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	<title>Labna &#187; Pane e cose lievitate</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Sfenz</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 07:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Channukkah]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
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		<description><![CDATA[A casa dei miei nonni era mia nonna Malu a farla da padrona in cucina: cucinava sempre lei, naturalmente, durante la settimana ma anche nelle feste e di shabbat. Mio nonno entrava in cucina di tanto in tanto quasi solo per fare il caffè, eccezion fatta però per un singolo, eccezionale momento dell&#8217;anno: Channuccah. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A casa dei miei nonni era mia nonna Malu a farla da padrona in cucina: cucinava sempre lei, naturalmente, durante la settimana ma anche nelle feste e di shabbat. Mio nonno entrava in cucina  di tanto in tanto quasi solo per fare il caffè, eccezion fatta però per un singolo, eccezionale momento dell&#8217;anno: Channuccah.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/IMG_2127.jpg" alt="" title="IMG_2127" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-6388" /></p>
<p>A Channuccah mio nonno si alzava presto, si metteva in cucina e preparava le sfenz, le frittelle di acqua e farina, proprio come si faceva a Tripoli: un impasto semplice e veloce, qualche ora di lievitazione, un tuffo nell&#8217;olio bollente e&#8230; la più irresistibile merenda del mondo è pronta.<br />
Avete presente le frittelle del lunapark? Beh, eccole qui: cambia il nome, ma il risultato finale è proprio quello.<br />
<span id="more-6383"></span></p>
<p>Per 6/8 persone</p>
<p>1/2 kg di farina 00<br />
1/2 cubetto di lievito fresco o 1 cucchiaio di lievito secco<br />
acqua q.b. circa 2 bicchieri<br />
olio per friggere<br />
zucchero bianco per spolverare</p>
<p>In una ciotola capiente versate tutta la farina. A parte, sciogliete il lievito nell&#8217;acqua, dunque unite il liquido così ottenuto alla farina, lavorando l&#8217;impasto con le mani fino ad ottenere una pasta molto morbida ed elastica, abbastanza appiccicosa.<br />
Fate lievitare l&#8217;impasto coperto con un telo da cucina (in una stanza tiepida, al riparo da correnti d&#8217;aria) per circa 1 ora, poi impastatelo velocemente con le mani e fatelo lievitare ancora 1 ora.<br />
Ultimata la lievitazione, predisponete vicino ai fornelli la ciotola dell&#8217;impasto e una seconda ciotola di acqua tiepida.<br />
In una padella grande, o anche in una pentola se non vi sentite tanto sicuri con la padella, scaldate abbondante olio per friggere; nel frattempo, prendete una pallina di impasto e tiratela allargandola delicatamente con le mani, fino ad ottenere uno strato abbastanza sottile, eventualmente anche con qualche buco. Per fare questa operazione conviene avere le mani umide e pulite, quindi è meglio dopo ogni sfoglia inumidire le mani nella ciotola dell&#8217;acqua.<br />
Friggete la prima frittella avendo cura di farla dorare bene da entrambi i lati, poi scolatela e ripetete l&#8217;operazione con il restante impasto fino a finirlo.<br />
Scolate le frittelle su un paio di fogli di carta da cucina, tuffatele subito nello zucchero bianco e servitele ben calde.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/IMG_2051.jpg" alt="" title="IMG_2051" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6386" /></p>
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		<title>Babka al cioccolato</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 08:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Channukkah]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
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		<category><![CDATA[lievito di birra]]></category>
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		<category><![CDATA[panettone]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di channukkah]]></category>
		<category><![CDATA[ricette ebraiche]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[La babka (o bobka) è un dolce tipico della cucina ebraica ashkenazita, cioè degli ebrei dell&#8217;Est Europa: si tratta di un rotolo di impasto dolce simile al panettone italiano, con un ripieno al cioccolato, ed è assolutamente delizioso. Insomma, non abbiamo il Natale, ma a pochi giorni dal Natale abbiamo Channukkah, la festa delle luci, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La babka (o bobka) è un dolce tipico della cucina ebraica ashkenazita, cioè degli ebrei dell&#8217;Est Europa: si tratta di un rotolo di impasto dolce simile al panettone italiano, con un ripieno al cioccolato, ed è assolutamente delizioso.<br />
Insomma, non abbiamo il Natale, ma a pochi giorni dal Natale abbiamo Channukkah, la festa delle luci, e non ci facciamo mancare un dolce per festeggiare adeguatamente.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1707.jpg" alt="" title="IMG_1707" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6280" /></p>
<p>Desideravo fare questo dolce da mesi, ma la preparazione richiede molto tempo quindi l&#8217;ho sempre rimandato; qualche giorno fa, però, io e Manuel ci siamo messi in cucina per un intera domenica a giocare con il nostro nuovo robot da cucina <a href="http://blogmymum.com/" title="Mum5 Bosch">Mum5</a> e abbiamo affrontato la ricetta, con il risultato &#8211; direi soddisfacente &#8211; che vedete in foto!<br />
La babka non è un dolce da tutti i giorni, ma vale davvero la pena di prepararlo almeno una volta: è indimenticabile!<br />
<span id="more-6016"></span></p>
<p>Per preparare la babka noi ci siamo basati su una ricetta del New York Times, la <a href="http://www.nytimes.com/2007/12/05/dining/051brex.html" title="Babka sul New York Times">Chocolate apricot babka</a>, che è a sua volta tratta dal libro “The Art of the Dessert” di Ann Amernick.</p>
<p>Come vi ho già detto, questa ricetta richiede quasi una giornata di lavoro, per i tempi lunghissimi di lievitazione, ma merita di essere provata: d&#8217;altronde, tutte le cose davvero belle richiedono tempo e impegno, no?</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1686.jpg" alt="" title="IMG_1686" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6279" /></p>
<p><a href="http://www.joyofkosher.com/best-of-kosher-2011/"><img src="http://www.joyofkosher.com/wp-content/uploads/2011/11/badges2.jpg" class="alignleft" /></a><br />
Prima di svelarvi la ricetta, però, vi chiedo un piccolo favore: se anche a voi piacciono le ricette ebraiche di Labna potete passare a votarmi nella classifica <a href="http://www.joyofkosher.com/nomination-category/best-kosher-food-blog/" title="Best of Kosher Food Blog">&#8220;Best of Kosher Food Blogs&#8221; su Joy of Kosher</a>?<br />
Non vinceremo mai, anche perchè competiamo con giganti americani, ma ci vogliamo provare!<br />
Grazie!!</p>
<p><strong>Per l&#8217;impasto</strong> di due grosse babka occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>250 farina 00 + 60 farina manitoba (noi abbiamo usato solo farina manitoba, ma ne serve un po&#8217; di più)</li>
<li>1 punta di cucchiaino di sale</li>
<li>150 g di zucchero bianco</li>
<li>1 panetto di lievito fresco</li>
<li>120 g di latte</li>
<li>2 uova grandi</li>
<li>qualche goccia di estratto di vaniglia o 1 bustina di vanillina</li>
<li>120 g di burro a temperatura ambiente + 30 g a parte</li>
</ul>
</blockquote>
<p><strong>Per il ripieno</strong> di solito si usa una crema di cioccolato, abbinato con spezie, marmellata o altro; per fare solo cioccolato occorrono approssimativamente</p>
<blockquote><ul>
<li>100 g cioccolato</li>
<li>200 g di zucchero</li>
<li>120 g di burro</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Noi nella babka in foto abbiamo messo cioccolato e mandorle tritate.</p>
<p><strong>Per lo streusel</strong>, il topping che noi non abbiamo messo ma che tradizionalmente ci vorrebbe, occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>6 cucchiai di farina</li>
<li>3 cucchiai di zucchero</li>
<li>2 cucchiaini di cannella</li>
<li>45 g di burro</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In una ciotola capiente o nell&#8217;impastatrice con il gancio da pane mescolate la farina, il sale, lo zucchero; aggiungete poi il lievito sciolto in poca acqua tiepida, il latte, le uova e la vaniglia, e lavorate l&#8217;impasto per 10-15 minuti finchè non è soffice e lucido.<br />
Unite poco per volta il burro all&#8217;impasto e continuate a lavorarlo fino ad ottenere la consistenza &#8211; dice il NYT &#8211; di un gelato molto denso: diciamo che miriamo a un impasto che non sia compatto come quello del pane, ma più elastico e malleabile; in questa fase potete aggiungere un po&#8217; di farina extra se vi sembra necessario, anche in base al tipo di farina che decidete di usare (bianca o manitoba).<br />
Coprite la ciotola che contiene l&#8217;impasto con della pellicola da cucina e lasciate che la pasta lieviti per circa 2 ore, almeno finchè non raddoppia.</p>
<p>Finita la prima lievitazione, lavorate l&#8217;impasto con le mani per togliere l&#8217;aria e ricompattarlo, poi avvolgetelo in un altro foglio di pellicola da cucina e trasferitelo in frigorifero per altre due ore (o, se lavorate di sera, per la notte).<br />
Mentre l&#8217;impasto è in frigo preparate il ripieno tritando burro, zucchero e cioccolato e mettetelo da parte; nel frattempo, foderate due teglie tipo delle da plumcake grande o da pan carrè (20 x 10 cm approssimativamente) con la carta da forno, cercando di non far uscire troppa carta dai bordi altrimenti il dolce crescerà in modo irregolare.</p>
<p>Togliete l&#8217;impasto dal frigo, dividetelo in due parti e stendete su un piano di lavoro leggermente infarinato ciascuna delle due parti in un rettangolo di 30 x 20, con l&#8217;aiuto di un mattarello.<br />
Spalmate il ripieno del dolce sull&#8217;impasto, avendo cura di tenere il ripieno a qualche cm di distanza dal bordo del rettangolo.<br />
Arrotolate l&#8217;impasto dal lato lungo per ottenere un rotolo, poi arrotolate il rotolo su se stesso (come un dna, per intenderci!) e disponete la forma così ottenuta nella teglia; ripetete tutte le operazioni per il secondo rettangolo di impasto.</p>
<p>Preparate lo streusel, che è un crumble leggero di burro, farina, zucchero e cannella, e spargetelo sopra all&#8217;impasto; se preferite non mettere lo streusel sui dolci, spennellateli semplicemente con del burro fuso.<br />
