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	<title>Labna &#187; Secondi</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Polpette vegetariane di lenticchie al pomodoro</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 07:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli spaghetti con le polpette di Lilli e il Vagabondo sono senz&#8217;altro una delle più iconiche rappresentazioni di cibo in un cartone animato, secondi forse solo alla ratatouille di Ratatouille. Ricorderete senz&#8217;altro la scena: Biagio e Lilli, a cena nel ristorante italiano di Tony, condividono un piatto di spaghetti meatballs e, complice lo spaghetto, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli spaghetti con le polpette di Lilli e il Vagabondo sono senz&#8217;altro una delle più iconiche rappresentazioni di cibo in un cartone animato, secondi forse solo alla ratatouille di Ratatouille.<br />
Ricorderete senz&#8217;altro la <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Z07lUOE4be0" title="Lilli e il Vagabondo - Scena degli spaghetti">scena</a>:  Biagio e Lilli, a cena nel ristorante italiano di Tony, condividono un piatto di spaghetti meatballs e, complice lo spaghetto, si scambiano il primo bacio (poi uno si chiede perchè le ragazze abbiano sempre delle aspettative non realistiche sui propri fidanzati&#8230;).</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_3289.jpg" alt="" title="IMG_3289" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6576" /></p>
<p>Ho sempre pensato che sarebbe stato bello preparare degli spaghetti come quelli di Lilli e il Vagabondo ma non ne ho mai avuto l&#8217;occasione, dato che sono vegetariana e le polpette mi sono precluse.<br />
Di recente, però, mia madre si è inventata queste polpette vegetariane pazzesche, buonissime, che sembrano davvero quelle fatte con la carne, e io non ho saputo resistere: le ho preparate con lei &#8211; per rubarle la ricetta &#8211; e me le sono mangiate con un abbondante piatto di spaghetti, proprio come nel film.<br />
<span id="more-6575"></span></p>
<p>Per 2 porzioni di polpette al sugo ci occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>150 g di lenticchie a mezza cottura*</li>
<li>1 uovo</li>
<li>1 cucchiaio di parmigiano grattugiato</li>
<li>1 cucchiaino di pan grattato</li>
<li>1 cucchiaio di prezzemolo tritato</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio tritato</li>
<li>sale e pepe</li>
<li>4 cucchiai di sugo di pomodoro già pronto</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa, ripetiamo la regola della cottura* delle lenticchie (repetita iuvant!): ci occorrono delle lenticchie crude, secche, non quelle in scatola, e le cuoceremo solo per metà. Qualsiasi tipo di lenticchia andrà bene, perchè sia cruda.<br />
Prendete le lenticchie secche, 2 bicchieri abbondanti, sciacquatele in acqua fredda e mettele in pentola a pressione con acqua sufficiente a coprirle.<br />
Fate cuocere le lenticchie in pentola a pressione per 5 minuti dal fischio della pentola, non di più non di meno, poi scolate le lenticchie e frullatele nel tritacarne fino ad ottenere un composto ruvido, senza più lenticchie intere.<br />
A questo punto, impastate le lenticchie tritate con l&#8217;uovo e i restanti ingredienti esattamente come fareste per delle polpette di carne, fino ad ottenere un composto che non si attacca alle mani. Se preferite polpette sode e compatte mantenete invariata la ricetta; se invece vi piacciono di più le polpette morbide sostituite il pan grattato con un po&#8217; di pane vecchio bagnato nell&#8217;acqua.<br />
Preparate in un pentolino un semplice sugo al pomodoro (se ne avete di già pronto andrà benissimo quello) e allungatelo con un po&#8217; d&#8217;acqua calda; nel frattempo, formate le polpettine, avendo cura di farle piuttosto piccole perchè cresceranno molto in cottura.<br />
Trasferite le polpettine pronte nel sugo che sobbolle e fatele cuocere finchè il sugo non è ben asciutto, aggiungendo acqua se invece avete l&#8217;impressione che occorra qualche minuto di cottura in più.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_3320.jpg" alt="" title="IMG_3320" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6577" /></p>
<p>Se volete fare l&#8217;americanata alla Lilli e il Vagabondo preparando gli spaghetti meatballs vegetariani buttate la pasta mentre le polpette cuociono, scolatela al pente e servitela condita con il sugo e le polpette appena fatti.</p>
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		<title>Hamburger vegetariano di lenticchie</title>
		<link>http://www.labna.it/hamburger-vegetariano-di-lenticchie.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/hamburger-vegetariano-di-lenticchie.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 12:39:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[lenticchie]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche ai vegetariani come me piace mangiare l&#8217;hamburger. Mi piace affondare i denti nel panino, sentire il sapore dolciastro del ketchup, la freschezza dell&#8217;insaltata, l&#8217;arrendevolezza del formaggio fuso&#8230; ma non mi piace la carne, naturalmente! Come fare? Ci vuole un veggie burger. Di tutte le ricette di veggie burger che ho sperimentato (qui ad esempio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche ai vegetariani come me piace mangiare l&#8217;hamburger. Mi piace affondare i denti nel panino, sentire il sapore dolciastro del ketchup, la freschezza dell&#8217;insaltata, l&#8217;arrendevolezza del formaggio fuso&#8230; ma non  mi piace la carne, naturalmente! Come fare? Ci vuole un veggie burger.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_3190.jpg" alt="" title="IMG_3190" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6562" /></p>
<p>Di tutte le ricette di veggie burger che ho sperimentato (qui ad esempio trovate <a href="http://www.labna.it/hamburger-vegetariano-di-ceci.html" title="Hamburger vegetariano di ceci">il mio burger di ceci</a>) questa è la mia preferita, quella più somigliante alla carne: non è la stessa cosa, certo, ma ci va molto vicino.<br />
<span id="more-6559"></span></p>
<p> Per un hamburger occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>120 g di lenticchie a mezza cottura*</li>
<li>1 uovo</li>
<li>1 cucchiaio di parmigiano grattugiato</li>
<li>1 cucchiaino di pan grattato</li>
<li>1 cucchiaino di prezzemolo tritato</li>
<li>1/2 spicchio d&#8217;aglio tritato</li>
<li>sale e pepe</li>
<li>olio o burro per cuocere</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa, chiariamo bene la questione delle lenticchie e della loro preparazione; ci occorrono delle lenticchie crude, secche, ergo non quelle in scatola, perchè le cuoceremo solo per metà. Qualsiasi tipo di lenticchia andrà bene.<br />
Prendete le lenticchie (circa 2 bicchieri), sciacquatele in acqua fredda e mettele con abbondante acqua, circa il doppio della quantità delle lenticchie, in pentola a pressione.<br />
Fate cuocere le lenticchie in pentola a pressione per 5 minuti dal fischio della pentola, non di più non di meno: ricordatevi che vogliamo ottenere delle lenticchie cotte solo per metà.<br />
Scolate le lenticchie e frullatele nel tritacarne fino ad ottenere un composto ruvido, senza più lenticchie intere; a questo punto, impastate le lenticchie tritate con l&#8217;uovo e i restanti ingredienti esattamente come fareste per delle polpette di carne, fino ad ottenere un composto che non si attacca alle mani.<br />
Scaldate poco olio o burro in una padella antiaderente e nel frattempo preparate l&#8217;hamburger con l&#8217;impasto di lenticchie precedentemente preparato.<br />
Fate cuocere l&#8217;hamburger su entrambi i lati per circa 5 minuti; se l&#8217;hamburger non è troppo spesso questa cottura sarà sufficiente; per un hamburger molto alto, come quello in foto, aggiungete in cottura un filo d&#8217;acqua e aspettate che anche l&#8217;acqua sia consumata prima di togliere l&#8217;hamburger dalla padella.</p>
<p>Per l&#8217;hamburger in foto ho messo nel panino (tipo francesino) anche lattuga, pomodoro, cipolla rossa di Tropea, avocado e ketchup.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Insalata tiepida di rape, brie e noci</title>
		<link>http://www.labna.it/insalata-tiepida-di-rape-brie-e-noci.html</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 13:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
