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	<title>Labna &#187; Pasta e riso</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Polpette vegetariane di lenticchie al pomodoro</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 07:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli spaghetti con le polpette di Lilli e il Vagabondo sono senz&#8217;altro una delle più iconiche rappresentazioni di cibo in un cartone animato, secondi forse solo alla ratatouille di Ratatouille. Ricorderete senz&#8217;altro la scena: Biagio e Lilli, a cena nel ristorante italiano di Tony, condividono un piatto di spaghetti meatballs e, complice lo spaghetto, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli spaghetti con le polpette di Lilli e il Vagabondo sono senz&#8217;altro una delle più iconiche rappresentazioni di cibo in un cartone animato, secondi forse solo alla ratatouille di Ratatouille.<br />
Ricorderete senz&#8217;altro la <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Z07lUOE4be0" title="Lilli e il Vagabondo - Scena degli spaghetti">scena</a>:  Biagio e Lilli, a cena nel ristorante italiano di Tony, condividono un piatto di spaghetti meatballs e, complice lo spaghetto, si scambiano il primo bacio (poi uno si chiede perchè le ragazze abbiano sempre delle aspettative non realistiche sui propri fidanzati&#8230;).</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_3289.jpg" alt="" title="IMG_3289" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6576" /></p>
<p>Ho sempre pensato che sarebbe stato bello preparare degli spaghetti come quelli di Lilli e il Vagabondo ma non ne ho mai avuto l&#8217;occasione, dato che sono vegetariana e le polpette mi sono precluse.<br />
Di recente, però, mia madre si è inventata queste polpette vegetariane pazzesche, buonissime, che sembrano davvero quelle fatte con la carne, e io non ho saputo resistere: le ho preparate con lei &#8211; per rubarle la ricetta &#8211; e me le sono mangiate con un abbondante piatto di spaghetti, proprio come nel film.<br />
<span id="more-6575"></span></p>
<p>Per 2 porzioni di polpette al sugo ci occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>150 g di lenticchie a mezza cottura*</li>
<li>1 uovo</li>
<li>1 cucchiaio di parmigiano grattugiato</li>
<li>1 cucchiaino di pan grattato</li>
<li>1 cucchiaio di prezzemolo tritato</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio tritato</li>
<li>sale e pepe</li>
<li>4 cucchiai di sugo di pomodoro già pronto</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa, ripetiamo la regola della cottura* delle lenticchie (repetita iuvant!): ci occorrono delle lenticchie crude, secche, non quelle in scatola, e le cuoceremo solo per metà. Qualsiasi tipo di lenticchia andrà bene, perchè sia cruda.<br />
Prendete le lenticchie secche, 2 bicchieri abbondanti, sciacquatele in acqua fredda e mettele in pentola a pressione con acqua sufficiente a coprirle.<br />
Fate cuocere le lenticchie in pentola a pressione per 5 minuti dal fischio della pentola, non di più non di meno, poi scolate le lenticchie e frullatele nel tritacarne fino ad ottenere un composto ruvido, senza più lenticchie intere.<br />
A questo punto, impastate le lenticchie tritate con l&#8217;uovo e i restanti ingredienti esattamente come fareste per delle polpette di carne, fino ad ottenere un composto che non si attacca alle mani. Se preferite polpette sode e compatte mantenete invariata la ricetta; se invece vi piacciono di più le polpette morbide sostituite il pan grattato con un po&#8217; di pane vecchio bagnato nell&#8217;acqua.<br />
Preparate in un pentolino un semplice sugo al pomodoro (se ne avete di già pronto andrà benissimo quello) e allungatelo con un po&#8217; d&#8217;acqua calda; nel frattempo, formate le polpettine, avendo cura di farle piuttosto piccole perchè cresceranno molto in cottura.<br />
Trasferite le polpettine pronte nel sugo che sobbolle e fatele cuocere finchè il sugo non è ben asciutto, aggiungendo acqua se invece avete l&#8217;impressione che occorra qualche minuto di cottura in più.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_3320.jpg" alt="" title="IMG_3320" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6577" /></p>
<p>Se volete fare l&#8217;americanata alla Lilli e il Vagabondo preparando gli spaghetti meatballs vegetariani buttate la pasta mentre le polpette cuociono, scolatela al pente e servitela condita con il sugo e le polpette appena fatti.</p>
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		<title>Pasta con la zucca al forno</title>
		<link>http://www.labna.it/pasta-con-la-zucca-al-forno.html</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 00:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
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		<category><![CDATA[burro]]></category>
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		<category><![CDATA[salvia]]></category>
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		<description><![CDATA[Come vi ho raccontato, a Rosh Hashanah noi ebrei consumiamo molta zucca, specialmente nella preparazione della tradizionale marmellata di zucca. Finita la festa, a casa mia c&#8217;era ancora mezza zucca in attesa di essere cucinata: che farne? La zuppa di zucca mi sembrava troppo invernale, il tershi troppo speziato, i donuts troppo faticosi da preparare&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come vi ho raccontato, a Rosh Hashanah noi ebrei consumiamo molta zucca, specialmente nella preparazione della tradizionale <a href="http://www.labna.it/marmellate-di-rosh-hashanah.html" title="marmellata di zucca">marmellata di zucca</a>.<br />
Finita la festa, a casa mia c&#8217;era ancora mezza zucca in attesa di essere cucinata: che farne? La <a href="http://www.labna.it/crema-di-zucca.html" title="zuppa di zucca">zuppa di zucca</a> mi sembrava troppo invernale, il <a href="http://www.labna.it/cershi-di-zucca.html" title="tershi di zucca">tershi</a> troppo speziato, i <a href="http://www.labna.it/pumpkin-donuts-daring-bakers-challenge.html" title="pumpkin donuts">donuts</a> troppo faticosi da preparare&#8230;</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/zucca3.jpg" alt="" title="zucca3" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5382" /></p>
<p>Poi ho avuto un&#8217;illuminazione: non avevo visto su un libro di Donna Hay dedicato alla pasta una ricetta molto invitante di <a href="http://www.donnahay.com.au/menus/warming-classics/winter-vegetables/pasta-with-pumpkin-and-sage-brown-butter" title="Donna Hay Pasta with pumpkin">pappardelle con la zucca</a>?<br />
Così, in un batter d&#8217;occhio ho fatto fuori la zucca e preparato un pranzo semplice, gustoso e davvero di stagione.<br />
<span id="more-5371"></span></p>
<p>Gli ingredienti, come sempre indicati un po&#8217; a spanne per la pasta, sono</p>
<blockquote><ul>
<li>Zucca tagliata a cubetti</li>
<li>Salvia</li>
<li>Burro</li>
<li>Pasta (io ho usato della pasta fresca di semola senza uova, formato <a href="http://www.pastaiomaffei.it/prodotti/pasta-fresca-di-semola/Troccoli" title="troccoli maffei">troccoli, della Maffei*</a>, ma qualsiasi altra pasta anche secca va bene)</li>
<li>Aglio</li>
<li>Olio, sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Fate cuocere la zucca in forno seguendo la mia <a href="http://www.labna.it/zucca-arrosto.html" title="zucca al forno">ricetta della zucca arrosto</a>, omettendo però il rosmarino: la cottura richiederà mezz&#8217;oretta circa.<br />
A parte, fate sciogliere in un padellino il burro con la salvia per qualche minuto, finchè il burro non si insaporisce; nel frattempo, cuocete la pasta in abbondante acqua bollente.<br />
Scolate la pasta ben al dente e fatela saltare in padella con la zucca e il burro fuso.<br />
Aggiungete del pepe nero e, se vi va, una spolverata di parmigiano (ma anche no, non è affatto necessario).</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/zucca1.jpg" alt="" title="zucca1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5381" /></p>
