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	<title>Labna &#187; cacao</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Cioccolata calda densa</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 02:10:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
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		<description><![CDATA[Ciao amici di Labna! Siete a casa a godervi la vacanza, questa piccola, insperata tregua dalla quotidianità settimanale? Io sono in partenza per la montagna, dove trascorrerò i prossimi giorni cercando di fare il pieno di aria buona e&#8230; beh, cibo, come al solito! Dato che siamo ormai a Dicembre inoltrato ho pensato di lasciarvi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao amici di Labna! Siete a casa a godervi la vacanza, questa piccola, insperata tregua dalla quotidianità settimanale?<br />
Io sono in partenza per la montagna, dove trascorrerò i prossimi giorni cercando di fare il pieno di aria buona e&#8230; beh, cibo, come al solito!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/cioc4.jpg" alt="" title="cioc4" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6001" /></p>
<p>Dato che siamo ormai a Dicembre inoltrato ho pensato di lasciarvi per questo lungo weekend una ricetta calda e confortante: la ricetta per la cioccolata densa fatta in casa!<br />
Vi basteranno pochi ingredienti e solo qualche minuto per preparare una cioccolata calda densa, avvolgente e tutto sommato anche sana, altro che Ciobar!<br />
<span id="more-5990"></span></p>
<p>Per una bella porzione abbondante, diciamo due, vi occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>500 ml di latte fresco intero</li>
<li>100 g di zucchero</li>
<li>50 g di cacao</li>
<li>20 g di fecola</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In un pentolino unite lo zucchero, il cacao e la fecola e amalgamateli insieme a qualche cucchiaio di latte, facendo scaldare il tutto a fuoco basso.<br />
Aggiungete poi poco per volta il latte mescolando bene per evitare la formazione di spiacevoli grumi durante la cottura, finchè la crema non comincia ad addensarsi: a seconda del tempo di cottura potete ottenere una cioccolata cremosa o un budino!<br />
Per la cioccolata vanno bene le dosi indicate qui sopra, mentre per il budino vi conviene aggiungere un po&#8217; di fecola in più, diciamo un cucchiaino, senza esagerare.<br />
Servite con panna, biscotti o quello che più vi va!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/cioc3.jpg" alt="" title="cioc3" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6000" /></p>
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		<title>Torta di cachi e cioccolato</title>
		<link>http://www.labna.it/torta-di-cachi-e-cioccolato.html</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 06:14:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[cachi]]></category>
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		<description><![CDATA[A me, diciamolo subito, i cachi non piacciono: sono viscidi, appiccicosi, e oltretutto è difficile mangiarli senza sbrodolarsi. D&#8217;altra parte sono di stagione, in questo momento, e fanno bella mostra di sè lungo i banchi del mercato: difficile resistere a quella loro morbidezza lasciva, al colore vivace e ad un tempo sbiaditamente malinconico che hanno. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me, diciamolo subito, i cachi non piacciono: sono viscidi, appiccicosi, e oltretutto è difficile mangiarli senza sbrodolarsi.<br />
D&#8217;altra parte sono di stagione, in questo momento, e fanno bella mostra di sè lungo i banchi del mercato: difficile resistere a quella loro morbidezza lasciva, al colore vivace e ad un tempo sbiaditamente malinconico che hanno.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/cachi1.jpg" alt="" title="cachi1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5598" /></p>
<p>Tuttavia, se anche avessi resistito al frutto, non avrei potuto resistere alla ricetta della torta che vedete qui sopra; me l&#8217;ha passata il mio amico Ariel, sostenendo di aver un tale entusiasmo per il dolce da averlo preparato tre volte in una settimana! Ora: la sua è certamente una famiglia di golosi, ma tre volte in una settimana è davvero un numero notevole, non trovate? Insomma, la torta *doveva* essere buona!<br />
<span id="more-5585"></span></p>
<p>Userei uno stampo non troppo alto e certamente largo, vedete voi se tondo o rettangolare.<br />
Per la torta ci occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>75 g burro</li>
<li>100 g zucchero</li>
<li>2 uova</li>
<li>500 g polpa di cachi, frullata</li>
<li>200 g di farina OO</li>
<li>1/2 bustina di lievito per dolci</li>
<li>30 g cacao in polvere </li>
<li>50 g di gocce di cioccolato</li>
<li>1 pizzico di sale </li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa, in una ciotola capiente lavorate a crema con le fruste elettriche il burro, lo zucchero e i tuorli (tenete da parte i bianchi!), fino ad ottenere un composto spumoso; aggiungete poi la polpa dei cachi, la farina setacciata con il lievito e il cacao, le gocce di cioccolato.<br />
In una ciotola a parte montate a neve ben ferma i bianchi d&#8217;uovo con un pizzico di sale, poi incorporateli delicatamente nell&#8217;impasto.<br />
Trasferite il composto in una tortiera foderata con la carta da forno e fate cuocere la torta in forno già caldo a 180° per 1 ora.<br />
