Medialunas de manteca

L’irrefrenabile desiderio di mangiare dozzine di medialunas – la versione argentina delle brioches – a colazione e a merenda è uno dei malanni che affliggono il viaggiatore di ritorno dall’Argentina. L’accompagnano l’urgenza di procurarsi enormi confezioni di mate, la bevanda nazionale, da sorseggiare pigramente con gli amici, e una inspiegabile disposizione d’animo vagamente melanconica che induce ad ascoltare tango ad ogni ora del giorno e della notte.

medialunas de manteca

Quando sono partita per Buenos Aires, nelle scorse vacanze di Pasqua, sapevo che mi sarei innamorata del tango, e in generale della cultura e della gente, ma non avrei immaginato di ritrovarmi ai fornelli per intere giornate, una volta tornata a casa, a cercare di saziare la nostalgia delle pietanze tradizionali che hanno caratterizzato il mio viaggio. Eccomi invece in cucina che friggo empanadas, sforno alfajores e impasto medialunas non appena ho qualche ora libera nel weekend, alla ricerca di quel gusto, quel profumo, quella consistenza speciali.

Le medialunas sono state la prima cosa che ho voluto preparare tornata dall’Argentina. Certo, sono simili alle brioches o ai croissant… ma non sono proprio la stessa cosa!

Prima di tutto bisogna spiegare che esistono due tipi di medialunas: quelle “de manteca”, cioè fatte col burro, e quelle “de grasa”, fatte col famoso grasso vaccino di cui abbiamo avuto occasione di parlare tempo fa nella ricetta dei bizcochitos. Le medialunas de grasa sono molto più buone (secondo la modesta opinione di chi scrive) delle medialunas de manteca, ma la grasa è molto difficile da trovare in Europa – a meno di non farsela in casa – quindi ho deciso che per cominciare mi sarei cimentata nelle medialunas de manteca.

Non avendo mai fatto nè brioches nè croissant prima d’ora, ero un po’ terrorizzata all’idea di combinare pasticci con la sfoglia, sbagliare i tempi di lievitazione o avere chissà quali altri incidenti di percorso; tuttavia, dopo un aver fatto un po’ di esperimenti e aver guardato numerosi tutorial di massaie argentine su Youtube, credo di aver trovato una ricetta abbastanza semplice, che permette anche alla pasticcera più maldestra di ottenere delle buone medialunas, simili a quelle che ho mangiato in Argentina.

medialunas de manteca

Medialunas de manteca
Tipo di portata: Colazione
Cucina: Latino-americana
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: 15-20 medialunas
 
