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	<title>Labna &#187; bimby</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Gelato alla halva</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 02:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Gelati]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho inventato questo gelato alla halva quando per Channukkah sono stato in Israele. Per riassumere velocemente ai curiosi le mie vacanze posso dire di aver mangiato ininterrottamente per 12 giorni e di aver preso 3 kg di pura ciccia mediorientale a forza di sufganyot, labna, hummus, shawarma, baklava, konafa&#8230; e halva, naturalmente! La halva è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho inventato questo gelato alla halva quando per Channukkah sono stato in Israele.<br />
Per riassumere velocemente ai curiosi le mie vacanze posso dire di aver mangiato ininterrottamente per 12 giorni e di aver preso 3 kg di pura ciccia mediorientale a forza di <a href="http://www.labna.it/doughnuts-krapfen-una-ricetta-per-molti-dolci.html" title="Leggi la ricetta delle sufganyot">sufganyot</a>, <a href="http://www.labna.it/labna.html" title="Leggi la ricetta della labna">labna</a>, <a href="http://www.labna.it/hummus-ceci-e-tahina.html" title="Leggi la ricetta del hummus">hummus</a>, shawarma, baklava, konafa&#8230; e halva, naturalmente! </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/07-1.jpg" alt="" title="07-1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6477" /></p>
<p>La halva è una specie di barretta zuccherina fatta di pasta di sesamo e miele, arricchita con pistacchi, vaniglia, mandorle e frutta secca: è un dolce molto calorico, ma davvero delizioso.<br />
Dato che la halva mi piace molto, ho pensato di fare un gelato gusto halva, conservandone gli ingredienti di base e quindi il gusto caratteristico: Jasmine ed io abbiamo rispolverato la gelatiera, compagna di tante avventure estive, e ci siamo messi all&#8217;opera per portare un po&#8217; di Israele nella nostra grigia città.<br />
Che ne dite? Noi siamo molto soddisfatti di questo gelato dal sapore mediorientale: provatelo e fateci sapere!<br />
<span id="more-6447"></span><br />
Noi abbiamo usato come base la <a href="http://www.davidlebovitz.com/2009/02/vanilla-ice-cream/" title="Vanilla Ice-cream David Lebovitz">ricetta del gelato alla vaniglia di David Leibovitz</a>, che consigliamo perchè è ottima, aggiustandola poi per ottenere il nostro gusto halva.</p>
<p>Per poco meno di 1 kg di gelato alla halva occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>250 ml di latte intero</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>100 g di miele d&#8217;acacia</li>
<li>100 g di zucchero bianco</li>
<li>1 baccello di vaniglia</li>
<li>100 ml di tahina</li>
<li>5 tuorli d&#8217;uovo</li>
<li>500 ml di panna</li>
<li>noci pecan, pistacchi, arachidi o altra frutta secca a piacere</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per cominciare scaldate in un pentolino a fuoco basso il latte con lo zucchero, il miele, il sale e i semini della vaniglia, e mettetelo da parte.<br />
In un secondo pentolino unite le uova con la tahina e cominciate ad aggiungervi gradualmente il latte tiepido, mescolando continuamente per non far cuocere le uova.<br />
Scaldate il tutto a fuoco basso e continuate a mescolare con una frusta o con una spatola di silicone, avendo cura di tenere i bordi del pentolino sempre puliti.<br />
Quando il liquido comincia ad addensarsi (la consistenza desiderata è più densa di quella del latte ma meno densa, diciamo, di una crema pasticcera) aggiungete la panna e mescolate il tutto fuori dal fuoco.<br />
Se avete il Bimby potete unire i passaggi indicati cuocendo nel boccale del Bimby tutti gli ingredienti indicati per 8 minuti a temperatura 80° e velocità 4.<br />
Fate raffreddare la crema così ottenuta fuori dal frigo fino a quando non torna a temperatura ambiente, poi trasferitela nella gelatiera e procedete secondo le istruzioni della macchina. Quando la gelatiera entra in funzione potete aggiungere la frutta secca: noi abbiamo messo delle noci pecan caramellate, ma molti altri ingredienti possono andar bene.<br />
Fatto mantecare il gelato per 15/20 minuti nella gelatiera accesa, potete trasferirlo in freezer, dove dovrà restare qualche ora per prendere corpo e addensarsi bene.<br />
