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	<title>Labna &#187; Vegetariani</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Polpette vegetariane di lenticchie al pomodoro</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 07:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli spaghetti con le polpette di Lilli e il Vagabondo sono senz&#8217;altro una delle più iconiche rappresentazioni di cibo in un cartone animato, secondi forse solo alla ratatouille di Ratatouille. Ricorderete senz&#8217;altro la scena: Biagio e Lilli, a cena nel ristorante italiano di Tony, condividono un piatto di spaghetti meatballs e, complice lo spaghetto, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli spaghetti con le polpette di Lilli e il Vagabondo sono senz&#8217;altro una delle più iconiche rappresentazioni di cibo in un cartone animato, secondi forse solo alla ratatouille di Ratatouille.<br />
Ricorderete senz&#8217;altro la <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Z07lUOE4be0" title="Lilli e il Vagabondo - Scena degli spaghetti">scena</a>:  Biagio e Lilli, a cena nel ristorante italiano di Tony, condividono un piatto di spaghetti meatballs e, complice lo spaghetto, si scambiano il primo bacio (poi uno si chiede perchè le ragazze abbiano sempre delle aspettative non realistiche sui propri fidanzati&#8230;).</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_3289.jpg" alt="" title="IMG_3289" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6576" /></p>
<p>Ho sempre pensato che sarebbe stato bello preparare degli spaghetti come quelli di Lilli e il Vagabondo ma non ne ho mai avuto l&#8217;occasione, dato che sono vegetariana e le polpette mi sono precluse.<br />
Di recente, però, mia madre si è inventata queste polpette vegetariane pazzesche, buonissime, che sembrano davvero quelle fatte con la carne, e io non ho saputo resistere: le ho preparate con lei &#8211; per rubarle la ricetta &#8211; e me le sono mangiate con un abbondante piatto di spaghetti, proprio come nel film.<br />
<span id="more-6575"></span></p>
<p>Per 2 porzioni di polpette al sugo ci occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>150 g di lenticchie a mezza cottura*</li>
<li>1 uovo</li>
<li>1 cucchiaio di parmigiano grattugiato</li>
<li>1 cucchiaino di pan grattato</li>
<li>1 cucchiaio di prezzemolo tritato</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio tritato</li>
<li>sale e pepe</li>
<li>4 cucchiai di sugo di pomodoro già pronto</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa, ripetiamo la regola della cottura* delle lenticchie (repetita iuvant!): ci occorrono delle lenticchie crude, secche, non quelle in scatola, e le cuoceremo solo per metà. Qualsiasi tipo di lenticchia andrà bene, perchè sia cruda.<br />
Prendete le lenticchie secche, 2 bicchieri abbondanti, sciacquatele in acqua fredda e mettele in pentola a pressione con acqua sufficiente a coprirle.<br />
Fate cuocere le lenticchie in pentola a pressione per 5 minuti dal fischio della pentola, non di più non di meno, poi scolate le lenticchie e frullatele nel tritacarne fino ad ottenere un composto ruvido, senza più lenticchie intere.<br />
A questo punto, impastate le lenticchie tritate con l&#8217;uovo e i restanti ingredienti esattamente come fareste per delle polpette di carne, fino ad ottenere un composto che non si attacca alle mani. Se preferite polpette sode e compatte mantenete invariata la ricetta; se invece vi piacciono di più le polpette morbide sostituite il pan grattato con un po&#8217; di pane vecchio bagnato nell&#8217;acqua.<br />
Preparate in un pentolino un semplice sugo al pomodoro (se ne avete di già pronto andrà benissimo quello) e allungatelo con un po&#8217; d&#8217;acqua calda; nel frattempo, formate le polpettine, avendo cura di farle piuttosto piccole perchè cresceranno molto in cottura.<br />
Trasferite le polpettine pronte nel sugo che sobbolle e fatele cuocere finchè il sugo non è ben asciutto, aggiungendo acqua se invece avete l&#8217;impressione che occorra qualche minuto di cottura in più.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_3320.jpg" alt="" title="IMG_3320" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6577" /></p>
<p>Se volete fare l&#8217;americanata alla Lilli e il Vagabondo preparando gli spaghetti meatballs vegetariani buttate la pasta mentre le polpette cuociono, scolatela al pente e servitela condita con il sugo e le polpette appena fatti.</p>
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		<item>
		<title>Hamburger vegetariano di lenticchie</title>
		<link>http://www.labna.it/hamburger-vegetariano-di-lenticchie.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/hamburger-vegetariano-di-lenticchie.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 12:39:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[lenticchie]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche ai vegetariani come me piace mangiare l&#8217;hamburger. Mi piace affondare i denti nel panino, sentire il sapore dolciastro del ketchup, la freschezza dell&#8217;insaltata, l&#8217;arrendevolezza del formaggio fuso&#8230; ma non mi piace la carne, naturalmente! Come fare? Ci vuole un veggie burger. Di tutte le ricette di veggie burger che ho sperimentato (qui ad esempio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche ai vegetariani come me piace mangiare l&#8217;hamburger. Mi piace affondare i denti nel panino, sentire il sapore dolciastro del ketchup, la freschezza dell&#8217;insaltata, l&#8217;arrendevolezza del formaggio fuso&#8230; ma non  mi piace la carne, naturalmente! Come fare? Ci vuole un veggie burger.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_3190.jpg" alt="" title="IMG_3190" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6562" /></p>
<p>Di tutte le ricette di veggie burger che ho sperimentato (qui ad esempio trovate <a href="http://www.labna.it/hamburger-vegetariano-di-ceci.html" title="Hamburger vegetariano di ceci">il mio burger di ceci</a>) questa è la mia preferita, quella più somigliante alla carne: non è la stessa cosa, certo, ma ci va molto vicino.<br />
<span id="more-6559"></span></p>
<p> Per un hamburger occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>120 g di lenticchie a mezza cottura*</li>
<li>1 uovo</li>
<li>1 cucchiaio di parmigiano grattugiato</li>
<li>1 cucchiaino di pan grattato</li>
<li>1 cucchiaino di prezzemolo tritato</li>
<li>1/2 spicchio d&#8217;aglio tritato</li>
<li>sale e pepe</li>
<li>olio o burro per cuocere</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa, chiariamo bene la questione delle lenticchie e della loro preparazione; ci occorrono delle lenticchie crude, secche, ergo non quelle in scatola, perchè le cuoceremo solo per metà. Qualsiasi tipo di lenticchia andrà bene.<br />
Prendete le lenticchie (circa 2 bicchieri), sciacquatele in acqua fredda e mettele con abbondante acqua, circa il doppio della quantità delle lenticchie, in pentola a pressione.<br />
Fate cuocere le lenticchie in pentola a pressione per 5 minuti dal fischio della pentola, non di più non di meno: ricordatevi che vogliamo ottenere delle lenticchie cotte solo per metà.<br />
Scolate le lenticchie e frullatele nel tritacarne fino ad ottenere un composto ruvido, senza più lenticchie intere; a questo punto, impastate le lenticchie tritate con l&#8217;uovo e i restanti ingredienti esattamente come fareste per delle polpette di carne, fino ad ottenere un composto che non si attacca alle mani.<br />
Scaldate poco olio o burro in una padella antiaderente e nel frattempo preparate l&#8217;hamburger con l&#8217;impasto di lenticchie precedentemente preparato.<br />
Fate cuocere l&#8217;hamburger su entrambi i lati per circa 5 minuti; se l&#8217;hamburger non è troppo spesso questa cottura sarà sufficiente; per un hamburger molto alto, come quello in foto, aggiungete in cottura un filo d&#8217;acqua e aspettate che anche l&#8217;acqua sia consumata prima di togliere l&#8217;hamburger dalla padella.</p>