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		<description><![CDATA[La ricetta di oggi è un antipasto da servire tiepido a base di rape e formaggio, un piatto povero dal sapore contandino perfetto per l&#8217;inverno, quando la terra non dà molti frutti e bisogna valorizzare tutto ciò che la natura ci offre, radici comprese. Come avrete notato, negli ultimi tempi ci piace preparare piatti con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La ricetta di oggi è un antipasto da servire tiepido a base di rape e formaggio, un piatto povero dal sapore contandino perfetto per l&#8217;inverno, quando la terra non dà molti frutti e bisogna valorizzare tutto ciò che la natura ci offre, radici comprese.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2635.jpg" alt="" title="IMG_2635" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6554" /></p>
<p><a href="http://www.labna.it/crema-di-sedano-rapa-e-blue-stilton.html">Come avrete notato</a>, negli ultimi tempi ci piace preparare piatti con rape e radici simili: si tratta di verdure umili che hanno però un ottimo sapore, un grande potenziale di abbinamento con altri prodotti e poche calorie.<br />
<span id="more-6540"></span></p>
<p>Gli ingredienti sono, grosso modo, questi</p>
<blockquote><ul>
<li>Rape</li>
<li>Pane integrale vecchio</li>
<li>Formaggio tipo brie</li>
<li>Noci</li>
<li>Olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>Olio tartufato (facoltativo)</li>
<li>Sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Sbucciate e tagliate a fettine la rapa, poi fatela appassire in poco olio finchè le fettine non sono tenere e ben cotte.<br />
Nel frattempo, tostate nel forno già caldo il pane vecchio fatto a cubetti e spezzettate grossolanamente le noci.<br />
In una ciotola mescolate le rape, il pane e le noci, poi aggiungete il brie tagliato a dadini e aggiustate sale e pepe.<br />
Condite il piatto con un filo d&#8217;olio tartufato e servitelo tiepido, come antipasto o come secondo leggero.<br />
In alternativa, se volete dare un tocco di eleganza al piatto, sostituite le noci crude sparse nel piatto con un pesto leggero di noci e olio tartufato.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2533.jpg" alt="" title="IMG_2533" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6555" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Brisket di Channuccà</title>
		<link>http://www.labna.it/brisket-di-channucca.html</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 08:39:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Channukkah]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Shabbat]]></category>
		<category><![CDATA[brisket]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[ketchup]]></category>
		<category><![CDATA[manzo]]></category>
		<category><![CDATA[punta di petto]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici, ben tornati e buon anno! Manuel e io speriamo che abbiate trascorso dei momenti felici e soprattutto mangiato tante cose buone in questi giorni di festa. A proposito di festa, ora che ci penso c&#8217;è una ricetta molto speciale che ho preparato per Channukkah della quale ancora non vi ho parlato: il brisket [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici, ben tornati e buon anno!<br />
Manuel e io speriamo che abbiate trascorso dei momenti felici e soprattutto mangiato tante cose buone in questi giorni di festa.<br />
A proposito di festa, ora che ci penso c&#8217;è una ricetta molto speciale che ho preparato per Channukkah della quale ancora non vi ho parlato: il brisket di Channukkah. </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2305.jpg" alt="" title="IMG_2305" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6407" /></p>
<p>Il brisket è un taglio di carne che non si usa molto spesso: in italiano si chiama punta di petto &#8211; almeno credo &#8211; e per me era un pezzo abbastanza nuovo, che ho sperimentato con curiosità.<br />
Con questa ricetta della tradizione ebraica americana si ottiene un arrosto molto tenero e molto saporito (anche grazie al sugo, che contiene molta cipolla): persino io, che sono vegetariana, ho assaggiato una cucchiaiata di sugo e ne sono rimasta conquistata!<br />
<span id="more-6401"></span></p>
<p>Questa ricetta è un po&#8217; un miscuglio di tante altre ricette di brisket, la più simile delle quali &#8211; quella a cui va la paternità di questo piatto &#8211; è <a href="http://www.pbs.org/parents/kitchenexplorers/2011/12/13/hanukkah-brisket-and-other-recipes/" title="Brisket Kitchen Explorers">qui</a>.</p>
<p>Per circa 8 porzioni ci occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>3 kg di punta di petto di manzo</li>
<li>250 ml di acqua</li>
<li>100 ml di vino rosso</li>
<li>250 g di ketchup*</li>
<li>4 cipolle</li>
<li>2 cucchiaini di paprika (dolce o piccante, a piacere)</li>
<li>4 cucchiaini di salsa Worcestershire (se piace)</li>
<li>olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>sale e pepe q.b.</li>
</ul>
</blockquote>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/Untitled-1.jpg" alt="" title="Untitled-1" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-6440" /></p>
<p>Per prima cosa ungete con un po&#8217; d&#8217;olio una pentola che possa andare in forno o una teglia abbastanza spaziosa da contenere la carne e preriscaldate il forno a 200°.<br />
Quando il forno è ben caldo, trasferite nella pentola (o teglia) la carne e le cipolle tagliate a fettine sottili, e fate cuocere per circa 20 minuti girando la carne perchè cuocia bene su tutti i lati; in questa fase potete &#8211; volendo &#8211; aggiungere insieme alle cipolle anche una carota o un gambo di sedano per insaporire il sugo, ma potete anche farne a meno.<br />
Nel frattempo, mescolate in un contenitore tutti gli ingredienti rimasti, che andranno a creare il sugo del nostro brisket.<br />
Portate la temperatura a 180° e versate sopra alla carne il sugo precedentemente preparato.<br />
Fate cuocere la carne coperta con della carta stagnola per 3 o 4 ore finchè non diventa molto tenera, aggiungendo acqua se occorre e provvedendo a versare di tanto in tanto qualche cucchiaiata di sugo sull&#8217;arrosto per tenerlo umido anche in superficie.<br />
A cottura ultimata, fate raffreddare l&#8217;arrosto per un quarto d&#8217;ora, poi procedete ad affettarlo.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2354.jpg" alt="" title="IMG_2354" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6406" /></p>
<p>Prima di servire, riscaldate bene in pentola l&#8217;arrosto e il suo sugo; potete riscaldare questo arrosto anche più di una volta, perchè tanto più cuoce più è buono!<br />
In effetti, si tratta di un piatto che viene preparato specificamente per il fatto che si può scaldare a lungo e anche più volte: è infatti molto adatto per le feste, quando noi ebrei non possiamo cucinare, ma solo riscaldare il cibo.<br />
Considerate che sembra una ricetta lunga, ma la cottura si fa praticamente da sola: finito il primo passaggio, quando mettiamo il liquido, poi l&#8217;arrosto cuoce per conto suo! </p>
<p>* Il ketchup può sembrare un ingredienti strano, ma funziona! Credo che tradizionalmente si usasse pomodoro, aceto e zucchero, ma oggi in America il brisket si fa per lo più col ketchup, perchè è più facile e il sapore non cambia. Scegliete un ketchup di buona qualità e provate: vi piacerà senz&#8217;altro.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Carote con uvetta, pinoli e cannella</title>
		<link>http://www.labna.it/carote-con-uvetta-pinoli-e-cannella.html</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 07:35:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi è lunedì e sarebbe il giorno in cui vi do una delle ricette che ho creato col Mum5: ne avrei anche una pronta da raccontarvi, ma siccome sono appena tornata dalla montagna e sono molto pigra lascio invece la parola &#8211; e la ricetta! &#8211; a Manuel, che vi presenta un classico della sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è lunedì e sarebbe il giorno in cui vi do una delle ricette che ho creato col Mum5: ne avrei anche una pronta da raccontarvi, ma siccome sono appena tornata dalla montagna e sono molto pigra lascio invece la parola &#8211; e la ricetta! &#8211; a Manuel, che vi presenta un classico della sua cucina, un contorno molto semplice che ha sempre successo: le carote con uvetta, pinoli e cannella.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/carote2ok.jpg" alt="" title="carote2ok" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5987" /></p>
