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	<title>Labna &#187; brodo</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Cauliflower cheese soup di Jamie Oliver</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 06:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno dei miei piatti preferiti &#8211; che non ho mai condiviso qui su Labna per la sua imbarazzante semplicità &#8211; è il classico cauliflower cheese inglese. La versione tradizionale prevede delle semplici cimette di cavolfiore ripassate al forno e gratinate con formaggio fuso, panna e, a volte, senape: una preparazione veloce che ha scaldato molte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei miei piatti preferiti &#8211; che non ho mai condiviso qui su Labna per la sua imbarazzante semplicità &#8211; è il classico cauliflower cheese inglese.<br />
La versione tradizionale prevede delle semplici cimette di cavolfiore ripassate al forno e gratinate con formaggio fuso, panna e, a volte, senape: una preparazione veloce che ha scaldato molte serate invernali a casa mia, specialmente da quando sono vegetariana.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2772.jpg" alt="" title="IMG_2772" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6486" /></p>
<p>In Scozia, durante le vacanze, mi sono comprata un libro di Jamie Oliver dedicato alla cucina British e ho scovato in quel volume una ricetta irresistibile, la versione 2.0 del mio adorato cauliflower cheese: la couliflower cheese soup!<br />
<span id="more-6466"></span><br />
Non sono stata fedelissima alla ricetta di Jamie, quindi vi do delle istruzioni un po&#8217; spannometriche, tanto qualsiasi errore facciate il piatto sarà comunque buonissimo!</p>
<p>Ci occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>cavolfiore</li>
<li>aglio</li>
<li>rosmarino</li>
<li>latte</li>
<li>farina</li>
<li>senape</li>
<li>formaggio da grattugiare, cheddar o parmigiano</li>
<li>pane raffermo</li>
<li>brodo</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Cuocete abbondanti cime di cavolfiore con un filo d&#8217;olio, uno spicchio d&#8217;aglio e un rametto di rosmarino in una padella dal bordo alto, tenendole bene al dente; aggiungete poi del brodo (o acqua e dado vegetale) e ultimate la cottura dei cavolfiori, che devono risultare teneri.<br />
In una cocotte o in una pirofila dispontete uno strato di fette sottili di pane raffermo e uno strato di cavolfiori in brodo: questo deve essere abbastanza da bagnare il pane ma non troppo.<br />
A parte, preparate una besciamella leggera con un po&#8217; di latte, pochissima farina, formaggio e senape (se vi piace), poi versatela sopra ai cavolfiori.<br />
Ripetete l&#8217;operazione con altro pane e altri cavolfiori fino a riempire la cocotte, infine aggiungete uno strato di formaggio grattugiato e infornate nel forno già caldo a 180°.<br />
Aggiungete un ultimo mestolo di brodo prima di servire e gustate il piatto ben caldo, appena sfornato.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2767.jpg" alt="" title="IMG_2767" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6487" /></p>
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		<title>Vellutata di porri e patate</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 08:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
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		<category><![CDATA[ricette dietetiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa si fa dopo aver fatto indigestione di barrette di shortbreads e cubetti di fudge? Ci si pente intensamente e ci si mette a dieta, a suon di frullati di frutta e zuppette di verdura! La &#8220;minestra&#8221; però non è necessariamente un castigo! Questa vellutata di porri e patate, un classico della cucina inglese più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa si fa dopo aver fatto indigestione di <a href="http://www.labna.it/millionaire-shortbread-bars.html">barrette di shortbreads</a> e <a href="http://www.labna.it/salted-butter-vanilla-fudge.html">cubetti di fudge</a>?<br />
Ci si pente intensamente e ci si mette a dieta, a suon di frullati di frutta e zuppette di verdura!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/03/potatoes-leeks.jpg" alt="" title="potatoes-leeks" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4389" /></p>