<p>Per l&#8217;hamburger in foto ho messo nel panino (tipo francesino) anche lattuga, pomodoro, cipolla rossa di Tropea, avocado e ketchup.</p>
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		<item>
		<title>Cauliflower cheese soup di Jamie Oliver</title>
		<link>http://www.labna.it/cauliflower-cheese-soup-di-jamie-oliver.html</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 06:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
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		<description><![CDATA[Uno dei miei piatti preferiti &#8211; che non ho mai condiviso qui su Labna per la sua imbarazzante semplicità &#8211; è il classico cauliflower cheese inglese. La versione tradizionale prevede delle semplici cimette di cavolfiore ripassate al forno e gratinate con formaggio fuso, panna e, a volte, senape: una preparazione veloce che ha scaldato molte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei miei piatti preferiti &#8211; che non ho mai condiviso qui su Labna per la sua imbarazzante semplicità &#8211; è il classico cauliflower cheese inglese.<br />
La versione tradizionale prevede delle semplici cimette di cavolfiore ripassate al forno e gratinate con formaggio fuso, panna e, a volte, senape: una preparazione veloce che ha scaldato molte serate invernali a casa mia, specialmente da quando sono vegetariana.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2772.jpg" alt="" title="IMG_2772" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6486" /></p>
<p>In Scozia, durante le vacanze, mi sono comprata un libro di Jamie Oliver dedicato alla cucina British e ho scovato in quel volume una ricetta irresistibile, la versione 2.0 del mio adorato cauliflower cheese: la couliflower cheese soup!<br />
<span id="more-6466"></span><br />
Non sono stata fedelissima alla ricetta di Jamie, quindi vi do delle istruzioni un po&#8217; spannometriche, tanto qualsiasi errore facciate il piatto sarà comunque buonissimo!</p>
<p>Ci occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>cavolfiore</li>
<li>aglio</li>
<li>rosmarino</li>
<li>latte</li>
<li>farina</li>
<li>senape</li>
<li>formaggio da grattugiare, cheddar o parmigiano</li>
<li>pane raffermo</li>
<li>brodo</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Cuocete abbondanti cime di cavolfiore con un filo d&#8217;olio, uno spicchio d&#8217;aglio e un rametto di rosmarino in una padella dal bordo alto, tenendole bene al dente; aggiungete poi del brodo (o acqua e dado vegetale) e ultimate la cottura dei cavolfiori, che devono risultare teneri.<br />
In una cocotte o in una pirofila dispontete uno strato di fette sottili di pane raffermo e uno strato di cavolfiori in brodo: questo deve essere abbastanza da bagnare il pane ma non troppo.<br />
A parte, preparate una besciamella leggera con un po&#8217; di latte, pochissima farina, formaggio e senape (se vi piace), poi versatela sopra ai cavolfiori.<br />
Ripetete l&#8217;operazione con altro pane e altri cavolfiori fino a riempire la cocotte, infine aggiungete uno strato di formaggio grattugiato e infornate nel forno già caldo a 180°.<br />
Aggiungete un ultimo mestolo di brodo prima di servire e gustate il piatto ben caldo, appena sfornato.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2767.jpg" alt="" title="IMG_2767" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6487" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Crema di sedano rapa e blue stilton</title>
		<link>http://www.labna.it/crema-di-sedano-rapa-e-blue-stilton.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/crema-di-sedano-rapa-e-blue-stilton.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 08:04:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe, creme e vellutate]]></category>
		<category><![CDATA[blue cheese]]></category>
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		<description><![CDATA[La notte del capodanno appena trascorso mi trovavo a Glasgow, in Scozia; ho cenato da Brian Maule, un ristorante francese davvero delizioso, dove io e il mio fidanzato siamo stati accolti con gentilezza esemplare e nutriti con piatti cucinati in modo perfetto. L&#8217;antipasto che ho scelto per iniziare la cena era una semplice celeriac and [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notte del capodanno appena trascorso mi trovavo a Glasgow, in Scozia; ho cenato da <a href="http://www.brianmaule.com/fine-dining-glasgow/" title="Brian Maule Glasgow">Brian Maule</a>, un ristorante francese davvero delizioso, dove io e il mio fidanzato siamo stati accolti con gentilezza esemplare e nutriti con piatti cucinati in modo perfetto.<br />
L&#8217;antipasto che ho scelto per iniziare la cena era una semplice celeriac and blue cheese soup, vale a dire una crema di sedano rapa e formaggio erborinato: non avevo nessuna speciale aspettativa nei confronti di questa zuppa, ma ho dovuto ricredermi, perchè era buonissima!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2717.jpg" alt="" title="IMG_2717" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6434" /></p>
<p>Avrei potuto mangiarne due scodelle tanto era gustosa!<br />
Così, appena tornata a casa mi sono procurata del blue stilton e tutti gli ingredienti necessari e ho preparato la zuppa tanto apprezzata, che vedete oggi qui su Labna.<br />
<span id="more-6433"></span></p>
<p>1/2 sedano rapa<br />
2 patate<br />
1/2 cipolla<br />
80 g di blue cheese (gorgonzola, roquefort, stilton o simili)<br />
un cucchiaio di panna fresca<br />
brodo q.b.</p>
<p>Tagliate tutte le verdure a fettine e mettetele in pentola con brodo sufficiente a corprirle; se non avete del brodo pronto andrà benissimo anche 1/2 dado vegetale sciolto in acqua bollente.<br />
Fate cuocere le verdure per 15 minuti dal fischio della pentola a pressione, o in alternativa per 30/45 minuti in pentola normale finchè non sono ben cotte.<br />
Passate le verdure al minipimer o frullatele nel frullatore, aggiungendo un cucchiaio di panna fresca; quando le verdure sono ridotte in purea, unite il formaggio e frullatelo insieme alla crema precedentemente ottenuta.<br />
Scaldate di nuovo la crema e, prima di servire, aggiungete qualche briciola di formaggio.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Carote con uvetta, pinoli e cannella</title>
		<link>http://www.labna.it/carote-con-uvetta-pinoli-e-cannella.html</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 07:35:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi è lunedì e sarebbe il giorno in cui vi do una delle ricette che ho creato col Mum5: ne avrei anche una pronta da raccontarvi, ma siccome sono appena tornata dalla montagna e sono molto pigra lascio invece la parola &#8211; e la ricetta! &#8211; a Manuel, che vi presenta un classico della sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è lunedì e sarebbe il giorno in cui vi do una delle ricette che ho creato col Mum5: ne avrei anche una pronta da raccontarvi, ma siccome sono appena tornata dalla montagna e sono molto pigra lascio invece la parola &#8211; e la ricetta! &#8211; a Manuel, che vi presenta un classico della sua cucina, un contorno molto semplice che ha sempre successo: le carote con uvetta, pinoli e cannella.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/carote2ok.jpg" alt="" title="carote2ok" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5987" /></p>
<p>La ricetta non è difficile e questo contorno fa sempre la sua figura vicino a una bistecca o a un arrosto, ma può essere anche un piatto leggero per chi non vuole rinunciare a un po&#8217; di dolcezza.<br />
<span id="more-5954"></span></p>
<p>Gli ingredienti che ci occorrono &#8211; sulle quantità dovrete andare ad occhio &#8211; sono</p>
<blockquote><ul>
<li>carote</li>
<li>uvetta</li>
<li>pinoli</li>
<li>cannella in polvere</li>