Servite il gelato con qualche pezzettino di halva (quelli che vedete nella foto sono ciuffi di halva affettata julienne!) o una cucchiaiata di miele per guarnire.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Camille</title>
		<link>http://www.labna.it/camille.html</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 00:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[bimby]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;estate ormai è arrivata e lo staff di Labna, che tiene molto al vostro colorito, ritiene che sia necessario farvi fare il pieno di beta-carotene. Ecco dunque la ricetta delle Camille: si possono preparare in casa, non le fa solo il Mulino Bianco! 200 g di carote 50 g di mandorle 200 g di zucchero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;estate ormai è arrivata e lo staff di Labna, che tiene molto al vostro colorito, ritiene che sia necessario farvi fare il pieno di beta-carotene.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/camille.jpg" alt="" title="camille" width="400" height="597" class="aligncenter size-full wp-image-2168" /></p>
<p>Ecco dunque la ricetta delle Camille: si possono preparare in casa, non le fa solo il Mulino Bianco!<br />
<span id="more-2162"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>200 g di carote</li>
<li>50 g di mandorle</li>
<li>200 g di zucchero</li>
<li>2 uova</li>
<li>100 g di olio di semi</li>
<li>100 g di latte</li>
<li>300 g di farina Manitoba</li>
<li>1 bustina di lievito</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Pelate le carote, tagliatele a tocchetti poi tritatele. A parte, tritate anche le mandorle per ottenere una grossa farina (potete anche comprarle già tritate, naturalmente).<br />
In una ciotola capiente unite con le fruste elettriche carote, mandorle, zucchero e uova, poi aggiungete olio, latte e farina, continuando a mescolare bene l&#8217;impasto.<br />
In ultimo aggiungete il lievito e lavorate l&#8217;impasto con le fruste elettriche finchè non risulta omogeneo.<br />
Imburrate e infarinate una dozzina di stampini piccoli da torta e riempiteli con l&#8217;impasto, ma non troppo perchè le tortine lievitano bene in forno.</p>
<p>Infornate in forno già caldo a 160° per una ventina di minuti, finchè le camille non sono belle dorate.</p>
<p>Buona abbronzatura!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Hummus: ceci e tahina</title>
		<link>http://www.labna.it/hummus-ceci-e-tahina.html</link>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 02:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[bimby]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[hummus]]></category>
		<category><![CDATA[ricette israeliane]]></category>
		<category><![CDATA[tahina]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricetta del hummus l&#8217;ho imparata in Israele, dove si consumano quotidianamente quintali di questa deliziosa crema di ceci. Inutile dirvi che se cominciate a preparare il hummus non smetterete più: dà una dipendenza pazzesca! 250 g di ceci lessati 3 cucchiai di tahina succo di 1 limone 2 spicchietti d&#8217;aglio sale q.b. 1 cucchiaio di olio extravergine d&#8217;oliva prezzemolo e paprika per guarnire La tahina, per chi non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La ricetta del hummus l&#8217;ho imparata in Israele, dove si consumano quotidianamente quintali di questa deliziosa crema di ceci. </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/04/hummus.jpg" alt="" title="hummus" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1305" /></p>
<p>Inutile dirvi che se cominciate a preparare il hummus non smetterete più: dà una dipendenza pazzesca!<br />
<span id="more-1265"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>250 g di ceci lessati</li>
<li>3 cucchiai di tahina</li>
<li>succo di 1 limone</li>
<li>2 spicchietti d&#8217;aglio</li>
<li>sale q.b.</li>
<li>1 cucchiaio di olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>prezzemolo e paprika per guarnire</li>
</ul>
</blockquote>
<p>La <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tahineh">tahina</a>, per chi non lo sapesse, è una salsa ottenuta dai semi di sesamo, che vengono tostati, tritati e allungati con olio; tuttavia, non serve preparare la tahina in casa, perchè la si trova facilmente in qualsiasi negozio di prodotti etnici. Detto ciò, procediamo con la ricetta.</p>
