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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Spezzatino di soia al pomodoro e rosmarino</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 00:10:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[bocconcini di soia]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho fatto lo spezzatino di soia due sere fa perchè volevo portarlo in ufficio a pranzo; il mio collega Andrea ha appena fatto il grande passo da vegetariano a vegano e non sa mai cosa mangiare a pranzo, dunque ho pensato che lo spezzatino di soia avrebbe potuto essere un&#8217;ottima schiscetta &#8211; come si dice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho fatto lo spezzatino di soia due sere fa perchè volevo portarlo in ufficio a pranzo; il mio collega Andrea ha appena fatto il grande passo da vegetariano a vegano e non sa mai cosa mangiare a pranzo, dunque ho pensato che lo spezzatino di soia avrebbe potuto essere un&#8217;ottima schiscetta &#8211; come si dice qui a Milano &#8211; per entrambi.</p>
<p><a href="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/spezzatino-soia.jpg"><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/spezzatino-soia.jpg" alt="" title="spezzatino-soia" width="400" height="585" class="aligncenter size-full wp-image-2380" /></a></p>
<p>Ho preparato lo spezzatino con poca convinzione e preparandomi a un flop, perchè &#8211; credetemi &#8211; lo spezzatino disidratato di soia visto crudo è veramente contro ogni attrattiva (sembra cibo per cani!), invece quando ho aperto il tupperware in ufficio i miei colleghi erano tutti attratti dal profumo del piatto e non vedevano l&#8217;ora di assaggiare il cibo strano di cui ci nutriamo noi <del>alieni</del> vegetariani.<br />
<span id="more-2367"></span></p>
<p>Io non avrei consigliato lo spezzatino di soia a nessuno che mangi la carne, perchè è oggettivamente un cibo&#8230; <em>strano</em>: i bocconcini crudi hanno un odore veramente contro ogni attrattiva, la consistenza del prodotto finito è spugnosetta (la <a href="http://www.nanabianca.splinder.com/">vicina di scrivania</a> diceva &#8220;una via di mezzo tra i funghi e la salsiccia&#8221;)&#8230;<br />
Devo dire, invece, che lo spezzatino è piaciuto a tutti, persino ai carnivori più impenitenti come Manuel, dunque eccolo qui; resto dell&#8217;idea che se la coscienza vi permette di mangiare il manzo vi conviene approfittarne, ma se proprio volete provare l&#8217;ebbrezza della soia-spugna fatelo con la mia ricetta, che almeno è semplice e buona <img src='http://www.labna.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per due persone vi occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>500 g di passata di pomodoro rustica (ma se preferite i pelati usate pure quelli)</li>
<li>200 g di bocconcini di soia per spezzatino</li>
<li>2 patate grandi</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>tutta la cipolla che trovate in casa</li>
<li>rosmarino fresco o in polvere, come se piovesse</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Prendete i bocconcini di soia disidratati, fatevi coraggio e metteteli in una bacinella con dell&#8217;acqua tiepida, in ammollo per 30 minuti.<br />
In quei 30 minuti, sforzandovi di non pensare che la soia sembra cibo per cani, cominciate a preparare il sugo dello spezzatino. Mettete in una pentola antiaderente cipolla, aglio, abbondante olio e fate un bel soffrittino (se ne avete in casa, carote e sedano sarebbero un extra non da poco): quando la cipolla è morbida, togliete l&#8217;aglio e aggiungete la passata di pomodoro, le patate tagliate piccole, abbondante rosmarino, un pizzico di sale e un bel bicchiere d&#8217;acqua.<br />
Trascorso il tempo indicato prendete i bocconcini di soia, strizzateli e metteteli nella pentola insieme al sugo, aggiugendo ancora rosmarino: il rosmarino è quello che salverà la pietanza, quindi non fatevi scrupolo e abbondate, specialmente se avete il rosmarino in polvere.<br />
C&#8217;è chi dice che a questo punto basterebbe mescolare per considerare la missione compiuta, ma io credo che i bocconcini di soia debbano cuocere un bel po&#8217; nel sugo per avere un sapore accettabile: versate dunque in pentola un po&#8217; di acqua per volta affinchè il sugo non si asciughi troppo e fate cuocere i bocconini di soia almeno mezz&#8217;ora.<br />
Quando le patate sono perfettamente tenere e lo spezzatino di soia ha assorbito un po&#8217; di sugo, aggiustate il sale se necessario e servite subito, magari con un pugno di riso o del pane come accompagnamento.</p>
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		<title>Soba con nasello, pistacchi e sesamo</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 00:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[nasello]]></category>
		<category><![CDATA[pistacchi]]></category>
		<category><![CDATA[sesamo]]></category>
		<category><![CDATA[soba]]></category>
		<category><![CDATA[tamari]]></category>

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		<description><![CDATA[La soba, che poi è banalmente un tipo di tagliatelle di grano saraceno giapponese, era chiusa nel mio armadio da un mesetto, perchè mia madre diffida istintivamente del cibo cino-giappo e io non osavo imporglielo; mia madre però è in vacanza per qualche giorno, dunque io ho preso possesso della cucina e ho preparato la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La soba, che poi è banalmente un tipo di tagliatelle di grano saraceno giapponese, era chiusa nel mio armadio da un mesetto, perchè mia madre diffida istintivamente del cibo cino-giappo e io non osavo imporglielo; mia madre però è in vacanza per qualche giorno, dunque io ho preso possesso della cucina e ho preparato la soba.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/soba_001.jpg" alt="" title="soba" width="566" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2348" /></p>
<p>La mia è una ricetta di soba abbastanza occidentale, non prendetela per una cosa veramente giapponese: diciamo che mi sono fatta ispirare dagli ingredienti che di solito di abbinano alla soba, vale a dire il sesamo e l&#8217;inevitabile tamari, per ottenere una ricetta che fosse buona anche per un palato decisamente italiano, come il mio papà.<br />
<span id="more-2345"></span></p>
<p>Ingredienti per 2 persone:</p>
<blockquote><ul>
<li>120 g di soba</li>
<li>200 g di filetto di nasello</li>
<li>1 manciata di pistacchi non salati</li>
<li>semi di sesamo</li>
<li>tamari</li>
<li>olio d&#8217;oliva leggero</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In una padella o meglio ancora già nel wok fate cuocere il nasello con un po&#8217; di olio e di acqua.<br />
Quando il nasello è bianco e l&#8217;acqua si è asciugata, aggiungete in padella i pistacchi tritati al coltello, i semi di sesamo (abbondate pure) e un paio di cucchiai di tamari.<br />
Nel frattempo, fate cuocere la soba per il tempo indicato sulla confezione, magari avendo l&#8217;accortezza di aggiungere una goccia d&#8217;olio in pentola perchè la soba è abbastanza appiccicosa; quando poi la soba è al dente, scolatela e passatela sotto l&#8217;acqua fredda per fermare la cottura.<br />
Buttate al volo la soba nel wok, saltate gli spaghettini insieme al condimento preparato in precedenza e servite il piatto alla velocità della luce con l&#8217;aggiunta di una manciata di semi di sesamo per guarnire.</p>
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		<title>La ricetta degli amaretti di mia nonna</title>
		<link>http://www.labna.it/la-ricetta-degli-amaretti-di-mia-nonna.html</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 06:40:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[amaretti]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Quasi un anno fa ho chiesto in prestito a mia zia il quaderno delle ricette di mia nonna &#8211; quaderno che la zia, in quanto primogenita, custodisce gelosamente affinchè le ricette passino di mano in mano fino a noi nipotine &#8211; e ho fatto una copia di tutte le ricette, così sono sicura di non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi un anno fa ho chiesto in prestito a mia zia il quaderno delle ricette di mia nonna &#8211; quaderno che la zia, in quanto primogenita, custodisce gelosamente affinchè le ricette passino di mano in mano fino a noi nipotine &#8211; e ho fatto una copia di tutte le ricette, così sono sicura di non dimenticarle.<br />
Mia nonna non scriveva mai il procedimento, perchè il procedimento di qualsiasi ricetta doveva sembrarle ovvio dopo tanti anni passati a cucinare per quattro figli e tutto il resto della brigata; quello che ci rimane delle ricette della nonna sono ingredienti e dosi: il resto è affidato alla memoria dei gesti che la nonna faceva in cucina.<br />
Ecco dunque la ricetta, se così si può dire, degli amaretti di mia nonna Malu, condivisa online dunque salvata dall&#8217;oblio.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/amaretti1.jpg" alt="" title="amaretti" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2343" /></p>
<p>Gli amaretti sono un dolcino semplice che richiede poco sforzo; preparateli quando avete ospiti per il caffè, come faceva mia nonna: sono un successo assicurato.<br />
<span id="more-2338"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>300 g di mandorle</li>
<li>200 g di zucchero</li>
<li>2 albumi</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Montate gli albumi a neve fermissima e metteteli in frigo. A parte, tritate le mandorle riducendole in polvere e mescolate le mandorle con lo zucchero.<br />
Unite i bianchi al mix di mandorle e zucchero con un movimento uniforme del braccio per ottenere un impasto denso, di consistenza tipo quello delle polpette.<br />
Fate delle palline con l&#8217;impasto, schiacciatele un pochino su una teglia coperta di carta da forno e infornate gli amaretti a 150° per circa un&#8217;ora, finchè non sono ben asciutti e croccanti. Mai come in questo caso vi consiglio di tenere d&#8217;occhio il forno, perchè ci mettono tanto tempo a cuocere ma poco a bruciarsi, specialmente sul fondo.</p>
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		<title>Sorbetto alla pesca</title>
		<link>http://www.labna.it/sorbetto-alla-pesca.html</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 06:09:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[pesca]]></category>
		<category><![CDATA[sorbetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho preparato il sorbetto alla pesca ieri pomeriggio in preda a un raptus culinario: volevo assolutamente cucinare qualcosa di dolce, ma non avevo voglia di andare a far la spesa, così ho improvvisato una ricettina facile facile con quello che avevo in casa e&#8230; beh, lasciatemi dire che ne è venuto un sorbetto delizioso.