<p>* Disclaimer -> non ricevo alcun compenso per questo link, perchè su Labna non facciamo pubblicità: è solo che questa pasta mi piace davvero un sacco!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/zucca5.jpg" alt="" title="zucca5" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5385" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tagliatelle di mare allo sgombro</title>
		<link>http://www.labna.it/tagliatelle-di-mare-allo-sgombro.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/tagliatelle-di-mare-allo-sgombro.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 06:59:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa, in occasione di un pranzo coi nonni, la mia mamma ha preparato un pesce &#8211; forse un&#8217;orata, ma chi si ricorda più? &#8211; condito in modo audacemente saporito: aglio in abbondanza, olive, capperi, pomodori, menta, buccia di limone&#8230; un trito finissimo che concentrava mille sapori, almeno stando ai commenti dei commensali, dato che io probabilmente stavo mangiando qualche cibo vegetariano insapore.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/pasta1.jpg" alt="" title="pasta1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5300" /></p>
<p>L&#8217;entusiasmo per il pesce è stato tale che qualche giorno dopo ci siamo trovate a ripensare quel piatto, rivedendolo e semplificandolo per farne una cena veloce, quasi da campeggio, a base di pasta secca e pesce in scatola pronta in pochi minuti.<br />
<span id="more-5290"></span></p>
<p><em>Disclaimer per gli amici di <a href="https://www.facebook.com/Labna.it" title="Facebook di Labna">Facebook di Labna.it</a>: so di avervi promesso per oggi la ricetta della torta buonissima che ho preparato mercoledì. Confesso che ho ceduto alle minacce di altri lettori di Labna, che sono stufi di vedere su queste pagine soprattutto dolci; prometto, però, di pubblicare la torta entro questa settimana!</em></p>
<p>Gli ingredienti, le cui dosi non sono più in grado di quantificare, sono</p>
<blockquote><ul>
<li>Tagliatelle secche (non all&#8217;uovo) o altra pasta</li>
<li>Prezzemolo</li>
<li>Aglio</li>
<li>Capperi</li>
<li>Pasta d&#8217;acciughe</li>
<li>Olive taggiasche</li>
<li>Pomodori</li>
<li>Buccia di limone</li>
<li>Menta fresca</li>
<li><a href="http://www.icatfood.it/parodi/prodotti.asp?ID=1086" title="Filetti di sgombro in scatola Angelo Parodi">Filetti di sgombro sott&#8217;olio</a></li>
<li>Olio extravergine d&#8217;oliva</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Preparate un trito fine di prezzemolo e menta e mettetelo da parte; schiacciate abbondante aglio e mescolatelo con un pochino di pasta d&#8217;acciughe, poi tagliate a pezzettini minuscoli il pomodoro, le olive e i capperi.<br />
Unite tutti gli ingredienti in una ciotola con abbondante olio d&#8217;oliva e una spolverata di buccia di limone, e lasciate &#8220;macerare&#8221; il tutto per mezz&#8217;oretta.<br />
Scolate lo sgombro in scatola e unitelo al resto del condimento, mescolando senza rompere i filetti.<br />
Cuocete la pasta in abbondante acqua bollente e, quando è pronta, mescolatela energicamente con il condimento.<br />
Servite il piatto al volo decorandolo con qualche foglia di menta o di prezzemolo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pasta con zucchine crude, fiori, pomodori e noci</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 08:49:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno su Whole Living, un piccolo pezzo del grande regno di Martha Stewart, ho visto un&#8217;insalata di zucchine che mi ha fatto venire voglia di correre in cucina, o almeno al mercato a procurarmi gli ingredienti: colorata, semplice, saporita&#8230; in una parola, irresistibile! Radunati gli ingredienti, mi sono messa all&#8217;opera e in pochi minuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altro giorno su Whole Living, un piccolo pezzo del grande regno di Martha Stewart, ho visto <a href="http://www.wholeliving.com/recipe/zucchini-pasta" title="Whole Living - Zucchini Pasta">un&#8217;insalata di zucchine</a> che mi ha fatto venire voglia di correre in cucina, o almeno al mercato a procurarmi gli ingredienti: colorata, semplice, saporita&#8230; in una parola, irresistibile!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/pasta-zucchine-crude.jpg" alt="" title="pasta-zucchine-crude" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4935" /></p>
<p>Radunati gli ingredienti, mi sono messa all&#8217;opera e in pochi minuti ho preparato una delle mie migliori cene degli ultimi tempi, trasformando l&#8217;insalata di Martha &#8211; che non sarebbe bastata a saziare la mia famiglia &#8211; in una gustosa pasta estiva.<br />
<span id="more-4932"></span></p>
<p>Per due persone</p>
<blockquote><ul>
<li>150 g di pasta</li>
<li>250 g di pomodorini</li>
<li>4 zucchine piccoline con i loro fiori</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>1 manciata di noci</li>
<li>qualche foglia di basilico fresco</li>
<li>olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Tagliate i pomodorini a metà, schiacciate l&#8217;aglio e tritate le noci, poi unite tutti questi ingredienti in una ciotolina, aggiungendo l&#8217;olio, qualche foglia di basilico e una presa di sale.<br />
Tagliate le zucchine nel senso della lunghezza (io ho un apposito attrezzo ma potete farlo anche al coltello) oppure a julienne e mettetele da parte.<br />
Saltate i fiori delle zucchine in pochissimissimo olio e uniteli ai pomodorini.<br />
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, poi scolatela al dente e servitela con le zucchine e il condimento di pomodori, fiori di zucchina e noci.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/fiori-di-zucchina2.jpg" alt="" title="fiori-di-zucchina2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4941" /></p>
<p>Questa ricetta si presta anche per preparare un&#8217;ottima insalata, come si dicevo: basta omettere la pasta e il gioco è fatto!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/zucchine-pasta-fiori.jpg" alt="" title="zucchine-pasta-fiori" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4942" /></p>
<p>P.S. Avete in agenda un picnic? Questa pasta è buonissima anche fredda!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trofie al pesto di pomodori secchi e alici fritte</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 08:26:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo tanti giorni di dolci, torniamo un po&#8217; a parlare di cibo salato; in particolare, oggi vi propongo una ricettina di pesce molto buona, che può però essere resa vegetariana in poche mosse, per venire incontro alle esigenze di tutti, carnivori e non. Dovete sapere che la mia famiglia ha un pescivendolo di fiducia al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo tanti giorni di dolci, torniamo un po&#8217; a parlare di cibo salato; in particolare, oggi vi propongo una ricettina di pesce molto buona, che può però essere resa vegetariana in poche mosse, per venire incontro alle esigenze di tutti, carnivori e non.<br />
Dovete sapere che la mia famiglia ha un pescivendolo di fiducia al mercato di nome Pierino, il quale quasi ogni settimana ci rifornisce del pesce migliore sulla piazza: tonno o ricciola per la <a href="http://www.labna.it/hraimi.html">hraimi</a>, in vista dello shabbat; tranci di spada per qualche cena veloce durante la settimana; grosse orate da fare al forno il venerdì sera.<br />
La scorsa settimana il mio papà ha comprato da Pierino anche una gran quantità di alici freschissime, che mia madre e io abbiamo preparato fritte con grande successo di pubblico: a chi non piace un bel piatto di alici croccanti accompagnate con un buon bicchiere di vino?</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/06/pasta-alici-pomodori.jpg" alt="" title="pasta-alici-pomodori" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4791" /></p>
<p>Con le alici fritte abbiamo preparato una pasta molto saporita, condita con un pesto di pomodori secchi molto profumato, arricchita da croccanti briciole di pane tostate.<br />
