Pane casereccio semplice

Il pane fatto in casa non è nemmeno lontanamente paragonabile a quello del panettiere: è molto meglio! Infatti non solo è buonissimo, ma tra le altre cose si conserva molto più a lungo e senza perdere sua caratteristica fragranza.

Pane fatto in casa

Il pane è l’alimento più semplice e povero che ci sia, ma prepararlo con le proprie mani è una grande soddisfazione.

La ricetta indicata si presta a moltissime varianti: in seguito ne presentiamo alcune, con i consigli per una riuscita perfetta.
In linea di principio, al di là delle varianti, ci servono:

  • 250 g di acqua + circa 30 g di acqua tiepida
  • 550 g di farina (quale farina? quella che vi ispira!)
  • 25 g di lievito di birra in panetti o 1 busta di lievito secco
  • 1 cucchiaino e 1/2 di sale
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • olio extra-vergine di oliva q. b., circa mezzo bicchiere di plastica
  • 1 cucchiaino di malto d’orzo e 1 cucchiaino di miele (facoltativi)

Il pane si può fare con molte combinazioni di farine differenti, pur mantenendo le stesse quantità; elenchiamo dunque qui le dosi che abbiamo sperimentato, a seconda delle farine:

– 200 g farina integrale + 100 g farina di farro + 100 g farina tipo 00 + 150 g farina manitoba
– 300 g farina manitoba + 250 g farina di kamut
– 300 g farina manitoba + 250 g farina di segale integrale
– 300 g farina tipo 00 + 150 g farina manitoba + 100 g semola di grano duro
– 200 g farina integrale tipo 0 + 150 g semola di grano duro + 150 g farina di segale integrale

La manitoba è utile e vi consiglio di preferirla sempre perchè, come spiegato precisamente su Wiki, la caratteristica di questa farina è di contenere una grossa quantità di proteine insolubili che, a contatto con un liquido nella fase d’impasto, producono glutine. Il glutine forma una tenace rete che, negli impasti lievitati trattiene i gas della lievitazione permettendo un notevole sviluppo del prodotto fino durante la cottura.
Quanto al malto e al miele, sembrano due ingredienti strani ma migliorano sensibilmente la lievitazione.

Impastare il pane richiede un po’ di pazienza, ma il successo è quasi assicurato; si può lavorare a mano o con l’impastatrice.

* Con il KitchenAid
Montate il gancio all’impastatrice. Versate nel contenitore l’acqua e il lievito già disciolto in un po’ di acqua tiepida. Aggiungete 3/4 della farina e portate l’impastatrice a velocità 2 (che non deve assolutamente essere superata). Facendo attenzione, aggiungete il sale, lo zucchero, il malto, il miele e l’olio, poi – piano piano – la farina lasciata da parte.
Quando l’impasto si attacca bene al gancio e si stacca quasi completamente dai bordi della ciotola si può procedere a lavorarlo.

* A mano
Sciogliete il lievito in circa 30g di acqua tiepida. In una ciotola capiente, versate i 250 g di acqua e aggiungetevi il lievito sciolto in precedenza.
Mescolate a parte la farina con il sale e lo zucchero, poi versatela a pioggia, poco a poco, dentro alla ciotola dell’acqua. Bisogna fare attenzione a versare poca farina per volta e a sciogliere bene i grumi nell’acqua: si può usare un cucchiaio di legno, ma con le mani si riesce senz’altro meglio. Setacciare la farina sembra una scocciatura, ma aiuta a evitare i grumi di cui sopra.
Incorporate la farina nell’acqua, aggiungete malto e miele e lavorate l’impasto con pazienza finchè non diventa elastico. Per avere un’idea di quando l’impasto è quasi pronto basta guardarsi le mani: se la pasta è appiccicosa e si attacca alle dita, ancora non ci siamo. Continuando ad aggiungere farina (potrebbe servirne un po’ di più di quanto indicato sopra) la pasta smette di attaccarsi tremendamente alle mani: è il momento di aggiungere l’olio e ricominciare a lavorarla. Ormai la nostra pasta di pane dovrebbe essere molto elastica e agevolmente lavorabile anche fuori dalla ciotola.

