamma adottiva&#8221; di Manuel: Sandra ha svelato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è la torta più facile e veloce che io abbia mai fatto: basti dire che da quando l&#8217;ho scoperta, un mesetto fa, preparo questa torta semplicissima più o meno una volta a settimana, per la colazione di tutti i giorni. </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_3030.jpg" alt="" title="IMG_3030" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6533" /></p>
<p>La ricetta arriva da Sandra, la &#8220;mamma adottiva&#8221; di Manuel: Sandra ha svelato a noi il segreto della sua &#8220;torta 4&#8230; 3&#8230; 2&#8230; 1&#8230;&#8221; e noi &#8211; che ne siamo entusiasti &#8211; la sveliamo a voi. D&#8217;altronde, questa torta è così buona che sarebbe un peccato non condividerla.<br />
<span id="more-6515"></span></p>
<p>Le dosi del dolce di Sandra, abbondanti ma facili da ricordare, sono</p>
<blockquote><ul>
<li>4 uova</li>
<li>2 e 1/2 bicchieri di farina 00 + 1/2 bicchiere di fecola di patate</li>
<li>2 bicchieri di zucchero</li>
<li>1/2 bicchiere di olio di semi + 1/2 bicchiere di latte</li>
<li>1 cucchiaio di lievito per dolci</li>
<li>1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia*</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In una ciotola capiente mescolate con l&#8217;aiuto delle fruste elettriche tutti gli ingredienti: lavorate prima le uova e lo zucchero per pochi secondi, poi aggiungete la farina, la fecola, il lievito, l&#8217;olio, il latte e la vaniglia, sempre mescolando bene l&#8217;impasto.<br />
Trasferite il composto in una teglia ricoperta con la carta da forno: potete usare una teglia grande del tipo da lasagna e due da plumcake, purchè la teglia scelta sia abbastanza alta da accogliere il dolce, che in forno lieviterà abbondantemente.<br />
Infornate nel forno già caldo a 180° e fate cuocere la torta finchè la superficie non è ben cotta, o finchè un bastoncino inserito al centro non esce pulito.<br />
Fate raffreddare il dolce a temperatura ambiente prima di servirlo; si conserva bene avvolto in carta stagnola anche per una settimana.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/torta-mix.2.jpg" alt="" title="torta-mix.2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-6537" /></p>
<p>P.S. Se volete rendere <em>parve</em>, vale a dire senza latte, questa torta, potete facilmente sostituire il latte con il succo d&#8217;arancia o la Fanta.</p>
<p>* Potete sostituire l&#8217;estratto di vaniglia con essenza di mandorla, acqua di rose, acqua di fiori d&#8217;arancio, scorza di agrumi o qualsiasi altro profumo vi piaccia</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/torta-mix1.jpg" alt="" title="torta-mix1" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-6538" /></p>
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		<title>Babka al cioccolato</title>
		<link>http://www.labna.it/babka-al-cioccolato.html</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 08:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Channukkah]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
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		<description><![CDATA[La babka (o bobka) è un dolce tipico della cucina ebraica ashkenazita, cioè degli ebrei dell&#8217;Est Europa: si tratta di un rotolo di impasto dolce simile al panettone italiano, con un ripieno al cioccolato, ed è assolutamente delizioso. Insomma, non abbiamo il Natale, ma a pochi giorni dal Natale abbiamo Channukkah, la festa delle luci, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La babka (o bobka) è un dolce tipico della cucina ebraica ashkenazita, cioè degli ebrei dell&#8217;Est Europa: si tratta di un rotolo di impasto dolce simile al panettone italiano, con un ripieno al cioccolato, ed è assolutamente delizioso.<br />
Insomma, non abbiamo il Natale, ma a pochi giorni dal Natale abbiamo Channukkah, la festa delle luci, e non ci facciamo mancare un dolce per festeggiare adeguatamente.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1707.jpg" alt="" title="IMG_1707" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6280" /></p>
<p>Desideravo fare questo dolce da mesi, ma la preparazione richiede molto tempo quindi l&#8217;ho sempre rimandato; qualche giorno fa, però, io e Manuel ci siamo messi in cucina per un intera domenica a giocare con il nostro nuovo robot da cucina <a href="http://blogmymum.com/" title="Mum5 Bosch">Mum5</a> e abbiamo affrontato la ricetta, con il risultato &#8211; direi soddisfacente &#8211; che vedete in foto!<br />
La babka non è un dolce da tutti i giorni, ma vale davvero la pena di prepararlo almeno una volta: è indimenticabile!<br />
<span id="more-6016"></span></p>
<p>Per preparare la babka noi ci siamo basati su una ricetta del New York Times, la <a href="http://www.nytimes.com/2007/12/05/dining/051brex.html" title="Babka sul New York Times">Chocolate apricot babka</a>, che è a sua volta tratta dal libro “The Art of the Dessert” di Ann Amernick.</p>
<p>Come vi ho già detto, questa ricetta richiede quasi una giornata di lavoro, per i tempi lunghissimi di lievitazione, ma merita di essere provata: d&#8217;altronde, tutte le cose davvero belle richiedono tempo e impegno, no?</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1686.jpg" alt="" title="IMG_1686" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6279" /></p>
<p><a href="http://www.joyofkosher.com/best-of-kosher-2011/"><img src="http://www.joyofkosher.com/wp-content/uploads/2011/11/badges2.jpg" class="alignleft" /></a><br />
Prima di svelarvi la ricetta, però, vi chiedo un piccolo favore: se anche a voi piacciono le ricette ebraiche di Labna potete passare a votarmi nella classifica <a href="http://www.joyofkosher.com/nomination-category/best-kosher-food-blog/" title="Best of Kosher Food Blog">&#8220;Best of Kosher Food Blogs&#8221; su Joy of Kosher</a>?<br />
Non vinceremo mai, anche perchè competiamo con giganti americani, ma ci vogliamo provare!<br />
Grazie!!</p>
<p><strong>Per l&#8217;impasto</strong> di due grosse babka occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>250 farina 00 + 60 farina manitoba (noi abbiamo usato solo farina manitoba, ma ne serve un po&#8217; di più)</li>
<li>1 punta di cucchiaino di sale</li>
<li>150 g di zucchero bianco</li>
<li>1 panetto di lievito fresco</li>
<li>120 g di latte</li>
<li>2 uova grandi</li>
<li>qualche goccia di estratto di vaniglia o 1 bustina di vanillina</li>
<li>120 g di burro a temperatura ambiente + 30 g a parte</li>
</ul>
</blockquote>
<p><strong>Per il ripieno</strong> di solito si usa una crema di cioccolato, abbinato con spezie, marmellata o altro; per fare solo cioccolato occorrono approssimativamente</p>
<blockquote><ul>
<li>100 g cioccolato</li>
<li>200 g di zucchero</li>
<li>120 g di burro</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Noi nella babka in foto abbiamo messo cioccolato e mandorle tritate.</p>
<p><strong>Per lo streusel</strong>, il topping che noi non abbiamo messo ma che tradizionalmente ci vorrebbe, occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>6 cucchiai di farina</li>
<li>3 cucchiai di zucchero</li>
<li>2 cucchiaini di cannella</li>
<li>45 g di burro</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In una ciotola capiente o nell&#8217;impastatrice con il gancio da pane mescolate la farina, il sale, lo zucchero; aggiungete poi il lievito sciolto in poca acqua tiepida, il latte, le uova e la vaniglia, e lavorate l&#8217;impasto per 10-15 minuti finchè non è soffice e lucido.<br />
Unite poco per volta il burro all&#8217;impasto e continuate a lavorarlo fino ad ottenere la consistenza &#8211; dice il NYT &#8211; di un gelato molto denso: diciamo che miriamo a un impasto che non sia compatto come quello del pane, ma più elastico e malleabile; in questa fase potete aggiungere un po&#8217; di farina extra se vi sembra necessario, anche in base al tipo di farina che decidete di usare (bianca o manitoba).<br />
Coprite la ciotola che contiene l&#8217;impasto con della pellicola da cucina e lasciate che la pasta lieviti per circa 2 ore, almeno finchè non raddoppia.</p>
<p>Finita la prima lievitazione, lavorate l&#8217;impasto con le mani per togliere l&#8217;aria e ricompattarlo, poi avvolgetelo in un altro foglio di pellicola da cucina e trasferitelo in frigorifero per altre due ore (o, se lavorate di sera, per la notte).<br />
Mentre l&#8217;impasto è in frigo preparate il ripieno tritando burro, zucchero e cioccolato e mettetelo da parte; nel frattempo, foderate due teglie tipo delle da plumcake grande o da pan carrè (20 x 10 cm approssimativamente) con la carta da forno, cercando di non far uscire troppa carta dai bordi altrimenti il dolce crescerà in modo irregolare.</p>
<p>Togliete l&#8217;impasto dal frigo, dividetelo in due parti e stendete su un piano di lavoro leggermente infarinato ciascuna delle due parti in un rettangolo di 30 x 20, con l&#8217;aiuto di un mattarello.<br />
Spalmate il ripieno del dolce sull&#8217;impasto, avendo cura di tenere il ripieno a qualche cm di distanza dal bordo del rettangolo.<br />
Arrotolate l&#8217;impasto dal lato lungo per ottenere un rotolo, poi arrotolate il rotolo su se stesso (come un dna, per intenderci!) e disponete la forma così ottenuta nella teglia; ripetete tutte le operazioni per il secondo rettangolo di impasto.</p>
<p>Preparate lo streusel, che è un crumble leggero di burro, farina, zucchero e cannella, e spargetelo sopra all&#8217;impasto; se preferite non mettere lo streusel sui dolci, spennellateli semplicemente con del burro fuso.<br />
Coprite le due teglie con della pellicola e fate lievitare i dolci per altre due ore a temperatura ambiente; nel frattempo, preriscaldate il forno a 180 gradi.</p>
<p>Fate cuocere le due forme di babka per circa 45 minuti, coprendole con un foglio di alluminio se dovessero colorirsi troppo in superficie.<br />
Ultimata la cottura potrete dire finalmente &#8220;missione compiuta&#8221;!<br />
Lasciate raffreddare il dolce a temperatura ambiente almeno mezz&#8217;ora prima di tagliarlo e poi&#8230; servite!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1718.jpg" alt="" title="IMG_1718" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6281" /></p>
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		<title>Torta di nocciole</title>
		<link>http://www.labna.it/torta-di-nocciole.html</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 08:06:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
