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	<title>Labna &#187; Carne e pesce</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Goulash Suppe Summer Dinner</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 00:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe, creme e vellutate]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[cumino]]></category>
		<category><![CDATA[goulash]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo weekend di Giugno, durante un giro in moto tra la Svizzera, Austria e Italia, mi sono fermato ad un golf club per pranzare e&#8230; pensa un po&#8217; cosa ho trovato? il goulash! L&#8217;ho mangiato così volentieri che ho deciso di rifarlo e di condividerlo con voi oggi, cari lettori, e con gli amici lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ultimo weekend di Giugno, durante un giro in moto tra la Svizzera, Austria e Italia, mi sono fermato ad un golf club per pranzare e&#8230; pensa un po&#8217; cosa ho trovato? il goulash!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/goulash-suppe.jpg" alt="" title="Goulash suppe" width="600" height="398" class="aligncenter size-full wp-image-2183" /></p>
<p>L&#8217;ho mangiato così volentieri che ho deciso di rifarlo e di condividerlo con voi oggi, cari lettori, e con gli amici lo scorso weekend a cena, organizzando una <em>goulash suppe summer dinner</em>.<br />
<span id="more-2166"></span></p>
<p>Per 3 porzioni di goulash suppe occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>450 g di carne di manzo, preferibilmente cappello di prete o scamone</li>
<li>battuto di cipolla, sedano e carota</li>
<li>1 cipolla bianca</li>
<li>2 patate</li>
<li>250 g di polpa di pomodoro in scatola</li>
<li>1 punta di bicarbonato</li>
<li>un pochino di prezzemolo</li>
<li>una punta di peperoncino</li>
<li>abbondante paprika dolce</li>
<li>un po&#8217; di cumino</li>
<li>una grattatina di noce moscata</li>
<li>brodo (o dado + acqua)</li>
<li>vino bianco</li>
<li>olio per il soffritto</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per la mia versione della goulash suppe per prima cosa prendete una bella casseruola e cominciate a soffriggere il battuto &#8211; ricco di cipolla &#8211; con un po&#8217; d&#8217;olio.<br />
Quando il soffritto incomincia a dorarsi, sfumate con un po&#8217; di vino bianco un paio di volte per far cuocere le verdure. Se pensate di usare il dado per il brodo, aggiungete in questa fase il dado direttamente nella casseruola insieme al vino.<br />
Tagliate la carne a cubetti di medio-piccola dimensione e mettetela nel soffritto perchè si insaporisca; versate nella casseruola il fondo di un bicchiere d&#8217;acqua e aggiungete le spezie (cumino, paprika, peperoncino e noce moscata): l&#8217;acqua serve per non far diventare amara la paprika a contatto con l&#8217;olio.<br />
Continuate a mescolare la carne finchè non si asciuga un po&#8217;, poi aggiungete il pomodoro e il brodo: chiudete dunque la pentola con un coperchio e fate cuocere la carne per circa due ore.<br />
Nel frattempo, sbucciate le patate e cuocetele, in pentola a pressione per 7/8 minuti o col forno a microonde per 5 minuti.<br />
Quando la carne è quasi pronta, a 15 minuti dalla fine della cottura, tagliate le patate a dadini e aggiungetele nel goulash.<br />
Servite il goulash alla temperatura della fusione nucleare (ideale per le cene estive!), accompagnandolo con del pane nero. </p>
<p>A chiunque abbia l&#8217;ardire di prepararlo prima di Ottobre auguro una buona sauna <img src='http://www.labna.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Couscous con le zucchine, i pinoli, le uvette and so on</title>
		<link>http://www.labna.it/couscous-con-zucchine-pinoli-euvette.html</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 00:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[cardamomo]]></category>
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		<category><![CDATA[zenzero]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo piatto avrebbe avuto un nome così lungo che ho deciso di non dirvelo: perchè se avessi elencato tutta la roba che ci va dentro non mi sarebbe bastato il campo del titolo del post. In realtà trattasi un&#8217;idea rubata su Grazia e poi adattata un po&#8217;; io non l&#8217;ho mangiato perchè la ricetta prevedeva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo piatto avrebbe avuto un nome così lungo che ho deciso di non dirvelo: perchè se avessi elencato tutta la roba che ci va dentro non mi sarebbe bastato il campo del titolo del post.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/06/couscous_grazia4.jpg" alt="" title="couscous-zucchine" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2064" /></p>