D&#8217;altronde in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho preparato il sorbetto alla pesca ieri pomeriggio in preda a un raptus culinario: volevo assolutamente cucinare qualcosa di dolce, ma non avevo voglia di andare a far la spesa, così ho improvvisato una ricettina facile facile con quello che avevo in casa e&#8230; beh, lasciatemi dire che ne è venuto un sorbetto delizioso.</p>
<p><a href="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/sorbetto2.jpg"><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/sorbetto2.jpg" alt="" title="sorbetto2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2335" /></a></p>
<p>D&#8217;altronde in questa stagione le pesche e le albicocche sono veramente irresistibili: è un peccato non preparare qualcosa che le valorizzi.<br />
<span id="more-2330"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>500 g di polpa di pesca gialla</li>
<li>150 g di zucchero bianco</li>
<li>2 limoni</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Sbucciate un po&#8217; di pesche, bastanti a ottenere 500 g di polpa, e versate le fette di pesca nel frullatore insieme al succo di due limoni.<br />
Date una prima frullata alle pesche col limone, poi aggiungete lo zucchero e frullate ancora per ottenere un composto uniforme.<br />
Accendete la gelatiera e versatevi il frullato di pesca; lasciate che la pala della gelatiera mescoli il sorbetto per una ventina di minuti poi spostate tutto in freezer.</p>
<p>Ora ditemi, avete mai visto una ricetta più facile e veloce di questa? Insomma, ho deciso che il sorbetto è la soluzione più semplice del mondo per un dolce last minute! Da oggi sorbetti per ogni invito a cena!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Insalata di ceci, melanzane e altre cose che sanno d&#8217;oriente</title>
		<link>http://www.labna.it/insalata-di-ceci-melanzane-pomodoro-menta.html</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 00:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[buccia di limone]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>
		<category><![CDATA[menta]]></category>
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		<description><![CDATA[Avevo proprio voglia di fare qualcosa coi ceci qualche giorno fa, ma non riuscivo a trovare l&#8217;ispirazione per un abbinamento adatto. I ceci mi fanno sempre pensare a Israele, ai falafel, al hummus&#8230; ma sono tutte cose che conoscete già e che anche a me non riservano quasi più nessuna sorpresa.

Così ho pensato alle melanzane, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo proprio voglia di fare qualcosa coi ceci qualche giorno fa, ma non riuscivo a trovare l&#8217;ispirazione per un abbinamento adatto. I ceci mi fanno sempre pensare a Israele, ai falafel, al hummus&#8230; ma sono tutte cose che conoscete già e che anche a me non riservano quasi più nessuna sorpresa.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/ceci-melanzane.jpg" alt="" title="ceci-melanzane" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2325" /></p>
<p>Così ho pensato alle melanzane, che sono un altro must nella cucina orientale, e la ricetta è venuta da sè man mano che la preparavo. Ne sono proprio contenta.<br />
<span id="more-2324"></span></p>
<p>Gli ingredienti dell&#8217;insalatina, che tra l&#8217;altro io immagino destinata a essere servita con la <a href="http://www.labna.it/pita.html">pita</a>, sono:</p>
<blockquote><ul>
<li>Melanzane</li>
<li>Ceci</li>
<li>Pomodori</li>
<li>Menta</li>
<li>Semi di zucca</li>
<li>Buccia di limone bio</li>
<li>Sale, pepe, limone</li>
</ul>
</blockquote>
<p>La sera prima di preparare l&#8217;insalata, mettete i ceci a bagno in modo tale da poterli cuocere il giorno successivo, altrimenti procuratevi i ceci in scatola.<br />
Fate cuocere le melanzane tagliate a tocchetti in padella con poco olio fino a quando non sono belle morbide e scolatele su un foglio di scottex.<br />
Tagliate i pomodori a pezzetti piccolini, tritate finemente la menta e grattugiate un po&#8217; di buccia di limone.<br />
Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola, poi aggiungete un bel po&#8217; di succo di limone, un pizzico di sale e servite l&#8217;insalata, come contorno oppure dentro alla <a href="http://www.labna.it/pita.html">pita</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Insalata estiva di mango, mozzarella e radicchio</title>
		<link>http://www.labna.it/insalata-estiva-di-mango-mozzarella-e-radicchio.html</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 22:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[aceto balsamico]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[mango]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella]]></category>
		<category><![CDATA[radicchio]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa insalata estiva l&#8217;ho fatta al volo un paio di giorni fa e mi è sembrata un&#8217;idea interesssante: si potrebbe definirla una &#8220;wannabe-caprese&#8221;, un po&#8217; esotica ma pur sempre classica, almeno in teoria.

Insomma, se siete stufi del solito abbinamento pomodoro e mozzarella potete provare a buttarvi su pomodoro, mango e radicchio: suona audace, ma funziona!

Amici, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa insalata estiva l&#8217;ho fatta al volo un paio di giorni fa e mi è sembrata un&#8217;idea interesssante: si potrebbe definirla una &#8220;wannabe-caprese&#8221;, un po&#8217; esotica ma pur sempre classica, almeno in teoria.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/mango-salad.jpg" alt="" title="caprese-mango" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2321" /></p>
<p>Insomma, se siete stufi del solito abbinamento pomodoro e mozzarella potete provare a buttarvi su pomodoro, mango e radicchio: suona audace, ma funziona!<br />
<span id="more-2317"></span></p>
<p>Amici, oggi sarò breve: è mezzanotte e mezza, siamo appena tornati dal concerto di Paolo Nutini e non ho nemmeno mezza forza per scrivere <img src='http://www.labna.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ergo, la ricetta supersintetica sarebbe&#8230;</p>
<p>1. Prendete la mozzarella, asciugatela un po&#8217; e tagliatela a fettine<br />
2. Sbucciate il mango, affettatelo partendo dall&#8217;esterno verso l&#8217;interno, mettete le fettine insieme alla mozzarella e mangiatevi selvaggiamente con le mani quello che non riuscite ad affettare<br />
3. Lavate del basilico e mettetelo nel piatto insieme a mozzarella e mango<br />
4. Radicchio, preciso come al punto 3<br />
5. Aggiustate il sale, condite l&#8217;insalata olio e aceto balsamico (nella foto non si vedono perchè l&#8217;aceto balsamico è veramente antiestetico, abbiate pazienza!)<br />
6. Mangiate</p>
<p>Detto ciò, nel caso ve lo steste chiedendo il concerto è stato bellissimo, ladies and gents.<br />
Buonanotte (o meglio, buongiorno per chi leggerà domattina)!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pasta con pomodorini, zucchine e pinoli</title>
		<link>http://www.labna.it/pasta-pomodorini-zucchine-pinoli.html</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 00:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[pomodorini]]></category>
		<category><![CDATA[zucchine]]></category>

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		<description><![CDATA[La pasta con pomodorini, zucchine e pinoli è un recente trend di casa mia: da quando l&#8217;abbiamo provata, non c&#8217;è cena familiare o ritrovo di amici cui non la proponiamo.

Questa pasta è facile e veloce, perfetta per quando non si ha voglia di cucinare perchè praticamente si prepara da sola.