Coprite le due teglie con della pellicola e fate lievitare i dolci per altre due ore a temperatura ambiente; nel frattempo, preriscaldate il forno a 180 gradi.</p>
<p>Fate cuocere le due forme di babka per circa 45 minuti, coprendole con un foglio di alluminio se dovessero colorirsi troppo in superficie.<br />
Ultimata la cottura potrete dire finalmente &#8220;missione compiuta&#8221;!<br />
Lasciate raffreddare il dolce a temperatura ambiente almeno mezz&#8217;ora prima di tagliarlo e poi&#8230; servite!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1718.jpg" alt="" title="IMG_1718" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6281" /></p>
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		<title>Crackers Ritz fatti in casa</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 08:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[americanate]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[kraft]]></category>
		<category><![CDATA[nabisco]]></category>
		<category><![CDATA[saiwa]]></category>
		<category><![CDATA[salatini]]></category>

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		<description><![CDATA[I crackers Ritz sono uno dei pochi snack salati a cui non so dire di no; in genere quando ho voglia di sranocchiare qualcosa preferisco sempre il dolce, ma i Ritz &#8211; con il loro particolare sapore dolce-salato, mi sembrano sempre irresistibili. Purtroppo però &#8211; come spesso accade per le &#8220;americanate&#8221; &#8211; i Ritz sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I crackers Ritz sono uno dei pochi snack salati a cui non so dire di no; in genere quando ho voglia di sranocchiare qualcosa preferisco sempre il dolce, ma i Ritz &#8211; con il loro particolare sapore dolce-salato, mi sembrano sempre irresistibili.<br />
Purtroppo però &#8211; come spesso accade per le &#8220;americanate&#8221; &#8211; i Ritz sono pieni di grassi poco salutari, quindi di solito mi trattengo dal metterli nel carrello della spesa, scegliendo per l&#8217;aperitivo più innocui pistacchi, noccioline e semini vari.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/11/aIMG_0931.jpg" alt="" title="aIMG_0931" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5875" /></p>
<p>Poi un paio di sere fa mi son detta: come riesco a produrre in casa tanti biscotti, non si vede perchè non dovrei riuscire a fare in casa anche i crackers, no?<br />
Mezz&#8217;oretta di studio di ricette, mezz&#8217;oretta di impasto e&#8230; missione compiuta!<br />
Ecco i miei fantastici Ritz fatti in casa, buoni quanto gli originali e così sani che posso mangiarli senza sensi di colpa!<br />
<span id="more-5863"></span><br />
Io ho fatto metà della dose prevista dalla <a href="http://www.cupcakeproject.com/2011/03/homemade-ritz-crackers-recipe.html" title="Homemade Ritz Crackers">ricetta originale</a>, che è espressa in <em>cups</em>; per maggior precisione, se avete gli appositi misurini seguite le dosi americane: nella conversione si arrotonda e si rischia sempre di sbagliare.  </p>
<p>Per una quarantina di crackers (ops, erano finiti prima che potessi contarli!) vi occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>120 g di farina</li>
<li>8 g (un cucchiaino da caffè scarso) di lievito in polvere per pane e torte salate</li>
<li>8 g di zucchero</li>
<li>1 punta di cucchiano di sale</li>
<li>45 g di burro freddo</li>
<li>15 g di olio vegetale</li>
<li>80 g di acqua</li>
<li>un po&#8217; di burro e sale extra per spennellare i crackers</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa preriscaldate il forno a 200°.<br />
In una ciotola (o meglio ancora nel KA, o a voler essere fedeli alla ricetta originale nel Moulinette) unite la farina, il lievito, lo zucchero, il sale e mescolate rapidamente; unite il burro freddo di frigo tagliato a cubetti piccoli e lavorate il tutto con le fruste elettriche, poi aggiungete l&#8217;olio e l&#8217;acqua &#8211; poca alla volta &#8211; finchè l&#8217;impasto non sta insieme e si lavora agevolmente a mano.<br />
Trasferite l&#8217;impasto sul piano di lavoro e stendetelo col mattarello il più sottile possibile, ma sottile sottile eh! Io ho trovato molto comodo fare questa operazione tenendo l&#8217;impasto tra due fogli di carta da forno, così non si attacca al piano di lavoro, ma anche la macchina per la pasta, se ce l&#8217;avete, potrebbe essere di grande aiuto.<br />
Ritagliate l&#8217;impasto con gli stampini da biscotti e trasferite le formine di impasto così ottenute su una teglia ricoperta di carta da forno.<br />
Fate poi tanti buchini sulla superficie dell&#8217;impasto, come nei Ritz originali: questa non è solo una decorazione, ma una piccola accortezza che serve a far cuocere meglio i nostri crackers.<br />
Cuocete i cracker una decina di minuti, finchè non prendono un po&#8217; di colore: io ho preferito fare metà cottura normale e metà grill, ma vi consiglio di fare più di una infornata e testare la cottura nel vostro forno.<br />
A cottura ultimata, tirate fuori dal forno i vostri Ritz casalinghi, spennellateli leggermente con del burro fuso e spolverateli appena con un pizzico di sale.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/11/ritz-collage.jpg" alt="" title="ritz-collage" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-5876" /></p>
<p>Sono davvero buoni da mangiare così al naturale, ma se per caso volete qualche idea su come utilizzarli per sfiziosi finger food vi consiglio di dare un&#8217;occhiata al <a href="http://www.ritzcrackers.co.uk/ritzcrackers/page?siteid=ritzcrackers-prd&#038;locale=uken1&#038;PagecRef=55" title="Ritz UK">sito ufficiale Ritz</a>, dove ci sono alcune ricette interessanti.</p>
<p>P.S. Quasi dimenticavo: amici, <strong>happy Thanksgiving</strong>! Qualcuno stasera festeggia?</p>
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		<title>Pane integrale</title>
		<link>http://www.labna.it/pane-integrale.html</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 08:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[farina integrale]]></category>
		<category><![CDATA[germe di grano]]></category>
		<category><![CDATA[lievito]]></category>

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		<description><![CDATA[In estate come in inverno, uno dei lussi che mi piace concedermi ogni tanto è il pane fatto in casa. E&#8217; vero che in estate si ha poca voglia di accendere il forno per la temperatura tropicale che a volte si ha in casa, ma il profumo del pane appena sfornato e la crosta croccante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In estate come in inverno, uno dei lussi che mi piace concedermi ogni tanto è il pane fatto in casa.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/06/pane-integrale1.jpg" alt="" title="pane-integrale1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4821" /></p>
<p>E&#8217; vero che in estate si ha poca voglia di accendere il forno per la temperatura tropicale che a volte si ha in casa, ma il profumo del pane appena sfornato e la crosta croccante sotto i denti sono la ricompensa dell&#8217;impegno profuso e del caldo sopportato durante la preparazione.<br />
<span id="more-4819"></span><br />
Per un grande filone di pane o due piccoli occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>500 g di farina integrale</li>
<li>1 cucchiaino di germe di grano</li>
<li>30 g di lievito fresco</li>
<li>300 g di acqua tiepida</li>
<li>2 cucchiai di olio di oliva o di semi leggero</li>
<li>1 cucchiaio di malto</li>
<li>1 cucchiaino di sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa sciogliete il lievito nell&#8217;acqua tiepida.  Mescolate a parte la farina con il germe di grano, il sale e il malto, poi versatela a pioggia, poco a poco, dentro alla ciotola dell’acqua. Bisogna fare attenzione a versare poca farina per volta e a sciogliere bene i grumi nell’acqua: si può usare un cucchiaio di legno, ma con le mani si riesce senz’altro meglio. Setacciare la farina sembra una scocciatura, ma aiuta a evitare i grumi di cui sopra. <br />
Incorporate la farina nell’acqua e lavorate l’impasto con pazienza finchè non diventa elastico e smette di attaccarsi tremendamente alle mani; a questo punto potete aggiungere l’olio e ricominciare a lavorare l&#8217;impasto, trasferendolo su un piano di marmo.<br />
Dopo aver tirato un congruo numero di volte la nostra palla di pane, appoggiatela in una ciotola, copritela con un panno e lasciatela lievitare un’ora e mezza in un luogo tiepido. <br />
Quando la pasta è ben lievitata, preparate una forma e disponetela su carta da forno (o in uno stampo ricoperto di carta da forno, come nel mio caso) e cuocete a 180° per circa 40 minuti.<br />
Quando è pronto, lasciate raffreddare il pane su una graticola, in modo che &#8220;respiri&#8221;, prima di affettarlo.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/06/pane-integrale2.jpg" alt="" title="pane-integrale2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4822" /></p>
<p><strong>Un&#8217;idea in più</strong></p>
<p>Noi abbiamo regalato questo pane a mia nonna, impacchettandolo molto semplicemente nella carta da forno e facendo un bel fiocco con dello spago piuttosto grosso. Sotto al fiocco, poi, ho infilato un rametto di rosmarino del mio balcone: un tocco di colore che dà allegria e profumo.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/06/pan-integrale3.jpg" alt="" title="pan-integrale3" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4820" /></p>
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		<item>
		<title>Pane ai 5 cereali con semi</title>
		<link>http://www.labna.it/pane-ai-5-cereali-con-semi.html</link>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 05:42:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[farina ai 5 cereali]]></category>
		<category><![CDATA[semi di girasole]]></category>
		<category><![CDATA[semi di lino]]></category>
		<category><![CDATA[semi di zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[Adoro fare il pane in casa: non c&#8217;è niente di meglio al mondo di una bella pagnotta appena sfornata, da mangiare da sola, o con una noce di burro e un cucchiaino di marmellata, o un pezzo di cioccolato per tornare bambini. Per ora non mi sono ancora mai cimentata nel preparare il pane con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adoro fare il pane in casa: non c&#8217;è niente di meglio al mondo di una bella pagnotta appena sfornata, da mangiare da sola, o con una noce di burro e un cucchiaino di marmellata, o un pezzo di cioccolato per tornare bambini.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/pane-marmellata2.jpg" alt="" title="pane-marmellata2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4651" /></p>
