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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Pasta al pesto di avocado</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 06:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[avocado]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa pasta nasce da una buffa combinazione di idee che mi è venuta in mente sabato mentre ero a pranzo al mio sushi bar preferito. Un vegetariano non ha molta scelta, normalmente, in un sushi bar: ci sono i maki di avocado, quelli di cetriolo, quelli di zucca e&#8230; basta, quindi bisogna accontentarsi. Io sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa pasta nasce da una buffa combinazione di idee che mi è venuta in mente sabato mentre ero a pranzo al mio sushi bar preferito.<br />
Un vegetariano non ha molta scelta, normalmente, in un sushi bar: ci sono i maki di avocado, quelli di cetriolo, quelli di zucca e&#8230; basta, quindi bisogna accontentarsi.<br />
Io sono una grande fan degli uramaki con l&#8217;avocado, i cui ingredienti sono semplicissimi: riso, sesamo bianco e nero, alga e &#8211; ovviamente &#8211; avocado, balzato da qualche giorno nella top ten dei miei ingredienti preferiti.<br />
Così, mentre mangiavo i miei bocconcini con le bacchette, ho pensato che sarebbe stato bello creare una pasta un po&#8217; fusion che conservasse alcuni dei sapori del mio pranzo giapponese.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_6906.jpg" alt="" title="IMG_6906" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7627" /></p>
<p>Ecco quindi l&#8217;origine di questo piatto, che si prepara in un attimo ma racchiude mille sapori molto speciali. E&#8217; una pasta molto &#8220;fresca&#8221;, che conserva alcune caratteristiche del pesto ma lo supera in leggerezza e cremosità.<br />
<span id="more-7620"></span></p>
<p>Gli ingredienti necessari sono</p>
<blockquote><ul>
<li>Pasta di riso o di frumento</li>
<li>Avocado</li>
<li>Sesamo bianco e sesamo nero</li>
<li>Scorza e succo di limone</li>
<li>Basilico</li>
<li>Olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>Sale</li>
<li>Ghiaccio</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Nella scodellina del minipimer o all&#8217;interno del frullatore fate sciogliere un cubetto di ghiaccio; quando il ghiaccio è quasi sciolto aggiungete l&#8217;avocado tagliato a dadini e il basilico (a spanne, per 1 avocado io ho usato una decina di foglie di basilico) e frullate il tutto.<br />
Unite al frullato di avocado abbondante succo di limone e un filo d&#8217;olio, mescolando tutto per ottenere una crema liscia e uniforme, poi aggiustate il sale.<br />
Nel frattempo, cuocete la pasta in abbondante acqua bollente &#8211; con l&#8217;aggiunta di un filo d&#8217;olio perchè i noodles non si attacchino &#8211; per il tempo indicato sulla confezione: io ci ho messo circa 5 minuti.<br />
Scolate la pasta e sciaquatela sotto l&#8217;acqua del rubinetto, poi trasferitela in una ciotola e mescolatela con la crema di avocado.<br />
Prima di servire, spolverate generosamente la pasta con il sesamo, velocemente tostato in padella, e con la scoza di limone. </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_6930.jpg" alt="" title="IMG_6930" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7628" /></p>
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		<title>Insalata di pasta fredda per Lag Ba Omer</title>
		<link>http://www.labna.it/insalata-di-pasta-fredda-per-lag-ba-omer.html</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 08:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Lag Ba Omer]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Primi freddi]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi è Lag Ba Omer, una festa ebraica in cui &#8211; tanto per cambiare &#8211; si mangia: in questa festa &#8211; specialmente in Israele, ma anche nel resto del mondo &#8211; si fanno grigliate e picnic, con spettacolari falò attorno ai quali si riuniscono grandi e bambini. Come vedete dalla foto, anche io mi sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è Lag Ba Omer, una festa ebraica in cui &#8211; tanto per cambiare &#8211; si mangia: in questa festa &#8211; specialmente in Israele, ma anche nel resto del mondo &#8211; si fanno grigliate e picnic, con spettacolari falò attorno ai quali si riuniscono grandi e bambini.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_6771.jpg" alt="" title="IMG_6771" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7609" /></p>
<p>Come vedete dalla foto, anche io mi sono attrezzata e ho fatto il mio piccolo picnic. Tuttavia, prima di svelarvi la mia ricetta da picnic di oggi &#8211; una buonissima insalata di pasta fredda &#8211; devo raccontarvi meglio cosa si festeggia: prima il dovere, poi il piacere!<br />
<span id="more-7596"></span><br />
Lag Ba Omer è una festività religiosa ebraica che cade tra Pesach e Shavuot ed è difficilissima da raccontare.<br />
Cominciamo con una premessa sui termini. Tra <a href="http://www.labna.it/category/cucina-kosher/pesach" title="Storia e ricette di Pesach">Pesach</a> e <a href="http://www.labna.it/category/cucina-kosher/shavuot" title="Storia e ricette di Shavuot">Shavuot</a> &#8211; due feste che conoscete già se seguite questo blog &#8211; passano 49 giorni e in questo periodo, nei tempi antichi, si svolgeva la cerimonia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conteggio_dell%27Omer" title="Conteggio dell'Omer su Wikipedia">dell&#8217;offerta dell&#8217;Omer</a>, una misura di grano che gli ebrei portavano in sacrificio al Tempio di Gerusalemme.<br />
La festa di Lag Ba Omer ha origine al tempo del saggio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rabbi_Akiva" title="Rabbi Akiva su Wikipedia">Rabbi Akiva</a>, tra il I e il II secolo d.C.<br />
I primi 33 giorni del conteggio dell&#8217;Omer sono considerati giorni di lutto, perchè durante questo periodo morirono, per cause non chiaramente identificate, 24000 studenti di Rabbi Akiva; alcuni sostengono che gli studenti siano morti a causa di un&#8217;epidemia di peste, mandata da Dio per punire gli studenti, mentre altri credono che si faccia riferimento a una delle più sanguinose rivolte ebraiche contro l&#8217;Impero Romano, quella di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Simon_Bar_Kokheba" title="Bar Kochba su Wikipedia">Bar Kochba</a>, avvenuta tra il 132 e il 136 d.C.<br />
Qualsiasi sia stata la causa di questa moria di studenti, si sa che il 33esimo giorno tra Pesach e Shavuot (le lettere della parola &#8220;lag&#8221; compongono il numero 33 in ebraico) la strage ebbe fine; per questo, dunque, fu istituito un momento di festa, celebrato soprattutto tra i ragazzi religiosi delle scuole rabbiniche.</p>
<p>Tutto chiaro fin qui? Se avete domande fatele pure nei commenti, anche se dubito di saper rispondere.<br />
Ora, se è tutto chiaro, possiamo rilassaci un momento e passare alla ricetta!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_6762.jpg" alt="" title="IMG_6762" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-7608" /></p>
<blockquote><ul>
<li>Pasta (fusilli, tortiglioni, casarecce, sedanini&#8230;)</li>
<li>Avocado</li>
<li>Pomodorini</li>
<li>Petto di pollo</li>
<li>Edamame o fave fresche</li>
<li>Uovo</li>
<li>Limone</li>
<li>Sale e pepe</li>
<li>Olio extravergine d&#8217;oliva</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Questa insalata di pasta fredda è davvero facile e veloce; dovete preparare tutti gli ingredienti separatamente, poi procedere ad assemblarli solo all&#8217;ultimo momento.<br />
Per prima cosa cuocete la pasta al dente, poi scolatela ben al dente e passatela sotto l&#8217;acqua fredda per bloccare la cottura.<br />
Mentre la pasta cuoce, tagliate a metà i pomodorini e fate a dadini l&#8217;avocado, spruzzando su quest&#8217;ultimo un po&#8217; di succo di limone perchè non diventi scuro.<br />
Preparate il pollo alla piastra o in padella con sale e pepe, avendo cura di grigliarlo bene e cuocerlo completamente, poi tagliatelo a striscioline o a bocconcini; nel frattempo, fate anche cuocere un uovo in acqua bollente per 7/8 minuti, perchè non sia completamente sodo.<br />
A parte, preparate anche &#8211; sbollentandoli velocemente &#8211; gli edamame o le fave: io avevo degli edamame in freezer e ho usato quelli, ma penso che anche delle fave &#8211; adesso che è stagione &#8211; andrebbero benissimo.<br />
Quando tutti gli ingredienti sono pronti mescolateli in una ciotola capiende aggiungendo sale, pepe, olio e una spruzzata di succo di limone. </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_6686.jpg" alt="" title="IMG_6686" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7607" /></p>
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		<title>Focaccia pugliese di Aurelia</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 08:48:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
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		<description><![CDATA[La blogosfera è un &#8220;posto&#8221; magnifico: ci si trova sempre tutto quello che occorre! Tornata da Parigi carica di freschissimi pomodorini gialli, rossi, verdi e arancioni (sapete che ho un debole per i pomodorini colorati), cercavo una ricetta che valorizzasse la mia verdura: avevo già fatto le bruschette, la pasta, il pesce&#8230; ed ero a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La blogosfera è un &#8220;posto&#8221; magnifico: ci si trova sempre tutto quello che occorre!<br />
Tornata da Parigi carica di freschissimi pomodorini gialli, rossi, verdi e arancioni (sapete che ho un debole per i pomodorini colorati), cercavo una ricetta che valorizzasse la mia verdura: avevo già fatto le <a href="http://www.labna.it/tartelette-e-bruschette-ai-pomodorini-rossi-e-gialli.html" title="Tartelette e bruschette ai pomodorini rossi e gialli">bruschette</a>, la <a href="http://www.labna.it/spaghetti-con-pomodorini-e-maggiorana.html" title="Spaghetti profumati con pomodorini e maggiorana">pasta</a>, il <a href="http://www.labna.it/pesce-con-pomodorini-alle-erbe.html" title="Sarago con pomodorini alle erbe">pesce</a>&#8230; ed ero a corto di idee!<br />
Mi è venuta in aiuto Aurelia, che proprio settimana scorsa ha postato una <a href="http://www.profumincucina.com/2012/05/focaccia-pugliese.html" title="Focaccia Pugliese di Aurelia">ricetta per la focaccia pugliese</a> davvero invitante.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_6536.jpg" alt="" title="IMG_6536" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7578" /></p>