Come al solito vi indico sommariamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pasta con pomodorini, zucchine e pinoli è un recente trend di casa mia: da quando l&#8217;abbiamo provata, non c&#8217;è cena familiare o ritrovo di amici cui non la proponiamo.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/pasta-pomodori-zucchine.jpg" alt="" title="pasta-pomodori-zucchine" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2311" /></p>
<p>Questa pasta è facile e veloce, perfetta per quando non si ha voglia di cucinare perchè praticamente si prepara da sola.<br />
<span id="more-2309"></span></p>
<p>Come al solito vi indico sommariamente gli ingredienti, poi aggiustatevi voi valutando il numero dei commensali e la voracità degli stessi.</p>
<blockquote><ul>
<li>pasta (nella foto ci sono le tagliatelle, ma a ben pensarci eviterei la pasta all&#8217;uovo: la volta prima avevo fatto dei semplici maccheroni ed erano molto più buoni)</li>
<li>pomodorini</li>
<li>zucchine </li>
<li>pinoli</li>
<li>olio</li>
<li>sale</li>
<li>pecorino, se piace</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In una padella capiente mettete un filo d&#8217;olio, uno o due spicchi d&#8217;aglio e i pomodorini tagliati in due e fate cuocere i pomodorini finchè sono teneri, ma non sfatti. Se vi va, tenete presente che i pomodorini sono buonissimi e perfetti per questa ricetta anche se li fate confit al forno, ma suppongo che nessuno abbia voglia di usare il forno di questi tempi.<br />
In un&#8217;altra padella mettete il solito filo d&#8217;olio, il solito spicchio d&#8217;aglio (a casa mia siamo tutti grandi fan dell&#8217;aglio) e fate cuocere le zucchine come per fare le cosiddette zucchine trifolate.<br />
In una terza padella, piccola però, saltate i pinoli sul fuoco vivo per un minuto, per renderli tostati e croccanti.<br />
Nel frattempo, fate bollire l&#8217;acqua e cuocete la pasta finchè non è perfettamente al dente.<br />
Unite pomodori, zucchine e pinoli in un unica padella e saltate il condimento insieme alla pasta.<br />
Servite la pasta nei piatti, aggiungendo una bella spolverata di pecorino, se vi piace, o del semplice parmigiano grattugiato.</p>
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		<title>Gelato al cioccolato, anzi al doppio cioccolato</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 00:10:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
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		<category><![CDATA[gocce cioccolato]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho fatto il gelato al cioccolato, sull&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo per quello agli Oreo, per festeggiare il compleanno di mia sorella domenica scorsa. Credo di avervi già detto che considero il cibo un modo di comunicare affetto, dunque&#8230; quale cibo migliore del cioccolato per dire a mia sorella che le voglio bene? 

Tra parentesi, fare il gelato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho fatto il gelato al cioccolato, sull&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo per <a href="http://www.labna.it/gelato-al-fiordilatte-con-gli-oreo.html">quello agli Oreo</a>, per festeggiare il compleanno di mia sorella domenica scorsa. Credo di avervi già detto che considero il cibo un modo di comunicare affetto, dunque&#8230; quale cibo migliore del cioccolato per dire a mia sorella che le voglio bene? </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/gelato_cioccolato2.jpg" alt="" title="gelato-triplo-cioccolato" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2303" /></p>
<p>Tra parentesi, fare il gelato in casa mi piace moltissimo: è sempre affascinante scoprirsi in grado di produrre da soli quello che fino al giorno prima si doveva comprare da altri; inoltre, fare il gelato in casa mi dà la certezza di sapere che gli ingredienti adoperati sono tutti sani e di ottima qualità, cosa che non è mai certa altrove.<br />
<span id="more-2293"></span></p>
<p>Dando sempre per scontato che abbiate una gelatiera, per il gelato vi occorrono </p>
<blockquote><ul>
<li>150 g zucchero</li>
<li>200 g latte intero</li>
<li>200 g panna</li>
<li>80 g cioccolato fondente</li>
<li>1 cucchiaio di cacao</li>
<li>1 uovo</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Fate fondere al microonde il cioccolato insieme al latte, mescolate per avere un liquido uniforme e poi lasciatelo raffreddare in frigo.<br />
Nel frattempo, con le fruste elettriche sbattete l&#8217;uovo con lo zucchero, aggiungendo il cacao dopo 5 minuti o giù di lì.<br />
Unite il latte al cioccolato con il composto di uova, cacao e zucchero, mescolando bene; in un secondo momento, poi, aggiungete la panna liquida: io non l&#8217;ho montata, ma la prossima volta magari provo per vedere l&#8217;effetto che fa, c&#8217;è chi dice che migliori il risultato finale.<br />
Versate il composto così ottenuto nella gelatiera già in funzione. </p>
<p>Se volete strafare, potete aggiungere dall&#8217;apposita bocchetta della gelatiera anche qualche ingrediente extra: io ho messo una quantità scandalosa di gocce di cioccolato, per fare più felice mia sorella e ottenere l&#8217;effetto &#8220;doppio cioccolato&#8221;.<br />
Il gelato in genere comincia a somigliare a un gelato vero e proprio dopo circa 45 minuti, ma se fosse comunque ancora un po&#8217; morbido non demordete: spostate semplicemente la gelatiera (senza la parte elettrica eh!) nel freezer e aspettate fiduciosi qualche ora.<br />
Servite il gelato al naturale o, se vi va, con un po&#8217; di cioccolato fuso sopra, ottenedo così l&#8217;effetto &#8220;triplo cioccolato&#8221;!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/gelato_cioccolato1.jpg" alt="" title="gelato-cioccolato-base" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2302" /></p>
<p>P.S. posso dire un&#8217;ultima cosa alla mia lettrice preferita, nonchè meravigliosa sorella ormai 14enne? Auguri!!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/auguri_ludo.jpg" alt="" title="auguri-lettere-zucchero" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2304" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mjadra, riso con le lenticchie</title>
		<link>http://www.labna.it/mjadra-riso-con-le-lenticchie.html</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 00:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Primi freddi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
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		<category><![CDATA[lenticchie]]></category>
		<category><![CDATA[ricette israeliane]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<category><![CDATA[riso pilaf]]></category>