I tempi di cottura sono lunghi perchè il dolce è &#8211; e resta, anche a cottura ultimata &#8211; molto umido e morbido all&#8217;interno; lasciate che il forno faccia il suo dovere, verificando di tanto in tanto la cottura con il metodo dello stecchino e coprendo il dolce con della carta stagnola se vi sembra che stia cuocendo troppo in superficie e poco dentro.<br />
Sfornate la torta, fatela raffreddare bene poi toglietela dallo stampo.<br />
Servitela con un po&#8217; di polpa di cachi o, se vi sentite ancora in vena di cucinare, con un sorbetto di cachi.</p>
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		<title>Gelato Pan di Stelle</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 20:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Gelati]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[gelato pan di stelle]]></category>
		<category><![CDATA[mulino bianco]]></category>
		<category><![CDATA[pan di stelle]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>

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		<description><![CDATA[Amici, io ho una confessione da fare. Fino a qualche mese fa, mangiavo quasi solo dolci fatti in casa, e fin qui tutto bene. Poi ho cominciato ad occuparmi per lavoro del Mulino Bianco, e specialmente dei Pan di Stelle, e la mia vita è cambiata. Ho comprato una confezione di Pan di Stelle, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amici, io ho una confessione da fare. Fino a qualche mese fa, mangiavo quasi solo dolci fatti in casa, e fin qui tutto bene. Poi ho cominciato ad occuparmi per lavoro del <a href="https://www.facebook.com/MulinoBianco" title="Mulino Bianco" target="_blank">Mulino Bianco</a>, e specialmente dei <a href="https://www.facebook.com/pandistelle" title="Pan di Stelle" target="_blank">Pan di Stelle</a>, e la mia vita è cambiata. Ho comprato una confezione di Pan di Stelle, per pura curiosità accademica, per vedere &#8220;se sono davvero così buoni&#8221;, dato che non li mangiavo direi dalle elementari, e&#8230; niente, ho finito la confezione in un pomeriggio.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/07/31bis.jpg" alt="" title="pandistelle-gelato" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4921" /></p>
<p>Così, in preda all&#8217;entusiasmo per la scoperta dei Pan di Stelle &#8211; ok, è patetico scoprire i Pan di Stelle a 22 anni, ma tant&#8217;è! &#8211; ho pensato di preparare anche un gelato Pan di Stelle, perfetto per questi caldi pomeriggi estivi!<br />
Disclaimer: attenzione! Il gelato Pan di Stelle, come i prodotti Pan di Stelle in generale, dà dipendenza!<br />
<span id="more-4908"></span></p>
<p>Normalmente cerco di proporvi gelati semplici, che non richiedono uova quindi nemmeno il processo di pastorizzazione; questo gelato, tuttavia, è abbastanza facile anche se ha le uova: seguite alla lettera ogni passaggio e tutto andrà a meraviglia.</p>
<blockquote><ul>
<li>80 g zucchero</li>
<li>5 gialli d&#8217;uovo</li>
<li>240 ml panna</li>
<li>240 ml latte</li>
<li>una decina di Pan di Stelle</li>
<li>1 cucchiaio di cacao</li>
<li>qualche goccia di estratto di vaniglia</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Sbattete le uova e lo zucchero con le fruste fino ad ottenere una crema chiara; nel frattempo, in un pentolino capiente fate sobbollire il latte.<br />
Unite a poco a poco il latte e la crema di uova, versando il latte a filo e continuando a mescolare con le fruste elettriche per non cuocere le uova.<br />
Trasferite la crema così ottenuta nel pentolino del latte e cuocete la crema a fuoco bassissimo e continuando a mescolare per qualche minuto, finchè la crema non si addensa un pochino (per chi ha un termometro da dolci, portate la crema a 65 gradi).<br />
Togliete la crema dal fuoco e fatela raffreddare; nel frattempo, tritate i Pan di Stelle e uniteli al cacao.<br />
Quando la crema è tiepida aggiungete nel pentolino i Pan di Stelle e mescolate il tutto fino ad ottenere una crema liscia.<br />
Montate la panna con le solite fruste elettriche e poi incorporatela delicatamente nella crema di Pan di Stelle.<br />
Trasferite il composto nella gelatiera già ben fredda e accesa e fate girare la gelatiera per 15 minuti o finchè il gelato non sembra prendere un po&#8217; di consistenza, poi trasferite la ciotola in freezer per qualche ora o tutta la notte.</p>
<p>P.S. Potete preparare il gelato anche senza gelatiera: basta trasferire la crema in un recipiente freddissimo &#8211; che sia stato in freezer tante ore &#8211; e lasciare che la crema si congeli mescolandola ogni 15/20 minuti; il gelato viene meno cremoso e un po&#8217; più cristallizzato, ma dovrebbe andare bene!</p>
<p><strong>VI E&#8217; PIACIUTA QUESTA RICETTA (o vi piace Labna in generale)? <a href="http://www.macchianera.net/2011/07/18/mba-macchianera-blog-awards-2011-1-il-red-carpet/" title="Macchianera Blog Awards">VOTATEMI AI MACCHIANERA BLOG AWARDS!</a></strong> Daiii, ho bisogno del vostro aiuto!</p>
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		<title>Rugelach</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 03:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[philadelphia]]></category>
		<category><![CDATA[ricette ebraiche]]></category>
		<category><![CDATA[ricette israeliane]]></category>