<p>In realtà trattasi un&#8217;idea rubata su Grazia e poi adattata un po&#8217;; io non l&#8217;ho mangiato perchè la ricetta prevedeva il pollo, ma pare fosse buono: se è piaciuto al mio papà, che è stato tirato su a forza di couscous, potete fidarvi e provare.<br />
<span id="more-2060"></span></p>
<p>Per 4 persone occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>2 petti di pollo</li>
<li>scorza di 1 limone</li>
<li>abbondante cardamomo, una decina di granelli</li>
<li>4 zucchine</li>
<li>brodo vegetale</li>
<li>1/2 cipolla</li>
<li>2 fette di zenzero fresco</li>
<li>2 spicchi d&#8217;aglio</li>
<li>uvette q.b.</li>
<li>semi di zucca q.b.</li>
<li>pinoli q.b.</li>
<li>2 rametti di basilico</li>
<li>2 bicchieri di couscous</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Scaldate tre cucchiai di olio con i granelli di cardamomo, la scorza di limone e un po&#8217; di foglie di basilico perchè l&#8217;olio prenda profumo poi fatelo raffreddare.<br />
Dividete il pollo a fettine sottili, copritelo con l&#8217;olio profumato (freddo eh!) e fatelo marinare un&#8217;oretta.<br />
Nel frattempo, tritate la cipolla, l&#8217;aglio e lo zenzero e fateli soffriggere in padella con altri quattro cucchiai d&#8217;olio; fatto il soffritto, unitevi i semi di zucca, l&#8217;uvetta, i pinoli, le zucchine tagliate a rondelle e naturalmente un pizzico di sale.<br />
Fate cuocere tutti questi ingredienti in padella aggiungendo gradualmente del brodo per circa 15 minuti, finchè le zucchine non sono morbide.<br />
Mentre le verdure cuociono, preparate il couscous: so di avervi promesso la ricetta tradizionale, ma non ho ancora avuto tempo di fare un post ad hoc, quindi anche oggi accontentatevi di quello &#8211; buono eh &#8211; del supermercato che si sgrana con la forchetta ed è pronto in pochi minuti.<br />
Nel frattempo, recuperate il pollo marinato e grigliatelo bene, poi quando è ben cotto tagliatelo a striscioline.<br />
Servite il couscous coi bastoncini di pollo, accompagnando il tutto con le zucchine.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Riso venere un po&#8217; orientale</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 00:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[anacardi]]></category>
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		<category><![CDATA[salsa di soia]]></category>
		<category><![CDATA[sesamo]]></category>
		<category><![CDATA[zucchine]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa l&#8217;amico Giorgio di Palmo di Terra, produttore del miglior zafferano che io abbia mai mangiato, mi esortava a preparare più insalate, per far fronte all&#8217;estate che inizia e soprattutto alla scarsa voglia di cucinare che contagia un po&#8217; tutti (esclusi i foodblogger, ovviamente!) in questa stagione. Ieri ho sbirciato in dispensa e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa l&#8217;amico Giorgio di <a href="http://www.palmoditerra.it/azienda.htm">Palmo di Terra</a>, produttore del miglior zafferano che io abbia mai mangiato, mi esortava a preparare più insalate, per far fronte all&#8217;estate che inizia e soprattutto alla scarsa voglia di cucinare che contagia un po&#8217; tutti (esclusi i foodblogger, ovviamente!) in questa stagione.</p>
<p><a href="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/06/riso-venere2.jpg"><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/06/riso-venere2.jpg" alt="" title="riso-venere2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2034" /></a></p>
<p>Ieri ho sbirciato in dispensa e ho visto il riso venere che giaceva inutilizzato, a causa della mia mancanza di fantasia, da qualche settimana, dunque mi sono decisa a farne un piatto freddo veloce dal sapore vagamente orientale e&#8230; devo dire che è stato un successo inaspettato!<br />
<span id="more-2030"></span></p>
<p>Per 3 porzioni occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>150 g di riso venere</li>
<li>3 zucchine</li>
<li>filetti di nasello (nel mio caso, confesso, quelli surgelati: ne ho usati 4)</li>
<li>una manciata di anacardi</li>
<li>una spolverata di semi di sesamo</li>
<li>1 lime, succo e buccia grattugiata</li>
<li>un bel cucchiaio di salsa di soya</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Bollite il riso venere per una ventina di minuti, poi scolatelo e fatelo raffreddare.<br />
Tostate rapidamente gli anacardi in una padella antiaderente, per qualche minuto, poi metteteli da parte; nel frattempo, tagliate finemente le zucchine e fatele saltare nella già citata padella con un po&#8217; di olio, ma non troppo a lungo: appena prendono un pochino di colore toglietele dal fuoco.<br />