<p>La &#8220;minestra&#8221; però non è necessariamente un castigo! Questa vellutata di porri e patate, un classico della cucina inglese più noto come <em>potatoes and leeks</em>, è uno dei miei piatti sani e dietetici preferiti!<br />
<span id="more-4388"></span></p>
<p>Per 4 porzioni di vellutata vi occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>3 porri</li>
<li>2 patate grandi</li>
<li>1 scalogno</li>
<li>brodo (o acqua e dado)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Pulite i porri, tenendo solo la parte bianca, e tagliateli a rondelle, poi sbucciate le patate e tagliatele a pezzi.<br />
Affettate lo scalogno finemente e fatelo dorare in padella qualche minuto.<br />
Mettete patate, porri e scalogno in pentola a pressione con brodo sufficiente a coprire gli ingredienti e fate cuocere per una decina di minuti dal fischio. Se preferite la pentola normale vi occorrerà circa mezzo litro di brodo e la cottura richiederà più o meno 45 minuti.<br />
A cottura ultimata passate la minestra al frullatore o col minipimer, aggiungendo un filo di latte &#8211; se occorre &#8211; per aggiustare la consistenza.<br />
Condite con un filo d&#8217;olio crudo o con uno spruzzo di panna e servite, magari con dei crostini a parte.</p>
<p>P.S. Dedico questa vellutata al mio collega Cristiano, aka ZioBurp, Ferran Adrià delle minestre, con l&#8217;augurio che <a href="http://www.zioburp.net/2011/03/10/la-mia-non-ricetta-granulosa-di-gambi-di-carciofo/">i suoi esperimenti culinari</a> migliorino di giorno in giorno: <em>ad maiora</em>!</p>
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		<title>Zuppa speziata di carote e lenticchie</title>
		<link>http://www.labna.it/zuppa-speziata-di-carote-e-lenticchie.html</link>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 02:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La zuppa di carote e lenticchie è molto gettonata a casa mia perchè contiene legumi, quindi fa bene a noi vegetariani fastidiosi che sabotiamo sempre la cena al resto della famiglia. Il sapore è decisamente un po&#8217; invernale, ma questa zuppina si presta tranquillamente ad essere mangiata anche fredda o tiepida. Per 4 porzioni occorrono: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La zuppa di carote e lenticchie è molto gettonata a casa mia perchè contiene legumi, quindi fa bene a noi vegetariani fastidiosi che sabotiamo sempre la cena al resto della famiglia.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/05/zuppacarotelenticchie.jpg" alt="" title="zuppa-carote-lenticchie" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1769" /></p>
<p>Il sapore è decisamente un po&#8217; invernale, ma questa zuppina si presta tranquillamente ad essere mangiata anche fredda o tiepida.<br />
<span id="more-1766"></span></p>
<p>Per 4 porzioni occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>1 litro abbondante di brodo vegetale</li>
<li>400 g di cipolla tritata</li>
<li>1 cucchiaio di cumino</li>
<li>1 kg di carote</li>
<li>100 g di lenticchie</li>
<li>150 g di sedano</li>
<li>500 ml di acqua</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In una pentola, scaldate 100 ml di brodo insieme alla cipolla e al cumino finchè la cipolla non si ammorbidisce, poi aggiungete carote e sedano e cuocete il tutto per 5 minuti, mescolando saltuariamente.<br />
Mettete poi nella pentola il brodo rimasto da parte e l&#8217;acqua, facendoli bollire, e lasciate che le carote cuociano nel brodo per circa 25 minuti. Aggiungete poi le lenticchie e lasciate cuocere la zuppa per circa altri 20 minuti finchè anche le lenticchie non sono morbide, poi passate tutto al minipimer o al frullatore e servite con un po&#8217; di pane croccante.</p>
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		<title>Risotto al barolo con castelmagno</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 02:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