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		<description><![CDATA[A Tel Aviv, sulla strada parallela al lungo mare, rehov Hayarkon, nei giorni feriali ma soprattutto il venerdì prima di Shabbat, è facile trovarsi a fissare con l&#8217;acquolina in bocca la vetrina di una pasticceria della quale ahimè ora mi sfugge il nome, che sforna la mattina presto dei dolcetti eccezionali, le rugelach. Le rugelach [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Tel Aviv, sulla strada parallela al lungo mare, rehov Hayarkon, nei giorni feriali ma soprattutto il venerdì prima di Shabbat, è facile trovarsi a fissare con l&#8217;acquolina in bocca la vetrina di una pasticceria della quale ahimè ora mi sfugge il nome, che sforna la mattina presto dei dolcetti eccezionali, le rugelach.<br />
Le rugelach sono un po&#8217; come delle brutte brioches; più precisamente sono piccoli cornetti &#8211; tipici della cucina ashkenazita israeliana &#8211; fatti con un impasto al formaggio e ripieni di nocciola, mandorle o frutta secca.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/02/rugelah1.jpg" alt="" title="rugelach1" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4116" /></p>
<p>Ho passato un sacco di pomeriggi d&#8217;estate a guardare la vetrina della pasticceria, che metteva le rugelach in bella vista per tentare i passanti, e devo dire che nonostante i 40° C o più di Tel Aviv d&#8217;agosto &#8211; che inducono a desiderare un gelato più che una brioches appena sfornata &#8211; non ho mai saputo dire di no a una piccola rugelach.<br />
<span id="more-4111"></span></p>
<p>Io ho adoperato quasi senza variazioni la ricetta dell&#8217;amica <a href="http://www.fiordifrolla.it/rugelach-di-nocciole.html">Fiordifrolla</a>.</p>
<p>Per 15 piccole rugelach occorrono</p>
<p>per l&#8217;impasto:</p>
<p>100 g di burro morbido<br />
100 g di Philadelphia<br />
80 g di farina, metà 00 e metà manitoba<br />
1 cucchiaino di zucchero bianco<br />
1 pizzico di sale</p>
<p>per il ripieno:</p>
<p>40 g di nocciole tritate e tostate<br />
20 g zucchero di canna<br />
1 cucchiaio abbondante di cacao amaro in polvere<br />
10 g di burro fuso</p>
<p>oppure</p>
<p>una manciata di datteri o altra frutta secca<br />
20 g di nocciole tritate e tostate</p>
<p>Lavorate in una ciotola capiente il burro a temperatura ambiente e il Philadephia, poi aggiungete lo zucchero bianco, il sale e mescolate con le fruste elettriche, quindi unite la farina e impastate a mano fino ad ottenere un composto uniforme che non si attacca alle mani. Avvolgete l&#8217;impasto così ottenuto nella pellicola per alimenti e fatelo riposare in frigo una notte.</p>
<p>Il giorno seguente preparate il ripieno delle rugelah: nel primo caso tritate finemente le nocciole insieme allo zucchero di canna, quindi trasferitele in una ciotola insieme al cacao in polvere e alla cannella e mescolate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo; nel secondo caso tritate le nocciole insieme ai datteri secchi, precedentemente snocciolati, fino ad ottenere una crema ruvida.</p>
<p>Fatto il ripieno potete tirare fuori dal frigo l&#8217;impasto e stenderlo rapidamente col mattarello su un piano in silicone o su un tavolo ben cosparso di farina; tagliate quindi l&#8217;impasto così steso a forma di cerchio e dividetelo in spicchi.<br />
Spennellate ogni spicchio con un po&#8217; di burro fuso e spalmavano il ripieno, senza eccedere.<br />
Arrotolate ogni spicchio di impasto come una brioche, partendo dalla base e procedendo verso la punta del triangolo.<br />
Disponete i cornetti su di una teglia rivestita di carta da forno e spennellate ogni rugelach con un uovo sbattuto, quindi fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 25 minuti. Sfornate le vostre belle rugelach e fatele raffreddare su una gratella prima di servire.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/02/rugelach-vassoio.jpg" alt="" title="rugelach-vassoio" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4124" /></p>
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		<title>Bonet</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 00:10:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[amaretti]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>

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		<description><![CDATA[Il bonet è un budino tipico del Piemonte, fatto col cacao e gli amaretti, che gli conferiscono un sapore molto speciale. Il bonet, o bunèt come direbbe mia madre, piemontese d.o.c., non è difficile da fare, si può preparare in anticipo in vista di una cena e piace sempre a tutti: provare per credere! Io [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il bonet è un budino tipico del Piemonte, fatto col cacao e gli <a href="http://www.labna.it/la-ricetta-degli-amaretti-di-mia-nonna.html">amaretti</a>, che gli conferiscono un sapore molto speciale.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/bonet.jpg" alt="" title="bonet" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3391" /></p>
<p>Il bonet, o bunèt come direbbe mia madre, piemontese d.o.c., non è difficile da fare, si può preparare in anticipo in vista di una cena e piace sempre a tutti: provare per credere!<br />
<span id="more-3385"></span></p>
<p>Io ho preparato il bonet usando la ricetta dell&#8217;amica <a href="http://www.fiordifrolla.it/?s=bonet">Fiordifrolla</a>, con qualche minima variazione, e ne sono proprio soddisfatta.</p>
<p>Ingredienti per 10 stampini di alluminio monoporzione:</p>
<blockquote><ul>
<li>500 g di latte intero</li>
<li>100 g di zucchero semolato</li>