E’ il momento di trasferire pertanto l’impasto su un piano di marmo o su un telo di pastica e cominciare a tirarlo; tirare l’impasto significa mettere tre dita della mano sinistra sull’impasto, con il palmo della mano destra spingerlo forte e schiacciarlo, per poi raccoglierlo e ripetere l’operazione più volte. Più l’impasto è lavorato, più il pane sarà buono e compatto.
Dopo aver tirato un congruo numero di volte la nostra palla di pane (non è che dobbiate perderci la giornata eh, bastano 4 o 5 volte!), appoggiatela in una ciotola, copritela con un panno e lasciatela lievitare mezz’oretta in un luogo tiepido.
Quando la pasta è ben lievitata, preparate delle forme della dimensione preferita e segnatene la superficie con una croce o una griglia, servendovi di un coltello non affilato. Appoggiate le forme del pane su carta da forno.

Io sono del partito della doppia lievitazione, dunque direi che a questo punto dobbiamo coprire bene con un panno le forme di pane e lasciarle lievitare ancora un’altra mezz’ora, poi a lievitazione ultimata le inforniamo direttamente a 180°. Tuttavia, lo dico per chi non ha tempo, si può anche infornare le pagnotte per un quarto d’ora circa a 50°, così che lievitino bene, poi portare il forno a 180° e lasciare il pane cuocere finchè non diventa di un bel colore dorato, circa mezz’ora.

Se avete una pentola di ghisa adatta a contenere la pagnotta, provate a cuocere il pane a 200° per 10 minuti nella pentola di ghisa chiusa col suo coperchio; trascorsi i minuti indicati, togliete il coperchio, abbassate il forno a 180° e fate cuocere ancora per 20 minuti circa. Otterrete una crosta super croccante, come quella del fornaio.

Il pane è pronto quando la superficie è bella colorita e la base del pane è solida.
Lasciate raffreddare il pane su una gratella, in modo che “respiri”, prima di affettarlo.

P.S. quando ci avrete fatto la mano, potrete divertirvi ad aggiungere al pane ogni genere di ingredienti: semi di lino, di finocchio, di carvi, di girasole, di papavero…

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8 Commenti per Pane casereccio semplice

  • Daniela

    Ciao ! che bello trovare il post del pane fatto in casa !
    Devo assolutamente provarlo, lo farò senz’altro nei prossimi quattro giorni di vacanza ! Ti farò sapere i risultati !
    grazie Daniela

  • amrita

    ciao benedetta!la tua splendida scatola di latta è arrivata,e già mi lecco i baffi!(che sia ora di una ceretta????)comunque grazie di tutto!!!buone feste anche a te,e fammi sapere quando arriverà la mia scatolina.in questi giorni che viaggiano tanti pacchi ho sempre un pò di ansia…

  • amrita

    terrò le dita incrociate.fino ad ora,a parte qualche postino suonato che mi ficca i pacchi nella buchetta a suon di pedate,pur di incastrarli bene,non mi hanno mai operso nulla.

  • ima

    altre combinazioni di farina:
    350 gr di farina manitoba
    200 gr di farina x il pane nero
    poi aggiungere, oltre agli altri ingredienti):
    semi di zucca 30 gr
    semi di girasole 30 gr
    olive verdi o nere 30 gr
    Provate…

  • Mario

    Usando la stessa ricetta si possono anche fare panini, no? Per fare un pane nero (tipo quello tedesco) come posso fare?

  • lucetto

    Secondo me 25 g di lievito fresco sono uno sproposito…io ne metto 3 grammi poi faccio lievitare circa 8 ore ( dipende dalla temperatura, dalla farina ecc.) poifaccio il reimpasto, faccio lievitare un’ altra Oretta e intorno…in parole povere meno lievito e più tempo di lievitazione

  • Jasmine

    @Lucetto oggi, a parecchi anni di distanza e molti pani dopo, sono d’accordo con te; trovo, tuttavia, che queste indicazioni valgano essenzialmente ancora e siano molto valide per chi si cimenta per la prima volta e non ha molte ore da dedicare all’attività :)

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