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	<title>Labna &#187; burro</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Babka al cioccolato</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 08:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Channukkah]]></category>
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		<description><![CDATA[La babka (o bobka) è un dolce tipico della cucina ebraica ashkenazita, cioè degli ebrei dell&#8217;Est Europa: si tratta di un rotolo di impasto dolce simile al panettone italiano, con un ripieno al cioccolato, ed è assolutamente delizioso. Insomma, non abbiamo il Natale, ma a pochi giorni dal Natale abbiamo Channukkah, la festa delle luci, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La babka (o bobka) è un dolce tipico della cucina ebraica ashkenazita, cioè degli ebrei dell&#8217;Est Europa: si tratta di un rotolo di impasto dolce simile al panettone italiano, con un ripieno al cioccolato, ed è assolutamente delizioso.<br />
Insomma, non abbiamo il Natale, ma a pochi giorni dal Natale abbiamo Channukkah, la festa delle luci, e non ci facciamo mancare un dolce per festeggiare adeguatamente.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1707.jpg" alt="" title="IMG_1707" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6280" /></p>
<p>Desideravo fare questo dolce da mesi, ma la preparazione richiede molto tempo quindi l&#8217;ho sempre rimandato; qualche giorno fa, però, io e Manuel ci siamo messi in cucina per un intera domenica a giocare con il nostro nuovo robot da cucina <a href="http://blogmymum.com/" title="Mum5 Bosch">Mum5</a> e abbiamo affrontato la ricetta, con il risultato &#8211; direi soddisfacente &#8211; che vedete in foto!<br />
La babka non è un dolce da tutti i giorni, ma vale davvero la pena di prepararlo almeno una volta: è indimenticabile!<br />
<span id="more-6016"></span></p>
<p>Per preparare la babka noi ci siamo basati su una ricetta del New York Times, la <a href="http://www.nytimes.com/2007/12/05/dining/051brex.html" title="Babka sul New York Times">Chocolate apricot babka</a>, che è a sua volta tratta dal libro “The Art of the Dessert” di Ann Amernick.</p>
<p>Come vi ho già detto, questa ricetta richiede quasi una giornata di lavoro, per i tempi lunghissimi di lievitazione, ma merita di essere provata: d&#8217;altronde, tutte le cose davvero belle richiedono tempo e impegno, no?</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1686.jpg" alt="" title="IMG_1686" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6279" /></p>
<p><a href="http://www.joyofkosher.com/best-of-kosher-2011/"><img src="http://www.joyofkosher.com/wp-content/uploads/2011/11/badges2.jpg" class="alignleft" /></a><br />
Prima di svelarvi la ricetta, però, vi chiedo un piccolo favore: se anche a voi piacciono le ricette ebraiche di Labna potete passare a votarmi nella classifica <a href="http://www.joyofkosher.com/nomination-category/best-kosher-food-blog/" title="Best of Kosher Food Blog">&#8220;Best of Kosher Food Blogs&#8221; su Joy of Kosher</a>?<br />
Non vinceremo mai, anche perchè competiamo con giganti americani, ma ci vogliamo provare!<br />
Grazie!!</p>
<p><strong>Per l&#8217;impasto</strong> di due grosse babka occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>250 farina 00 + 60 farina manitoba (noi abbiamo usato solo farina manitoba, ma ne serve un po&#8217; di più)</li>
<li>1 punta di cucchiaino di sale</li>
<li>150 g di zucchero bianco</li>
<li>1 panetto di lievito fresco</li>
<li>120 g di latte</li>
<li>2 uova grandi</li>
<li>qualche goccia di estratto di vaniglia o 1 bustina di vanillina</li>
<li>120 g di burro a temperatura ambiente + 30 g a parte</li>
</ul>
</blockquote>
<p><strong>Per il ripieno</strong> di solito si usa una crema di cioccolato, abbinato con spezie, marmellata o altro; per fare solo cioccolato occorrono approssimativamente</p>
<blockquote><ul>
<li>100 g cioccolato</li>
<li>200 g di zucchero</li>
<li>120 g di burro</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Noi nella babka in foto abbiamo messo cioccolato e mandorle tritate.</p>
<p><strong>Per lo streusel</strong>, il topping che noi non abbiamo messo ma che tradizionalmente ci vorrebbe, occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>6 cucchiai di farina</li>
<li>3 cucchiai di zucchero</li>
<li>2 cucchiaini di cannella</li>
<li>45 g di burro</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In una ciotola capiente o nell&#8217;impastatrice con il gancio da pane mescolate la farina, il sale, lo zucchero; aggiungete poi il lievito sciolto in poca acqua tiepida, il latte, le uova e la vaniglia, e lavorate l&#8217;impasto per 10-15 minuti finchè non è soffice e lucido.<br />
Unite poco per volta il burro all&#8217;impasto e continuate a lavorarlo fino ad ottenere la consistenza &#8211; dice il NYT &#8211; di un gelato molto denso: diciamo che miriamo a un impasto che non sia compatto come quello del pane, ma più elastico e malleabile; in questa fase potete aggiungere un po&#8217; di farina extra se vi sembra necessario, anche in base al tipo di farina che decidete di usare (bianca o manitoba).<br />
Coprite la ciotola che contiene l&#8217;impasto con della pellicola da cucina e lasciate che la pasta lieviti per circa 2 ore, almeno finchè non raddoppia.</p>
<p>Finita la prima lievitazione, lavorate l&#8217;impasto con le mani per togliere l&#8217;aria e ricompattarlo, poi avvolgetelo in un altro foglio di pellicola da cucina e trasferitelo in frigorifero per altre due ore (o, se lavorate di sera, per la notte).<br />
Mentre l&#8217;impasto è in frigo preparate il ripieno tritando burro, zucchero e cioccolato e mettetelo da parte; nel frattempo, foderate due teglie tipo delle da plumcake grande o da pan carrè (20 x 10 cm approssimativamente) con la carta da forno, cercando di non far uscire troppa carta dai bordi altrimenti il dolce crescerà in modo irregolare.</p>
<p>Togliete l&#8217;impasto dal frigo, dividetelo in due parti e stendete su un piano di lavoro leggermente infarinato ciascuna delle due parti in un rettangolo di 30 x 20, con l&#8217;aiuto di un mattarello.<br />
Spalmate il ripieno del dolce sull&#8217;impasto, avendo cura di tenere il ripieno a qualche cm di distanza dal bordo del rettangolo.<br />