<li>60 g di <a href="http://www.labna.it/la-ricetta-degli-amaretti-di-mia-nonna.html">amaretti</a> sbriciolati</li>
<li>50 g di cacao amaro in polvere</li>
<li>4 uova</li>
<p>cui si aggiungono, per il caramello, </p>
<li>150 g di zucchero semolato</li>
<li>un cucchiaio di acqua</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa preparate il caramello: in una casseruola fate sciogliere lo zucchero con l&#8217;acqua finchè non assume un colore dorato e versate il caramello negli stampini coprendo bene il fondo e i lati, rovesciando poi l&#8217;eccesso di nuovo nella pentola.</p>
<p>Per il bonet procedete come segue.<br />
Stemperate il cacao in poco latte e poi aggiungete gradualmente tutto il latte per ottenere un liquido senza grumi; trasferite il latte in un pentolino e portate ad ebollizione.<br />
In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero utilizzando le fruste elettriche poi, quando il latte è pronto, versatelo a filo nella ciotola con le uova. Aggiungete gli amaretti sbriciolati e lavorate il tutto con la frusta fino ad ottenere un composto omogeneo.<br />
Versate il composto così ottenuto all’interno degli stampini, arrivando ad 1 cm da bordo, e disponete gli stampini in una teglia da forno.<br />
Riempite la teglia di acqua già bollente, avendo cura di non &#8220;sporcare&#8221; gli stampini con l&#8217;acqua: questo ci permetterà di cuocere i budini a bagno maria.<br />
Infornate la teglia con gli stampini nel forno già caldo a 150° per circa 30-35 minuti.<br />
Fate raffreddare i bonet nella teglia del bagnomaria fino a quando l’acqua sarà diventata tiepida, poi quando saranno a temperatura ambiente spostate gli stampini in frigorifero per un paio d’ore.<br />
Al momento di servire passate la lama di un coltello lungo i bordi degli stampini e capovolgete i bonet sui piatti di portata.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Salame di cioccolato</title>
		<link>http://www.labna.it/salame-di-cioccolato.html</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 00:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica ho preparato questo salame di cioccolato per il compleanno di Viola (tanti auguri!): nonostante ci fossero tante torte, crostate e persino tra altri salami di cioccolato, il mio dolce &#8211; modestamente &#8211; è stato divorato fino all&#8217;ultima briciola. Il salame di cioccolato non ha bisogno di cottura e si prepara davvero in pochissimo tempo; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica ho preparato questo salame di cioccolato per il compleanno di Viola (tanti auguri!): nonostante ci fossero tante torte, crostate e persino tra altri salami di cioccolato, il mio dolce &#8211; modestamente &#8211; è stato divorato fino all&#8217;ultima briciola.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/09/salame-di-cioccolato.jpg" alt="" title="Salame di cioccolato" width="600" height="450" class="aligncenter size-full wp-image-2851" /></p>
<p>Il salame di cioccolato non ha bisogno di cottura e si prepara davvero in pochissimo tempo; inoltre è un pensiero sempre gradito: il cioccolato è una piccola coccola per tutti.<br />
<span id="more-2845"></span></p>
<p>Per un salame di cioccolato occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>125 g di zucchero</li>
<li>1 uovo</li>
<li>1 tuorlo</li>
<li>75 g di cacao amaro</li>
<li>75 g di burro a temperatura ambiente</li>
<li>50 g di mandorle tostate e sbucciate</li>
<li>100 g di biscotti Oro Saiwa</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In una ciotola, montate con le fruste elettriche il tuorlo e l&#8217;uovo intero insieme allo zucchero fino ad ottenere un composto il più possibile chiaro e spumoso; aggiungete il cacao e con le fruste, gradualmente, rendete il composto omogeneo: state attenti a non fare una nuvola di cacao in cucina quando fate partire le fruste.<br />
Aggiungete il burro e con un cucchiaio di legno mescolate il composto per ottenere un impasto denso, poi versatevi le mandorle tritate e gli Oro Saiwa spezzettati grossolanamente.<br />
Versate l&#8217;impasto informe su un foglio di carta da forno e arrotolatelo come se rollaste una sigaretta; una volta che avete dato forma all&#8217;impasto, avvolgetelo in un foglio di alluminio (senza togliere la carta da forno!) e mettetelo in frigo per due o tre ore.<br />
Servite il salame di cioccolato con sopra un po&#8217; di zucchero a velo in modo da farlo sembrare un vero salame. </p>
<p>p.s. agli amanti degli After Eight consiglio di preparare uno sciroppo alla menta da servire insieme al salame di cioccolato</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tiramisu, quello per adulti&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 00:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
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		<description><![CDATA[Mesi fa, quando questo blog era proprio appena nato, Jasmine vi aveva parlato della versione di tiramisu per bambini che prepara con latte, cioccolato e tonnellate di zucchero. La ricetta era stata messa a punto per lei e sua sorella che non apprezzano il caffè. Il mio coinquilino mi ha chiesto con un mese di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mesi fa, quando questo blog era proprio appena nato, Jasmine vi aveva parlato della versione di <a href="http://www.labna.it/tiramisu-per-bambini.html">tiramisu per bambini</a> che prepara con latte, cioccolato e tonnellate di zucchero. La ricetta era stata messa a punto per lei e sua sorella che non apprezzano il caffè.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/08/tiramisu-2.jpg" alt="" title="Tiramisù" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2441" /></p>