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		<description><![CDATA[Il risotto al barolo con castelmagno l&#8217;ho preparato qualche sera fa con mia madre: so che tecnicamente è Maggio e sarebbe tempo di insalate, ma qua il sole esce solo una volta ogni tanto in questi giorni e specialmente di sera fa freddo&#8230; come dire di no a un bel risottino?! Il Castelmagno è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il risotto al barolo con castelmagno l&#8217;ho preparato qualche sera fa con mia madre: so che tecnicamente è Maggio e sarebbe tempo di insalate, ma qua il sole esce solo una volta ogni tanto in questi giorni e specialmente di sera fa freddo&#8230; come dire di no a un bel risottino?!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/05/risotto-castel-magno.jpg" alt="" title="risotto-castelmagno-barolo" width="600" height="399" class="aligncenter size-full wp-image-1572" /></p>
<p>Il Castelmagno è un delizioso formaggio piemontese: di qui l&#8217;idea di unirlo al barolo, altra specialità locale, per un risotto che alla fine era davvero buono.<br />
<span id="more-1571"></span></p>
<p>Cercate di cavarvela con le dosi, garantisco che potete andare ad occhio.</p>
<ul>
<li>riso carnaroli</li>
<li>scalogno</li>
<li>brodo (o dado)</li>
<li>barolo</li>
<li>formaggio tipo castelmagno</li>
<li>parmigiano</li>
<li>burro</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Fate un bel soffritto con olio e scalogno tagliato sottile, a fiamma generosa: quando il soffritto è dorato e pronto, versatevi il vino e sfumatelo due o tre volte per cuocere lo scalogno.<br />
Fate rosolare il riso nel soffritto, sfumando ancora una volta con un po&#8217; di vino, poi cominciate a versare il brodo: abbassate il fuoco e mescolate delicatamente il risotto.<br />
Finita la cottura, aggiungete il formaggio e il burro, poi lasciate mantecare il risotto per uno o due minuti continuando a mescolare bene con il cucchiaio di legno.<br />
Servite rapidamente il risotto con qualche scaglietta di formaggio, accompagnandolo naturalmente&#8230; col barolo! </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Asparagi con crema all&#8217;uovo</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 02:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
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		<description><![CDATA[Questi asparagi con crema all&#8217;uovo sono un&#8217;invenzione tanto deliziosa quanto delicata dell&#8217;ottimo Ferrelli, di cui vi ho già parlato e che certamente ricorderete. La ricetta, ahimè, non è proprio quella del Ferrelli, ma è certamente quanto di più vicino al suo piatto io sia riuscita ad ottenere: dovevo farne una versione casalinga perchè ne vado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questi asparagi con crema all&#8217;uovo sono un&#8217;invenzione tanto deliziosa quanto delicata dell&#8217;ottimo <a href="http://www.ferrelliamilano.it/">Ferrelli</a>, di cui vi <a href="http://www.labna.it/una-serata-da-cuochi-al-ferrelli.html">ho già parlato</a> e che certamente ricorderete.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1324" title="Asparagi con crema all'uovo" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/04/asparagi-con-crema-all-uovo.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>La ricetta, ahimè, non è proprio quella del Ferrelli, ma è certamente quanto di più vicino al suo piatto io sia riuscita ad ottenere: dovevo farne una versione casalinga perchè ne vado proprio matta!<br />
<span id="more-1307"></span></p>
<p>Per due porzioni abbondanti occorrono</p>
<blockquote>
<ul>
<li>1 bel mazzo di asparagi</li>
<li>2 uova</li>
<li>un cucchiaio di panna da cucina</li>
<li>brodo</li>
<li>semi di papavero</li>
<li>un po&#8217; di scaglie di Parmigiano</li>
<li>sale e pepe q.b.</li>
<li>aceto balsamico</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa pulite bene gli asparagi: lavateli, tagliate via la parte bianca e magari passate il pelapatate sul gambo degli asparagi un paio di volte così togliete lo strato esteriore.<br />
Cuocete gli asparagi al vapore: quando sono morbidi, scolateli e metteteli da parte. Nel frattempo, mettete a bollire due uova: non volete ottenere delle uova sode, quindi lasciatele in pentola solo due o tre minuti dal bollore dell&#8217;acqua, poi tiratele fuori e &#8220;sbucciatele&#8221;.</p>
<p>Quando le uova sono prive del guscio potete metterle in un frullatore con la panna e un po&#8217; di brodo e cominciare a frullare; la quantità del brodo e della panna dipende un po&#8217; dalla dimensione delle uova, comunque aggiungetene fino a che la consistenza della crema non vi soddisfa: deve essere liscia ma non liquida.</p>