<p>Ecco dunque la &#8220;mia&#8221; focaccia pugliese, arricchita dai gustosi pomodorini colorati che ho portato con me dalla Francia. Io, che pure sarei a dieta, non ho saputo resistere: vi sfido a prepararla e a non spazzolarla via all&#8217;istante!<br />
<span id="more-7570"></span></p>
<p>Questa ricetta, come dicevo, arriva dal blog di Aurelia. Lei, a sua volta, l&#8217;ha imparata da <a href="http://corsidicucinaepanificazione.blogspot.it/" title="Corsi di panificazione di Paoletta e Adriano">Paoletta</a>, un nome una garanzia.<br />
Credetemi, è una focaccia davvero perfetta e fool proof: non potete sbagliare!</p>
<p>Per una grande teglia di focaccia (30 x 39 cm circa) vi occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>500 g di farina 00</li>
<li>200 g di semola rimacinata di grano duro</li>
<li>560 g di acqua</li>
<li>50 g di olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>1 cucchiaino di sale</li>
<li>1 bustina <u>scarsa</u>di lievito di birra disidratato (una bustina contiene 7 g di lievito, noi ne usiamo circa 5 g, equivalente a 3/4 di un panetto di lievito fresco da 30 g)</li>
<li>20 g di fiocchi di patate o 1 grande patata lessa</li>
<li>pomodorini freschi, rossi, gialli e arancioni</li>
<li>origano secco in polvere</li>
<li>sale grosso</li>
<li> 2 cucchiai di olio extravergine d&#8217;oliva per condire</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per cominciare mescolate nella ciotola dell&#8217;impastatrice (io ho usato il mio nuovo <a href="http://www.blogmymum.com/" title="Mum Bosch">Mum</a>, ma qualsiasi altra planetaria andrà bene: anzi, potreste addirittura impastare a mano!) le due farine e i fiocchi di patate &#8211; o la patata schiacciata se preferite.<br />
Aggiungete l&#8217;acqua e il lievito e impastate a velocità bassa con il gancio, poi quando l&#8217;impasto è uniforme aggiungete il sale.<br />
Aspettate che l&#8217;impasto incordi (si arrotoli cioè intorno al gancio come una corda), dunque versate l&#8217;olio a filo e finite di impastare.<br />
Volete ottenere un impasto liscio, piuttosto appiccicoso e impossibile da lavorare a mano: non aggiungete altra farina rispetto alle dosi, mi raccomando.<br />
Coprite la ciotola dell&#8217;impasto con della pellicola e fate riposare il tutto per circa 2 ore, finché l&#8217;impasto raddoppia.<br />
Spolverate con poca farina la spianatoia e rovesciatevi l&#8217;impasto: fate un rettangolo, date un giro di pieghe di sovrapposizione (per quanto non sia facile, dato che l&#8217;impasto è piuttosto colloso) e fate riposare di nuovo il tutto per circa 1 ora, coprendo di nuovo la ciotola con della pellicola.<br />
Stendete l&#8217;impasto in una teglia ben unta con abbondante olio d&#8217;oliva, schiacciandolo con le dita, poi disponete sulla focaccia i pomodorini tagliati a metà, facendo in modo che la parte tagliata sia a contatto con l&#8217;impasto.<br />
Spennellate uniformemente la superficie della focaccia con l&#8217;olio tenuto da parte, poi spolverate la focaccia con abbondante origano e una presa di sale grosso.<br />
Infornate la focaccia nel forno già caldo a 220° e lasciate cuocere fino alla perfetta doratura, per circa mezz&#8217;ora. Se i pomodorini dovessero cuocersi troppo aprite il forno e coprite la focaccia con un foglio di carta stagnola, proseguendo poi la cottura fino alla fine.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_6555.jpg" alt="" title="IMG_6555" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7579" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Food Revolution Day: l&#8217;agenda e la sfida</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 08:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Momenti]]></category>
		<category><![CDATA[jamie oliver]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 19 maggio in tutto il mondo sarà il Food Revolution Day, un evento creato da Jamie Oliver per sensibilizzare le persone sul tema dell’educazione alimentare, una specie di grande festival internazionale pensato per promuovere la cultura del mangiar bene. L&#8217;idea è semplice: bisogna cominciare ad educare le persone a mangiare in modo consapevole, preparando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>19 maggio</strong> in tutto il mondo sarà il <strong>Food Revolution Day</strong>, un evento creato da Jamie Oliver per <strong>sensibilizzare le persone sul tema dell’educazione alimentare</strong>, una specie di grande festival internazionale pensato per promuovere la cultura del mangiar bene.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/05/FoodRevolution_400x600edited.jpg" alt="" title="FoodRevolution_400x600edited" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7555" /></p>
<p>L&#8217;idea è semplice: bisogna cominciare ad educare le persone a mangiare in modo consapevole, preparando una vera e propria rivoluzione del modo in cui noi tutti pensiamo al cibo.<br />
La rivoluzione inizierà il 19, con l&#8217;aiuto di volontari che in tutto il mondo collaboreranno per creare migliaia di eventi nelle scuole, nei ristoranti, nelle cascine, nei mercati&#8230; dappertutto!<br />
E ci saremo anche noi, potete scommetterci!<br />
<span id="more-7470"></span><br />
Ecco qui un video di Jamie, che presenta la sua rivoluzionaria idea.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/-WWImrh7Ccc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La rivoluzione del cibo, come tutte le rivoluzioni, dovrebbe sorgere dal basso, dal &#8220;popolo&#8221; piuttosto che dai regnanti, quindi forse dai foodblogger piuttosto che dai grandi chef.<br />
Questo è il motivo per cui io e Francesco, che organizza il Food Revolution Day in Lombardia, abbiamo deciso di proporre <strong>un piccolo contest in occasione del Food Revolution Day: la rivoluzione dovete farla voi!</strong></p>
<p><a href="http://www.foodrevolutionday.com/"><img src="http://www.foodrevolutionday.com/assets/common/img/img-badge-153x153.png" border="0" align="left"/></a></br>Invitiamo tutti i foodblogger a pubblicare ricette &#8220;compatibili&#8221; con il Food Revolution Day, <strong>ricette che contengano prodotti sani, a km zero, di stagione</strong>. </p>
<p>Antipasti, primi, secondi e dolci sono tutti ugualmente benvenuti: <strong>conta solo che il piatto sia buono, genuino e rivoluzionario!</strong></br></br></br></p>
<p>Segnalateci i vostri post: ogni ricetta dovrà riportare il banner qui sopra e un link a questa pagina.<br />
Il codice del banner è <code>&lt;a href=&quot;http://www.foodrevolutionday.com/&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.foodrevolutionday.com/assets/common/img/img-badge-153x153.png&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot;/&gt;&lt;/a&gt;</code></p>
<p>Fra tutte le ricette proposte la nostra giuria ne sceglierà una selezione &#8211; poi preparata dallo chef Roberto Di Mauro e servita nel grande buffet durante la serata principale del Food Revolution Day a Milano &#8211; e il piatto più votato dai partecipanti sarà premiato.</p>
<p>Il contest terminerà a mezzanotte del 10 maggio 2012: non c&#8217;è molto tempo, ma siamo sicuri che avete già tante idee! Per ispirarvi, in ogni caso, potete consultare le <a href="http://foodrevolutionday.com/recipes-index.html" title="Ricette Food Revolution Day">ricette della community del Food Revolution Day</a>.</p>
<p><strong>Se non avete un blog, fate passaparola a proposito del Food Revolution Day</strong>: ci saranno lezioni nelle scuole, iniziative nelle piazze, mercatini, picnic&#8230; </p>
<p>A questo proposito, vi segnalo al volo alcuni degli <strong>eventi interessanti organizzati a Milano</strong>.<br />
Nella nostra città potrete partecipare a un <a href="http://www.foodrevolutionday.com/public-event/267/La-merenda-naturale.html" title="merenda naturale">corso di cucina sulla merenda naturale</a> per i più piccoli, a una <a href="http://www.foodrevolutionday.com/public-event/268/La-pasta-madre-lievito-naturale.html" title="lezione sulla pasta madre">lezione sulla pasta madre</a>, a un incontro per imparare a far crescere un <a href="http://www.foodrevolutionday.com/public-event/307/Un-orto-sul-balcone.html" title="orto sul balcone how to">orto sul balcone</a> (io ci vado!) e a molte altre iniziative, segnalate sul <a href="http://foodrevolutionday.com/" title="Food Revolution Day Jamie Oliver sito">sito del Food Revolution Day di Jamie Oliver</a>.</p>
<p>Hanno già aderito: <a href="http://www.unacenaconenrica.com/wp/2012/05/05/la-razza-della-baracchina-di-castiglioncello/" title="Una cena con Enrica">Una cena con Enrica</a>, <a href="http://lagelidaanolina.blogspot.it/2012/05/il-gratin-che-voleva-essere-un-tortello.html" title="La Gelida Anolina">La gelida anolina</a>, <a href="http://www.thespicynote.it/2012/05/06/lasagne-con-asparagi-e-salsiccia.html" title="The Spicy Note">The Spicy Note</a>, <a href="http://coookingtherapy.blogspot.it/2012/05/biscotti-alla-lavanda-con-marmellata-di.html" title="Cooking Therapy">Cooking Therapy</a>, <a href="http://ildolcedellavita.wordpress.com/2012/05/06/mousse-al-cioccolato-al-latte-e-amarene/" title="Il dolce della vita">Il Dolce della Vita</a>, <a href="http://perunpugnodicapperi.blogspot.it/2012/04/tian-di-melanzane-pomodori-e-cipolla.html" title="Per un pugno di capperi">Per un pugno di capperi</a>, <a href="http://afoodandthecity.wordpress.com/2012/05/06/casarecce-con-pomodorini-gratinati-per-il-food-revolution-day/" title="Food and the City">Food and the City</a>, <a href="http://fairieskitchen.blogspot.it/2012/04/tortelli-di-scarola-e-provola-con.html" title="Fairies Kitchen">Fairies Kitchen</a>, <a href="http://torsolo-di-mela.blogspot.it/2012/05/mousse-di-asparagi.html" title="Torsolo di mela">Torsolo di Mela</a>, <a href="http://muffinedintorni.blogspot.it/2012/05/il-fagiolino-rivoluzionario.html" title="Muffin e dintorni">Muffin e dintorni</a>, <a href="http://fashionflavorscooking.blogspot.it/2012/04/risotto-leggero-con-viole-asparagi-e.html" title="Fashion Flavors">Fashion Flavors</a>, <a href="http://forchettinagiramondo.wordpress.com/2012/05/08/i-miei-bagel-a-km-0" title="Forchettina Giramondo">Forchettina Giramondo</a>, <a href="http://satsuki511.blogspot.it/2012/05/insalata-primaverile-con-riso-grano.html" title="Stregatto cuciniero">Stregatto Cuciniero</a>, <a href="http://invacanzadaunavita-housewife.blogspot.it/2011/02/continuo-non-buttare-via-niente-nemmeno.html" title="In vacanza da una vita">In vacanza da una vita</a>, <a href="http://www.ricettedicultura.com/2012/05/il-food-revolution-day-e-gli-spinaci.html" title="Ricette di cultura">Ricette di cultura</a>, <a href="http://myfoodwall.blogspot.it/2012/05/friselle-con-il-pomodoro.html" title="My Food Wall">My Food Wall</a>, <a href="http://www.paolasucato.it/?p=331" title="Paola Sucato">Paola Sucato</a>, <a href="http://www.cosasimangia.net/ravioli-in-bianco-e-nero-con-ripieno-di-capesante-e-zucchine/" title="Cosa si mangia">Cosa si mangia</a>, <a href="http://poverimabelliebuoni.blogspot.it/2012/04/mousse-di-piselli-con-olive-dacciughe.html" title="Poveri ma belli e buoni">Poveri ma belli e buoni</a>&#8230; manchi solo tu!</p>