<p>Il mio coinquilino mi ha chiesto con un mese di anticipo di fare il tiramisù (quello vero) per la sua famiglia, che veniva in visita in Italia. L&#8217;ho preparato e ha avuto un gran successo. Sarà l&#8217;aria italiana, ma si sono scofanati un chilo e trecento grammi di tiramisù, con un goccetto alcolico di brandy, in tre!<br />
<span id="more-2434"></span></p>
<p>Per una teglia abbondante di tiramisu occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>400 g savoiardi</li>
<li>5 uova</li>
<li>5 cucchiai da minestra di zucchero</li>
<li>500 g mascarpone</li>
<li>caffè, allungato con acqua fredda</li>
<li>un goccio di brandy (facoltativo)</li>
<li>cacao amaro</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Separate i tuorli dagli albumi e mettete questi ultimi da parte.<br />
In una ciotola, sbattete con la frusta elettrica i tuorli e lo zucchero per almeno 5 minuti, fino ad avere una crema densa, poi aggiungete il mascarpone a cucchiaiate e mescolate ancora con lo sbattitore elettrico per amalgamare bene tutti gli ingredienti.<br />
In una ciotola a parte montate a neve fermissima gli albumi e poi incorporateli alla crema di mascarpone mescolando delicatamente, dal basso verso l’alto, con il cucchiaio di legno.</p>
<p>Prendete una teglia preferibilmente rettangolare (così è più facile creare uno strato uniforme di biscotti), bagnate i savoiardi nel caffè (opportunamente &#8220;corretto&#8221;, se vi piace) e fate il primo strato, poi versate uno strato di crema di mascarpone, poi mettete ancora savoiardi, procedendo così fino all&#8217;esaurimento degli ingredienti.<br />
Ovviamente dovete completare la teglia con uno strato abbondante di crema di mascarpone e coprirla con un velo di cacao amaro.</p>
<p>Chiudete la teglia con la pellicola da cucina e lasciatela riposare in frigorifero per almeno tre ore, poi servite.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/08/tiramisu.jpg" alt="" title="Tiramisù" width="580" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2442" /></p>
<p>Buon appetito, ma state attenti a non esagerare, siamo tutti in prova costume!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gelato al cioccolato, anzi al doppio cioccolato</title>
		<link>http://www.labna.it/gelato-al-cioccolato.html</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 22:10:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Gelati]]></category>
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		<category><![CDATA[gocce cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho fatto il gelato al cioccolato, sull&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo per quello agli Oreo, per festeggiare il compleanno di mia sorella domenica scorsa. Credo di avervi già detto che considero il cibo un modo di comunicare affetto, dunque&#8230; quale cibo migliore del cioccolato per dire a mia sorella che le voglio bene? Tra parentesi, fare il gelato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho fatto il gelato al cioccolato, sull&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo per <a href="http://www.labna.it/gelato-al-fiordilatte-con-gli-oreo.html">quello agli Oreo</a>, per festeggiare il compleanno di mia sorella domenica scorsa. Credo di avervi già detto che considero il cibo un modo di comunicare affetto, dunque&#8230; quale cibo migliore del cioccolato per dire a mia sorella che le voglio bene? </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/gelato_cioccolato2.jpg" alt="" title="gelato-triplo-cioccolato" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2303" /></p>
<p>Tra parentesi, fare il gelato in casa mi piace moltissimo: è sempre affascinante scoprirsi in grado di produrre da soli quello che fino al giorno prima si doveva comprare da altri; inoltre, fare il gelato in casa mi dà la certezza di sapere che gli ingredienti adoperati sono tutti sani e di ottima qualità, cosa che non è mai certa altrove.<br />
<span id="more-2293"></span></p>
<p>Dando sempre per scontato che abbiate una gelatiera, per il gelato vi occorrono </p>
<blockquote><ul>
<li>150 g zucchero</li>
<li>200 g latte intero</li>
<li>200 g panna</li>
<li>80 g cioccolato fondente</li>
<li>1 cucchiaio di cacao</li>
<li>1 uovo</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Fate fondere al microonde il cioccolato insieme al latte, mescolate per avere un liquido uniforme e poi lasciatelo raffreddare in frigo.<br />
Nel frattempo, con le fruste elettriche sbattete l&#8217;uovo con lo zucchero, aggiungendo il cacao dopo 5 minuti o giù di lì.<br />
Unite il latte al cioccolato con il composto di uova, cacao e zucchero, mescolando bene; in un secondo momento, poi, aggiungete la panna liquida: io non l&#8217;ho montata, ma la prossima volta magari provo per vedere l&#8217;effetto che fa, c&#8217;è chi dice che migliori il risultato finale.<br />
Versate il composto così ottenuto nella gelatiera già in funzione. </p>
<p>Se volete strafare, potete aggiungere dall&#8217;apposita bocchetta della gelatiera anche qualche ingrediente extra: io ho messo una quantità scandalosa di gocce di cioccolato, per fare più felice mia sorella e ottenere l&#8217;effetto &#8220;doppio cioccolato&#8221;.<br />
