Sfenz

A casa dei miei nonni era mia nonna Malu a farla da padrona in cucina: cucinava sempre lei, naturalmente, durante la settimana ma anche nelle feste e di shabbat. Mio nonno entrava in cucina di tanto in tanto quasi solo per fare il caffè, eccezion fatta però per un singolo, eccezionale momento dell’anno: Channukkah.

A Channukkah mio nonno si alzava presto, si metteva in cucina e preparava le sfenz, le frittelle di acqua e farina, proprio come si faceva a Tripoli: un impasto semplice e veloce, qualche ora di lievitazione, un tuffo nell’olio bollente e… la più irresistibile merenda del mondo è pronta.
Avete presente le frittelle del lunapark? Beh, eccole qui: cambia il nome, ma il risultato finale è proprio quello.

Per 6/8 persone

1/2 kg di farina 00
1/2 cubetto di lievito fresco o 1 cucchiaio di lievito secco
acqua q.b. circa 2 bicchieri
olio per friggere
zucchero bianco per spolverare

In una ciotola capiente versate tutta la farina. A parte, sciogliete il lievito nell’acqua, dunque unite il liquido così ottenuto alla farina, lavorando l’impasto con le mani fino ad ottenere una pasta molto morbida ed elastica, abbastanza appiccicosa.
Fate lievitare l’impasto coperto con un telo da cucina (in una stanza tiepida, al riparo da correnti d’aria) per circa 1 ora, poi impastatelo velocemente con le mani e fatelo lievitare ancora 1 ora.
Ultimata la lievitazione, predisponete vicino ai fornelli la ciotola dell’impasto e una seconda ciotola di acqua tiepida.
In una padella grande, o anche in una pentola se non vi sentite tanto sicuri con la padella, scaldate abbondante olio per friggere; nel frattempo, prendete una pallina di impasto e tiratela allargandola delicatamente con le mani, fino ad ottenere uno strato abbastanza sottile, eventualmente anche con qualche buco. Per fare questa operazione conviene avere le mani umide e pulite, quindi è meglio dopo ogni sfoglia inumidire le mani nella ciotola dell’acqua.
Friggete la prima frittella avendo cura di farla dorare bene da entrambi i lati, poi scolatela e ripetete l’operazione con il restante impasto fino a finirlo.
Scolate le frittelle su un paio di fogli di carta da cucina, tuffatele subito nello zucchero bianco e servitele ben calde.

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12 Commenti per Sfenz

  • babs

    ussignur…. ma sono come quelle che vendono nelle bancarelle di natale? dimmi di si che le adoro!!!!
    buongiorno splendida jas!
    approfitto per augurarti buone feste – almeno di relax e riposo!
    :)

  • Jamie

    Oh Jasmine, these look so delicious! I have to make these this Chanukah! And wishing you a very Happy and Joyous Holiday!

  • Sara

    Marò, sento il profumooooooooooooooo!!!!!!

  • breakfast at lizzy's

    Buone le frittelle!
    che bello scoprire tradizioni e usanze diverse, grazie!

  • alessandra

    Alla fine le ho preparate ieri sera insieme alle mie frittelle di zucca e alla crema fritta. I bambini le hanno divorate. e in fondo sono anche abbastanza leggere (almeno rispetto alla crema fritta ;-))))
    Buon Hanukkah, Chag Sameach

  • Carlotta

    Buonissime e irresistibili!!!

  • Gio

    che buone queste frittelle!!! :P

  • Glu.fri

    Feliz hannuhah a te cara Jas e ne approffitto per farti gli auguri per uno splendido meraviglioso 2012 !! Un abbraccio Simonetta

  • clelia

    cara jas.. seguo con tanto tanto piacere il tuo bellissimo blog.. sempre delicatissimo e di buon gusto! consentimi solo un piccolissimo appunto: perchè mai nelle famiglie miste dovrebbero vacillare le certezze religiose? magari sono proprio quelli gli ambienti in cui si sperimenta ogni giorno l’amore incondizionato e la pratica della condivisione fine a se stessa. dove si crescono i figli nella spontanea accettazione di realtà diverse e dove quindi si impara forse più facilmente a prendere il meglio da tutto senza spaventarsi di quello che è semplicemente un non-noi! semplicemente.. una buona giornata, Clelia

  • rosamaria

    ciao, che bel ricordo è scaturito nella mia mente!!
    La stessa ricetta era adoperata per la merenda pomeridiana mia e di mio fratello (nel periodo della nostra infanzia), ricetta preparata dalla nonna insieme alla nostra mamma.
    Io sono siciliana di Catania (la ricetta appartiene alla provincia di Catania)
    affettuosità rosamaria

  • Lina

    Volevo farvi i migliori complimenti, siete bravissimi, il vostro blog per me è il migliore! Lo consulto ogni giorno e mi date tanti spunti.
    Lina

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