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		<category><![CDATA[Pesach]]></category>
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		<category><![CDATA[cucina ebraica]]></category>
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		<description><![CDATA[Io e Manuel siamo due veri geek e la tecnologia, specialmente applicata alla cucina, ci piace da impazzire. Noi facciamo a gara a chi ha più Watt nelle fruste elettriche, per darvi un&#8217;idea della situazione&#8230; Così, quando qualche giorno fa la Bosch ci ha proposto di provare un nuovo robot da cucina, il Mum 5, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io e Manuel siamo due veri <em>geek</em> e la tecnologia, specialmente <a href="http://www.labna.it/bimby-vs-kitchenaid.html" title="Bimby vs. KitchenAid">applicata alla cucina</a>, ci piace da impazzire. Noi facciamo a gara a chi ha più Watt nelle fruste elettriche, per darvi un&#8217;idea della situazione&#8230;<br />
Così, quando qualche giorno fa la Bosch ci ha proposto di provare un nuovo robot da cucina, il <a href="http://www.blogmymum.com" title="Blog my MUM Bosch">Mum 5</a>, non abbiamo saputo resistere: d&#8217;accordo che su Labna abbiamo deciso di non mettere mai pubblicità, ma noi adoriamo i robot da cucina e qui stiamo parlando di una macchina che ha più accessori di una Rolls Royce!<br />
Per i prossimi tre lunedì, dunque, vi presenteremo alcuni piatti fatti con il nostro nuovo luccicante robot (ovviamente riproducibili anche con gli elettrodomestici di cui già disponete, eh!).</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/11/IMG_1071.jpg" alt="" title="IMG_1071" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5910" /></p>
<p>Oggi vi raccontiamo la ricetta una torta semplicissima che gli ebrei italiani usano mangiare durante le feste, specialmente a Rosh Hashanah e Kippur.<br />
Vi consiglio questa torta in modo particolare anche perchè è praticamente <em>allergy-free</em>, dato che è senza latte e senza farina* (quindi senza glutine!): va bene proprio per tutti!<br />
<span id="more-5819"></span></p>
<p>Per una grande teglia quadrata (non ho  misurato, ma è circa una spanna di lato), ci occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>6  albumi</li>
<li>250 g di zucchero</li>
<li>250 g di nocciole già sgusciate</li>
<li>qualche goccia di limone</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa fate tostare qualche minuto in padella le nocciole, poi tritatele finemente insieme allo zucchero per ottenere una farina sottile un po&#8217; umida.<br />
Con le fruste elettriche, montate gli albumi con qualche goccia di limone a neve ben ferma, dunque incorporate i bianchi così ottenuti nella farina di nocciole, poco per volta, con un movimento delicato dall&#8217;alto verso il basso.<br />
Foderate con la carta da forno la teglia prescelta e riempitela con l&#8217;impasto; nel frattempo, preriscaldate il forno a 200°.<br />
Quando il forno è ben caldo, infornate il dolce e fatelo cuocere per circa 45 minuti.<br />
Tenete d&#8217;occhio la torta in cottura dopo la prima mezz&#8217;ora: se si scurisce troppo in superficie, coprite il dolce con un foglio di carta stagnola e lasciatelo cuocere coperta finchè non è pronto; in caso di incertezza sulla cottura, fate la prova dello stecchino: infilando nel dolce uno stuzzicadenti, questo deve uscire pulito.<br />
Una volta sfornato il dolce si abbasserà un pochino, ma non preoccupatevi, è normale; fatelo raffreddare un pochino a temperatura ambiente e poi toglietelo delicatamente dallo stampo.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/11/IMG_1142.jpg" alt="" title="IMG_1142" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5911" /></p>
<p>* dato che è senza farina, questa torta è perfetta anche per Pesach!</p>
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		<title>Torta con semi di papavero</title>
		<link>http://www.labna.it/torta-con-semi-di-papavero.html</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 09:38:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La poppy seed cake che vedete su Labna oggi è una torta caratteristica della tradizione ebraica, che si mangia in molte occasioni ma specialmente in corrispondenza delle festa di Purim e Rosh Hashanah (se non vi ricordate cos&#8217;è Purim potete ripassare leggendo la storia delle orecchie di Aman, mentre su Rosh Hashanah dovreste avere già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La poppy seed cake che vedete su Labna oggi è una torta caratteristica della tradizione ebraica, che si mangia in molte occasioni ma specialmente in corrispondenza delle festa di Purim e Rosh Hashanah (se non vi ricordate cos&#8217;è Purim potete ripassare leggendo <a href="http://www.labna.it/hamantaschen.html" title="Orecchie di Aman per Purim">la storia delle orecchie di Aman</a>, mentre su <a href="http://www.labna.it/qualche-idea-per-rosh-hashanah.html" title="Qualche idea per il menu di Rosh Hashanah">Rosh Hashanah</a> dovreste avere già la memoria fresca.)</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/11/papavero2.jpg" alt="" title="papavero2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5829" /></p>
<p>La ricetta mi arriva dall&#8217;amica <a href="http://joannathan.com/" title="Joan Nathan">Joan Nathan</a>, autorevolissima autrice di molti libri di cucina ebraica che sono un grande successo in America.<br />
Joan ha studiato la cucina ebraica di quasi ogni angolo del globo e dalla sua esperienza ha tratto alcuni volumi davvero interessanti, come &#8220;The Jewish Holiday Kitchen&#8221;, &#8220;The Children&#8217;s Jewish Holiday Kitchen&#8221;, &#8220;Jewish Cooking in America&#8221;, &#8220;Joan Nathan&#8217;s Jewish Holiday Cookbook&#8221;, solo per citarne alcuni.<br />
Questa torta è un po&#8217; diversa dal solito, perchè i semi di papavero non si usano spesso, specialmente nella cucina italiana, ma secondo me è davvero buona: grazie Joan!<br />
<span id="more-5826"></span><br />
La ricetta di Joan si trova sul <a href="http://www.nytimes.com/2009/09/16/dining/163rrex.html?ref=dining" title="NYT">NYT</a>; io l&#8217;ho seguita quasi alla lettera, modificando solo la quantità di semi di papavero per adattarla un po&#8217; ai gusti europei.</p>
<p>Per 3 stampi da plumcake occorrono</p>
<p>120 g di semi di papavero (la ricetta originale ne prevede quasi 200)<br />
250 g di latte<br />
230 g di burro a temperatura ambiente<br />
250 g di farina<br />
350 g di zucchero<br />
3 uova grandi<br />
estratto di vaniglia<br />
1 punta di cucchiaino di sale<br />
15 g di lievito per dolci</p>
<p>N.B. la <a href="http://www.nytimes.com/2009/09/16/dining/163rrex.html?ref=dining" title="NYT">ricetta originale</a> è in cups; se avete il misurino adatto seguite l&#8217;originale, che è più precisa, dato che non si approssima per convertire le dosi!</p>
<p>Scaldate in un pentolino il latte con i semi di papavero fino al bollore, poi togliete il pentolino dal fuoco e fate raffreddare; nel frattempo, preriscaldate il forno a 180° e preparate le teglie da plumcake foderandole di carta da forno o ricoprendole con burro e pan grattato.<br />
In una ciotola capiente lavorate a crema con le fruste elettriche il burro e lo zucchero; aggiungete per prima cosa il rosso d&#8217;uovo, la vaniglia, il latte con i semi di papavero mescolando bene, poi la farina a poco a poco, il sale e il lievito.<br />
Montate separatamente i bianchi a neve ben ferma, poi incorporateli delicatamente nell&#8217;impasto.<br />
Trasferite infine l&#8217;impasto nelle tre teglie e cuocete per circa 50 minuti, finchè il dolce non è ben dorato e interamente cotto anche all&#8217;interno (fate la prova dello stecchino!).</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/11/papavero5.jpg" alt="" title="papavero5" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5832" /></p>
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		<title>Il cheesecake di California Bakery</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 21:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tempo fa ci eravamo illusi di aver trovato la nostra cheesecake preferita, ma ci sbagliavamo, e di grosso anche. Pensavamo di preparare una cheesecake abbastanza buona, ma non avevamo ancora provato la nostra cheesecake preferita, quella di California Bakery. La New York cheesecake di California Bakery vince su tutte, hands down proprio, senza rivali. Potete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo fa ci eravamo illusi di aver trovato la nostra cheesecake preferita, ma ci sbagliavamo, e di grosso anche. Pensavamo di preparare una cheesecake abbastanza buona, ma non avevamo ancora provato la nostra cheesecake preferita, quella di <a href="http://www.californiabakery.it/" title="California Bakery">California Bakery</a>.<br />
La New York cheesecake di California Bakery vince su tutte, hands down proprio, senza rivali.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/11/cheesck1.jpg" alt="" title="cheesck1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5794" /></p>
<p>Potete dunque indovinare il mio entusiasmo quando l&#8217;estate scorsa California Bakery ha avviato i corsi di cucina nella sua sede di piazza Sant&#8217;Eustorgio, qui a Milano: mi sono iscritta subito al primo appuntamento utile per imparare a preparare il dolce di tanti brunch domenicali, l&#8217;amata New York Cheesecake.<br />
Ecco la ricetta che ho imparato sotto la guida sapiente di Michela &#8211; l&#8217;insegnante che dirige il progetto showcooking di California Bakery &#8211; e che ho scelto anche per festeggiare il Labna compleanno: è una ricetta davvero preziosa, tenetevela stretta!<br />
<span id="more-5734"></span></p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/11/nycheesecake.jpg" alt="" title="nycheesecake" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-6484" /></p>
<p>Per un cheesecake da 8 porzioni ci occorrono</p>
<p>Per la crosta</p>
<p>300 g di biscotti digestive<br />
80 g di burro fuso<br />
1/2 cucchiaino da caffè di cannella<br />
1 cucchiaino di miele di acacia</p>
<p>Per la crema</p>
<p>400 g di robiola<br />
300 g di ricotta fresca <br />
200 g di zucchero bianco<br />
150 g di panna fresca<br />
40 g di yogurt bianco intero (California Bakery usa quello greco)<br />
4 uova, leggermente sbattute<br />
1/2 baccello di vaniglia<br />
1/2 cucchiaino di farina 00 setacciata<br />
Scorza di limone</p>