<p>Per ora non mi sono ancora mai cimentata nel preparare il pane con la pasta madre, ma sono così soddisfatta di questo pane semplice e leggero, pronto in pochissimo tempo, che continuo a rimandare l&#8217;esperimento!<br />
<span id="more-4649"></span></p>
<p>Per una forma di pane</p>
<blockquote><ul>
<li>500 g farina ai 5 cereali</li>
<li>25 g di lievito fresco</li>
<li>2 cucchiai di olio</li>
<li>10 g di sale</li>
<li>1 cucchiaino di zucchero o di miele</li>
<li>350 g di acqua tiepida</li>
<li>una manciata di semi di lino, girasole, zucca spezzettati</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Impastare il pane richiede un po’ di pazienza, ma il successo è quasi assicurato; si può lavorare a mano o con l’impastatrice.</p>
<p>* A mano <br />
Sciogliete il lievito in circa 30g di acqua tiepida. In una ciotola capiente, versate i 320 g di acqua e aggiungetevi il lievito sciolto in precedenza.  Mescolate a parte la farina con il sale e lo zucchero, poi versatela a pioggia, poco a poco, dentro alla ciotola dell’acqua. Bisogna fare attenzione a versare poca farina per volta e a sciogliere bene i grumi nell’acqua: si può usare un cucchiaio di legno, ma con le mani si riesce senz’altro meglio. Setacciare la farina sembra una scocciatura, ma aiuta a evitare i grumi di cui sopra. <br />
Incorporate la farina nell’acqua, aggiungete lo zucchero e lavorate l’impasto con pazienza finchè non diventa elastico. Per avere un’idea di quando l’impasto è quasi pronto basta guardarsi le mani: se la pasta è appiccicosa e si attacca alle dita, ancora non ci siamo. Continuando ad aggiungere farina (potrebbe servirne un po’ di più di quanto indicato sopra) la pasta smette di attaccarsi tremendamente alle mani: è il momento di aggiungere l’olio e ricominciare a lavorarla. Ormai la nostra pasta di pane dovrebbe essere molto elastica e agevolmente lavorabile anche fuori dalla ciotola.</p>
<p>* Con il KitchenAid <br />
Montate il gancio all’impastatrice. Versate nel contenitore l’acqua e il lievito già disciolto in un po’ di acqua tiepida. Aggiungete 3/4 della farina e portate l’impastatrice a velocità 2 (che non deve assolutamente essere superata). Facendo attenzione, aggiungete il sale, lo zucchero e l’olio, poi – piano piano – la farina lasciata da parte. <br />
Quando l’impasto si attacca bene al gancio e si stacca quasi completamente dai bordi della ciotola si può procedere a lavorarlo.</p>
<p>E’ il momento di trasferire pertanto l’impasto su un piano di marmo o su un telo di pastica e cominciare a tirarlo; tirare l’impasto significa mettere tre dita della mano sinistra sull’impasto, con il palmo della mano destra spingerlo forte e schiacciarlo, per poi raccoglierlo e ripetere l’operazione più volte. Più l’impasto è lavorato, più il pane sarà buono e compatto. Quando si tira l&#8217;impasto si può anche aggiungere i semi. <br />
Dopo aver tirato un congruo numero di volte la nostra palla di pane (non è che dobbiate perderci la giornata eh, bastano 4 o 5 volte!), appoggiatela in una ciotola, copritela con un panno e lasciatela lievitare un&#8217;ora e mezza in un luogo tiepido. <br />
Quando la pasta è ben lievitata, preparate delle forme della dimensione preferita e segnatene la superficie con una croce o una griglia, servendovi di un coltello non affilato. Appoggiate le forme del pane su carta da forno.<br />
Io sono del partito della doppia lievitazione, dunque direi che a questo punto dobbiamo coprire bene con un panno le forme di pane e lasciarle lievitare ancora un’altra mezz’ora, poi a lievitazione ultimata le inforniamo direttamente a 180°. Tuttavia, lo dico per chi non ha tempo, si può anche infornare le pagnotte per un quarto d’ora circa a 50°, così che lievitino bene, poi portare il forno a 180° e lasciare il pane cuocere circa 45 minuti, finchè non diventa di un bel colore dorato.  Il forno non dev’essere aperto, nè durante la lievitazione nè durante la cottura, altrimenti il pane rischia di afflosciarsi e non lievitare completamente.<br />
Quando è pronto, lasciate raffreddare il pane su una graticola, in modo che “respiri”, prima di affettarlo.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/pane-marmellata1.jpg" alt="" title="pane-marmellata1" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4650" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Apfelbrot</title>
		<link>http://www.labna.it/apfelbrot.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/apfelbrot.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 23:10:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[acquavite]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa ricetta di pane alle mele è passata da un bel po&#8217; di mani prima di arrivare a me; l&#8217;apfelbrot in questione infatti è stato insegnato a mia madre dalla sua amica Alessandra, la quale a sua volta ha avuto la ricetta da una coinquilina tedesca, Yohanna, che pare fosse un portento in cucina. Così, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricetta di pane alle mele è passata da un bel po&#8217; di mani prima di arrivare a me; l&#8217;apfelbrot in questione infatti è stato insegnato a mia madre dalla sua amica Alessandra, la quale a sua volta ha avuto la ricetta da una coinquilina tedesca, Yohanna, che pare fosse un portento in cucina.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/03/apfelbrot1.jpg" alt="" title="apfelbrot1" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4408" /></p>
<p>Così, io oggi vi trascrivo alla lettera, ma proprio parola per parola, la ricetta di Yohanna: il numero di errori nel testo è proporzionale alle esclamazioni di entusiasmo di chi assaggia l&#8217;apfelbrot.<br />
<span id="more-4399"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>750 g di mele <em>pelate</em>, tagliate in piccoli cubetti</li>
<li>250 g di zucchero</li>
<li>250 g di uva <em>seccha</em></li>
<li>200 g di mandorle pelate intere</li>
<li>1 cucchiaio di cacao</li>
<li>1 cucchiaio di acquavite</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>500 g di farina</li>
<li>1 sacchetto di lievito per dolci</li>
<li><em>canella</em></li>
</ul>
</blockquote>
<p>Preparare le mele e lo zucchero un giorno prima: mescolare e lasciare in un <em>serbatoio</em> coperto durante la notte.<br />
Mettere tutti gli ingredienti insieme alle mele. <del>Mantecare</del> lavorare una pasta <del>accanita</del> dura*.<br />
Mettere in una forma per dolci quadrata o rettangolare, poi cuocere a 175° per 75 minuti.<br />
Durante il tempo di cottura spennellare due volte con un una mistura di acqua, zucchero e succo di limone. </p>
<p>* Einen zähen Teig kneten</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/03/apfelbrot2.jpg" alt="" title="apfelbrot2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4409" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pane di segale</title>
		<link>http://www.labna.it/pane-di-segale.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/pane-di-segale.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 08:55:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut]]></category>
		<category><![CDATA[farina di segale]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[lievito]]></category>

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		<description><![CDATA[Cominciamo la settimana con una ricetta semplice e di grande soddisfazione, quella del pane di segale. Questo pane ha un sapore proprio rustico e una deliziosa crosta croccante. Io lo trovo ottimo perchè si conserva perfettamente fresco per due o tre giorni. Con la stessa ricetta tra l&#8217;altro potete fare anche un buon pane di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cominciamo la settimana con una ricetta semplice e di grande soddisfazione, quella del pane di segale.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/02/pane-segale-1.jpg" alt="" title="pane-segale-1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4100" /></p>
<p>Questo pane ha un sapore proprio rustico e una deliziosa crosta croccante. Io lo trovo ottimo perchè si conserva perfettamente fresco per due o tre giorni.<br />
Con la stessa ricetta tra l&#8217;altro potete fare anche un buon pane di farina di kamut.<br />
<span id="more-4093"></span></p>
<p>Per una bella forma di pane occorrono:</p>
<p>250 g di acqua + circa 30 g di acqua tiepida<br />
550 g di farina (metà segale o kamut, metà manitoba)<br />
25 g di lievito di birra in panetti<br />
1 cucchiaino e 1/2 di sale<br />
1/2 cucchiaino di zucchero<br />
olio extra-vergine di oliva q. b., circa mezzo bicchiere di plastica<br />
1 cucchiaino di malto d’orzo e 1 cucchiaino di miele (facoltativi)</p>
<p>Impastare il pane richiede un po’ di pazienza, ma il successo è quasi assicurato; si può lavorare a mano o con l’impastatrice.</p>
<p>* A mano <br />
Sciogliete il lievito in circa 30g di acqua tiepida. In una ciotola capiente, versate i 250 g di acqua e aggiungetevi il lievito sciolto in precedenza.  Mescolate a parte la farina con il sale e lo zucchero, poi versatela a pioggia, poco a poco, dentro alla ciotola dell’acqua. Bisogna fare attenzione a versare poca farina per volta e a sciogliere bene i grumi nell’acqua: si può usare un cucchiaio di legno, ma con le mani si riesce senz’altro meglio. Setacciare la farina sembra una scocciatura, ma aiuta a evitare i grumi di cui sopra. Incorporate la farina nell’acqua, aggiungete malto e miele e lavorate l’impasto con pazienza finchè non diventa elastico. Per avere un’idea di quando l’impasto è quasi pronto basta guardarsi le mani: se la pasta è appiccicosa e si attacca alle dita, ancora non ci siamo. Continuando ad aggiungere farina (potrebbe servirne un po’ di più di quanto indicato sopra) la pasta smette di attaccarsi tremendamente alle mani: è il momento di aggiungere l’olio e ricominciare a lavorarla. Ormai la nostra pasta di pane dovrebbe essere molto elastica e agevolmente lavorabile anche fuori dalla ciotola.</p>
<p>* Con il KitchenAid <br />
Montate il gancio all’impastatrice. Versate nel contenitore l’acqua e il lievito già disciolto in un po’ di acqua tiepida. Aggiungete 3/4 della farina e portate l’impastatrice a velocità 2 (che non deve assolutamente essere superata). Facendo attenzione, aggiungete il sale, lo zucchero, il malto, il miele e l’olio, poi – piano piano – la farina lasciata da parte. <br />