Il gelato in genere comincia a somigliare a un gelato vero e proprio dopo circa 45 minuti, ma se fosse comunque ancora un po&#8217; morbido non demordete: spostate semplicemente la gelatiera (senza la parte elettrica eh!) nel freezer e aspettate fiduciosi qualche ora.<br />
Servite il gelato al naturale o, se vi va, con un po&#8217; di cioccolato fuso sopra, ottenedo così l&#8217;effetto &#8220;triplo cioccolato&#8221;!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/gelato_cioccolato1.jpg" alt="" title="gelato-cioccolato-base" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2302" /></p>
<p>P.S. posso dire un&#8217;ultima cosa alla mia lettrice preferita, nonchè meravigliosa sorella ormai 14enne? Auguri!!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/auguri_ludo.jpg" alt="" title="auguri-lettere-zucchero" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2304" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chocolate Pavlovas with Chocolate Mascarpone Mousse – Daring Bakers’ Challenge</title>
		<link>http://www.labna.it/chocolate-pavlovas-with-chocolate-mascarpone-mousse-%e2%80%93-daring-bakers%e2%80%99-challenge.html</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 07:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[crema inglese]]></category>
		<category><![CDATA[daring bakers]]></category>
		<category><![CDATA[mascarpone]]></category>
		<category><![CDATA[meringa]]></category>
		<category><![CDATA[mousse al cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>

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		<description><![CDATA[Ehi, io e Manuel siamo appena tornati da un bellissimo weekend tra le montagne. Vi avrei lasciati quasi quasi senza ricetta oggi&#8230; tuttavia, da bravi Daring Bakers dobbiamo pubblicare la sfida del mese di Giugno, la pavlova al cioccolato con la mousse di mascarpone al cioccolato! Dunque dicevo, visto che siamo appena tornati, non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ehi, io e Manuel siamo appena tornati da un bellissimo weekend tra le montagne. Vi avrei lasciati quasi quasi senza ricetta oggi&#8230; tuttavia, da bravi Daring Bakers dobbiamo pubblicare la sfida del mese di Giugno, la pavlova al cioccolato con la mousse di mascarpone al cioccolato!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/06/chocolate-pavlova.jpg" alt="" title="chocolate-pavlova" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2072" /></p>
<p>Dunque dicevo, visto che siamo appena tornati, non è che vi sforzereste di leggere la ricetta in inglese? Giuro che poi la traduco, nel pomeriggio, ve lo prometto!<br />
Tra l&#8217;altro è una ricetta veramente da sballo, viene fuori un dolce buono da commuoversi a ogni cucchiaiata&#8230;<br />
<span id="more-2069"></span></p>
<p>The June 2010 Daring Bakers’ challenge was hosted by Dawn of <a href="http://www.doableanddelicious.com/">Doable and<br />
Delicious</a>. Dawn challenged the Daring Bakers to make Chocolate Pavlovas and Chocolate<br />
Mascarpone Mousse. The challenge recipe is based on a recipe from the book Chocolate Epiphany by<br />
Francois Payard.</p>
<p><strong>Recipe 1: Chocolate Meringue</strong></p>
<ul>
<li>3 large egg whites</li>
<li> 1/2 cup plus 1 tbsp (110 grams) white granulated sugar</li>
<li> 1/4 cup (30 grams) confectioner’s (icing) sugar </li>
<li>1/3 cup (30 grams) cocoa powder</li>
</ul>
<p>Place a rack in the center of the oven and preheat to 200º F (95º C) degrees. Line two baking sheets with silpat or parchment and set aside.<br />
Put the egg whites in a bowl and whip until soft peaks form. Increase speed to high and gradually add granulated sugar about 1 tbsp at a time until stiff peaks form.<br />
Sift the confectioner’s sugar and cocoa powder over the egg whites and fold the dry ingredients into the white.<br />
Fill a pastry bag with the meringue. Pipe the meringue into whatever shapes you desire. Alternatively, you could just free form your shapes and level them a bit with the back of a spoon. (Class made rounds, hearts, diamonds and an attempt at a clover was made!)<br />
Bake for 2-3 hours until the meringues become dry and crisp. Cool and store in an airtight container for up to 3 days.</p>
<p><strong>Recipe 2: Chocolate Mascarpone Mousse</strong></p>
<ul>
<li>1 and 1/2 cups (355 mls) heavy cream</li>
<li>grated zest of 1 average sized lemon</li>
<li> 9 ounces (255 grams) 72% chocolate, chopped </li>
<li>1 and 2/3 cups (390 mls) mascarpone </li>
<li>pinch of nutmeg </li>
<li>2 tbsp (30 mls) Grand Marnier (or orange juice)</li>
</ul>
<p>Put ½ cup (120 mls) of the heavy cream and the lemon zest in a saucepan over medium high heat. Once warm, add the chocolate and whisk until melted and smooth. Transfer the mixture to a bowl and let sit at room temperature until cool.<br />
Place the mascarpone, the remaining cup of cream and nutmeg in a bowl. Whip on low for a minute until the mascarpone is loose. Add the Grand Marnier and whip on medium speed until it holds soft peaks.<br />
Mix about ¼ of the mascarpone mixture into the chocolate to lighten. Fold in the remaining mascarpone until well incorporated. Fill a pastry bag with the mousse. Again, you could just free form mousse on top of the pavlova.</p>
<p><strong>Recipe 3: Crème anglaise</strong></p>
<ul>
<li>1 cup (235 mls) whole milk </li>
<li>1 cup (235 mls) heavy cream </li>
<li>1 vanilla bean, split or 1 tsp pure vanilla extract</li>