<p>Quando la crema vi sembra ok versatela in un piatto, poi adagiate delicatamente gli asparagi su di essa.<br />
Aggiungete al piatto un po&#8217; di scaglie di grana, una spolverata di semi di papavero e un filo di aceto balsamico e&#8230; buon appetito!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Risotto alla milanese</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 13:14:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al contrario della cotoletta alla milanese, che come tutti sappiamo nasce in Austria e più specificatamente a Vienna, il risotto alla milanese, detto anche risotto allo zafferano, è proprio di Milano. Se mi chiedessero se sono &#8220;più di riso o di pasta&#8221;, io risponderei certamente che sono un sostenitore del riso, perchè si presta a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al contrario della cotoletta alla milanese, che come tutti sappiamo nasce in Austria e più specificatamente a Vienna, il risotto alla milanese, detto anche risotto allo zafferano, è proprio di Milano.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-294" title="risotto-alla-milanese" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2009/12/risotto-alla-milanese.jpg" alt="risotto-alla-milanese" width="600" height="390" /></p>
<p>Se mi chiedessero se sono &#8220;più di riso o di pasta&#8221;, io risponderei certamente che sono un sostenitore del riso, perchè si presta a moltissimi accostamenti.<br />
In particolare, se decidessimo di accostare a qualcosa il risotto alla milanese, dovremmo rigorosamente scegliere l&#8217;<a title="Ricetta dell'ossobuco" href="http://www.labna.it/che-cosa-vuoi-per-cena-ossobuco.html" target="_self">ossobuco</a>&#8230; un po&#8217; come Natale e Santo Stefano, che su tutti i calendari stanno vicini.<br />
<span id="more-293"></span>Per due persone gli ingredienti sono:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>riso carnaroli (due pugni a persona + uno per la pentola)</li>
<li>uno scalogno</li>
<li>vino bianco</li>
<li>brodo di carne (o un dado, di carne se possibile)</li>
<li>una noce di burro</li>
<li>zafferano</li>
<li>formaggio grana</li>
<li>pepe</li>
<li>sale q.b.</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Il soffritto si fa con olio e scalogno tagliato sottile, a fiamma generosa: quando il soffritto è bello dorato e pronto, versatevi il vino e sfumatelo due o tre volte per cuocere lo scalogno.<br />
Quando ero piccolo non potevo sopportare la cipolla nel risotto e ora che sono grande, quando mi faccio un risotto, rendo il soffritto quasi una marmellata, che pertanto risulta non solo meno sgradevole esteticamente, ma anche più digeribile.<br />
Mentre sfumate il soffritto col vino, mettete il dado direttamente nel soffritto: così facendo, non solo usate un fuoco in meno per preparare il brodo di dado e quindi avete un pentolino in meno da lavare, ma inoltre eviterete di sprecare brodo utilizzando tutto il dado.<br />
Fate rosolare il riso con il soffritto, sfumando ancora una volta con un po&#8217; di vino. Incominciate ad aggiungere acqua e a mescolare amorevolmente il risotto, abbassando il fuoco.<br />
Verso la fine della cottura aggiungete lo zafferano, che darà il colore caratteristico al risotto.<br />
Finita la cottura aggiungete la noce di burro e formaggio grana a piacere, poi lasciate mantecare il risotto per uno o due minuti.</p>
<p>In questo momento fuori nevica (a Milano) e la città somiglia proprio ad un bel risotto caldo coperto da formaggio grana.<br />
Buon risotto a tutti!</p>
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		<item>
		<title>Che cosa vuoi per cena? OSSOBUCO!</title>
		<link>http://www.labna.it/che-cosa-vuoi-per-cena-ossobuco.html</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 07:48:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