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		<title>Insalata di spinacini e agrumi</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 05:13:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
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		<description><![CDATA[Cari amici di Labna, ben ritrovati su queste pagine dopo la pausa del 25 Aprile/1 Maggio, periodo in cui noi siamo stati un po&#8217; latitanti: Manuel era a Madrid, io a Parigi e, con ogni evidenza, nessuno di noi aveva dei fornelli a disposizione. La pausa, però, ci ha fatto bene: siamo tornati pieni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici di Labna, ben ritrovati su queste pagine dopo la pausa del 25 Aprile/1 Maggio, periodo in cui noi siamo stati un po&#8217; latitanti: Manuel era a Madrid, io a Parigi e, con ogni evidenza, nessuno di noi aveva dei fornelli a disposizione. La pausa, però, ci ha fatto bene: siamo tornati pieni di idee!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_5316.jpg" alt="" title="IMG_5316" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7451" /></p>
<p>Io ho fatto una full immersion nella cucina francese di cui vedrete i risultati nelle ricette che verranno; oggi vi lascio un piatto veloce per le vostre pause pranzo, dietetiche, certo &#8211; in vista dell&#8217;estate &#8211; ma sempre gourmet.<br />
<span id="more-7443"></span></p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_5293.jpg" alt="" title="IMG_5293" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-7452" /></p>
<p>Gli ingredienti che ci occorrono per questa insalata sono</p>
<blockquote><ul>
<li>spinacini freschi</li>
<li>pompelmo</li>
<li>arancia</li>
<li>barbabietola lessa</li>
<li>feta</li>
<li>semi di girasole</li>
<li>olio extravergine, sale e limone per la vinaigrette</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Lavate gli spinacini e disponeteli in una ciotola.<br />
Tagliate l&#8217;arancia e il pompelmo a vivo, seguendo il pratico <a href="http://www.giallozafferano.it/Scuola-di-Cucina/Pelare-gli-agrumi-a-vivo" title="Tagliare a vivo gli agrumi">tutorial sugli agrumi delle amiche di Giallo Zafferano</a>, e conservateli in frigorifero fino al momento di servire.<br />
Grattugiate la barbabietola precedentemente sbollentata e unitela agli spinaci, poi tagliate la feta a dadini e mescolate tutto insieme.<br />
Aggiungete al piatto di portata anche i semi di girasole (o altri semi che vi piacciano) e gli agrumi tenuti da parte; infine, condite il piatto con una vinaigrette di olio, sale e limone.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_5315.jpg" alt="" title="IMG_5315" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7453" /></p>
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		<title>Kedgeree</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 03:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
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		<category><![CDATA[ricette british]]></category>
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		<description><![CDATA[Il kedgeree appartiene alla tradizione inglese ormai da secoli, ma è arrivato in Inghilterra dalle colonie indiane, dove costituiva l&#8217;abbondante e saporita colazione delle classi agiate. È un piatto gustoso, in cui il profumo delle spezie si mescola con il sapore affumicato del pesce con equilibrio perfetto. Non lo servirei per colazione, come sarebbe d&#8217;obbligo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il kedgeree appartiene alla tradizione inglese ormai da secoli, ma è arrivato in Inghilterra dalle colonie indiane, dove costituiva l&#8217;abbondante e saporita colazione delle classi agiate.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_6200.jpg" alt="kedgeree" title="kedgeree" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7416" /></p>
<p>È un piatto gustoso, in cui il profumo delle spezie si mescola con il sapore affumicato del pesce con equilibrio perfetto. Non lo servirei per colazione, come sarebbe d&#8217;obbligo, ma ve lo consiglio per un pranzo un po&#8217; esotico o per una cena &#8220;indiana&#8221;, come alternativa al classico pollo al curry.<br />
<span id="more-7409"></span></p>
<p>Per preparare questo piatto occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>Riso basmati</li>
<li>Baccalà (tradizionalmente hammock affumicato, che in Italia sarebbe l&#8217;eglefino, ma non si trova)</li>
<li>Cipolla</li>
<li>Piselli freschi</li>
<li>Uova</li>
<li>Prezzemolo</li>
<li>Coriandolo (se piace)</li>
<li>Curry in polvere</li>
<li>Zenzero in polvere</li>
<li>Alloro</li>
<li>Latte</li>
<li>Burro</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa fate cuocere l&#8217;uovo in acqua bollente per 8 minuti, poi toglietelo dal pentolino e fatelo raffreddare bene prima di rompere il guscio.<br />
Nel frattempo mettete il baccalà e l&#8217;alloro in una pentola con del latte e fate sobbollire per circa 5 minuti, finchè il pesce non è cotto; a questo punto fatelo raffreddare, privatelo della pelle rimasta sotto e spezzettatelo grossolanamente.<br />
Preparate il <a href="http://www.labna.it/riso-pilaf-semplice-utile-e-veloce.html" title="Riso pilaf: semplice, utile e veloce">riso con la cottura pilaf che vi ha insegnato Manuel</a> e mettetelo da parte.<br />
In una padella larga sciogliete una noce di burro e fate ammorbidire la cipolla nel burro, a fuoco basso; aggiungete il curry e lo zenzero in padella e amalgamate con un cucchiaio di latte.<br />
Versate in padella anche il pesce e il riso e mescolate bene, poi unitevi anche il prezzemolo e il coriandolo tritati al coltello.<br />
Aggiungete in ultimo dei piselli freschi appena sbollentati e l&#8217;uovo, cotto in precedenza, tagliato a metà.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_6187.jpg" alt="kedgeree" title="kedgeree" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7414" /></p>
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		<title>Sorbetto di pera e zenzero</title>
		<link>http://www.labna.it/sorbetto-di-pera-e-zenzero.html</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 07:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Gelati]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[pere]]></category>
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		<description><![CDATA[Un paio di giorni fa alcune amiche hanno condiviso sulla loro pagina Facebook il mio gelato Pan di Stelle dell&#8217;anno scorso: questo mi ha fatto venire voglia di preparare qualcosa di nuovo, qualcosa di fresco e gustoso come il gelato Pan di Stelle, ma più leggero, estivo e dietetico. Ho guardato in frigo e c&#8217;erano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di giorni fa alcune amiche hanno condiviso sulla loro pagina Facebook il mio <a href="http://www.labna.it/gelato-pan-di-stelle.html" title="Gelato Pan di Stelle">gelato Pan di Stelle</a> dell&#8217;anno scorso: questo mi ha fatto venire voglia di preparare qualcosa di nuovo, qualcosa di fresco e gustoso come il gelato Pan di Stelle, ma più leggero, estivo e dietetico.<br />
Ho guardato in frigo e c&#8217;erano quattro magnifiche pere Decana: come resistere alla tentazione?</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_5782.jpg" alt="" title="IMG_5782" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7394" /></p>
<p>Mi rendo conto che non è ancora stagione per il sorbetto: stando al calendario sarebbe ora di cominciare a preparare gelati, ma l&#8217;unica cosa gelata che mi viene in mente per il momento sono le mie mani quando vado in bici in queste giornate quasi autunnali&#8230;<br />
Tuttavia, io ho mangiato questo sorbetto proprio volentieri davanti a un film, sul divano, in una di queste uggiose giornate di non-primavera.<br />
Insomma, non è mai troppo presto per un gelato fatto in casa! Se però non ve la sentite ancora di affrontare il gelato, potete sempre conservare la ricetta per i sospirati primi caldi estivi!<br />
<span id="more-7135"></span></p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_5800.jpg" alt="" title="IMG_5800" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7393" /></p>
<p>Per circa 4 porzioni di sorbetto ci occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>800 g di pere abbastanza mature (le mie erano pere Decana, ma qualsiasi altro tipo andrà bene)</li>
<li>250 g di zucchero bianco</li>
<li>2 limoni</li>
<li>1 radice di zenzero fresco</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Sbucciate le pere e frullatele con lo zucchero e il succo dei limoni.<br />
A parte, sbucciate lo zenzero e grattugiatelo finemente, poi unite due cucchiaini di zenzero grattugiato al frullato di pera e mescolate, aggiungendo un po&#8217; d&#8217;acqua se il frullato vi sembra troppo denso.<br />
Trasferite il frullato nella gelatiera e fate mantecare il gelato per circa 15 minuti, fino a quando non ha la consistenza di una granita densa o di un gelato un po&#8217; sciolto.<br />
Trasferite poi la gelatiera in freezer e lasciate che il gelato si raffreddi per almeno 2 ore prima di servire.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_5879.jpg" alt="" title="IMG_5879" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7395" /></p>
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		<title>Riso pilaf con zucchine, pinoli, menta e scorza di limone</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 07:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
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		<description><![CDATA[In teoria dovrebbe essere primavera: dovrebbe essere Aprile per la precisione, quel cruellest month di Eliot, breeding lilacs out of the dead land, che senz&#8217;altro ricorderete. In pratica, invece, non c&#8217;è traccia di lillà e fa un freddo barbino per la maggior parte del tempo. Per propiziare la venuta della bella stagione, allora, io mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In teoria dovrebbe essere primavera: dovrebbe essere Aprile per la precisione, quel <em>cruellest month</em> di Eliot, <em>breeding lilacs out of the dead land</em>, che senz&#8217;altro ricorderete.<br />
In pratica, invece, non c&#8217;è traccia di lillà e fa un freddo barbino per la maggior parte del tempo.<br />