<p>Per preparare la crosta frullate insieme tutti gli ingredienti e lavorateli a mano per scaldarli un po&#8217;, poi trasferiteli in una teglia a cerniera e procedete a ricoprire il fondo e i bordi della teglia con l&#8217;impasto. <br />
Da principio vi sembrerà di non riuscire a coprire bene tutti i bordi perchè l&#8217;impasto è abbastanza secco e sbricioloso, ma se lavorate delicatamente con le dita potete senz&#8217;altro farcela; l&#8217;obbiettivo è quello di avere base e bordo uniformi, non troppo spessi nè troppo sottili.<br />
Quando la preparazione della crosta è completa fate riposare la teglia per almeno mezz&#8217;ora in frigorifero.</p>
<p>In una ciotola capiente setacciate la ricotta per togliere eventuali grumi e mescolatela alla robiola con l&#8217;aiuto di un cucchiaio di legno o di una spatola. Aggiungete lo zucchero, lo yogurt, la scorza di limone e la vaniglia, poi unite le uova, la panna e la farina. <br />
Scaldate il forno a 160.<br />
Riempite la base del dolce con la crema e cuocete la torta per 55 minuti, trascorsi i quali lasciate il dolce nel forno aperto per 5 ulteriori minuti. <br />
A cottura ultimata, lasciate raffreddare il cheesecake a temperatura ambiente per 3 ore, poi in frigorifero per altre 2 ore.<br />
Tirate fuori il dolce dal frigo 10 minuti prima di servirlo.<br />
Il cheesecake si conserva in frigorifero per tre o quattro giorni, sempre che non finisca molto prima.</p>
<p>P.S. Mi sono molto simpatici quelli di California Bakery e apprezzo tutte le loro iniziative, inclusa l&#8217;ottima gestione del brand in rete, quindi ci tengo a chiarire che questo post non è una marchetta, e che lo scrivo completamente di mia iniziativa! </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Torta di mele allo zenzero e qualche riflessione</title>
		<link>http://www.labna.it/torta-di-mele-allo-zenzero-e-qualche-riflessione.html</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 09:17:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Momenti]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[copyright]]></category>
		<category><![CDATA[food photography]]></category>
		<category><![CDATA[foodblogging]]></category>
		<category><![CDATA[google images]]></category>
		<category><![CDATA[ilsole24ore]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[zenzero]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici di Labna, oggi sono davvero di pessimo umore, quindi vi beccate uno sfogo in piena regola; la torta qui sotto serve solo ad attirarvi nel post con la ricetta per poi farvi leggere tutto il resto. Ora che vi ho svelato la trappola, potete decidere se proseguire o no con la lettura. L&#8217;argomento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici di Labna, oggi sono davvero di pessimo umore, quindi vi beccate uno sfogo in piena regola; la torta qui sotto serve solo ad attirarvi nel post con la ricetta per poi farvi leggere tutto il resto.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/11/torta-mele-zenzero.jpg" alt="" title="torta-mele-zenzero" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5693" /></p>
<p>Ora che vi ho svelato la trappola, potete decidere se proseguire o no con la lettura. L&#8217;argomento è: creatività e copyright. Lettore avvisato mezzo salvato.<br />
<span id="more-5692"></span></p>
<p>Ieri pomeriggio mi stavo molto annoiando su Facebook quando ho visto un messaggio della mia amica blogger <a href="http://profumincucina.blogspot.com/" title="Profumi in cucina">Aurelia</a>, che stava cercando con Google Images <strong>i ladri di foto</strong>.<br />
Sapete senz&#8217;altro anche voi per esperienza che nella rete, come nella vita reale, le persone si dividono in due categorie: quelle per bene, e quelle stronze. E che la mamma delle seconde, con tutta evidenza, è particolarmente prolifica.<br />
Ecco, Aurelia stava per l&#8217;appunto dando la caccia alle persone della seconda categoria.<br />
C&#8217;è questo simpatico servizio di Google Images che permette di incollare la url di una immagine e di <strong>ritrovare nel web tutti i link dove quell&#8217;immagine &#8211; o anche solo una parte di essa &#8211; è stata utilizzata e condivisa</strong>.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/11/google-images2.jpg" alt="" title="google-images2" width="587" height="369" class="aligncenter size-full wp-image-5702" /></p>
<p>Voi inserite la URL (o caricate l&#8217;immagine, che però è più laborioso) e Google fa saltare fuori come per magia, grazie ai suoi sofisticati sistemi di riconoscimento (colori, forme, proporzioni ecc), niente meno che un elenco dei siti dove l&#8217;immagine inserita è riprodotta, per intero o parzialmente.<br />
Ecco, se siete blogger o fotografi questo è un giochino che vi consiglio di fare, ove possibile con una tazza abbondante di camomilla a portata di mano.</p>
<p>Io l&#8217;ho fatto ieri con un po&#8217; delle foto di Labna, specialmente con quelle vecchie del periodo in cui ancora autorizzavamo i robot di Google a prendere le immagini e a farle saltar fuori su Google Images (cosa che ora non permetteremmo più nemmeno per tutto l&#8217;oro del mondo), e devo dirvi che sto ancora cercando di riprendermi dallo choc.<br />
Ho trovato qualcosa come 80 link di siti che hanno rubato le mie foto e molto spesso anche i miei testi, incuranti non solo delle più elementari norme di buona educazione digitale, ma anche del logo della <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" title="Creative Commons">licenza Creative Commons</a> che fa bella mostra di sè in tutte le pagine di Labna.<br />
Ecco, io volevo dire che sono molto incazzata. Proprio così: non arrabbiata, incazzata.<br />
Perchè&#8230; beh, c&#8217;è bisogno che vi spieghi il perchè?</p>
<p>Tra questi 80 e passa siti di stronzi ci sono le cose più varie: blogger wannabe che copiano i contenuti altrui solo per avere più contenuti indicizzati e fare più visite, giornali senza scrupoli che non hanno più voglia di pagare le foto di stock quindi rubano le mie, nanopress e aggregatori vari, alberghi che mettono nel loro menu le foto delle mie tagliatelle&#8230; chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Avreste mai detto, voi, ad esempio, che <strong>Il Sole 24 Ore</strong> si mettesse a rubare le foto dai blog? No eh? Invece è proprio così!<br />
La foto di zuppa astutamente ritagliata che illustra <a href="http://salute24.ilsole24ore.com/articles/8276-zucca-spinaci-e-patate-la-zuppa-ai-carotenoidi-per-la-salute-delle-donne" title="Il Sole 24 Ore ruba le foto">questo articolo del Sole</a> di un anno fa altro non è che la <a href="http://www.labna.it/crema-di-zucca.html" title="Crema di zucca di Labna">mia foto della crema di zucca</a>.</p>
<p>Capite, sì, quanto mi arrabbio per una cosa del genere?</p>
<p>Che ne dite poi di Crearecucinando, ad esempio, un blog che nel mese di Novembre pubblica di fila 3 ricette mie (<a href="http://crearecucinando.blogspot.com/2010/11/tortini-di-cioccolato-con-un-cuore.html" title="foto rubata 1">una</a>, <a href="http://crearecucinando.blogspot.com/2010/11/asparagi-su-un-letto-di-crema-all-uovo.html" title="foto rubata 2">due</a>, <a href="http://crearecucinando.blogspot.com/2010/11/orecchiette-con-i-broccoli.html" title="foto rubata 3">tre</a>)?<br />
Richiamato all&#8217;ordine sulla fan page di Facebook, &#8220;l&#8217;autore&#8221; prima risponde come potete vedere qui sotto e poi mi banna, preoccupandosi solo di ritagliare ulteriormente le mie foto e di aggiungerci sopra in comic sans una specie di watermark dei poveri.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/11/scatto2.jpg" alt="" title="scatto2" width="465" height="480" class="aligncenter size-full wp-image-5711" /></p>
<p><del datetime="2011-11-07T14:22:19+00:00">Se volete fare una bella cosa per me, <a href="https://www.facebook.com/pages/Crearecucinando/144239965619985" title="Fan page di Crearecucinando, blog che ruba le foto">passate dalla fan page in questione &#8211; dalla quale sono stata bannata &#8211; e lasciate un commento</a>: &#8220;Vergognati delle foto e dei testi che hai rubato da Labna.it&#8221;; basta fare copiaincolla, ci mettete in attimo! </del></p>
<p><strong>UPDATE: Il Sole 24 ore, anzi, Stefano Quintarelli, mi ha scritto per scusarsi, un  gesto che ho apprezzato tantissimo e che dimostra la loro attenzione &#8211; vera &#8211; per le dinamiche della rete, nonchè l&#8217;attento monitoraggio del brand sul web. Mi hanno spiegato che si è trattato dell&#8217;errore di un fornitore, che si è scusato a sua volta.<br />
Solo ostinata e sfacciata arroganza, invece, dai nostri amici di Crearecucinando, a cui oggi avete davvero fatto passare una brutta mattinata.<br />
Dato che molti di voi sono stati come me bannati dalla pagina, vi consiglio di segnalare la pagina a Facebook tramite l&#8217;apposito bottone che trovate nella fan page in basso a destra. Grazie!</strong></p>
<p><strong>NUOVO UPDATE: I ladruncoli di CreareCopiando hanno chiuso le pagine incriminate, quindi potete smettere di perseguitarli su FB, almeno per ora! Ad ogni modo, questo successo è tutto merito vostro: siete grandi!</strong></p>
<p>Non entro nel dettaglio con tutti i link, ma nel caso ve lo steste domandando farò certamente un&#8230; paiolo così a tutti, uno a uno, potete scommetterci.<br />
Ad ogni buon conto, non pensate anche voi che sarei legittimata a denunciarli tutti, questi ladruncoli da strapazzo, se solo nel paese dove viviamo esistesse una qualche forma di tutela per casi simili?</p>
<p>Siete almeno un po&#8217; partecipi della mia rabbia e della mia frustrazione?<br />
Se sì, vi chiedo una sola cosa, a parte quella che vi ho già indicato poco fa.</p>
<p><strong>Condividete questo post</strong> per sensibilizzare tutti gli utenti inconsapevoli che, quando vogliono una ricetta, la cercano su Google e vanno nel primo sito che capita, senza preoccuparsi di verificare l&#8217;attendibilità di quel sito.<br />
Da oggi, quando cercate qualcosa, fatelo in modo consapevole.<br />
Non comprereste mai, chessò, un&#8217;auto rubata: perchè, invece, dovreste comportarvi in modo diverso con i contenuti di un sito internet?<br />
<strong>Là fuori ci sono contenuti di ogni genere, belli, brutti, legali, illegali: sta a voi scegliere a chi regalare un clic, a chi lasciare un commento!<br />
Impegnatevi per essere utenti responsabili: chi, come me, crea cose belle e le condivide con voi, non vi chiede altro che questo!</strong></p>
<p>*</p>
<p>Oh, adesso che vi siete sorbiti tutta la mia manfrina, potete avere la ricetta di oggi.<br />