<p>Frullate nel mixer ceci, tahina, aglio e limone, poi aggiungete il sale e mescolate bene (chi ce l&#8217;ha usi il Bimby).<br />
Il hummus deve risultare denso ma senza pezzi, dunque se il composto non si frulla bene aggiungete un po&#8217; d&#8217;acqua tiepida.<br />
Servite il hummus con un filo d&#8217;olio, del prezzemolo e della paprika, oppure direttamente nella <a href="http://www.labna.it/pita.html">pita</a> per accompagnare i <a href="http://www.labna.it/falafel.html">falafel</a> o la shwarma.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Torta amaretti e cacao</title>
		<link>http://www.labna.it/torta-amaretti-e-cacao.html</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 09:04:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[amaretti]]></category>
		<category><![CDATA[bimby]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[gocce cioccolato]]></category>

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		<description><![CDATA[Una sera mia zia Anna mi chiama per dirmi che ha fatto una torta e chiedermi se ne voglio una fetta: naturalmente la mia risposta è stata entusiasticamente affermativa. La sera stessa mi precipito a casa sua. La zia Anna mi dice che la ricette le è stata data da altri e che lei ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una sera mia zia Anna mi chiama per dirmi che ha fatto una torta e chiedermi se ne voglio una fetta: naturalmente la mia risposta è stata entusiasticamente affermativa.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-615" title="Torta di amaretti" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/02/torta-di-amaretti.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>La sera stessa mi precipito a casa sua. La zia Anna mi dice che la ricette le è stata data da altri e che lei ha aggiunto solo le gocce di cioccolato; inoltre aggiunge che gli amaretti non le piacciono molto, ma che questa torta è  <strong>buonissima</strong>!<br />
<span id="more-546"></span><br />
Per la torta di amaretti ci occorrono:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>120 g di amaretti</li>
<li>200 g di zucchero</li>
<li>4 uova</li>
<li>120 g di farina setacciata</li>
<li>220 g burro</li>
<li>1 cucchiaio di cacao amaro</li>
<li>2 cucchiai di gocce di cioccolato</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Incominciato a lavorare a crema il burro con lo zucchero, poi successivamente unite i tuorli e amalgamate molto bene il tutto. Aggiungete il cacao o, se lo preferite, il cioccolato grattuggiato.<br />
Sbriciolate gli amaretti e uniteli al composto insieme alla farina; nel frattempo montate le chiare a neve ben ferma e incorporate anche queste nell l&#8217;impasto senza lavorarlo troppo.<br />
Versate il composto in una tortiera da 24 cm (precedentemente coperta con carta forno o imburrata e infarinata) e infornate il dolce a 180° per 30-40 minuti (la prova stecchino può essere risolutiva per verificare la cottura).</p>
<p>Ho provato a fare questa ricetta togliendo metà del burro, aggiungendo yogurt e bicarbonato per renderla un po&#8217; più soffice e più leggera: i miei tester hanno apprezzato comunque la torta,  ma mi rendo conto che ha perso un po&#8217; il sapore dell&#8217;amaretto che era invece predominante nella ricetta originale.</p>
<p>Provate questa torta: è molto buona, mia zia aveva ragione.<br />
Grazie zia Anna!</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Bimby vs. KitchenAid</title>
		<link>http://www.labna.it/bimby-vs-kitchenaid.html</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 17:14:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Momenti]]></category>
		<category><![CDATA[bimby]]></category>
		<category><![CDATA[confronto Bimby KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>

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		<description><![CDATA[Da tempo si combatte una guerra silenziosa tra difensori del KitchenAid e sostenitori del Bimby. Manuel ha il Bimby, Jasmine ha il KitchenAid&#8230;  il momento del confronto è arrivato! E&#8217; importante specificare che l&#8217;ordine dei nomi nel titolo è puramente alfabetico e che nessuno vuole partire con il presupposto che il Bimby sia migliore del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da tempo si combatte una guerra silenziosa tra difensori del KitchenAid e sostenitori del Bimby.<br />