Per propiziare la venuta della bella stagione, allora, io mi sono portata avanti e ho preparato un riso primaverile con zucchine a julienne, pinoli, menta e scorza di limone: fuori fa comunque un gran freddo, ma assaporando un cucchiaio di riso si può facilmente immaginare una scampagnata primaverile, con il picnic, le biciclette, la tovaglia stesa al sole, magari anche il barbecue&#8230;</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_6107.jpg" alt="" title="IMG_6107" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-7373" /></p>
<p>Questo semplicissimo riso si prepara in fretta ed è molto versatile: sta bene da solo, come antipasto, ma è perfetto come contorno per pesce o carni bianche; inoltre, potete preparare gli ingredienti del riso separatamente in anticipo, e poi assemblarlo all&#8217;ultimo minuto!<br />
<span id="more-7371"></span></p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_6130.jpg" alt="" title="IMG_6130" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-7376" /></p>
<p>Gli ingredienti, che vi indico a spanne e senza dosi, sono</p>
<blockquote><ul>
<li>Riso</li>
<li>Zucchine</li>
<li>Menta</li>
<li>Pinoli</li>
<li>Limone</li>
<li>Sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa, preparate il <a href="http://www.labna.it/riso-pilaf-semplice-utile-e-veloce.html" title="Riso pilaf: semplice, utile e veloce">riso con la cottura pilaf che vi ha insegnato Manuel</a> secoli fa: in questo caso io ho usato un riso parboiled, piuttosto grosso, perchè i chicchi rimangono ben separati, ma anche un basmati fine andrà benissimo se lo preferite. Quando il riso è pronto, sgranatelo con la forchetta e mettetelo da parte.<br />
Tagliate le zucchine a julienne e fatele cuocere in padella con pochissimo olio per una decina di minuti, finchè non sono tenere.<br />
Intanto che le zucchine cuociono, tritate la menta al coltello, grattugiate un po&#8217; di scorza di limone e fate tostare i pinoli in una padellina antiaderente.<br />
Infine, assemblate tutti gli ingredienti insieme e mescolate bene.<br />
Servite il riso freddo o appena tiepido. </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_6128.jpg" alt="" title="IMG_6128" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-7375" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Matzo brei</title>
		<link>http://www.labna.it/matzo-brei.html</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 08:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Pesach]]></category>
		<category><![CDATA[Uova e formaggi]]></category>
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		<category><![CDATA[matzà]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di pesach]]></category>
		<category><![CDATA[ricette ebraiche]]></category>
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		<description><![CDATA[Ogni anno in questi giorni, proprio alla fine di Pesach, ci ritroviamo con molta matzà avanzata: la matzà, cioè il pane azzimo, non è esattamente il cibo più buono del mondo, dunque spesso la si lascia in dispensa, preferendo persino rinunciare in blocco allo spuntino piuttosto che affrontare il secchissimo, sbricioloso, insipido pane azzimo. Così, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno in questi giorni, proprio alla fine di Pesach, ci ritroviamo con molta matzà avanzata: la matzà, cioè il pane azzimo, non è esattamente il cibo più buono del mondo, dunque spesso la si lascia in dispensa, preferendo persino rinunciare in blocco allo spuntino piuttosto che affrontare il secchissimo, sbricioloso, insipido pane azzimo.<br />
Così, prima di tornare alle ricette di tutti i giorni, oggi vi lascio ancora una ricetta di Pesach, pensata per &#8220;far fuori&#8221; nel modo più veloce e gustoso possibile l&#8217;odiata matzà.<br />
La ricetta in questione è quella del matzo brei (pronuncia &#8220;brai&#8221;), un piatto ashkenazita che ben si presta allo smaltimento della matzà.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_5667.jpg" alt="" title="IMG_5667" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-7340" /></p>
<p>Si tratta di una specie di frittella di uovo e matzà, una via di mezzo tra il concetto del French toast e quello delle uova strapazzate, che si mangia sia in versione dolce che salata.<br />
Se anche voi avete ancora la dispensa piena di avanzi di matzà, questa potrebbe essere la vostra occasione per liberarvene!<br />
<span id="more-7342"></span><br />
Per preparare questo cibo, che non appartiene alla tradizione di casa mia, ho seguito la <a href="http://www.bonappetit.com/blogsandforums/blogs/badaily/2012/03/passover-matzo.html" title="Matzo Brei by Adam Rapoport on Bon Appetit">ricetta di Adam Rapoport, che si trova su Bon Appetit</a>.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_5630.jpg" alt="" title="IMG_5630" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-7338" /></p>
<p>Per quattro matzo brei ci occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>2 rettangoli di matzà </li>
<li>2 uova </li>
<li>sale e pepe </li>
<li>2 cucchiai di olio vegetale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Spezzettate la matzà grossolanamente e mettetela a bagno in acqua calda per circa 30 secondi, poi strizzatela e mettetela da parte.<br />
In una ciotola, sbattete le uova con un po&#8217; di sale e un pizzico di pepe, poi unite la matzà strizzata e mescolate il tutto per formare un impasto.<br />
In una padellina scaldate l&#8217;olio a fuoco vivace e versatevi l&#8217;impasto con l&#8217;aiuto di un mestolo, a formare delle specie di pancakes o piccole frittelle. Dovrebbero venirne fuori quattro.<br />
Fate cuocere le frittelle finchè non sono ben cotte e dorate su entrambi i lati, circa un minuto per lato.<br />
Servite le frittelle calde, accompagnandole con marmellata, miele, peanut butter, applesauce, o anche formaggio, verdura&#8230; insomma, con quello che vi va! Matzo brei è un cibo geniale proprio perchè sta bene con tutto!</p>
<p>Infine, ecco alcune piccole varianti sul tema che potrebbero servirvi per perfezionare la ricetta secondo i vostri gusti:</p>
<ul>
<li>Se volete mangiare il vostro matzo brei dolce potete friggere nel burro invece che nell&#8217;olio; se invece sapete già che accompagnerete il vostro matzo brei con ingredienti salati anche lo schmaltz, il grasso di pollo, è perfetto per friggere, anzi, è l&#8217;opzione più tradizionale. Nessuna di queste due opzioni è molto salutare, ma pazienza, per questa volta!</li>
<li>Potete fare il matzo brei anche come le uova strapazzate invece che a forma di frittella, per una colazione davvero nutriente!</li>
<li>La matzà può essere ammollata anche nel latte, invece che nell&#8217;acqua: il piatto diventa forse più buono, ma non è più parve (non può, cioè, essere servito insieme alla carne).</li>
</ul>
<p></br></p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_5671bis.jpg" alt="" title="IMG_5671bis" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-7341" /></p>
<p>Vi avanza ancora della matzà? Leggete questa lista di <a href="http://leitesculinaria.com/73985/writings-matzoh-recipes.html" title="100 ricette con la matzà">100 ricette per mangiare la matzà avanzata</a> o guardate questo video divertentissimo, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=xMSEFCQCKPo" title="20 ways with matzah">20 Things To Do With Matzah</a>, per trovare dei modi più creativi &#8211; diciamo davvero &#8220;alternativi&#8221; &#8211; di consumare il pane azzimo.</p>
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		<item>
		<title>Ciambella di farina di riso</title>
		<link>http://www.labna.it/ciambella-senza-farina.html</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 07:48:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Pesach]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
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		<category><![CDATA[farina di riso]]></category>
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		<category><![CDATA[ricette di pesach]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando arriva Pesach (la nostra Pasqua, in cui come ormai saprete è vietato mangiare prodotti a base di farina che potrebbero lievitare) &#8211; io e mia madre ci impegnamo molto per inventare nuove ricette con la farina di mandorle, con quella di matzà o ancora con la fecola di patate. Non ci era mai venuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando arriva Pesach (la nostra Pasqua, in cui come ormai saprete è vietato mangiare prodotti a base di farina che potrebbero lievitare) &#8211; io e mia madre ci impegnamo molto per inventare nuove ricette con la farina di mandorle, con quella di <a href="http://www.labna.it/tag/matza" title="Ricette con la farina di matzà">matzà</a> o ancora con la <a href="http://www.labna.it/tag/fecola-di-patate" title="Ricette con la fecola di patate">fecola di patate</a>. Non ci era mai venuto in mente, però, un altro utile ingrediente: la farina di riso!<br />
Qualche giorno fa ho visto una ciambella di riso sul blog dell&#8217;amica <a href="http://www.kittyskitchen.it/ciambella-margherita-di-riso.html" title="Ciambella di riso di Kitty's Kitchen">Kitty&#8217;s Kitchen</a>, così mi è venuta voglia di provare questo ingrediente quasi nuovo!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_5738.jpg" alt="" title="IMG_5738" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7321" /></p>
<p>La farina di riso si è rivelata molto versatile: in futuro voglio sperimentare ancora!<br />
I dolci vengono inevitabilmente un po&#8217; più &#8220;corposi&#8221; rispetto a quelli fatti con la farina 00, ma considerato che si tratta di ricette speciali con molte sostituzioni direi che sono soddisfatta.<br />
<span id="more-7302"></span></p>
<p><strong>Voi avete qualche ricetta da consigliarmi che sia adatta a Pesach, cioè senza farina di grano e senza lievito, magari con la farina di riso?</strong><br />
Io sono sempre a caccia di nuove idee!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_5714.jpg" alt="" title="IMG_5714" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7323" /></p>
<p>Questa ricetta è un mix di parecchie ricette trovate online, adattata alle regole di Pesach.<br />
Per una ciambella vi occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>150 gr di farina di riso </li>
<li>100 gr di fecola di patate</li>
<li>150 gr di zucchero </li>
<li>2 uova</li>
<li>200 ml di panna fresca </li>
<li>50 ml latte</li>
<li>10 g cremor tartaro</li>
<li>1 baccello di vaniglia</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In una ciotola capiente lavorate a crema con le fruste elettriche le uova e lo zucchero.<br />