Quando l’impasto si attacca bene al gancio e si stacca quasi completamente dai bordi della ciotola si può procedere a lavorarlo.</p>
<p>E’ il momento di trasferire pertanto l’impasto su un piano di marmo o su un telo di pastica e cominciare a tirarlo; tirare l’impasto significa mettere tre dita della mano sinistra sull’impasto, con il palmo della mano destra spingerlo forte e schiacciarlo, per poi raccoglierlo e ripetere l’operazione più volte. Più l’impasto è lavorato, più il pane sarà buono e compatto. <br />
Dopo aver tirato un congruo numero di volte la nostra palla di pane (non è che dobbiate perderci la giornata eh, bastano 4 o 5 volte!), appoggiatela in una ciotola, copritela con un panno e lasciatela lievitare mezz’oretta in un luogo tiepido. <br />
Quando la pasta è ben lievitata, preparate delle forme della dimensione preferita e segnatene la superficie con una croce o una griglia, servendovi di un coltello non affilato. Appoggiate le forme del pane su carta da forno.<br />
Io sono del partito della doppia lievitazione, dunque direi che a questo punto dobbiamo coprire bene con un panno le forme di pane e lasciarle lievitare ancora un’altra mezz’ora, poi a lievitazione ultimata le inforniamo direttamente a 180°. Tuttavia, lo dico per chi non ha tempo, si può anche infornare le pagnotte per un quarto d’ora circa a 50°, così che lievitino bene, poi portare il forno a 180° e lasciare il pane cuocere finchè non diventa di un bel colore dorato. Il forno non dev’essere aperto, nè durante la lievitazione nè durante la cottura, altrimenti il pane rischia di afflosciarsi e non lievitare completamente.<br />
Il pane è pronto quando la superficie è bella colorita e la base del pane è solida.<br />
 Lasciate raffreddare il pane su una graticola, in modo che “respiri”, prima di affettarlo.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/02/pane-segale2.jpg" alt="" title="pane-segale2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4095" /></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Pane con fichi e nocciole</title>
		<link>http://www.labna.it/pane-con-fichi-e-nocciole.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/pane-con-fichi-e-nocciole.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 00:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[farina manitoba]]></category>
		<category><![CDATA[fichi]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di natale]]></category>
		<category><![CDATA[semi di finocchio]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho preparato questo pane con fichi e nocciole ispirata, un paio di settimane fa, da un servizio su Natale del magazine del Guardian, a firma del mitico Nigel Slater. Beh, vi dico solo che conserverò gelosamente quel ritaglio di giornale: la ricetta è perfetta! Il pane che si ottiene è croccante all&#8217;esterno ma morbido all&#8217;interno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho preparato questo pane con fichi e nocciole ispirata, un paio di settimane fa, da un <a href="http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/2010/nov/14/nigel-slater-christmas-recipes">servizio su Natale del magazine del Guardian</a>, a firma del mitico <a href="http://www.nigelslater.com/home.asp">Nigel Slater</a>.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/pane-fichi.jpg" alt="" title="pane-fichi" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-3406" /></p>
<p>Beh, vi dico solo che conserverò gelosamente quel ritaglio di giornale: la ricetta è perfetta!<br />
Il pane che si ottiene è croccante all&#8217;esterno ma morbido all&#8217;interno, con un sapore delicatamente dolce che lo rende ideale per accompagnare il formaggio.<br />
<span id="more-3397"></span></p>
<p>Per due belle pagnotte occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>250 g di farina integrale</li>
<li>250 g di farina manitoba</li>
<li>7 g di lievito secco</li>
<li>1 cucchiaino di sale</li>
<li>1 cucchiaio di black treacle o golden syrup o miele</li>
<li>350 ml di acqua</li>
<li>250 g di fichi secchi</li>
<li>70 g di nocciole</li>
<li>un po&#8217; di semi di finocchio</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In una ciotola capiente o nel KitchenAid setacciate insieme tutti gli ingredienti secchi (esclusa la frutta, ovviamente). Aggiungete nella ciotola l&#8217;acqua e lo sciroppo, e lavorate l&#8217;impasto fino a quando smette di attaccarsi alle mani.<br />
Infarinate leggermente una ciotola (va bene anche quella che avete già utilizzato) e lasciate che l&#8217;impasto vi lieviti, coperto con la pellicola trasparente, per circa un&#8217;ora.<br />
Dopo la prima lievitazione, lavorate nuovamente l&#8217;impasto e incorporate gradualmente in esso la frutta secca, spezzettata a mano, e i semi di finocchio.<br />
Con l&#8217;impasto così ottenuto preparate due forme di pane, che avrete cura di segnare al centro con una croce perché cuociano in modo uniforme, e fate lievitare il tutto ancora 45 minuti.<br />
Disponete le due forme di pane su una teglia, ricoperta di carta da forno, nel forno già caldo a 200°.<br />
Fate cuocere il pane per 25-30 minuti, poi sfornatelo e fatelo raffreddare all&#8217;aria aperta.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/pane-fichi-fette.jpg" alt="" title="pane-fichi-fette" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-3407" /></p>
<p>Questo pane può agevolmente essere surgelato, ma conviene considerare anche che si conserva benissimo, avvolto nella carta stagnola, fino a una settimana.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Irish soda bread</title>
		<link>http://www.labna.it/irish-soda-bread.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/irish-soda-bread.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 00:36:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[bicarbonato]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[latticello]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono da poco tornata dall&#8217;Irlanda, più precisamente da Dublino, dove sono stata per lavorare alla mia tesi di laurea. Tra le molte prelibatezze che ho mangiato a Dublino, quella che più mi ha entusiasmato è stata l&#8217;Irish soda bread, un pane molto semplice e rustico dal sapore inconfondibile. Così ieri, appena rientrata, mi sono messa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono da poco tornata dall&#8217;Irlanda, più precisamente da Dublino, dove sono stata per lavorare alla mia tesi di laurea.<br />
Tra le molte prelibatezze che ho mangiato a Dublino, quella che più mi ha entusiasmato è stata l&#8217;Irish soda bread, un pane molto semplice e rustico dal sapore inconfondibile.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/irish-soda-bread.jpg" alt="" title="Irish soda bread" width="600" height="411" class="aligncenter size-full wp-image-3366" /></p>
<p>Così ieri, appena rientrata, mi sono messa a impastare e un&#8217;ora dopo ho sfornato la una bella pagnotta, rendendo la mia cena casalinga quasi uno spuntino da pub!<br />
<span id="more-3359"></span></p>
<p>Fare l&#8217;Irish soda bread è facilissimo, una volta radunati gli ingredienti:</p>
<p>1/2 kg di farina (bianca, manitoba, integrale, quello che c&#8217;è)<br />
1 cucchiaino di sale<br />
1 cucchiaino di bicarbonato<br />
1 cucchiaino di zucchero<br />
1 cucchiaino di malto<br />
1/2 l di <a href="http://www.labna.it/fare-il-burro-in-casa.html">latticello</a></p>
<p>Prima di cominciare, ricordo a chi magari non lo sapesse che il latticello  la parte di liquido che avanza nella <a href="http://www.labna.it/fare-il-burro-in-casa.html">trasformazione della panna in burro</a>: potete ottenerlo facendo il burro in casa, ma si trova facilmente anche nei negozi di prodotti biologici et similia.</p>
<p>Per prima cosa, unite in una ciotola capiente tutti gli ingredienti secchi; aggiungete gradualmente agli ingredienti secchi il latticello, che servirà tenere insieme l&#8217;impasto.<br />
Il composto che volete ottenere è denso, elastico e un po&#8217; appiccicoso: non lavoratelo troppo, basta mescolare energicamente un po&#8217; di volte per renderlo uniforme.<br />
Il mio pane era particolarmente elastico perchè ho usato molta farina manitoba, dunque se usate farina bianca o integrale in massima parte sappiate che potrebbe risultare un po&#8217; più secco.<br />
Trasferite l&#8217;impasto in uno stampo da plumcake rivestito di carta da forno e mettete la teglia in forno già caldo a 200° (forno a gas, oppure 180° forno ventilato).<br />
Il pane deve cuocere circa 35 minuti; per verificare la cottura, estraetelo rapidamente dallo stampo e &#8220;bussate&#8221; sul fondo: deve suonare vuoto.<br />
Trasferite l&#8217;impasto su una gratella e fatelo raffreddare coperto da un panno, per mantenerlo morbido in superficie.</p>
<p>Questo pane è buonissimo al naturale o con un velo di burro salato; è l&#8217;abbinamento perfetto per zuppe, minestre e stufati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labna.it/irish-soda-bread.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nodini di pane all’aglio</title>
		<link>http://www.labna.it/nodini-di-pane-con-aglio.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/nodini-di-pane-con-aglio.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 06:42:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[farina manitoba]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[origano]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri mattina, curiosando tra i miei foodblogger preferiti, ho visto una ricettina molto invitante di soft garlic knots su Zoom Yummy. In questi giorni ho particolarmente voglia di preparare pane e altri lievitati, perchè è bello tornare a casa in queste sere di inizio inverno e sapere che dopo un&#8217;oretta la cucina sarà scaldata dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri mattina, curiosando tra i miei foodblogger preferiti, ho visto una ricettina molto invitante di <a href="http://zoomyummy.com/2010/11/03/soft-garlic-knots/">soft garlic knots su Zoom Yummy</a>.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/nodini-pane-aglio.jpg" alt="" title="nodini-pane-aglio" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3281" /></p>