<li>olio</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In una padella capiente scaldate olio e aglio, poi aggiungete le carote e fate cuocere a fuoco vivace per qualche minuto; nel frattempo, mettete a bagno l&#8217;uvetta in abbondante acqua calda per farla rinvenire.<br />
Strizzate l&#8217;uvetta per togliere l&#8217;acqua e unitela alle carote, aggiungete poi i pinoli e spolverate il tutto con abbondante cannella, sale e pepe a piacere.<br />
Cuocete le carote, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, finchè queste non sono tenere, poi servite il contorno ben caldo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Latkes di verdura</title>
		<link>http://www.labna.it/latkes-di-verdura.html</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 08:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Channukkah]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[mum5]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di channukkah]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>
		<category><![CDATA[salvia]]></category>
		<category><![CDATA[scalogno]]></category>
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		<category><![CDATA[zucchine]]></category>

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		<description><![CDATA[I latkes di patate, come forse alcuni di voi ricorderanno dall&#8217;anno scorso, sono delle deliziose frittelle di patate della tradizione ebraica: sono simili ai rösti e si consumano a Channukkah. Dato che mancano pochi giorni a Channukkah, io e Jasmine abbiamo pensato di fare una piccola variante sui latkes tradizionali, usando carote e zucchine invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I <a href="http://www.labna.it/latkes-di-patate.html" title="Latkes di patate con salmone, philadelphia e timo">latkes di patate</a>, come forse alcuni di voi ricorderanno dall&#8217;anno scorso, sono delle deliziose frittelle di patate della tradizione ebraica: sono simili ai rösti e si consumano a <a href="http://www.labna.it/category/cucina-ebraica-2/channukkah" title="Ricette di Channukkah">Channukkah</a>. </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/latkes3.jpg" alt="" title="latkes3" width="422" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5952" /></p>
<p>Dato che mancano pochi giorni a Channukkah, io e Jasmine abbiamo pensato di fare una piccola variante sui latkes tradizionali, usando carote e zucchine invece delle patate.<br />
<span id="more-5949"></span><br />
Abbiamo preparato questi latkes &#8220;creativi&#8221; con il nostro nuovo, fantastico robot da cucina, il <a href="http://www.blogmymum.com/" title="Mum5">Mum5</a> (cliccando sul link trovate altre ricette di bravissimi foodblogger!), per fare le verdure a julienne.</p>
<p>Questa è un po&#8217; una &#8220;non ricetta&#8221;, perchè per gli ingredienti dovrete andare a occhio; la preparazione però non è difficile e siamo sicuri che prepararete i latkes senza problemi.</p>
<p>Gli ingredienti che ci occorrono sono</p>
<blockquote><ul>
<li>zucchine tagliate a julienne</li>
<li>carote tagliate a julienne</li>
<li>uova</li>
<li>scalogno o cipolla tritati</li>
<li>rosmarimo e salvia tritati</li>
<li>qualche cucchiaio di farina</li>
<li>sale e pepe</li>
<li>olio per friggere</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In due piatti distinti preparate le carote e le zucchine a julienne.<br />
Mescolate la verdura con la cipolla tritata e dell&#8217;uovo sbattuto, aggiungendo un po&#8217; di farina (ma poca!) per ottenere un impasto denso ma non liquido. Nell&#8217;impasto delle zucchine aggiungete salvia e rosmarino a piacere, poi aggiustate sale e pepe in entrambi gli impasti.<br />
Scaldate in padella un po&#8217; d&#8217;olio per friggere e versate un mestolo di impasto per volta; fate colorire uniformemente le frittelle da entrambi i lati e poi scolatele su un foglio di scottex.<br />
Potete servire queste frittelle come antipasto o come contorno, dato che sono abbastanza leggere e hanno un sapore molto delicato.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/latkes1.jpg" alt="" title="latkes1" width="399" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5950" /></p>
<p>Approfittiamo di questo post anche per raccontare ai nostri amici un&#8217;iniziativa divertente in cui ci piacerebbe coinvolgervi.<br />
Donna Moderna ci ha invitati a partecipare a un evento dedicato ai blogger&#8230; e ai loro lettori!<br />
In pratica, si fa una specie di &#8220;gara&#8221; tra i follower del blog per <a href="http://community.donnamoderna.com/la-mia-cucina" title="Donna Moderna La mia Cucina">proporre un menu di Natale</a> e chi invia il menu più bello potrà venire a cucinare un piatto di Natale con noi presso la Cook&#038;Books Academy Mondadori il 20 Dicembre; c&#8217;è in palio anche un meraviglioso weekend <a href="http://www.boxforyou.it/cofanetto/viaggiare-con-gusto" title="Viaggiare con gusto">&#8220;Viaggiare con Gusto&#8221;</a>!<br />
Per partecipare <a href="http://community.donnamoderna.com/la-mia-cucina" title="Donna Moderna La mia Cucina">create la vostra cucina virtuale su Donna Moderna</a> e poi raccontateci il menu che avete deciso di proporre nei commenti: siamo davvero curiosi di leggere le vostre idee!</p>
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		<title>Il couscous di semolino di mia nonna</title>
		<link>http://www.labna.it/cuscus.html</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 07:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
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		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
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		<description><![CDATA[Da mesi volevo parlare su Labna del cous cous, uno dei miei cibi preferiti, e finalmente eccolo qui. Io adoro il cous cous: per noi, a casa mia, il cous cous è un ingrediente fondamentale di tante cene, specialmente per shabbat o nei giorni di festa, quando accompagna la lubia &#8211; uno stufato di cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da mesi volevo parlare su Labna del cous cous, uno dei miei cibi preferiti, e finalmente eccolo qui.<br />
Io adoro il cous cous: per noi, a casa mia, il cous cous è un ingrediente fondamentale di tante cene, specialmente per shabbat o nei giorni di festa, quando accompagna la lubia &#8211; uno stufato di cui vi parlerò nei prossimi giorni &#8211; ma anche le <a href="http://www.labna.it/car-ubsel-zucchine-ripiene-tripoline.html" title="car ubsel zucchine ripiene">car u&#8217;bsel</a>, la <a href="http://www.labna.it/bamia.html" title="bamia">bamia</a> e tanti altri piatti tradizionali. </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/cous-cous2.jpg" alt="" title="cous-cous2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5471" /></p>
<p>La ricetta di mia nonna è molto speciale e diversa da qualsiasi altro cous cous abbiate mai visto.<br />
Tradizionalmente, in tutti i paesi arabi, il cous cous si fa con la semola, che viene cotta al vapore per due o tre ore nell&#8217;apposita pentola couscoussiera fino a completa cottura.<br />
Mia nonna, invece, preparava il cous cous con il semolino, cuocendolo con un metodo non tanto diverso da quello con cui si prepara il <a href="http://www.labna.it/riso-pilaf-semplice-utile-e-veloce.html" title="riso pilaf">riso pilaf</a>, ottenendo un cous cous leggerissimo, a grana molto fine (diversamente da quello arabo che è a grana grossa), incredibilmente soffice.<br />
<span id="more-5470"></span><br />
Per quattro persone circa vi occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>1 bicchiere di semolino</li>
<li>3 cucchiaio di olio di semi + 1 cucchiaio da usare a parte</li>
<li>1/2 cucchiaino di sale</li>
<li>1 bicchiere d&#8217;acqua</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Mettete la semola in una ciotola larga e bassa e impastatela con i 3 cucchiai di olio di semi, finchè l&#8217;olio non viene ben assorbito.<br />