Preparate il pesce solo con un filo d&#8217;olio e di acqua: anche questo richiederà circa un quarto d&#8217;ora, poi quando è pronto spezzettatelo con una forchetta e mettetelo da parte.</p>
<p>Quando gli ingredienti che avete preparato sono freddi, metteteli tutti insieme in una ciotola e aggiungete anche il condimento, vale a dire il succo di lime e la salsa di soya.<br />
In ultimo, aggiungete una spolverata di semi di sesamo e la buccia grattugiata di circa mezzo lime (non esagerate se non siete sicuri che vi piaccia), poi mescolate bene l&#8217;insalata e servite.</p>
<p><a href="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/06/riso-venere1.jpg"><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/06/riso-venere1.jpg" alt="" title="riso-venere1" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2035" /></a></p>
<p>p.s. non so se si capisce dalla premessa, ma a me questa insalata è sembrata veramente una bella idea, dunque ribadisco&#8230; provatela! <img src='http://www.labna.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>p.p.s. stavo pensando che si potrebbe anche farne una versione vegetariana con del tofu marinato nella salsa di soya e poi grigliato: se a qualcuno pungesse vaghezza di provare, fatemi sapere!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Polpettine di salmone con potato and pea mash</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 02:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
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		<category><![CDATA[purè]]></category>
		<category><![CDATA[ricette british]]></category>
		<category><![CDATA[salmone]]></category>

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		<description><![CDATA[Le fishcakes sono delle polpettine molto British che si vendono in Inghilterra nei baracchini di fish and chips; proprio negli stessi baracchini ci si imbatte inevitabilmente in un altro classico inglese, il purè di patate e piselli. Io adoro entrambi: sono cibi semplici e deliziosi, che e si prestano a molte varianti quindi non annoiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le fishcakes sono delle polpettine molto British che si vendono in Inghilterra nei baracchini di fish and chips; proprio negli stessi baracchini ci si imbatte inevitabilmente in un altro classico inglese, il purè di patate e piselli.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/05/fishcakes_1.jpg" alt="" title="fishcakes" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1721" /></p>
<p>Io adoro entrambi: sono cibi semplici e deliziosi, che e si prestano a molte varianti quindi non annoiano mai.<br />
<span id="more-1716"></span></p>
<p>Per fare una decina di polpettine di salmone, o più propriamente <strong>salmon fishcakes</strong>, occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>4 patate</li>
<li>400 g di salmone</li>
<li>un po&#8217; di prezzemolo tritato</li>
<li>80 g di cipolla tritata</li>
<li>un po&#8217; di buccia di limone grattugiata</li>
<li>1 cucchiaio di succo di limone</li>
<li>100 g di pangrattato</li>
<li>2 uova</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Cucinate il salmone un po&#8217; come vi pare: al vapore, ai ferri&#8230; vanno bene anche gli avanzi, nessuno se ne accorgerà!<br />
Bollite le patate, sbucciatele bene e quando saranno pronte schiacciatele in una ciotola insieme al salmone, al prezzemolo, alla cipolla e al limone &#8211; buccia e succo: mescolate bene il tutto per ottenere una bella pappetta (non mi viene un sinonimo per spiegarlo meglio).<br />
Aggiungete un uovo al mix di salmone e patate mescolando bene, poi mettete dentro anche un po&#8217; di pan grattato per rendere un po&#8217; più compatto il composto delle polpette.<br />
In un piatto fondo sbattete l&#8217;uovo rimasto poi, formate delle polpette, immergetevele rapidamente; successivamente passate subito le polpette nel pan grattato rimasto e infine mettendole in padella con un po&#8217; d&#8217;olio per friggerle bene: quando hanno preso colore su entrambi i lati si può tirarle fuori dalla padella e mettere ad asciugare su un foglio di scottex.</p>
<p>Io ho scelto il salmone ma le fishcakes si fanno anche con altri pesci: il merluzzo, l&#8217;eglefino, il nasello o persino il baccalà.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/05/fishcakes_2.jpg" alt="" title="fishcakes_2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1728" /></p>
<p>Per fare il <strong>purè di patate e piselli</strong> per 4 persone occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>1 kg di patate</li>
<li>125 g di piselli</li>
<li>40 g di burro (facoltativo)</li>