Ingredienti
  • 1 kg di farina di forza (ma va bene anche la 00, se non avete altro)
  • 1 presa di sale
  • 400 ml di latte
  • 2 bustine di lievito secco o 50 g di lievito fresco
  • 2 uova per l'impasto + 2 uova per spennellare
  • 180 g di zucchero
  • 30 g di miele
  • 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
  • 400 g di burro e 50 g di farina per la sfogliatura
  • zucchero e acqua per l'almibar
Procedimento
  1. In una ciotola capiente sciogliete nel latte il lievito, lo zucchero e il miele, mescolando il tutto con un cucchiaio. Aggiungete le uova, la vaniglia e la farina poca per volta (potrebbe non essere necessario un kilo tondo tondo) e una presa di sale, impastando bene il tutto - a mano o nella planetaria - fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, umido ma non colloso (non si deve attaccare alle dita, ma deve rimanere abbastanza facile da lavorare).
  2. Fate lievitare l'impasto in frigo, nella ciotola utilizzata in precedenza, chiusa con una pellicola trasparente, per circa 6-8 ore.
  3. Nel frattempo, stendete un foglio di pellicola per alimenti sul piano di lavoro, dunque spolveratelo leggermente con metà dei 50 g di farina tenuti da parte; a questo punto tirate fuori il burro freddo dal frigo, spolverarlo bene di farina, appoggiatelo sulla pellicola precedentemente preparata e copritelo con un secondo strato di di pellicola.
  4. Battete il burro col mattarello fino ad ottenere un "foglio" di burro rettangolare dello spessore di circa ½ cm. La forma del burro schiacciato dovrà essere corrispondente, appena più ridotta, a quella dell'impasto una volta che l'avrete steso.
  5. Prendete l'impasto dal frigo e lavoratelo su un piano infarinato perchè si sgonfi bene, poi stendetelo col mattarello a formare un rettangolo spesso circa 1 cm. Ovviamente potete dividere sia il burro sia l'impasto in due parti, per facilitare le operazioni e lavorare con una dose minore.
  6. Posizionate il foglio di burro battuto sul rettangolo di impasto, facendo bene attenzione a lasciare 1 cm libero di lato perchè altrimenti il burro potrebbe uscire dall'impasto quando procederete a piegarlo.
  7. Immaginate di piegare il vostro rettangolo di impasto su se stesso in 3, come un pamphlet: prima la parte di destra verso il centro, poi la parte di sinistra verso il centro. Se avete esperienza con la sfogliatura, dovreste aver capito cosa intendo; se così non fosse, vi rimando all'utilissimo tutorial con foto della sfogliatura dei croissant di Paola, che dovrebbe fugare ogni dubbio.
  8. Girate il panetto di impasto così ottenuto di 90°, avendo cura che la parte aperta sia alla vostra destra, e cercate di far aderire bene i lembi dell'impasto perchè non fuoriesca il burro.
  9. Schiacciate il panetto di impasto col mattarello, a formare un rettangolo che abbia il lato corto davanti a voi, e ripetete la piegatura come prima. Una volta effettuata la piegatura, avvolgete l'impasto in un foglio di pellicola per alimenti e fatelo riposare su un vassoio in frigo per 30 minuti.
  10. Ripetete la piega 3 volte, sempre intervallando la piegatura con mezz'oretta di riposo in frigo.
  11. Completate le pieghe, tirate fuori il panetto dal frigo e stendetelo in un rettangolo lungo e stretto, alto meno di 1 cm.
  12. Se vi sembra di aver fatto pasticci con le pieghe, o vi è uscito un po' di burro dai lati del panetto, non vi preoccupate, non è la fine del mondo: le medialunas verranno bene ugualmente! Magari non perfette come le brioches del vostro pasticcere di fiducia, ma comunque belle e buone.
  13. Tagliate dei triangoli isosceli di impasto e fate un taglietto al centro della base.
  14. A questo punto formate le medialunas arrotolando l'impasto dalla base verso la punta, tirando leggermente con le mani perchè l'impasto si stenda mentre si avvolge su se stesso.
  15. Cercate di fare in modo che la punta delle medialunas si trovi appena sotto la base, in modo che non si aprano in cottura.
  16. Le mie medialunas - come credo si intuisca dalla foto - sono eccezionalmente piccole, perchè volevo averne in grande numero per poterle dividere tra i miei amici argentini: le vostre dovrebbero essere più grandi delle mie, ma un po' più piccole della misura normale di una brioche italiana.
  17. Disponete le medialunas, man mano che son pronte, su una teglia ricoperta di carta da forno, e fatele lievitare ancora un'ora abbondante.
  18. Spennellate le medialunas con uovo sbattuto e fatele cuocere nel forno già caldo a 200° per circa 5 minuti, poi a 180° per altri 5/10 minuti.
  19. Mentre le medialunas cuociono, preparate l'almibar; l'almibar non è altro che uno sciroppo di due parti zucchero e una parta acqua, sciolti a fuoco lento, con cui spennellerete le medialunas appena sfornate.
  20. Fate raffreddare le medialunas, ben lucidate con l'almibar, finchè non arrivano a temperatura ambiente, poi servitele con un buon mate o col caffè.

 

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1 Commento per Medialunas de manteca

  • Amelia

    Ciao ti rigrazio per Il tuo bellissimo racconto, sono sincera mi sono emocionata per che sono Argentina e sono 28 anni che vivo felicemente in Italia ma le mie abitudini, tradizioni e profumi della mia terra la trasmetto tutti i giorni Ai miei tre figli maschi ! Un forte abbraccio Amelia.

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