La torta di mele allo zenzero altro non è che una specie di crostata che ho preparato con gli avanzi dell&#8217;impasto dei <a href="http://www.labna.it/biscotti-allo-zenzero.html" title="Biscotti allo zenzero">biscotti allo zenzero</a> della scorsa settimana.<br />
Il procedimento è semplice.<br />
Preparate l&#8217;impasto dei biscotti e stendetelo in una teglia ricoperta con la carta da forno.<br />
Fate riposare l&#8217;impasto in frigo per una mezz&#8217;oretta, poi disponeteci sopra le mele.<br />
Scaldate il forno a 180° e fate cuocere la torta finchè le mele non sono tenere e dorate.<br />
A questo punto sfornate la torta e, quando è fredda, spennellatela con un po&#8217; di miele.</p>
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		<title>Torta di cachi e cioccolato</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 06:14:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[cachi]]></category>
		<category><![CDATA[gocce cioccolato]]></category>

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		<description><![CDATA[A me, diciamolo subito, i cachi non piacciono: sono viscidi, appiccicosi, e oltretutto è difficile mangiarli senza sbrodolarsi. D&#8217;altra parte sono di stagione, in questo momento, e fanno bella mostra di sè lungo i banchi del mercato: difficile resistere a quella loro morbidezza lasciva, al colore vivace e ad un tempo sbiaditamente malinconico che hanno. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me, diciamolo subito, i cachi non piacciono: sono viscidi, appiccicosi, e oltretutto è difficile mangiarli senza sbrodolarsi.<br />
D&#8217;altra parte sono di stagione, in questo momento, e fanno bella mostra di sè lungo i banchi del mercato: difficile resistere a quella loro morbidezza lasciva, al colore vivace e ad un tempo sbiaditamente malinconico che hanno.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/cachi1.jpg" alt="" title="cachi1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5598" /></p>
<p>Tuttavia, se anche avessi resistito al frutto, non avrei potuto resistere alla ricetta della torta che vedete qui sopra; me l&#8217;ha passata il mio amico Ariel, sostenendo di aver un tale entusiasmo per il dolce da averlo preparato tre volte in una settimana! Ora: la sua è certamente una famiglia di golosi, ma tre volte in una settimana è davvero un numero notevole, non trovate? Insomma, la torta *doveva* essere buona!<br />
<span id="more-5585"></span></p>
<p>Userei uno stampo non troppo alto e certamente largo, vedete voi se tondo o rettangolare.<br />
Per la torta ci occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>75 g burro</li>
<li>100 g zucchero</li>
<li>2 uova</li>
<li>500 g polpa di cachi, frullata</li>
<li>200 g di farina OO</li>
<li>1/2 bustina di lievito per dolci</li>
<li>30 g cacao in polvere </li>
<li>50 g di gocce di cioccolato</li>
<li>1 pizzico di sale </li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa, in una ciotola capiente lavorate a crema con le fruste elettriche il burro, lo zucchero e i tuorli (tenete da parte i bianchi!), fino ad ottenere un composto spumoso; aggiungete poi la polpa dei cachi, la farina setacciata con il lievito e il cacao, le gocce di cioccolato.<br />
In una ciotola a parte montate a neve ben ferma i bianchi d&#8217;uovo con un pizzico di sale, poi incorporateli delicatamente nell&#8217;impasto.<br />
Trasferite il composto in una tortiera foderata con la carta da forno e fate cuocere la torta in forno già caldo a 180° per 1 ora.<br />
I tempi di cottura sono lunghi perchè il dolce è &#8211; e resta, anche a cottura ultimata &#8211; molto umido e morbido all&#8217;interno; lasciate che il forno faccia il suo dovere, verificando di tanto in tanto la cottura con il metodo dello stecchino e coprendo il dolce con della carta stagnola se vi sembra che stia cuocendo troppo in superficie e poco dentro.<br />
Sfornate la torta, fatela raffreddare bene poi toglietela dallo stampo.<br />
Servitela con un po&#8217; di polpa di cachi o, se vi sentite ancora in vena di cucinare, con un sorbetto di cachi.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ciambellone per l&#8217;ora del the</title>
		<link>http://www.labna.it/ciambellone-per-il-the.html</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 11:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[cremor tartaro]]></category>
		<category><![CDATA[lievito]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi sono in ritardo: mi sento come il Bianconiglio di Alice nel Paese delle Meraviglie, sempre di corsa, con un occhio fisso sull&#8217;orologio! Questa torta sarebbe perfetta per un the dal Cappellaio Matto; anzi, ora che ci penso, con questa torta sono in ritardo sull&#8217;ora della colazione, ma in largo anticipo per quella del the [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi sono in ritardo: mi sento come il Bianconiglio di Alice nel Paese delle Meraviglie, sempre di corsa, con un occhio fisso sull&#8217;orologio!<br />
Questa torta sarebbe perfetta per un the dal Cappellaio Matto; anzi, ora che ci penso, con questa torta sono in ritardo sull&#8217;ora della colazione, ma in largo anticipo per quella del the pomeridiano!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/ciambellaone3.jpg" alt="" title="ciambellaone3" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-5416" /></p>
<p>Questo è un ciambellone davvero <em>basic</em>, molto soffice e leggero, quasi una variazione light sul tema della butter cake della scorsa settimana; seguendo le istruzioni potete farne facilmente una versione senza latte, per gli intolleranti al lattosio o per chi è alla ricerca di un dolce kasher e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Milk_and_meat_in_Jewish_law" title="Parve">parve</a>.<br />
<span id="more-5415"></span><br />
Per uno stampo grande come in foto vi occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>5 uova</li>
<li>300 g di zucchero bianco</li>
<li>250 g di farina</li>
<li>50 g di fecola</li>
<li>150 g di burro morbido o margarina</li>
<li>150 ml di latte o acqua</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>1 bustina di lievito</li>
<li>1 cucchiaino di cremor tartaro o bicarbonato</li>
<li>estratto di vaniglia, se piace</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa montate i bianchi d&#8217;uovo a neve ferma con il cremor tartaro e un pizzico di sale, poi spostate i bianchi in frigo.<br />
Lavorate a parte i gialli con lo zucchero, quindi aggiungete latte, burro ed eventualmente l&#8217;estratto di vaniglia. Setacciate la farina, la fecola e il lievito e aggiungeteli all&#8217;impasto.<br />
A questo punto incorporate i bianchi con un movimento delicato dall&#8217;alto al basso.<br />
Imburrate e infarinate uno stampo capiente da kugelhopf o simili.<br />
Fate cuocere a forno già caldo a 170 gradi per 40/50 minuti; quando il dolce è pronto capovolgetelo su un piatto e fatelo uscire muovendo piano piano lo stampo.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/ciambellone2.jpg" alt="" title="ciambellone2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5418" /></p>
<p>Una volta raffreddato, decorate il dolce con dello zucchero a velo e servitelo con una bella tazza di the bollente.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/ciambellone11.jpg" alt="" title="ciambellone1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5419" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Butter cake, come da Starbucks</title>
		<link>http://www.labna.it/butter-cake.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/butter-cake.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 00:20:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando ero in vacanza in Thailandia ho avuto occasione di assaggiare in diversi caffè e pasticcerie, incluso Starbucks, una torta sofficissima alla vaniglia che sembra essere un classico locale. Confezionata a fettine singole, questa torta deliziosa viene chiamata semplicemente butter cake, ma non corrisponde a quella normalmente che siamo abituati a chiamare butter cake, cioè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ero in vacanza in Thailandia ho avuto occasione di assaggiare in diversi caffè e pasticcerie, incluso <a href="http://www.starbucks.com/" title="Starbucks">Starbucks</a>, una torta sofficissima alla vaniglia che sembra essere un classico locale. Confezionata a fettine singole, questa torta deliziosa viene chiamata semplicemente butter cake, ma non corrisponde a quella normalmente che siamo abituati a chiamare butter cake, cioè la versione americana della <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pound_cake" title="Pound Cake">pound cake</a> inglese.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/butter-cake2.jpg" alt="" title="butter-cake2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5366" /></p>
<p>Per trovare la ricetta giusta e riuscire a riprodurre il dolce delle mie vacanze ho dovuto setacciare la Rete in lungo e in largo; alla fine sono approdata da Ju, del blog <a href="http://www.thelittleteochew.com/" title="The Little Teochew">The Little Teochew</a>, che vive a Singapore, poco lontano dalla meta delle mie vacanze.<br />
La sua torta è proprio uguale a quella che ricordavo ed è uno dei dolci migliori che abbia mai sfornato: non esagero se dico che in futuro questa sarà la mia torta preferita per tutte le occasioni, dalla colazione all&#8217;ora del the.<br />
<span id="more-5306"></span></p>
<p><em>Questa torta è dedicata a Thomas e Alice, i due &#8220;assistenti&#8221; che hanno preparato questa torta con me proprio ieri!</em></p>
<p>Per una teglia da plumcake, diciamo 10 belle fette, vi occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>200 g di farina 00</li>
<li>1 cucchiaino e 1/2 di lievito per dolci</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>170 g di burro morbido</li>
<li>220 g di zucchero bianco</li>
<li>1 uovo + 1 giallo</li>
<li>8 cucchiai di latte (ok, lo so che sono scomodi i cucchiai, ma traduco dall&#8217;inglese!)</li>
<li>1/2 baccello di vaniglia</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa preriscaldate il forno a 190° e foderate lo stampo con la carta da forno o con uno strato di burro e pan grattato o farina.<br />
In una ciotola, unite la farina, il lievito e il sale e mettete tutto da parte.<br />
In una ciotola capiente, invece, lavorate a crema lo zucchero e il burro per qualche minuto con le fruste elettriche.<br />