<li>100 ml di latte</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Bollite o fate al vapore le patate e i piselli, separatamente, finchè sono cotti e morbidi.<br />
In una ciotola, schiacciate grossolanamente le patate e i piselli con l&#8217;aiuto dello schiacciapatate o di una forchetta, poi aggiungete il burro e il latte mescolando bene per avere una crema omogenea ma &#8220;ruvida&#8221;, con qualche pezzetto che fa tanto cucina di campagna.<br />
Aggiustate di sale (e pepe, volendo), poi servite il purè insieme alle salmon fishcakes.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Petti di pollo alla birra e rosmarino</title>
		<link>http://www.labna.it/petti-di-pollo-alla-birra-e-rosmarino.html</link>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 02:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[pepe bianco]]></category>
		<category><![CDATA[petti di pollo]]></category>
		<category><![CDATA[pollo]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>

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		<description><![CDATA[u]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quarantotto ore per partorire questa ricetta e far felici dei nuovi ospiti con dei semplici petti di pollo: gli ingredienti entravano e uscivano dalla mia mente come passeggeri da un autobus&#8230;</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/05/petti-di-pollo-limone-e-rosmarino.jpg" alt="" title="petti di pollo alla birra e rosmarino" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1643" /></p>
<p>Il risultato è stato veramente apprezzato e valutato molto interessante per i differenti sapori che si susseguivano ad accarezzare il palato dei commensali.<br />
<span id="more-1639"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>4 petti di pollo</li>
<li>farina</li>
<li>2 scalogni piccoli</li>
<li>una lattina di birra da 33 cl</li>
<li>rosmarino</li>
<li>pepe bianco</li>
<li>limone</li>
<li>olio</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Tagliate finemente lo scalogno e fatelo soffriggere in padella con un filo d&#8217;olio, poi una volta che lo scalogno ha preso colore fatelo cuocere per qualche minuto nella birra. Nel frattempo, mentre la birra evapora, infarinate i petti di pollo, che successivamente aggiungerete in padella, facendoli dorare: in questa fase, mettete sul pollo pepe bianco a piacere.<br />
Quando i petti sono coloriti versate in padella la birra rimasta e il rosmarino: coprite la padella con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco medio passo per una ventina di minuti.<br />
Infine aggiungete il succo di un limone, aggiustate il sale (se necessario), lasciate addensare un po&#8217; il sugo e poi servite.<br />
Buon viaggio tra gli stadi del gusto! </p>
<p><em>p.s. Jasmine ci tiene a puntualizzare che questa ricetta non è stata scritta da lei e si dissocia dagli eccessi poetici che la caratterizzano!</em></p>
<p><em>p.p.s. questa è <strong>la nostra centesima ricetta</strong>: non siete un po&#8217; emozionati anche voi?!</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Petti di pollo all&#8217;arancia</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 02:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[arance]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[petti di pollo]]></category>
		<category><![CDATA[pollo]]></category>

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		<description><![CDATA[La prima volta che ho visto mio padre (ciao Papix!) cucinare ha fatto questi petti di pollo arancioni, che oltre a colpire i miei occhi per il magnifico colore hanno colpito il mio palato per il sapore delizioso. Ho rifatto la ricetta solo dopo molti anni per degli amici, che sono rimasti colpiti quanto me. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima volta che ho visto mio padre (ciao Papix!) cucinare ha fatto questi petti di pollo arancioni, che oltre a colpire i miei occhi per il magnifico colore hanno colpito il mio palato per il sapore delizioso.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1085" title="Petti di pollo all'arancia" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/03/pollo-all-arancia.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>Ho rifatto la ricetta solo dopo molti anni per degli amici, che sono rimasti colpiti quanto me.<br />
Abbastanza veloce e semplice, questo è comunque un piatto di sicuro effetto.<br />
<span id="more-1084"></span></p>
<p>Ingredienti:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>petti di pollo (2 a persona)</li>
<li>farina</li>
<li>brandy</li>
<li>arance</li>
<li>peperoncino</li>
<li>noce moscata</li>
<li>olio</li>