<li> 6 large egg yolks</li>
<li> 6 tbsp (75 grams) sugar</li>
</ul>
<p>In a bowl, whisk together the egg yolks and sugar until the mixture turns pale yellow.<br />
Combine the milk, cream and vanilla in a saucepan over medium high heat, bringing the mixture to a boil. Take off the heat.<br />
Pour about ½ cup of the hot liquid into the yolk mixture, whisking constantly to keep from making scrambled eggs. Pour the yolk mixture into the pan with the remaining cream mixture and put the heat back on medium. Stir constantly with a wooden spoon until the mixture thickens enough to lightly coat the back of a wooden spoon. Do not overcook.<br />
Remove the mixture from the heat and strain it through a fine mesh sieve into a bowl. Cover and refrigerate until the mixture is thoroughly chilled, about 2 hours or overnight.</p>
<p><strong>Recipe 4: Mascarpone Cream</strong></p>
<ul>
<li>1 recipe crème anglaise </li>
<li>1/2 cup (120 mls) mascarpone</li>
<li> 2 tbsp (30 mls) Sambucca (optional)</li>
<li> 1/2 cup (120 mls) heavy cream</li>
</ul>
<p>Slowly whisk in the mascarpone and the Sambucca and let the mixture cool. Put the cream in a bowl and beat with electric mixer until very soft peaks are formed. Fold the cream into the mascarpone mixture.</p>
<p><strong>When everything is ready&#8230;</strong><br />
 <br />
Pipe the mousse onto the pavlovas and drizzle with the mascarpone cream over the top. Dust with confectioner’s sugar and fresh fruit if desired.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Torta amaretti e cacao</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 09:04:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[amaretti]]></category>
		<category><![CDATA[bimby]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[gocce cioccolato]]></category>

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		<description><![CDATA[Una sera mia zia Anna mi chiama per dirmi che ha fatto una torta e chiedermi se ne voglio una fetta: naturalmente la mia risposta è stata entusiasticamente affermativa. La sera stessa mi precipito a casa sua. La zia Anna mi dice che la ricette le è stata data da altri e che lei ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una sera mia zia Anna mi chiama per dirmi che ha fatto una torta e chiedermi se ne voglio una fetta: naturalmente la mia risposta è stata entusiasticamente affermativa.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-615" title="Torta di amaretti" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/02/torta-di-amaretti.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>La sera stessa mi precipito a casa sua. La zia Anna mi dice che la ricette le è stata data da altri e che lei ha aggiunto solo le gocce di cioccolato; inoltre aggiunge che gli amaretti non le piacciono molto, ma che questa torta è  <strong>buonissima</strong>!<br />
<span id="more-546"></span><br />
Per la torta di amaretti ci occorrono:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>120 g di amaretti</li>
<li>200 g di zucchero</li>
<li>4 uova</li>
<li>120 g di farina setacciata</li>
<li>220 g burro</li>
<li>1 cucchiaio di cacao amaro</li>
<li>2 cucchiai di gocce di cioccolato</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Incominciato a lavorare a crema il burro con lo zucchero, poi successivamente unite i tuorli e amalgamate molto bene il tutto. Aggiungete il cacao o, se lo preferite, il cioccolato grattuggiato.<br />
Sbriciolate gli amaretti e uniteli al composto insieme alla farina; nel frattempo montate le chiare a neve ben ferma e incorporate anche queste nell l&#8217;impasto senza lavorarlo troppo.<br />
Versate il composto in una tortiera da 24 cm (precedentemente coperta con carta forno o imburrata e infarinata) e infornate il dolce a 180° per 30-40 minuti (la prova stecchino può essere risolutiva per verificare la cottura).</p>
<p>Ho provato a fare questa ricetta togliendo metà del burro, aggiungendo yogurt e bicarbonato per renderla un po&#8217; più soffice e più leggera: i miei tester hanno apprezzato comunque la torta,  ma mi rendo conto che ha perso un po&#8217; il sapore dell&#8217;amaretto che era invece predominante nella ricetta originale.</p>
<p>Provate questa torta: è molto buona, mia zia aveva ragione.<br />
Grazie zia Anna!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tiramisu per bambini</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 07:38:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
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		<category><![CDATA[tiramisu latte e cacao]]></category>
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		<description><![CDATA[Il tiramisu per bambini è una versione del tiramisu che preparo regolarmente per me e mia sorella, che in quanto a gusti siamo rimaste proprio bambine: nessuna di noi mangerebbe mai un dolce che sa di caffè, perchè il caffè ha un sapore &#8220;da grandi&#8221;! Dopo anni di rinunce ho deciso che anche piccolette noi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tiramisu per bambini è una versione del tiramisu che preparo regolarmente per me e mia sorella, che in quanto a gusti siamo rimaste proprio bambine: nessuna di noi mangerebbe mai un dolce che sa di caffè, perchè il caffè ha un sapore &#8220;da grandi&#8221;!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-599" title="Tiramisu" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/02/tiramisu.jpg" alt="" width="398" height="600" /></p>