Aggiungete le uova, i semini neri del baccello di vaniglia, e la farina poca per volta, alternando quest&#8217;ultima con il latte, e continuate a lavorare l&#8217;impasto con le fruste elettriche per ottenere una crema densa, lucida e uniforme.<br />
Con l&#8217;aiuto di una spatola trasferite l&#8217;impasto nella teglia, avendo cura di rendere la superficie il più liscia possibile.<br />
Cuocete il dolce per 35/40 minuti, effettuando eventualmente la solita prova dello stuzzicadente per verificare la cottura. E&#8217; possibile, anche a seconda della potenza del forno, che la torta cuocia piuttosto rapidamente in superficie: se così fosse, a metà cottura coprite rapidamente il dolce con un foglio di carta argentata.<br />
Una volta sfornato il dolce si sgonfia leggermente, quindi non preoccupatevi se vi sembra che si restringa un po&#8217;, perchè è normale: fatelo raffreddare bene, poi toglietelo dalla teglia e fatelo a fette.<br />
La torta si conserva tranquillamente una settimana avvolta nella carta stagnola, se non la finite prima.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/butter-cake.jpg" alt="" title="butter-cake" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5361" /></p>
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		<title>Tartelettes ai frutti di bosco</title>
		<link>http://www.labna.it/crostatine-ai-frutti-di-bosco.html</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 10:58:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi è il compleanno di mia sorella Ludovica, quindi cominciamo col dire la cosa più importante di tutte: tanti auguri! ♫ Happy birthday to youuu, happy birthday to youuuu! ♫ Adesso possiamo parlare della ricetta di oggi, le crostatine di pasta frolla con crema pasticcera e frutti di bosco: non sono deliziose? Siccome non mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è il compleanno di mia sorella Ludovica, quindi cominciamo col dire la cosa più importante di tutte: tanti auguri!<br />
♫ Happy birthday to youuu, happy birthday to youuuu! ♫</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/tartelette1.jpg" alt="" title="tartelette1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4894" /></p>
<p>Adesso possiamo parlare della ricetta di oggi, le crostatine di pasta frolla con crema pasticcera e frutti di bosco: non sono deliziose?<br />
<span id="more-4876"></span><br />
Siccome non mi stanco mai di provare nuove ricette di <a href="http://www.labna.it/pasta-frolla-per-crostata-daring-bakers-challenge-html.html" title="Crostatine di pasta frolla – Daring Bakers’ Challenge">pasta frolla</a> e simili, questa volta mi sono cimentata con la <a href="http://www.jasmineteablog.com/2010/08/fresh-berry-tarts.html" title="Fresh Berry Tarts di Grace">ricetta delle freh berry tarts di Grace</a>, autrice del blog Jasmine Tea.</p>
<p>Per 5 crostatine più qualche crostatina davvero mini occorrono<br />
(ndr. l&#8217;impasto si può surgelare!)</p>
<p>250 g di burro a temperatura ambiente<br />
2 uova<br />
450 g di farina 0<br />
200 g di zucchero bianco<br />
una punta di sale</p>
<p>Nel KitchenAid con la foglia o utilizzando le fruste elettriche lavorate a crema il burro con lo zucchero e il sale, poi aggiungete le uova una alla volta, mescolando bene.<br />
A questo punto, versate tutta la farina nella crema e incorporatela bene, per ottenere un impasto uniforme e liscio.<br />
Disponete l&#8217;impasto su una superficie infarinata, dividetelo in più parti (stabilite il numero in base al numero e alla dimensione dei vostri stampini, naturalmente), avvolgetelo nella pellicola da cucina e trasferitelo in frigorifero per due ore, o anche per tutta la notte.<br />
Preriscaldate il forno a 180°; nel frattempo, imburrate gli stampini da crostata e cospargeteli con un po&#8217; di farina perchè l&#8217;impasto non attacchi.<br />
Su una superficie infarinata stendete l&#8217;impasto col mattarello o con le dita e riempite gli stampini, applicando una pressione leggera.<br />
Mettete le crostatine in frigo per circa 15 minuti, finchè non sono ben sode, poi tiratele fuori, fate tanti buchi sul fondo delle crostatine con una forchetta e infornate.<br />
Cuocete le crostatine per circa mezz&#8217;ora (anche questo dipende dalla dimensione, tenetele d&#8217;occhio!) finchè non sono dorate.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/frutti-scolapasta3.jpg" alt="" title="frutti-scolapasta3" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4898" /></p>
<p>Quando le crostatine sono pronte, fatele raffreddare poi riempitele con la <a href="http://www.labna.it/crema-pasticcera.html" title="Crema pasticcera">leggendaria crema pasticcera di Manuel</a>; a questo punto, non vi resta che decorarle con tanta frutta fresca di stagione, poi&#8230; buon appetito!</p>
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		<title>Torta di ciliegie e cioccolato bianco</title>
		<link>http://www.labna.it/torta-di-ciliegie-e-cioccolato-bianco.html</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 08:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
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		<category><![CDATA[cioccolato bianco]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho preparato questa torta per il mio collega, anzi, oggi ormai dovrei dire ex collega, Stefano, per la sua ultima colazione nel nostro ufficio; inizialmente volevo preparare i miei classici brownies, un successo garantito, ma poi ho pensato a tutta la bella frutta estiva disponibile in questa stagione e mi sono subito ricreduta: meglio preparare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho preparato questa torta per il mio collega, anzi, oggi ormai dovrei dire ex collega, Stefano, per la sua ultima colazione nel nostro ufficio; inizialmente volevo preparare i miei classici <a href="http://www.labna.it/brownies-al-cioccolato.html" title="Brownies al cioccolato">brownies</a>, un successo garantito, ma poi ho pensato a tutta la bella frutta estiva disponibile in questa stagione e mi sono subito ricreduta: meglio preparare una torta semplice con qualcosa di dolce, allegro e colorato.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/12.jpg" alt="" title="cherry-cake" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4866" /></p>
<p>Ho iniziato a seguire <a href="http://www.joyofbaking.com/barsandsquares/Blondies.html">una ricetta di blondies</a>, ma poi in itinere ho fatto un sacco di variazioni e ne è venuta fuori &#8211; abbastanza miracolosamente &#8211; questa torta, che è incredibilmente soffice e delicata, nonostante la presenza del cioccolato bianco che spesso secondo me appesantisce i dolci.<br />
<span id="more-4863"></span></p>
<p>Per circa 15 quadratini di torta come nella foto occorrono</p>
<p>100 g di burro<br />
130 g di farina 00<br />
120 g zucchero bianco<br />
1 uovo<br />
1/2 bicchiere di latte, scarso<br />
50 g cioccolato bianco<br />
10/15 ciliegie<br />
qualche goccia di estratto di vaniglia<br />
1 pizzico di sale<br />
la punta di un cucchiaino di lievito</p>
<p>Per prima cosa, scaldate il forno a 180 gradi e preparate la teglia coprendola con la carta da forno: io ne ho usata una quadrata da 20&#215;20 cm.</p>
<p>Al microonde, fate sciogliere il burro e mettetelo da parte; stesso procedimento seguite per il cioccolato bianco.<br />
Con le frute elettriche lavorate in una ciotola capiente le uova e lo zucchero per qualche minuto, fino ad ottenere una crema chiara; unite alla crema la vaniglia, il burro, il cioccolato bianco (che avrete fatto fondere a bagno maria o al microonde) e infine gli ingredienti secchi, cioè farina, sale e lievito e mescolate bene; in ultimo aggiungete il latte e mescolate ancora.</p>
<p>Versate l&#8217;impasto nella teglia aggiungendo le ciliegie, oportunamente snocciolate e tagliate a metà, e qualche pezzetto di cioccolato bianco per i più golosi.<br />
Infornate nel forno già caldo per circa mezz&#8217;ora, o finchè la torta non è ben dorata o fino a quando, inserendo nel dolce la punta di uno stecchino, questo non esce pulito!</p>
<p>Considerate che è normale che la torta si abbassi un pochino appena estratta dal forno, come accade a molti dolci: non preoccupatevi!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/ciliegie.jpg" alt="" title="ciliegie" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5413" /></p>
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		<title>Torta di mousse al cioccolato senza farina</title>
		<link>http://www.labna.it/torta-di-mousse-al-cioccolato-per-pesach.html</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 07:18:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di pesach]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricetta di questa ottima e semplice torta al cioccolato senza farina, perfetta per Pesach, arriva da Anna, un&#8217;amica di mia zia, che ha portato questo dolce al primo sèder riscuotendo un successo planetario. Questo dolce è particolarmente adatto per Pesach perchè la torta è senza farina e senza lievito, ma anche per i celiaci, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La ricetta di questa ottima e semplice torta al cioccolato senza farina, perfetta per Pesach, arriva da Anna, un&#8217;amica di mia zia, che ha portato questo dolce al primo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pesach#Il_Seder">sèder</a> riscuotendo un successo planetario.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/04/torta-ciocco-anna.jpg" alt="" title="torta-ciocco-anna" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4585" /></p>
<p>Questo dolce è particolarmente adatto per Pesach perchè la torta è senza farina e senza lievito, ma anche per i celiaci, essendo praticamente tutto cioccolato e uova.<br />
A proposito di cioccolato e uova, come è andata la Pasqua, la vostra?<br />
<span id="more-4584"></span></p>
<p>Per una torta grande da 8-10 persone</p>
<blockquote><ul>
<li>6 uova</li>
<li>300 g di cioccolato fondente</li>
<li>90 g di burro o margarina</li>
<li>90 g di zucchero</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Con le uova e il cioccolato procedete esattamente come per <a href="http://www.labna.it/mousse-al-cioccolato.html">la preparazione della mousse</a>, aggiungendo il burro, in più rispetto alla nostra ricetta abituale, quando fate sciogliere il cioccolato, e lo zucchero quando il cioccolato è freddo.<br />
Dividete in due parti la mousse.<br />