<li>sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa passate nella farina i petti di pollo per farli poi dorare subito in un padella antiaderente con poco olio; fate una sfumata di brandy e mentre il brandy si asciuga mettete in padella anche del peperoncino sbriciolato (a piacere) e una spolverata di noce moscata, che dia solo un lieve retrogusto. </p>
<p>Aggiungete succo di arancia quasi a coprire la superficie del pollo e, a seconda del tempo che avete a disposizione, fatelo cuocere coperto, a fuoco lento, ottenendo così un pollo particolarmente tenero; se invece il tempo scarseggia, fate cuocere il pollo scoperto: il sugo deve risultare abbastanza denso in entrambi i casi.<br />
Negli ultimi minuti di cottura, infine, aggiustate il sale.</p>
<p>Ogni volta che dico a mio padre che ho fatto il pollo all&#8217;arancia lui mi chiede se ho messo il peperoncino: la sua presenza infatti è fondamentale e rende tutto più buono. Pertanto anche io vi dico, come dice sempre mio padre: mi raccomando, non dimenticatevi il peperoncino!</p>
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		<title>Steak and mushroom pudding &#8211; Daring Bakers&#8217; Challenge</title>
		<link>http://www.labna.it/steak-and-mushroom-pudding-daring-bakers-challenge.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/steak-and-mushroom-pudding-daring-bakers-challenge.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 02:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
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		<category><![CDATA[carne]]></category>
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		<category><![CDATA[salsa worcestershire]]></category>
		<category><![CDATA[steak and mushroom pudding]]></category>
		<category><![CDATA[timo]]></category>
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		<description><![CDATA[Un autentico British pudding fatto in casa: questa era la sfida dei Daring Bakers del mese di Aprile, un&#8217;idea proposta da Esther di The Lilac Kitchen che ho subito accolto con entusiasmo, anche se con un po&#8217; di panico: come prima ricetta da Daring Baker il pudding mi pareva di una difficoltà insormontabile. Manuel ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un autentico British pudding fatto in casa: questa era la sfida dei <a href="http://thedaringkitchen.com/">Daring Bakers</a> del mese di Aprile, un&#8217;idea proposta da Esther di <a href="http://lilackitchen.blogspot.com/">The Lilac Kitchen</a> che ho subito accolto con entusiasmo, anche se con un po&#8217; di panico: come prima ricetta da Daring Baker il pudding mi pareva di una difficoltà insormontabile.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/04/pudding-1.jpg" alt="" title="Steak and mushroom pudding - entire" width="600" height="399" class="aligncenter size-full wp-image-1444" /></p>
<p>Manuel ed io abbiamo dunque unito le forze per affrontare la sfida: ci siamo messi ai fornelli, armati di tutti gli ingredienti incluso l&#8217;introvabile &#8220;suet&#8221; di cui vi spiegherò più avanti e ci siamo dedicati con impegno al pudding.<br />
Dopo esattamente 5 ore ho sfornato la più avventurosa ricetta che sia mai comparsa su questo sito: l&#8217;irresistibile steak and mushroom pudding.</p>
<p><a href="http://www.labna.it/steak-and-mushroom-pudding-daring-bakers-challenge.html#english version"><strong>Take me to the English version of this post!</strong></a></p>
<p><span id="more-1415"></span><br />
Per preparare questa ricetta ho dovuto studiare moltissimo (non sto scherzando!): esistono diversi tipi di pudding, infiniti possibili ripieni, svariati metodi di cottura&#8230; decidere sul da farsi sembrava impossibile!<br />
Esther aveva dato soltanto due indicazioni: il pudding doveva essere cotto nella maniera tradizionale, vale a dire al vapore, e doveva contenere un ingrediente estremamente British, il suet.<br />
Il <em>suet</em> è grasso di manzo o di agnello, raccolto in particolare dall&#8217;area dei lombi e del fegato dell&#8217;animale: bello e invitante eh?<br />
Il <em>suet</em> (s)fortunatamente nel nostro paese non esiste: le alternative erano il lardo (bleah!), il burro (sconsigliato dalla stessa Esther) o il <em>vegetable suet</em>, che è grasso di origine vegetale.<br />
Il mio amico Daniele era in Inghilterra proprio nei giorni successivi all&#8217;annuncio della daring bakers&#8217; challenge, dunque l&#8217;ho mandato alla ricerca del <em>vegetable suet</em>, che è arrivato sano e salvo in Italia pronto per entrare nel pudding.<br />
Conquistato il <em>vegetable suet</em> io e Manuel eravamo pronti a procedere con la preparazione del pudding, che ora vi racconto. </p>