Arrotolate l&#8217;impasto dal lato lungo per ottenere un rotolo, poi arrotolate il rotolo su se stesso (come un dna, per intenderci!) e disponete la forma così ottenuta nella teglia; ripetete tutte le operazioni per il secondo rettangolo di impasto.</p>
<p>Preparate lo streusel, che è un crumble leggero di burro, farina, zucchero e cannella, e spargetelo sopra all&#8217;impasto; se preferite non mettere lo streusel sui dolci, spennellateli semplicemente con del burro fuso.<br />
Coprite le due teglie con della pellicola e fate lievitare i dolci per altre due ore a temperatura ambiente; nel frattempo, preriscaldate il forno a 180 gradi.</p>
<p>Fate cuocere le due forme di babka per circa 45 minuti, coprendole con un foglio di alluminio se dovessero colorirsi troppo in superficie.<br />
Ultimata la cottura potrete dire finalmente &#8220;missione compiuta&#8221;!<br />
Lasciate raffreddare il dolce a temperatura ambiente almeno mezz&#8217;ora prima di tagliarlo e poi&#8230; servite!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1718.jpg" alt="" title="IMG_1718" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6281" /></p>
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		<title>Il cheesecake di California Bakery</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 21:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[california bakery]]></category>
		<category><![CDATA[cheesecake]]></category>
		<category><![CDATA[digestive]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt greco]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo fa ci eravamo illusi di aver trovato la nostra cheesecake preferita, ma ci sbagliavamo, e di grosso anche. Pensavamo di preparare una cheesecake abbastanza buona, ma non avevamo ancora provato la nostra cheesecake preferita, quella di California Bakery. La New York cheesecake di California Bakery vince su tutte, hands down proprio, senza rivali. Potete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo fa ci eravamo illusi di aver trovato la nostra cheesecake preferita, ma ci sbagliavamo, e di grosso anche. Pensavamo di preparare una cheesecake abbastanza buona, ma non avevamo ancora provato la nostra cheesecake preferita, quella di <a href="http://www.californiabakery.it/" title="California Bakery">California Bakery</a>.<br />
La New York cheesecake di California Bakery vince su tutte, hands down proprio, senza rivali.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/11/cheesck1.jpg" alt="" title="cheesck1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5794" /></p>
<p>Potete dunque indovinare il mio entusiasmo quando l&#8217;estate scorsa California Bakery ha avviato i corsi di cucina nella sua sede di piazza Sant&#8217;Eustorgio, qui a Milano: mi sono iscritta subito al primo appuntamento utile per imparare a preparare il dolce di tanti brunch domenicali, l&#8217;amata New York Cheesecake.<br />
Ecco la ricetta che ho imparato sotto la guida sapiente di Michela &#8211; l&#8217;insegnante che dirige il progetto showcooking di California Bakery &#8211; e che ho scelto anche per festeggiare il Labna compleanno: è una ricetta davvero preziosa, tenetevela stretta!<br />
<span id="more-5734"></span></p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/11/nycheesecake.jpg" alt="" title="nycheesecake" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-6484" /></p>
<p>Per un cheesecake da 8 porzioni ci occorrono</p>
<p>Per la crosta</p>
<p>300 g di biscotti digestive<br />
80 g di burro fuso<br />
1/2 cucchiaino da caffè di cannella<br />
1 cucchiaino di miele di acacia</p>
<p>Per la crema</p>
<p>400 g di robiola<br />
300 g di ricotta fresca <br />
200 g di zucchero bianco<br />
150 g di panna fresca<br />
40 g di yogurt bianco intero (California Bakery usa quello greco)<br />
4 uova, leggermente sbattute<br />
1/2 baccello di vaniglia<br />
1/2 cucchiaino di farina 00 setacciata<br />
Scorza di limone</p>
<p>Per preparare la crosta frullate insieme tutti gli ingredienti e lavorateli a mano per scaldarli un po&#8217;, poi trasferiteli in una teglia a cerniera e procedete a ricoprire il fondo e i bordi della teglia con l&#8217;impasto. <br />
Da principio vi sembrerà di non riuscire a coprire bene tutti i bordi perchè l&#8217;impasto è abbastanza secco e sbricioloso, ma se lavorate delicatamente con le dita potete senz&#8217;altro farcela; l&#8217;obbiettivo è quello di avere base e bordo uniformi, non troppo spessi nè troppo sottili.<br />
Quando la preparazione della crosta è completa fate riposare la teglia per almeno mezz&#8217;ora in frigorifero.</p>
<p>In una ciotola capiente setacciate la ricotta per togliere eventuali grumi e mescolatela alla robiola con l&#8217;aiuto di un cucchiaio di legno o di una spatola. Aggiungete lo zucchero, lo yogurt, la scorza di limone e la vaniglia, poi unite le uova, la panna e la farina. <br />
Scaldate il forno a 160.<br />
Riempite la base del dolce con la crema e cuocete la torta per 55 minuti, trascorsi i quali lasciate il dolce nel forno aperto per 5 ulteriori minuti. <br />
A cottura ultimata, lasciate raffreddare il cheesecake a temperatura ambiente per 3 ore, poi in frigorifero per altre 2 ore.<br />
Tirate fuori il dolce dal frigo 10 minuti prima di servirlo.<br />
Il cheesecake si conserva in frigorifero per tre o quattro giorni, sempre che non finisca molto prima.</p>
<p>P.S. Mi sono molto simpatici quelli di California Bakery e apprezzo tutte le loro iniziative, inclusa l&#8217;ottima gestione del brand in rete, quindi ci tengo a chiarire che questo post non è una marchetta, e che lo scrivo completamente di mia iniziativa! </p>
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		<title>Biscottini di pasta frolla montata</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 00:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
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		<category><![CDATA[pasta frolla]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mio debole per i dolci non è un mistero: tutti sanno che per corrompermi basta un quadretto di cioccolato o persino una caramella, come i bambini! C&#8217;è, però, anche dell&#8217;altro: il fatto è sono convinta che la strada più breve al cuore delle persone passi per il cibo, come veicolo di cura, attenzione, affetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio debole per i dolci non è un mistero: tutti sanno che per corrompermi basta un quadretto di cioccolato o persino una caramella, come i bambini!<br />