Cuocete metà della mousse in uno stampo apribile foderato di farta da forno a 180° per una 20-25 minuti, fino ad ottenere una torta ben gonfia e solida, poi fatela raffreddare.<br />
Quando la torta di base è fredda versate sopra di essa la mousse tenuta da parte e trasferite il tutto in frigorifero per un paio d&#8217;ore.<br />
Se vi va decorate il dolce con scagliette di cioccolato o con granella di nocciole, poi servitelo a temperatura ambiente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Muffin ai pistacchi</title>
		<link>http://www.labna.it/muffin-ai-pistacchi.html</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 23:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[farina manitoba]]></category>
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		<category><![CDATA[pistacchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ho avuto, come avrete notato, un raptus incontrollabile in cucina che mi ha portata a sfornare parecchi muffin, tra cui quelli al pistacchio qui sotto. All&#8217;inizio avevo pensato di postare questi muffin per St. Patty, perchè anche se dalla foto non si vede bene erano di un bel colore verde pallido, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ho avuto, <a href="http://www.labna.it/muffin-mela-e-cannella.html">come avrete notato</a>, un raptus incontrollabile in cucina che mi ha portata a sfornare parecchi muffin, tra cui quelli al pistacchio qui sotto.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/03/pistacchi1.jpg" alt="" title="pistacchi1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4223" /></p>
<p>All&#8217;inizio avevo pensato di postare questi muffin per St. Patty, perchè anche se dalla foto non si vede bene erano di un bel colore verde pallido, ma alla fine ho trovato un&#8217;idea migliore e più Irish per onorare San Patrizio settimana prossima, così ho pensato di non indugiare oltre e di raccontarvi già oggi la ricetta di questi deliziosi muffin.<br />
<span id="more-4219"></span><br />
Per una dozzina di muffin occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>150 g di pistacchi</li>
<li>150 g di farina 00 o manitoba</li>
<li>1 bustina di lievito per dolci</li>
<li>100 g di zucchero</li>
<li>2 uova</li>
<li>250 ml di latte</li>
<li>80 g di burro morbido</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa tritate finemente i pistacchi con un po&#8217; di zucchero fino a ridurli quasi in polvere.<br />
In una ciotola capiente lavorate con le fruste elettriche lo zucchero e il burro a temperatura ambiente, fino a ottenere una crema morbida e omogenea.<br />
Aggiungete alla crema di burro le uova, il latte, i pistacchi in polvere e la farina (poca alla volta per evitare i grumi), poi in ultimo il lievito, mescolando bene.<br />
Versate l’impasto negli stampini da muffin e infornate nel forno già caldo a 180° per una ventina di minuti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Muffin mela e cannella di Federico</title>
		<link>http://www.labna.it/muffin-mela-e-cannella.html</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 23:20:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
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		<category><![CDATA[muffin]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno mia madre e io stavamo riordinando delle vecchie ricette, alla ricerca di ispirazione per la cena, quando da in mezzo ai ritagli di giornale è saltato fuori un foglio bianco, scritto a pennarello verde, con una grafia che non riuscivo a identificare. Mia madre ha esclamato &#8220;Oh, è la ricetta dei muffin di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altro giorno mia madre e io stavamo riordinando delle vecchie ricette, alla ricerca di ispirazione per la cena, quando da in mezzo ai ritagli di giornale è saltato fuori un foglio bianco, scritto a pennarello verde, con una grafia che non riuscivo a identificare. Mia madre ha esclamato &#8220;Oh, è la ricetta dei muffin di Federico&#8221;!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/03/muffin-mela-cannella.jpg" alt="" title="muffin-mela-cannella" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4207" /></p>
<p>Federico è stato un po&#8217; il mio &#8220;principe azzurro&#8221; quando ero una ragazzina: era (ed è!) una persona speciale, sensibile, colta&#8230; ce ne sono poche così in circolazione!<br />
Tra le altre caratteristiche, Federico era anche un cuoco provetto e organizzava &#8211; insieme alla sua mamma &#8211; dei brunch davvero festosi: è stato proprio in una di queste occasioni che mia madre deve aver chiesto a Federico la ricetta di muffin con mele e cannella che vi propongo oggi!<br />
<span id="more-4200"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>375 g di farina</li>
<li>90 g di burro</li>
<li>220 g di zucchero</li>
<li>310 ml di panna</li>
<li>1 uovo</li>
<li>1 cucchiaino di lievito per dolci (aggiunta mia!)</li>
<li>mele gialle</li>
<li>cannella</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Sbattete leggermente le uova con la panna e mettete da parte.<br />
In una ciotola capiente lavorate lo zucchero col burro a temperatura ambiente fino a ottenere una crema morbida e omogenea. Aggiungete alla crema l&#8217;uovo e la panna, poi la farina (poca alla volta per evitare i grumi), la cannella a piacere e in ultimo il lievito, poi lavorate bene il tutto con le fruste elettriche. <br />
Sbucciate una o due mele gialle, tagliatele a pezzetti non troppo spessi e aggiungete i pezzetti di mela all&#8217;impasto, lavorandolo con l&#8217;aiuto di un leccapentola.<br />
Versate l’impasto negli stampini e infornate nel forno già caldo a 180° per una ventina di minuti.</p>
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		<title>Biscuit Joconde Imprimè</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 00:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
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		<category><![CDATA[mousse al cioccolato]]></category>
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		<description><![CDATA[Come tutti i mesi, anche questa volta Manuel ed io ci siamo cimentati con la ricetta dei Daring Bakers, che questo mese era&#8230; mah, non so nemmeno spiegarlo. Diciamo una torta. Fatta con un impasto morbido che prende la forma dello stampo e fa da contenitore diversi strati di dolce. Un&#8217;entremet, dicono, ma noi non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come tutti i mesi, anche questa volta Manuel ed io ci siamo cimentati con la ricetta dei Daring Bakers, che questo mese era&#8230; mah, non so nemmeno spiegarlo. Diciamo una torta. Fatta con un impasto morbido che prende la forma dello stampo e fa da contenitore diversi strati di dolce. Un&#8217;entremet, dicono, ma noi non siamo mica pasticceri, cavoli!<br />
Quindi come tutti i mesi vi beccate anche questa foto un po&#8217; mesta: il fatto è che per fare le ricette dei DB ci vuole talmente tanto impegno che poi non si hanno più le forze per fotografare! Ci perdonate e ci volete bene ugualmente?</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/01/joconde1.jpg" alt="" title="joconde1" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4005" /></p>
<p>Tornando alla torta, era bella e buona, ma francamente non adatta a chi muove i propri primi passi in cucina. Non è un dolce veloce per tutti i giorni, ma potete provare a prepararla per un&#8217;occasione speciale.<br />
<span id="more-3955"></span></p>
<p>Oltre alla foto brutta, oggi temo di dovervi dare anche una ricetta -non-ricetta. Perchè? Perchè la torta che vedete altro non è che un&#8217;insieme di ricette, alle quali vi rimando separatamente.</p>
<p>Da Fairy Skull abbiamo preso la ricetta base del <a href="http://ricettedafairyskull.myblog.it/archive/2010/05/29/biscuit-joconde-imprime-al-sapore-di-pistacchio.html">buscuit joconde imprimè e della patè à sigarette</a>. Preparata la torta di base, abbiamo fatto un ripieno con crema pasticcera e <a href="http://www.labna.it/mousse-al-cioccolato-il-ritorno.html">mousse al cioccolato</a>, due specialità di Manuel.</p>
<p>Consigli di assemblaggio: se potessimo tornare indietro, forse in un dolce del genere useremmo un ripieno diverso, più solido: se optate per delle creme abbondate con farina/fecola e simili per renderle più dense e compatte, altrimenti preparate un vero e proprio impasto da torta o un semifreddo per riempire il dolce.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/01/joconde2.jpg" alt="" title="joconde2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4007" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Torta di carote, arancia, pistacchio e&#8230; tahina</title>
		<link>http://www.labna.it/torta-di-carote-arancia-pistacchio-e-tahina.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/torta-di-carote-arancia-pistacchio-e-tahina.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 00:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa ricetta geniale viene da un articolo del Guardian, che non a caso è il mio giornale preferito: è opera di Dan Lepard, cuoco bravissimo, allievo di Giorgio Locatelli. Il fatto che la ricetta includesse la tahina mi ha subito incuriosita: ho mangiato spesso biscotti con la tahina, ma nelle torte non l&#8217;avevo mai provata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricetta geniale viene da un <a href="http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/2007/nov/24/foodanddrink.baking37">articolo del Guardian</a>, che non a caso è il mio giornale preferito: è opera di <a href="http://www.guardian.co.uk/profile/danlepard">Dan Lepard</a>, cuoco bravissimo, allievo di Giorgio Locatelli.<br />
Il fatto che la ricetta includesse la tahina mi ha subito incuriosita: ho mangiato spesso biscotti con la tahina, ma nelle torte non l&#8217;avevo mai provata prima, e devo dire che il risultato è notevole; questa torta è la risposta definitiva all&#8217;annosa questione: come posso consumare la tahina quando ho già fatto sia il <a href="http://www.labna.it/hummus-ceci-e-tahina.html">hummus</a> che il <a href="http://www.labna.it/baba-ganoush-melanzane-e-tahina.html">baba ganoush</a>?</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/01/torta-carote-pistacchi-tahina.jpg" alt="" title="torta-carote-pistacchi-tahina" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3945" /></p>
<p>Questa è anche la famosa torta che mi si è spalmata sulla Canon e in faccia quando, mentre la fotografavo, si è ribaltato il tavolo con effetto catapulta; la foto, in effetti, avrebbe potuto essere migliore se avessi fatto qualche scatto in più, ma il destino mi è stato avverso, ergo dovrete fidarvi: la foto non è perfetta ma la torta era buonissima!<br />