Aggiungete gradualmente tutti gli altri ingredienti e mescolate bene, fino ad ottenere un impasto uniforme e liscio, della consistenza di una mousse.<br />
Trasferite l&#8217;impasto in uno stampo da ciambella imburrato e infarinato e fate cuocere nel forno già caldo a 180 per circa 40 minuti, fino alla cottura completa.<br />
Dato che c&#8217;è il cremor tartaro il dolce lieviterà, sì, ma poco, quindi usate uno stampo piccolo o duplicate le dosi per ottenere un dolce più voluminoso.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_5698.jpg" alt="" title="IMG_5698" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7322" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Venite a cucinare con noi?</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Apr 2012 10:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Momenti]]></category>
		<category><![CDATA[corsi di cucina]]></category>

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		<description><![CDATA[Amici, abbiamo una notizia bellissima ma un po&#8217; last minute da darvi! La notizia è questa: io e Manuel faremo prossimamente delle piccole lezioni di cucina ebraica. E&#8217; una notizia last minute perché la prima lezione è già&#8230; giovedì prossimo, il 12 Aprile! L&#8217;amica Isabella della Cucinoteca ci apre le porte della sua bellissima scuola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amici, abbiamo una notizia bellissima ma un po&#8217; last minute da darvi!<br />
La notizia è questa: <strong>io e Manuel faremo prossimamente delle piccole lezioni di cucina ebraica</strong>.<br />
E&#8217; una notizia last minute perché <strong>la prima lezione è già&#8230; giovedì prossimo</strong>, il 12 Aprile!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/tershi-di-zucca-438x600.jpg" alt="" title="tershi-di-zucca-438x600" width="438" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7282" /></p>
<p>L&#8217;amica Isabella della <a href="http://www.cucinoteca.it" title="Cucinoteca"><strong>Cucinoteca</strong></a> ci apre le porte della sua bellissima scuola qui a Milano per una <strong>lezione sugli antipasti mediorientali, cioè <a href="http://www.labna.it/hummus-ceci-e-tahina.html" title="Hummus: ceci e tahina">hummus</a>, <a href="http://www.labna.it/baba-ganoush-melanzane-e-tahina.html" title="Babaganoush: melanzane e tahina">babaganoush</a>, <a href="http://www.labna.it/cershi-di-zucca.html" title="Tershi di zucca">tershi</a> e molti altri</strong>: che ne dite?<br />
Insomma, se avete sempre desiderato scoprire la cucina ebraica è il momento di farlo!<br />
<span id="more-7279"></span></p>
<p>Questa lezione avrebbe dovuto essere dedicata alla challah, ma dato che è Pesach &#8211; come giustamente alcuni ci hanno ricordato &#8211; abbiamo preferito cambiare argomento! <strong>La lezione sulla challà si terrà il 10 Maggio</strong>!</p>
<p>Per venire a spignattare con noi iscrivetevi al corso: potete farlo <a href="mailto:INFO@CUCINOTECA.IT">contattando la Cucinoteca via mail</a>  o telefonando allo 02/36593127.</p>
<p>Ricapitolando:</p>
<p>Quando > Giovedì 12/4 dalle 19.30 alle 22.30<br />
Dove > La Cucinoteca &#8211; Via Muratori 32, Milano<br />
Prezzo > € 20</p>
<p><strong>Vi aspettiamo!</strong></p>
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		<item>
		<title>Torta di mele e cannella per Pesach</title>
		<link>http://www.labna.it/torta-di-mele-e-cannella-per-pesach.html</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Apr 2012 09:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Pesach]]></category>
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		<category><![CDATA[matzà]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[noci]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di pesach]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche per noi ebrei, come vi ho anticipato qualche giorno fa, è arrivata la Pasqua, Pesach: niente uova di cioccolato in vista, però, bensì un&#8217;intera settimana senza pasta, biscotti e pane, a causa del divieto di mangiare, durante questa festa, qualsiasi cibo lievitato. Già l&#8217;anno scorso vi ho raccontato alcune ingegnose ricette di Pesach, preparate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche per noi ebrei, come vi ho anticipato qualche giorno fa, è arrivata la Pasqua, Pesach: niente uova di cioccolato in vista, però, bensì un&#8217;intera settimana senza pasta, biscotti e pane, a causa del divieto di mangiare, durante questa festa, qualsiasi cibo lievitato.<br />
Già l&#8217;anno scorso vi ho raccontato alcune ingegnose <a href="http://www.labna.it/tag/ricette-di-pesach" title="Ricette di Pesach">ricette di Pesach</a>, preparate con mille astuzie per non infrangere le regole; altre ve ne racconterò nei prossimi giorni, iniziando proprio oggi con questa torta di mele.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_5577.jpg" alt="" title="IMG_5577" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7236" /></p>
<p>Ho trovato questa ricetta americana per una <a href="http://pinterest.com/pin/266345765432607904/" title="Passover Apple Cake">Passover Apple Cake</a> su Pinterest e ho deciso, un po&#8217; spavaldamente, di provarla. Non c&#8217;erano foto del dolce finito (e io di solito mi fido solo di ricette con le foto), ma c&#8217;era un ritaglio di qualche libro di cucina commentato a penna: &#8220;Unbelievably good. You&#8217;d never know that it&#8217;s a Pesach cake!&#8221;. Potevo forse resistere a tanto entusiasmo?<br />
<span id="more-7231"></span></p>
<p>Ecco la ricetta originale!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/68398488060774831_u9kHZlty_c.jpg" alt="" title="68398488060774831_u9kHZlty_c" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-7232" /></p>
<p>Con le dosi indicate ottenete due torte come la mia in foto o una molto grande</p>
<blockquote><p>Per la frolla
<ul>
<li>6 uova</li>
<li>220 g di olio di semi</li>
<li>400 g di di zucchero</li>
<li>250 g di farina di matzà</li>
<li>2 cucchiai di fecola di patate</li>
</ul>
<p>
Per il ripieno</p>
<ul>
<li>1,3 kg di mele</li>
<li>succo di 1 limone</li>
<li>80 g di zucchero</li>
<li>2 cucchiai di cannella</li>
</ul>
<p>Per la copertura</p>
<ul>
<li>noci spezzettate</li>
<li>zucchero</li>
<li>cannella</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa preriscaldate il forno a 180° e foderate la teglia con la carta da forno.<br />
In una ciotola capiente sbattete con le fruste elettriche uova, zucchero, farina di matzà e fecola di patate. A parte, preparate il ripieno con le mele tagliate a fettine e poi a tocchetti.<br />
Dividete l&#8217;impasto in due parti e schiacciate la prima metà sul fondo della teglia; versate il ripieno di mele sopra la prima parte dell&#8217;impasto e copritele con l&#8217;impasto avanzato.<br />
Infine, ricoprite il dolce con le noci spezzettate, un po&#8217; di cannella, un po&#8217; di zucchero, e infornate nel forno già caldo per circa 3/4 d&#8217;ora.</p>
<p>La torta che viene fuori è davvero molto buona e in effetti non sembra di Pesach: la mia famiglia l&#8217;ha apprezzata moltissimo e la ricetta è passata ancora una volta di mano in mano, arrivando da Pinterest alla mia tavola di Pesach.<br />
Il risultato è una via di mezzo tra una crostata, un crumble e un apple pie &#8211; difficile persino da nominare &#8211; con una base friabile ma compatta e un ripieno morbido e cremoso, che crea un piacevole contrasto con le noci sbriciolate sopra alla torta.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_5460.jpg" alt="" title="IMG_5460" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7237" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pane &#8220;facile&#8221; con la pasta madre</title>
		<link>http://www.labna.it/pane-facile-con-lievito-madre.html</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 06:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[pasta madre]]></category>

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		<description><![CDATA[Fare il pane con la pasta madre per la prima volta è un po&#8217; come cercare di produrre la bomba atomica armati solamente del libro di fisica del liceo. Se dicessi che è facile direi una bugia. Ma non è impossibile come pensavo! Ho passato gli ultimi due anni a guardare le ricette degli altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fare il pane con la pasta madre per la prima volta è un po&#8217; come cercare di produrre la bomba atomica armati solamente del libro di fisica del liceo. Se dicessi che è facile direi una bugia. Ma non è impossibile come pensavo!<br />
Ho passato gli ultimi due anni a guardare le ricette degli altri pensando &#8220;io non ci riuscirò mai, non ci provo nemmeno&#8221;: la pasta madre sembra un ingrediente così complesso e imprevedibile! E invece&#8230;</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_5358.jpg" alt="" title="IMG_5358" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7187" /></p>
<p>Sabato scorso, a Fa&#8217; la cosa giusta, la fiera dedicata al consumo critico, ho comprato un <a href="http://www.gasmilano.org/wiki/doku.php?id=pane" title="Lievito madre intergas">piccolo sacchettino di lievito madre dalle amiche di Intergas</a> (la rete dei GAS dell&#8217;area milanese) con l&#8217;intenzione di fare qualche esperimento nei prossimi mesi, ma poi mi sono ricordata improvvisamente che domani inizia Pesach, la festa ebraica in cui è vietato ogni cibo lievitato! Che fare?<br />
Mi dispiaceva buttare via tutto, allora ho rinfrescato il lievito e tentato al volo &#8211; o la va o la spacca, come si dice &#8211; il mio primo pane con il lievito madre.<br />
Voi che ne dite? A me sembra un miracolo!<br />
<span id="more-7166"></span></p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_5432.jpg" alt="" title="IMG_5432" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7189" /></p>
<p>Per cominciare, prima di fare un pane con la pasta madre vi dovete procurare la pasta madre.<br />
Laffuori è pieno di persone carine che possono spacciarvene un po&#8217; (c&#8217;è anche un <a href="http://pastamadre.blogspot.it/p/spacciatori-di-pasta-madre.html" title="elenco di chi regala pasta madre">elenco di &#8220;spacciatori&#8221; di pasta madre</a> divisi per città!), ma se siete gente audace che preferisce fare da sè, la ricetta della pasta madre che ho usato io dovrebbe essere <a href="http://www.gasmilano.org/wiki/doku.php?id=pasta_madre" title="ricetta pasta madre">questa</a>.<br />
Una volta in possesso del prezioso lievito naturale possiamo iniziare i preparativi per il pane.</p>