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		<description><![CDATA[Mjadra è un piatto tipico libanese diffusissimo in tutto il Medio Oriente, senza il quale &#8211; da quando sono vegetariana &#8211; non potrei sopravvivere, tanto per darvi un&#8217;idea di quanto è delizioso.
Mjadra è una ricetta fantastica perchè potete prepararla in anticipo, non è difficile, si conserva a lungo e si mangia sia fredda che calda. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mjadra è un piatto tipico libanese diffusissimo in tutto il Medio Oriente, senza il quale &#8211; da quando sono vegetariana &#8211; non potrei sopravvivere, tanto per darvi un&#8217;idea di quanto è delizioso.<br />
Mjadra è una ricetta fantastica perchè potete prepararla in anticipo, non è difficile, si conserva a lungo e si mangia sia fredda che calda. Insomma, mi chiedo perchè ho aspettato fino a oggi per parlarvene!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/riso-lenticchie.jpg" alt="" title="riso-lenticchie-mjadra" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2288" /></p>
<p>Tra l&#8217;altro, nel caso voleste essere filologicamente corretti adesso vi dico come pronunciarlo. Dovete dire <em>ehm</em> come quando qualcuno vi fa una domanda e cui non sapete rispondere, <em>je</em> come in <em>je suis</em> in francese, mentre <em>dra</em> potete dirlo all&#8217;italiana ma raddoppiate un po&#8217; la <em>d</em>.<br />
Ripetete dopo di me ehm-je-ddra (in coro: ehm-je-ddra). Poi leggete la ricetta.<br />
<span id="more-2203"></span></p>
<p>Gli ingredienti per fare mjadra sono</p>
<blockquote><ul>
<li>riso basmati</li>
<li>lenticchie crude</li>
<li>cipolla</li>
<li>cumino</li>
<li>olio</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Preparate il <a href="http://www.labna.it/riso-pilaf-semplice-utile-e-veloce.html">riso pilaf</a> come vi ha insegnato Manuel e, quando è pronto, mettetelo da parte perchè si raffreddi.<br />
Nel frattempo, fate un poderoso soffritto di cipolla, tagliando però la cipolla più fine che vi riesce o meglio ancora frullandola.<br />
Aggiungete le lenticchie, che avrete ovviamente messo a bagno già la sera prima, nella pentola col soffritto e fatele cuocere bene come fareste per la notte di Capodanno, ok? Insomma, aspettate finchè sono belle tenere ma non una pappetta. In cottura, ma non troppo presto, aggiungete il cumino, e a un certo punto aggiustate anche il sale.<br />
Fate raffreddare le lenticchie e poi mescolatele al riso con una forchetta, cercando di non schiacciare la vostra deliziosa mjedra.</p>
<p>Potete servire mjedra fredda o calda: è un piatto che io preferisco freddo, specialmente d&#8217;estate, ma si può tranquillamente scaldare se vi va.</p>
<p>A questo punto, vi auguro <em>bil hana waash shifa</em>, cioè buon appetito! </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prosciutto e melone, variazioni vegetariane sul tema</title>
		<link>http://www.labna.it/risotto-al-melone.html</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 08:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[affettato vegetariano]]></category>
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		<category><![CDATA[melone]]></category>
		<category><![CDATA[piadina senza strutto]]></category>
		<category><![CDATA[prosciutto e melone]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<category><![CDATA[toma grigia]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa il twit-amico Davide, alias Studio Cru ha lanciato un contest per foodblogger dal titolo, &#8220;Prosciutto, melone e Tai Rosso&#8221;. Ovviamente, siccome sono perennemente connessa e passo su Twitter molta parte della giornata, ho subito letto il suo invito, ma poi ho pensato: accidenti, non posso partecipare di sicuro; il prosciutto è assolutamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa il twit-amico Davide, alias <a href="http://twitter.com/studiocru">Studio Cru</a> ha lanciato un contest per foodblogger dal titolo, <a href="http://www.qualithos.it/2010/06/09/prosciutto-melone-e-tai-rosso-il-contest/">&#8220;Prosciutto, melone e Tai Rosso&#8221;</a>. Ovviamente, siccome sono perennemente connessa e passo su Twitter molta parte della giornata, ho subito letto il suo invito, ma poi ho pensato: accidenti, non posso partecipare di sicuro; il prosciutto è assolutamente escluso dalla mia cucina, dato che sono ebrea e anche vegetariana!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/a1.jpg" alt="" title="riso-melone-vino" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2280" /></p>
<p>Davide però, nella sua sconfinata bontà, mi ha detto che anche una mia variazione vegetariana sul tema del prosciutto e melone sarebbe stata benvenuta, così anche io mi sono cimentata alla ricerca di un abbinamento vegetariano propizio per il Tai Rosso e il melone.<br />
<span id="more-2269"></span></p>
<p>Ricevuto il Tai Rosso (<a href="http://www.piovene.com/scheda_prodotto.php?id_p=119&#038;id=10">Piovene Porto Godi</a> 2009), ho fatto un veloce assaggio. Il Tai Rosso che ho ricevuto ha un colore bellissimo e sa un po&#8217; di ciliegia; di vino, ahimè, capisco poco, ma è bastato un sorso per farmi venire in mente qualche abbinamento.</p>
<p>In mancanza di carne e di pesce, ho pensato di optare per il formaggio, e per questo mi sono rivolta al mio formaggiaio di fiducia: lui e la moglie hanno borbottato per un po&#8217;, si sono guardati in giro nel negozio, hanno annusato, tastato e poi mi hanno detto tre parole. Casera e toma grigia. Il casera è la proposta della signora formaggiaia, mentre il marito ha optato con convinzione per la toma grigia.<br />
Scelto il formaggio, ho preparato il risotto che ora vi racconto.</p>
<p>In linea di principio vi occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>melone</li>
<li>riso</li>
<li>formaggio casera</li>
<li>toma grigia</li>
<li>brodo vegetale</li>
<li>scalogno</li>
<li>vino bianco</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa, fate un bel soffritto delicato con lo scalogno tritato finemente e un po&#8217; d&#8217;olio.<br />
Quando lo scalogno è morbido, aggiungete il riso crudo e fatelo tostare bene, poi sfumate con del vino bianco.<br />
Aggiungete in padella il melone tagliato a cubetti piccolini e cominciate a versare il brodo per cuocere il riso: non so dirvi precisamente quanto ne occorra, ma ve ne renderete perfettamente conto ad occhio.<br />
Quando il riso è quasi pronto, aggiungete i formaggi grattugiati e mescolate bene.<br />
Aggiustate il sale secondo il vostro gusto, preparate i piatti e servite il risotto con una bella spolverata di pepe appena macinato.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/b2.jpg" alt="" title="riso-melone" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2281" /></p>
<p>Dopo aver preparato il risotto però mi sentivo un po&#8217; in colpa: insomma, la completa assenza del prosciutto o di qualcosa che somigliasse ad esso mi sembrava in qualche modo un&#8217;infrazione delle regole! Così, ho fatto una seconda ricetta lampo, un finger food per ogni occasione: la piadina.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/piadina-melone.jpg" alt="" title="piadina-melone" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2282" /></p>
<p>Ho comprato le due cose più somiglianti al prosciutto che un vegetariano milanese possa rimediare, vale a dire il <a href="http://www.fitfood.be/en/products/deli-slices-biosmile/biosmile-natural.htm">sandwich filling BioSmile</a> e il <a href="http://www.viana.de/en/our-products/carpaccio-fine-cold-cuts/">classic veggie carpaccio Viana</a> e ho fatto delle semplici piadine. </p>
<p>Premetto che un vegetariano, se è felice della sua scelta, in genere non è entusiasta di queste robe sostitutive, che sanno di aglio e di&#8230; aglio. Tuttavia, non si può neanche vivere d&#8217;aria, quindi ogni tanto questi simil-salumi entrano di prepotenza nel mio frigo, se non altro per riempire panini et similia.</p>
<p>Procuratevi dunque qualcosa di vegetariano che possa ricordare alla lontana gli affettati. Nel frattempo, preparate una piadina, rigorosamente senza strutto, seguendo la ricetta che trovate <a href="http://forum.alfemminile.com/forum/cuisine1/__f40257_cuisine1-Piadina-senza-strutto-si-puo.html">qui</a>.<br />
Quando la piadina è pronta, riempitela con un po&#8217; di philadelphia, melone tagliato sottile e qualche fettina di affettato vegetale e&#8230; via, buon appetito!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pasta con le sarde my way</title>
		<link>http://www.labna.it/pasta-con-le-sardine.html</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 00:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
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		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[sardine sotto olio]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa pasta con le sardine è frutto di un impegno preso con l&#8217;amica Sonia del Paese delle Stoviglie quando noi foodies milanesi ci siamo ritrovati per Foodies in Mi: proprio in quei giorni infatti Sonia si preparava a lanciare un contest di cucina, &#8220;Impiatta e scatta, con Angelo Parodi&#8220;, e per questo aveva omaggiato i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa pasta con le sardine è frutto di un impegno preso con l&#8217;amica <a href="http://twitter.com/soniafigone">Sonia</a> del <a href="http://www.nelpaesedellestoviglie.com">Paese delle Stoviglie</a> quando noi foodies milanesi ci siamo ritrovati per <a href="http://www.labna.it/foodies-in-mi-grazie.html">Foodies in Mi</a>: proprio in quei giorni infatti Sonia si preparava a lanciare un contest di cucina, &#8220;<a href="http://blog.angeloparodi.it/">Impiatta e scatta, con Angelo Parodi</a>&#8220;, e per questo aveva omaggiato i partecipanti all&#8217;aperitivo di una scatola di sardine Parodi.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/pasta-sardine-parodi.jpg" alt="" title="pasta-sardine-parodi" width="600" height="409" class="aligncenter size-full wp-image-2260" /></p>
<p>Io sono vegetariana, come sapete, ma cucino comunque carne e pesce per chi li mangia, essendo animata nella mia decisione da motivazioni più ecologiche che morali; così ieri mi sono armata di coraggio, ho preso in mano la scatoletta di sardine e ho preparato la pasta che vedete qui sopra.<br />
<span id="more-2253"></span></p>
<p>La cosa pazzesca è che, preparata la pasta, ero così incuriosita dalla riuscita del piatto che&#8230; non ho resistito. Ne ho presa una forchettata, lo confesso: ho ceduto alle lusinghe del pesce dopo tanto tempo e mi sono mangiata proprio volentieri un assaggio di pasta con le sardine.<br />
Era buonissima. Non so se sia un effetto del fatto che non mangio il pesce da un anno e mezzo, ma devo dire che da tempo non mi godevo una forchettata di pasta come mi è capitato ieri sera con quella alle sardine di Sonia.</p>
<p>Bando alle ciance, ecco gli ingredienti (per due persone):</p>
<blockquote><ul>
<li>1 scatoletta (120 g) di <a href="http://blog.angeloparodi.it/i-nostri-prodotti/">sardine sotto olio Parodi</a></li>
<li>150 g di pasta, spaghetti o formati simili</li>
<li>1 peperoncino piccante fresco</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>prezzemolo</li>
<li>una manciata di uvetta</li>
<li>una manciata di pinoli</li>
</ul>
</blockquote>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/sardine-ingredienti.jpg" alt="" title="pasta-sardine-ingredienti" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2261" /></p>
<p>Per prima cosa scaldate l&#8217;acqua per la pasta e mettete a bagno l&#8217;uvetta in una ciotolina con dell&#8217;acqua.<br />
Versate dell&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva in una padellina e scaldatelo insieme all&#8217;aglio e al peperoncino, che provvederete a rimuovere quando l&#8217;olio avrà preso un po&#8217; di profumo.</p>
<p>Scolate le sardine in scatola, privatele della lisca, togliete la pelle e mettetele in padella insieme all&#8217;uvetta (che avrete precedentemente asciugato, mi raccomando) a fuoco bassissimo per 5-6 minuti.<br />
In una padella a parte tostate senza olio i pinoli: ovviamente potreste metterli in padella con l&#8217;uvetta e le sardine, ma così facendo diventerebbero molli, mentre se li tostate a parte si cuociono ma restano croccanti. Your choice.</p>
<p>Buttate la pasta e aspettate fiduciosi, poi quando la pasta è perfettamente al dente scolatela e fatela saltare in pentola (o padella) insieme al condimento e abbondante prezzemolo.<br />
Servite subito la pasta con un filo di olio crudo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pere di San Pietro al cioccolato</title>
		<link>http://www.labna.it/pere-di-san-pietro-al-cioccolato.html</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 00:10:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato bianco]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato fondente]]></category>
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		<description><![CDATA[Queste pere sono un regalo che il papà di Manuel ha ricevuto qualche giorno fa, come si dovrebbe intuire dal biglietto allegato: le ha gentilmente cedute a noi di Labna affinchè ne facessimo un qualche nobile uso e noi non ci siamo tirati indietro.