Manuel ha il Bimby, Jasmine ha il KitchenAid&#8230;  il momento del confronto è arrivato!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-712" title="Bimby vs. KitchenAid" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/02/bimby-vs-kitchenaid.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>E&#8217; importante specificare che l&#8217;ordine dei nomi nel titolo è puramente alfabetico e che nessuno vuole partire con il presupposto che il Bimby sia migliore del KitchenAid.<br />
<span id="more-586"></span></p>
<p><strong><a title="Sito ufficiale KitchenAid" href="http://www.kitchenaid.it">KitchenAid</a></strong></p>
<p>Io, francamente, non so come facessi a vivere prima di avere il KitchenAid. A casa mia il KitchenAid è diventato la risposta a ogni domanda, l&#8217;I ching della cucina: come impasto il pane? cosa uso per montare le uova? come faccio la meringa? Il KitchenAid è la soluzione definitiva.<br />
Adesso vi enumero tutte le cose che potete fare col KitchenAid; gli accessori di base inclusi nel KitchenAid sono il gancio, la foglia e la frusta a filo:</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;">il gancio</span> è perfetto per fare impasti compatti ed elastici, come quelli per il pane e la pizza, la sfoglia e la brioches;</li>
<li>la cosiddetta <span style="text-decoration: underline;">foglia</span> si usa per gli impasti morbidi, quindi per le torte, la frolla, la pasta brisè, i vari tipi di ganaches e le creme;</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">la frusta a filo</span> &#8211; che in assoluto è la mia preferita ed è il più potente oggetto che io abbia mai avuto un cucina &#8211; monta panna e albumi in pochi secondi a neve perfettamente ferma, ma ferma a tal punto che se capovolgo la ciotola e la agito per far scendere la panna o l&#8217;uovo questi resistono persino alla forza di gravità e non cadono.</li>
</ul>
<p>L&#8217;idea è che qualsiasi cosa uno facesse a mano in precedenza, il KitchenAid la fa mille volte meglio, perchè coi suoi <span style="text-decoration: underline;">300 W di potenza</span> impasta come cento braccia; prendete ad esempio il pane: il KitchenAid contiene fino a 1,2 kg di farina, e vi garantisco che un filone di pane fatto con il KitchenAid si riconosce al primo sguardo.</p>
<p>Ci sono poi un sacco di altri <span style="text-decoration: underline;">accessori</span> che si possono comprare per ampliare le possibilità del proprio meraviglioso KitchenAid: il tritatutto, il set per fare la pasta e quello per i ravioli, la gelatiera, il macinacereali ecc ecc. Insomma, volendo si può fare del KitchenAid una vera macchina da guerra, attrezzata per ogni esigenza.<br />
Ovviamente il KitchenAid non cuoce, lo ammetto: tuttavia in effetti io non la voglio una cosa che cucina al posto mio, quindi sono ben contenta di mettermi ai fornelli o di infornare il mio impasto dopo averlo lavorato col KitchenAid.</p>
<p>In ultima istanza, specifiche tecniche a parte, bisogna dire anche che <span style="text-decoration: underline;">il KitchenAid è esteticamente la fine del mondo</span>: la cucina di casa mia è infinitamente più bella da quando la abita anche il mio KitchenAid verde ranocchio.<br />
Il look molto <em>vintage</em> americano e i colori irresistibili  fanno del KitchenAid un oggetto che coniuga bellezza e utilità.</p>
<p><strong><a title="Sito ufficiale Bimby" href="http://www.vorwerk.com/it/thermomix/html/bimby.html">Bimby</a></strong></p>
<p>La mia socia ha provato a convincervi in maniera egregia&#8230; infatti dopo aver letto il suo sproloquio sul KitchenAid anche io ho pensato di doverlo avere!<br />
Io cercherò di convincervi non facendo leva su quello che il robot da cucina fa, ma su quello che voi potete fare con esso!<br />
Il bimby fa parte della mia vita da quando sono nato: mia madre ci preparava le pappette e tutti gli omogeneizzati quando ero piccolo; poi sono cresciuto e mia madre ha incominciato a farmi le torte per la merenda a scuola; poi sono cresciuto ancora, mia madre ha iniziato a lavorare e ciononostante metteva sempre in tavola dolci al cucchiaio, torte, marmellate e tutto ciò di buono che riesce a fare il Bimby, oggetto ormai di culto nella mia famiglia; quando poi ho smesso di crescere e ho cominciato ad invecchiare sono andato a vivere da solo e la prima cosa che mi sono comprato è stata il Bimby.</p>