C&#8217;è, però, anche dell&#8217;altro: il fatto è sono convinta che la strada più breve al cuore delle persone passi per il cibo, come veicolo di cura, attenzione, affetto o genericamente amore (il sottotitolo di questo blog si riferisce proprio a questo, per chi non lo sapesse!).</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/9420.jpg" alt="" title="9420" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5559" /></p>
<p>Forte di questa convinzione ho preparato questi biscottini buonissimi per i miei nuovi colleghi: ho infatti appena cambiato lavoro e così &#8211; dato che sono troppo timida per socializzare come fanno le persone normali &#8211; ho deciso di preparare dei biscotti, per manifestare una qualche intenzione di amicizia nei confronti delle persone con cui passo la giornata in ufficio. Speriamo che la mia strategia funzioni!<br />
<span id="more-5547"></span> </p>
<p>Chiacchiere a parte, questa è la frolla migliore che io abbia mai mangiato, ma tutto il merito va alla mia amica Alice del blog <a href="http://www.food-couture.com/2010/10/mi-sono-montata-la-testa.html" title="Frolla montata di Alice">Food Couture</a>, la cui ricetta mi ha davvero entusiasmato.<br />
Si tratta di una frolla così buona che sembra di pasticceria, pur essendo tutto sommato molto semplice da preparare: se avete intenzione di stupire qualcuno vi consiglio di provarla, il successo è garantito! </p>
<p>Per due teglie di biscotti vi occorrono</p>
<p>180 g di burro morbido<br />
90 g di zucchero a velo<br />
1 uovo<br />
250 g di farina<br />
estratto di vaniglia</p>
<p>Montate con le fruste elettriche &#8211; ok anche il KA, ma si fa fatica perchè l&#8217;impasto è poco &#8211; il burro e lo zucchero, lavorandoli a crema.<br />
Continuando a montare con le fruste aggiungete anche l&#8217;uovo e qualche goccia di estratto di vaniglia, avendo cura di amalgamare bene il composto.<br />
Setacciate la farina e aggiungetela poco per volta alla crema di burro e uovo, mescolando con una spatola fino ad ottenere un impasto uniforme, piuttosto denso e compatto.<br />
Coprite due teglie larghe con la carta da forno e trasferite l&#8217;impasto in un sac à poche, con l&#8217;aiuto del quale andrete a dar forma ai biscotti.<br />
Trasferite le teglie in frigo per mezz&#8217;oretta, finchè i biscotti non si rassodano, poi infornate a 180° nel forno già caldo per una decina di minuti (tenete d&#8217;occhio la cottura, sono biscotti che hanno bisogno di attenzioni!).</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/9442.jpg" alt="" title="9442" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5558" /></p>
<p>P.S. la ricetta originale prevede la scorza di limone, che io ho omesso: insieme ai derivati del latte la scorza di limone in genere mi disturba molto; voi sentitevi liberi di provare la ricetta con la scorza però! </p>
<p>P.P.S. questa è la prima foto della stagione che scatto con le lampade invece che con la luce naturale: feedback, commenti, lamentele sulla foto&#8230; sarebbe tutto molto gradito!</p>
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		<title>Ciambellone per l&#8217;ora del the</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 11:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Torte]]></category>
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		<category><![CDATA[cremor tartaro]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi sono in ritardo: mi sento come il Bianconiglio di Alice nel Paese delle Meraviglie, sempre di corsa, con un occhio fisso sull&#8217;orologio! Questa torta sarebbe perfetta per un the dal Cappellaio Matto; anzi, ora che ci penso, con questa torta sono in ritardo sull&#8217;ora della colazione, ma in largo anticipo per quella del the [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi sono in ritardo: mi sento come il Bianconiglio di Alice nel Paese delle Meraviglie, sempre di corsa, con un occhio fisso sull&#8217;orologio!<br />
Questa torta sarebbe perfetta per un the dal Cappellaio Matto; anzi, ora che ci penso, con questa torta sono in ritardo sull&#8217;ora della colazione, ma in largo anticipo per quella del the pomeridiano!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/ciambellaone3.jpg" alt="" title="ciambellaone3" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-5416" /></p>
<p>Questo è un ciambellone davvero <em>basic</em>, molto soffice e leggero, quasi una variazione light sul tema della butter cake della scorsa settimana; seguendo le istruzioni potete farne facilmente una versione senza latte, per gli intolleranti al lattosio o per chi è alla ricerca di un dolce kasher e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Milk_and_meat_in_Jewish_law" title="Parve">parve</a>.<br />
<span id="more-5415"></span><br />
Per uno stampo grande come in foto vi occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>5 uova</li>
<li>300 g di zucchero bianco</li>
<li>250 g di farina</li>
<li>50 g di fecola</li>
<li>150 g di burro morbido o margarina</li>
<li>150 ml di latte o acqua</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>1 bustina di lievito</li>
<li>1 cucchiaino di cremor tartaro o bicarbonato</li>
<li>estratto di vaniglia, se piace</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa montate i bianchi d&#8217;uovo a neve ferma con il cremor tartaro e un pizzico di sale, poi spostate i bianchi in frigo.<br />
Lavorate a parte i gialli con lo zucchero, quindi aggiungete latte, burro ed eventualmente l&#8217;estratto di vaniglia. Setacciate la farina, la fecola e il lievito e aggiungeteli all&#8217;impasto.<br />
A questo punto incorporate i bianchi con un movimento delicato dall&#8217;alto al basso.<br />
Imburrate e infarinate uno stampo capiente da kugelhopf o simili.<br />
Fate cuocere a forno già caldo a 170 gradi per 40/50 minuti; quando il dolce è pronto capovolgetelo su un piatto e fatelo uscire muovendo piano piano lo stampo.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/ciambellone2.jpg" alt="" title="ciambellone2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5418" /></p>
<p>Una volta raffreddato, decorate il dolce con dello zucchero a velo e servitelo con una bella tazza di the bollente.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/ciambellone11.jpg" alt="" title="ciambellone1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5419" /></p>