<p>Io avevo 60 g di pasta madre fresca (che da ora chiameremo PM), molto collosa, che ho conservato in frigo un paio di giorni.<br />
Dato che la PM va <strong>rinfrescata minimo minimo una volta a settimana</strong>, ho rinfrescato i miei 60 g con </p>
<blockquote><ul>
<li>30 g di acqua tiepida</li>
<li>60 g di farina 00 (sarebbe meglio 0, ma io non ce l&#8217;avevo)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>con l&#8217;intenzione di farla fuori tutta in un colpo solo.<br />
Ne ho ricavato 120 g di impasto di PM abbastanza morbido, che ho fatto lievitare in una ciotola chiusa da un coperchio per pentole, a temperatura ambiente, per più o meno 8 ore: <em>non garantisco che sia una procedura ortodossa, nè che la cosa sia chimicamente rilevante, ma a me è andata bene così</em>.<br />
Trascorse le otto ore, ho preparato un pane bianco semplice, più o meno come avrei fatto normalmente.<br />
Ho usato</p>
<blockquote><ul>
<li>120 g di PM appena rinfrescata</li>
<li>650 g di farina 00</li>
<li>400 g di acqua tiepida</li>
<li>1 cucchiaino abbondante di sale</li>
<li>1 cucchiaino abbondante di malto d&#8217;orzo</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Ho sciolto la pasta madre in parte dell&#8217;acqua tiepida, poi l&#8217;ho unita alla farina e al malto, aggiungendo gradualmente l&#8217;acqua rimasta. Ho messo il sale solo in ultimo, lavorando l&#8217;impasto a mano, perchè il sale non interferisse con la PM.<br />
Avendo cominciato alla sera, ho fatto lievitare il pane con la PM in frigorifero, in una ciotola leggermente unta di olio e chiusa da un coperchio per pentole, per una nottata, circa 8 ore.<br />
Trascorse le ore di lievitazione in frigo ho tirato fuori l&#8217;impasto, dato le <a href="http://profumodilievito.blogspot.it/2007/10/le-pieghe.html" title="pieghe del pane con pasta madre">4 pieghe che vedete illustrate qui</a>, e fatto lievitare tutto ancora per 3 ore abbondanti, stavolta a temperatura ambiente in una ciotola coperta con un canovaccio.<br />
Nel frattempo ho acceso il forno a 250° e ci ho messo dentro a scaldare la mia pentola di ghisa.<br />
Trascorso il tempo dell&#8217;ultima lievitazione, ho unto leggermente con un po&#8217; d&#8217;olio la pentola di ghisa bollente e vi ho trasferito l&#8217;impasto, senza toccarlo, rovesciandolo  dall&#8217;alto.<br />
Ho poi segnato l&#8217;impasto con il coltello, praticando dei tagli abbastanza profondi, e ho trasferito la pentola in forno, chiudendola col suo coperchio.<br />
Il pane cuoce coperto a 250° per 30 minuti, poi per 15/20 minuti, scoperto, a 200°.<br />
Appena sfornata la pentola con il pane, l&#8217;ho capovolta sul tavolo per tirare fuori la pagnotta, che ho poi trasferito su una gratella per farla raffreddare.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_5409.jpg" alt="" title="IMG_5409" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7191" /></p>
<p>Come potete indovinare dalle foto, il pane è venuto bene: la mollica è morbida e abbastanza alveolata (ma su questo fronte intendo migliorare), la crosta croccante e ben cotta.<br />
Il sapore era perfetto, niente affatto acido come temevo &#8211; o appena impercettibilmente: nulla da invidiare al pane del panettiere, in definitiva.</p>
<p>Ci tengo tuttavia a specificare che io di PM non me ne intendo, dato che è la prima volta che la uso, e che chiaramente la mia è tutta fortuna: non sono affatto sicura che il mio procedimento funzioni per tutti, o che abbia una qualche fondatezza scientifica.<br />
Se volete maggiori info sulla panificazione con la pasta madre potete visitare i link che trovate raccolti sulla pagina del <a href="http://www.ilpastonudo.it/corsi-e-ricorsi/il-workshop-cosa-accadde/" title="il Pasto Nudo corsi di panificazione">workshop di panificazione de &#8220;Il Pasto Nudo&#8221;</a>: la risposta a tutte le vostre domande è sicuramente lì da qualche parte, basta leggere con pazienza!</p>
<p>Se invece siete già esperti di pasta madre, vi prego, lasciatemi i vostri consigli o le vostre ricette nei commenti: appena passerà la Pasqua ebraica in cui sono vietati i cibi lievitati intendo ricominciare i miei esperimenti con questo potentissimo lievito!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tartelette e bruschette ai pomodorini rossi e gialli</title>
		<link>http://www.labna.it/tartelette-e-bruschette-ai-pomodorini-rossi-e-gialli.html</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 07:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
		<category><![CDATA[maggiorana]]></category>
		<category><![CDATA[pane vecchio]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
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		<category><![CDATA[pomodorini gialli]]></category>
		<category><![CDATA[pomodorini rossi]]></category>
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		<category><![CDATA[senape]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la bella stagione alle porte, ho sempre più voglia di piatti veloci da preparare, con tante verdure fresche e colorate che rallegrino la tavola. Da quando ho preparato il sarago con la maggiorana, ormai due settimane fa, avevo in frigo ancora mezzo vasetto di pomodorini scottati: come usarli? Alla fine, ho preparato due ricette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la bella stagione alle porte, ho sempre più voglia di piatti veloci da preparare, con tante verdure fresche e colorate che rallegrino la tavola.<br />
Da quando ho preparato il <a href="http://www.labna.it/pesce-con-pomodorini-alle-erbe.html" title="Sarago con pomodorini alle erbe">sarago con la maggiorana</a>, ormai due settimane fa, avevo in frigo ancora mezzo vasetto di pomodorini scottati: come usarli?</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_5045.jpg" alt="" title="IMG_5045" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7138" /></p>
<p>Alla fine, ho preparato due ricette semplicissime: una bruschetta e una tartelette.<br />
Vi lascio con poche parole ma con molte foto, che spero vi piacciano!<br />
<span id="more-7137"></span></p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_5134.jpg" alt="" title="IMG_5134" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7141" /></p>
<p>Per le tartelette vi occorreranno</p>
<blockquote><ul>
<li>Pasta sfoglia fresca</li>
<li>Pomodorini rossi e gialli</li>
<li>Ricotta</li>
<li>Uova</li>
<li>Senape</li>
<li>Parmigiano grattugiato</li>
<li>Insalata</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa fate cuocere la sfoglia a 180°, schiacciandola con dei pesini o dei legumi perchè non si gonfi al centro.<br />
Nel frattempo, preparate il ripieno mescolando ricotta, uovo, parmigiano e senape; quando la sfoglia è appena appena cotta, ma non ancora dorata, riempitela con la crema di ricotta, aggiungendo anche i pomodorini, se usate quelli crudi (i miei erano sbollentati, quindi li ho messi a cottura praticamente ultimata), e fate cuocere finchè la sfoglia non è dorata.<br />
Quando le tartelette sono pronte, decoratele con qualche pezzetto di formaggio e qualche ciuffetto di insalata e servitele, fredde o tiepide.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_5141.jpg" alt="" title="IMG_5141" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7142" /></p>
<p>Per le bruschette, invece, vi basterà del semplice pane vecchio (io ho usato i miei <a href="http://www.labna.it/panini-di-semola.html" title="Panini di semola">semolini</a>), uno spicchio d&#8217;aglio, dei bei pomodorini, un filo d&#8217;olio ed erbe a piacere.<br />
Non serve che vi spieghi, giusto? </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_5070.jpg" alt="" title="IMG_5070" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-7139" /></p>
<p>La bruschetta è un cibo così &#8220;elementare&#8221; e primordiale, ma al contempo così gustoso: io l&#8217;adoro!<br />
Spesso prepariamo ricette complicate, con ingredienti ricercati, cotture lunghissime, ma alla fine niente batte la semplicità di una fetta di pane croccante con dei pomodori ben conditi!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_5078.jpg" alt="" title="IMG_5078" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-7140" /></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Insalata primaverile con carote, daikon, ceci e avocado</title>
		<link>http://www.labna.it/insalata-primaverile-con-carote-daikon-ceci-e-avocado.html</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 07:20:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[avocado]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[daikon]]></category>
		<category><![CDATA[erba cipollina]]></category>
		<category><![CDATA[lattuga romana]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[rapanelli]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt greco]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa insalata colorata è la dimostrazione che comincio a sentire la primavera: le giornate si allungano, si comincia ad andare a correre al parco e ad uscire in maglietta, ma soprattutto a preparare tanti piatti di verdura cruda molto light in vista dell&#8217;estate, quando anche noi foodies dovremo mettere in vista la ciccia accumulata durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa insalata colorata è la dimostrazione che comincio a sentire la primavera: le giornate si allungano, si comincia ad andare a correre al parco e ad uscire in maglietta, ma soprattutto a preparare tanti piatti di verdura cruda molto light in vista dell&#8217;estate, quando anche noi foodies dovremo mettere in vista la ciccia accumulata durante l&#8217;inverno.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_5183.jpg" alt="" title="IMG_5183" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7123" /></p>
<p>Questa insalata è molto croccante e fresca; rispetto alla &#8220;solita&#8221; insalata di tutti i giorni ha alcuni ingredienti speciali &#8211; come il daikon, l&#8217;avocado, i ceci e lo yogurt &#8211; che la rendono un piatto non banale, un piatto che non vi farà sentire in castigo anche nei giorni di dieta.<br />
<span id="more-7115"></span></p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_5242.jpg" alt="" title="IMG_5242" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7121" /></p>
<p>Gli ingredienti, che vi indico senza dosi (e tra l&#8217;altro senza molte variazioni rispetto alla ricetta originale trovata su una rivista), sono</p>
<blockquote><ul>
<li>Lattuga romana</li>
<li>Carote</li>
<li>Daikon *</li>
<li>Rapanelli</li>
<li>Ceci bolliti</li>
<li>Avocado</li>
<li>Olive nere denocciolate</li>
<li>Yogurt greco</li>
<li>Erba cipollina</li>
<li>Limone</li>