<p>La ricetta non è difficile e questo contorno fa sempre la sua figura vicino a una bistecca o a un arrosto, ma può essere anche un piatto leggero per chi non vuole rinunciare a un po&#8217; di dolcezza.<br />
<span id="more-5954"></span></p>
<p>Gli ingredienti che ci occorrono &#8211; sulle quantità dovrete andare ad occhio &#8211; sono</p>
<blockquote><ul>
<li>carote</li>
<li>uvetta</li>
<li>pinoli</li>
<li>cannella in polvere</li>
<li>olio</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In una padella capiente scaldate olio e aglio, poi aggiungete le carote e fate cuocere a fuoco vivace per qualche minuto; nel frattempo, mettete a bagno l&#8217;uvetta in abbondante acqua calda per farla rinvenire.<br />
Strizzate l&#8217;uvetta per togliere l&#8217;acqua e unitela alle carote, aggiungete poi i pinoli e spolverate il tutto con abbondante cannella, sale e pepe a piacere.<br />
Cuocete le carote, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, finchè queste non sono tenere, poi servite il contorno ben caldo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lubia bel kemmun</title>
		<link>http://www.labna.it/lubia-bel-kemun.html</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 08:19:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Shabbat]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[cumino]]></category>
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		<category><![CDATA[manzo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette ebraiche]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando non ero vegetariana, uno dei miei piatti preferiti tra quelli delle grandi occasioni, consumati di shabbat o in occasione delle feste ebraiche, era senz&#8217;altro la lubia. La lubia &#8211; anzi, tbeha bel lubia, cioè spezzatino con fagioli &#8211; è uno stufato della tradizione ebraica tripolina, di cui esistono varie declinazioni: quella di cui vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando non ero vegetariana, uno dei miei piatti preferiti tra quelli delle grandi occasioni, consumati di shabbat o in occasione delle feste ebraiche, era senz&#8217;altro la lubia.<br />
La lubia &#8211; anzi, tbeha bel lubia, cioè spezzatino con fagioli &#8211; è uno stufato della tradizione ebraica tripolina, di cui esistono varie declinazioni: quella di cui vi racconto oggi è la lubia bel kemmun, vale a dire quella col cumino, uno dei classici della cucina di mia nonna, passata in eredità a mia madre e a me.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/lubia1.jpg" alt="" title="lubia1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5606" /></p>
<p>Il cumino è uno dei sapori che più mi fanno sentire a casa! Ha un profumo così intenso e riconoscibile che quando mia madre lo sta preparando me ne accorgo ancora prima di entrare in casa!<br />
Se non conoscete questo ingrediente speciale provate a procurarvelo; potete preparare la lubia, certo, ma se non avete pazienza potete fare anche un semplice <a href="http://www.labna.it/verdure-al-cumino.html" title="Verdure al cumino">piatto di verdure al cumino</a>: vi piacerà tanto che non potrete più farne a meno.<br />
<span id="more-5604"></span><br />
Per 4 persone ci occorrono</p>
<p>600 g di spezzatino di manzo o vitello<br />
150 g di fagioli cannellini secchi, precedentemente ammollati<br />
2 cipolle tritate<br />
2 cucchiai di concentrato di pomodoro<br />
1/2 bicchiere di olio extravergine d&#8217;oliva<br />
1 cucchiaino scarso di cumino macinato<br />
1 punta di cucchiaino di peperoncino (se piace)<br />
sale q.b.</p>
<p>In una pentola capiente preparate per prima cosa un bel soffritto con la cipolla tagliata a velo e l&#8217;olio; dopo qualche minuto, aggiungete il concentrato di pomodoro diluito con un po&#8217; d&#8217;acqua e mescolate bene.<br />
Unite la carne e aggiungete acqua fino a coprirla, lasciando cuocere per una ventina di minuti; poi aggiungete i fagioli e ancora acqua fino a coprire gli ingredienti.<br />
Al primo bollore aggiungete il peperoncino, il cumino e una presa di sale e lasciate cuocere lo spezzatino fino alla completa cottura, aggiungendo se occorre ancora un po&#8217; d&#8217;acqua.<br />
Il risultato finale dev&#8217;essere uno spezzatino con un sugo denso ma non troppo asciutto.<br />
La lubia è un piatto unico: servitela ben calda, accompagnandola con il <a href="http://www.labna.it/cuscus.html" title="Il couscous di semolino di mia nonna">cous cous</a> o con del <a href="http://www.labna.it/riso-pilaf-semplice-utile-e-veloce.html" title="Riso pilaf: semplice, utile e veloce">riso pilaf</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricette di Kippur: le triglie con uvetta e pinoli</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 00:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani sera è la vigilia di Kippur, che come vi ho già raccontato sommariamente lo scorso anno è il momento più sacro e solenne del calendario ebraico, culmine del periodo dedicato al pentimento e alla penitenza che iniza col nostro capodanno, Rosh Hashanah. Lo scorso anno vi ho raccontato due ricette tradizionali di casa mia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani sera è la vigilia di Kippur, che come vi ho già <a href="http://www.labna.it/ricette-di-kippur-i-nukides.html" title="kippur">raccontato</a> sommariamente lo scorso anno è il momento più sacro e solenne del calendario ebraico, culmine del periodo dedicato al pentimento e alla penitenza che iniza col nostro capodanno, <a href="http://www.labna.it/tag/rosh-hashana" title="Rosh Hashanah">Rosh Hashanah</a>.<br />
Lo scorso anno vi ho raccontato due ricette tradizionali di casa mia, provenienti dalla Libia: il <a href="http://www.labna.it/ricette-di-kippur-il-bulo.html" title="Ricette di Kippur: il bulo">bulo</a> e i <a href="http://www.labna.it/ricette-di-kippur-i-nukides.html" title="Ricette di Kippur: i nukides">nukides</a>.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/triglie-uvetta-pinoli.jpg" alt="" title="triglie-uvetta-pinoli" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5400" /></p>
<p>Oggi vi racconto invece un piatto della tradizione romana, che si mangia alla vigilia del digiuno di Kippur: le triglie con uvetta e pinoli.<br />
E&#8217; un piatto piuttosto semplice e saporito, ma è solo uno dei tanti piatti che ogni famiglia prepara in occasione della vigilia di Kippur, quando in effetti la tavola è più imbandita che mai e la cena si compone di numerose portate, che devono bastare a saziarci per 25 ore!<br />
<span id="more-5390"></span></p>
<p>Per 4 persone vi occorreranno all&#8217;incirca</p>
<blockquote><ul>
<li>800 g di triglie</li>
<li>80 g di pinoli, freschi o leggermente tostati in padella</li>
<li>150 g di uvetta</li>
<li>sale, olio e aceto</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Pulite le triglie e disponetele in un solo strato su una pentola bassa (se ne avete una che va anche in forno meglio!), poi copritele con abbondante olio e aceto.<br />
Spolverate con del sale, poi aggiungete i pinoli e l&#8217;uvetta, precedentemente ammollata per circa mezz&#8217;ora in acqua tiepida.<br />
Fate cuocere le triglie a fuoco medio per un quarto d&#8217;ora, poi trasferitele in una teglia da forno (se la pentola prescelta è adatta al forno potete saltare questo passaggio) e cuocete per circa mezz&#8217;ora.<br />
Servite tiepido, aggiungendo &#8211; se piace &#8211; una presa di pepe nero.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Insalata di songino con papaya</title>
		<link>http://www.labna.it/insalata-di-songino-con-papaya.html</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 08:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa settimana ho comprato una papaya acerba nel tentativo di preparare l&#8217;insalata di papaya thailandese che avevo fatto al corso di cucina a Bangkok. In realtà, mi sono poi dovuta rassegnare al fatto che una papaya così acerba da essere bianca dentro a Milano non arriva &#8211; o per lo meno, io non l&#8217;ho trovata. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa settimana ho comprato una papaya acerba nel tentativo di preparare <a href="http://www.labna.it/a-scuola-di-cucina-in-thailandia.html">l&#8217;insalata di papaya thailandese</a> che avevo fatto al corso di cucina a Bangkok.<br />