Si tratta di piccole pere &#8211; anche chiamate moscatelle &#8211; che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Queste pere sono un regalo che il papà di Manuel ha ricevuto qualche giorno fa, come si dovrebbe intuire dal biglietto allegato: le ha gentilmente cedute a noi di Labna affinchè ne facessimo un qualche nobile uso e noi non ci siamo tirati indietro.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/pere-di-san-pietro.jpg" alt="" title="pere-di-san-pietro" width="400" height="585" class="aligncenter size-full wp-image-2214" /></p>
<p>Si tratta di piccole pere &#8211; anche chiamate <em>moscatelle</em> &#8211; che si raccolgono il 29 Giugno, festa di San Pietro: non sono particolarmente belle da vedere perchè sono piccolissime e un po&#8217; ammaccate, ma sono davvero dolci e veramente uniche: insomma, non si vede tutti i giorni della frutta così speciale.<br />
<span id="more-2212"></span></p>
<p>Il biglietto allegato alle pere consigliava di usarle nei dolci o di glassarle con il cioccolato&#8230; dunque che cioccolato sia! </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/pere-al-cioccolato.jpg" alt="" title="pere-al-cioccolato" width="400" height="539" class="aligncenter size-full wp-image-2213" /></p>
<p>Procuratevi semplicemente</p>
<blockquote><ul>
<li>pere di San Pietro</li>
<li>cioccolato bianco</li>
<li>cioccolato al latte</li>
<li>cioccolato fondente</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Fate fondere il cioccolato al microonde o a bagnomaria. Nel frattempo, sbucciate le pere avendo cura di lasciare il picciuolo altrimenti poi mangiarle si fa complicato.<br />
Immergete le pere nel cioccolato caldo, disponetele su un piatto e fate raffreddare il cioccolato, poi lasciate il piatto in frigo un&#8217;oretta così il cioccolato torna solido.</p>
<p>Facile, no?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Riso pilaf con salsa di yogurt e menta</title>
		<link>http://www.labna.it/riso-pilafcon-salsa-di-yogurt-e-menta.html</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 00:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
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		<category><![CDATA[Primi freddi]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa salsa di yogurt e menta di origine mediorientale viene dalla tradizione della famiglia di mio padre: è molto fresca ed è ideale per l&#8217;estate grazie al gusto della menta.

C&#8217;è anche un aneddoto legato a questa salsa. Una volta mia madre ha chiesto a mia zia Anna di preparare questa salsa di yogurt per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa salsa di yogurt e menta di origine mediorientale viene dalla tradizione della famiglia di mio padre: è molto fresca ed è ideale per l&#8217;estate grazie al gusto della menta.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/yogurt-menta2.jpg" alt="" title="yogurt-menta" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2233" /></p>
<p>C&#8217;è anche un aneddoto legato a questa salsa. Una volta mia madre ha chiesto a mia zia Anna di preparare questa salsa di yogurt per la fine di Kippur, una festività ebraica in cui si digiuna per 25 ore per espiare i propri peccati.  Mia zia ha preparato diligentemente la salsa, ma non potendola ovviamente assaggiare durante la preparazione perchè a digiuno ha esagerato con l&#8217;aglio&#8230;<br />
Io, arrivato a casa dal tempio dopo ormai 26 ore di digiuno, mi sono scaraventato sul riso, inondando come buona prassi il riso nel mio piatto con un oceano di salsa di yogurt, ignaro del fatto che mia zia avesse messo nella salsa tutto l&#8217;aglio disponibile in casa! Beh, non ho mangiato più aglio per sei mesi perchè mi dava fastidio anche l&#8217;idea&#8230;<br />
Detto questo, ti voglio bene lo stesso zia!! <img src='http://www.labna.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
<span id="more-2207"></span></p>
<p>Per una persona</p>
<blockquote><ul>
<li>1 bicchiere piccoli di riso</li>
<li>1 vasetto da 125 g di yogurt naturale, magro o intero (io lo preferisco magro perchè è più acido)</li>
<li>menta dolce in polvere q.b.</li>
<li>1/2 spicchio di aglio tritato</li>
<li>1 cucchiaio di olio extravergine d&#8217;oliva</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa, preparate il riso secondo <a href="http://www.labna.it/riso-pilaf-semplice-utile-e-veloce.html">la ricetta del riso pilaf</a> che abbiamo condiviso qualche tempo fa.<br />
In una ciotolina, unite lo yogurt, l&#8217;olio, la menta in polvere (abbondate senza paura!), l&#8217;aglio e mescolate bene.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/yogurt-menta5.jpg" alt="" title="yogurt-menta" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2234" /></p>
<p>Servire il riso tiepido o freddo nei piatti e lasciate che ciascuno si serva da sè della salsa di yogurt: in genere lo yogurt sul riso suscita inizialmente un po&#8217; di diffidenza, ma poi piace un sacco!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gelato al fiordilatte con gli Oreo</title>
		<link>http://www.labna.it/gelato-al-fiordilatte-con-gli-oreo.html</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 18:44:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[gelato]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[oreo]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa l&#8217;amica Giulia di Jul&#8217;s Kitchen aveva indetto un concorso, chiamato &#8220;Ricette per la felicità&#8220;.