<p>In questi giorni ho particolarmente voglia di preparare <a href="http://www.labna.it/pane-in-cassetta.html">pane</a> e <a href="http://www.labna.it/bagels-vera-ricetta-ebraica-americana.html">altri lievitati</a>, perchè è bello tornare a casa in queste sere di inizio inverno e sapere che dopo un&#8217;oretta la cucina sarà scaldata dal tepore rassicurante del forno.<br />
<span id="more-3270"></span></p>
<p>Per 8 nodini di pane occorrono:</p>
<p>480 g di farina manitoba<br />
1 cucchiaio di zucchero<br />
una bustina di lievito istantaneo<br />
1 cucchaino abbondante di sale<br />
3 cucchiai d&#8217;olio<br />
60 ml di latte<br />
270 ml di acqua tiepida</p>
<p>50 g di burro<br />
1 cucchiaino d&#8217;origano<br />
2 spicchi d&#8217;aglio tritati</p>
<p>Mescolate in una ciotola capiente (chi ha il KitchenAid lo usi!) tutti gli ingredienti secchi.<br />
Gradualmente, aggiungete agli ingredienti secchi il latte, l&#8217;acqua, l&#8217;olio e lavorate bene l&#8217;impasto, a mano o con l&#8217;impastatrice, fino a renderlo omogeneo ed elastico.<br />
Tirate l&#8217;impasto fuori dalla ciotola, ungete la ciotola con un po&#8217; d&#8217;olio e riponetevi nuovamente l&#8217;impasto; coprite poi la ciotola con la pellicola da cucina e lasciate riposare l&#8217;impasto per circa un&#8217;ora in un luogo tiepido (io lo metto vicino al calorifero, ma non troppo, nella mia stanza).<br />
Quando l&#8217;impasto è raddoppiato, dividetelo in otto parti e con ciascuna di esse formate un rotolino di una ventina di centimetri. Fate un semplice nodo al rotolino, poi infilate la parte del nodo che tocca il piano di lavoro al centro superiore del nodo, la parte che rimane sollevata al centro nella parte inferiore.<br />
Potete fare anche un nodo alternativo infilando entrambi i &#8220;capi&#8221; del nodo al centro di esso, per semplificare il lavoro.<br />
Fate riposare i nodini sotto uno strofinaccio per un quarto d&#8217;ora e nel frattempo preparate il burro all&#8217;aglio: fate fondere il burro al microonde e mescolatelo con l&#8217;aglio tritato e l&#8217;origano.<br />
Spennellate i paninetti con il burro all&#8217;aglio e infornateli per 15 minuti a 180°.<br />
Sfornate i nodini e fateli raffreddare prima di servire.</p>
<p>p.s. questa ricetta, come il celebre <a href="http://www.labna.it/cershi-di-zucca.html">tershi</a> che vi è tanto piaciuto, è sconsigliata per le solite ragioni per i primi appuntamenti, ma per tutte le altre occasioni non galanti è un&#8217;idea semplice e gustosa!</p>
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		<title>Bagels, la vera ricetta ebraica americana</title>
		<link>http://www.labna.it/bagels-vera-ricetta-ebraica-americana.html</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 22:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[americanate]]></category>
		<category><![CDATA[farina manitoba]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[ricette ebraiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa Sibilla di Easy to eat ha postato la sua versione dei classici bagels americani, proveniente da una pagina simpaticissima intitolata &#8220;Jewish Purist Bagels&#8220;. In effetti, nel caso non lo sapeste, i bagels sono un tipico cibo ebraico ashkenazita (vale a dire proveniente dalla tradizione degli ebrei dell&#8217;Europa dell&#8217;Est, quelli che cucinano male: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa Sibilla di <a href="http://itseasytoeat.blogspot.com/">Easy to eat</a> ha postato la sua versione dei classici bagels americani, proveniente da una pagina simpaticissima intitolata &#8220;<a href="http://www.masterstech-home.com/the_kitchen/recipes/Vegetarian_Recipes/JewishPuristsBagels.html">Jewish Purist Bagels</a>&#8220;.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/bagel.jpg" alt="" title="bagel" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-3251" /></p>
<p>In effetti, nel caso non lo sapeste, i bagels sono un tipico cibo ebraico ashkenazita (vale a dire proveniente dalla tradizione degli ebrei dell&#8217;Europa dell&#8217;Est, quelli che cucinano male: <a href="http://www.labna.it/matzo-balls-soup-di-pesach.html">vi ricordate</a>?) e ciononostante sono buonissimi!<br />
Anche io mi sono cimentata nella ricetta americana per bagel filologicamente corretti e devo dire che sono molto soddisfatta: bagels perfetti, missione compiuta!<br />
<span id="more-3247"></span></p>
<p>In realtà se capite un po&#8217; di inglese vi consiglio di leggere <a href="http://www.masterstech-home.com/the_kitchen/recipes/Vegetarian_Recipes/JewishPuristsBagels.html">la ricetta originale</a> perchè la tizia che ha scritto l&#8217;articolo è molto più simpatica di me e fa proprio ridere (in compenso è un po&#8217; prolissa).<br />
Altrimenti, se non masticate la lingua, fidatevi di me e procedete come segue. </p>
<p>Per 15 bei bagel paffuti occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>1 kg di farina manitoba</li>
<li>1 cubetto di lievito fresco</li>
<li>6 cucchiai di zucchero bianco o miele</li>
<li>2 cucchiaini di sale</li>
<li>700 g di acqua per l&#8217;impasto</li>
<li>2 litri di acqua per la cottura</li>
<li>3 cucchiai di malto</li>
<li>un po&#8217; di semola</li>
<li>semini per decorare</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa sciogliete, in un contenitore capiente o nel KitchenAid, il lievito con lo zucchero e l&#8217;acqua tiepida. A questi aggiungete poi la farina e il sale e impastate bene fino ad ottenere un bell&#8217;impasto elastico che non si attacca alle mani e che oppone una discreta resistenza alle pieghe.<br />
Mettere a lievitare l&#8217;impasto in una ciotola leggermente oleata (potete ungerla con uno scottex che poi butterete via).<br />
Tenete l&#8217;impasto lontano da correnti e ben coperto con un panno umido fino al raddoppio, circa un paio d&#8217;ore.<br />
Io l&#8217;ho messo non lontano dal calorifero in camera mia e ha lievitato a meraviglia.</p>
<p>Fate bollire l&#8217;acqua per la cottura con il malto e non spaventatevi per il colore poco incoraggiante.<br />
Dividete l&#8217;impasto in 15 parti uguali e formate le palline, che poi procederete a bucare con le dita per ottenere la forma del bagel. Fate un bel buco largo, non una piazza d&#8217;armi ma almeno lo spazio di tre dita.<br />
Appoggiate nell&#8217;acqua uno o due bagel, avendo cura di farlo quando l&#8217;acqua è calda e sobbolle ma la superficie dell&#8217;acqua è ancora &#8220;ferma&#8221;.<br />
Il bagel dovrebbe andare a fondo ed emergere dopo un paio di minuti, ma se non andasse a fondo niente panico: i bagel vengono buoni ugualmente, ma la consistenza è lievemente diversa.<br />
Cuocete tre minuti dal momento in cui il bagel emerge dall&#8217;acqua, poi girate il bagel e fatelo cuocere altri 3 minuti dall&#8217;altro lato. Scolate i bagel e appoggiateli su un panno umido.</p>
<p>Una volta conclusa la prima cottura in pentola disponete i bagel sulla carta da forno cosparsa di semola, spennellateli con un pochino di bianco d&#8217;uovo allungato con l&#8217;acqua e versateci sopra i semini che preferite (sesamo, papavero, girasole, lino, sale grosso ecc.).<br />
Cuocete i bagel al forno per 20 minuti a 180°, poi aspettate che si raffreddino (altrimenti sono molto sbriciolosi) e infine serviteli col ripieno che più vi piace.</p>
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		<title>Pan carrè per il 5th World Bread Day 2010</title>
		<link>http://www.labna.it/pane-in-cassetta.html</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 00:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[pane in cassetta]]></category>
		<category><![CDATA[world bread day]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ogni anno Zorra di Kochtopf ha iniziato la raccolta delle ricette per il World Bread Day, che giunge alla sua quinta edizione proprio domani, 16 Ottobre 2010. Anche noi abbiamo deciso di stare al gioco e cimentarci col pane, ma non con il solito che facciamo spesso: abbiamo tentato di preparare il pan carrè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni anno Zorra di <a href="http://kochtopf.twoday.net">Kochtopf</a> ha iniziato la raccolta delle <a href="http://kochtopf.twoday.net/stories/announcing-5th-world-bread-day-2010">ricette per il World Bread Day</a>, che giunge alla sua quinta edizione proprio domani, 16 Ottobre 2010.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/pan-carre-1-432x600.jpg" alt="" title="Pan carrè" width="432" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-3099" /></p>
<p>Anche noi abbiamo deciso di stare al gioco e cimentarci col pane, ma non con <a href="http://www.labna.it/il-pane-molto-meglio-farlo-in-casa.html">il solito</a> che facciamo spesso: abbiamo tentato di preparare il pan carrè fatto in casa.<br />
<span id="more-3092"></span><br />
<img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/pan-carre-2.jpg" alt="" title="Pan carrè" width="600" height="408" class="aligncenter size-full wp-image-3100" /></p>
<p>Ho utilizzato, con qualche variazione, <a href="http://ilmondodiluvi.blogspot.com/2010/08/pancarre-di-piero-capecchi.html">la ricetta per il pan carrè</a> di Luvi, il cui <a href="http://ilmondodiluvi.blogspot.com/">blog</a> è veramente un <em>must</em> per chi si interessa di pane e dintorni. </p>
<p>Per una cassetta grande di pane occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>500 g di farina, nel mio caso metà 00 e metà manitoba</li>
<li>250 g di latte</li>
<li>30 g di lievito di birra</li>
<li>50 g di burro a pomata</li>
<li>20 g di zucchero</li>
<li>10 g di sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Impastate la farina con il latte e il lievito di birra, poi aggiungete lo zucchero e in seguito il sale.<br />
Per ultimo, quando l&#8217;impasto sarà già uniforme, aggiungete il burro morbido.<br />
Non vi scoraggiate se l&#8217;impasto vi sembra unto o pesante rispetto a quello normale del pane: va bene così, tranquilli.<br />
Impastate in totale circa 15 minuti poi mettete l&#8217;impasto in una ciotola a riposare una ventina di minuti, coprendo la ciotola in un luogo caldo e coprendola con uno strofinaccio da cucina<br />
Spostate l&#8217;impasto in una scatola da pane in cassetta o in uno stampo alto da plum cake e lasciate continuare la lievitazione per almeno un&#8217;altra ora e mezza, poi infornate in forno ventilato a 210°C per 45 minuti circa.<br />
Appena sfornato il pane, spennellate tutta la superficie con un po&#8217; di latte e avvolgete il pane in un panno finchè non si raffredda, tornando a temperatura ambiente.<br />