<span id="more-3933"></span><br />
Per una torta molto grande occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>75 g di tahina</li>
<li>125 ml di olio di semi di girasole</li>
<li>3 cucchiai di treacle o miele</li>
<li>scorza di 3 arance</li>
<li>100 ml di succo d&#8217;arancia</li>
<li>1 cucchiaio di acqua di fiori d&#8217;arancio</li>
<li>225 g di zucchero di canna</li>
<li>3 uova grandi</li>
<li>200 g di carote grattugiate</li>
<li>100 g di pistacchi spezzettati</li>
<li>175 g di farina bianca</li>
<li>1 bustina di lievito per dolci</li>
<li>spezie a piacere: la ricetta originale prevede canella, noce moscata e chiodi di garofano; io ho usato allspice e chiodi di garofano</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Imburrate una teglia molto grande o due di medie dimensioni e disponete sul fondo della teglia anche un foglio di carta da forno; nel frattempo, preriscaldate il forno a 180°.<br />
In una ciotola capiente lavorate con le fruste elettriche la tahina, l&#8217;olio, la scorza d&#8217;arancia e lo zucchero fino ad ottenere una crema liscia. Aggiungete un uovo e due gialli (tenendo da parte i biachi), poi la carote, i pistacchi e il succo d&#8217;arancia, e continuate a mescolare bene l&#8217;impasto. Setacciate la farina con il lievito e le spezie e unite il tutto all&#8217;impasto.<br />
Montate i bianchi a neve fermissima e incorporateli al primo impasto, con un movimento energico dall&#8217;alto al basso. Riempite lo stampo per la torta e fate cuocere per circa mezz&#8217;ora (a seconda della dimensione della teglia).<br />
Quando la torta è cotta, lasciatela raffreddare nello stampo.<br />
Nel frattempo potete, volendo, preparare il cream cheese frosting semplicemente mescolando un panetto di Philadelphia con due cucchiaini di zucchero e un filo di latte.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/01/torta-tahina-carote-pistacchi.jpg" alt="" title="torta-tahina-carote-pistacchi" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3952" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tortine alle noci pecan</title>
		<link>http://www.labna.it/tortine-alle-noci-pecan.html</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 00:10:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[noci pecan]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante i miei ottimi propositi di inizio anno, eccoci qui a parlare di una torta, anzi, di tortine monoporzione &#8211; ancora più tentatrici perchè ovviamente &#8220;ne mangio solo una, tanto sono piccole&#8230;&#8221;! Queste tortine si fanno in un attimo e sono perfette per l&#8217;ora del the o per una piccola pausa golosa all&#8217;ora della merenda. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante i miei ottimi <a href="http://www.labna.it/ricette-dietetiche-e-buoni-propositi.html">propositi di inizio anno</a>, eccoci qui a parlare di una torta, anzi, di tortine monoporzione &#8211; ancora più tentatrici perchè ovviamente &#8220;ne mangio solo una, tanto sono piccole&#8230;&#8221;!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/torta-pecan2.jpg" alt="" title="torta-pecan2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3787" /></p>
<p>Queste tortine si fanno in un attimo e sono perfette per l&#8217;ora del the o per una piccola pausa golosa all&#8217;ora della merenda. Inoltre, sono molto salutari (o così mi piace pensare) perchè contengono le <a href="http://salute24.ilsole24ore.com/articles/7546-noci-pecan-il-frutto-e-antiossidante-e-protegge-i-neuroni">noci pecan, potenti antiossidanti</a>!<br />
<span id="more-3746"></span></p>
<p>Per circa dieci mini tortine vi occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>150 g di farina</li>
<li>2 uova</li>
<li>150 g di zucchero di canna</li>
<li>50 g di noci pecan macinate</li>
<li>100 g di burro</li>
<li>1 bustina di lievito</li>
<li>1/2 bicchiere di latte</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa, sbattete con le fruste elettriche le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose. Aggiungete alle uova il burro a temperatura ambiente, la farina e il lievito e lavorate il composto fino a renderlo uniforme (chi ha il KitchenAid usi l&#8217;apposita foglia).<br />
Versate poi nell&#8217;impasto il latte e le noci pecan macinate, impastando bene.<br />
Versate l&#8217;impasto nelle tegliette piccole già imburrate (o in uno stampo grande), decorate la superficie con un paio di noci intere e infornate il tutto nel forno già caldo a 180° per una ventina di minuti (il tempo varia un po&#8217; a seconda delle dimensioni dello stampo).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Christmas Cake di Jamie Oliver</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 05:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando Genny ha lanciato il suo contest Aggiungi un blogger a tavola non ho avuto dubbi: dovevo chiamare Giulia all&#8217;istante e chiederle di cucinare insieme una ricetta natalizia very British! Dovete sapere infatti che io e Giulia abbiamo un sacco di passioni in comune: le principali? Il cibo e il Regno Unito! Di tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando Genny ha lanciato il suo contest <a href="http://www.alcibocommestibile.com/2010/11/aggiungi-un-blogger-tavolail-contest-di.html">Aggiungi un blogger a tavola</a> non ho avuto dubbi: dovevo chiamare <a href="http://it.julskitchen.com/">Giulia</a> all&#8217;istante e chiederle di cucinare insieme una ricetta natalizia <em>very British</em>!<br />
Dovete sapere infatti che io e Giulia abbiamo un sacco di passioni in comune: le principali? Il cibo e il Regno Unito!<br />
Di tutte le blogger che conosco, Giulia sarebbe quella che mi piacerebbe avere ospite a Natale: potremmo parlare di ricette, di viaggi, di libri senza mai annoiarci per ore ed ore, <em>playing ladies</em> come due vecchie signore inglesi che bevono il the delle cinque.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/xmas4.jpg" alt="" title="xmas4" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3642" /></p>
<p>Così, per il contest di Genny, io e Giulia abbiamo concordato &#8211; praticamente subito e senza ombra di dubbio &#8211; di preparare un Christmas cake, il dolce di Natale più <em>British</em> che ci sia, seguendo la ricetta di uno dei nostri &#8220;miti&#8221; assoluti, <a href="http://www.jamieoliver.com/">Jamie Oliver</a>.<br />
<span id="more-3592"></span></p>
<p><strong>La storia</strong></p>
<p>La prima volta che Giulia e io ci siamo incontrate è stato in occasione di <a href="http://www.labna.it/foodies-in-rome.html">Foodies in Rome</a>: Giulia era una delle organizzatrici del bell&#8217;evento romano ed era l&#8217;anima della festa.<br />
Tra foodblogger è semplice fare amicizia, perchè chiacchierando di cucina e ricette si rompe facilmente il ghiaccio e ci si intende al volo. Tuttavia, dalla prima volta che ci siamo viste ho subito avuto una speciale predilezione per Giulia, per il suo travolgente entusiasmo, per i suoi modi gentili e spontanei, per la sua parlantina irrefrenabile da toscana d.o.c.: non so spiegare perchè, ma qualcosa di lei mi ha suscitato sin dall&#8217;inizio un&#8217;intensa simpatia.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/juls.jpg" alt="" title="juls" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3647" /></p>
<p>Così  qualche mese dopo sono balzata su un treno per Firenze diretta al suo <a href="http://www.labna.it/fettunta-party-una-giornata-da-foodie.html">Fettunta Party</a>, una giornata fantastica nella campagna toscana in cui Giulia è nata e vive con la sua famiglia. Non so dire quale sia stato il lato migliore di quella giornata, se la compagnia, il paesaggio o il cibo: era tutto perfetto! Giulia è una padrona di casa eccellente.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/fbc.jpg" alt="" title="fbc" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3634" /></p>
<p>I nostri cammini di foodblogger si sono incrociati ancora il mese successivo, nella nostra adorata Inghilterra, per <a href="http://www.labna.it/food-blogger-connect-2010.html">Food Bloggers Connect</a>.<br />
Quando è uscito l&#8217;annuncio della data di FBC, ho pensato subito a Giulia per condividere l&#8217;entusiasmante notizia e già dopo la prima email ci siamo trovate istantaneamente d&#8217;accordo sul fatto che ci saremmo viste a Londra per l&#8217;imperdibile evento foodie.<br />
In occasione di Food Bloggers Connect abbiamo trascorso una bellissima giornata insieme, tra food photography, aperitivo a base di Pimms (una delle nostre &#8220;manie&#8221; in comune), cena thailandese&#8230;<br />
Anche quella londinese è stata proprio un&#8217;avventura indimenticabile che ho condiviso con Giulia!</p>
<p>A proposito di Londra, devo anche chiarire per dovere di cronaca che la cosa che più accomuna me e Giulia, anche più dell&#8217;amore per la cucina, è la passione per l&#8217;Inghilterra e l&#8217;inglese: io non avevo mai trovato prima qualcuno anglofilo quanto me, ma Giulia quasi mi batte!<br />
Insomma, siamo &#8220;un po&#8217; gemelle&#8221;, anche se parecchi chilometri della penisola ci separano, e siamo sempre contentissime quando possiamo condividere ricette, consigli letterari o musicali&#8230;<br />
Questa volta, dunque, non fa eccezione!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/xmas2.jpg" alt="" title="xmas2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3641" /></p>
<p><strong>La ricetta</strong></p>
<p>Per 15 persone</p>
<blockquote><ul>
<li>600 g di uvetta</li>
<li>200 g di uva sultanina</li>
<li>250 g di frutta secca: prugne, albicocche, mele, pere</li>
<li>500 ml di <em>booze</em> (sherry, brandy o rhum)</li>
<li>300 g di burro a temperatura ambiente</li>
<li>200 g di zucchero di canna</li>
<li>1 limone bio</li>
<li>4 uova</li>
<li>2 cucchiai di <em>treacle</em> o di miele</li>
<li>300 g di farina 00</li>
<li>150 g di farina di mandorle</li>
<li>150 g di noci e noci peacan, tritate grossolanamente</li>
<li>100 g di ciliegie candite</li>
<li>1/2 cucchiaino di zenzero in polvere</li>
<li>1 cucchiaino di cannella</li>
<li>1 pizzico di noce moscata</li>
<li>1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere</li>
</ul>
</blockquote>
<p>La sera prima di preparare la torta mettete la frutta secca, tagliata grossolanamente a pezzi, in una casseruola insieme a 400 ml di booze e fate bollire il tutto per qualche minuto, poi lasciate riposare la frutta a bagno nella pentola per tutta la notte.<br />