<p>Il Bimby è in grado di montare tranquillamente le chiare a neve, impasta un kilo di farina senza batter ciglio e lo fa senza dover cambiare foglie o uncini!<br />
Gli accessori che il Bimby ha sono semplici e devo dire che si usano raramente; ci sono solo la farfalla e l&#8217;accessorio per la cottura a vapore. Il primo viene principalmente usato per mescolare, per esempio il risotto, in modo che le lame non taglino tutto il contenuto del Bimby; l&#8217;accessorio per la cottura a vapore, chiamato &#8220;varoma&#8221;, è una specie di cestello che viene posizionato sopra il Bimby e permette la cottura di più vivande contemporaneamente: per esempio possiamo fare il purè di patate (il più buono che abbiate mai assaggiato) nel boccale mentre nell&#8217;accessorio della cottura a vapore facciamo il polpettone.<br />
Cosa non da meno, inoltre, il Bimby si pusisce da solo in 20 secondi di frullata a velocità massima con acqua calda ed un po&#8217; di sapome per i piatti: minima spesa di tempo e di forze per la massima resa.</p>
<p>A questo punto tutti gli appassionati di cucina diranno che non hanno bisogno di qualcuno che cucini al posto loro&#8230; ma io rispondo sempre che un cuoco sa cucinare con qualsiasi cosa, mentre uno che non sa cucinare continuerà a non saperlo fare nemmeno con il Bimby. insomma se avete bisogno di una mano in cucina il Bimby è lì per aiutarvi, anche a cuocere, altrimenti potete tranquillamente cavarvela da soli.</p>
<p><strong><br />
In conclusione, il nostro consiglio è questo: scegliete liberamente il robot che più vi ispira, ma tenete sempre a mente che il Bimby e il KitchenAid impastano, ma solo voi sapete cucinare.</strong></p>
<p>p.s. il KitchenAid costa circa 510 € e lo trovate in molti negozi di elettrodomestici, mentre il Bimby costa 946 € e si acquista rivolgendosi agli appositi rappresentanti</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Marmellata di strudel di mele</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 07:16:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conserve]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[apfelstrudel]]></category>
		<category><![CDATA[bimby]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
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		<category><![CDATA[mele]]></category>
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		<category><![CDATA[strudel spalmabile]]></category>
		<category><![CDATA[vaniglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sebbene tutti sappiano che lo strudel di mele sia il simbolo della cucina altoatesina, l&#8217;idea di questa ricetta (rivista e corretta dal sottoscritto) ha origini veneziane. È infatti a Venezia che per la prima volta ho assaggiato la marmellata fatta dalla madre di un mio amico, dal quale sono stato spesso ospite: il sapore mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sebbene tutti sappiano che lo strudel di mele sia il simbolo della cucina altoatesina, l&#8217;idea di questa ricetta (rivista e corretta dal sottoscritto) ha origini veneziane. È infatti a Venezia che per la prima volta ho assaggiato la marmellata fatta dalla madre di un mio amico, dal quale sono stato spesso ospite: il sapore mi ricordava qualcosa, ma non capivo che cosa, finché&#8230; EUREKA! ho compreso che era un super concentrato di strudel di mele spalmabile, sostanzialmente marmellata di strudel&#8230; idea fantastica!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-581" title="Marmellata di strudel" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/02/marmellata-di-strudel.jpg" alt="" width="399" height="600" /></p>
<p>Ci siamo finiti l&#8217;intero barattolo appena aperto!<br />
<span id="more-468"></span></p>
<p>Per 7 vasetti di marmellata occorrono</p>
<blockquote>
<ul>
<li>1 kg e mezzo di mele renette bio già private del torsolo</li>
<li>100 g di uva sultanina</li>
<li>80 g di pinoli</li>
<li>700 g di zucchero di canna integrale</li>
<li>1 limone</li>
<li>cannella in polvere</li>
<li>una stecca di vaniglia</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa mettete un piattino tipo quelli da caffè in frigorifero: servirà più avanti per saggiare la consistenza della confettura.<br />