In realtà, mi sono poi dovuta rassegnare al fatto che una papaya così acerba da essere bianca dentro a Milano non arriva &#8211; o per lo meno, io non l&#8217;ho trovata. Che fare, dunque, con la papaya acquistata?</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/papaya-insalata.jpg" alt="" title="papaya-insalata" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5279" /></p>
<p>Alla fine ho preparato comunque un&#8217;insalata, radicalmente diversa da quella che avevo in agenda, ma deliziosa, fresca e a suo modo un po&#8217; thailandese, se non altro per la mescolanza di sapori e per il peperoncino di fondo che la rende particolarmente saporita.<br />
<span id="more-5278"></span></p>
<p>Gli ingredienti dell&#8217;insalata sono</p>
<blockquote><ul>
<li>Songino</li>
<li>Pomodorini</li>
<li>Papaya</li>
<li>Semi di girasole</li>
<li>Sedano</li>
<li>Mais</li>
<li>Arachidi tostate</li>
<li>Peperoncini freschi</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Lavate l&#8217;insalata e mettetela da parte in una ciotola.<br />
Sbucciate la papaya, togliete bene tutti i semini e tagliatela a fettine, poi mettetela nella ciotola dell&#8217;insalata.<br />
Tagliate i pomodorini in due parti, il gambo del sedano a cubetti e uniteli all&#8217;insalata.<br />
Aggiungete poi il mais, i semi, le arachidi e un po&#8217; di peperoncino fresco, tagliato fine fine.<br />
Mescolate l&#8217;insalata e conditela con un po&#8217; d&#8217;olio extravergine, poi servite.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/papaya1.jpg" alt="" title="papaya" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5281" /></p>
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		<title>A scuola di cucina in Thailandia: involtini primavera e papaya salad</title>
		<link>http://www.labna.it/a-scuola-di-cucina-in-thailandia.html</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 11:06:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
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		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
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		<description><![CDATA[A rigore, oggi avrei voluto cominciare a parlarvi della Thailandia, mostrandovi qualche foto delle città principali e proponendovi un piccolo itinerario goloso. Riguardando le foto, però, la prima cosa che mi ha ispirato, la prima di cui ho avuto voglia di scrivere, è stata l&#8217;esperienza del corso di cucina thailandese: così, ecco prendere forma in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A rigore, oggi avrei voluto cominciare a parlarvi della Thailandia, mostrandovi qualche foto delle città principali e proponendovi un piccolo itinerario goloso. Riguardando le foto, però, la prima cosa che mi ha ispirato, la prima di cui ho avuto voglia di scrivere, è stata l&#8217;esperienza del corso di cucina thailandese: così, ecco prendere forma in pochi minuti il post di oggi, che spero vi piaccia!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/joe-cuoco-thai.jpg" alt="" title="joe-cuoco-thai" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5096" /></p>
<p>La cucina thailandese è molto interessante e complessa: accanto ai sapori per così dire <em>autoctoni</em> del territorio, come sono entrati a far parte della tradizione anche tanti piatti della cucina cinese, di quella indiana, di quella vietnamita e molte altre, in un melting pot di ricette che non finisce mai di stupire.<br />
Le scuole di cucina in Thailandia vanno pertanto per la maggiore: il cibo è una parte importante della cultura del paese e molti viaggiatori, provenienti dall&#8217;Europa, ma anche dai paesi vicini, scelgono di arricchire e completare il proprio viaggio con un corso di cucina.<br />
Come vi dicevo, quindi, mi è sembrato doveroso mettermi ai fornelli anche in vacanza, per imparare il più possibile e scoprire &#8211; non solo da commensale &#8211; i segreti del cibo thai.<br />
<span id="more-5053"></span></p>
<p>Sono rimasta davvero affascinata da tutte le cose che ho imparato durante il mio <a href="http://www.baipai.com/" title="Baipai Cooking School Thailand">corso di cucina thailandese</a>: i miei bravissimi maestri, Tum e Joe, mi hanno insegnato tantissime cose nuove. Basti dire che la gran parte degli ingredienti che ho utilizzato per cucinare li ho maneggati per la prima volta nella vita!</p>
<p>Vi racconto due delle ricette in cui mi sono cimentata, le mie preferite: sono due piatti vegetariani di semplice preparazione e di sicuro effetto.</p>
<p><strong>Por peea tod &#8211; Involtini primavera</strong></p>
<p>Per 5 involtini primavera occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>1 radice di coriandolo</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>10 pallini di pepe bianco</li>
<li>20 g di noodles bagnati</li>
<li>30 g di carne trita di maiale (o funghi!)</li>
<li>20 g di cavolo tagliato a julienne</li>
<li>20 g di carote tagliate a julienne</li>
<li>1 cucchiaio di salsa di soia</li>
<li>1 cucchiaino di zucchero</li>
<li>2 cucchiai di brodo</li>
<li>5 fogli di sfoglia per involtini</li>
<li>olio per friggere</li>
<li>1 rosso d&#8217;uovo</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Tritate al pestello i primi tre ingredienti, poi metteteli in padella con un po&#8217; d&#8217;olio già caldo e scaldateli qualche secondo; aggiungete la carne e, quando questa ha preso colore, le verdure, poi in ultimo i noodles con l&#8217;acqua, la salsa di soia e lo zucchero.<br />
Quando il ripieno di noodles e verdure appare asciutto, trasferitelo in un piatto e procedete a preparare gli involtini, seguendo il tutorial fotografico qui sotto.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/spring-roll.jpg" alt="" title="spring-roll-tutorial" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-5060" /></p>
<p>Una volta ultimata la preparazione degli involtini friggeteli in olio bollente girandoli delicatamente con un bastoncino: scolateli al primo accenno di doratura (si scuriscono un po&#8217; una volta raffreddati) e servite.</p>
<p>Tradizionalmente questi involtini si servono tagliati a metà, accompagnati con una salsa agrodolce piccante, una fettina di cetriolo e una fogliolina di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Thai_basil" title="basilico thai">basilico thai</a>: si mangia tutto in un solo boccone, ottenendo una mescolanza di sapori davvero inedita.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/spring-roll-piatto.jpg" alt="" title="spring-roll-piatto" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5093" /></p>
<p><strong>Som tam ma-la-kor &#8211; Insalata di papaya verde</strong></p>
<p>Per 1 porzione occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>1 papaya verde (ne useremo 50 g), tagliata a julienne</li>
<li>3 pomodorini</li>
<li>3 fagiolini</li>
<li>1 cucchiaio di noccioline</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>3 peperoncini piccanti piccoli (per me 1 è sufficiente!)</li>
<li>1/2 cucchaio di salsa di pesce (o soya!)</li>
<li>1 cucchiaio di succo di lime</li>
<li>1 cucchiaio di pasta di tamarindo</li>
<li>1/2 cucchiaio di zucchero di palma</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In un mortaio schiacciate energicamente l&#8217;aglio e i peperoncini, poi aggiungete le noccioline e tritatele grossolanamente.<br />
Nel mortaio, se avete abbastanza spazio, aggiungete poi i pomodorini tagliati a metà e i fagiolini crudi tagliati a tocchetti.<br />
Unite il condimento, vale a dire la salsa di pesce, il lime, il tamarindo e lo zucchero, poi in ultimo aggiungete la papaya, mescolate bene con l&#8217;aiuto di un cucchiaio e servite.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/papaya-salad.jpg" alt="" title="papaya-salad" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-5061" /></p>
<p>Tutta l&#8217;insalata si prepara, tradizionalmente, al mortaio, se ne avete uno abbastanza grande per contenere tutti gli ingredienti: in effetti, condire l&#8217;insalata nello stesso contenitore in cui si è preparato il condimento &#8211; che nel nostro caso è una parte molto importante del piatto &#8211; conferisce senz&#8217;altro a quest&#8217;ultimo sapore in più!</p>
<p>Parentesi per chi volesse cimentarsi, aggiungo che la papaya verde è introvabile nei fruttivendoli normali: dovete cercarla nei negozi cinesi o di specialità etniche.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/serving-salad.jpg" alt="" title="serving-salad" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5103" /></p>