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		<title>Pasta con la zucca al forno</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 00:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
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		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[pasta fresca di semola]]></category>
		<category><![CDATA[salvia]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[Come vi ho raccontato, a Rosh Hashanah noi ebrei consumiamo molta zucca, specialmente nella preparazione della tradizionale marmellata di zucca. Finita la festa, a casa mia c&#8217;era ancora mezza zucca in attesa di essere cucinata: che farne? La zuppa di zucca mi sembrava troppo invernale, il tershi troppo speziato, i donuts troppo faticosi da preparare&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come vi ho raccontato, a Rosh Hashanah noi ebrei consumiamo molta zucca, specialmente nella preparazione della tradizionale <a href="http://www.labna.it/marmellate-di-rosh-hashanah.html" title="marmellata di zucca">marmellata di zucca</a>.<br />
Finita la festa, a casa mia c&#8217;era ancora mezza zucca in attesa di essere cucinata: che farne? La <a href="http://www.labna.it/crema-di-zucca.html" title="zuppa di zucca">zuppa di zucca</a> mi sembrava troppo invernale, il <a href="http://www.labna.it/cershi-di-zucca.html" title="tershi di zucca">tershi</a> troppo speziato, i <a href="http://www.labna.it/pumpkin-donuts-daring-bakers-challenge.html" title="pumpkin donuts">donuts</a> troppo faticosi da preparare&#8230;</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/zucca3.jpg" alt="" title="zucca3" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5382" /></p>
<p>Poi ho avuto un&#8217;illuminazione: non avevo visto su un libro di Donna Hay dedicato alla pasta una ricetta molto invitante di <a href="http://www.donnahay.com.au/menus/warming-classics/winter-vegetables/pasta-with-pumpkin-and-sage-brown-butter" title="Donna Hay Pasta with pumpkin">pappardelle con la zucca</a>?<br />
Così, in un batter d&#8217;occhio ho fatto fuori la zucca e preparato un pranzo semplice, gustoso e davvero di stagione.<br />
<span id="more-5371"></span></p>
<p>Gli ingredienti, come sempre indicati un po&#8217; a spanne per la pasta, sono</p>
<blockquote><ul>
<li>Zucca tagliata a cubetti</li>
<li>Salvia</li>
<li>Burro</li>
<li>Pasta (io ho usato della pasta fresca di semola senza uova, formato <a href="http://www.pastaiomaffei.it/prodotti/pasta-fresca-di-semola/Troccoli" title="troccoli maffei">troccoli, della Maffei*</a>, ma qualsiasi altra pasta anche secca va bene)</li>
<li>Aglio</li>
<li>Olio, sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Fate cuocere la zucca in forno seguendo la mia <a href="http://www.labna.it/zucca-arrosto.html" title="zucca al forno">ricetta della zucca arrosto</a>, omettendo però il rosmarino: la cottura richiederà mezz&#8217;oretta circa.<br />
A parte, fate sciogliere in un padellino il burro con la salvia per qualche minuto, finchè il burro non si insaporisce; nel frattempo, cuocete la pasta in abbondante acqua bollente.<br />
Scolate la pasta ben al dente e fatela saltare in padella con la zucca e il burro fuso.<br />
Aggiungete del pepe nero e, se vi va, una spolverata di parmigiano (ma anche no, non è affatto necessario).</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/zucca1.jpg" alt="" title="zucca1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5381" /></p>
<p>* Disclaimer -> non ricevo alcun compenso per questo link, perchè su Labna non facciamo pubblicità: è solo che questa pasta mi piace davvero un sacco!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/zucca5.jpg" alt="" title="zucca5" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5385" /></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Butter cake, come da Starbucks</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 00:20:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[vaniglia]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando ero in vacanza in Thailandia ho avuto occasione di assaggiare in diversi caffè e pasticcerie, incluso Starbucks, una torta sofficissima alla vaniglia che sembra essere un classico locale. Confezionata a fettine singole, questa torta deliziosa viene chiamata semplicemente butter cake, ma non corrisponde a quella normalmente che siamo abituati a chiamare butter cake, cioè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ero in vacanza in Thailandia ho avuto occasione di assaggiare in diversi caffè e pasticcerie, incluso <a href="http://www.starbucks.com/" title="Starbucks">Starbucks</a>, una torta sofficissima alla vaniglia che sembra essere un classico locale. Confezionata a fettine singole, questa torta deliziosa viene chiamata semplicemente butter cake, ma non corrisponde a quella normalmente che siamo abituati a chiamare butter cake, cioè la versione americana della <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pound_cake" title="Pound Cake">pound cake</a> inglese.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/butter-cake2.jpg" alt="" title="butter-cake2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5366" /></p>
<p>Per trovare la ricetta giusta e riuscire a riprodurre il dolce delle mie vacanze ho dovuto setacciare la Rete in lungo e in largo; alla fine sono approdata da Ju, del blog <a href="http://www.thelittleteochew.com/" title="The Little Teochew">The Little Teochew</a>, che vive a Singapore, poco lontano dalla meta delle mie vacanze.<br />
La sua torta è proprio uguale a quella che ricordavo ed è uno dei dolci migliori che abbia mai sfornato: non esagero se dico che in futuro questa sarà la mia torta preferita per tutte le occasioni, dalla colazione all&#8217;ora del the.<br />
<span id="more-5306"></span></p>
<p><em>Questa torta è dedicata a Thomas e Alice, i due &#8220;assistenti&#8221; che hanno preparato questa torta con me proprio ieri!</em></p>
<p>Per una teglia da plumcake, diciamo 10 belle fette, vi occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>200 g di farina 00</li>
<li>1 cucchiaino e 1/2 di lievito per dolci</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>170 g di burro morbido</li>
<li>220 g di zucchero bianco</li>