Il giorno successivo, per prima cosa, accendete il forno a 150°, poi foderate una teglia tonda da 23 cm o quadrata da 20 cm con abbondante carta da forno.<br />
In una ciotola capiente lavorate il burro a pomata con lo zucchero, fino ad ottenere una crema leggera; grattugiate la scorza del limone e unitela alla crema, poi aggiungete anche le uova, una per volta, e il treacle.<br />
Setacciate la farina, la farina di mandorle e le spezie e unitele alla crema, per ottenere un impasto denso e appiccicoso.<br />
Aggiungete all&#8217;impasto così ottenuto la frutta precedentemente messa da parte (con il suo prezioso liquore), le ciliegie candite e le noci tritate, mescolando bene con un cucchiaio di legno.<br />
Trasferite l&#8217;impasto nella teglia e fatelo cuocere nel forno già caldo per due ore, trascorse le quali dovete togliere la teglia dal forno, bagnare la torta con 100 ml di booze e rimetterla in forno per un&#8217;ora ancora, per un totale di 3 ore di cottura.<br />
Quando la torta è cotta, toglietela dal forno, spennellatela di nuovo con un po&#8217; di booze e chiudetela in un doppio pacchettino di carta da forno e carta stagnola, che serviranno a mantenere il calore del dolce il tempo necessario a farlo ammorbidire.<br />
Conservate la torta in una scatola di latta, avvolta nel già citato doppio pacchetto di carta da forno e carta stagnola; questa torta resiste perfettamente fino a 12 settimane, dunque può essere preparata in largo anticipo in vista del Natale.<br />
Di tanto in tanto &#8211; e certamente anche prima di servire &#8211; bagnate la torta con un po&#8217; di booze, che la mantiene morbida, saporita e profumata.</p>
<p>A proposito del risultato, vi dico solo che quando assaporo il primo boccone di questa torta e chiudo gli occhi per un momento vedo distintamente i tetti innevati di Londra, le luci di Natale da Harrods, l&#8217;abete altissimo in Trafalgar Square&#8230; provare per credere!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/xmas5.jpg" alt="" title="xmas2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-3641" /></p>
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		<title>Crostatine di pasta frolla – Daring Bakers’ Challenge</title>
		<link>http://www.labna.it/pasta-frolla-per-crostata-daring-bakers-challenge-html.html</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 00:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Materie prime]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutti i mesi, quando arriva il momento della sfida dei Daring Bakers, Jasmine ed io cominciamo a preoccuparci: cosa ci chiederanno stavolta? sarà difficile procurarsi gli ingredenti? occorrerà molto tempo per preparare il dolce? Questo mese ci è andata bene: bisognava &#8220;solo&#8221; preparare la pasta frolla in casa e fare una crostata, quasi troppo facile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti i mesi, quando arriva il momento della sfida dei Daring Bakers, Jasmine ed io cominciamo a preoccuparci: cosa ci chiederanno stavolta? sarà difficile procurarsi gli ingredenti? occorrerà molto tempo per preparare il dolce?<br />
Questo mese ci è andata bene: bisognava &#8220;solo&#8221; preparare la pasta frolla in casa e fare una crostata, quasi troppo facile per essere vero!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/crostatina2.jpg" alt="" title="crostatina" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3505" /></p>
<p>The 2010 November Daring Bakers’ challenge was hosted by Simona of <a href="http://briciole.typepad.com/">briciole</a>. She chose to challenge Daring Bakers’ to make pasta frolla for a crostata. She used her own experience as a source, as well as information from Pellegrino Artusi’s Science in the Kitchen and the Art of Eating Well.<br />
<span id="more-3434"></span></p>
<p>Provo a tradurre il tutto sia in italiano che in inglese, chissà mai che ci sia qualche lettore distratto di questo blog che ancora non sa preparare la pasta frolla.</p>
<p>For 10 crostatine you&#8217;ll need</p>
<blockquote><ul>
<li>100 g superfine sugar (zucchero fine)</li>
<li>235 g unbleached all-purpose flour (farina 0)</li>
<li>a pinch of salt (un pizzico di sale)</li>
<li>115 g cold unsalted butter, cut into small pieces (burro, freddo, tagliato a pezzi)</li>
<li>grated zest of half a lemon (scorza di mezzo limone)</li>
<li>1 large egg and 1 large egg yolk, lightly beaten in a small bowl (1 uovo e 1 tuorlo, sbattuti)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Mix together sugar, flour and salt in a bowl, then rub the butter into the flour with your fingers until the mixture has the consistency of coarse crumbs.<br />
Make a well in the center of the mixture and pour the beaten eggs into it. Incorporate the liquid into the solid ingredients, and add the lemon zest to your mixture.<br />
Knead lightly just until the dough comes together into a ball, then shape the dough into a flat disk and wrap in plastic wrap. Place the dough in the refrigerator and chill for at least two hours.<br />
Preheat the oven to 190ºC.<br />
Take the pasta frolla out of the fridge, lightly dust the top of the dough and your work surface with flour, then roll the dough into circles the size of your pans.<br />
Flip dough over the pans, centering it, and delicately press it all around so the corners are well covered.<br />
Press the dough around the border into the sides of the pans, making sure the border is an even thickness all the way around. Prick the bottom of the dough with a fork in several places.<br />
Spread jam (or Nutella, or lemon curd or custard ect.) evenly over the bottom of your crostatine.<br />
Put the tarts in the oven and bake for 30 minutes or until the tarts are golden yellow.<br />
When done, remove the tarts from the oven and let cool. Make sure the tarts are completely cool before slicing and serving.</p>
<p>In una ciotola capiente mescolate farina, zucchero e sale.<br />
Incorporate il burro nell&#8217;impasto lavorandolo delicatamente ma rapidamente con le dita fino ad ottenere una consistenza sbriciolosa.<br />
Aggiungete all&#8217;impasto l&#8217;uovo sbattuto, la buccia di limone e impastate bene finchè non riuscite a formare una palla di impasto. Lasciate l&#8217;impasto così ottenuto nel frigo per un paio d&#8217;ore.<br />
Scadate il forno a 190º C.<br />
Tirate fuori la frolla dal frigo e appiattitela bene per riempire i vostri stampini da crostata.<br />
Bucate il fondo dell&#8217;impasto delle crostatine con una forchetta, affinchè le crostatine cuociano in modo uniforme, poi riempite le crostatine con il ripieno che preferite (noi abbiamo scelto il lemon curd, la marmellata di albicocche e la Nutella).<br />
Infornate nel forno già caldo e fate cuocere le crostatine per circa 30 minuti.<br />
Quando sono dorate e ben cotte, togliete le crostatine dal forno e fatele raffreddare bene prima di servire.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il pan di Spagna per torte di compleanno</title>
		<link>http://www.labna.it/pan-di-spagna.html</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 00:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Materie prime]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[lamponi]]></category>
		<category><![CDATA[pan di spagna]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>

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		<description><![CDATA[Devo confessare che fino a qualche tempo fa non mi ero mai cimentata nel pan di Spagna in casa. Poi è arrivato il compleanno di una persona speciale e così non ho avuto scelta: ci voleva una torta come si deve, una cosa coi fiocchi! Inoltre oggi è il primo blog compleanno di Labna e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo confessare che fino a qualche tempo fa non mi ero mai cimentata nel pan di Spagna in casa.<br />
Poi è arrivato il compleanno di una persona speciale e così non ho avuto scelta: ci voleva una torta come si deve, una cosa coi fiocchi!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/torta-compleanno-2.jpg" alt="" title="torta-compleanno-pandispagna" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3318" /></p>
<p>Inoltre oggi è il <strong>primo blog compleanno di Labna</strong> e una torta mi sembra il minimo che si possa fare per festeggiare l&#8217;avvenimento!<br />
<span id="more-2860"></span></p>
<p>Dopo essermi consigliata lungamente con le amiche foodies di Twitter per trovare la ricetta del pan di Spagna perfetta, alla fine ho optato per quella di Tuki, aka <a href="http://www.cilieginasullatorta.it/2010/06/il-pan-di-spagna.html">La ciliegina sulla torta</a>.</p>
<p>Gli ingredienti che vi occorrono per il pan di Spagna sono</p>
<blockquote><ul>
<li>150 g di uova</li>
<li>75 g di zucchero semolato</li>
<li>75 g di farina “00”</li>
<li>un pizzico di sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>a cui si aggiungono, per farcire</p>
<blockquote><ul>
<li>panna fresca (con un po&#8217; di zucchero a velo)</li>
<li>fragole o altri frutti di bosco</li>
<li>latte o succo d&#8217;arancia o liquore per bagnare il pan di Spagna</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Come già detto, per la ricetta vi rimando al <a href="http://www.cilieginasullatorta.it/2010/06/il-pan-di-spagna.html">post di Tuki</a>, che spiega in modo chiarissimo tutto il da farsi per ottenere un magnifico pan di spagna, leggero e soffice.</p>
<p>Di mio pugno aggiungo solo la fase di &#8220;montaggio&#8221; del dolce.<br />
<img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/torta-compleanno-1.jpg" alt="" title="torta-compleanno-pandispagna" width="600" height="402" class="aligncenter size-full wp-image-3320" /></p>
<p>Io ho bagnato la torta con del latte (poco) per tenerla umida, poi l&#8217;ho tagliata in due con un coltellaccio di quelli lunghi e affilati e ho riposto il primo strato di torta sull&#8217;alzatina dove intendevo servirla; fatto ciò, ho spalmato sulla mezza torta uno strato abbondante di panna montata e vi ho sparso i frutti di bosco, poi ho &#8220;chiuso&#8221; la torta con la parte superiore.<br />
Successivamente ho coperto la torta con altra panna montata, avendo cura di ricoprire completamente anche i lati, in modo da ottenere una bella torta di un bianco candido.<br />
In ultimo, poco prima di servire, ho decorato la torta con dei lamponi. </p>
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