Tagliate il pane a fette solo quando è completamente freddo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricette di Kippur: il bulo</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Sep 2010 22:10:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Kippur]]></category>
		<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[gocce cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[lievito]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di kippur]]></category>
		<category><![CDATA[ricette ebraiche]]></category>
		<category><![CDATA[ricette tripoline]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Per Kippur, questo sabato, il prode Manuel ed io abbiamo digiunato &#8211; come sapete &#8211; per 25 ore, pentendoci moltissimo delle nostre colpe ma soprattutto aspettando con impazienza la fine del digiuno. Cosa si mangia alla fine di un digiuno di 25 ore? La prima risposta è &#8220;qualsiasi cosa commestibile ti passi per le mani&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per Kippur, questo sabato, il prode Manuel ed io abbiamo digiunato &#8211; come sapete &#8211; per 25 ore, pentendoci moltissimo delle nostre colpe ma soprattutto aspettando con impazienza la fine del digiuno.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/09/bulo1-452x600.jpg" alt="" title="bulo1" width="452" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-2836" /></p>
<p>Cosa si mangia alla fine di un digiuno di 25 ore? La prima risposta è &#8220;qualsiasi cosa commestibile ti passi per le mani&#8221;, incluso eventualmente il braccio del tuo vicino di preghiera, all&#8217;occorrenza.<br />
Gli ebrei tripolini come me di solito finiscono il digiuno mangiando il bulo, che a dispetto del nome poco invitante è un delizioso pane con le uvette, la cui ricetta si tramanda di generazione in generazione, di madre in figlia.<br />
<span id="more-2831"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>500 g di farina</li>
<li>25 g di lievito fresco</li>
<li>50 g di zucchero</li>
<li>1/2 cucchiaino di sale</li>
<li>200 g di acqua</li>
<li>1 uovo (più del rosso d&#8217;uovo per spennellare i panini)</li>
<li>50 g di olio leggero</li>
<li>uvetta oppure gocce di cioccolato q.b.</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Sciogliete in una ciotola capiente il lievito e un cucchiaino di zucchero nell&#8217;acqua tiepida; aggiungete poi poco alla volta la farina, il resto dello zucchero, l&#8217;olio, il sale e l&#8217;uovo, impastando energicamente con le mani (chi ha il KitchenAid monti il gancio, porti il robot a velocità 2 e si goda lo spettacolo).</p>
<p>Fate lievitare l&#8217;impasto così ottenuto per un&#8217;ora, finchè quasi non raddoppia di volume, poi lavoratelo di nuovo e aggiungete l&#8217;uvetta (precedentemente ammollata e infarinata). Un&#8217;alternativa all&#8217;uvetta, che normalmente ai bambini &#8211; come me &#8211; non piace, è fare il bulo con le gocce di cioccolato.</p>
<p>Dividete l&#8217;impasto in panini e fate lievitare questi ultimi &#8211; disposti su una placca già coperta di carta da forno &#8211; per un&#8217;altra ora; quando i panini sono ben lievitati, spennellateli con del rosso d&#8217;uovo e spostateli in forno.<br />
I panini devono restare in forno a 180° per 10-12 minuti, poi a 160° per altri 5-10 minuti: tenete d&#8217;occhio il forno, perchè il bulo non deve diventare troppo scuro (diciamo più o meno del colore del pane al latte).</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/09/bulo2.jpg" alt="" title="bulo2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2837" /></p>
<p>Ovviamente, come si indovina dalla foto, si usa mangiare il bulo accompagnandolo con una tazza di the: una vera mamma tripolina, infatti, si porta in sinagoga non solo il bulo per la sua famiglia e per tutti gli amici, ma anche due poderosi thermos di the o di caffè per risollevare gli spiriti dopo il lungo digiuno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pan focaccia ai peperoni</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 00:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[lievito]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo pane è nato come piccolo omaggio da portare una sera a cena, quando ero a Bristol: volevo portare agli ospiti qualcosa di casalingo ma non avevo voglia di fare una torta, così ho ripiegato sul salato! Il pane è stato un gran successo, anche perchè si accompagnava a meraviglia con la delicatissima tomato soup [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo pane è nato come piccolo omaggio da portare una sera a cena, quando ero a Bristol: volevo portare agli ospiti qualcosa di casalingo ma non avevo voglia di fare una torta, così ho ripiegato sul salato!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/08/pan-focaccia-ai-peperoni-428x600.jpg" alt="" title="Pan focaccia ai peperoni" width="428" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-2667" /></p>
<p>Il pane è stato un gran successo, anche perchè si accompagnava a meraviglia con la delicatissima tomato soup preparata da Annie, padrona di casa e cuoca eccellente.<br />
<span id="more-2576"></span><br />
Ho usato sostanzialmente <a href="http://www.gourmet.com/recipes/2000s/2009/02/buttermilk-fantails">una ricetta di Gourmet</a>, modificandola un po&#8217; per i miei scopi.</p>
<blockquote><ul>
<li>360 g di farina</li>
<li>180 ml di latte fermentato </li>
<li>150 g di burro salato </li>
<li>60 ml di acqua tiepida </li>
<li>1 cucchiaio di miele d&#8217;acacia </li>
<li>20 g di lievito di birra </li>
<li>1/2 cucchiaino di sale</li>
<li>1 peperone (o altra verdura, come preferite!)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Fate sciogliere il miele e il lievito nell’acqua tiepida in un bicchiere, mentre a parte, in un pentolino o al microonde, fate fondere il burro. In una ciotola capiente versate la farina, poi aggiungete sale, latte fermentato, 6 cucchiai di burro fuso e mescolate bene con una spatola.<br />
Aggiungete l’acqua con il lievito e il miele e impastate il composto così ottenuto per una decina di minuti, aggiungendo ulteriore farina qualora servisse, fino ad ottenere un impasto simile a quello del pane.<br />
Formate una palla e lasciatela lievitare in una ciotola, coperta con un panno, per circa due ore. Imburrate una telia da plumcake o da pane a cassetta e nel frattempo accendete il forno a 180°.</p>
<p>Tagliate il peperone a fettine o a tocchetti sottili e mette i pezzetti così ottenuti in forno per qualche minuto.<br />
Mentre i peperoni sono in forno, tagliate l&#8217;impasto a pezzi asimmetrici e spennellate ogni pezzo con un pochino di burro; quando i peperoni sono un po&#8217; grigliati, disponete l&#8217;impasto nella teglia intervallandolo con qualche pezzetto di peperone: il risultato finale non deve essere perfetto!<br />
Coprite la teglia e lasciate nuovamente lievitare il pane per un’ora e mezza.<br />
Quando il pane è finalmente lievitato, spargete il pane con qualche grano di fior di sale, magari un po&#8217; di origano e infornate per circa 3/4 d&#8217;ora.<br />
Alla fine, sfornato il pane, spennellatelo con un pochino di burro fuso e lasciate che si raffreddi per una ventina di minuti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pita</title>
		<link>http://www.labna.it/pita.html</link>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2010 02:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[pane arabo]]></category>
		<category><![CDATA[pita]]></category>
		<category><![CDATA[ricette israeliane]]></category>

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		<description><![CDATA[La pita è il pane per eccellenza in Medio Oriente: si presta ad accompagnare tutti i piatti, ma la cosa migliore da fare è tagliarla a metà e riempirla di cose deliziose come hummus, falafel, babagannoush (di tutte queste ricette vi parlerò nei prossimi giorni) o l&#8217;immancabile labna! La pita non è difficile da fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pita è il pane per eccellenza in Medio Oriente: si presta ad accompagnare tutti i piatti, ma la cosa migliore da fare è tagliarla a metà e riempirla di cose deliziose come hummus, falafel, babagannoush (di tutte queste ricette vi parlerò nei prossimi giorni) o l&#8217;immancabile <a href="http://www.labna.it/labna.html">labna</a>!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/05/pita2.jpg" alt="" title="pita2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4723" /></p>
<p>La pita non è difficile da fare in casa ed è molto meglio di qualsiasi altra possiate comprare fuori: provate!<br />
<span id="more-1252"></span></p>
<p>Per otto/dieci pitot (che è il plurale di pita in ebraico, nel caso vi interessasse) vi servono:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>450 g di farina</li>
<li>7 g di lievito secco</li>
<li>1/2 cucchiaino di zucchero</li>
<li>1 cucchiaino sale</li>
<li>375 g di acqua</li>
<li>1/2 cucchiaio di olio leggero</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Mescolate in una ciotola capiente gli ingredienti secchi, poi aggiungete acqua e olio e impastate bene (come al solito, chi ha il KitchenAid lo sfrutti!), tenendo presente che la dose di farina è indicativa: l&#8217;impasto è pronto quando non si attacca più alle mani, esattamente come avviene per il pane.</p>
<p>Lasciate lievitare l&#8217;impasto coperto per un&#8217;ora circa in un luogo caldo e asciutto; intanto, scaldate il forno a 250°.<br />
Dividete l&#8217;impasto in 8/10 palline e appiattitele uniformemente con il mattarello fino ad ottenere per ciascuna pallina un cerchio di pasta sottile sottile.<br />
Infornate le pitot una o due per volta: in pochi minuti si gonfieranno, creando una bolla d&#8217;aria all&#8217;interno, e saranno pronte.</p>
<p>Sfornate le pitot, apritele a metà e servitele calde, ripiene di&#8230; tutto quello che la fantasia vi suggerisce!</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Muffin salati gorgonzola e noci</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 02:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[gorgonzola]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[muffin]]></category>
		<category><![CDATA[muffin salati gorgonzola e noci]]></category>
		<category><![CDATA[noci]]></category>

