Pasta all’uovo
Categorie: Materie prime, Pasta e riso, Primi, Vegetariani :: Testata e annotata da Jasmine
La pasta all’uovo è una di quelle ricette “di una volta” che richiedono cura e amore, quelle da preparare con calma la domenica mattina come facevano le nonne per sfamare orde di nipotini affamati…

La prima volta che si tenta, fare la pasta in casa sembra un’impresa epica, ma in effetti basta un po’ di pratica per farci la mano e diventare veloci.
Per ogni commensale (una porzione), secondo la ricetta di Manuel e di tutte le brave nonne che si fregino di questo titolo, ci occorrono:
- 100 g di farina di grano duro
- 1 uovo
- un filo d’olio extravergine d’oliva
- un pizzico di sale
Disponete la farina a fontana e rompeteci in mezzo le uova, secondo quanto indicato sopra: un uovo per ogni commensale e 100 g di farina per ogni uovo.
Aggiungete poi un filo d’olio e cominciate a lavorare con energia l’impasto: è necessario che tutta la quantità indicata di farina, se non un po’ di più, sia assorbita. Se siete come la sottoscritta fortunati possessori di un Kitchen Aid o un Kenwood, approfittatene: l’impasto rimane molto più uniforme e voi avrete rismarmiato molta fatica.
Quando l’impasto, uniforme, non si attacca più alle mani, si può procedere a stenderlo.
Se avete l’apposita macchina per la pasta, staccate man mano un po’ di impasto, fatene dei rotolini e passateli nell’apertura liscia della macchina, che tira e appiattisce l’impasto gradualmente: dopo la prima stesura (livello 1 della rotellina), piegate in due l’impasto aggiungendo dentro un po’ di farina e procedete con le fasi successive (l’impasto deve passare una volta per ogni livello della macchina, da 1 a 5, sul sesto potete farvi uno sconto).
Se invece non disponete della macchina per la pasta, dovrete arrangiarvi col mattarello, avendo cura di infarinare bene il piano di lavoro e il mattarello, altrimenti l’impasto – seppur ben tirato – non si stacca più (lo dico con cognizione di causa, nel caso ve lo steste chiedendo).
Quando l’impasto è steso in fogli sottili lo si può tagliare: anche in questo caso, chi ha la macchina adopera l’apposito strumento per tagliatelle/spaghetti; chi invece ne è sprovvisto infarina bene e arrotola il foglio di pasta ottenuto in precedenza, poi lo taglia a strisce di circa 0,5 cm – verticalmente – con un coltello.
Raccogliete le tagliatelle così ottenute in un contenitore largo, infarinandole bene perchè non si attacchino l’una all’altra; quando l’acqua bolle, buttate la pasta: sarà pronta in un paio di minuti.
Se intendete conservare questa vostra pasta fresca, le opzioni sono due: surgelarla o farla seccare. In linea di principio io sono favorevole all’essiccamento, ma se volete surgelare la pasta ricordatevi poi, quando sarà il momento di usarla, di metterla in pentola quando è ancora surgelata, altrimenti è una catastrofe.
4 Commenti per Pasta all’uovo
fulvia | 30 novembre 2009 alle 17:02
Gloria | 1 dicembre 2009 alle 19:37
Io non sno proprio capace di farla! Le prime volte anni fa furono un disastro… però ora che mi ci fai pensare forse avevo usato la farina normale, dici che è stato quello l’errore?!

magari ci fossi riuscita…e dire che mi ci sono messa più di una volta…non so, l’impasto rimaneva appiccicoso, allora giu di farina ma è diventato un super mega polpettone non gestibile affatto!!!