<p>p.s. mi scuso per le foto, che non sono una gran cosa, ma spero diano comunque un&#8217;idea dell&#8217;esperienza!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pasta con zucchine crude, fiori, pomodori e noci</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 08:49:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
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		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno su Whole Living, un piccolo pezzo del grande regno di Martha Stewart, ho visto un&#8217;insalata di zucchine che mi ha fatto venire voglia di correre in cucina, o almeno al mercato a procurarmi gli ingredienti: colorata, semplice, saporita&#8230; in una parola, irresistibile! Radunati gli ingredienti, mi sono messa all&#8217;opera e in pochi minuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altro giorno su Whole Living, un piccolo pezzo del grande regno di Martha Stewart, ho visto <a href="http://www.wholeliving.com/recipe/zucchini-pasta" title="Whole Living - Zucchini Pasta">un&#8217;insalata di zucchine</a> che mi ha fatto venire voglia di correre in cucina, o almeno al mercato a procurarmi gli ingredienti: colorata, semplice, saporita&#8230; in una parola, irresistibile!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/pasta-zucchine-crude.jpg" alt="" title="pasta-zucchine-crude" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4935" /></p>
<p>Radunati gli ingredienti, mi sono messa all&#8217;opera e in pochi minuti ho preparato una delle mie migliori cene degli ultimi tempi, trasformando l&#8217;insalata di Martha &#8211; che non sarebbe bastata a saziare la mia famiglia &#8211; in una gustosa pasta estiva.<br />
<span id="more-4932"></span></p>
<p>Per due persone</p>
<blockquote><ul>
<li>150 g di pasta</li>
<li>250 g di pomodorini</li>
<li>4 zucchine piccoline con i loro fiori</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>1 manciata di noci</li>
<li>qualche foglia di basilico fresco</li>
<li>olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Tagliate i pomodorini a metà, schiacciate l&#8217;aglio e tritate le noci, poi unite tutti questi ingredienti in una ciotolina, aggiungendo l&#8217;olio, qualche foglia di basilico e una presa di sale.<br />
Tagliate le zucchine nel senso della lunghezza (io ho un apposito attrezzo ma potete farlo anche al coltello) oppure a julienne e mettetele da parte.<br />
Saltate i fiori delle zucchine in pochissimissimo olio e uniteli ai pomodorini.<br />
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, poi scolatela al dente e servitela con le zucchine e il condimento di pomodori, fiori di zucchina e noci.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/fiori-di-zucchina2.jpg" alt="" title="fiori-di-zucchina2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4941" /></p>
<p>Questa ricetta si presta anche per preparare un&#8217;ottima insalata, come si dicevo: basta omettere la pasta e il gioco è fatto!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/zucchine-pasta-fiori.jpg" alt="" title="zucchine-pasta-fiori" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4942" /></p>
<p>P.S. Avete in agenda un picnic? Questa pasta è buonissima anche fredda!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fattush</title>
		<link>http://www.labna.it/fattush.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/fattush.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 09:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
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		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
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		<description><![CDATA[Il fattoush è un&#8217;insalata tipicamente libanese, consumata un po&#8217; in tutto il Medio Oriente, in particolare anche in Isralele, dove è entrata a far parte della cucina locale. Caratteristica del fattoush è un ingrediente speciale, la pita: si tratta infatti in un&#8217;insalata molto semplice, ma arricchita dal pane arabo, tostato o leggermente fritto. A me [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il fattoush è un&#8217;insalata tipicamente libanese, consumata un po&#8217; in tutto il Medio Oriente, in particolare anche in Isralele, dove è entrata a far parte della cucina locale.<br />
Caratteristica del fattoush è un ingrediente speciale, la pita: si tratta infatti in un&#8217;insalata molto semplice, ma arricchita dal pane arabo, tostato o leggermente fritto.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/fattoush1.jpg" alt="" title="fattoush1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4842" /></p>
<p>A me generalmente non piace l&#8217;insalata, ma questa è davvero ricca di sapori e profumi, quindi di tanto in tanto la mangio con vero piacere, immaginando di stare su una spiaggia dorata a Tel Aviv, davanti al mare.<br />
<span id="more-4841"></span><br />
Per le dosi potete tranquillamente andare ad occhio. Vi serviranno:</p>
<ul>
<li>pita (trovate la <a href="http://www.labna.it/pita.html">ricetta della pita</a> anche qui su Labna, se volete farla in casa!)</li>
<li>pomodorini</li>
<li>rapanelli</li>
<li>lattuga</li>
<li>insalata romana</li>
<li>menta fresca</li>
<li>cetrioli</li>
<li>cipollotti</li>
</ul>
<p>e, per condire, </p>
<ul>
<li>limone</li>
<li>sumac</li>
<li>olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>sale</li>
</ul>
<p>Tostate la pita come un toast o fatela saltare in padella con un filo d&#8217;olio (versione, quest&#8217;ultima, molto più hardcore), poi spezzettatela e mettetela da parte.<br />
Lavate e tagliate tutta la verdura, avendo cura di affettare sottilmente i cetrioli, i cipollotti e i rapaneli, poi unitela alla pita tostata in una ciotola capiente.<br />
Aggiungete la menta tritata &#8211; tanta menta, mi raccomando! &#8211; poi condite l&#8217;insalata con olio, sale, limone e sumac.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Chowder di merluzzo con porri, cannellini ed erbe aromatiche</title>
		<link>http://www.labna.it/chowder-di-merluzzo-con-porri-e-fagioli-cannellini.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/chowder-di-merluzzo-con-porri-e-fagioli-cannellini.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 23:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Primi freddi]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe, creme e vellutate]]></category>
		<category><![CDATA[alloro]]></category>
		<category><![CDATA[fagioli cannellini]]></category>
		<category><![CDATA[Latte di cocco]]></category>
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		<description><![CDATA[Da tempo immemorabile volevo preparare un chowder. Suona così British la parola chowder. In realtà però il chowder British non è, anzi, è bretone, ma non importa: nel mio immaginario poteva esserlo, suonava così esotico! Il chowder è una zuppetta di pesce, spesso di molluschi, che si serve tiepida: non fatevi intimorire dal nome, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da tempo immemorabile volevo preparare un <em>chowder</em>. Suona così British la parola chowder. In realtà però il chowder British non è, anzi, è bretone, ma non importa: nel mio immaginario poteva esserlo, suonava così esotico!<br />
Il chowder è una zuppetta di pesce, spesso di molluschi, che si serve tiepida: non fatevi intimorire dal nome, è un piatto davvero semplice.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/06/chowder5.jpg" alt="" title="chowder5" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4759" /></p>
<p>Io non mangio pesce, nè tanto meno molluschi per ragioni di kasherut, ma ho preparato questa ricetta appositamente in abbinamento allo Chardonnay <a href="http://www.cantelevini.com/2011/03/i-vini-di-cantele-incontrano-i-food-blogger/">Cantele</a>, con cui credo si abbini davvero bene (ok, ne ho mangiato un boccone, ho fatto uno strappo alla regola, confesso!)<br />
Se avete a casa una bottiglia di chardonnay, stappatela e godetevi <em>une soirée bretonne</em> senza dover nemmeno uscire dalla cucina, sorseggiando il vino e gustando il mio chowder.<br />
<span id="more-4752"></span></p>
<p>Questa ricetta viene, con qualche minima variante, da un blog che ho appena scoperto, <a href="http://www.aestheticsandgastronomy.co.uk">Aesthetics and gastronomy</a>.</p>