Lavate accuratamente la frutta ed eliminate quante più impurità possibili: tranne nel caso degli agrumi, sarebbe meglio non sbucciare i frutti, dal momento che la scorza solitamente contiene la pectina necessaria alla gelificazione della marmellata stessa. La frutta pulita dev&#8217;essere quindi tagliata a cubetti di dimensioni uniformi e versata nella pentola di rame o di acciaio inox (da evitare assolutamente l&#8217;alluminio) insieme allo zucchero, il succo del limone, la cannella e il contenuto della stecca di vaniglia.<br />
Portate ad ebollizione la frutta mantenendo la fiamma a un livello medio di intensità; mantenere l&#8217;ebollizione a fiamma vivace per circa 5 minuti, mescolando costantemente, poi abbassare la fiamma al minimo.<br />
Dopo circa due ore, quando la marmellata ha raggiunto una certa consistenza (verificatela col piattino: se lo inclinate la marmellata non deve scivolare giù), aggiungete uvetta, pinoli e versatela ancora bollente nei vasetti con l&#8217;aiuto di un mestolo, lasciando circa 1 cm tra il livello raggiunto dalla marmellata e il tappo; chiudete immediatamente sigillando con il tappo ermetico e capovolgete i vasetti per circa 5 minuti.<br />
A questo punto potete decidere se sterilizzare o meno i vasi già pieni, e da questo dipenderà il tempo di conservazione della marmellata: la marmellata sopravviverà solo qualche giorno in frigo, se non sterilizzate i vasi, invece potrete tenerla fino a un anno in dispensa se lo fate.<br />
Se pensate di conservare la marmellata per un anno dovete sterilizzare i vasetti, dopo averli riempiti: metteteli in una pentola d&#8217;acqua e portate quest&#8217;ultima ad ebollizione, raggiunta la quale dovete abbassare la fiamma e lasciare i vasetti sobbollire per circa 30 minuti.</p>
<p>Una volta aperto, un vasetto di marmellata va conservato in frigorifero e consumato entro massimo 15 giorni.</p>
<p>Un ringraziamento speciale va alla prode aiutante Jasmine che ha lavato e preparato le mele&#8230; io ho solamente rimestato la marmellata&#8230; ragazzi, cheFFatica!!!<br />
Buona colazione!</p>
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		<title>Nutella fatta in casa</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 00:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Conserve]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[bimby]]></category>
		<category><![CDATA[crema gianduia]]></category>
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		<category><![CDATA[nutella]]></category>
		<category><![CDATA[nutella fatta in casa]]></category>
		<category><![CDATA[world nutella day]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovviamente questa ricetta non è stata messa a caso: oggi è il 5 febbraio ed è la quarta edizione del World Nutella Day! Certo, immagino che lo scopo ultimo di una giornata del genere sia creare code fuori dagli studi medici; tuttavia la Nutella è buona, dunque&#8230; perchè comprarla se puoi fartela in casa (e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ovviamente questa ricetta non è stata messa a caso: oggi è il 5 febbraio ed è la quarta edizione del <a title="World Nutella Day" href="http://www.nutelladay.com/">World Nutella Day</a>!<br />
Certo, immagino che lo scopo ultimo di una giornata del genere sia creare code fuori dagli studi medici; tuttavia la Nutella è buona, dunque&#8230; perchè comprarla se puoi fartela in casa (e risparmiare i soldi per il medico)?!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-543" title="Nutella fatta in casa" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/02/mutella.jpg" alt="" width="400" height="598" /></p>
<p>&#8220;Nutella&#8221;, &#8220;Mutella&#8221;, &#8220;Manutella&#8221; e &#8220;Crema di Gianduia&#8221; sono tutti i titoli che sono stati dati al risultato di questa ricetta. Il primo e l&#8217;ultimo appellativo sono facilmente comprensibili, mentre i due nomi centrali sono l&#8217;unione tra il mio nome (Manuel) e quello del prodotto originale della Ferrero.<br />
Ovviamente la Nutella originale e la mia non sono perfettamente uguali, ma nelle crepes e sul pane la mia Nutella sta bene tanto quanto quella Ferrero.<br />
La consistenza della Mutella è meno densa e più soffice, forse per la mancanza di grasso di balena&#8230;<br />
<span id="more-525"></span></p>
<p>Ingredienti:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>100 gr di nocciole tostate e spellate</li>
<li>100 gr di cioccolato al latte</li>
<li>100 gr di cioccolato fondente 70%</li>
<li>90 ml di olio di semi di girasole</li>