<li>Olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>Sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p><em>* Disclaimer: il daikon puzza in modo orribile, ma se lo lasciate all&#8217;aperto a temperatura ambiente per un po&#8217; poi passa; tuttavia, se preferite potete sostituirlo con del sedano rapa.</em></p>
<p>Lavate l&#8217;insalata e disponetela in una ciotola, tagliandola grossolanamente.<br />
Sbucciate e tagliate a dadini le carote e il daikon, fate a fettine sottili le olive nere e i rapanelli, poi scolate i ceci bolliti e unite tutti questi ingredienti all&#8217;insalata.<br />
Preparate la salsina di accompagnamento mescolando lo yogurt greco con del succo di limone, dell&#8217;olio e l&#8217;erba cipollina tritata al coltello.<br />
In ultimo, sbucciate l&#8217;avocado e tagliatelo a cubetti: lo aggiungiamo all&#8217;insalata solo poco prima di servire, altrimenti diventa scuro e brutto da vedere.<br />
Servite l&#8217;insalata con la crema di yogurt, aggiustando il sale e il pepe secondo i vostri gusti.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_5167.jpg" alt="" title="IMG_5167" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7122" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>The Social Sandwich</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 07:35:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Momenti]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>
		<category><![CDATA[panino giusto]]></category>
		<category><![CDATA[pestifero]]></category>
		<category><![CDATA[pesto]]></category>
		<category><![CDATA[philadelphia]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori secchi]]></category>
		<category><![CDATA[tacchino]]></category>
		<category><![CDATA[the social sandwich]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma i panini&#8230; &#8220;contano&#8221; come cibo? Ultimamente mi sono chiesta spesso se inventare una ricetta per un sandwich &#8211; come fanno ad esempio con molta abilità e grande impegno gli amici del Panino Giusto &#8211; sia equiparabile a preparare un primo piatto, un arrosto, una torta. Il mondo è pieno di food blogger come me, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma i panini&#8230; &#8220;contano&#8221; come cibo?<br />
Ultimamente mi sono chiesta spesso se inventare una ricetta per un sandwich &#8211; come fanno ad esempio con molta abilità e grande impegno gli amici del Panino Giusto &#8211; sia equiparabile a preparare un primo piatto, un arrosto, una torta. Il mondo è pieno di food blogger come me, ma nessuno dedica mai uno spazio ai panini, che pure fanno parte delle cose che &#8211; ci piaccia o meno &#8211; consumiamo abbastanza spesso: che si tratti della pausa pranzo in ufficio, della merenda dei bambini o di un pic nic fuori porta, è difficile fare a meno di un bel pezzo di baguette con il ripieno preferito.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_4713.jpg" alt="" title="IMG_4713" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7096" /></p>
<p>Ad ogni modo, dovete sapere che mi sono recentemente buttata in un&#8217;avventura culinaria diversa dal solito, una sfida all&#8217;ultimo panino lanciata da Philadelphia di cui forse avrete già letto online: <a href="https://thesocialsandwich.it/home.php" title="The Social Sandwich">The Social Sandwich</a>.<br />
Ora vi racconto tutto.<br />
<span id="more-6945"></span> </p>
<p>Philadephia ha scelto 9 blogger (tra cui la sottoscritta) e ci ha divisi in 3 team, ciascuno dei quali doveva inventare un panino.<br />
Ecco il mio team, il numero 1! Con me ci sono Marta e Andrea.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/03/team1.jpg" alt="" title="team1" width="502" height="311" class="aligncenter size-full wp-image-7102" /></p>
<p>Insieme, noi tre abbiamo creato <strong>Pestifero</strong>, un panino davvero irresistibile: croccante francesino con pesto, melanzane grigliate, affettato di tacchino, pomodori secchi sotto olio e naturalmente Philadelphia. <a href="http://player.vimeo.com/video/39045815" title="Video-ricetta Pestifero">Qui c&#8217;è anche la video-ricetta</a>. Che ne dite?</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_4700.jpg" alt="" title="IMG_4700" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-7095" /></p>
<p>Certo non è kasher, e nemmeno veggie, ma se omettete il tacchino viene comunque fuori un panino molto gustoso, adatto a tutti.</p>
<p><strong>Adesso entrate in gioco voi: dovete <a href="http://thesocialsandwich.it/votazione.php?id=3" title="The Social Sandwich">votare il panino del mio team!</a><br />
Pestifero per vincere ha bisogno dei vostri voti!</strong><br />
Bastano pochi clic per aiutarci; in più, se votate, potreste anche vincere un iPad!<br />
Cosa state aspettando? <a href="http://thesocialsandwich.it/votazione.php?id=3" title="The Social Sandwich">Correte a votare!</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Labna su Sale &amp; Pepe</title>
		<link>http://www.labna.it/labna-su-sale-pepe.html</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 08:48:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Momenti]]></category>
		<category><![CDATA[food photography]]></category>
		<category><![CDATA[food styling]]></category>
		<category><![CDATA[foodblogging]]></category>
		<category><![CDATA[sale & pepe]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho provato a scrivere l&#8217;intro di questo post almeno 7 volte, e ancora non ci riesco per l&#8217;emozione. La notizia però è questa: siamo su Sale &#038; Pepe di Aprile! Non siete un po&#8217; emozionati anche voi, come me e Manuel? Ci trovate &#8211; con tanto di foto &#8211; in un bellissimo articolo intitolato &#8220;Pasqua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho provato a scrivere l&#8217;intro di questo post almeno 7 volte, e ancora non ci riesco per l&#8217;emozione.<br />
La notizia però è questa: <strong>siamo su <a href="https://www.facebook.com/saleepepemagazine" title="Sale &#038; Pepe">Sale &#038; Pepe</a> di Aprile</strong>!<br />
Non siete un po&#8217; emozionati anche voi, come me e Manuel?</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/03/salepepe2mini.jpg" alt="" title="salepepe2mini" width="453" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7059" /></p>
<p>Ci trovate &#8211; con tanto di foto &#8211; in un bellissimo articolo intitolato <strong>&#8220;Pasqua da blogger&#8221;</strong>, insieme ad altre 3 amiche che senz&#8217;altro conoscete già: Ilaria, aka <a href="http://www.signorinafiamma.com/" title="La Signorina Fiamma">La Signorina Fiamma</a>; Lisa, l&#8217;autrice di <a href="http://www.ecocucina.org/" title="Ecocucina Lisa Casali">Ecocucina</a>; Angela, una delle due <a href="http://www.sorelleinpentola.com/" title="Sorelle In pentola">Sorelle in Pentola</a>.<br />
<span id="more-7065"></span></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/saleepepemagazine" title="Sale &#038; Pepe" rel="nofollow">Sale &#038; Pepe</a> è sicuramente la mia rivista di cucina preferita tra quelle italiane, specialmente per l&#8217;ottimo lavoro grafico e fotografico che sta dietro ad ogni numero: non avrei potuto desiderare uno spazio migliore, più affine alla nostra filosofia, per &#8220;raccontare&#8221; di noi, di Labna.</p>
<p>Abbiamo condiviso con i lettori di Sale &#038; Pepe una ricetta della Pasqua ebraica che forse alcuni di voi ricorderanno dagli scorsi anni: si tratta della ricetta della torta <a href="http://www.labna.it/bocca-di-dama-per-pesach.html" title="Bocca di dama per Pesach">Bocca di Dama</a>, un dolce di mandorle sofficissimo fatto con gli albumi montati a neve, rigorosamente senza lievito.<br />
Ecco una delle due pagine dedicate alla nostra ricetta! Che ne dite?</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/03/salepepe3mini1.jpg" alt="" title="salepepe3mini" width="434" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7066" /></p>
<p>Oltre ai vostri blogger preferiti, su questo numero di Sale &#038; Pepe ci sono un sacco di altri articoli interessanti, che potete sbirciare in anteprima nel <a href="http://www.youtube.com/watch?v=q5VBvIT3dVU" title="Laura Maragliano - Sale e Pepe di Aprile">video di presentazione del numero di Aprile</a> condiviso dal Direttore Laura Maragliano su YouTube.<br />
Cosa state aspettando? Correte in edicola! </p>
<p>P.S. Un grazie speciale all&#8217;amica <a href="http://www.domitillaferrari.com/pappa-e-ceci/" title="Pappa e Ceci di Domitilla Ferrari">Domitilla </a>per il passaparola, e alla bravissima Barbara Roncarolo, autrice dell&#8217;articolo!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Sarago con pomodorini alle erbe</title>
		<link>http://www.labna.it/pesce-con-pomodorini-alle-erbe.html</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 10:21:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[branzino]]></category>
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		<category><![CDATA[maggiorana]]></category>
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		<description><![CDATA[Diciamocelo: ho un debole per i cibi colorati. Mi piacciono le patate americane arancioni, il cavolo rosso, le carote viola&#8230; ma soprattutto i pomodorini gialli. Ho proprio un debole per i pomodorini gialli. In Inghilterra questi piccoli, gustosi concentrati di sole sono molto più comuni che in Italia, dove è più facile trovare un ago [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diciamocelo: ho un debole per i cibi colorati. Mi piacciono le patate americane arancioni, il cavolo rosso, le carote viola&#8230; ma soprattutto i pomodorini gialli. Ho proprio un debole per i pomodorini gialli.<br />
In Inghilterra questi piccoli, gustosi concentrati di sole sono molto più comuni che in Italia, dove è più facile trovare un ago in un pagliaio che un pomodorino giallo al mercato: capirete quindi il mio entusiasmo quando ho scoperto che un&#8217;azienda italiana, <a href="http://www.cosicome.eu/it/cosi-come/la-gamma.aspx" title="Così Com'è">Così Com&#8217;è</a>, vende online i miei adorati pomodorini gialli, ben custoditi in vasetti di vetro.<br />
Come sapete, a me e Manuel piace tenere Labna libero da &#8220;marchette&#8221; e prodotti griffati, ma questa volta facciamo un&#8217;eccezione: ai pomodorini gialli non so proprio dire di no!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_5014.jpg" alt="" title="IMG_5014" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-7034" /></p>
<p>Ecco quindi la ricetta di oggi, un pesce leggero preparato al forno con un sugo di teneri pomodorini gialli, appena scottati con aglio ed erbe. Spero che il piatto vi piaccia: non potete scoprirne il sapore attraverso lo schermo, ma sono sicura che il colore vi conquisterà!<br />