<li>1 uovo + 1 giallo</li>
<li>8 cucchiai di latte (ok, lo so che sono scomodi i cucchiai, ma traduco dall&#8217;inglese!)</li>
<li>1/2 baccello di vaniglia</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa preriscaldate il forno a 190° e foderate lo stampo con la carta da forno o con uno strato di burro e pan grattato o farina.<br />
In una ciotola, unite la farina, il lievito e il sale e mettete tutto da parte.<br />
In una ciotola capiente, invece, lavorate a crema lo zucchero e il burro per qualche minuto con le fruste elettriche.<br />
Aggiungete le uova, i semini neri del baccello di vaniglia, e la farina poca per volta, alternando quest&#8217;ultima con il latte, e continuate a lavorare l&#8217;impasto con le fruste elettriche per ottenere una crema densa, lucida e uniforme.<br />
Con l&#8217;aiuto di una spatola trasferite l&#8217;impasto nella teglia, avendo cura di rendere la superficie il più liscia possibile.<br />
Cuocete il dolce per 35/40 minuti, effettuando eventualmente la solita prova dello stuzzicadente per verificare la cottura. E&#8217; possibile, anche a seconda della potenza del forno, che la torta cuocia piuttosto rapidamente in superficie: se così fosse, a metà cottura coprite rapidamente il dolce con un foglio di carta argentata.<br />
Una volta sfornato il dolce si sgonfia leggermente, quindi non preoccupatevi se vi sembra che si restringa un po&#8217;, perchè è normale: fatelo raffreddare bene, poi toglietelo dalla teglia e fatelo a fette.<br />
La torta si conserva tranquillamente una settimana avvolta nella carta stagnola, se non la finite prima.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/butter-cake.jpg" alt="" title="butter-cake" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5361" /></p>
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		<title>Lemon curd</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 00:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
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		<category><![CDATA[ricette british]]></category>
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		<description><![CDATA[La prima volta che ho assaggiato il lemon curd è stato nella mansarda di Melitta: un cucchiaino e niente più. A distanza di tre anni, Melitta si è offerta gentilmente di aiutarmi a rifare questa leccornia a base di limoni, dandoci la possibilità di gustare questa ottima crema condividendo con noi la sua ricetta. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima volta che ho assaggiato il lemon curd è stato nella mansarda di Melitta: un cucchiaino e niente più.<br />
A distanza di tre anni, Melitta si è offerta gentilmente di aiutarmi a rifare questa leccornia a base di limoni, dandoci la possibilità di gustare questa ottima crema condividendo con noi la sua ricetta.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/lemon-curd-2.jpg" alt="" title="Lemon curd" width="600" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-3463" /></p>
<p>Il lemon curd è una crema di orgine anglosassone che letteralmente significa <em>cagliata di limoni</em>.<br />
Questa crema si può fare anche con altri agrumi, come arance e pompelmi, ma ovviamente non si chiamerà più lemon curd!<br />
<span id="more-3436"></span></p>
<p>Per due barattoli di lemon curd occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>4 limoni</li>
<li>4 uova</li>
<li>125 g burro</li>
<li>350 g zucchero</li>
</ul>
</blockquote>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/lemon-curd.jpg" alt="" title="Lemon curd" width="600" height="379" class="aligncenter size-full wp-image-3462" /></p>
<p>Per prima cosa procuratevi dei limoni non trattati, preferibilmente di coltura biologica; dopo averli lavati grattugiatene la scorza e spremetene il succo. Mettete la buccia e il succo in una pentola a bagno maria insieme allo zucchero, al burro tagliato a pezzetti e alle uova precedentemente sbattute.<br />
Mescolate continuamente finché lo zucchero non si sarà sciolto completamente.<br />
Scaldate dolcemente il composto senza farlo bollire e lasciatelo cuocere continuando a mescolare per circa 20 minuti, finché non sarà abbastanza denso da creare una patina spessa sul dorso del cucchiaio. Togliete quindi dal fuoco, versate il composto in un setaccio a maglia fine, o in un grosso colino, e con un lecca pentola filtrate la crema.<br />
Versate la crema ottenuta in vasetti e aspettate che sia completamente fredda prima di chiudere col coperchio.<br />
Potete conservare il lemon curd in frigorifero e gustarlo con tranquillità nelle 2/3 settimane successive.</p>
<p>Se vi piacciono i limoni sarà un regalo delizioso per il vostro palato!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crostatine di pasta frolla – Daring Bakers’ Challenge</title>
		<link>http://www.labna.it/pasta-frolla-per-crostata-daring-bakers-challenge-html.html</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 00:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti i mesi, quando arriva il momento della sfida dei Daring Bakers, Jasmine ed io cominciamo a preoccuparci: cosa ci chiederanno stavolta? sarà difficile procurarsi gli ingredenti? occorrerà molto tempo per preparare il dolce? Questo mese ci è andata bene: bisognava &#8220;solo&#8221; preparare la pasta frolla in casa e fare una crostata, quasi troppo facile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti i mesi, quando arriva il momento della sfida dei Daring Bakers, Jasmine ed io cominciamo a preoccuparci: cosa ci chiederanno stavolta? sarà difficile procurarsi gli ingredenti? occorrerà molto tempo per preparare il dolce?<br />
Questo mese ci è andata bene: bisognava &#8220;solo&#8221; preparare la pasta frolla in casa e fare una crostata, quasi troppo facile per essere vero!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/crostatina2.jpg" alt="" title="crostatina" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3505" /></p>
<p>The 2010 November Daring Bakers’ challenge was hosted by Simona of <a href="http://briciole.typepad.com/">briciole</a>. She chose to challenge Daring Bakers’ to make pasta frolla for a crostata. She used her own experience as a source, as well as information from Pellegrino Artusi’s Science in the Kitchen and the Art of Eating Well.<br />
<span id="more-3434"></span></p>