<p>Per quattro persone occorrono circa</p>
<blockquote><ul>
<li>225 g di porri, tagliati a rondelle</li>
<li>2 spicchi d&#8217;aglio</li>
<li>500 g di merluzzo</li>
<li>325 g di fagioli cannellini bolliti</li>
<li>600 ml di latte di cocco</li>
<li>250 ml di brodo</li>
<li>5 foglie d&#8217;alloro</li>
<li>qualche rametto di timo fresco</li>
<li>scorza di limone</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
<blockquote>
<p>Soffriggete in padella i porri con l&#8217;aglio in poco olio e quando sono cotti, ma ancora belli verdi, metteteli da parte, rimuovendo l&#8217;aglio.<br />
Frullate i fagioli cannellini insieme al latte di cocco, avendo cura di tenerne da parte un po&#8217; per guarnire il piatto, poi unite il brodo, le erbe, la scorza di limone, un pizzico di sale e portate tutto a bollore in una pentola bassa e larga per un paio di minuti.<br />
Mettete in pentola il merluzzo, i porri, i fagioli cannellini rimasti, e fate cuocere il tutto per ancora qualche minuto, finchè il pesce non è tenero, poi aggiustate sale e pepe se occorre.<br />
Servite il chowder freddo o tiepido con una fetta di pane tostato.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/06/chowder1.jpg" alt="" title="chowder1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4760" /></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Crispy tofu</title>
		<link>http://www.labna.it/crispy-tofu.html</link>
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		<pubDate>Sun, 22 May 2011 23:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
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		<category><![CDATA[tofu]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando sono diventata vegetariana, ormai qualche anno fa, all&#8217;inizio sentivo un pochino la mancanza della carne, così avevo cominciato ad assaggiare tutte le alternative veggie alla solita bistecca: le cotolette e i bocconcini di soia (buonissimi), il muscolo di grano (ottimo, specie per gli spezzatini), il seitan (non male, se ben cucinato)&#8230; e poi il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando sono diventata vegetariana, ormai qualche anno fa, all&#8217;inizio sentivo un pochino la mancanza della carne, così avevo cominciato ad assaggiare tutte le alternative veggie alla solita bistecca: le cotolette e i bocconcini di soia (buonissimi), il muscolo di grano (ottimo, specie per gli spezzatini), il seitan (non male, se ben cucinato)&#8230; e poi il tofu. Il tofu non mi è mai andato giù.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/tofu-fritto-insalata.jpg" alt="" title="tofu-fritto-insalata" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4618" /></p>
<p>Poi un giorno qualche tempo fa ho sprimentato questa ricetta, un adattamento poco ortodosso di quella preparata nel famoso ristorante vegetariano <a href="http://www.hiltl.ch">Hiltl</a> di Zurigo, e mi sono innamorata del tofu: marinato bene e con una croccante impanatura il tofu è delizioso!<br />
<span id="more-4614"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>Tofu</li>
<li>Ketchup (*)</li>
<li>shoyu o mirin (*)</li>
<li>aceto (*)</li>
<li>salsa Worcestershire (*)</li>
<li>curry piccante (*)</li>
<li>sale (*)</li>
<li><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Panko">Panko</a>, uovo e farina per impanare</li>
<li>olio per friggere</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Il tofu tipicamente si trova in vendita in panetti quadrati, spessi circa due dita: io, pertanto, ho tagliato il mio panetto come un sandwich, per ottenere quattro fettine triangolari non troppo spesse.<br />
In una ciotolola grande abbastanza da contenere il tofu mescolate tutti gli ingredienti della marinata (*), abbondando in modo particolare con il curry e con il mirin; disponete il tofu nel condimento e lasciatelo riposare in esso per qualche ora.<br />
Togliete il tofu dalla marinata e impanatelo, passandolo prima nella farina, poi nell&#8217;uovo e in ultimo nel panko o nel pan grattato.<br />
Scaldate in una padella profonda l&#8217;olio per frittura e immergetevi il tofu impanato, lasciandolo cuocere su entrambi i lati fino ad ottenere una perfetta doratura, poi scolatelo su un foglio di scottex.<br />
Servite il tofu su un letto di insalata per un pranzo veggie o come finger food per aperitivo.</p>
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		<title>Burik di patate</title>
		<link>http://www.labna.it/burik-di-patate.html</link>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 22:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
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		<description><![CDATA[Uno dei sapori che mi ricordano di più la mia infanzia è quello delle burik; mia nonna sapeva prepararle con tantissimi ripieni deliziosi: burik dolci, salate, con la carne o senza, con l&#8217;uovo&#8230; avrei potuto mangiare solo burik senza mai annoiarmi! Ora che sono &#8220;grande&#8221; di tanto in tanto ho nostalgia dei sapori di quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei sapori che mi ricordano di più la mia infanzia è quello delle burik; mia nonna sapeva prepararle con tantissimi ripieni deliziosi: burik dolci, salate, con la carne o senza, con l&#8217;uovo&#8230; avrei potuto mangiare solo burik senza mai annoiarmi!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/burik-patate1.jpg" alt="" title="burik-patate1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4661" /></p>
<p>Ora che sono &#8220;grande&#8221; di tanto in tanto ho nostalgia dei sapori di quando ero bambina e chiedo alla mamma se per un pomeriggio possiamo dedicarci alla frittura e preparare le mie burik preferite, quelle semplici di patate, che vi racconto oggi.<br />
Provatele, sono davvero incredibili: croccanti fuori, morbidissime e appena appena speziate all&#8217;interno&#8230; una ricetta da non perdere.<br />
<span id="more-4658"></span></p>
<p>Per 6 burik occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>3 o 4 sfoglie per burik, a seconda della piega adottata</li>
<li>2 patate</li>
<li>1 cucchiaio di prezzemolo</li>
<li>1 cucchiaio di cipolla tritata</li>
<li>1 tuorlo d&#8217;uovo</li>
<li>sale e pepe</li>
<li>cannella</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Tagliate a tocchetti le patate e cuocetele al vapore fino a completa cottura o in pentola a pressione per circa 8 minuti dal fischio, poi schiacciatele grossolanamente con una forchetta o con l&#8217;apposito schiacciapatate.<br />
In una ciotola lavorate insieme le patate, la cipolla, il prezzemolo, la cannella e, quando il composto è freddo, unite l&#8217;uovo, poi trasferite il composto in frigorifero per farlo rassodare per una mezz&#8217;ora.</p>
<p>Quando l&#8217;impasto del ripieno è freddo e abbastanza denso è arrivato il momento di predisporre il ripieno nelle sfoglie di burik e di procedere con la piega; le sfoglie di burik possono essere piegate in tre modi diversi: a triangolo con mezza sfoglia, a triangolo con un quarto di sfoglia, a sigaro con la sfoglia intera: andate a ripassare come si fa nel mio post dedicato alle <a href="http://www.labna.it/burik-dolci-per-purim.html">burik dolci</a>.</p>
<p>A piega ultimata, riempite e chiuse le burik, procedete con la frittura: scaldate bene una padella con abbondante olio di semi e friggete le burik a fiamma media fino a quando non sono croccanti, ma senza farle scurire.<br />
Scolate le burik su carta assorbente lasciandole raffreddare completamente poi servite.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/burik-patate3.jpg" alt="" title="burik-patate3" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4662" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Insalata di tarassaco con ceci, pomodori, feta e olive</title>
		<link>http://www.labna.it/insalata-di-tarassaco-con-ceci-pomodori-feta-e-olive.html</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 07:14:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
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		<category><![CDATA[feta]]></category>