Scaldate in una pentola antiaderente l&#8217;acqua, il cucchiaio di olio tenuto da parte e il sale.<br />
Quando l&#8217;acqua bolle buttate il semolino e mescolate una volta, poi abbassate la fiamma al minimo e fate cuocere il semolino per 15 minuti esatti.<br />
Togliete il cous cous così ottenuto dal fuoco e trasferitelo in un setaccio da cous cous (potete provare anche con uno scolapasta a maglia larga, ma il setaccio semplifica molto le cose!) posto sopra a una ciotola e setacciatelo bene, fino ad ottenere un cous cous leggerissimo, molto soffice e ben sgranato.</p>
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		<title>Insalata di songino con papaya</title>
		<link>http://www.labna.it/insalata-di-songino-con-papaya.html</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 08:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa settimana ho comprato una papaya acerba nel tentativo di preparare l&#8217;insalata di papaya thailandese che avevo fatto al corso di cucina a Bangkok. In realtà, mi sono poi dovuta rassegnare al fatto che una papaya così acerba da essere bianca dentro a Milano non arriva &#8211; o per lo meno, io non l&#8217;ho trovata. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa settimana ho comprato una papaya acerba nel tentativo di preparare <a href="http://www.labna.it/a-scuola-di-cucina-in-thailandia.html">l&#8217;insalata di papaya thailandese</a> che avevo fatto al corso di cucina a Bangkok.<br />
In realtà, mi sono poi dovuta rassegnare al fatto che una papaya così acerba da essere bianca dentro a Milano non arriva &#8211; o per lo meno, io non l&#8217;ho trovata. Che fare, dunque, con la papaya acquistata?</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/papaya-insalata.jpg" alt="" title="papaya-insalata" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5279" /></p>
<p>Alla fine ho preparato comunque un&#8217;insalata, radicalmente diversa da quella che avevo in agenda, ma deliziosa, fresca e a suo modo un po&#8217; thailandese, se non altro per la mescolanza di sapori e per il peperoncino di fondo che la rende particolarmente saporita.<br />
<span id="more-5278"></span></p>
<p>Gli ingredienti dell&#8217;insalata sono</p>
<blockquote><ul>
<li>Songino</li>
<li>Pomodorini</li>
<li>Papaya</li>
<li>Semi di girasole</li>
<li>Sedano</li>
<li>Mais</li>
<li>Arachidi tostate</li>
<li>Peperoncini freschi</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Lavate l&#8217;insalata e mettetela da parte in una ciotola.<br />
Sbucciate la papaya, togliete bene tutti i semini e tagliatela a fettine, poi mettetela nella ciotola dell&#8217;insalata.<br />
Tagliate i pomodorini in due parti, il gambo del sedano a cubetti e uniteli all&#8217;insalata.<br />
Aggiungete poi il mais, i semi, le arachidi e un po&#8217; di peperoncino fresco, tagliato fine fine.<br />
Mescolate l&#8217;insalata e conditela con un po&#8217; d&#8217;olio extravergine, poi servite.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/papaya1.jpg" alt="" title="papaya" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5281" /></p>
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		<title>Albicocche al forno con chèvre e miele</title>
		<link>http://www.labna.it/albicocche-al-forno-con-chevre-e-miele.html</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 06:15:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
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		<category><![CDATA[albicocche]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi ultimi giorni di estate, prima dell&#8217;arrivo del sospirato fresco autunnale, mi assale il senso del tempo che passa, delle stagioni che si susseguono, e mi prende un&#8217;irresistibile voglia di preparare piatti, specialmente dolci, con la frutta estiva: pesche, prugne, susine, albicocche, ma anche melone e anguria&#8230; carpe diem &#8211; mi dico &#8211; prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi ultimi giorni di estate, prima dell&#8217;arrivo del sospirato fresco autunnale, mi assale il senso del tempo che passa, delle stagioni che si susseguono, e mi prende un&#8217;irresistibile voglia di preparare piatti, specialmente dolci, con la frutta estiva: pesche, prugne, susine, albicocche, ma anche melone e anguria&#8230; <em>carpe diem</em> &#8211; mi dico &#8211; prima che finiscano!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/08/albicocche-pentola.jpg" alt="" title="albicocche-pentola" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5254" /></p>
<p>Così, ecco qui una ricetta davvero semplice a base di albicocche, le ultime che sono riuscita a trovare al mercato, che con il loro festoso colore riportano un po&#8217; di estate anche ora che le vacanze sono finite e tutto è tornato alla normalità.<br />
<span id="more-5012"></span></p>
<p>Ci occorrono molto semplicemente un po&#8217; di </p>
<blockquote><ul>
<li>albicocche (anche se non sono dolcissime, dato che sono le ultime, non è un problema)</li>
<li>miele di castagno</li>
<li>formaggio chévre</li>
<li>semi di papavero</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Lavate accuratamente le albicocche e tagliatele a metà, rimuovendo il nocciolo.<br />
Disponete le albicocche su una teglia da forno e su ciascuna mettete una fettina di formaggio di capra.<br />
Passate tutto nel forno caldo, a 180°, per il tempo necessario a far ammorbidire il formaggio, che piano piano si scioglie.<br />
Servite le albicocche calde con del miele di castagno e una spolverata di semi di papavero.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/albicocche4.jpg" alt="" title="albicocche4" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5255" /></p>
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		<title>A scuola di cucina in Thailandia: involtini primavera e papaya salad</title>
		<link>http://www.labna.it/a-scuola-di-cucina-in-thailandia.html</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 11:06:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A rigore, oggi avrei voluto cominciare a parlarvi della Thailandia, mostrandovi qualche foto delle città principali e proponendovi un piccolo itinerario goloso. Riguardando le foto, però, la prima cosa che mi ha ispirato, la prima di cui ho avuto voglia di scrivere, è stata l&#8217;esperienza del corso di cucina thailandese: così, ecco prendere forma in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A rigore, oggi avrei voluto cominciare a parlarvi della Thailandia, mostrandovi qualche foto delle città principali e proponendovi un piccolo itinerario goloso. Riguardando le foto, però, la prima cosa che mi ha ispirato, la prima di cui ho avuto voglia di scrivere, è stata l&#8217;esperienza del corso di cucina thailandese: così, ecco prendere forma in pochi minuti il post di oggi, che spero vi piaccia!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/joe-cuoco-thai.jpg" alt="" title="joe-cuoco-thai" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5096" /></p>
<p>La cucina thailandese è molto interessante e complessa: accanto ai sapori per così dire <em>autoctoni</em> del territorio, come sono entrati a far parte della tradizione anche tanti piatti della cucina cinese, di quella indiana, di quella vietnamita e molte altre, in un melting pot di ricette che non finisce mai di stupire.<br />
Le scuole di cucina in Thailandia vanno pertanto per la maggiore: il cibo è una parte importante della cultura del paese e molti viaggiatori, provenienti dall&#8217;Europa, ma anche dai paesi vicini, scelgono di arricchire e completare il proprio viaggio con un corso di cucina.<br />
Come vi dicevo, quindi, mi è sembrato doveroso mettermi ai fornelli anche in vacanza, per imparare il più possibile e scoprire &#8211; non solo da commensale &#8211; i segreti del cibo thai.<br />