<p>Mi sono fidata della <a href="http://www.wonderhowto.com/how-to-steak-mushroom-pudding-317626/">ricetta di una tizia trovata su YouTube</a>, il cui accento meraviglioso mi ispirava molta fiducia; il suo steak and mushroom pudding era esattamente quello che io avevo in mente di preparare e la ricetta non ha tradito le mie aspettative: il pudding è venuto miracolosamente perfetto e&#8230; delizioso in un modo irripetibile!</p>
<blockquote><ul>
<li>300 g di carne tipo spezzatino</li>
<li>150 g di funghi champignon interi</li>
<li>2 cucchiai di farina</li>
<li>1/2 cipolla</li>
<li>1 cucchiaino di timo, meglio se fresco</li>
<li>90 ml di birra</li>
<li>un po&#8217; di salsa <em>Worcestershire</em></li>
<li>sale e pepe q.b.</li>
</ul>
<ul>
<li>250 g di farina</li>
<li>1 bustina di lievito secco</li>
<li>90 g di <em>vegetable suet</em></li>
<li>acqua q.b.</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In una ciotola capiente impastate la farina, il lievito e il <em>vegetable suet</em> con l&#8217;acqua: quello che volete ottenere è un impasto della consistenza di quello del pane, appena più morbido direi, quindi regolate l&#8217;aggiunta di farina o di acqua a seconda delle vostre esigenze.<br />
Quando l&#8217;impasto vi sembra pronto, stendetelo col mattarello e adoperatelo per foderare il vostro stampo da pudding, che avrete precedentemente imburrato e infarinato per benino: lasciatene tuttavia da parte un pezzo, che servirà per chiudere il pudding quando l&#8217;avrete riempito.</p>
<p>Lavate bene i funghi, tagliate la carne in cubetti, la cipolla a fettine sottili e unite il tutto in un&#8217;altra ciotola grande: aggiungete la farina, il timo, la birra, la salsa <em>Worchestershire</em> e mescolate bene con un cucchiaio, per ottenere il ripieno del pudding.</p>
<p>Riempite lo stampo e chiudetelo superiormente con lo strato di impasto che avete tenuto da parte.<br />
Quando il pudding è pronto, coprite lo stampo da pudding con uno strato di carta da forno e uno di carta stagnola, che serviranno a proteggere la superficie del pudding dal vapore acqueo.</p>
<p>Mettete il pudding in nel cestello della vaporiera (pentola per la cottura al vapore) e fatelo cuocere per 4 ore, tenendo presente che è necessario aggiungere acqua <u>già bollente</u> nella pentola circa ogni mezz&#8217;ora, perchè ovviamente il pudding non può rimanere senza vapore.</p>
<p>Trascorse le 4 ore tirate graziosamente fuori il pudding dalla pentola e scodellatelo fuori dallo stampo con bello slancio, non prima di aver staccato delicatamente il pudding dai bordi dello stampo con un coltello.<br />
Fate in modo di mettere il pudding su un piatto col bordo alto, che possa contenere tutto il delizioso gravy proveniente dal pudding una volta apertolo.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/04/pudding-2.jpg" alt="" title="Steak and mushroom pudding - half" width="600" height="399" class="aligncenter size-full wp-image-1445" /></p>
<p>Affettate il pudding, servitelo nel piatto magari con qualche verdura poi&#8230; <em>enjoy</em>!<br />
<a name="english version"></a><br />
*</p>
<p>The April 2010 Daring Bakers’ challenge was hosted by Esther of <a href="http://lilackitchen.blogspot.com/">The Lilac Kitchen</a>. She challenged everyone to make a traditional British pudding using, if possible, a very traditional British ingredient: suet.<br />
When I read that the <a href="http://thedaringkitchen.com/">Daring Bakers</a> challenge for this month was going to be a typical British pudding I was bursting with enthusiasm: I love British recipes! On the other hand, I was pretty damn frightened because I had never tried such a difficult recipe before: it called for&#8221;exotic&#8221; ingredients like suet (I didn&#8217;t even know suet existed on earth!) and 4 hours of careful steaming&#8230; I mean, the whole task sounds really odd, doesn&#8217;t it?!</p>
<p>Manuel and I decided to join forces for the difficult assignment, so we arranged to spend sunday afternoon in the kitchen preparing our first ever traditional British pudding.<br />
We chose <a href="http://www.wonderhowto.com/how-to-steak-mushroom-pudding-317626/">a recipe</a> online and went through with it bravely. I wasn&#8217;t very confident on the outcome of the recipe, but &#8211; in the end &#8211; the result was astonishing: the pudding turned out perfect!!<br />
Our first pudding was not only aesthetically fabulous, but also terrific to taste, really excellent!!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/04/pudding-3.jpg" alt="" title="Steak and mushroom pudding - slice" width="400" height="518" class="aligncenter size-full wp-image-1446" /></p>
<p>I truly do suggest that you try this recipe: it takes time, but the pudding is a real treat!</p>
