Gli spaghetti con le polpette di Lilli e il Vagabondo sono senz’altro una delle più iconiche rappresentazioni di cibo in un cartone animato, secondi forse solo alla ratatouille di Ratatouille.
Ricorderete senz’altro la scena: Biagio e Lilli, a cena nel ristorante italiano di Tony, condividono un piatto di spaghetti meatballs e, complice lo spaghetto, si scambiano il primo bacio (poi uno si chiede perchè le ragazze abbiano sempre delle aspettative non realistiche sui propri fidanzati…).
Ho sempre pensato che sarebbe stato bello preparare degli spaghetti come quelli di Lilli e il Vagabondo ma non ne ho mai avuto l’occasione, dato che sono vegetariana e le polpette mi sono precluse.
Di recente, però, mia madre si è inventata queste polpette vegetariane pazzesche, buonissime, che sembrano davvero quelle fatte con la carne, e io non ho saputo resistere: le ho preparate con lei – per rubarle la ricetta – e me le sono mangiate con un abbondante piatto di spaghetti, proprio come nel film. Leggi la ricetta
Uno dei miei piatti preferiti – che non ho mai condiviso qui su Labna per la sua imbarazzante semplicità – è il classico cauliflower cheese inglese.
La versione tradizionale prevede delle semplici cimette di cavolfiore ripassate al forno e gratinate con formaggio fuso, panna e, a volte, senape: una preparazione veloce che ha scaldato molte serate invernali a casa mia, specialmente da quando sono vegetariana.
In Scozia, durante le vacanze, mi sono comprata un libro di Jamie Oliver dedicato alla cucina British e ho scovato in quel volume una ricetta irresistibile, la versione 2.0 del mio adorato cauliflower cheese: la couliflower cheese soup! Leggi la ricetta
La notte del capodanno appena trascorso mi trovavo a Glasgow, in Scozia; ho cenato da Brian Maule, un ristorante francese davvero delizioso, dove io e il mio fidanzato siamo stati accolti con gentilezza esemplare e nutriti con piatti cucinati in modo perfetto.
L’antipasto che ho scelto per iniziare la cena era una semplice celeriac and blue cheese soup, vale a dire una crema di sedano rapa e formaggio erborinato: non avevo nessuna speciale aspettativa nei confronti di questa zuppa, ma ho dovuto ricredermi, perchè era buonissima!
Avrei potuto mangiarne due scodelle tanto era gustosa!
Così, appena tornata a casa mi sono procurata del blue stilton e tutti gli ingredienti necessari e ho preparato la zuppa tanto apprezzata, che vedete oggi qui su Labna. Leggi la ricetta
Da mesi volevo parlare su Labna del cous cous, uno dei miei cibi preferiti, e finalmente eccolo qui.
Io adoro il cous cous: per noi, a casa mia, il cous cous è un ingrediente fondamentale di tante cene, specialmente per shabbat o nei giorni di festa, quando accompagna la lubia – uno stufato di cui vi parlerò nei prossimi giorni – ma anche le car u’bsel, la bamia e tanti altri piatti tradizionali.
La ricetta di mia nonna è molto speciale e diversa da qualsiasi altro cous cous abbiate mai visto.
Tradizionalmente, in tutti i paesi arabi, il cous cous si fa con la semola, che viene cotta al vapore per due o tre ore nell’apposita pentola couscoussiera fino a completa cottura.
Mia nonna, invece, preparava il cous cous con il semolino, cuocendolo con un metodo non tanto diverso da quello con cui si prepara il riso pilaf, ottenendo un cous cous leggerissimo, a grana molto fine (diversamente da quello arabo che è a grana grossa), incredibilmente soffice. Leggi la ricetta
Come vi ho raccontato, a Rosh Hashanah noi ebrei consumiamo molta zucca, specialmente nella preparazione della tradizionale marmellata di zucca.
Finita la festa, a casa mia c’era ancora mezza zucca in attesa di essere cucinata: che farne? La zuppa di zucca mi sembrava troppo invernale, il tershi troppo speziato, i donuts troppo faticosi da preparare…
Poi ho avuto un’illuminazione: non avevo visto su un libro di Donna Hay dedicato alla pasta una ricetta molto invitante di pappardelle con la zucca?
Così, in un batter d’occhio ho fatto fuori la zucca e preparato un pranzo semplice, gustoso e davvero di stagione. Leggi la ricetta