Labna

Amore in cucina

Negroni sbagliato e noccioline: l’aperitivo, secondo me

(English speaker? See the English version!)
Questo mese il tema dell’Italian Table Talk, il progetto sulla cucina italiana che condivido con le amiche Giulia, Valeria ed Emiko, è un grande classico della “dolce vita” italiana: l’aperitivo.

Negroni sbagliato da Pavè

Con aperitivo si intendeva “storicamente” una bevanda leggermente alcolica che consumata prima dei pasti per stimolare l’appetito; una volta lo si beveva al tavolo da pranzo, oppure in piedi poco prima di sedersi al tavolo, accompagnandolo con piccoli stuzzichini salati.

Bei tempi andati, quelli! Negli anni Novanta, infatti, l’aperitivo si è poi mescolato con l’happy hour inglese, producendo una specie di mostro a tre teste che copre l’antipasto, la cena e il dopocena, in un’ininterrotta sequenza di cibo e alcol. Buffet ricchissimi attirano la clientela, che per poco prezzo può godersi qualche ora di socialità, consumando un abbondante selezione di antipasti (di solito mediamente scadenti) e saltando così la cena, ritenuta meno conveniente.

A questo punto diventa essenziale la domanda: dove fare un buon aperitivo tradizionale, diciamo un aperitivo filologicamente corretto, nella mia città?
Io penso di aver trovato il mio angolo per l’aperitivo perfetto, che tra l’altro coincide anche con quello della colazione e della merenda ideali: si chiama Pavè, sta in zona Repubblica, e tutti se ne innamorano al primo sguardo.
Immaginate un posto piccolino e accogliente, arredato in modo creativo e un tantino hipster, pensato in ogni dettaglio per farvi sentire a casa; aggiugeteci 3 ragazzi giovanissimi che fanno il proprio lavoro con passione, preparando piatti semplici ma eccezionali con materie prime di qualità, senza troppa fighetteria slow food: eccovi, dovreste essere arrivati da Pavè.

Pavè

Se siete a Milano, come giustamente dicono gli amici di The Breakfast Review nella loro recensione, interrompete quello che state facendo, mollate tutto e correte da Pavè; se invece non siete nei dintorni, potete unirvi a me in questo piccolo aperitivo virtuale.

Pavè

Allora, vediamo un po': cosa ordinare? La scelta dei cocktail di Pavè è la più classica: c’è il mitico Spritz, il Rabarbaro Zucca, il Pimm’s per gli anglofili (io l’adoro!), il Mito con il classico Punt e Mes, la Bicicletta… le possibilità sono moltissime.

Quanto al cibo, l’aperitivo è fatto a regola d’arte: insieme al nostro cocktail un po’ retro, i ragazzi ci porteranno al tavolo una ciotolina di patatine, una scodellina di pistacchi e una di noccoline, a volte qualche oliva. E basta. Niente insalate di riso con gli avanzi del pranzo, niente focaccia secca, niente patate al forno surgelate.
Solo patatine, pistacchi, noccioline, qualche oliva: una scelta essenziale ma storicamente legittima, considerato che l’aperitivo di una volta era fatto proprio così, non per sostituire la cena, ma per introdurla, anticiparla. Gli affamati posso sempre ordinare qualcosa dal menu, giusto?

Negroni sbagliato da Pavè

Proprio a quei bei tempi andati cui s’ispira la scelta “minimalista” dell’aperitivo di Pavè possiamo riportare la nascita del cocktail di cui parliamo oggi, il Negroni sbagliato, fratello milanese del più antico Negroni fiorentino.
Il cocktail noto come Negroni, un pre-dinner a base di gin, bitter Campari e vermut rosso, era nato a Firenze negli anni Venti al Caffè Giacosa, dal genio del conte Camillo Negroni: questi chiese una volta al suo barman di fiducia, Fosco Scarselli, una spruzzatina di gin in sostituzione del seltz nel suo cocktail Americano, dando così i natali a uno dei cocktail italiani più famosi nel mondo, che porta il suo nome.
Il Negroni sbagliato, invece, è una creatura tutta milanese: è nato al Bar Basso, storico locale in zona Loreto, negli anni Sessanta, dalla creatività del bartender Mirko Stocchetto; differisce dal classico Negroni fiorentino per la presenza dello spumante brut, che sostituisce il gin, rendendolo meno alcolico.

Il Negroni sbagliato è, insomma, una delle glorie della mia città; ho pensato dunque di raccontarvi come prepararlo in casa, così potrete assaporare un po’ di happy hour milanese direttamente nel vostro salotto, sempre che non vogliate venire a berlo con me direttamente da Pavè, s’intenda!

Negroni sbagliato da Pavè

Negroni sbagliato
Tipo di portata: Cocktail
Cucina: Italiana
Tempo di preparazione: 
Tempo totale: 
Porzioni: 1
 
Ingredienti
  • ghiaccio
  • ⅓ di spumante brut
  • ⅓ di Martini Rosso
  • ⅓ di Campari
  • 1 arancia
Procedimento
  1. Mettete in un tumbler 5 cubetti di ghiaccio; versate spumante, Martini e Campari in eguale proporzione, e mescolate bene con un apposito cucchiaio da bar.
  2. Lavate bene l'arancia, tagliatela a fettine di circa ½ cm di spessore e aggiungete una o due delle fettine così ottenute al drink.
  3. Servite subito il cocktail ben freddo.

 

Non vi accontentate solo di un drink? Passate a scoprire le ricette a tema aperitivo di Giulia, Valeria ed Emiko, e non dimenticate di seguirci su Twitter con l’hashtag #ITableTalk!