Per giorni ho pensato a che ricetta proporre, perchè tutte le mie ricette &#8220;della felicità&#8221;, vale a dire i brownies, la torta al cioccolato, la torta allo yogurt (ecc ecc ecc) sono già su Labna dalla notte dei tempi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa l&#8217;amica Giulia di <a href="http://it.julskitchen.com">Jul&#8217;s Kitchen</a> aveva indetto un concorso, chiamato &#8220;<a href="http://it.julskitchen.com/ricette/un-nuovo-concorso-ricette-per-la-felicita">Ricette per la felicità</a>&#8220;.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/gelato-oreo2.jpg" alt="" title="gelato-oreo" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2230" /></p>
<p>Per giorni ho pensato a che ricetta proporre, perchè tutte le mie ricette &#8220;della felicità&#8221;, vale a dire i brownies, la torta al cioccolato, la torta allo yogurt (ecc ecc ecc) sono già su Labna dalla notte dei tempi, e quindi non potevano essere candidate al concorso: ero così demotivata che stavo per decidere di non partecipare.<br />
Ieri mattina poi ero veramente giù di morale per varie vicende sentimentali e come ogni volta che sono triste sono diventata del tutto iperattiva: ho riordinato l&#8217;armadio delle scarpe, pulito la mia stanza, piegato i tovaglioli che uso per le foto&#8230; e poi ho pensato di cucinare. Ma cosa? Beh, a quel punto l&#8217;occhio mi è caduto sulla gelatiera&#8230;<br />
<span id="more-2224"></span></p>
<p>Io vorrei che foste tutti qui per assaggiarlo, il gelato agli Oreo, amici lettori. Praticamente sono commossa per quanto è buono, non so come spiegare!! Insomma, è delizioso a tal punto che ho chiamato Halina, la mia amica che abita dall&#8217;altra parte della strada, perchè mangiarlo senza condividerlo sarebbe stato un delitto&#8230;</p>
<p>Oooh, adesso segnatevi la ricetta eh!</p>
<blockquote><ul>
<li>150 g di zucchero</li>
<li>250 g di latte</li>
<li>150 g di panna</li>
<li>4 albumi</li>
<li>4 biscotti Oreo</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Sbattete gli albumi insieme allo zucchero con le fruste elettriche fino a ottenere un composto chiaro e spumoso, poi aggiungete il latte e la panna continuando a mescolare.<br />
Versate il preparato nel cestello della vostra gelatiera quando essa è già in funzione (seguite le istruzioni della gelatiera, mi raccomando) e poi versate dall&#8217;apposito buco nel coperchio gli Oreo ben sbriciolati.<br />
Nella mia gelatiera il gelato era pronto dopo 45 minuti, ma ci è voluta un&#8217;altra mezz&#8217;ora buona in freezer perchè acquistasse la consistenza che desideravo.</p>
<p>Adesso che sapete come fare il gelato agli Oreo&#8230; fatelo. Veramente. Vi cambierà la giornata, lo giuro.<br />
Io ne ho appena mangiata la milionesima cucchiaiata e&#8230; niente, sono sopraffatta dalla felicità, non so che altro dire!!<br />
Sarei davvero contenta se la mia ricetta piacesse a Juls e ai <a href="www.macchine-alimentari.it">gentili sponsor</a> del concorso, ma io un premio &#8211; grazie a loro &#8211; ce l&#8217;ho già: è bellissimo, cioccolatoso e sta lì nel mio freezer&#8230; il gelato agli Oreo!!</p>
<p>p.s. se la ricetta vi è piaciuta, <a href="http://it.julskitchen.com/ricette/ricette-per-la-felicita-i-finalisti">passate da Juls a votarla</a>: sono tra i 20 finalisti! </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La libertà e l&#8217;informazione</title>
		<link>http://www.labna.it/liberta-e-informazione.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/liberta-e-informazione.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 08:28:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Momenti]]></category>
		<category><![CDATA[cultura gastronomica]]></category>
		<category><![CDATA[food and wine magazines]]></category>
		<category><![CDATA[riviste di cucina]]></category>
		<category><![CDATA[siti di cucina]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri noi di Labna ci siamo chiesti che posizione assumere a proposito del problema della libertà di informazione, che mai come in questi giorni si è fatto attuale e stringente in Italia, e che ha portato l&#8217;ordine dei giornalisti, ma anche i blogger, a scegliere di dedicare la giornata di oggi al silenzio.
Simbolicamente, avrei voluto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri noi di Labna ci siamo chiesti che posizione assumere a proposito del problema della libertà di informazione, che mai come in questi giorni si è fatto attuale e stringente in Italia, e che ha portato l&#8217;ordine dei giornalisti, ma anche i blogger, a scegliere di dedicare la giornata di oggi al silenzio.<br />
Simbolicamente, avrei voluto aderire allo &#8220;sciopero&#8221; di oggi: non sono un animale politico (nemmeno in senso aristotelico, yup!), ma oggi in Italia si combatte una battaglia importante e credo non ci si possa tirare indietro.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/foodmags.jpg" alt="" title="foodmags" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2199" /></p>
<p>Tuttavia, come ha osservato già ieri il mio saggio vicino di scrivania Simone di<a href="http://www.sasakifujika.net/">Sasaki Fujika</a>,  anche io credo che <em>la cosa più bella sarebbe stata se i giornalisti di questo paese, oggi, avessero avuto voglia di stupirci ed <strong>informarci a manetta: su qualunque cosa</strong></em>.<br />
Così, oggi Labna non vi propone una ricetta come al solito, ma un po&#8217; di informazione: gastronomica, naturalmente.<br />
<span id="more-2192"></span></p>
<p>Per prima cosa, appurato che i giornali italiani oggi sono fermi e non aggiornano nulla nemmeno online, potremmo cogliere la palla al balzo per andare a curiosare come ci si informa nel mondo (ovviamente, occhi puntati sul <em>food and wine</em>, neanche a dirlo!).</p>
<p>Per me, ad esempio, sono assolutamente imprescindibili <a href="http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/food-and-drink">le rubriche e i blog di Food and Drink del Guardian</a>: Table talk, The weekly recipe, How to bake, Around Britain with a fork, A little place I know&#8230; è difficile che in una giornata normale io ne perda qualcuna, anche perchè sono abbonata ai loro feeds RSS.</p>
<p>Un must assoluto è <a href="http://www.bbc.co.uk/food/">BBC Food</a>, che offre un sacco di ricette ma anche tanta informazione utile per esempio sulla dieta vegetariana, sulle intolleranze alimentari, sull&#8217;agricoltura sostenibile, sul cibo biologico e molto altro.</p>
<p>Gli articoli più interessanti in senso proprio, al di là delle ricette, in genere li leggo sul <a href="http://www.nytimes.com/pages/dining/index.html">NYT Dining and Wine</a>: ho imparato cose geniali dal NYT, tra cui la soluzione di uno dei grandi dubbi dell&#8217;umanità: <a href="http://www.nytimes.com/2010/04/14/dining/14curious.html">why cilantro tastes like soap?</a><br />
Insomma, se si tratta di cultura gastronomica, il NYT è il massimo.</p>
<p>Un&#8217;altra fonte di ispirazione culturale che non si può trascurare è <a href="http://www.ted.com/">TED, Ideas worth spreading</a>: ci sono una ventina di <a href="http://www.ted.com/talks/tags/id/111">speeches dedicati al food</a>, tutti veramente illuminanti e imperdibili. E&#8217; &#8220;passato alla storia&#8221; il discorso di Jamie Oliver sulla necessità di una <a href="http://www.ted.com/talks/jamie_oliver.html">corretta educazione alimentare nelle scuole americane</a>, ma ce ne sono molti altri di grande attualità e rilevanza culturale, come quelli sull&#8217;obesità, sulla scelta vegetariana, sulla cultura alimentare dei paesi occidentali.</p>
<p>Un posto entusiasmante pieno di notizie strane e affascinanti è il sito di The Daily Beast, un magazine che leggo volentieri in tutte le sue parti ma che trovo particolarmente ferrato sull&#8217;arte e sul cibo. <a href="http://www.thedailybeast.com/newsmaker/hungry-beast">Hungry Beast</a>, la sezione dedicata alla cucina, è veramente un guazzabuglio di idee: si parla di viaggi, di ristoranti, di ricette, di chef famosi, di tendenze e mode&#8230; non c&#8217;è nulla che sfugga alla redazione di Hungry Beast.</p>
<p>In ordine sparso, poi, citerei, <a href="http://www.chow.com/">Chow</a>, <a href="http://www.epicurious.com/">Epicurious</a> e <a href="http://www.slashfood.com/">SlashFood</a>, tre portali famosissimi che non hanno bisogno di presentazione (c&#8217;è qualche sprovveduto che non ha visto l&#8217;applicazione fighissima di Epicurios per iPad?!): quando volete informazione sul cibo, a tutto tondo, potete essere sicuri di trovarle lì. Tutti e tre i siti si fondano su communities gigantesche di gente che collabora, mettendo a disposizione un numero sproporzionato di cervelli <em>from all over the world</em>.</p>
<p>Tra i link &#8220;chevvelodicoaffà&#8221; &#8211; sempre nel caso aveste vissuto sulla Luna fino all&#8217;altroieri &#8211; non potete perdere <a href="http://cuisine.elle.fr/elle/Elle-a-Table#">Elle à table</a>, <a href="http://www.saveur.com/">Saveur</a>, <a href="http://www.gourmet.com/">Gourmet</a>, <a href="http://www.bonappetit.com/">Bon Appétit</a>, <a href="http://www.taste.com.au/delicious/">Delicious</a>, <a href="http://www.foodandwine.com/">Food and Wine </a>: ma li conoscevate già tutti, spero!</p>
<p>Un ultimissima menzione meritano <a href="http://www.marthastewart.com/food">Everyday Food di Martha Stewart</a> e <a href="http://www.donnahay.com.au/">Donna Hay &#8211; Special made simple</a>: insomma, chi di noi non ammira spassionatamente e incondizionatamente Martha e Donna, accidenti? </p>
<p>Ne avete abbastanza per la giornata di oggi, amici? Insomma, spero che il &#8220;bavaglio&#8221; odierno possa essere per chi legge una buona occasione per lanciare lo sguardo al di là delle frontiere del (bel) paese, per vedere come si fanno la cultura e l&#8217;informazione &#8211; food related nel nostro caso &#8211; all&#8217;estero.</p>
<p>Enjoy!!</p>
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		<title>Un&#8217;insalata veloce che profuma di Mediterraneo</title>
		<link>http://www.labna.it/insalata-veloce-che-profuma-di-mediterraneo.html</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 05:58:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
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		<description><![CDATA[Capita a volte di avere in mente una ricetta precisa, ma che il destino ci sia avverso e non la si possa realizzare: questa insalatina, in effetti, avrebbe dovuto essere tutt&#8217;altro, se avessi trovato i cetrioli freschi, non avessi dimenticato i peperoni in frigorifero, avessi avuto del pane bianco a portata di mano&#8230; 