Il bello di questa ricetta è, come dicevo, il fatto che &#8211; pur essendo nata per essere accompagnata e arricchita dal pesce &#8211; è buonissima anche in versione vegetariana, come vi racconto più avanti.<br />
<span id="more-4787"></span></p>
<p>Per 4 persone occorrono</p>
<ul>
<li>250 g di pasta di piccolo formato</li>
<li>12 alici</li>
<li>3 pomodori secchi</li>
<li>qualche foglia di basilico</li>
<li>20 g di finocchetto (andateci piano)</li>
<li>20 g di pinoli</li>
<li>40 g di pane secco</li>
<li>Uovo e pan grattato per impanare</li>
<li>Olio</li>
<li>Sale</li>
</ul>
<p>Tritate o frullate grossolanamente i pomodori col finocchietto, il basilico, i pinoli e un po&#8217; d&#8217;olio per ottenere un pesto piuttosto ruvido.<br />
Pulite accuratamente le alici dentro e fuori, poi impanatele e friggetele in poco olio ben caldo fino alla perfetta doratura.<br />
Cuocete la pasta in acqua bollente (non troppo salata perchè il condimento è molto saporito) e nel frattempo tostate in padella il pane vecchio, opportunamente sbriciolato.<br />
Scolate la pasta e conditela col pesto di pomodori, unendo le alici (intere o tagliate a tocchetti) e le briciole di pane tostato.<br />
Ovviamente i vegetariani possono omettere le alici, gustando comunque un&#8217;ottima pasta molto profumata e saporita.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bavette con peperoni, carciofi e fave</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 23:10:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vi lascio una ricettina del repertorio di quelle preparate prima dell&#8217;inizio della dieta: una pasta veloce, semplice e molto primaverile. In questi giorni, infatti, non potrò cucinare: quando voi amici di Labna leggerete queste righe io avrò appena iniziato il workshop di food photography and writing &#8220;From plate to page&#8221; a Weimar, dove resterò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi lascio una ricettina del repertorio di quelle preparate prima dell&#8217;inizio della dieta: una pasta veloce, semplice e molto primaverile.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4674" title="tagliolini-peperoni" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/tagliolini-peperoni.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>In questi giorni, infatti, non potrò cucinare: quando voi amici di Labna leggerete queste righe io avrò appena iniziato il workshop di food photography and writing &#8220;<a href="http://platetopage.blogspot.com/">From plate to page</a>&#8221; a Weimar, dove resterò fino a lunedì. Non vedo l&#8217;ora di raccontarvi questa mia nuova avventura!<br />
Nel frattempo, voi godetevi questa deliziosa pasta, in attesa del mio rientro.<br />
<span id="more-4672"></span></p>
<p>Per 4 persone</p>
<blockquote><ul>
<li>1 peperone giallo</li>
<li>100 g di fave sbolletate e pelate</li>
<li>3 carciofi</li>
<li>1 scalogno</li>
<li>400 g di pasta lunga</li>
<li>vino bianco</li>
<li>prezzemolo</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa cuocete il peperone in forno ben caldo rigirandolo più volte per 15/20 minuti, poi lasciatelo raffreddare e spellatelo accuratamente, tagliandolo a striscioline e poi a cubetti.<br />
Nel frattempo dividete i cuori dei carciofi a spicchietti e, dopo averli mondati e immersi in acqua e limone, fateli cuocere in padella con lo scalogno finemente tritato, un filo d&#8217;olio e una spruzzata di vino bianco.<br />
Cuocete la pasta secondo le indicazioni delle confezione e scolatela ben al dente.<br />
Saltate la pasta con tutte le verdure, un po&#8217; di prezzemolo, sale e pepe.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Corzetti all&#8217;ortolana</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 05:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[asparagi]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[corzetti]]></category>
		<category><![CDATA[fagioli cannellini]]></category>
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		<description><![CDATA[I corzetti sono una pasta tipica della cucina ligure. Questa pasta è molto particolare perchè ogni singolo pezzo, dopo essere stato tagliato a forma di cerchio, viene decorato da un&#8217;immagine in rilievo grazie a uno stampo in legno, secondo una antica tradizione medievale. Io ho preparato i corzetti all&#8217;ortolana, con la ricetta semplicissima che ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I corzetti sono una pasta tipica della cucina ligure.<br />
Questa pasta è molto particolare perchè ogni singolo pezzo, dopo essere stato tagliato a forma di cerchio, viene decorato da un&#8217;immagine in rilievo grazie a uno stampo in legno, secondo una antica tradizione medievale.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/corzetti-ortolana.jpg" alt="" title="corzetti-ortolana" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4640" /></p>
<p>Io ho preparato i corzetti all&#8217;ortolana, con la ricetta semplicissima che ho imparato al ristorante Manuelina di Recco, uno dei miei preferiti.<br />
<span id="more-4635"></span></p>
<p>Gli ingredienti sono, approssimativamente,</p>
<blockquote><ul>
<li>Corzetti</li>
<li>Carote</li>
<li>Zucchine</li>
<li>Piselli</li>
<li>Sedano</li>
<li>Asparagi</li>
<li>Fagioli</li>
<li>Fagiolini</li>
<li>Parmigiano</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Lavate e raccogliete in una ciotola carote, asparagi, zucchine e sedano tagliati julienne o a cubetti, qualche fagiolo, una manciata di piselli e qualche fagiolino tagliato a tocchetti. Ovviamente scegliete le verdure da usare in base alla stagione, ma anche in base a quello che avete a disposizione in frigorifero.<br />
Scaldate una pentola di acqua salata e quando questa bolle buttate le verdure, che lascerete cuocere per circa 3 minuti; trascorsi 3 minuti buttate la pasta e fatela cuocere per altri 5 minuti.<br />
Nel frattempo fate sciogliere in una padella un po&#8217; di burro insieme a un cucchiaio d&#8217;olio; quando la pasta e le verdure sono cotte, saltatele in padella, aggiungete una bella spolverata di parmigiano e servite.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pasta di kamut con carciofi, porri e ricotta</title>
		<link>http://www.labna.it/pasta-di-kamut-con-carciofi-porri-e-ricotta.html</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 05:38:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[carciofi]]></category>
		<category><![CDATA[fusilli]]></category>
		<category><![CDATA[kamut]]></category>
		<category><![CDATA[porri]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella settimana di Pesach, la pasqua ebraica durante la quale &#8211; come vi dicevo &#8211; uno degli alimenti vietati è la pasta, ho pensato intensamente a tutte le ricette buonissime che avrei potuto preparare una volta finita la festa. Per un&#8217;italiana che ama cucinare è davvero difficile stare una settimana senza pasta! Così, il primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella settimana di Pesach, la pasqua ebraica durante la quale &#8211; come vi dicevo &#8211; uno degli alimenti vietati è la pasta, ho pensato intensamente a tutte le ricette buonissime che avrei potuto preparare una volta finita la festa.<br />
Per un&#8217;italiana che ama cucinare è davvero difficile stare una settimana senza pasta!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4601" title="pasta-kamut" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/04/pasta-kamut.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>Così, il primo giorno utile dopo Pesach, ho preparato questi fusilli di kamut, molto leggeri e semplici, quasi &#8220;in bianco&#8221;, ma assolutamente deliziosi.<br />
<span id="more-4599"></span></p>
<p>Per 4 porzioni</p>
<blockquote><ul>
<li>350 g di pasta di kamut</li>
<li>2 patate medie</li>
<li>4 carciofi</li>
<li>1 porro</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>1 cucchiaino prezzemolo tritato</li>
<li>2 dl di brodo vegetale</li>
<li>ricotta grattugiata</li>
<li>scorza di limone</li>
