Prosciutto e melone, variazioni vegetariane sul tema
Qualche tempo fa il twit-amico Davide, alias Studio Cru ha lanciato un contest per foodblogger dal titolo, “Prosciutto, melone e Tai Rosso”. Ovviamente, siccome sono perennemente connessa e passo su Twitter molta parte della giornata, ho subito letto il suo invito, ma poi ho pensato: accidenti, non posso partecipare di sicuro; il prosciutto è assolutamente escluso dalla mia cucina, dato che sono ebrea e anche vegetariana!

Davide però, nella sua sconfinata bontà, mi ha detto che anche una mia variazione vegetariana sul tema del prosciutto e melone sarebbe stata benvenuta, così anche io mi sono cimentata alla ricerca di un abbinamento vegetariano propizio per il Tai Rosso e il melone.
Ricevuto il Tai Rosso (Piovene Porto Godi 2009), ho fatto un veloce assaggio. Il Tai Rosso che ho ricevuto ha un colore bellissimo e sa un po’ di ciliegia; di vino, ahimè, capisco poco, ma è bastato un sorso per farmi venire in mente qualche abbinamento.
In mancanza di carne e di pesce, ho pensato di optare per il formaggio, e per questo mi sono rivolta al mio formaggiaio di fiducia: lui e la moglie hanno borbottato per un po’, si sono guardati in giro nel negozio, hanno annusato, tastato e poi mi hanno detto tre parole. Casera e toma grigia. Il casera è la proposta della signora formaggiaia, mentre il marito ha optato con convinzione per la toma grigia.
Scelto il formaggio, ho preparato il risotto che ora vi racconto.
In linea di principio vi occorrono
- melone
- riso
- formaggio casera
- toma grigia
- brodo vegetale
- scalogno
- vino bianco
- sale e pepe
Per prima cosa, fate un bel soffritto delicato con lo scalogno tritato finemente e un po’ d’olio.
Quando lo scalogno è morbido, aggiungete il riso crudo e fatelo tostare bene, poi sfumate con del vino bianco.
Aggiungete in padella il melone tagliato a cubetti piccolini e cominciate a versare il brodo per cuocere il riso: non so dirvi precisamente quanto ne occorra, ma ve ne renderete perfettamente conto ad occhio.
Quando il riso è quasi pronto, aggiungete i formaggi grattugiati e mescolate bene.
Aggiustate il sale secondo il vostro gusto, preparate i piatti e servite il risotto con una bella spolverata di pepe appena macinato.

Dopo aver preparato il risotto però mi sentivo un po’ in colpa: insomma, la completa assenza del prosciutto o di qualcosa che somigliasse ad esso mi sembrava in qualche modo un’infrazione delle regole! Così, ho fatto una seconda ricetta lampo, un finger food per ogni occasione: la piadina.

Ho comprato le due cose più somiglianti al prosciutto che un vegetariano milanese possa rimediare, vale a dire il sandwich filling BioSmile e il classic veggie carpaccio Viana e ho fatto delle semplici piadine.
Premetto che un vegetariano, se è felice della sua scelta, in genere non è entusiasta di queste robe sostitutive, che sanno di aglio e di… aglio. Tuttavia, non si può neanche vivere d’aria, quindi ogni tanto questi simil-salumi entrano di prepotenza nel mio frigo, se non altro per riempire panini et similia.
Procuratevi dunque qualcosa di vegetariano che possa ricordare alla lontana gli affettati. Nel frattempo, preparate una piadina, rigorosamente senza strutto, seguendo la ricetta che trovate qui.
Quando la piadina è pronta, riempitela con un po’ di philadelphia, melone tagliato sottile e qualche fettina di affettato vegetale e… via, buon appetito!
Preparata e annotata da Jasmine
::