<p>Dopo anni di rinunce ho deciso che anche piccolette noi ci meritavamo un dolce delizioso come il tiramisu e dunque è nata questa ricetta di tiramisu con latte e cacao.<br />
<span id="more-598"></span></p>
<p>Per una bella teglia grande, diciamo 6/8 persone, ci occorrono</p>
<blockquote>
<ul>
<li>400 g savoiardi</li>
<li>5 uova</li>
<li>250 g zucchero</li>
<li>500 g mascarpone</li>
<li>latte</li>
<li>cacao amaro</li>
<li>gocce di cioccolato, volendo strafare</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Separate i tuorli dagli albumi e mettete questi ultimi da parte.<br />
In una ciotola, sbattete con la frusta elettrica i tuorli e lo zucchero per almeno 5 minuti, fino ad avere una crema densa, poi aggiungete il mascarpone a cucchiaiate e date qualche giro con lo sbattitore elettrico giusto per amalgamare bene tutti gli ingredienti.<br />
In una ciotola a parte montate a neve fermissima gli albumi e poi incorporateli alla crema di mascarpone mescolando delicatamente, dal basso verso l’alto, con il cucchiaio di legno.</p>
<p>In un piatto fondo, mescolate latte e cacao; prendete una teglia preferibilmente rettangolare (così è più facile creare uno strato uniforme di biscotti), bagnate i savoiardi nel latte e cacao e fate il primo strato, poi fate uno strato di crema di mascarpone, poi di nuovo di savoiardi e procedete così fino ad esaurimento degli ingredienti.<br />
Ovviamente dovete completare la teglia con uno strato abbondante di crema e spolverizzala con il cacao amaro.</p>
<p>Coprite la teglia con la pellicola da cucina e lasciatela riposare in frigorifero per almeno tre ore.</p>
<p>Un discorso a parte sono le varianti, che vi elenco brevemente:</p>
<ul>
<li>potete mettere insieme alla crema di mascarpone qualche goccia di cioccolato, così per strafare</li>
<li>potete sostituire metà del mascarpone con della panna montata oppure della ricotta, per “alleggerire” la crema</li>
<li>potete ovviamente sostituire i savoiardi coi pavesini (ma io lo trovo tristissimo)</li>
<li>potete mettere invece del cacao di copertura del cioccolato a scaglie o finemente grattugiato</li>
<li>potete usare anche solo latte invece che latte e cacao</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tartufi di cioccolato</title>
		<link>http://www.labna.it/tartufi-di-cioccolato.html</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 09:54:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[tartufi di cioccolato]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche anno fa ho conosciuto una ragazza ad una festa: chiacchierando, lei mi dice che le piace cucinare e così viene fuori questa ricetta; dopo una settimana dall&#8217;evento mondano, la ragazza passa da me a portarmi una scatola di tartufi di cioccolato&#8230; Non l&#8217;ho più rivista, ma la ricetta è rimasta. La prima volta che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche anno fa ho conosciuto una ragazza ad una festa: chiacchierando, lei mi dice che le piace cucinare e così viene fuori questa ricetta; dopo una settimana dall&#8217;evento mondano, la ragazza passa da me a portarmi una scatola di tartufi di cioccolato&#8230; Non l&#8217;ho più rivista, ma la ricetta è rimasta.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-516" title="Tartufi di cioccolato" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/01/tartufi-di-cioccolato.jpg" alt="" width="600" height="391" /></p>
<p>La prima volta che li ho assaggiati ho pensato che se il peccato di gola ha un sinonimo, questo deve essere per forza &#8220;tartufi di cioccolato&#8221;. So che i gusti sono gusti, ma i tartufi sono oggettivamente buoni!<br />
<span id="more-435"></span></p>
<p>La ricetta richiede un bel po&#8217; di tempo, ma è tempo ben speso.</p>
<p>Ingredienti:</p>
<blockquote>
<ul>
<li> 150 gr di cioccolato fondente</li>
<li>150 gr di cioccolato al latte</li>
<li>125 ml di panna liquida</li>
<li>50 gr di burro</li>
<li>50 gr circa di cacao amaro</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Incominciamo l&#8217;avventura! Scaldate in un pentolino il burro e la panna: appena raggiunto il punto di ebollizione togliete dal fuoco il pentolino e con una spatola amalgamate il cioccolato (sia fondente che al latte, frantumato in pezzi), cercando di ottenere una pasta compatta e liscia, ma evitate di lavorare troppo l&#8217;impasto per evitare la formazione del siero.<br />
Quando il cioccolato sarà ben amalgamato lasciatelo raffreddare almeno 1 ora mescolando ogni 15/20 minuti, poi mettetelo in frigorifero per 30/45 minuti.<br />
Spargete il cacao in polvere in un piatto grande o su un tagliere e rivestite delle teglie di carta da forno.<br />
Quando la crema di cioccolato sarà compatta, usate 2 cucchiaini per formare delle palline grandi come noci: man mano che le teglie si riempiono possono essere riposte in frigorifero.<br />
Arrotondare ciascun cioccolatino facendolo girare tra le mani brevemente e senza fare troppa pressione, per poi farlo rotolare dentro il cacao ed infine rimeterlo sulla carta da forno per riporlo nuovamente in frigo per circa 1 ora; tenete vicino dello scottex ed una ciotola di acqua e ghiaccio dove poter immergere le mani per raffreddarle, all&#8217;occorrenza.<br />
Procedete così fino ad esaurimento delle palline.</p>
<p>Buon rotolamento: che la pazienza sia con voi!</p>
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