<span id="more-5053"></span></p>
<p>Sono rimasta davvero affascinata da tutte le cose che ho imparato durante il mio <a href="http://www.baipai.com/" title="Baipai Cooking School Thailand">corso di cucina thailandese</a>: i miei bravissimi maestri, Tum e Joe, mi hanno insegnato tantissime cose nuove. Basti dire che la gran parte degli ingredienti che ho utilizzato per cucinare li ho maneggati per la prima volta nella vita!</p>
<p>Vi racconto due delle ricette in cui mi sono cimentata, le mie preferite: sono due piatti vegetariani di semplice preparazione e di sicuro effetto.</p>
<p><strong>Por peea tod &#8211; Involtini primavera</strong></p>
<p>Per 5 involtini primavera occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>1 radice di coriandolo</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>10 pallini di pepe bianco</li>
<li>20 g di noodles bagnati</li>
<li>30 g di carne trita di maiale (o funghi!)</li>
<li>20 g di cavolo tagliato a julienne</li>
<li>20 g di carote tagliate a julienne</li>
<li>1 cucchiaio di salsa di soia</li>
<li>1 cucchiaino di zucchero</li>
<li>2 cucchiai di brodo</li>
<li>5 fogli di sfoglia per involtini</li>
<li>olio per friggere</li>
<li>1 rosso d&#8217;uovo</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Tritate al pestello i primi tre ingredienti, poi metteteli in padella con un po&#8217; d&#8217;olio già caldo e scaldateli qualche secondo; aggiungete la carne e, quando questa ha preso colore, le verdure, poi in ultimo i noodles con l&#8217;acqua, la salsa di soia e lo zucchero.<br />
Quando il ripieno di noodles e verdure appare asciutto, trasferitelo in un piatto e procedete a preparare gli involtini, seguendo il tutorial fotografico qui sotto.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/spring-roll.jpg" alt="" title="spring-roll-tutorial" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-5060" /></p>
<p>Una volta ultimata la preparazione degli involtini friggeteli in olio bollente girandoli delicatamente con un bastoncino: scolateli al primo accenno di doratura (si scuriscono un po&#8217; una volta raffreddati) e servite.</p>
<p>Tradizionalmente questi involtini si servono tagliati a metà, accompagnati con una salsa agrodolce piccante, una fettina di cetriolo e una fogliolina di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Thai_basil" title="basilico thai">basilico thai</a>: si mangia tutto in un solo boccone, ottenendo una mescolanza di sapori davvero inedita.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/spring-roll-piatto.jpg" alt="" title="spring-roll-piatto" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5093" /></p>
<p><strong>Som tam ma-la-kor &#8211; Insalata di papaya verde</strong></p>
<p>Per 1 porzione occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>1 papaya verde (ne useremo 50 g), tagliata a julienne</li>
<li>3 pomodorini</li>
<li>3 fagiolini</li>
<li>1 cucchiaio di noccioline</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>3 peperoncini piccanti piccoli (per me 1 è sufficiente!)</li>
<li>1/2 cucchaio di salsa di pesce (o soya!)</li>
<li>1 cucchiaio di succo di lime</li>
<li>1 cucchiaio di pasta di tamarindo</li>
<li>1/2 cucchiaio di zucchero di palma</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In un mortaio schiacciate energicamente l&#8217;aglio e i peperoncini, poi aggiungete le noccioline e tritatele grossolanamente.<br />
Nel mortaio, se avete abbastanza spazio, aggiungete poi i pomodorini tagliati a metà e i fagiolini crudi tagliati a tocchetti.<br />
Unite il condimento, vale a dire la salsa di pesce, il lime, il tamarindo e lo zucchero, poi in ultimo aggiungete la papaya, mescolate bene con l&#8217;aiuto di un cucchiaio e servite.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/papaya-salad.jpg" alt="" title="papaya-salad" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-5061" /></p>
<p>Tutta l&#8217;insalata si prepara, tradizionalmente, al mortaio, se ne avete uno abbastanza grande per contenere tutti gli ingredienti: in effetti, condire l&#8217;insalata nello stesso contenitore in cui si è preparato il condimento &#8211; che nel nostro caso è una parte molto importante del piatto &#8211; conferisce senz&#8217;altro a quest&#8217;ultimo sapore in più!</p>
<p>Parentesi per chi volesse cimentarsi, aggiungo che la papaya verde è introvabile nei fruttivendoli normali: dovete cercarla nei negozi cinesi o di specialità etniche.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/serving-salad.jpg" alt="" title="serving-salad" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5103" /></p>
<p>p.s. mi scuso per le foto, che non sono una gran cosa, ma spero diano comunque un&#8217;idea dell&#8217;esperienza!</p>
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		<title>Pasta con zucchine crude, fiori, pomodori e noci</title>
		<link>http://www.labna.it/pasta-con-zucchine-crude-fiori-pomodori-e-noci.html</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 08:49:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno su Whole Living, un piccolo pezzo del grande regno di Martha Stewart, ho visto un&#8217;insalata di zucchine che mi ha fatto venire voglia di correre in cucina, o almeno al mercato a procurarmi gli ingredienti: colorata, semplice, saporita&#8230; in una parola, irresistibile! Radunati gli ingredienti, mi sono messa all&#8217;opera e in pochi minuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altro giorno su Whole Living, un piccolo pezzo del grande regno di Martha Stewart, ho visto <a href="http://www.wholeliving.com/recipe/zucchini-pasta" title="Whole Living - Zucchini Pasta">un&#8217;insalata di zucchine</a> che mi ha fatto venire voglia di correre in cucina, o almeno al mercato a procurarmi gli ingredienti: colorata, semplice, saporita&#8230; in una parola, irresistibile!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/pasta-zucchine-crude.jpg" alt="" title="pasta-zucchine-crude" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4935" /></p>
<p>Radunati gli ingredienti, mi sono messa all&#8217;opera e in pochi minuti ho preparato una delle mie migliori cene degli ultimi tempi, trasformando l&#8217;insalata di Martha &#8211; che non sarebbe bastata a saziare la mia famiglia &#8211; in una gustosa pasta estiva.<br />
<span id="more-4932"></span></p>
<p>Per due persone</p>
<blockquote><ul>
<li>150 g di pasta</li>
<li>250 g di pomodorini</li>
<li>4 zucchine piccoline con i loro fiori</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>1 manciata di noci</li>
<li>qualche foglia di basilico fresco</li>
<li>olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Tagliate i pomodorini a metà, schiacciate l&#8217;aglio e tritate le noci, poi unite tutti questi ingredienti in una ciotolina, aggiungendo l&#8217;olio, qualche foglia di basilico e una presa di sale.<br />
Tagliate le zucchine nel senso della lunghezza (io ho un apposito attrezzo ma potete farlo anche al coltello) oppure a julienne e mettetele da parte.<br />
Saltate i fiori delle zucchine in pochissimissimo olio e uniteli ai pomodorini.<br />
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, poi scolatela al dente e servitela con le zucchine e il condimento di pomodori, fiori di zucchina e noci.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/fiori-di-zucchina2.jpg" alt="" title="fiori-di-zucchina2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4941" /></p>
<p>Questa ricetta si presta anche per preparare un&#8217;ottima insalata, come si dicevo: basta omettere la pasta e il gioco è fatto!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/zucchine-pasta-fiori.jpg" alt="" title="zucchine-pasta-fiori" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4942" /></p>
<p>P.S. Avete in agenda un picnic? Questa pasta è buonissima anche fredda!</p>