<li>30 g di burro</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa sbucciate e tagliate a dadini le patate, poi pulite e tagliate a cubetti i carciofi e immergeteli in acqua con qualche goccia di limone.<br />
Tagliate il porro a fettine e soffriggetelo in padella con il burro e l&#8217;aglio, poi eliminate l&#8217;aglio e mettete in padella le patate e i carciofi. Rosolate le verdure per 5 minuti, poi cuocetele coperte col brodo per un quarto d&#8217;ora.<br />
Cuocete la pasta, scolatela al dente e saltatela in padella col sugo di verdura.<br />
In ultimo aggiungete la ricotta grattugiata o tagliata a fettine, la scorza di limone se vi piace e servite.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Riso di Pesach con le fave</title>
		<link>http://www.labna.it/riso-di-pesach-con-verdure-e-fave.html</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 06:46:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Pesach]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[fave]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[piselli]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di pesach]]></category>
		<category><![CDATA[ricette ebraiche]]></category>
		<category><![CDATA[ricette tripoline]]></category>
		<category><![CDATA[riso arboreo]]></category>
		<category><![CDATA[riso carnaroli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il riso con le fave, in arabo raz bel ful, è per gli ebrei tripolini un tipico piatto di Pesach, la pasqua ebraica. A Tripoli, patria del mio papà, si usava mangiare questo piatto alla vigilia di Pesach: la mattina del giorno in cui inizia la festa (le feste ebraiche iniziano alla sera), infatti, era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il riso con le fave, in arabo raz bel ful, è per gli ebrei tripolini un tipico piatto di Pesach, la pasqua ebraica.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/04/riso_pesach.jpg" alt="" title="riso_pesach" width="600" height="444" class="aligncenter size-full wp-image-4563" /></p>
<p>A Tripoli, patria del mio papà, si usava mangiare questo piatto alla vigilia di Pesach: la mattina del giorno in cui inizia la festa (le feste ebraiche iniziano alla sera), infatti, era usanza astenersi sia dai cibi lievitati che da quelli &#8220;specifici&#8221; della festa, dunque il riso era considerato la giusta via di mezzo: non &#8220;chamez&#8221;, cioè lievitato, ma nemmeno ancora specificamente &#8220;kasher le Pesach&#8221;, vale a dire adatto a Pesach.<br />
<span id="more-4562"></span></p>
<p>Per due porzioni occorrono</p>
<ul>
<li>120 g di riso arboreo o carnaroli</li>
<li>1 patata</li>
<li>2 carote</li>
<li>una manciata di piselli</li>
<li>una manciata di fave</li>
<li>1 scalogno</li>
<li>2 cucchiai di passata di pomodoro</li>
<li>olio</li>
<li>brodo q.b.</li>
<li>peperoncino</li>
<li>sale</li>
</ul>
<p>In una pentola bassa fate un soffritto con olio e scalogno, poi aggiungete le verdure (tagliate a cubetti ove necessario) e cuocetele per una decina di minuti, a pentola coperta.<br />
Aggiungete il riso e fatelo tostare un pochino in padella, poi sfumate col vino.<br />
Successivamente mettete in pentola anche la passata di pomodoro, il peperoncino se vi piace e portate gradualmente il riso a cottura aggiungendo il brodo.<br />
Servite il riso ben caldo appena è pronto.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Trofie di castagne al pesto ligure</title>
		<link>http://www.labna.it/trofie-di-castagne-al-pesto-genovese.html</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 07:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
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		<category><![CDATA[pecorino sardo]]></category>
		<category><![CDATA[pesto]]></category>
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		<description><![CDATA[Lunedì inizia Pesach, la ricorrenza del calendario ebraico per la quale ci è vietato mangiare cibi lievitati: niente dolci, niente pane, niente pasta e molte altre cose per una settimana! Così, per sfogare la voglia di pasta in vista della prossima astinenza, ieri ho preparato delle deliziose trofie di castagne, portate con me dalla Liguria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì inizia <a href="http://www.labna.it/tag/ricette-di-pesach">Pesach</a>, la ricorrenza del calendario ebraico per la quale ci è vietato mangiare cibi lievitati: niente dolci, niente pane, niente pasta e molte altre cose per una settimana!<br />
Così, per sfogare la voglia di pasta in vista della prossima astinenza, ieri ho preparato delle deliziose trofie di castagne, portate con me dalla Liguria lo scorso weekend.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/04/trofie-pesto3.jpg" alt="" title="trofie-pesto3" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4530" /></p>
<p>Ho optato per il più classico dei sughi liguri, il pesto, notoriamente perfetto per le trofie: non ero sicura che l&#8217;abbinamento farina di castagne con pesto fosse indicato, ma a me è piaciuto davvero molto!<br />
<span id="more-4524"></span></p>
<p>Per le trofie, dato che io le ho portate a casa direttamente dal mio pastaio ligure di fiducia, vi rimando alla ricetta dell&#8217;amica <a href="http://www.kittyskitchen.it/trofie-alle-castagne-con-pesto-di-rucola.html">Elisa</a>.</p>
<p>Il pesto invece pare abbia una ricetta &#8220;standard&#8221; riconosciuta, che coincide con quella del <a href="http://pestochampionship.it/it/ilpesto/laricettaufficialedelcampionato.html">Campionato mondiale di pesto al mortaio</a>.</p>
<p>Io vi dico come dovrebbe essere il vero pesto; naturalmente, poi, ognuno lo preparerà con gli ingredienti, gli strumenti e le energie che ha a disposizione!</p>
<blockquote><ul>
<li>60-70 g di foglie di basilico genovese D.O.P.</li>
<li>30 g di pinoli</li>
<li>45-60 g di parmigiano reggiano stravecchio grattugiato</li>
<li>20-40 g di pecorino sardo grattugiato</li>
<li>1-2 spicchi d’aglio di Vessalico</li>
<li>10 g di sale marino grosso</li>
<li>olio extra vergine d&#8217;oliva “Riviera Ligure” D.O.P.</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Il mortaio di marmo e il pestello di legno sono gli attrezzi tradizionalmente usati per preparare il pesto genovese, ma a meno che non intendiate candidarvi per i campionati di pesto al mortaio potete tranquillamente usare il frullatore.</p>
<p>Lavate in acqua fredda le foglie di basilico e mettetele ad asciugare su di un canovaccio senza stropicciarle.<br />
Nel mortaio pestate insieme aglio e pinoli, poi aggiungete il sale e le foglie di basilico.<br />
Quando il basilico è ridotto in crema (o quasi) aggiungete i formaggi e amalgamate il tutto con l&#8217;olio.<br />
La lavorazione deve terminare nel minor tempo possibile per evitare problemi di ossidazione.</p>
<p>Io ho aggiunto poi anche qualche pezzetto di patata e qualche fagiolino bollito al piatto, per insaporirlo e completarlo secondo la tradizione.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pasta risottata agli asparagi chez Voiello</title>
		<link>http://www.labna.it/pasta-risottata-agli-asparagi-chez-voiello.html</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 09:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Momenti]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
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		<category><![CDATA[antonello colonna]]></category>
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		<category><![CDATA[mezze penne]]></category>
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		<category><![CDATA[voiello]]></category>

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		<description><![CDATA[Come vi avevamo anticipato qualche giorno fa, giovedì scorso l&#8217;intero team di Labna è stato impegnato per evento molto speciale, l&#8217;incontro Voiello di Milano. Dedichiamo dunque questo post al racconto dell&#8217;evento, ma soprattutto all&#8217;ottima ricetta che Manuel ha &#8220;inventato&#8221; per l&#8217;occasione, la pasta risottata agli asparagi. In questo incontro Voiello noi di Labna siamo stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come vi avevamo <a href="http://www.labna.it/labna-e-gli-incontri-voiello.html">anticipato qualche giorno fa</a>, giovedì scorso l&#8217;intero team di Labna è stato impegnato per evento molto speciale, <a href="http://www.piacerevero.it/incontri/incontro-voiello-milano-chef-voiello-e-i-nostri-cuochi-ospiti">l&#8217;incontro Voiello di Milano</a>.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/04/pasta-risottata-asparagi.jpg" alt="" title="pasta-risottata-asparagi" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4492" /></p>