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		<description><![CDATA[Mettiamo un pizzico di sale nella nostra vita&#8230; in realtà, in tutti i dolci ci vorrebbe un po&#8217; di sale, ma questi sono proprio salati! L&#8217;accostamento gorgonzola e noci è un classico. L&#8217;esperimento mi sembra riuscito bene, anche se i muffin alla fine tutti quanti se li mangerebbero più volentieri con una montagna di zucchero! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mettiamo un pizzico di sale nella nostra vita&#8230; in realtà, in tutti i dolci ci vorrebbe un po&#8217; di sale, ma questi sono proprio salati!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1209" title="Muffin salati gorgonzola e noci" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/04/muffin-salati-gorgonzola-e-noci.jpg" alt="" width="598" height="400" /></p>
<p>L&#8217;accostamento gorgonzola e noci è un classico. L&#8217;esperimento mi sembra riuscito bene, anche se i muffin alla fine tutti quanti se li mangerebbero più volentieri con una montagna di zucchero!<br />
<span id="more-1063"></span><br />
Per una dozzina di muffin servono:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>220 g di farina</li>
<li>3 uova</li>
<li>150 ml di latte</li>
<li>50 g di burro</li>
<li>80 g di gorgonzola</li>
<li>60 g di parmigiano</li>
<li>50 g di noci</li>
<li>2 cucchiaini da tè colmi di lievito per torte salate o baking powder</li>
<li>sale e pepe q.b.</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Lavorate insieme in una ciotola capiente gorgonzola, burro, latte e uova. Aggiungete la farina, poco per volta per evitare i grumi, e il parmigiano. Per ultimi, mettete nell&#8217;impasto il lievito, il sale e il pepe.<br />
Non dimenticatevi delle noci! Bisogna tritarle grossolanamente e aggiungerle all&#8217;impasto prima di versare quest ultimo negli stampini da muffin.<br />
Infornate i muffin nel forno già caldo a 180° e sfornate dopo una ventina di minuti.</p>
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		<title>Pane di Pesach</title>
		<link>http://www.labna.it/pane-di-pesach.html</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 00:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[Pesach]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[matzà]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di pesach]]></category>
		<category><![CDATA[ricette ebraiche]]></category>
		<category><![CDATA[ricette tripoline]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Pane per Pesach: ma come, non è vietato?!&#8221;, potrebbe domandarsi qualcuno&#8230;   Pesach è una festa ebraica che coincide più o meno, per la sua collocazione nel calendario, con la Pasqua cristiana; questa festa serve a ricordare agli ebrei la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù in Egitto e l&#8217;esodo.   La regola fondamentale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Pane per Pesach: ma come, non è vietato?!&#8221;, potrebbe domandarsi qualcuno&#8230;<br />
 <br />
Pesach è una festa ebraica che coincide più o meno, per la sua collocazione nel calendario, con la Pasqua cristiana; questa festa serve a ricordare agli ebrei la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù in Egitto e l&#8217;esodo.<br />
 <br />
<img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/03/pesach1.jpg" alt="" title="Pane di Pesach" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1027" /></p>
<p>La regola fondamentale di Pesach è il divieto di consumare cibo lievitato: gli ebrei, in fuga dall&#8217;Egitto, non ebbero tempo di far lievitare il pane, dunque oggi &#8211; in memoria di quel tempo &#8211; è vietato mangiare cibo che contenga lievito per i sette giorni della festa.</p>
<p>Inutile dire che la necessità aguzza l&#8217;ingegno: ecco una ricetta di pane, senza lievito ma buonissimo!<br />
<span id="more-1025"></span></p>
<p>Per circa 15 panini, che spariscono alla velocità della luce, occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>4 uova</li>
<li>1 bicchiere di acqua</li>
<li>1/2 bicchiere di olio leggero oppure di olio di semi di girasole</li>
<li>1 bicchiere e 1/2 di farina di matzà (non per dolci)</li>
<li>1/2 cucchiaio di sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p> <br />
Per prima cosa, bisogna spiegare a chi non lo sapesse cos&#8217;è la farina di matzà. La matzà, o pane azzimo, è un sostituto del pane che si mangia nel periodo di Pesach: si tratta di una sfoglia sottile simile a un cracker, con la superficie bruciacchiata, dal gusto neutro (non c&#8217;è sale).<br />
La matzà si trova facilmente in qualsiasi grande supermercato: per ottenere la farina di matzà (che ovviamente si può comprare anche pronta nei negozi kasher), basta frullarla fine fine.<br />
Detto ciò, ecco la ricetta. <br />
 <br />
Prendete una pentola e portate a ebollizione l&#8217;olio e l&#8217;acqua; quando il liquido bolle, versate nella pentola la farina di matzà e mescolate bene, poi lasciate raffreddare. Quando l&#8217;impasto di farina, acqua e olio è freddo, aggiungete le uova una alla volta mescolando molto, molto energicamente: è necessario aggiungere un uovo alla volta perché altrimenti l&#8217;uovo non si amalgama con l&#8217;impasto (è importante, se no viene fuori una frittata invece che un panino). Mescolate con forza finchè l&#8217;impasto non è uniforme.<br />
 <br />
Quando tutte le uova sono incorporate nell&#8217;impasto si può procedere: coprite una teglia o una grata con carta da forno e appoggiate delicatamente su di essa cucchiaiate di impasto: attenzione, i panini non devono avere una bella forma, perché se cercate di dare una forma all&#8217;impasto &#8211; plasmandolo e impastandolo ulteriormente &#8211; esso non &#8220;lieviterà&#8221; in forno, ma rimarrà schiacciato e piatto. Se volete la forma perfetta e avete un sac à poche dalla bocca grande potete usare quello: vale lo stesso identico discorso che si fa di solito coi bignè, per intenderci.<br />
 <br />
Infornate i panini a forno già caldo: se avete modo di essere presenti per tutta la cottura, infornateli a 200° per 10 minuti poi abbassate la temperatura del forno e lasciate cuocere a 180° per 30 minuti circa (la &#8220;botta&#8221; di calore iniziale fa crescere meglio il pane), altrimenti altrimenti cuocete a 180° per 45 minuti. <br />
Tenete d&#8217;occhio il pane: è pronto quando è ben gonfio, dorato ma con una lieve sfumatura marrone sulle punte.</p>
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		<title>Roschette</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 09:13:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[ricette ebraiche]]></category>
		<category><![CDATA[roschette]]></category>
		<category><![CDATA[roschette livornesi]]></category>
		<category><![CDATA[roschette salate]]></category>
		<category><![CDATA[roschette tripoline]]></category>
		<category><![CDATA[sesamo]]></category>
		<category><![CDATA[taralli]]></category>

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		<description><![CDATA[Le roschette sono una ricetta che mi è stata tramandata da mia nonna: assomigliano un po&#8217; ai tarallucci italiani, almeno esteticamente, ma di sapore sono più simili ai grissini. Posso dire senza esitazione che proprio il sapore e il profumo delle roschette significano per me casa, amore, famiglia&#8230; La nonna Emilia, figlia di italiani emigrati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le roschette sono una ricetta che mi è stata tramandata da mia nonna: assomigliano un po&#8217; ai tarallucci italiani, almeno esteticamente, ma di sapore sono più simili ai grissini.<br />
Posso dire senza esitazione che proprio il sapore e il profumo delle roschette significano per me casa, amore, famiglia&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-701" title="Roschette" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/02/roschette.jpg" alt="" width="600" height="373" /></p>
<p>La nonna Emilia, figlia di italiani emigrati ma nata e cresciuta a Tripoli, ebrea in un mondo arabo, aveva imparato l&#8217;arte del prendere il meglio da ogni cultura, e questa è la ricetta lo dimostra più di ogni altra.<br />
Mia nonna non avrebbe mia potuto negare le roschette a un ospite o ad un conoscente che passasse per casa: si servivano a qualsiasi ora, semplicemente rovesciate in una ciotolina, insieme a una tazza fumante di caffè arabo e&#8230; inutile dirlo, andavano a ruba!<br />
<span id="more-679"></span></p>
<p>Per un centinaio di roschette piccolissime ci occorrono:</p>
<p>1 bicchiere d&#8217;acqua<br />
1/2 bicchiere di olio, diviso in parti uguali tra olio d&#8217;oliva e olio di semi<br />
farina 0 q.b.<br />
2 cucchiai di semolino<br />
1/2 cubetto di lievito<br />
1/2 cucchiaino di sale<br />
semi di sesamo o di finocchio</p>
<p>In una ciotola capiente sciogliete il lievito nell&#8217;acqua e aggiungete l&#8217;olio. Versate nella ciotola farina, il semolino, sale, un po&#8217; di semi di finocchio (se vi piacciono) e impastate energicamente fino ad ottenere un impasto non appiccicoso, un po&#8217; più morbido ed elastico di quello del pane, per intenderci: la dose di farina indicativa direi che è sui 300 g ma saranno le mani nell&#8217;impasto a dirvi quando è sufficiente.<br />
Chi mette il finocchio dentro alle roschette non metterà il sesamo sopra di esse, perché i due sapori non c&#8217;entrano nulla.</p>
<p>Mettete l&#8217;impasto a lievitare in un posto caldo per un&#8217;ora; nel frattempo accendete il forno a 180° così si scalda.<br />
Quando la pasta è ben lievitata comincia la parte difficile della ricetta: prendete un pochino di impasto con due dita e fate dei rotolini sottili (molto sottili, non superate i 3 millimetri), poi chiudeteli ad anello e depositateli su un foglio di carta da forno; gli anellini di impasto devono essere molto sottili perché poi le roschette in forno crescono ancora, quindi rischiate di ritrovarvi con roschette troppo gonfie e brutte a vedersi.<br />
Se siete del partito del sesamo sulle roschette, spennellatele super rapidamente con un filo d&#8217;acqua e mettete un po&#8217; di semi di sesamo su ciascun anellino.</p>
<p>Infornate le roschette per una decina di minuti: quando sono ancora un po&#8217; pallide, direi quasi bianche, ma già cotte e croccanti, potete toglierle dal forno; un buon metodo per sapere se le roschette sono pronte è verificare che si stacchino agevolmente dalla carta da forno.<br />
Una volta sfornate le roschette, toglietele dalla teglia e fatele raffreddare all&#8217;aria aperta.</p>