<span id="more-7028"></span><br />
Per questa ricetta mi sono ispirata a un piatto di <a href="http://www.bonappetit.com" title="Bon Appetit!">Bon Appetit</a>, che qualche settimana fa proponeva una <a href="http://www.bonappetit.com/recipes/2009/06/rosemary_trout_with_cherry_tomato_salsa" title="Trota con pomodorini e rosmarino">trota con salsa di pomodorini al rosmarino</a>;ì: il nostro pesce, però, è un sarago, accompagnato da pomodorini conditi con la maggiorana, l&#8217;erbetta che secondo me meglio accompagna e valorizza i pomodorini gialli.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_4942.jpg" alt="" title="IMG_4942" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7035" /></p>
<p>Per una porzione abbondante o due piccoline ci occorrono</p>
<blockquote><p>1 sarago (orata, cernia e dentice vanno altrettanto bene), già pulito e tagliato a metà<br />
15 pomodorini rossi e gialli, freschi o già scottati<br />
1 rametto di maggiorana fresca<br />
2 spicchi d&#8217;aglio (o qualche anello di cipolla)<br />
olio extravergine d&#8217;oliva<br />
sale</p></blockquote>
<p>Disponete le due fette di pesce in una teglia coperta di carta da forno leggermente unta e fate cuocere a 180° finchè la carne non è chiara e ben cotta.<br />
In un padellino, scaldate un filo d&#8217;olio con i due spicchi d&#8217;aglio, poi aggiungete i pomodorini, interi o tagliati a metà se volete velocizzare la cottura, e qualche foglia di maggiorana.<br />
Quando i pomodorini sono teneri e il pesce è ben cotto, disponete il pesce sul piatto di portata e ricopritelo con il sugo di pomodorini, aggiungendo qualche foglia di maggiorana fresca.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_5002.jpg" alt="" title="IMG_5002" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7046" /></p>
<p>Avete ancora un po&#8217; di diffidenza verso i pomdorini gialli perchè non sapete come usarli?<br />
Eccovi qualche altra ricetta, proveniente da alcuni blog-amici:</p>
<p><a href="http://www.labna.it/spaghetti-con-pomodorini-e-maggiorana.html" title="Spaghetti profumati con pomodorini e maggiorana">Spaghetti profumati con pomodorini gialli</a><br />
<a href="http://lacucinadicalycanthus.net/?p=1569" title="Chutney di pomodori gialli">Chutney di pomodori gialli</a><br />
<a href="http://www.erbeincucina.it/579.html" title="Gazpacho di pomodorini gialli">Gazpacho di pomodorini gialli </a><br />
<a href="http://pane-miele.blogspot.it/2011/07/tart-vegan-alle-zucchine-pomodorini.html" title="Tart vegan con zucchine e pomodorini gialli">Tart vegan alle zucchine, pomodorini gialli e tofu</a><br />
<a href="http://www.untoccodizenzero.it/index.php/ricette/primi-piatti/delizie-di-onesta-cucina-garofalo-mafalde-con-pomodoro-giallo-del-piennolo-evdi-oliva-monocultivar-ogliarola/" title="Mafalde con pomodoro giallo del piennolo">Mafalde con pomodoro giallo </a><br />
<a href="http://fabien.wordpress.com/2008/11/09/pesto-la-mantia-con-garofalo-doc/" title="Pesto La Mantia">Pesto La Mantia</a></p>
<p>Se ne avete altre non esitate a segnalarmele nei commenti!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Panini di semola</title>
		<link>http://www.labna.it/panini-di-semola.html</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 08:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[farina manitoba]]></category>
		<category><![CDATA[malto]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[semola]]></category>
		<category><![CDATA[semola di grano duro rimacinata]]></category>

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		<description><![CDATA[Fare il pane in casa è in assoluto una delle attività che mi danno più gioia in cucina. Il pane &#8211; molto più delle torte, che pure lievitano &#8211; sembra proprio una cosa viva, e come tale va coccolato e accudito, a volte anche per molte ore. In generale, però, io non sono molto paziente: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fare il pane in casa è in assoluto una delle attività che mi danno più gioia in cucina.<br />
Il pane &#8211; molto più delle torte, che pure lievitano &#8211; sembra proprio una cosa viva, e come tale va coccolato e accudito, a volte anche per molte ore.<br />
In generale, però, io non sono molto paziente: gli impasti che richiedono secoli di lievitazione non fanno per me, quindi scelgo sempre ricette semplici, anche per fare il pane.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_4893.jpg" alt="" title="IMG_4893" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7021" /></p>
<p>Questi panini di semola non fanno eccezione rispetto alla mia regola abituale: si preparano in un paio d&#8217;ore e sono facili facili, ma la soddisfazione è garantita!<br />
Questi panini di semola sono perfetti per accompagnare sia il dolce che il salato: io me ne sono mangiata uno col burro proprio oggi a colazione!<br />
<span id="more-7014"></span></p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_4915.jpg" alt="" title="IMG_4915" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7020" /></p>
<p>Per una decina di panini piccolini (come in foto) occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>300 g di semola di grano duro rimacinata</li>
<li>200 g di farina manitoba</li>
<li>300 ml di acqua</li>
<li>3/4 di un panetto di lievito di birra</li>
<li>30 ml di olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>1 cucchiaino di miele di acacia</li>
<li>1 cucchiaino di malto (facoltativo)</li>
<li>1 cucchiaio scarso di sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa preparate un lievitino sciogliendo il lievito di birra in poca acqua tiepida insieme al miele, al malto e tre cucchiai di farina tolta dal totale. Fate riposare il lievitino per un&#8217;oretta, trascorsa la quale potete procedere con l&#8217;impasto.<br />
Unite il lievitino con la farina, poi aggiungete l&#8217;acqua, l&#8217;olio e il sale e impastate il tutto energicamente per una decina di minuti: chi ha un&#8217;impastatrice tipo il Kitchen Aid è avvantaggiato, ma si può fare anche a mano!<br />
Quando l&#8217;impasto è uniforme ed elastico trasferitelo in una ciotola appena infarinata e  fatelo lievitare per due ore; quando l&#8217;impasto è ben lievitato potete trasferirlo su un piano infarinato e formare i panini, che avrete cura di incidere con un coltello per dare la forma che vedete in foto.<br />
Fate lievitare i panini per un&#8217;altra oretta, fino a quando vi sembrano belli paffuti e leggeri.<br />
Preriscaldate il forno a 210° e disponete i panini su una teglia ricoperta di carta da forno.<br />
Spruzzate con un po&#8217; d&#8217;acqua e cospargete con una spolverata di farina la superficie di ogni panino, poi cuocete le forme di pane con questi tempi: 30 minuti a forno statico, 5 minuti a forno ventilato.<br />
Sfornate i panini e fateli raffreddare su una gratella.</p>
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		<title>Biscotti giganti al doppio cioccolato</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 09:03:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato bianco]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato fondente]]></category>
		<category><![CDATA[gocce cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[pinterest]]></category>

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		<description><![CDATA[Per fare questi biscotti giganti al doppio cioccolato ho usato la ricetta dei Giant double chocolate cookies di Annie&#8217;s eats, la cui foto su Pinterest mi aveva conquistata al primo sguardo. Spesso vedo cose su Pinterest che avrei proprio una voglia di fare, ma non ho mai abbastanza tempo: non capita anche a voi? Pinterest [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per fare questi biscotti giganti al doppio cioccolato ho usato la ricetta dei <a href="http://annies-eats.com/2011/01/14/giant-double-chocolate-cookies/" title="Giant double chocolate chip cookies">Giant double chocolate cookies di Annie&#8217;s eats</a>, la cui foto su <a href="http://pinterest.com/labna/" title="Pinterest Labna">Pinterest</a> mi aveva conquistata al primo sguardo.<br />
Spesso vedo cose su Pinterest che avrei proprio una voglia di fare, ma non ho mai abbastanza tempo: non capita anche a voi? Pinterest ti riempie di ispirazione, ma poi è così difficile tradurre quello slancio in pratica! </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/03/cookies2.jpg" alt="" title="cookies2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-7010" /></p>
<p>Comunque sia, stavolta volta ho scelto bene la ricetta a cui dedicare la mia mezz&#8217;ora di creatività serale: questi biscotti sono veramente una bomba!<br />
<span id="more-6976"></span><br />
Per 18 biscotti grandi, o 12 veramente enormi, occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>300 g di burro </li>
<li>250 g di zucchero</li>
<li>2 uova</li>
<li>120 g di cacao amaro</li>
<li>300 g di farina 0 (ma io ho usato la 00 ed erano buonissimi comunque)</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>5 g di lievito per dolci</li>
<li>350 g di gocce di cioccolato, metà fondente e metà bianco</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa, preriscaldate il forno a 180° e coprite una o due teglie (a seconda della dimensione del vostro forno) con la carta da forno.<br />
In una ciotola capiente lavorate con le fruste elettriche il burro e lo zucchero fino ad ottenere una crema soffice.<br />
Aggiungete le uova all&#8217;impasto una alla volta, mescolando bene, poi unite il cacao. Quando il cacao è assorbito aggiungete anche la farina, il sale e il lievito e lavorate l&#8217;impasto, stavolta a mano, con l&#8217;aiuto di una spatola.<br />
Quando tutti gli ingredienti sono ben amalgamati aggiungete le gocce di cioccolato e lavorate ancora l&#8217;impasto rapidamente con le mani. L&#8217;impasto finale deve risultare malleabile ma non appiccicoso.<br />
Dividete l&#8217;impasto in 12/18 palline e disponetele sulla carta da forno schiacciandole un po&#8217;, come un hamburger; io ho infornato circa 6 palline alla volta, per permettere ad ogni biscotto di allargarsi in cottura senza rischiare di farlo attaccare agli altri.<br />
Fate cuocere i biscotti nel forno già caldo per 16-20 minuti, controllando la cottura di tanto in tanto; trascorso il tempo della cottura, togliete la teglia dal forno e fate raffreddare i biscotti, prima per 5 minuti sulla teglia, poi fino a completo raffreddamento su una gratella.<br />
I biscotti si conservano benissimo per 4 o 5 giorni in una scatola di latta.</p>
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