<p>Dedichiamo dunque questo post al racconto dell&#8217;evento, ma soprattutto all&#8217;ottima ricetta che Manuel ha &#8220;inventato&#8221; per l&#8217;occasione, la pasta risottata agli asparagi.<br />
<span id="more-4486"></span><br />
In questo incontro Voiello noi di Labna siamo stati presissimi: io ero &#8220;alla regia&#8221;, o per meglio dire dietro le quinte, a curare l&#8217;organizzazione dell&#8217;evento; Manuel, invece, era proprio sotto i riflettori, in cucina con lo chef Marcello a preparare la sua <a href="http://www.piacerevero.it/ricette/pasta-risottata-con-asparagi-e-parmigiano">ricetta</a>!</p>
<p>Manuel ha proposto per cena una pasta risottata, ormai un classico proposto da molti chef: ne citiamo due su tutti, i nostri preferiti, Davide Oldani e Antonello Colonna.</p>
<p>Per due piatti di pasta occorrono circa</p>
<blockquote><ul>
<li>160 g di mezze penne rigate Voiello</li>
<li>150 g di asparagi</li>
<li>1 cipollotto</li>
<li>2 cucchiai di olio extravergine di oliva</li>
<li>1/2 bicchiere di vino bianco</li>
<li>brodo vegetale</li>
<li>burro, parmigiano, sale e pepe bianco q.b.</li>
</ul>
</blockquote>
<p>La pasta risottata viene cotta <strong>con lo stesso procedimento del risotto</strong>, cioè costantemente coperta con del brodo a mano a mano che cuoce; così facendo, <strong>l’amido della pasta non si disperde nell’acqua</strong>, che viene normalmente scolata via, ma si amalgama al sugo rendendolo più cremoso.</p>
<p>Tagliate a rondelle fini il cipollotto (anche la parte più verde) e mettetelo a soffriggere per un minuto in un tegame con l&#8217;olio.<br />
Aggiungete poi gli asparagi tagliati a pezzetti, un bicchiere d’acqua calda e fate andare a fuoco medio per 6-7 minuti finché si saranno ammorbiditi (se occorre aggiungete un altro mezzo bicchiere d’acqua).<br />
A questo punto versate il vino e lasciatelo sfumare.<br />
Aggiungete la pasta e fatela brillare per un paio di minuti, quindi coprite con il brodo (la pasta deve essere appena coperta, non esagerate col brodo), regolate di sale e di pepe e portate a termine la cottura continuando a coprire con il brodo man mano che questo evapora.<br />
Al termine, togliete il tegame dal fuoco e fate mantecare con una noce di burro e una bella grattata di parmigiano.<br />
Servite ben caldo con qualche scaglietta di parmigiano.</p>
<p>E&#8217; stata proprio una giornata intensa ed entusiasmante!<br />
Al mattino Manuel ha cucinato tantissimo, mentre io ero presa tra email, tweets, status di Facebook e altre attività digital; alla sera poi, quando sono arrivati tutti gli ospiti, abbiamo potuto riabbracciare tanti food-amici.</p>
<p>Curiosi di vedere Manuel in cucina? Potete guardare il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=QIAC22QjmQg">primo dei video dell&#8217;incontro</a>, dove c&#8217;è il nostro eroe ai fornelli, tra l&#8217;altro con un look molto buffo dovuto al nuovo taglio di barba e baffi.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pasta primaverile con pomodorini e fave</title>
		<link>http://www.labna.it/pasta-primaverile-con-pomodorini-e-fave.html</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 06:48:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[fave]]></category>
		<category><![CDATA[orecchiette]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[pomodorini]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre io ero ancora distratta a mangiare minestre di porri, è arrivata improvvisamente la primavera. Così ho tirato fuori la giacca leggera, fatto qualche foto ai fiori che sbocciano al parco&#8230; e preparato una bella pasta per accogliere la nuova stagione! Ho scelto le fave perchè trovo che siano proprio un ingrediente fresco e allegro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre io ero ancora distratta a mangiare minestre di porri, è arrivata improvvisamente la primavera.<br />
Così ho tirato fuori la giacca leggera, fatto qualche foto ai fiori che sbocciano al parco&#8230; e preparato una bella pasta per accogliere la nuova stagione!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/03/pasta-pomodoro-fave.jpg" alt="" title="pasta-pomodoro-fave" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4395" /></p>
<p>Ho scelto le fave perchè trovo che siano proprio un ingrediente fresco e allegro, adatto, anzi rappresentativo direi, dell&#8217;inizio della stagione.<br />
A proposito di pasta, ingredienti e stagionalità, ci vediamo alla <a href="http://www.piacerevero.it/incontri/incontro-voiello-milano-cucina-di-pianura">serata Voiello a Milano</a>, il 7 Aprile?<br />
<span id="more-4394"></span></p>
<p>Per 4 persone occorreranno</p>
<p>400 g di garganelli<br />
200 g di fave fresche sgranate<br />
una ventina di pomodorini<br />
90 g di pecorino<br />
olio extravergine di oliva q.b.<br />
sale q.b.<br />
uno spicchio d&#8217;aglio<br />
peperoncino, se piace</p>
<p>Immergete le fave in acqua bollente per una ventina di secondi, scolatele e passatele sotto l’acqua fredda, per poi &#8220;pelarle&#8221; con facilità.<br />
Lavate i pomodori, tagliateli a metà e metteteli in pentola con olio già caldo, aglio e peperoncino (facoltativo) per farli ammorbidire e insaporire.<br />
Mettete sul fuoco una pentola d’acqua salata, e quando bolle tuffateci le orecchiette, facendole cuocere, 4-5 minuti se avete usato la pasta fresca, 9-10 minuti se avete usato la pasta secca in scatola.<br />
Unite le fave al sugo di pomodoro e fatele saltare qualche minuto; quando la pasta è pronta, scolatela e saltatela in pentola col sugo di pomodoro fresco e fave.<br />
Impiattate la pasta e servite con una bella manciata di scaglie di pecorino.</p>
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		<title>Orzotto ai funghi</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 06:26:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[barilla]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo le emozioni del weekend eccoci pronti a cominciare la settimana con l&#8217;entusiasmo di sempre e una nuova ricettina. Ho preparato questo orzotto settimana scorsa per una cena veloce col mio papà: mia madre era in vacanza con mia sorella e io mi sono impossessata della cucina, spignattando giorno e notte! Vedrete i risultati anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le <a href="http://www.labna.it/labna-sbarca-in-radio-radio-jewbox.html">emozioni del weekend</a> eccoci pronti a cominciare la settimana con l&#8217;entusiasmo di sempre e una nuova ricettina.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/03/orzotto.jpg" alt="" title="orzotto" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4281" /></p>
<p>Ho preparato questo orzotto settimana scorsa per una cena veloce col mio papà: mia madre era in vacanza con mia sorella e io mi sono impossessata della cucina, spignattando giorno e notte! Vedrete i risultati anche nei prossimi giorni&#8230;<br />
<span id="more-4277"></span></p>
<p>Per 4/5 persone vi occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>400 g di orzo (io ho usato quello Barilla)</li>
<li>funghi misti surgelati o secchi</li>
<li>brodo q.b.</li>
<li>1/2 cipolla</li>
<li>1 noce di burro</li>
<li>1 bicchiere di vino</li>
<li>olio q.b.</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Mettete a mollo con un&#8217;oretta di anticipo l&#8217;orzo e, se avete scelto quelli secchi, anche i funghi.<br />
Fate un soffritto leggero con poco olio e cipolla tritata, nel frattempo preparate del brodo con acqua e dado: insomma, se aveste del brodo vero sarebbe anche meglio, ma il dado andrà benissimo.<br />