La ricettina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capita a volte di avere in mente una ricetta precisa, ma che il destino ci sia avverso e non la si possa realizzare: questa insalatina, in effetti, avrebbe dovuto essere tutt&#8217;altro, se avessi trovato i cetrioli freschi, non avessi dimenticato i peperoni in frigorifero, avessi avuto del pane bianco a portata di mano&#8230; </p>
<p><a href="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/cumino_salad4.jpg"><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/cumino_salad4.jpg" alt="" title="cumino_salad" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2189" /></a></p>
<p>La ricettina di oggi è venuta dunque fuori un po&#8217; per caso e per fortuna, ma mi è piaciuta quindi ve la propongo, in attesa di realizzare quella che in effetti avevo in mente <img src='http://www.labna.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
<span id="more-2185"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>Olive nere e verdi</li>
<li>Pomodorini</li>
<li>Feta</li>
<li>Riso, farro, miglio, orzo&#8230; o qualsiasi altra cosa edibile abbiate a portata di mano</li>
<li>Cetriolini sott&#8217;aceto</li>
<li>Cipolla rossa</li>
<li>Semi di carvi</li>
<li>Semi di cumino</li>
<li>Olio, limone e sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Ricapitolando, dicevo, io avrei voluto fare una bella panzanella, almeno concettualmente, ma di pane in casa non c&#8217;era neanche l&#8217;ombra.<br />
In compenso c&#8217;era nel frigo una roba che mia madre ha chiamato &#8220;5 cereali&#8221;, non meglio definita: a occhio, direi un mix di riso, farro, miglio, orzo et similia. Tutti i cereali dicevano chiaramente al primo sguardo &#8220;per favore, dai un senso alla nostra vuota e pallida esistenza&#8221;, così ho deciso procedere.<br />
Basta lavare e tagliare i pomodorini, fare in due le olive, affettare la feta e ridurla a cubetti, tagliare la cipolla finemente&#8230; insomma, ve la cavate da soli, sì?<br />
Alla fine mettete una bella spolverata di semi di carvi e di cumino (se prima li tritate un po&#8217; sono anche più profumati), aggiustate olio sale e limone e servite l&#8217;insalata al volo come antipasto freddo velocissimo o come contorno.<br />
Secondo me il cumino e il carvi danno a questa insalatina un tocco veramente speciale: sono spezie dei luoghi da cui proviene la mia famiglia e a cui sono particolarmente &#8220;affezionata&#8221;, quindi se posso le uso volentieri <img src='http://www.labna.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Goulash Suppe Summer Dinner</title>
		<link>http://www.labna.it/goulash.html</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 00:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe, creme e vellutate]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[cumino]]></category>
		<category><![CDATA[goulash]]></category>
		<category><![CDATA[papate]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo weekend di Giugno, durante un giro in moto tra la Svizzera, Austria e Italia, mi sono fermato ad un golf club per pranzare e&#8230; pensa un po&#8217; cosa ho trovato? il goulash!

L&#8217;ho mangiato così volentieri che ho deciso di rifarlo e di condividerlo con voi oggi, cari lettori, e con gli amici lo scorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ultimo weekend di Giugno, durante un giro in moto tra la Svizzera, Austria e Italia, mi sono fermato ad un golf club per pranzare e&#8230; pensa un po&#8217; cosa ho trovato? il goulash!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/goulash-suppe.jpg" alt="" title="Goulash suppe" width="600" height="398" class="aligncenter size-full wp-image-2183" /></p>
<p>L&#8217;ho mangiato così volentieri che ho deciso di rifarlo e di condividerlo con voi oggi, cari lettori, e con gli amici lo scorso weekend a cena, organizzando una <em>goulash suppe summer dinner</em>.<br />
<span id="more-2166"></span></p>
<p>Per 3 porzioni di goulash suppe occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>450 g di carne di manzo, preferibilmente cappello di prete o scamone</li>
<li>battuto di cipolla, sedano e carota</li>
<li>1 cipolla bianca</li>
<li>2 patate</li>
<li>250 g di polpa di pomodoro in scatola</li>
<li>1 punta di bicarbonato</li>
<li>un pochino di prezzemolo</li>
<li>una punta di peperoncino</li>
<li>abbondante paprika dolce</li>
<li>un po&#8217; di cumino</li>
<li>una grattatina di noce moscata</li>
<li>brodo (o dado + acqua)</li>
<li>vino bianco</li>
<li>olio per il soffritto</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per la mia versione della goulash suppe per prima cosa prendete una bella casseruola e cominciate a soffriggere il battuto &#8211; ricco di cipolla &#8211; con un po&#8217; d&#8217;olio.<br />
Quando il soffritto incomincia a dorarsi, sfumate con un po&#8217; di vino bianco un paio di volte per far cuocere le verdure. Se pensate di usare il dado per il brodo, aggiungete in questa fase il dado direttamente nella casseruola insieme al vino.<br />
Tagliate la carne a cubetti di medio-piccola dimensione e mettetela nel soffritto perchè si insaporisca; versate nella casseruola il fondo di un bicchiere d&#8217;acqua e aggiungete le spezie (cumino, paprika, peperoncino e noce moscata): l&#8217;acqua serve per non far diventare amara la paprika a contatto con l&#8217;olio.<br />
Continuate a mescolare la carne finchè non si asciuga un po&#8217;, poi aggiungete il pomodoro e il brodo: chiudete dunque la pentola con un coperchio e fate cuocere la carne per circa due ore.<br />
Nel frattempo, sbucciate le patate e cuocetele, in pentola a pressione per 7/8 minuti o col forno a microonde per 5 minuti.<br />
Quando la carne è quasi pronta, a 15 minuti dalla fine della cottura, tagliate le patate a dadini e aggiungetele nel goulash.<br />
Servite il goulash alla temperatura della fusione nucleare (ideale per le cene estive!), accompagnandolo con del pane nero. </p>
<p>A chiunque abbia l&#8217;ardire di prepararlo prima di Ottobre auguro una buona sauna <img src='http://www.labna.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Camille</title>
		<link>http://www.labna.it/camille.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/camille.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 00:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;estate ormai è arrivata e lo staff di Labna, che tiene molto al vostro colorito, ritiene che sia necessario farvi fare il pieno di beta-carotene.

Ecco dunque la ricetta delle Camille: si possono preparare in casa, non le fa solo il Mulino Bianco!


200 g di carote
50 g di mandorle
200 g di zucchero
2 uova
100 g di olio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;estate ormai è arrivata e lo staff di Labna, che tiene molto al vostro colorito, ritiene che sia necessario farvi fare il pieno di beta-carotene.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/camille.jpg" alt="" title="camille" width="400" height="597" class="aligncenter size-full wp-image-2168" /></p>
<p>Ecco dunque la ricetta delle Camille: si possono preparare in casa, non le fa solo il Mulino Bianco!<br />
<span id="more-2162"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>200 g di carote</li>
<li>50 g di mandorle</li>
<li>200 g di zucchero</li>
<li>2 uova</li>
<li>100 g di olio di semi</li>
<li>100 g di latte</li>
<li>300 g di farina Manitoba</li>
<li>1 bustina di lievito</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Pelate le carote, tagliatele a tocchetti poi tritatele. A parte, tritate anche le mandorle per ottenere una grossa farina (potete anche comprarle già tritate, naturalmente).<br />
In una ciotola capiente unite con le fruste elettriche carote, mandorle, zucchero e uova, poi aggiungete olio, latte e farina, continuando a mescolare bene l&#8217;impasto.<br />
In ultimo aggiungete il lievito e lavorate l&#8217;impasto con le fruste elettriche finchè non risulta omogeneo.<br />
Imburrate e infarinate una dozzina di stampini piccoli da torta e riempiteli con l&#8217;impasto, ma non troppo perchè le tortine lievitano bene in forno.</p>
<p>Infornate in forno già caldo a 160° per una ventina di minuti, finchè le camille non sono belle dorate.</p>
<p>Buona abbronzatura!</p>
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		<title>Show Us Your Food Props</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 06:21:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Momenti]]></category>
		<category><![CDATA[food photography]]></category>
		<category><![CDATA[food props]]></category>
		<category><![CDATA[food styling]]></category>

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		<description><![CDATA[Ilva di Lucullian Delights ha lanciato qualche tempo fa un&#8217;idea geniale: &#8220;Show Us Your Food Props&#8221;, una raccolta di post e foto che raccontino ai lettori i retroscena della food photography, sulle orme del suo progetto &#8220;Food props on Sunday&#8221;.