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		<description><![CDATA[La scorsa settimana ho fatto il pieno di carboidrati: ho mangiato un sacco di pasta all&#8217;evento Voiello, poi sono partita per la Liguria dove ho fatto il pieno di focaccia e altre delizie; questa settimana, pertanto, devo essere un po&#8217; più rigorosa e mangiare sano. Qui entra in scena mia madre, che ha comprato una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scorsa settimana ho fatto il pieno di carboidrati: ho mangiato un sacco di pasta all&#8217;evento Voiello, poi sono partita per la Liguria dove ho fatto il pieno di focaccia e altre delizie; questa settimana, pertanto, devo essere un po&#8217; più rigorosa e mangiare sano.<br />
Qui entra in scena mia madre, che ha comprato una verdura speciale: non una semplice insalata &#8211; degno castigo per la mia golosità recente, ma del tarassaco!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/04/insalata-ceci-tarassaco.jpg" alt="" title="insalata-ceci-tarassaco" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4507" /></p>
<p>Il tarassaco, per le sue proprietà nutrizionali e per la sinergia dei principi attivi che contiene, è perfetto per un&#8217; insalata primaverile depurativa.<br />
<span id="more-4506"></span></p>
<p>Gli ingredienti che ho scelto io sono</p>
<blockquote><ul>
<li>tarassaco</li>
<li>ceci bolliti</li>
<li>pomodorini</li>
<li>olive</li>
<li>feta</li>
<li>olio, sale, pepe e limone (facoltativo, però io lo metterei ovunque)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>ma ovviamente si possono tentare altri abbinamenti!</p>
<p>Lavate bene le foglie del tarassaco e i pomodorini, che taglierete a metà; unite i ceci, le olive denocciolate tagliate a metà e la feta grossolanamente tagliata a tocchetti.<br />
Condite tutto con olio, sale, pepe e limone se vi piace.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/04/mamma-tarassaco.jpg" alt="" title="mamma-tarassaco" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4508" /></p>
<p>Nota culturale: in Piemonte, dove è nata la mia mamma, è tradizione mangiare il tarassaco in insalata con uova sode in occasione di Pasquetta (e mancano pochi giorni a Pasquetta!).</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Hamburger vegetariano di ceci</title>
		<link>http://www.labna.it/hamburger-vegetariano-di-ceci.html</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 23:20:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[chipotle]]></category>
		<category><![CDATA[hamburger vegetariano]]></category>
		<category><![CDATA[jalapeño]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte avrei voglia di un hamburger; i miei colleghi a pranzo vanno da McDonald&#8217;s senza porsi troppi problemi e io sospiro guardando i loro giganteschi Big Macs: so di essere nel giusto e di fare bene a resistere, ma la dodicenne che c&#8217;è in me sente quel profumino di carne, ketchup, formaggio e perde [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte avrei voglia di un hamburger; i miei colleghi a pranzo vanno da McDonald&#8217;s senza porsi troppi problemi e io sospiro guardando i loro giganteschi Big Macs: so di essere nel giusto e di fare bene a resistere, ma la dodicenne che c&#8217;è in me sente quel profumino di carne, ketchup, formaggio e perde la testa.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/03/burger-ceci1.jpg" alt="" title="burger-ceci1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4420" /></p>
<p>Così per consolarmi ogni tanto preparo qualche hambuger di legumi o simili, come quello che vi racconto oggi: non è la stessa cosa (nemmeno vuole esserlo, a dire il vero), ma appaga quella voglia di &#8220;cosa lurida piena di condimenti che si mangia con le mani senza sensi di colpa&#8221; che di tanto in tanto assale anche il più irremovibile vegetariano.<br />
<span id="more-4419"></span></p>
<p>Per un hamburger grande</p>
<blockquote><ul>
<li>150 g di ceci secchi</li>
<li>1 cucchiaio di cipolla tritata</li>
<li>1 uovo</li>
<li>1 patata bollita</li>
<li>pangrattato</li>
<li>spezie a piacere</li>
<li>prezzemolo</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Mettete a mollo i ceci con un giorno di anticipo, poi scolateli e fateli bollire 15/20 minuti in abbondante acqua.<br />
Schiacciate i ceci grossolanamente con la forchetta o con lo schiacciapatate insieme alla patata bollita e lasciate raffreddare il tutto.<br />
Aggiungete la cipolla, il prezzemolo, sale e pepe, le spezie all&#8217;impasto, poi incorporate l&#8217;uovo sbattuto e il pan grattato sufficienti per ottenere un composto morbido ma compatto; a questo punto, formate uno o due hamburger.<br />
Ungete leggermente la superficie dell&#8217;hamburger di ceci e grigliatelo sulla griglia già ben calda per qualche minuto.<br />
Servite con pomodoro, insalata, chilpotle, jalapeño, formaggio, ketchup o qualsiasi altro condimento vi piaccia.</p>
<p>P.S. io avevo dei condimenti messicani davvero speciali e molto piccanti, chilpotle e jalapeño per l&#8217;appunto, che mi ha portato l&#8217;amico Daniel: pertanto&#8230; grazie Daniel, è stato un pranzo fantastico!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Peperonata di Gino</title>
		<link>http://www.labna.it/peperonata-agrodolce.html</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 08:03:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
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		<category><![CDATA[aceto]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla di tropea]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni]]></category>
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		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa peperonata agrodolce è un&#8217;imitazione di quella leggendaria del signor Gino, uno dei due proprietari del ristorante Il Carpaccio, a Milano (sono così tradizionalisti che non hanno nemmeno il sito!). La ricetta è semplicissima ma ha un sapore molto speciale: è mille volte meglio di una peperonata normale, provare per credere! Per un antipastino da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa peperonata agrodolce è un&#8217;imitazione di quella leggendaria del signor Gino, uno dei due proprietari del ristorante Il Carpaccio, a Milano (sono così tradizionalisti che non hanno nemmeno il sito!).</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/02/peperonata-gino.jpg" alt="" title="peperonata-gino" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4195" /></p>
<p>La ricetta è semplicissima ma ha un sapore molto speciale: è mille volte meglio di una peperonata normale, provare per credere!<br />
<span id="more-4186"></span></p>
<p>Per un antipastino da due o tre persone occorrono </p>
<blockquote><ul>
<li>1 cipolla di tropea piccola</li>
<li>3 cucchiaio di olio</li>
<li>2 peperoni carnosi, uno rosso e uno giallo, tagliati a listarelle</li>
<li>1 manciata di uvetta, precedentemente ammollatta</li>
<li>2 cucchiaini di zucchero di canna</li>
<li>3 cucchiai d&#8217;aceto</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Fate un soffritto con olio e cipolla, facendo ammorbidire quest&#8217;ultima senza farla scurire troppo.<br />
Quando la cipolla è morbida aggiungete i peperoni e fateli cuocere circa un quarto d&#8217;ora, poi aggiungete 1/2 bicchiere di acqua, coprite la pentola col coperchio e lasciate stufare le verdure per un quarto d&#8217;ora o più, finchè i peperoni non sono teneri, ma ancora consistenti.<br />
Aggiungete poi lo zucchero, l&#8217;aceto, l&#8217;uvetta, e fate cuocere la peperonata ancora una decina di minuti, facendo evaporare l&#8217;aceto.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/02/peperonata-gino2.jpg" alt="" title="peperonata-gino2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4196" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Hraimi</title>
		<link>http://www.labna.it/hraimi.html</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 08:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
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		<category><![CDATA[Shabbat]]></category>
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		<category><![CDATA[cucina ebraica]]></category>
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		<category><![CDATA[ricciola]]></category>
		<category><![CDATA[ricette ebraiche]]></category>
		<category><![CDATA[ricette tripoline]]></category>
		<category><![CDATA[tonno]]></category>