Mettete in pentola i funghi, un pizzico di prezzemolo tritato e l&#8217;orzo, sfumate il tutto con mezzo bicchiere di vino bianco e lasciate che evapori, poi cominciate a portare a cottura l&#8217;orzo col brodo: 15/20 minuti sono generalmente sufficienti per cuocere sia i funghi che l&#8217;orzo, ma continuate ad aggiungere brodo finchè la consistenza non vi soddisfa (*).<br />
Trascorso circa un quarto d&#8217;ora spegnete la fiamma, mantecate l’orzotto ormai giunto a cottura con una noce di burro e abbondante parmigiano, poi servite.</p>
<p>(*) se vi scappa dentro anche un po&#8217; di panna l&#8217;orzotto viene più cremoso, sappiatelo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Noodles di riso con pesce spada alla menta</title>
		<link>http://www.labna.it/noodles-di-riso-con-pesce-spada-alla-menta.html</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 08:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[menta]]></category>
		<category><![CDATA[noodles]]></category>
		<category><![CDATA[pasta di riso]]></category>
		<category><![CDATA[pesce spada]]></category>
		<category><![CDATA[rice noodles]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho preparato questa pasta ispirata da una ricetta di Sale e Pepe di questo mese, perchè avevo dei noodles di riso e volevo provare a prepararli col pesce invece che con le verdure, come faccio di solito. Io non ho potuto mangiare questa pasta, visto che come tutti mi dicono sono &#8220;una rompipalle vegetariana&#8221;, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho preparato questa pasta ispirata da una ricetta di Sale e Pepe di questo mese, perchè avevo dei noodles di riso e volevo provare a prepararli col pesce invece che con le verdure, come faccio di solito.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/03/spada2.jpg" alt="" title="pasta-riso-spada-menta" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4217" /></p>
<p>Io non ho potuto mangiare questa pasta, visto che come tutti mi dicono sono &#8220;una rompipalle vegetariana&#8221;, ma la mia famiglia l&#8217;ha mangiata per cena e ha gradito molto.<br />
<span id="more-4215"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>350 g di noodles di riso</li>
<li>300 g di spada già pulito</li>
<li>1 mazzetto di menta</li>
<li>30 g di mandorle spellate</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>olio</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In una padella capiente o in un wok tostate le mandorle per 5 minuti, finchè non prendono un po&#8217; di colore, poi mettetele da parte. Nel frattempo preparate un trito di aglio e menta e, una volta rimosse le mandorle, trasferitelo nel wok insieme a tre cucchiai d&#8217;olio. Fate insaporire l&#8217;olio col trito per qualche minuto, poi aggiungete lo spada tagliato a dadini, un pizzico di sale e fate saltare per circa 3 minuti. Quando anche lo spada ha preso colore e sembra cotto aggiungete le mandorle e lasciate cuocere altri 5 minuti.<br />
In una pentola a parte cuocete la pasta secondo le istruzioni della confezione, tenendo presente che la pasta di riso richiede minimo 12 minuti di cottura, perchè è molto dura; scolate la pasta al dente e fatela saltare nel wok insieme al condimento per qualche minuto, finchè tutti gli ingredienti non sono ben amalgamati.<br />
Servite subito, ma sappiate che la pasta di riso è molto buona anche riscaldata, se la fate saltare qualche minuto di nuovo nel wok.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pasta al pesto di edamame</title>
		<link>http://www.labna.it/pasta-al-pesto-di-edamame.html</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 00:10:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[edamame]]></category>
		<category><![CDATA[lime]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[menta]]></category>
		<category><![CDATA[noci]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[ricette vegane]]></category>
		<category><![CDATA[silken tofu]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;entusiasmo per il hummus di edamame, ho deciso che avrei voluto preparare qualche altra ricetta con gli edamame: tra tutte le forme in cui la soia si presenta, gli edamame sono proprio la mia preferita! Questo pesto di edamame si prepara in pochi minuti e si presta a molte varianti: tenetelo a mente per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;entusiasmo per il <a href="http://www.labna.it/hummus-di-edamame.html">hummus di edamame</a>, ho deciso che avrei voluto preparare qualche altra ricetta con gli edamame: tra tutte le forme in cui la soia si presenta, gli edamame sono proprio la mia preferita! </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/01/pasta-edamame2.jpg" alt="" title="pasta-edamame2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3962" /></p>
<p>Questo pesto di edamame si prepara in pochi minuti e si presta a molte varianti: tenetelo a mente per una cena veloce, specialmente se avete ospite a cena un amico vegano.<br />
<span id="more-3958"></span></p>
<p>Secondo me il &#8220;pesto&#8221; di edamame si può fare in molti modi, alcuni vegani e altri no: il vantaggio è che in tutte le varianti che ho pensato possiamo usare ingredienti solo crudi, risparmiando tempo ed energia.</p>
<p>Proporrei pertanto tutte queste varianti</p>
<p>edamame + (silken tofu) + (aglio) + noci/mandorle<br />
edamame + (silken tofu) + (aglio) + menta/basilico<br />
edamame + (silken tofu) + scorza di limone (meglio lime)</p>
<p>ai quali dobbiamo aggiungere ovviamente olio extravergine d&#8217;oliva, sale e pepe.<br />
Scelti gli ingredienti, frulliamo il tutto per ottenere una crema liscia (se abbiamo usato il silken tofu) o un pesto molto rustico (se abbiamo risolto di non usarlo).</p>
<p>Ovviamente i non vegani possono usare la ricotta invece del silken tofu, con grande sollievo dei commensali; inoltre, i non vegani possono avvalersi del prezioso parmigiano, che dà una svolta radicale al piatto, specialmente nella prima variante.</p>
<p>Avete varianti da proporre? Fatelo nei commenti: ogni idea è benvenuta!</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Tortelli mantovani con funghi e castagne</title>
		<link>http://www.labna.it/tortelli-mantovani-con-funghi-e-castagne.html</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 00:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[amaretti]]></category>
		<category><![CDATA[castagne]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[pasta all'uovo]]></category>
		<category><![CDATA[tortelli mantovani]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi mi legge su Twitter conosce i leggendari ritardi mattutini del mio fidanzato: io vado a prenderlo sotto casa, come un cavaliere d&#8217;altri tempi farebbe con la sua dama, e lui mi fa sempre aspettare almeno 10 minuti! In quei 10 minuti &#8211; a parte twittare e lamentarmi &#8211; io studio approfonditamente il menu di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi mi legge su <a href="http://twitter.com/labna">Twitter</a> conosce i leggendari ritardi mattutini del mio fidanzato: io vado a prenderlo sotto casa, come un cavaliere d&#8217;altri tempi farebbe con la sua dama, e lui mi fa sempre aspettare almeno 10 minuti!<br />
In quei 10 minuti &#8211; a parte twittare e lamentarmi &#8211; io studio approfonditamente il menu di un ristorante dei dintorni, il Bianca. Questa ricetta è ispirata proprio dal loro menu, che in questi giorni prevedeva dei ravioli simili ai miei.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/01/tortelli-zucca-funghi-castagne.jpg" alt="" title="tortelli-zucca-funghi-castagne" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3948" /></p>
<p>Zucca, funghi, castagne&#8230; tre ingredienti che amo molto in un abbinamento perfetto per l&#8217;autunno/inverno!<br />
<span id="more-3916"></span><br />
Queste dosi sono per due persone, ma sul condimento vi consiglio di andare a occhio.</p>
<blockquote><p>
Per i ravioli (che potete tranquillamente comprare dal pastaio se preferite):</p>
<ul>
<li>200 g di farina</li>
