Mouna

Il mese di Settembre è denso di appuntamenti ebraici: ci siamo appena lasciati alle spalle il capodanno, Rosh Hashanah, e già dobbiamo prepararci per Yom Kippur, che inizia domani sera.
Kippur è il giorno dell’espiazione, è il più sacro dei dieci giorni di contrizione che iniziano con il capodanno ebraico: a Kippur infatti, con un lungo digiuno di 25 ore, chiediamo al Signore di perdonarci per tutti i nostri peccati e di giudicarci con clemenza.
Come sarà facile indovinare anche per chi non ha mai sentito parlare di Kippur, la sera prima del digiuno e la sera dopo il digiuno si mangia come se non ci fosse un domani: come in tutte le feste ebraiche, insomma, si passa parecchio tempo in cucina e a tavola.

Mouna

Così, oggi ho scelto per voi una ricetta tipica di Kippur, che si prepara tradizionalmente per la fine del digiuno in molti paesi del Nord Africa, più tipicamente in Marocco: è quella della mouna, un pane dolce sofficissimo, tipo brioches, aromatizzato all’acqua di fiori d’arancio.

Il momento più atteso a Kippur, soprattutto per i ragazzi che iniziano con gran fatica a digiunare all’età di 13 anni, è ovviamente la fine del digiuno: trascorse 25 ore senza acqua nè cibo, si aspetta con impazienza in sinagoga il suono dello shofar, un corno di montone, che è il momento più alto e intenso della festa, ma ne segnala anche la conclusione. Abbracciati amici e parenti, si può finalmente mangiare qualcosa: è qui che entrano in scena le mamme, con le loro borse piene di dolcetti e – a volte – un ambito thermos di caffè.
A casa la tavolta è già imbandita, ma dopo 25 ore di digiuno nessuno vuole aspettare di rientrare: per questo motivo si mangiano tradizionalmente già al tempio pani dolci e biscotti, per “rompere” il digiuno.

Mouna

Qualche anno fa vi avevo parlato del bulo, il pane dolce tradizionale che gli ebrei libici mangiano – spesso con grandi traffici e scambi tra mamme, zie e amiche, perchè il bello sta nella condivisione! – appena finito il digiuno; oggi invece parliamo di un pane simile, che viene invece preparato dagli ebrei del nordafrica, specialmente quelli marocchini.

La ricetta viene dal sito della bravissima Piroulie, che di cucina ebraica marocchina è molto esperta.

Mouna
Tipo di portata: Pane
Cucina: Ebraica
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: 15
 
Ingredienti
  • 500 g di farina
  • 10 ml di olio
  • 25 g di lievito di birra fresco o una bustina di lievito secco
  • 120 g di zucchero
  • 5 tuorli d'uovo (con bianchi ci potete fare le meringhe!)
  • qualche goccia di estratto di vaniglia
  • 5 cucchiai di acqua di fiori d'arancio
  • circa un bicchiere di acqua tiepida (150-200 ml)
  • 1 uovo sbattuto per spennellare il pane
Procedimento
  1. Nella ciotola del vostro robot da cucina o in una semplice ciotola capiente mescolate lievito, acqua, olio, uova, zucchero e acqua di fiori d'arancio, poi unite la farina a poco a poco e aggiungete - se occorrono - un pochino di acqua o un pochino di farina in più: dovete impastare il tutto per circa 10 minuti (a mano potrebbe essere un po' faticoso ma potete provarci), per ottenere un impasto piuttosto appiccicoso ma uniforme.
  2. Coprite la ciotola dell'impasto con della pellicola e trasferite il tutto in frigo per una notte; trascorse circa 8 ore, togliete l'impasto dal frigorifero e sgonfiatelo, impastandolo a mano qualche minuto: se l'impasto risultasse un po' appiccicoso non aggiungetevi farina, ma lavoratelo delicatamente con le mani infarinate.
  3. Dividete l'impasto in palline da 60 g circa e con ogni pallina riempite uno stampino da budino, poi fate lievitare ancora mezz'oretta, fino al raddoppio. Intanto preriscaldate il forno a 180°.
  4. Quando i panini sono ben lievitati spennellateli con uovo sbattuto e trasferiteli in forno.
  5. Cuocete i panini per circa 15 minuti, finchè non sono ben cotti sia sopra che sotto.

 

Mouna

P.S. se non avete ancora deciso cosa fare per Kippur, siete ancora in tempo per seguire qualche ricetta di Labna: basta curiosare nella pagina delle ricette di Kippur!

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6 Commenti per Mouna

  • Maria Chiara

    Un paio d’anni fa sono capitata sui tetti di Gerusalemme nei giorni di Kippur.. due ragazze suonavano per l’occasione a un gruppetto di soldati. Lo spettacolo di quella città col sottofondo festoso di due violini è… indimenticabile!
    Grazie per la ricetta, la proverò in settimana!

  • giorgia

    come posso sostituire l’acqua ai fiori d’arancio?
    grazie

  • sam sam

    sto provando a fare i Mouna, ma mi sembra che 15 minutidi cottura non siano abbastanza, inoltre sembra che nella parte alta si stiano aprendo, qualcuno sa spiegarmi perchè? rimedi per la prossima volta?
    Grazie ;)

  • sam sam

    Ho provato a fare i mouna come vi dicevo, ma il risultato non è stato eccezionale eppure ho seguito le istruzioni alla lettera.
    Ci hanno messo molto di più a cuocere e il risultato della “più lunga” cottura è stato che li ha resi duri fuori e un pò crudi dentro (non crudissimi, ma rimaneva persistente il sapore di lievito di birra..) non so suggerimenti?
    Vorrei riprovare.
    Grazie
    Sam

  • Jasmine

    @Sam dalla descrizione direi che non hanno lievitato abbastanza, probabilmente a causa del clima, e che il forno non era alla temperatura giusta (il forno non è mai alla temperatura esatta in cui indica la manopola, di solito oscilla di +/-20 gradi).
    Non so se tu sia pratica di lievitati, un’alternativa potrebbe essere fare le stesse formine del mouna con l’impasto della challah, che di solito riesce a tutti al primo colpo > http://www.labna.it/challa-pane-del-sabato.html per vedere come vanno forno e lievitazione

  • sam sam

    Ciao , grazie, anche io ho avuto la sensazione che non abbiano lievitato abbastanza e si hai ragione il forno non è mai preciso… no non sono pratica di lievitati ma proverò con l’impasto del challah, la cui prova era già in programma :)))) ti ringrazio molto.
    Ps il tuo sito è stupendo!!! mi ispira sempre molto.
    un abbraccio Sam

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