<p>Provo a tradurre il tutto sia in italiano che in inglese, chissà mai che ci sia qualche lettore distratto di questo blog che ancora non sa preparare la pasta frolla.</p>
<p>For 10 crostatine you&#8217;ll need</p>
<blockquote><ul>
<li>100 g superfine sugar (zucchero fine)</li>
<li>235 g unbleached all-purpose flour (farina 0)</li>
<li>a pinch of salt (un pizzico di sale)</li>
<li>115 g cold unsalted butter, cut into small pieces (burro, freddo, tagliato a pezzi)</li>
<li>grated zest of half a lemon (scorza di mezzo limone)</li>
<li>1 large egg and 1 large egg yolk, lightly beaten in a small bowl (1 uovo e 1 tuorlo, sbattuti)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Mix together sugar, flour and salt in a bowl, then rub the butter into the flour with your fingers until the mixture has the consistency of coarse crumbs.<br />
Make a well in the center of the mixture and pour the beaten eggs into it. Incorporate the liquid into the solid ingredients, and add the lemon zest to your mixture.<br />
Knead lightly just until the dough comes together into a ball, then shape the dough into a flat disk and wrap in plastic wrap. Place the dough in the refrigerator and chill for at least two hours.<br />
Preheat the oven to 190ºC.<br />
Take the pasta frolla out of the fridge, lightly dust the top of the dough and your work surface with flour, then roll the dough into circles the size of your pans.<br />
Flip dough over the pans, centering it, and delicately press it all around so the corners are well covered.<br />
Press the dough around the border into the sides of the pans, making sure the border is an even thickness all the way around. Prick the bottom of the dough with a fork in several places.<br />
Spread jam (or Nutella, or lemon curd or custard ect.) evenly over the bottom of your crostatine.<br />
Put the tarts in the oven and bake for 30 minutes or until the tarts are golden yellow.<br />
When done, remove the tarts from the oven and let cool. Make sure the tarts are completely cool before slicing and serving.</p>
<p>In una ciotola capiente mescolate farina, zucchero e sale.<br />
Incorporate il burro nell&#8217;impasto lavorandolo delicatamente ma rapidamente con le dita fino ad ottenere una consistenza sbriciolosa.<br />
Aggiungete all&#8217;impasto l&#8217;uovo sbattuto, la buccia di limone e impastate bene finchè non riuscite a formare una palla di impasto. Lasciate l&#8217;impasto così ottenuto nel frigo per un paio d&#8217;ore.<br />
Scadate il forno a 190º C.<br />
Tirate fuori la frolla dal frigo e appiattitela bene per riempire i vostri stampini da crostata.<br />
Bucate il fondo dell&#8217;impasto delle crostatine con una forchetta, affinchè le crostatine cuociano in modo uniforme, poi riempite le crostatine con il ripieno che preferite (noi abbiamo scelto il lemon curd, la marmellata di albicocche e la Nutella).<br />
Infornate nel forno già caldo e fate cuocere le crostatine per circa 30 minuti.<br />
Quando sono dorate e ben cotte, togliete le crostatine dal forno e fatele raffreddare bene prima di servire.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dauphinoise di patate e pastinaca</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 00:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo è ufficialmente un vero comfort food: la ricetta non è, come potrei dire&#8230; dietetica, ma è deliziosa e merita di essere provata almeno una volta. Yummy! In Inghilterra la pastinaca, o più banalmente parsnip, è una verdura comunissima, anche perchè si usa come contorno per il roast della domenica, ma da noi temo sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è ufficialmente un vero comfort food: la ricetta non è, come potrei dire&#8230; dietetica, ma è deliziosa e merita di essere provata almeno una volta. Yummy!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/dauphinoise.jpg" alt="" title="dauphinoise" width="600" height="422" class="aligncenter size-full wp-image-3025" /></p>
<p>In Inghilterra la pastinaca, o più banalmente parsnip, è una verdura comunissima, anche perchè si usa come contorno per il roast della domenica, ma da noi temo sia un cibo abbastanza raro: cominciate subito la ricerca, perchè questo inverno spero di usarla spesso!<br />
<span id="more-2495"></span></p>
<p>Per una bella teglia da 4/6 persone vi occorrono</p>
<p>1 kg di patate<br />
1 cipolla<br />
450 g di pastinaca<br />
50 g di burro salato<br />
125 grammi di Cheddar o di groviera grattugiati<br />
noce moscata<br />
300 ml di latte<br />
300 ml di panna</p>
<p>Per prima cosa, accendete il forno a 180° e mentre il forno si scalda imburrate bene una teglia o una pirofila per la nostra dauphinoise.<br />
Affettate finemente tutte le verdure e riempitevi la teglia, intervallando strati di verdura con strati di formaggio Cheddar e qualche fiocchetto di burro di tanto in tanto.<br />
Nel frattempo, scaldate in un pentolino il latte e la panna senza farli bollire, poi versateli sopra alla verdura cercando di far penetrare bene il liquido tra gli strati.<br />
Finite la teglia con una bella spolverata di Cheddar grattugiato e un po&#8217; di noce moscata, poi fate cuocere lo sformato per circa un&#8217;ora in forno, fino a quando la superficie non è dorata e piena di invitanti bollicine di formaggio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cheesecake: la ricetta definitiva</title>
		<link>http://www.labna.it/cheesecake.html</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 02:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci ho messo un po&#8217; a trovare al ricetta perfetta per il cheesecake; ho provato un paio di volte, ma nemmeno quello che avevo fatto con le amiche sprouts al raduno del cavoletto mi convinceva fino in fondo: una volta c&#8217;era troppo formaggio, un&#8217;altra poco zucchero, un&#8217;altra troppo succo d&#8217;arancia&#8230; Sabato la mia amica Irene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci ho messo un po&#8217; a trovare al ricetta perfetta per il cheesecake; ho provato un paio di volte, ma nemmeno quello che avevo fatto con le amiche sprouts al raduno del cavoletto mi convinceva fino in fondo: una volta c&#8217;era troppo formaggio, un&#8217;altra poco zucchero, un&#8217;altra troppo succo d&#8217;arancia&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1404" title="Cheesecake" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/04/cheesecake.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>Sabato la mia amica Irene mi ha prestato la cucina per fare, appunto, l&#8217;ennesimo cheesecake e&#8230; direi che ce l&#8217;abbiamo fatta, missione compiuta! Ero soddisfattissima della nostra torta, era proprio un bellissimo cheesecake, un cheesecake che nemmeno da Starbucks a New York!<br />