<li>2 uova</li>
<li>50 g di amaretti (facoltativo)</li>
<li>300 g di polpa di zucca</li>
<li>50 g di parmigiano</li>
</ul>
<p>Per il condimento:</p>
<ul>
<li>funghi porcini secchi</li>
<li>castagne (fresche o surgelate)</li>
<li>prezzemolo</li>
<li>olio</li>
<li>sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa tagliate la polpa di zucca a cubetti e fatela cuocere al forno in un cartoccio di stagnola per circa 3/4 d&#8217;ora a 180° gradi o finchè non è bella morbida.<br />
Quando la zucca è pronta fatela raffreddare, poi frullatela con il mixer insieme agli amaretti, il parmigiano e una presa di sale.</p>
<p>Mettete da parte il composto così ottenuto e nel frattempo preparate <a href="http://www.labna.it/pasta-alluovo.html.">la pasta fresca, nel modo che Manuel vi ha già spiegato</a>.<br />
Tirate la sfoglia bella sottile ma non troppo, diciamo alla penultima tacchetta della macchina per la pasta, poi stendetela sul piano di lavoro infarinato dividendola in due parti uguali.<br />
Su una delle due sfoglie mettete dei mucchietti di impasto, distanziati l&#8217;uno dall&#8217;altro di quattro o cinque centimetri, poi coprite il tutto con la seconda sfoglia.<br />
Ritagliate i tortelli con l&#8217;aiuto dello stampo ad hoc o con l&#8217;apposita rotellina, poi fateli seccare un po&#8217; su un vassoio infarinato.</p>
<p>Messi da parte i ravioli, mettete a mollo i funghi finchè non ritornano morbidi e sbollentate le castagne.<br />
Saltate in padella i funghi e le castagne con un po&#8217; d&#8217;olio e uno spicchio d&#8217;aglio, che poi provvederete a rimuovere, per circa 20 minuti.<br />
Mentre il condimento cuoce, fate bollire l&#8217;acqua della pasta e cuocetevi i tortelli con un filo d&#8217;olio perchè non si attacchino.<br />
Scolate i tortelli con un mestolo traforato (per non romperli nello scolapasta) e passateli rapidamente in padella con il condimento di funghi e castagne, cui si aggiungerà alla fine un po&#8217; di prezzemolo tritato.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/01/tortelli-di-zucca.jpg" alt="" title="tortelli-di-zucca" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3950" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gli gnocchi fatti in casa</title>
		<link>http://www.labna.it/faregnocchi-in-casa.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/faregnocchi-in-casa.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 00:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[gnocchi]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino a qualche tempo fa, pur avendo spesso fatto la pasta fresca in casa, non mi ero mai cimentata negli gnocchi. In realtà è facile fare gli gnocchi in casa, più di quanto immaginassi. Poi, come giustamente fa notare la mia metà, oggi è giovedì e come tutti sanno la tradizione impone &#8220;giovedì gnocchi&#8221;! Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fino a qualche tempo fa, pur avendo spesso fatto la <a href="http://www.labna.it/pasta-alluovo.html">pasta fresca</a> in casa, non mi ero mai cimentata negli gnocchi.<br />
In realtà è facile fare gli gnocchi in casa, più di quanto immaginassi. </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/gnocchi-fatti.jpg" alt="" title="gnocchi-fatti" width="520" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-3139" /></p>
<p>Poi, come giustamente fa notare la mia metà, oggi è giovedì e come tutti sanno la tradizione impone &#8220;giovedì gnocchi&#8221;!<br />
<span id="more-3136"></span></p>
<p>Per una dose bestiale di gnocchi, direi almeno 4 porzioni, occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>1 kg di patate</li>
<li>300 g di farina</li>
<li>1 uovo</li>
<li>sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Lavate le patate e, senza sbucciarle, mettetele in una pentola con dell&#8217;acqua salata bollente.<br />
Quando sono cotte e tenere, sbucciatele e schiacciatele con lo schiacciapatate o con la forchetta.<br />
In una ciotola capiente fate un bell&#8217;impasto con farina, patate schiacciate e un pizzico di sale fino ad ottenere un composto compatto ma abbastanza morbido e leggero.<br />
A questo punto aggiungete un uovo e continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto uniforme e denso.<br />
Dividete l&#8217;impasto in tanti rotolini di 2-3 centimetri e iniziate a tagliare i vostri gnocchi, riponendoli uno a uno su un piatto infarinato.<br />
 Lasciate riposare i vostri gnocchi per 15 minuti, poi fateli cuocere in una pentola abbastanza grande con l&#8217;acqua salata e filo d&#8217;olio (così non si incollano) finchè non vengono a galla.<br />
Preparate un condimento a scelta (il più rapido probabilmente è burro e salvia!) e servite rapidamente gli gnocchi.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/gnocchi-2.jpg" alt="" title="gnocchi-fatti-in-casa" width="520" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-3138" /></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Spaghettini con baby bok choy e zenzero</title>
		<link>http://www.labna.it/spaghettini-bok-choy-e-zenzero.html</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 00:10:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[anacardi]]></category>
		<category><![CDATA[baby bok choy]]></category>
		<category><![CDATA[olio di sesamo]]></category>
		<category><![CDATA[shoyu]]></category>
		<category><![CDATA[spaghetti]]></category>
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		<description><![CDATA[Un paio di giorni fa sono andata da Kathay, il mio spacciatore di cibo orientale di fiducia, e sono stata colta da un raptus di shopping incontenibile: ho comprato frutta e verdura di cui nemmeno conosco il nome, forse ispirata dall&#8217;esperienza della cena #cinese1, forse per quella vecchia storia che non si deve mai andare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di giorni fa sono andata da Kathay, il mio spacciatore di cibo orientale di fiducia, e sono stata colta da un raptus di shopping incontenibile: ho comprato frutta e verdura di cui nemmeno conosco il nome, forse ispirata dall&#8217;esperienza della cena <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/per-apprezzare-la-vera-cucina-cinese-essere-temerari-non-e-necessario-ma-aiuta/">#cinese1</a>, forse per quella vecchia storia che non si deve mai andare a fare la spesa a pancia vuota&#8230;</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/bok-choy.jpg" alt="" title="bok-choy-stir-fry" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3132" /></p>
<p>Ad ogni buon conto, alla fine mi sono ritrovata in frigo &#8211; tra le altre cose &#8211; 4 baby bok choy.<br />
A me il bok choy piace un sacco: se mangio al cinese, i fagioli di soya edamame e i bok choy sono i miei due piatti preferiti; tuttavia non sapevo come cucinare i bok choy, così ho chiesto aiuto agli amici di Twitter.<br />
<span id="more-3128"></span><br />
Tra i molti interessanti consigli ha avuto la meglio quello di <a href="http://twitter.com/#!/saramaternini">Sara</a>, che ha proposto la preparazione più ragionevole e forse più tipica: stir fry! Cipolla, zenzero, magari anche due noodles o del riso da far saltare&#8230; cosa chiedere di meglio?</p>
<p>Per due porzioni abbondanti di spaghettini coi bok choy occorrono</p>
<p>3 baby bok choy<br />
200 g di spaghetti<br />
1/4 di cipolla<br />
zenzero, fresco o in polvere, a piacere<br />
anacardi, una manciata<br />
shoyu (salsa di soya)<br />
sale<br />
zucchero<br />
qualche goccia di olio di sesamo<br />
olio</p>
<p>Per prima cosa, mettete su l&#8217;acqua e cuocete la pasta (soba, udon, spaghetti, quello che avete in casa) in modo da tenerla ben al dente.<br />
Mentre la pasta cuoce, in un wok o in una padella capiente scaldate un po&#8217; d&#8217;olio e fate soffriggere la cipolla affettata sottile e lo zenzero, specialmente se usate quello fresco, per un minuto.<br />
Lavate i baby bok choy, tagliateli a metà e dividete le foglie dalla base più dura, perchè cuoceranno in tempi diversi; tagliate grossolanamente sia le foglie che la base dei bok choy.<br />