Obbiettivo puntato &#8211; per una volta &#8211; solo e direttamente sui nostri food props: piatti, bicchieri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ilva di <a href="http://www.luculliandelights.com/">Lucullian Delights</a> ha lanciato qualche tempo fa un&#8217;idea geniale: &#8220;Show Us Your Food Props&#8221;, una raccolta di post e foto che raccontino ai lettori i retroscena della food photography, sulle orme del suo progetto &#8220;Food props on Sunday&#8221;.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/props_love.jpg" alt="" title="props_love" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2149" /></p>
<p>Obbiettivo puntato &#8211; per una volta &#8211; solo e direttamente sui nostri food props: piatti, bicchieri, scodelle, posate, ma anche tovaglie, tovaglioli, strofinacci, fogli colorati&#8230; tutto quello che usiamo per scattare le fotografie meravigliose (modestia decisamente a parte) che si vedono nei vari blog di cucina <em>from all over the world</em>.<br />
Naturalmente non ho resistito all&#8217;idea di partecipare, dunque ecco a voi&#8230; <strong>labna.it &#8211; <em>the making of</em></strong>.<br />
<span id="more-2049"></span></p>
<p>Premetto che a un certo punto della vita del foodblogger inizia la mania dei food props: da quel giorno, nessuno scaffale della cucina sarà più come prima.<br />
Improvvisamente il foodie realizza che non si può avere un solo, ordinato servizio di piatti: è meglio avere decine di piatti di ogni foggia e colore, tutti rigorosamente spaiati. </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/props_ok4.jpg" alt="" title="props_plates" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2147" /></p>
<p>Un ragionamento simile si fa per tovaglie e tovaglioli: vi sfido ad aprire i miei armadi e a trovarne uno coordinato con l&#8217;altro!<br />
<strong>Insomma, filosoficamente parlando: perchè avere due tovaglioli o due piatti uguali quando comunque nella foto ne metterò soltanto uno?!</strong></p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/props_ok1.jpg" alt="" title="props_napkins" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2145" /></p>
<p>Io ho la fortuna di avere Manuel come co-blogger, perciò quando compro piatti e tovaglioli li divido con lui se proprio non me li vendono singolarmente, col risultato che abbiamo sempre un tovagliolo a testa, un piatto ciascuno e così via&#8230;</p>
<p>Le posate, poi, sono un vero dramma: è difficile trovarle in vendita &#8220;sfuse&#8221;, ci avete mai fatto caso?<br />
Così, dato che non voglio comprare ogni volta un intero &#8220;servizio&#8221;, bisogna aguzzare l&#8217;ingegno: si inizia cercando forchette e coltelli all&#8217;IKEA, da Muji, dal casalinghi di fiducia, nei mercatini di antiquariato&#8230; e si finisce a importunare persino i parenti! Chi non ci crede chieda pure a mia nonna Roselda&#8230; qualche tempo fa le ho letteralmente rapinato la cucina.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/props_ok2.jpg" alt="" title="props_cutlery" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2146" /></p>
<p>Rendo l&#8217;idea della dipendenza che dà il fatto di avere un foodblog e della gravità dei sintomi connessi?</p>
<p>Insomma, a un certo punto &#8211; a forza di cucinare e scattare foto &#8211; lo styling diventa tutt&#8217;uno col piatto, perchè quando prepari una ricetta allo stesso tempo immagini già un sacco di cose: in quale piatto servirla, quali posate abbinare, che taglio dare alla foto per valorizzare il cibo ma anche il contesto&#8230; è un&#8217;attività non solo pratica, ma anche molto estetica.</p>
<p>Detto questo, un&#8217;ultima cosa. Se quello che scrivo vi sembra delirante perchè siete ancora fuori dal tunnel della food photography, abbiate pazienza e guardate a noi foodblogger con simpatia: sembriamo un po&#8217; pazzi, ma <strong>come fareste la mattina in ufficio, quando fuori piove e il mondo è grigio, senza tutto il nostro</strong> <a href="http://foodgawker.com/"><strong>foodporn</strong></a>?</p>
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		<title>Foodies in Mi &#8211; Grazie!</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 13:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Momenti]]></category>
		<category><![CDATA[foodies in mi]]></category>
		<category><![CDATA[raduno foodblogger]]></category>

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		<description><![CDATA[Ehi&#8230; io sono ancora sopraffatta dall&#8217;entusiasmo! Insomma, non ci provo neanche a raccontare quanto sono contenta della serata di ieri!

Grazie a tutti gli amici e le amiche foodies che sono venuti all&#8217;aperitivo: è stato veramente fantastico dare finalmente un volto a tante persone i cui blog leggo abitualmente e con cui chiacchiero spessissimo su Twitter.

Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ehi&#8230; io sono ancora sopraffatta dall&#8217;entusiasmo! Insomma, non ci provo neanche a raccontare quanto sono contenta della serata di ieri!</p>
<p><object width="400" height="300" class="aligncenter" style="padding:0 0 20px;"><param name="flashvars" value="offsite=true&#038;lang=it-it&#038;page_show_url=%2Fphotos%2F51119630%40N03%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2F51119630%40N03%2F&#038;user_id=51119630@N03&#038;jump_to="></param><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&#038;lang=it-it&#038;page_show_url=%2Fphotos%2F51119630%40N03%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2F51119630%40N03%2F&#038;user_id=51119630@N03&#038;jump_to=" width="400" height="300"></embed></object></p>
<p>Grazie a tutti gli amici e le amiche foodies che sono venuti all&#8217;aperitivo: è stato veramente fantastico dare finalmente un volto a tante persone i cui blog leggo abitualmente e con cui chiacchiero spessissimo su Twitter.<br />
<span id="more-2105"></span></p>
<p>Per il racconto dell&#8217;avventura vi rimando al <a href="http://www.italiasquisita.net/cercasi-blogger-al-foodiesinmi-i-foodblogger-stravincono">resoconto di Carlo su ItaliaSquisita</a>: il suo entusiasmo contagioso mi ha fatto rivivere perfettamente la serata attraverso poche parole!<br />
Per le foto passate sul <a href="http://www.flickr.com/photos/51119630@N03/">Flickr di Parodi</a> (quello il cui slideshow vedete qui sopra), dove Sonia ha postato i suoi bellissimi scatti della serata!</p>
<p>Vorrei molto che ci tenessimo in contatto dunque ho fatto una <a href="http://twitter.com/#/list/labna/foodies-in-mi">lista su Twitter</a> (spero di non aver dimenticato nessuno&#8230;), ma così per scrupolo aggiorno anche l&#8217;elenco di chi c&#8217;era e di chi è passato a salutare, così potete sbirciarvi vicendevolmente le prossime ricette, specialmente quelle che includono le <a href="http://www.nelpaesedellestoviglie.com/archives/2010/07/01/il-contest-impiatta-e-scatta-con-angelo-parodi/">sardine di Sonia</a>. </p>
<blockquote><ul>
<li>Jasmine e Manuel di <a href="http://www.labna.it">Labna</a></li>
<li>Manuela di <a href="http://fiordivanilla.blogspot.com/">Fiordivanilla</a></li>
<li>Chiara di <a href="http://www.madeinkitchen.tv/blog/">MadeinKitchen</a></li>
<li>Annarita di <a href="http://cucina.liquida.it/">Liquida &#8211; Cucina</a></li>
<li>Sonia e Deborah di <a href="http://www.giallozafferano.it/">GialloZafferano</a></li>
<li>Luca di <a href="http://www.thestreetfoodie.com/">The Street Foodie</a></li>
<li>Sonia di <a href="http://www.nelpaesedellestoviglie.com/">Sonia nel Paese delle Stoviglie</a></li>
<li>Giuliano di <a href="http://www.108.bz/">108</a></li>
<li>Carlo di <a href="http://www.italiasquisita.net/">Italia Squisita</a></li>
<li>Dan di <a href="http://www.ideatre60.it/">IdeaTre60</a> e <a href="http://www.intravino.com/tag/dan-lerner/">Intravino</a></li>
<li>Federico di <a href="http://www.finefoodandwine.it/weblog/index.php">Fine Food and Wine</a></li>
<li>Lydia di <a href="http://tzatzikiacolazione.blogspot.com/">Tzatziki a colazione</a></li>
<li>Barbara di <a href="http://chezbabs.blogspot.com/">Chez Babs</a></li>
<li>Serena di <a href="http://www.fragolaezafferano.blogspot.com/">Fragola e Zafferano</a></li>
<li>Arianna, <a href="http://altezzosa.wordpress.com/">Altezzosa e poco loquace</a></li>
<li>Alessio di <a href="http://www.socialmilano.org/">SocialMilano</a></li>
<li>Gaietta di <a href="http://lagaietta.wordpress.com/">Shake&#038;bake</a></li>
<li>Gloria di <a href="http://www.lavandainterrazza.blogspot.com">Lavanda in terrazza</a></li>
<li>Cey di <a href="http://www.sostorta.splinder.com/">Sostorta</a></li>
<li>Miriam, di  <a href="http://ilsergentepepe.blogspot.com/">Il Sergente Pepe</a></li>
<li>Paola, alias <a href="http://www.flickr.com/photos/paolacappa/">Paolina</a></li>
<li>Alice di <a href="http://aliciotta82.blogspot.com/">Food Couture</a></li>
</ul>
</blockquote>
<p>Non perdiamoci di vista: dobbiamo organizzare il prossimo aperitivo al Rita, come diceva Carlo, no?! </p>
<p>Un abbraccio stretto a tutti.<br />
Jasmine e Manuel</p>
]]></content:encoded>
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