<span id="more-1391"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>250 g di philadelphia</li>
<li>400 g di ricotta</li>
<li>200 g di zucchero</li>
<li> 3 cucchiai di farina</li>
<li> un pochino di buccia di limone</li>
<li>succo di un&#8217;arancia bionda</li>
<li>80 ml di panna fresca</li>
<li>4 uova</li>
<li>1 tuorlo</li>
<li>una punta di cucchiaino di sale</li>
</ul>
<ul>
<li>200 g di biscotti digestive</li>
<li>100 g di burro</li>
<li>2 cucchiai di zucchero</li>
</ul>
<ul>
<li>250 g di fragole o altro frutto di bosco</li>
<li>2 cucchiai di zucchero</li>
<li>circa 3 cucchiai di acqua</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa dobbiamo preparare la base del cheesecake. Passate i biscotti al mixer e impastateli con il burro fuso e lo zucchero, poi stendete uniformemente questo impasto sul fondo della teglia dal bordo amovibile.<br />
Infornate la teglia con l&#8217;impasto dei biscotti nel forno già caldo a 170° per 20 minuti.</p>
<p>Nel frattempo in una ciotola capiente lavorate il formaggio con lo zucchero e un pizzico di sale fino a ottenere una crema; aggiungete poi il succo dell&#8217;arancia e la buccia grattugiata dei limone, la panna, le uova e la farina, mescolando bene.<br />
Quando il composto è uniforme potete versarlo nella teglia, sopra alla base di biscotti precedentemente preparata.<br />
Infornate il cheesecake a 170° per un&#8217;ora, fino a quando il cheesecake avrà una superficie lievemente dorata.<br />
Lasciate raffreddare il cheesecake fuori dal forno e, quando sarà a temperatura ambiente, spostatelo nel frigorifero, dove è opportuno che rimanga un paio d&#8217;ore per migliorare la consistenza grazie al raffreddamento.</p>
<p>Mentre il cheesecake è in frigo potete preparare la salsa per accompagnarlo: io e Irene abbiamo scelto di usare le fragole, ma le dosi indicate vanno bene anche per lamponi, more e simili.<br />
Pulite bene le fragole, tagliatele in quattro parti e mettetele in una pentola con con l’acqua e lo zucchero, poi fate cuocere il composto per circa 15 minuti, mescolando bene.<br />
Io passo circa metà della composta di fragole nel frullatore, per ottenere una salsina liscia che poi unisco alla parte di fragole rimasta in pentola, ma potete anche non farlo se non vi va.<br />
Quando il cheesecake è freddo aprite delicatamente la teglia, affettate la torta e servite le fette nei piatti con abbondante salsa di fragole.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Fare il burro in casa</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 08:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materie prime]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[burro fatto in casa]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma voi avreste mai pensato che si può fare il burro in casa? Io non lo avrei mai nemmeno lontanamente immaginato e invece&#8230; si può! Insomma, io oggi in un&#8217;ora ho fatto il burro, con le mie mani! Mi sono emozionata come&#8230; come quando ho visto sui tabelloni il voto della maturità, direi, non so [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma voi avreste mai pensato che si può fare il burro in casa? Io non lo avrei mai nemmeno lontanamente immaginato e invece&#8230; si può! Insomma, io oggi in un&#8217;ora ho fatto il burro, con le mie mani!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/02/burro-home-made.jpg" alt="" title="Burro fatto in casa" width="600" height="399" class="aligncenter size-full wp-image-812" /></p>
<p>Mi sono emozionata come&#8230; come quando ho visto sui tabelloni il voto della maturità, direi, non so se rendo l&#8217;idea.<br />
Il burro, comunque, è super facile da fare e dà una soddisfazione pazzesca: <strong>dovete</strong> provarlo!<br />
<span id="more-781"></span></p>
<p>Per un panetto di burro tipo quelli del supermercato ci occorrono</p>
<blockquote>
<ul>
<li>due confezioni da 200 ml di panna fresca della Centrale del Latte di Milano</li>
<li>quattro garze sterili</li>
</ul>
</blockquote>
<p>e basta. Non è magnifico?</p>
<p>Mettete la panna in frigo e una ciotola capiente in freezer perchè entrambe si raffreddino bene.<br />
Estraete la ciotola dal freezer e in essa montate la panna con le fruste elettriche (se avete il KitchenAid è la vostra grande occasione, usatelo!!); continuate a montare la panna per circa 3/4 d&#8217;ora: a un certo punto la panna si smonta e comincia a dividersi in piccoli pallini di massa grassa.<br />
Preparate una ciotola e disponetevi sopra due garze sterili.<br />
Quando i pallini di massa grassa sono ben separati dalla parte liquida &#8211; che per la cronaca vi dico che si chiama latticello oppure buttermilk &#8211; versate il tutto sopra alle garze sterili: raccogliete i lembi delle garze e strizzate con cura nel contenitore tutto il latticello.<br />
Ripetete questa operazione una seconda volta nelle due restanti garze pulite, così da assicurarvi che tutto il latticello sia stato estratto e&#8230; beh, quello che è rimasto nella garza dovrebbe essere il vostro burro.<br />
Trasferite velocemente il burro in un contenitore (un frigoverre è l&#8217;ideale) e mettetelo subito in frigo.<br />
Il latticello rimasto nel vostro contenitore non si butta assolutamente via, mi raccomando! Raccoglietelo in una bottiglietta e conservatelo in frigo: servirà per fare una torta di cui vi parlerò nei prossimi giorni o per il tipico Irish soda bread.</p>
<p>Non siete già incredibilmente felici dell&#8217;idea stessa di poter fare il burro? Cosa state aspettando ad andare a comprare la panna?</p>
<p>p.s. il burro così si conserva per circa una decina di giorni, non oltre; se volete conservarlo più a lungo dovete chiarificarlo, vale a dire farlo sciogliere sul fuoco per 15 minuti, togliere la schiuma che si produce e farlo solidificare nuovamente.</p>
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		<title>Jacket potatoes</title>