Mettete in padella i gambi dei bok choy e fateli saltare (stir fry, insomma) per circa tre minuti, poi aggiungete le foglie e fate ancora saltare il tutto per un paio di minuti, mescolando bene con un cucchiaio di legno o con le pinze da insalata (occhio a non rigare il wok!).<br />
A questo punto versate nel wok un paio di cucchiai d&#8217;acqua, 1/4 di cucchiaino di sale, 1/4 di zucchero, un po&#8217; di salsa di soya secondo il vostro gusto e fate cuocere coperto ancora qualche minuto.<br />
Scolate la pasta e unitela ai bok choy, poi aggiungete una manciata di anacardi e saltate il tutto per qualche secondo; in ultimo, aggiungete qualche goccia di olio di sesamo, mescolate e servite.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cjalsòns di Gianni Cosetti</title>
		<link>http://www.labna.it/cjalsons.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/cjalsons.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 00:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[pasta all'uovo]]></category>
		<category><![CDATA[ravioli]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[spinaci]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Come sapete, quando c&#8217;è da cucinare (o assaggiare!) nuove ricette i Labna non si tirano mai indietro. Qualche tempo fa l&#8217;amica Rossella del blog Ma che ti sei mangiato? ci ha proposto di partecipare a una sua curiosa iniziativa chiamata Cjalsòns 2010 e noi, pur essendo totalmente ignoranti persino del significato del titolo, ci siamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come sapete, quando c&#8217;è da cucinare (o assaggiare!) nuove ricette i Labna non si tirano mai indietro.<br />
Qualche tempo fa l&#8217;amica Rossella del blog <a href="http://machetiseimangiato.com/" title="Ma che ti sei mangiato?">Ma che ti sei mangiato?</a> ci ha proposto di partecipare a una sua curiosa iniziativa chiamata <strong>Cjalsòns 2010</strong> e noi, pur essendo totalmente ignoranti persino del significato del titolo, ci siamo buttati a capofitto nell&#8217;impresa.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/cjalsons.jpg" alt="" title="Cjalsòns" width="600" height="438" class="aligncenter size-full wp-image-3120" /></p>
<p><em>I Cjalsòns</em> &#8211; spiega Rossella &#8211; <em>sono uno dei piatti tipici della regione Friuli Venezia Giulia che si trova nel nord-est dell’Italia.<br />
Si tratta di una sorta di ravioli o agnolotti, adattati a gusti locali e ricchi di ingredienti particolari e non usuali per i classici ravioli.</em><br />
<span id="more-3119"></span><br />
<img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/cjalsons-1-497x600.jpg" alt="" title="Cjalsòns" width="497" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-3123" /></p>
<p>L’idea di questo progetto è venuta a Rossella leggendo la biografia e l’opera di Gianni Cosetti, cuoco di Carnia (regione montuosa del Friuli) che negli anni Ottanta e Novanta già si impegnava nel recupero delle tradizioni e dei prodotti locali: Cosetti organizzò infatti un concorso per raccogliere le ricette delle casalinghe friulane in tema di cjalsòns, e su 40 partecipanti vennero fuori ben 40 ricette diverse.</p>
<p>Noi abbiamo seguito quella che Rossella definisce la &#8220;ricetta esclusiva&#8221; dei Cjalsòns di Gianni Cosetti, anche se l&#8217;impresa si presentava ardua a causa della sostanziale approssimazione delle dosi e degli ingredienti.</p>
<p>Anna Cosetti, erede del famoso cuoco, indica di procedere come segue.</p>
<p>La prima cosa da fare è preparare una &#8220;pasta matta&#8221;, vale a dire un impasto di solo acqua, farina, sale e olio.<br />
Noi non siamo stati capaci di cavarcela senza un uovo, quindi abbiamo sostanzialmente preparato la nostra <a href="http://www.labna.it/pasta-alluovo.html" title="ricetta della pasta fresca all'uovo">classica pasta all&#8217;uovo</a>, che non sarà friulana ma è servita magnificamente allo scopo.</p>
<p>Fatto l&#8217;impasto poco ortodosso, ci siamo attenuti alla ricetta di Anna.</p>
<p><em>Per il ripieno passo la cipolla nel burro e olio, aggiungo gli spinaci, la ricotta bianca, un po&#8217; di ricotta affumicata, pane nero, mela,<br />
sale e pepe.<br />
Frullo il tutto e adagio un cucchiaino al centro di un cerchio di pasta, poi sopra metto l&#8217;uvetta ammollata nel rhum e chiudo il raviolo a mezzaluna.<br />
Dopo la cottura, i cjalsòns si adagiano nel piatto con un po&#8217; di parmigiano e il burro fuso caldissimo. </em></p>
<p>Come vedete, non era esattamente una ricetta&#8230; dettagliata! Tuttavia, è stato meglio così, perchè abbiamo potuto adattarla un po&#8217; ai nostri gusti e alle nostre esigenze. Oltre alla pasta all&#8217;uovo ci siamo presi qualche libertà anche nella presentazione del piatto, ma possiamo garantire che i cjalsòns sono piaciuti molto a tutti i commensali nonostante questi piccoli tradimenti.</p>
<p>Grazie a Rossella per la bella avventura gastronomica di cui ci ha resi partecipi!</p>
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		<title>Risotto rosa alla barbabietola con noci e pecorino</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 00:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[barbabietola]]></category>
		<category><![CDATA[campagna nastro rosa]]></category>
		<category><![CDATA[noci]]></category>
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		<category><![CDATA[riso carnaroli]]></category>
		<category><![CDATA[risotto]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo Ottobre si svolge la 17° edizione della Campagna Nastro Rosa, organizzata dalla LILT dedicata alla prevenzione del tumore al seno. Grazie all&#8217;impegno di alcune bravissime blogger, oggi tutta la blogosfera italiana si unisce per sensibilizzare i lettori sul tema in un modo un po&#8217; speciale: ricette, fotografie, poesie, disegni, lavoretti vari&#8230; tutti i post [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo Ottobre si svolge la 17° edizione della <a href="www.nastrorosa.it">Campagna Nastro Rosa</a>, organizzata dalla <a href="http://www.legatumori.it/">LILT</a> dedicata alla prevenzione del tumore al seno.<br />
Grazie all&#8217;impegno di alcune bravissime blogger, oggi tutta la blogosfera italiana si unisce per sensibilizzare i lettori sul tema in un modo un po&#8217; speciale: ricette, fotografie, poesie, disegni, lavoretti vari&#8230; tutti i post della giornata di oggi saranno rosa, il colore della lotta contro il cancro al seno.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/risotto-alla-barbabietola-con-noci-e-pecorino.jpg" alt="" title="Risotto rosa alla barbabietola con noci e pecorino" width="600" height="409" class="aligncenter size-full wp-image-3114" /></p>
<p>Noi di Labna ci siamo tinti di rosa&#8230; barbabietola, con un risotto tanto colorato quanto delizioso!<br />
<span id="more-3102"></span></p>
<p>Per due persone occorrono</p>
<p>150 g di riso carnaroli<br />
1 barbabietola precotta<br />
1 scalogno<br />
2 cucchiai d&#8217;olio<br />
vino bianco<br />
brodo (oppure acqua e dado vegetale)<br />
noci a piacere<br />
circa tre cucciai di pecorino</p>
<p>Per prima cosa, fate un bel soffritto delicato con lo scalogno tritato finemente, poi aggiungete un po&#8217; di vino bianco e fate ammorbidire lo scalogno cuocendolo per qualche minuto per aumentarne la digeribilità.<br />
Quando il soffritto di scalogno è pronto, aggiungete il riso crudo, fatelo tostare bene e sfumate di nuovo col vino.<br />
Cominciate a versare un po&#8217; alla volta il brodo per cuocere il riso: non so dirvi precisamente quanto ne occorra, ma ve ne renderete perfettamente conto assaggiandolo. Girate il riso piuttosto spesso con un cucchiaio di legno, pressappoco a metà cottura aggiungete nella pentola la barbabietola tagliata a cubetti piccoli.<br />
Quando è quasi pronto, aggiungete le noci tritate grossolanamente; dopo qualche minuto, prima di spegnere definitivamente il fuoco, mettete in pentola anche il pecorino grattugiato, poi mescolate bene e servite subito.</p>
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