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		<title>Fattush</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 09:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il fattoush è un&#8217;insalata tipicamente libanese, consumata un po&#8217; in tutto il Medio Oriente, in particolare anche in Isralele, dove è entrata a far parte della cucina locale. Caratteristica del fattoush è un ingrediente speciale, la pita: si tratta infatti in un&#8217;insalata molto semplice, ma arricchita dal pane arabo, tostato o leggermente fritto. A me [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il fattoush è un&#8217;insalata tipicamente libanese, consumata un po&#8217; in tutto il Medio Oriente, in particolare anche in Isralele, dove è entrata a far parte della cucina locale.<br />
Caratteristica del fattoush è un ingrediente speciale, la pita: si tratta infatti in un&#8217;insalata molto semplice, ma arricchita dal pane arabo, tostato o leggermente fritto.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/fattoush1.jpg" alt="" title="fattoush1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4842" /></p>
<p>A me generalmente non piace l&#8217;insalata, ma questa è davvero ricca di sapori e profumi, quindi di tanto in tanto la mangio con vero piacere, immaginando di stare su una spiaggia dorata a Tel Aviv, davanti al mare.<br />
<span id="more-4841"></span><br />
Per le dosi potete tranquillamente andare ad occhio. Vi serviranno:</p>
<ul>
<li>pita (trovate la <a href="http://www.labna.it/pita.html">ricetta della pita</a> anche qui su Labna, se volete farla in casa!)</li>
<li>pomodorini</li>
<li>rapanelli</li>
<li>lattuga</li>
<li>insalata romana</li>
<li>menta fresca</li>
<li>cetrioli</li>
<li>cipollotti</li>
</ul>
<p>e, per condire, </p>
<ul>
<li>limone</li>
<li>sumac</li>
<li>olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>sale</li>
</ul>
<p>Tostate la pita come un toast o fatela saltare in padella con un filo d&#8217;olio (versione, quest&#8217;ultima, molto più hardcore), poi spezzettatela e mettetela da parte.<br />
Lavate e tagliate tutta la verdura, avendo cura di affettare sottilmente i cetrioli, i cipollotti e i rapaneli, poi unitela alla pita tostata in una ciotola capiente.<br />
Aggiungete la menta tritata &#8211; tanta menta, mi raccomando! &#8211; poi condite l&#8217;insalata con olio, sale, limone e sumac.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crispy tofu</title>
		<link>http://www.labna.it/crispy-tofu.html</link>
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		<pubDate>Sun, 22 May 2011 23:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando sono diventata vegetariana, ormai qualche anno fa, all&#8217;inizio sentivo un pochino la mancanza della carne, così avevo cominciato ad assaggiare tutte le alternative veggie alla solita bistecca: le cotolette e i bocconcini di soia (buonissimi), il muscolo di grano (ottimo, specie per gli spezzatini), il seitan (non male, se ben cucinato)&#8230; e poi il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando sono diventata vegetariana, ormai qualche anno fa, all&#8217;inizio sentivo un pochino la mancanza della carne, così avevo cominciato ad assaggiare tutte le alternative veggie alla solita bistecca: le cotolette e i bocconcini di soia (buonissimi), il muscolo di grano (ottimo, specie per gli spezzatini), il seitan (non male, se ben cucinato)&#8230; e poi il tofu. Il tofu non mi è mai andato giù.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/tofu-fritto-insalata.jpg" alt="" title="tofu-fritto-insalata" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4618" /></p>
<p>Poi un giorno qualche tempo fa ho sprimentato questa ricetta, un adattamento poco ortodosso di quella preparata nel famoso ristorante vegetariano <a href="http://www.hiltl.ch">Hiltl</a> di Zurigo, e mi sono innamorata del tofu: marinato bene e con una croccante impanatura il tofu è delizioso!<br />
<span id="more-4614"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>Tofu</li>
<li>Ketchup (*)</li>
<li>shoyu o mirin (*)</li>
<li>aceto (*)</li>
<li>salsa Worcestershire (*)</li>
<li>curry piccante (*)</li>
<li>sale (*)</li>
<li><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Panko">Panko</a>, uovo e farina per impanare</li>
<li>olio per friggere</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Il tofu tipicamente si trova in vendita in panetti quadrati, spessi circa due dita: io, pertanto, ho tagliato il mio panetto come un sandwich, per ottenere quattro fettine triangolari non troppo spesse.<br />
In una ciotolola grande abbastanza da contenere il tofu mescolate tutti gli ingredienti della marinata (*), abbondando in modo particolare con il curry e con il mirin; disponete il tofu nel condimento e lasciatelo riposare in esso per qualche ora.<br />
Togliete il tofu dalla marinata e impanatelo, passandolo prima nella farina, poi nell&#8217;uovo e in ultimo nel panko o nel pan grattato.<br />
Scaldate in una padella profonda l&#8217;olio per frittura e immergetevi il tofu impanato, lasciandolo cuocere su entrambi i lati fino ad ottenere una perfetta doratura, poi scolatelo su un foglio di scottex.<br />
Servite il tofu su un letto di insalata per un pranzo veggie o come finger food per aperitivo.</p>
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		<title>Burik di patate</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 22:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
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		<description><![CDATA[Uno dei sapori che mi ricordano di più la mia infanzia è quello delle burik; mia nonna sapeva prepararle con tantissimi ripieni deliziosi: burik dolci, salate, con la carne o senza, con l&#8217;uovo&#8230; avrei potuto mangiare solo burik senza mai annoiarmi! Ora che sono &#8220;grande&#8221; di tanto in tanto ho nostalgia dei sapori di quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei sapori che mi ricordano di più la mia infanzia è quello delle burik; mia nonna sapeva prepararle con tantissimi ripieni deliziosi: burik dolci, salate, con la carne o senza, con l&#8217;uovo&#8230; avrei potuto mangiare solo burik senza mai annoiarmi!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/burik-patate1.jpg" alt="" title="burik-patate1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4661" /></p>
<p>Ora che sono &#8220;grande&#8221; di tanto in tanto ho nostalgia dei sapori di quando ero bambina e chiedo alla mamma se per un pomeriggio possiamo dedicarci alla frittura e preparare le mie burik preferite, quelle semplici di patate, che vi racconto oggi.<br />
Provatele, sono davvero incredibili: croccanti fuori, morbidissime e appena appena speziate all&#8217;interno&#8230; una ricetta da non perdere.<br />
<span id="more-4658"></span></p>
<p>Per 6 burik occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>3 o 4 sfoglie per burik, a seconda della piega adottata</li>
<li>2 patate</li>
<li>1 cucchiaio di prezzemolo</li>
<li>1 cucchiaio di cipolla tritata</li>
<li>1 tuorlo d&#8217;uovo</li>
<li>sale e pepe</li>
<li>cannella</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Tagliate a tocchetti le patate e cuocetele al vapore fino a completa cottura o in pentola a pressione per circa 8 minuti dal fischio, poi schiacciatele grossolanamente con una forchetta o con l&#8217;apposito schiacciapatate.<br />
In una ciotola lavorate insieme le patate, la cipolla, il prezzemolo, la cannella e, quando il composto è freddo, unite l&#8217;uovo, poi trasferite il composto in frigorifero per farlo rassodare per una mezz&#8217;ora.</p>
<p>Quando l&#8217;impasto del ripieno è freddo e abbastanza denso è arrivato il momento di predisporre il ripieno nelle sfoglie di burik e di procedere con la piega; le sfoglie di burik possono essere piegate in tre modi diversi: a triangolo con mezza sfoglia, a triangolo con un quarto di sfoglia, a sigaro con la sfoglia intera: andate a ripassare come si fa nel mio post dedicato alle <a href="http://www.labna.it/burik-dolci-per-purim.html">burik dolci</a>.</p>