<blockquote><ul>
<li>300 g casserole beef</li>
<li>150 g button mushrooms</li>
<li>2 tablespoons plain flour</li>
<li>1/2 peeled onion, thinly sliced</li>
<li>1 teaspoon fresh thyme</li>
<li>90 ml beer</li>
<li>a bit of Worcestershire sauce</li>
<li>salt and pepper</li>
</ul>
<ul>
<li>250 g plain flour</li>
<li>1 bag of dry yeast</li>
<li>90 g vegetable suet</li>
<li>water as needed</li>
<li>1 pinch of salt</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Combine the meat, the onion and the mushrooms in a bowl, adding the flour so that it coats the meat, then add salt, pepper, thyme, beer and Worcestershire sauce and mix well. </p>
<p>To make the pastry, place the flour into a bowl and work energetically to incorporate the suet and water (as needed): the aim is to obtain a firm but elastic dough, similar to the one which is used for bread.<br />
Roll the dough out on the work surface, lifting and turning it so it doesn&#8217;t stick to the table; meanwhile, butter a pudding bowl and cover it in flour.<br />
Cut out a quarter of the dough to use for the lid; place the rest of the dough into the pudding bowl, pressing it against the sides, bottom and top of the bowl. Afterwards fill the pie, making sure the filling fills the pudding bowl to the brim.  Brush water on the edges of the pie and place the piece of the dough for the lid on top of your pudding. </p>
<p>Now it&#8217;s time to steam the pudding: cover the pudding in baking parchment and seal it in foil, place it in a steamer and cover it with a lid. Steam the pudding for 4 hours, going back to check that the bottom pan hasn&#8217;t run out of water approximately every 30 minutes.<br />
When finished steaming, remove foil and parchment from the pudding; loosen the pudding around the edges with a palette knife, tip it onto a plate with a lid then lift up the bowl and welcome your perfect creature. </p>
<p>Cut into the pudding and you&#8217;re ready to eat: enjoy!!</p>
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		<title>Cubetti di tonno limone e menta</title>
		<link>http://www.labna.it/cubetti-di-tonno-limone-e-menta.html</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 08:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[menta]]></category>
		<category><![CDATA[tonno]]></category>
		<category><![CDATA[tonno al limone e menta]]></category>

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		<description><![CDATA[I cubetti di tonno sono un&#8217;idea che ho rubato al mio amico Tito, che prepara il tonno con l&#8217;origano o con altri profumi; stamattina al mercato ho visto della menta irresistibilmente fresca e invitante, così ho pensato di provare a variare la ricetta e&#8230; beh, ha funzionato! I miei cubetti di tonno limone e menta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I cubetti di tonno sono un&#8217;idea che ho rubato al mio amico Tito, che prepara il tonno con l&#8217;origano o con altri profumi; stamattina al mercato ho visto della menta irresistibilmente fresca e invitante, così ho pensato di provare a variare la ricetta e&#8230; beh, ha funzionato!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/02/tonno-menta-limone.jpg" alt="" title="Tonno menta e limone" width="398" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-762" /></p>
<p>I miei cubetti di tonno limone e menta son semplicissimi, si fanno in un batter d&#8217;occhio e sono veramente deliziosi.<br />
<span id="more-759"></span></p>
<p>Gli ingredienti necessari sono, prevedibilmente</p>
<blockquote><ul>
<li>tonno (un bel trancio a testa, circa)</li>
<li>tante belle foglioline di menta fresca</li>
<li>succo di limone</li>
<li>olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>sale e pepe q.b.</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Lavate accuratamente la menta e tagliate il tonno fresco a cubetti. Mettete i cubetti di tonno a marinare in un piatto con abbondante limone, un filo d&#8217;olio e la menta; schiacciate la menta con una forchetta affinché sprigioni il suo delizioso sapore.<br />
Scaldate bene su fuoco vivace una padella antiaderente; scolate i cubetti di tonno, trasferiteli in padella e fateli saltare finchè non prendono colore: a me piacciono un po&#8217; crudi, ma <em>de gustibus non est disputandum</em>, quindi decidete voi.</p>
<p>Quando il tonno è pronto servitelo subito (subito! altrimenti non è più tenero), magari con una fogliolina di menta per decorare il piatto.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Che cosa vuoi per cena? OSSOBUCO!</title>