		<link>http://www.labna.it/jacket-potatoes.html</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:57:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[jacked potatoes]]></category>
		<category><![CDATA[jacket potatoes]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[ricette british]]></category>

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		<description><![CDATA[Le jacket potatoes per me sono la cosa più British che ci sia: più degli yorkshire pudding con il roast beef, più del mince pie, più degli scones e del fish and chips&#8230; Se chiudo gli occhi per un attimo, assaporando un mezza jacket potato, posso quasi avere l&#8217;impressione di trovarmi nella mia amatissima Inghilterra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le jacket potatoes per me sono la cosa più British che ci sia: più degli yorkshire pudding con il roast beef, più del mince pie, più degli scones e del fish and chips&#8230;<br />
Se chiudo gli occhi per un attimo, assaporando un mezza jacket potato, posso quasi avere l&#8217;impressione di trovarmi nella mia amatissima Inghilterra (e qui potrei cominciare a declamare l&#8217;elenco delle cose che amo dell&#8217;Inghilterra, ma non lo faccio perchè sarebbe <em>mooolto</em> lungo).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-736" title="Jacket Potatoes" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/02/002.jpg" alt="" width="600" height="382" /></p>
<p>Le jacket potatoes sono un&#8217;invenzione geniale perchè si preparano rapidamente e si possono mangiare in molti modi: solo col burro, con salsine delicate preparate ad hoc, ma anche con qualsiasi avanzo abbiate in frigo. Provatele!<br />
<span id="more-684"></span></p>
<p>Non serve che mi dilunghi a spiegare gli ingredienti: bastano una patata gialla grande per ciascun commensale, olio, burro e sale.</p>
<p>Prendete le patate, lavatele bene e asciugatele con cura.<br />
Pungetele le patate ripetutamente con una forchetta, strofinatele poi con un po&#8217; di olio, metteteci sopra una spolverata di sale e infornatele &#8211; avere il forno già caldo sarebbe meglio &#8211; a 200° per un&#8217;ora e tre quarti, anche per due ore se le patate sono proprio giganti.</p>
<p>Quando le patate sono cotte, tagliatele a metà, spalmateci un po&#8217; di burro e&#8230; mangiatele subito, finchè sono <em>crispy</em> fuori e morbidissime dentro.</p>
<p>Le jacket potatoes sono buonissime con quasi qualsiasi cibo possiate riesumare dal frigo; vi consiglierei tuttavia si provarle con:</p>
<ul>
<li>tonno e maionese/philadelphia</li>
<li>cavolfiori bolliti, senape e formaggio</li>
<li>formaggio, tipo il cheddar</li>
<li>baked beans (quella brodaglia rossa di fagioli che in Inghilterra si usa mangiare anche a colazione)</li>
<li>funghi e panna</li>
<li>gamberetti e maionese</li>
</ul>
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		<title>Risotto alla milanese</title>
		<link>http://www.labna.it/risotto-alla-milanese.html</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 13:14:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<category><![CDATA[risotto alla milanese]]></category>
		<category><![CDATA[zafferano]]></category>

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		<description><![CDATA[Al contrario della cotoletta alla milanese, che come tutti sappiamo nasce in Austria e più specificatamente a Vienna, il risotto alla milanese, detto anche risotto allo zafferano, è proprio di Milano. Se mi chiedessero se sono &#8220;più di riso o di pasta&#8221;, io risponderei certamente che sono un sostenitore del riso, perchè si presta a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al contrario della cotoletta alla milanese, che come tutti sappiamo nasce in Austria e più specificatamente a Vienna, il risotto alla milanese, detto anche risotto allo zafferano, è proprio di Milano.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-294" title="risotto-alla-milanese" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2009/12/risotto-alla-milanese.jpg" alt="risotto-alla-milanese" width="600" height="390" /></p>
<p>Se mi chiedessero se sono &#8220;più di riso o di pasta&#8221;, io risponderei certamente che sono un sostenitore del riso, perchè si presta a moltissimi accostamenti.<br />
In particolare, se decidessimo di accostare a qualcosa il risotto alla milanese, dovremmo rigorosamente scegliere l&#8217;<a title="Ricetta dell'ossobuco" href="http://www.labna.it/che-cosa-vuoi-per-cena-ossobuco.html" target="_self">ossobuco</a>&#8230; un po&#8217; come Natale e Santo Stefano, che su tutti i calendari stanno vicini.<br />
<span id="more-293"></span>Per due persone gli ingredienti sono:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>riso carnaroli (due pugni a persona + uno per la pentola)</li>
<li>uno scalogno</li>
<li>vino bianco</li>
<li>brodo di carne (o un dado, di carne se possibile)</li>
<li>una noce di burro</li>
<li>zafferano</li>
<li>formaggio grana</li>
<li>pepe</li>
<li>sale q.b.</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Il soffritto si fa con olio e scalogno tagliato sottile, a fiamma generosa: quando il soffritto è bello dorato e pronto, versatevi il vino e sfumatelo due o tre volte per cuocere lo scalogno.<br />
Quando ero piccolo non potevo sopportare la cipolla nel risotto e ora che sono grande, quando mi faccio un risotto, rendo il soffritto quasi una marmellata, che pertanto risulta non solo meno sgradevole esteticamente, ma anche più digeribile.<br />
Mentre sfumate il soffritto col vino, mettete il dado direttamente nel soffritto: così facendo, non solo usate un fuoco in meno per preparare il brodo di dado e quindi avete un pentolino in meno da lavare, ma inoltre eviterete di sprecare brodo utilizzando tutto il dado.<br />
Fate rosolare il riso con il soffritto, sfumando ancora una volta con un po&#8217; di vino. Incominciate ad aggiungere acqua e a mescolare amorevolmente il risotto, abbassando il fuoco.<br />
Verso la fine della cottura aggiungete lo zafferano, che darà il colore caratteristico al risotto.<br />
Finita la cottura aggiungete la noce di burro e formaggio grana a piacere, poi lasciate mantecare il risotto per uno o due minuti.</p>
<p>In questo momento fuori nevica (a Milano) e la città somiglia proprio ad un bel risotto caldo coperto da formaggio grana.<br />
Buon risotto a tutti!</p>
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