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		<title>Treccia alla Nutella</title>
		<link>http://www.labna.it/treccia-alla-nutella.html</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 23:07:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[nutella]]></category>
		<category><![CDATA[treccia alla nutella]]></category>
		<category><![CDATA[world nutella day]]></category>

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		<description><![CDATA[La treccia alla Nutella mi è venuta in mente mentre raccoglievo le idee per il World Nutella Day: volevo fare una cosa morbida e non eccessivamente dolce, così ho pensato a un pan briosche alla Nutella. Caso vuole poi che anche Jaden, di Steamy Kitchen, si fosse cimentata precisamente nella ricetta che avevo immaginato, dunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La treccia alla Nutella mi è venuta in mente mentre raccoglievo le idee per il <a title="World Nutella Day" href="http://www.nutelladay.com/">World Nutella Day</a>: volevo fare una cosa morbida e non eccessivamente dolce, così ho pensato a un pan briosche alla Nutella.<br />
Caso vuole poi che anche <a href="http://steamykitchen.com/">Jaden, di Steamy Kitchen</a>, si fosse cimentata precisamente nella ricetta che avevo immaginato, dunque mi sono sentita legittimata a sperimentare.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-553" title="Treccia alla Nutella" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/02/treccia_nutella_001.jpg" alt="" width="400" height="600" /></p>
<p>Sostanzialmente si tratta di un pan briosche alla Nutella: non è per nulla difficile e ha indubitabilmente successo.<br />
<span id="more-545"></span></p>
<p>Oggi le istruzioni sono veramente telegrafiche. Dunque&#8230; preparate l&#8217;impasto che vi ho spiegato <a title="Ricetta della challa pane del sabato" href="http://www.labna.it/challa-pane-del-sabato.html" target="_self">qui</a> e fatelo lievitare, poi dividetelo in 6 lunghi rotolini e appiattite un po&#8217; ciascun rotolino con la mano; in mezzo alle strisce così ottenute ricavate uno spazio per spalmare la Nutella, poi richiudete le strisce in alto, schiacciando l&#8217;impasto con le dita, per avere di nuovo dei rotolini: so che non è chiaro, quindi andate a vedere le <a href="http://farm3.static.flickr.com/2177/2190713226_ce915f372a.jpg">foto di Jaden</a> se non avete capito, ok?<br />
Quando i rotolini ripieni di Nutella sono pronti potete intrecciarli, ottenendo così due belle trecce; se vi scappa fuori la Nutella non è la fine del mondo, ma l&#8217;ideale sarebbe evitarlo.</p>
<p>Lasciate lievitare le trecce alla Nutella in un posto caldo &#8211; e per caldo intendo molto caldo &#8211; per un&#8217;oretta; quando le trecce sono ben lievitate spennellatele con un po&#8217; di giallo d&#8217;uovo e decoratele come vi piace (con la granella di zucchero, con le nocciole tritate&#8230;) e infornate nel forno già caldo a 180°: saranno pronte in mezz&#8217;oretta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il pane: molto meglio farlo in casa</title>
		<link>http://www.labna.it/il-pane-molto-meglio-farlo-in-casa.html</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 12:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di grano duro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut]]></category>
		<category><![CDATA[farina di segale]]></category>
		<category><![CDATA[farina manitoba]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pane fatto in casa non è nemmeno lontanamente paragonabile a quello del panettiere: è molto meglio! Infatti non solo è buonissimo, ma tra le altre cose si conserva molto più a lungo e senza perdere sua caratteristica fragranza. Il pane è l&#8217;alimento più semplice e povero che ci sia, ma prepararlo con le proprie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il pane fatto in casa non è nemmeno lontanamente paragonabile a quello del panettiere: è molto meglio! Infatti non solo è buonissimo, ma tra le altre cose si conserva molto più a lungo e senza perdere sua caratteristica fragranza.</p>
<p><a href="http://www.labna.it/il-pane-molto-meglio-farlo-in-casa.html"><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2009/12/pane_002.jpg" alt="Pane fatto in casa" title="Pane fatto in casa" width="405" height="539" class="aligncenter size-full wp-image-252" /></a></p>
<p>Il pane è l&#8217;alimento più semplice e povero che ci sia, ma prepararlo con le proprie mani è una grande soddisfazione. <span id="more-195"></span></p>
<p>La ricetta indicata si presta a moltissime varianti: in seguito ne presentiamo alcune, con i consigli per una riuscita perfetta.<br />
In linea di principio, al di là delle varianti, ci servono:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>250 g di acqua + circa 30 g di acqua tiepida</li>
<li>550 g di farina (quale farina? quella che vi ispira!)</li>
<li>25 g di lievito di birra in panetti o una busta di lievito secco</li>
<li>1 cucchiaino e 1/2 di sale</li>
<li>1/2 cucchiaino di zucchero</li>
<li>olio extra-vergine di oliva q. b., circa mezzo bicchiere di plastica</li>
<li>1 cucchiaino di malto d&#8217;orzo e 1 cucchiaino di miele (facoltativi)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Il pane si può fare con molte combinazioni di farine differenti, pur mantenendo le stesse quantità; elenchiamo dunque qui le dosi che abbiamo sperimentato, a seconda delle farine:</p>
<p>- 200 g farina integrale + 100 g farina di farro + 100 g farina tipo 00 + 150 g farina manitoba<br />
- 300 g farina manitoba + 250 g farina di kamut<br />
- 300 g farina manitoba + 250 g farina di segale integrale<br />
- 300 g farina tipo 00 + 150 g farina manitoba + 100 g semola di grano duro<br />
- 200 g farina integrale tipo 0 + 150 g semola di grano duro + 150 g farina di segale integrale</p>
<p>La manitoba è utile e vi consiglio di preferirla sempre perchè, come spiegato precisamente su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Farina_manitoba">Wiki</a>, la caratteristica di questa farina è di contenere una grossa quantità di proteine insolubili che, a contatto con un liquido nella fase d&#8217;impasto, producono glutine. Il glutine forma una tenace rete che, negli impasti lievitati trattiene i gas della lievitazione permettendo un notevole sviluppo del prodotto fino durante la cottura.<br />
Quanto al malto e al miele, sembrano due ingredienti strani ma migliorano sensibilmente la lievitazione.</p>
<p>Impastare il pane richiede un po&#8217; di pazienza, ma il successo è quasi assicurato; si può lavorare a mano o con l&#8217;impastatrice.</p>
<p>* Con il <a href="http://www.kitchenaid.it:80/app.cnt/ka/it_IT/pageid/pgkaproddetail001/catid/7/subcatid/35">KitchenAid</a><br />
Montate il gancio all&#8217;impastatrice. Versate nel contenitore l&#8217;acqua e il lievito già disciolto in un po&#8217; di acqua tiepida. Aggiungete 3/4 della farina e portate l&#8217;impastatrice a velocità 2 (che non deve assolutamente essere superata). Facendo attenzione, aggiungete il sale, lo zucchero, il malto, il miele e l&#8217;olio, poi &#8211; piano piano &#8211; la farina lasciata da parte.<br />
Quando l&#8217;impasto si attacca bene al gancio e si stacca quasi completamente dai bordi della ciotola si può procedere a lavorarlo.</p>
<p>* A mano<br />
Sciogliete il lievito in circa 30g di acqua tiepida. In una ciotola capiente, versate i 250 g di acqua e aggiungetevi il lievito sciolto in precedenza.<br />
Mescolate a parte la farina con il sale e lo zucchero, poi versatela a pioggia, poco a poco, dentro alla ciotola dell&#8217;acqua. Bisogna fare attenzione a versare poca farina per volta e a sciogliere bene i grumi nell&#8217;acqua: si può usare un cucchiaio di legno, ma con le mani si riesce senz&#8217;altro meglio. Setacciare la farina sembra una scocciatura, ma aiuta a evitare i grumi di cui sopra.<br />
Incorporate la farina nell&#8217;acqua, aggiungete malto e miele e lavorate l&#8217;impasto con pazienza finchè non diventa elastico. Per avere un&#8217;idea di quando l&#8217;impasto è quasi pronto basta guardarsi le mani: se la pasta è appiccicosa e si attacca alle dita, ancora non ci siamo. Continuando ad aggiungere farina (potrebbe servirne un po&#8217; di più di quanto indicato sopra) la pasta smette di attaccarsi tremendamente alle mani: è il momento di aggiungere l&#8217;olio e ricominciare a lavorarla. Ormai la nostra pasta di pane dovrebbe essere molto elastica e agevolmente lavorabile anche fuori dalla ciotola.</p>
<p>E&#8217; il momento di trasferire pertanto l&#8217;impasto su un piano di marmo o su un telo di pastica e cominciare a tirarlo; tirare l&#8217;impasto significa mettere tre dita della mano sinistra sull&#8217;impasto, con il palmo della mano destra spingerlo forte e schiacciarlo, per poi raccoglierlo e ripetere l&#8217;operazione più volte. Più l&#8217;impasto è lavorato, più il pane sarà buono e compatto.<br />
Dopo aver tirato un congruo numero di volte la nostra palla di pane (non è che dobbiate perderci la giornata eh, bastano 4 o 5 volte!), appoggiatela in una ciotola, copritela con un panno e lasciatela lievitare mezz&#8217;oretta in un luogo tiepido.<br />
Quando la pasta è ben lievitata, preparate delle forme della dimensione preferita e segnatene la superficie con una croce o una griglia, servendovi di un coltello non affilato. Appoggiate le forme del pane su carta da forno.</p>
<p>Io sono del partito della doppia lievitazione, dunque direi che a questo punto dobbiamo coprire bene con un panno le forme di pane e lasciarle lievitare ancora un&#8217;altra mezz&#8217;ora, poi a lievitazione ultimata le inforniamo  direttamente a 180°. Tuttavia, lo dico per chi non ha tempo, si può anche infornare le pagnotte per un quarto d&#8217;ora circa a 50°, così che lievitino bene, poi portare il forno a 180° e lasciare il pane cuocere finchè non diventa di un bel colore dorato.<br />
Il forno non dev&#8217;essere aperto, nè durante la lievitazione nè durante la cottura, altrimenti il pane rischia di afflosciarsi e non lievitare completamente.</p>
<p>Il pane è pronto quando la superficie è bella colorita e la base del pane è solida.<br />
Lasciate raffreddare il pane su una graticola, in modo che &#8220;respiri&#8221;, prima di affettarlo.</p>
<p>P.S. quando ci avrete fatto la mano, potrete divertirvi ad aggiungere al pane ogni genere di ingredienti: semi di lino, di finocchio, di carvi, di girasole, di papavero&#8230;</p>
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