		<link>http://www.labna.it/che-cosa-vuoi-per-cena-ossobuco.html</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 07:48:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[gremolada]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[manzo]]></category>
		<category><![CDATA[ossobuco]]></category>
		<category><![CDATA[vitello]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ossobuco, forse per il suo colore, forse per il fatto che sia comunemente accostato al risotto alla milanese, forse perché è carne, viene associato all&#8217;autunno se non addirittura all&#8217;inverno&#8230; io, invece, lo chiedo regolarmente per la cena del mio compleanno, che cade inesorabilmente tutti gli anni lo stesso 12 giugno; come è facilmente comprensibile, l&#8217;ossobuco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ossobuco, forse per il suo colore, forse per il fatto che sia comunemente accostato al risotto alla milanese, forse perché è carne, viene associato all&#8217;autunno se non addirittura all&#8217;inverno&#8230; io, invece, lo chiedo regolarmente per la cena del mio compleanno, che cade inesorabilmente tutti gli anni lo stesso 12 giugno; come è facilmente comprensibile, l&#8217;ossobuco è nella top ten dei miei piatti preferiti.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-299" title="ossobuco" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2009/12/ossobuco2.jpg" alt="ossobuco" width="400" height="600" /></p>
<p>Un po&#8217; come tutti i piatti di carne, l&#8217;ossobuco ha una lunghissima cottura: se decido di non usare la pentola a pressione, con la quale ci vogliono 45 minuti, la cottura va dalle due ore e mezza alle tre ore a seconda della carne.<br />
<span id="more-297"></span></p>
<p>Per la buona riuscita della ricetta la carne ha un ruolo rilevante. Solitamente l&#8217;ossobuco è di carne di vitello, ma io preferisco di gran lunga la carne di manzo, più morbida e più sana (visto che i manzi generalmente non sono gonfiati di steroidi quanto i vitelli).<br />
Mi è capitato di non trovare ossibuchi per tutti i miei commensali. In tal caso, una buona alternativa è comprare un cappello di prete e tagliarlo a tranci spessi come gli ossibuchi: il risultato è molto molto simile all&#8217;ossobuco, a parte ovviamente l&#8217;assenza dell&#8217;osso!</p>
<p>Ingredienti:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>ossobuco (vitello o manzo)</li>
<li>brodo di carne</li>
<li>limone/i</li>
<li>prezzemolo</li>
<li>vino bianco</li>
<li>farina</li>
<li>pepe</li>
<li>sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>L&#8217;avventura incomincia con il lavaggio della carne e l&#8217;asciugatura della stessa, passaggio molto importante visto che molto spesso rimangono schegge e polvere di osso frutto del taglio della fetta. Una volta finito il primo passo, infariniamo bene la carne e, versato un filo d&#8217;olio in padella, facciamo soffriggere la carne da entrambi i lati a fuoco vivace mentre la insaporiamo con pepe e sale.<br />
Alla doratura della carne, come da buone tradizioni, facciamo una bella sfumata di vino bianco che conclude la parte più &#8220;interattiva&#8221; dell&#8217;ossobuco.<br />
Visto che siamo eccellenti cuochi, abbiamo preparato a parte un vero brodo di carne (acqua calda e dado), che versiamo nella padella quasi a coprire la carne.<br />
Sovente capita che qualche fetta di carne si &#8220;imbarchi&#8221; prepotentemente: se accade, prendiamo una forbice e tagliuzziamo il bordo della fetta per far capire a tutti chi comanda.<br />
Adesso, una volta coperta la carne e abbassato il fuoco, possiamo lasciare l&#8217;ossobuco nel suo brodo, preoccupandoci solo di girarlo una volta ogni 20/30 minuti.<br />
Se avete scelto il vitello in due ore la carne dovrebbe essere tranquillamente pronta, se invece avete preferito il manzo vi occorrerà un&#8217;oretta in più. Se doveste vedere che il brodo incomincia a scarseggiare, aggiungete pure un po&#8217; di semplicissima acqua.<br />
A dieci minuti dalla fine della cottura aggiungete la gremolada: spremuta di limone e prezzemolo fresco in abbondanza. La quantità della spremuta di limone sarà consona al quantitativo di carne e proporzionata ai vostri gusti (a me piace molto quindi ne metterei comunque più di voi), con eventualmente un po&#8217; di scorza di limone, ma solo se il limone è bio, altrimenti la buccia è un condensato di pesticidi.<br />
Ora non vi resta che aspettare che il meraviglioso sughetto, così buono e profumato, si addensi un pochino prima di portarlo in tavola, possibilmente accompagnato da un buon <a title="Risotto alla milanese" href="http://www.labna.it/risotto-alla-milanese.html">risotto alla milanese</a>!</p>
<p>Buon compleanno a tutti!</p>
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