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		<description><![CDATA[La hraimi è forse il piatto tripolino per eccellenza, il più amato e conosciuto da tutti coloro che sono venuti in contatto con la cucina tripolina e della Libia in generale. Si tratta di filetti di pesce in salsa molto, molto piccante. Credete di avere un palato resistente? Pensate di essere ormai immuni al peperoncino? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La hraimi è forse il piatto tripolino per eccellenza, il più amato e conosciuto da tutti coloro che sono venuti in contatto con la cucina tripolina e della Libia in generale.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/02/hraimi.jpg" alt="" title="hraimi" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4190" /></p>
<p>Si tratta di filetti di pesce in salsa molto, molto piccante.<br />
Credete di avere un palato resistente? Pensate di essere ormai immuni al peperoncino? Provate la hraimi e vi dovrete ricredere: le vostre papille gustative ne saranno conquistate!<br />
<span id="more-4184"></span></p>
<p>Per 4 porzioni abbondanti occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>3 tranci di tonno o ricciola freschi oppure 300 g di filetti di tonno sott&#8217;olio</li>
<li>1 grossa cipolla tritata finemente</li>
<li>1/2 bicchiere di olio d&#8217;oliva</li>
<li>2 cucchiai colmi di concentrato di pomodoro</li>
<li>1 cucchiaino di peperoncino in polvere</li>
<li>2 spicchi d&#8217;aglio schiacciati</li>
<li>1/2 cucchiaino di sale</li>
<li>1/2 cucchiaino di carvi</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Fate soffriggere la cipolla, finemente tritata, in abbondante olio d&#8217;oliva; bisogna utilizzare una larga pentola antiaderente dal bordo alto, se possibile. <br />
Aggiungete al soffritto, tenendo bassa la fiamma, il peperoncino e il concentrato di pomodoro e 2 spicchi d&#8217;aglio schiacciato; successivamente, aggiungete anche un bicchiere abbondante d&#8217;acqua e 1/2 cucchiaino di sale.<br />
Quando il sugo sobbolle mettete in pentola anche il pesce, che può essere fresco, in tranci, oppure sott&#8217;olio, e fate cuocere a fuoco moderato fino ad ottenere un sugo denso.<br />
Aggiungete al sugo 1/2 cucchiaino scarso di carvi macinato e lasciate cuocere ancora qualche minuto, poi &#8211;  a fine cottura &#8211; aggiungere il succo di 1/2 limone spremuto.</p>
<p>Servite la hraimi come antipasto, a temperatura ambiente, con abbondante pane (il sugo, se è ben fatto, ha generalmente un successo pazzesco!). </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Insalata tiepida di cavoletti di Bruxelles</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 05:47:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[aceto balsamico]]></category>
		<category><![CDATA[cavoletto di bruxelles]]></category>
		<category><![CDATA[golden syrup]]></category>
		<category><![CDATA[noci pecan]]></category>
		<category><![CDATA[sale nero delle hawaii]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa un&#8217;amica mi ha definita una minimalist eater: prima di diventare vegetariana, infatti, mangiavo poca verdura, facendo molte storie proprio alla maniera dei bambini, specialmente quando si trattava di mangiare cavoli, cavolfiori, cavoletti e compagnia. Qualche anno fa, poi, abbracciata la &#8220;fede&#8221; vegetariana, ho deciso che avrei dovuto sforzarmi di mangiare tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa un&#8217;amica mi ha definita una <em>minimalist eater</em>: prima di diventare vegetariana, infatti, mangiavo poca verdura, facendo molte storie proprio alla maniera dei bambini, specialmente quando si trattava di mangiare cavoli, cavolfiori, cavoletti e compagnia.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/02/cavoletti1.jpg" alt="" title="cavoletto-di-bruxelles" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4162" /></p>
<p>Qualche anno fa, poi, abbracciata la &#8220;fede&#8221; vegetariana, ho deciso che avrei dovuto sforzarmi di mangiare tutte le verdure e con poco impegno ho imparato a farlo. Anzi, vi dirò di più: oggi se ci sono cavoli per cena sono proprio felice!<br />
Questa è una ricettina di cavoletti in versione un po&#8217; agrodolce, che ho preparato settimana scorsa con grande soddisfazione.<br />
<span id="more-4156"></span></p>
<p>Gli ingredienti sono, indicativamente:</p>
<blockquote><ul>
<li>Cavoletti di Bruxelles</li>
<li>Cipolla</li>
<li>Aceto balsamico</li>
<li>Golden syrup</li>
<li>Noci pecan</li>
<li>Sale nero delle Hawaii</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Mondate i cavoletti dalle foglie esteriori se sono brutte e poi sbollentateli in pentola o cuoceteli al vapore, finchè diventano teneri, ma non troppo; nel frattempo, scaldate in una padella un filo d&#8217;olio e fatevi imbiondire la cipolla, finemente tagliata.<br />
Una volta cotti i cavoletti asciugateli bene, tagliateli a metà e saltateli in padella lasciandoli colorire bene da entrambi i lati, aggiungendo a metà cottura abbondante aceto balsamico e un bel cucchiaio di golden syrup.<br />
Mentre i cavoletti cuociono sgusciate le noci pecan e saltatele in padella con un po&#8217; di sale per renderle croccanti.<br />
Unite le noci ai cavoletti e servite l&#8217;insalata tiepida, magari accompagnandola con del formaggio di capra e una bella spolverata di sale nero delle Hawaii (o sale normale, non è che sia obbligatorio quello nero!).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bamia</title>
		<link>http://www.labna.it/bamia.html</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 05:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Shabbat]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[bamia]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[okra]]></category>
		<category><![CDATA[pollo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette ebraiche]]></category>
		<category><![CDATA[ricette tripoline]]></category>
		<category><![CDATA[vitello]]></category>

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		<description><![CDATA[La bamia è uno stufato delizioso, un piatto tipico della cucina tripolina; si prepara con una verdura abbastanza sconosciuta in Europa, che in arabo chiamiamo bamia, ma che nei paesi dell&#8217;America meridionale e in Asia è molto utilizzata, pur essendo nota sotto altri nomi, in particolare okra, lady finger o ancora gumbo. Comunque voi vogliate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La bamia è uno stufato delizioso, un piatto tipico della cucina tripolina; si prepara con una verdura abbastanza sconosciuta in Europa, che in arabo chiamiamo bamia, ma che nei paesi dell&#8217;America meridionale e in Asia è molto utilizzata, pur essendo nota sotto altri nomi, in particolare okra, lady finger o ancora gumbo.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/02/bamia2.jpg" alt="" title="bamia2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4105" /></p>
<p>Comunque voi vogliate chiamare questo delizioso ingrediente, lo si usa soprattutto per fare stufati e spezzatini come quello che vi racconto oggi, la bamia per l&#8217;appunto, che mia nonna preparava spesso per la cena dello Shabbat o con anticipo addirittura per il sabato a mezzogiorno, quando agli ebrei è vietato accendere il fuoco per cucinare.<br />
<span id="more-4102"></span></p>
<p>Per due porzioni di stufato occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>1/2 cipolla grossa</li>
<li>4 cucchiai d&#8217;olio</li>
<li>1 scatola di pelati</li>
<li>200 g di okra (più è piccola più è buona)</li>
<li>250 g di vitello o pollo tagliato a cubetti</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Tagliate la cipolla a velo e fatela rosolare nell&#8217;olio senza farla scurire. Aggiungete poi i pelati, schiacciateli con la forchetta e fateli cuocere per una decina di minuti, mescolando di tanto in tanto.<br />
Mettete poi in pentola la carne, che farete rosolare per una decina di minuti prima di aggiungere 2 bicchieri d&#8217;acqua e l&#8217;okra. Fate sobbollire a pentola coperta per circa un&#8217;ora, aggiungendo acqua se necessario finchè la carne e l&#8217;okra non sono tenere. Dato che l&#8217;okra richiede una lunga cottura, specialmente se il frutto è di misura media o grande, tenete d&#8217;occhio la pentola: se la carne è cotta prima dell&#8217;okra toglietela dalla pentola e ultimate la cottura tenendola da parte.<br />
La bamia è uno stufato morbido e denso, in cui l&#8217;okra deve diventare tenera fino a sciogliersi in bocca.</p>
<p>Ovviamente potete preparare lo stesso piatto anche in versione vegetariana, omettendo la carne: è davvero buonissimo in ogni caso.</p>
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