The chosen theme for this month’s issue of Italian Table Talk, the lovely project about Italian food and traditions which I proudly share with my friends Giulia, Valeria and Emiko, is no less then aperitivo, also known as happy hour, a classic moment of Italian “dolce vita”.

Negroni sbagliato da Pavè

Historically speaking, aperitivo is meant to be a lightly alcoholic drink, served with small servings of crisps or nuts, that is usually consumed before meals to stimulate the appetite, while standing in the restaurant before sitting down to the table or when just seated.
Those were good old times! In the Nineties, in fact, Italian aperitivo changed radically, mixing itself with British happy hour and turning into a three headed monster meal that covers aperitivo, dinner and after dinner in a neverending tunnel of food and alcohol. People are attracted by rich buffets inside bars, where they can enjoy lots of food (whose quality you can easily imagine…) for very little money and spend the entire night out without having a real dinner.

At this point, it becomes essential to find a place where it’s still possible to enjoy a proper aperitivo, the philologically correct type. Where should we look for a nice classic aperitivo in Milan?
I think I have found the ultimate place for aperitivo in my city (which is, coincidentally, also my favourite place for breakfast too): it’s called Pavè and everyone falls in love with it at first sight.
Imagine a cute, tiny and homely place, nicely furnished in a slightly hipster manner; now think of 3 young guys who are totally in love with their job, serving simple but incredibly good food made with selected ingredients: here you are, welcome to Pavè!

Pavè

If you are in Milan stop what you are doing, give everything up and run to Pavè; if you are not around, don’t worry: you can join me in this little virtual aperitivo.
So, let’s see: what should we order? The choice of cocktail at Pavè is very wide: the mythical Spritz, the classic Rabarbaro Zucca, Pimm’s for the Anglophiles (I love it!), the Mito with its classic Punt e Mes, the Bicycle…
We will go for a Negroni sbagliato, but I’ll tell you about it later.

Negroni sbagliato da Pavè

As for the food, the choice is small but traditional: together with our cocktails, the boys will serve us a bowl of chips, a small bowl of pistachios and one peanuts. And that’s it. No crappy rice salads with leftovers from lunch, no focaccia that dates back to the day before, no frozen baked potatoes.
Only chips, pistachios, peanuts, some olives if you’re lucky: an essential selection, but historically legitimate, given that aperitivo was once done precisely like that, offered to the customers not to replace the dinner, but to introduce it, anticipate it.

The cocktail of which we speak today, the Negroni sbagliato, is the milanese brother of florentine Negroni and was invented when aperitivo was still a real, classic aperitivo.
While the drink’s origins are unknown, the most widely reported account is that Negroni was invented in Florence, Italy in 1919, at Caffè Giacosa. Count Camillo Negroni invented it by asking the bartender, Fosco Scarselli, to strengthen his favorite cocktail, the Americano, by adding gin rather than the normal soda water. The bartender also added an orange garnish rather than the typical lemon garnish of the Americano to signify that it was a different drink.
The Negroni sbagliato, instead, is a creature of truly Milanese origins. It was born at Bar Basso in the sixties, thanks to the creativity of bartender Mirko Stocchetto; it differs from the classic Negroni for the presence of brut sparkling wine, which replaces the gin, making it less alcoholic.

Negroni sbagliato is definitely one of the glories of my city, so I decided to tell you how to prepare it at home, unless you want to come with me and drink it at Pavè!

Negroni sbagliato
Tipo di portata: Cocktail
Cucina: Italiana
Tempo di preparazione: 
Tempo totale: 
Porzioni: 1
 
Ingredienti
  • ice
  • ⅓ brut sparkling wine
  • ⅓ Martini
  • ⅓ Campari
  • 1 orange
Procedimento
  1. Place 5 ice cubes in a tumbler; pour the liquids in equal proportion and mix with a bar spoon.
  2. Wash the orange, cut it into ½ cm slices and add a couple of slices to the drink.
  3. Serve the cocktail cold, straight away.

 

Pavè

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6 Commenti per Negroni sbagliato e noccioline: l’aperitivo, secondo me

  • Nuts about food

    Grazie, non conoscevo questo locale e lo andrò sicuramente a visitare!

  • Rossella

    Che bel posto! Hai ragioni è un locale di cui innamorarsi e prendesi un Pimm’s (una debolezza esterefoli che non passa mai).

  • Nicoletta

    Brava Jasmine, anch’io non sopporto gli happy hours, a costo di rovinarmi la vita sociale :-)
    Un abbraccio e buone vacanze.
    Niki

  • Juls @ Juls' Kitchen

    Grazie Jas, la prossima volta che vengo a Milano voglio assolutamente provare questo posto, ogni volta mi aggiro spersa con sguardo altrettanto perso.. indirizzo segnato! non so se riuscirò a sopravvivere ad un negroni – giusto o sbagliato che sia – ma sicuramente l’ambiente e l’atmosfera valgono una visita!

  • Valeria

    Io ci verrei eccome in un posticino così – ma com’è bello dentro! Ci verrei almeno una volta per ogni drink che voglio provare! A proposito, ma la bicicletta? Non l’ho mai mai mai bevuto! Ora mi hai messo un tarlo…:)

  • Adriana

    Non sono né sono mai stata tanto “da aperitivi”, ma questo Negroni sbagliato è molto interessante: cioè.. lo sarebbe se avessi l’età, e non ce l’ho più.. ahimè! :(

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