<li>170 ml di latte parzialmente scremato</li>
<li>150 gr di zucchero</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Purtroppo questa ricetta non è per tutti&#8230; bisogna avere necessariamente il <a title="Bimby della Vorwerk" href="http://www.vorwerk.it">Bimby</a> per riuscire a farla.</p>
<p>Mettete nel boccale del Bimby le nocciole e lo zucchero e polverizzate per 30 secondi a velocità 5, poi aggiungete il cioccolato e mandate a velocità 5 fino a che il composto non è diventato omogeneo.<br />
Versate latte e olio e fate cuocere 5 min. e 30 secondi a 50° a velocità 4, poi omogeneizzate a velocità 7 fino a che la Nutella non ha un aspetto omogeneo e liscio. Versate la nutella ancora calda nei vasetti.</p>
<p>La nutella casalinga si conserva circa una settimana fuori dal frigo mantenendo una consistenza morbida, mentre in frigorifero dura anche un mese&#8230; ma diventa piuttosto dura. Se doveste vedere muffa dopo qualche giorno fuori dal frigorifero buttate il contenuto del vasetto e apritevene un altro!</p>
<p>Per questa ricetta non sono stati maltrattati uomini, animali o cose. Ogni marchio registrato appartiene al legittimo proprietario.</p>
<p>Buoni esami del sangue!</p>
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		<title>La mia torta d&#8217;infanzia</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 11:53:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[bimby]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[torta marmorizzata]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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		<description><![CDATA[La torta che la mia mamma mi ha sempre preparato per la colazione &#8230; la torta compagna di merende alle elementari e anche alle medie, quando invidiavo quelli con le merendine chimiche e non mi accorgevo della mia fortuna&#8230; Se cercate risposta alla domanda: &#8220;Che cosa posso pucciare nel latte alla mattina?&#8221;. La risposta alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La torta che la mia mamma mi ha sempre preparato per la colazione &#8230; la torta compagna di merende alle elementari e anche alle medie, quando invidiavo quelli con le merendine chimiche e non mi accorgevo della mia fortuna&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-226" title="la-mia-torta" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2009/12/la-mia-torta.jpg" alt="la-mia-torta" width="600" height="400" /><br />
Se cercate risposta alla domanda: &#8220;Che cosa posso pucciare nel latte alla mattina?&#8221;. La risposta alla vostra domanda è certamente questa torta, che ancora dà il via alle mie giornate migliori!<br />
<span id="more-225"></span><br />
Ingredienti:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>180g di burro</li>
<li>300g di zucchero</li>
<li>4 uova</li>
<li>un bicchiere di latte (circa 250 ml)</li>
<li>500g di farina 00 (io uso rigorosamente manitoba)</li>
<li>una bustina di vielito per dolci</li>
<li>un cucciaio di cacao amaro</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Confesso subito di essere possessore e utilizzatore di <a title="Bimby" href="http://www.vorwerk.com/it/thermomix/html/bimby.html">Bimby</a>, ma in ogni caso penso che un altro robot da cucina un po&#8217; potente possa fare lo stesso lavoro.<br />
Incominciate con l&#8217;unire il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo. Se il vostro mixer è forte potete subito aggiungere uova, latte e farina e farlo andare fino a che non ha più grumi e l&#8217;impasto è diventato cremoso e liscio. Se invece dovete fate questo &#8220;sporco lavoro&#8221; a mano vi conviene aggiungere la farina poco per volta così da non rischiare strappi muscolari al braccio che impasta!<br />
Aggiungete per ultimo il lievito e dopo aver preparato una teglia da 28cm versateci dentro 2/3 dell&#8217;impasto.</p>
<p>Per fare la parte al cioccolato mette un cucchiaio di cacao nel rimanente impasto e mescolate; poi versatelo nella teglia e mescolatelo leggermente con quello precedentemente versato (non insistete troppo).</p>
<p>Il forno scaldato a 180° ospiterà la torta per 60 minuti.<br />
Vi consiglio di mettere un pentolino d&#8217;acqua nel forno per diffondervi un po&#8217; d&#8217;umidità: le torte lo apprezzano sempre!</p>
<p>Auguro a tutti una buona pucciata!</p>
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