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		<category><![CDATA[gremolada]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ossobuco, forse per il suo colore, forse per il fatto che sia comunemente accostato al risotto alla milanese, forse perché è carne, viene associato all&#8217;autunno se non addirittura all&#8217;inverno&#8230; io, invece, lo chiedo regolarmente per la cena del mio compleanno, che cade inesorabilmente tutti gli anni lo stesso 12 giugno; come è facilmente comprensibile, l&#8217;ossobuco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ossobuco, forse per il suo colore, forse per il fatto che sia comunemente accostato al risotto alla milanese, forse perché è carne, viene associato all&#8217;autunno se non addirittura all&#8217;inverno&#8230; io, invece, lo chiedo regolarmente per la cena del mio compleanno, che cade inesorabilmente tutti gli anni lo stesso 12 giugno; come è facilmente comprensibile, l&#8217;ossobuco è nella top ten dei miei piatti preferiti.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-299" title="ossobuco" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2009/12/ossobuco2.jpg" alt="ossobuco" width="400" height="600" /></p>
<p>Un po&#8217; come tutti i piatti di carne, l&#8217;ossobuco ha una lunghissima cottura: se decido di non usare la pentola a pressione, con la quale ci vogliono 45 minuti, la cottura va dalle due ore e mezza alle tre ore a seconda della carne.<br />
<span id="more-297"></span></p>
<p>Per la buona riuscita della ricetta la carne ha un ruolo rilevante. Solitamente l&#8217;ossobuco è di carne di vitello, ma io preferisco di gran lunga la carne di manzo, più morbida e più sana (visto che i manzi generalmente non sono gonfiati di steroidi quanto i vitelli).<br />
Mi è capitato di non trovare ossibuchi per tutti i miei commensali. In tal caso, una buona alternativa è comprare un cappello di prete e tagliarlo a tranci spessi come gli ossibuchi: il risultato è molto molto simile all&#8217;ossobuco, a parte ovviamente l&#8217;assenza dell&#8217;osso!</p>
<p>Ingredienti:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>ossobuco (vitello o manzo)</li>
<li>brodo di carne</li>
<li>limone/i</li>
<li>prezzemolo</li>
<li>vino bianco</li>
<li>farina</li>
<li>pepe</li>
<li>sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>L&#8217;avventura incomincia con il lavaggio della carne e l&#8217;asciugatura della stessa, passaggio molto importante visto che molto spesso rimangono schegge e polvere di osso frutto del taglio della fetta. Una volta finito il primo passo, infariniamo bene la carne e, versato un filo d&#8217;olio in padella, facciamo soffriggere la carne da entrambi i lati a fuoco vivace mentre la insaporiamo con pepe e sale.<br />
Alla doratura della carne, come da buone tradizioni, facciamo una bella sfumata di vino bianco che conclude la parte più &#8220;interattiva&#8221; dell&#8217;ossobuco.<br />
Visto che siamo eccellenti cuochi, abbiamo preparato a parte un vero brodo di carne (acqua calda e dado), che versiamo nella padella quasi a coprire la carne.<br />
Sovente capita che qualche fetta di carne si &#8220;imbarchi&#8221; prepotentemente: se accade, prendiamo una forbice e tagliuzziamo il bordo della fetta per far capire a tutti chi comanda.<br />
Adesso, una volta coperta la carne e abbassato il fuoco, possiamo lasciare l&#8217;ossobuco nel suo brodo, preoccupandoci solo di girarlo una volta ogni 20/30 minuti.<br />
Se avete scelto il vitello in due ore la carne dovrebbe essere tranquillamente pronta, se invece avete preferito il manzo vi occorrerà un&#8217;oretta in più. Se doveste vedere che il brodo incomincia a scarseggiare, aggiungete pure un po&#8217; di semplicissima acqua.<br />
A dieci minuti dalla fine della cottura aggiungete la gremolada: spremuta di limone e prezzemolo fresco in abbondanza. La quantità della spremuta di limone sarà consona al quantitativo di carne e proporzionata ai vostri gusti (a me piace molto quindi ne metterei comunque più di voi), con eventualmente un po&#8217; di scorza di limone, ma solo se il limone è bio, altrimenti la buccia è un condensato di pesticidi.<br />
Ora non vi resta che aspettare che il meraviglioso sughetto, così buono e profumato, si addensi un pochino prima di portarlo in tavola, possibilmente accompagnato da un buon <a title="Risotto alla milanese" href="http://www.labna.it/risotto-alla-milanese.html">risotto alla milanese</a>!</p>
<p>Buon compleanno a tutti!</p>
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