<p>A piega ultimata, riempite e chiuse le burik, procedete con la frittura: scaldate bene una padella con abbondante olio di semi e friggete le burik a fiamma media fino a quando non sono croccanti, ma senza farle scurire.<br />
Scolate le burik su carta assorbente lasciandole raffreddare completamente poi servite.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/burik-patate3.jpg" alt="" title="burik-patate3" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4662" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Corzetti all&#8217;ortolana</title>
		<link>http://www.labna.it/corzetti-ortolana.html</link>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 05:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I corzetti sono una pasta tipica della cucina ligure. Questa pasta è molto particolare perchè ogni singolo pezzo, dopo essere stato tagliato a forma di cerchio, viene decorato da un&#8217;immagine in rilievo grazie a uno stampo in legno, secondo una antica tradizione medievale. Io ho preparato i corzetti all&#8217;ortolana, con la ricetta semplicissima che ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I corzetti sono una pasta tipica della cucina ligure.<br />
Questa pasta è molto particolare perchè ogni singolo pezzo, dopo essere stato tagliato a forma di cerchio, viene decorato da un&#8217;immagine in rilievo grazie a uno stampo in legno, secondo una antica tradizione medievale.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/corzetti-ortolana.jpg" alt="" title="corzetti-ortolana" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4640" /></p>
<p>Io ho preparato i corzetti all&#8217;ortolana, con la ricetta semplicissima che ho imparato al ristorante Manuelina di Recco, uno dei miei preferiti.<br />
<span id="more-4635"></span></p>
<p>Gli ingredienti sono, approssimativamente,</p>
<blockquote><ul>
<li>Corzetti</li>
<li>Carote</li>
<li>Zucchine</li>
<li>Piselli</li>
<li>Sedano</li>
<li>Asparagi</li>
<li>Fagioli</li>
<li>Fagiolini</li>
<li>Parmigiano</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Lavate e raccogliete in una ciotola carote, asparagi, zucchine e sedano tagliati julienne o a cubetti, qualche fagiolo, una manciata di piselli e qualche fagiolino tagliato a tocchetti. Ovviamente scegliete le verdure da usare in base alla stagione, ma anche in base a quello che avete a disposizione in frigorifero.<br />
Scaldate una pentola di acqua salata e quando questa bolle buttate le verdure, che lascerete cuocere per circa 3 minuti; trascorsi 3 minuti buttate la pasta e fatela cuocere per altri 5 minuti.<br />
Nel frattempo fate sciogliere in una padella un po&#8217; di burro insieme a un cucchiaio d&#8217;olio; quando la pasta e le verdure sono cotte, saltatele in padella, aggiungete una bella spolverata di parmigiano e servite.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pasta di kamut con carciofi, porri e ricotta</title>
		<link>http://www.labna.it/pasta-di-kamut-con-carciofi-porri-e-ricotta.html</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 05:38:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
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		<category><![CDATA[kamut]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella settimana di Pesach, la pasqua ebraica durante la quale &#8211; come vi dicevo &#8211; uno degli alimenti vietati è la pasta, ho pensato intensamente a tutte le ricette buonissime che avrei potuto preparare una volta finita la festa. Per un&#8217;italiana che ama cucinare è davvero difficile stare una settimana senza pasta! Così, il primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella settimana di Pesach, la pasqua ebraica durante la quale &#8211; come vi dicevo &#8211; uno degli alimenti vietati è la pasta, ho pensato intensamente a tutte le ricette buonissime che avrei potuto preparare una volta finita la festa.<br />
Per un&#8217;italiana che ama cucinare è davvero difficile stare una settimana senza pasta!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4601" title="pasta-kamut" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/04/pasta-kamut.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>Così, il primo giorno utile dopo Pesach, ho preparato questi fusilli di kamut, molto leggeri e semplici, quasi &#8220;in bianco&#8221;, ma assolutamente deliziosi.<br />
<span id="more-4599"></span></p>
<p>Per 4 porzioni</p>
<blockquote><ul>
<li>350 g di pasta di kamut</li>
<li>2 patate medie</li>
<li>4 carciofi</li>
<li>1 porro</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>1 cucchiaino prezzemolo tritato</li>
<li>2 dl di brodo vegetale</li>
<li>ricotta grattugiata</li>
<li>scorza di limone</li>
<li>30 g di burro</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa sbucciate e tagliate a dadini le patate, poi pulite e tagliate a cubetti i carciofi e immergeteli in acqua con qualche goccia di limone.<br />
Tagliate il porro a fettine e soffriggetelo in padella con il burro e l&#8217;aglio, poi eliminate l&#8217;aglio e mettete in padella le patate e i carciofi. Rosolate le verdure per 5 minuti, poi cuocetele coperte col brodo per un quarto d&#8217;ora.<br />
Cuocete la pasta, scolatela al dente e saltatela in padella col sugo di verdura.<br />
In ultimo aggiungete la ricotta grattugiata o tagliata a fettine, la scorza di limone se vi piace e servite.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riso di Pesach con le fave</title>
		<link>http://www.labna.it/riso-di-pesach-con-verdure-e-fave.html</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 06:46:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
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		<description><![CDATA[Il riso con le fave, in arabo raz bel ful, è per gli ebrei tripolini un tipico piatto di Pesach, la pasqua ebraica. A Tripoli, patria del mio papà, si usava mangiare questo piatto alla vigilia di Pesach: la mattina del giorno in cui inizia la festa (le feste ebraiche iniziano alla sera), infatti, era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il riso con le fave, in arabo raz bel ful, è per gli ebrei tripolini un tipico piatto di Pesach, la pasqua ebraica.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/04/riso_pesach.jpg" alt="" title="riso_pesach" width="600" height="444" class="aligncenter size-full wp-image-4563" /></p>
<p>A Tripoli, patria del mio papà, si usava mangiare questo piatto alla vigilia di Pesach: la mattina del giorno in cui inizia la festa (le feste ebraiche iniziano alla sera), infatti, era usanza astenersi sia dai cibi lievitati che da quelli &#8220;specifici&#8221; della festa, dunque il riso era considerato la giusta via di mezzo: non &#8220;chamez&#8221;, cioè lievitato, ma nemmeno ancora specificamente &#8220;kasher le Pesach&#8221;, vale a dire adatto a Pesach.<br />
<span id="more-4562"></span></p>
<p>Per due porzioni occorrono</p>
<ul>
<li>120 g di riso arboreo o carnaroli</li>
<li>1 patata</li>
<li>2 carote</li>
<li>una manciata di piselli</li>
<li>una manciata di fave</li>
<li>1 scalogno</li>
<li>2 cucchiai di passata di pomodoro</li>
<li>olio</li>
<li>brodo q.b.</li>
<li>peperoncino</li>
<li>sale</li>
</ul>
<p>In una pentola bassa fate un soffritto con olio e scalogno, poi aggiungete le verdure (tagliate a cubetti ove necessario) e cuocetele per una decina di minuti, a pentola coperta.<br />
Aggiungete il riso e fatelo tostare un pochino in padella, poi sfumate col vino.<br />
Successivamente mettete in pentola anche la passata di pomodoro, il peperoncino se vi piace e portate gradualmente il riso a cottura aggiungendo il brodo.<br />
Servite il riso ben caldo appena è pronto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Insalata di tarassaco con ceci, pomodori, feta e olive</title>
		<link>http://www.labna.it/insalata-di-tarassaco-con-ceci-pomodori-feta-e-olive.html</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 07:14:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
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		<description><![CDATA[La scorsa settimana ho fatto il pieno di carboidrati: ho mangiato un sacco di pasta all&#8217;evento Voiello, poi sono partita per la Liguria dove ho fatto il pieno di focaccia e altre delizie; questa settimana, pertanto, devo essere un po&#8217; più rigorosa e mangiare sano. Qui entra in scena mia madre, che ha comprato una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scorsa settimana ho fatto il pieno di carboidrati: ho mangiato un sacco di pasta all&#8217;evento Voiello, poi sono partita per la Liguria dove ho fatto il pieno di focaccia e altre delizie; questa settimana, pertanto, devo essere un po&#8217; più rigorosa e mangiare sano.<br />
Qui entra in scena mia madre, che ha comprato una verdura speciale: non una semplice insalata &#8211; degno castigo per la mia golosità recente, ma del tarassaco!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/04/insalata-ceci-tarassaco.jpg" alt="" title="insalata-ceci-tarassaco" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4507" /></p>
<p>Il tarassaco, per le sue proprietà nutrizionali e per la sinergia dei principi attivi che contiene, è perfetto per un&#8217; insalata primaverile depurativa.<br />
<span id="more-4506"></span></p>
<p>Gli ingredienti che ho scelto io sono</p>
<blockquote><ul>
<li>tarassaco</li>
<li>ceci bolliti</li>
<li>pomodorini</li>
<li>olive</li>
<li>feta</li>
<li>olio, sale, pepe e limone (facoltativo, però io lo metterei ovunque)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>ma ovviamente si possono tentare altri abbinamenti!</p>
<p>Lavate bene le foglie del tarassaco e i pomodorini, che taglierete a metà; unite i ceci, le olive denocciolate tagliate a metà e la feta grossolanamente tagliata a tocchetti.<br />
Condite tutto con olio, sale, pepe e limone se vi piace.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/04/mamma-tarassaco.jpg" alt="" title="mamma-tarassaco" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4508" /></p>
<p>Nota culturale: in Piemonte, dove è nata la mia mamma, è tradizione mangiare il tarassaco in insalata con uova sode in occasione di Pasquetta (e mancano pochi giorni a Pasquetta!).</p>
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		<title>Hummus senza tahina</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 23:20:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[hummus]]></category>
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		<description><![CDATA[Avete fatto l&#8217;hamburger di ceci e adesso non sapete più cosa cucinare coi ceci avanzati, scommetto. Avete già assaggiato la mia insalata orientale con ceci e melanzane, quella estiva con ceci, germogli, feta e verdure, magari non vi va di friggere quindi niente falafel&#8230; cosa resta da fare? Il hummus, naturalmente! Quanto però capita di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete fatto <a href="http://www.labna.it/hamburger-vegetariano-di-ceci.html">l&#8217;hamburger di ceci</a> e adesso non sapete più cosa cucinare coi ceci avanzati, scommetto.<br />
Avete già assaggiato la mia <a href="http://www.labna.it/insalata-di-ceci-melanzane-pomodoro-menta.html">insalata orientale con ceci e melanzane</a>, quella <a href="http://www.labna.it/insalata-estiva-di-ceci-feta-e-verdure.html">estiva con ceci, germogli, feta e verdure</a>, magari non vi va di friggere quindi niente <a href="http://www.labna.it/falafel.html">falafel</a>&#8230; cosa resta da fare? Il hummus, naturalmente!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/03/hummus-no-tahina.jpg" alt="" title="hummus-no-tahina" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4416" /></p>
<p>Quanto però capita di improvvisare così una ricetta, spesso ci si rende conto di non avere tutti gli ingredienti. La tahina, ad esempio, non ce l&#8217;ha mai in casa quasi nessuno, quindi penso di fare una buona azione se vi racconto come preparo io il hummus, o qualcosa che ci somiglia, quando sono a corto della preziosa salsina di sesamo.<br />
<span id="more-4415"></span></p>
<p>Gli ingredienti per il nostro hummus senza tahina sono</p>
<blockquote><ul>
<li>ceci bolliti</li>
<li>aglio</li>
<li>limone</li>
<li>olio</li>
<li>acqua</li>
<li>sale</li>
<li>paprika</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Schiacciate con lo schiacciapatate o frullate grossolanamente i ceci; tritate l&#8217;aglio, spremete il limone e mescolate il tutto coi ceci, procedendo a poco a poco fino ad ottenere un sapore che vi piaccia. Aggiustate poi la consistenza con olio e eventualmente qualche cucchiaio di acqua tiepida.<br />
Servite con una bella spolveratina di paprika.</p>
<p>P.S. Non volete rinunciare al sapore della tahina? Se avete in dispensa dei semi di sesamo potete tostarli in padella e poi aggiungerli ai ceci prima di frullarli!</p>
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		<title>Hamburger vegetariano di ceci</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 23:20:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[chipotle]]></category>
		<category><![CDATA[hamburger vegetariano]]></category>
		<category><![CDATA[jalapeño]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte avrei voglia di un hamburger; i miei colleghi a pranzo vanno da McDonald&#8217;s senza porsi troppi problemi e io sospiro guardando i loro giganteschi Big Macs: so di essere nel giusto e di fare bene a resistere, ma la dodicenne che c&#8217;è in me sente quel profumino di carne, ketchup, formaggio e perde [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte avrei voglia di un hamburger; i miei colleghi a pranzo vanno da McDonald&#8217;s senza porsi troppi problemi e io sospiro guardando i loro giganteschi Big Macs: so di essere nel giusto e di fare bene a resistere, ma la dodicenne che c&#8217;è in me sente quel profumino di carne, ketchup, formaggio e perde la testa.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/03/burger-ceci1.jpg" alt="" title="burger-ceci1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4420" /></p>
<p>Così per consolarmi ogni tanto preparo qualche hambuger di legumi o simili, come quello che vi racconto oggi: non è la stessa cosa (nemmeno vuole esserlo, a dire il vero), ma appaga quella voglia di &#8220;cosa lurida piena di condimenti che si mangia con le mani senza sensi di colpa&#8221; che di tanto in tanto assale anche il più irremovibile vegetariano.<br />
<span id="more-4419"></span></p>
<p>Per un hamburger grande</p>
<blockquote><ul>
<li>150 g di ceci secchi</li>
<li>1 cucchiaio di cipolla tritata</li>
<li>1 uovo</li>
<li>1 patata bollita</li>
<li>pangrattato</li>
<li>spezie a piacere</li>
<li>prezzemolo</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Mettete a mollo i ceci con un giorno di anticipo, poi scolateli e fateli bollire 15/20 minuti in abbondante acqua.<br />
Schiacciate i ceci grossolanamente con la forchetta o con lo schiacciapatate insieme alla patata bollita e lasciate raffreddare il tutto.<br />
Aggiungete la cipolla, il prezzemolo, sale e pepe, le spezie all&#8217;impasto, poi incorporate l&#8217;uovo sbattuto e il pan grattato sufficienti per ottenere un composto morbido ma compatto; a questo punto, formate uno o due hamburger.<br />
Ungete leggermente la superficie dell&#8217;hamburger di ceci e grigliatelo sulla griglia già ben calda per qualche minuto.<br />
Servite con pomodoro, insalata, chilpotle, jalapeño, formaggio, ketchup o qualsiasi altro condimento vi piaccia.</p>
<p>P.S. io avevo dei condimenti messicani davvero speciali e molto piccanti, chilpotle e jalapeño per l&#8217;appunto, che mi ha portato l&#8217;amico Daniel: pertanto&#8230; grazie Daniel, è stato un pranzo fantastico!</p>
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