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	<title>Labna &#187; cannella</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Frittelle di zucca per Channukkah</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 07:45:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
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		<description><![CDATA[Domani è il primo giorno di Channukkah, un momento di grande gioia nel calendario ebraico; dato che però la gioia non è davvero tale se non è condivisa, oggi un&#8217;ospite speciale porta su Labna e condivide con noi una ricetta per la festa: diamo il benvenuto infatti all&#8217;amica Alessandra, aka Dinner in Venice, che ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani è il primo giorno di Channukkah, un momento di grande gioia nel calendario ebraico; dato che però la gioia non è davvero tale se non è condivisa, oggi un&#8217;ospite speciale porta su Labna e condivide con noi una ricetta per la festa: diamo il benvenuto infatti all&#8217;amica Alessandra, aka <a href="http://www.dinnerinvenice.com/" title="Dinner in Venice">Dinner in Venice</a>, che ci racconta un dolce della tradizione ebraica veneziana, le frittelle di zucca barucca, anzi, le <em>fritole de suca baruca</em>.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/8471Frittelledizucca-399x600-copy.jpg" alt="" title="8471Frittelledizucca-399x600 copy" width="399" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6380" /> </p>
<p>Strano nome, eh? Beh, dovete sapere &#8211; come ci spiega Alessandra &#8211; che la zucca arrivò in Italia dopo la scoperta dell&#8217;America e piacque così tanto agli ebrei dell&#8217;Italia settentrionale che quelli di Venezia addirittura la chiamarono <em>suca baruca</em>, dall&#8217;ebraico <em>baruch</em>, che significa &#8220;benedetto&#8221;.<br />
Venezia era nel Cinquecento un crogiolo di popoli e culture diversi, in cui si realizzarono molti esempi di quel tipo di cucina che oggi definiremmo fusion, con elementi locali e influssi internazionali vari: queste frittelle, speziate e arricchite da pinoli, uvetta e cedrini, sono un buon esempio!<br />
<span id="more-6312"></span><br />
Per 30 frittelle circa ci occorrono</p>
<p>500 g di polpa di zucca a dadini<br />
200 g di farina<br />
2 uova<br />
scorza grattugiata di 2 arance bio<br />
150 g di zucchero<br />
1 pizzico sale<br />
1/2 bustina lievito<br />
1 cucchiaino cannella<br />
1 cucchiaino liquore<br />
40 g di uvetta<br />
40 g di cedrini canditi<br />
40 g di pinoli</p>
<p>Per prima cosa, fate rinvenire l&#8217;uvetta in acqua tiepida. Nel frattempo, mettete i dadini di zucca nel microonde coperti, ma lasciando una piccola apertura, e fateli cuocere una decina di minuti, o finchè non si sono ammorbiditi.<br />
Nel contenitore del mixer mettere zucchero, sale, scorza di arancia, uova e cannella e lavorate il composto qualche minuto; aggiungete poi la zucca cotta e riducete il tutto in una crema.<br />
Trasferite la crema così ottenuta in una terrina e aggiungete la farina setacciata con il lievito, mescolando bene, poi unite anche i pinoli, i cedrini, l&#8217;uvetta scolata e il liquore.<br />
In una padella scaldate abbondante olio d&#8217;oliva o di arachidi e friggete l&#8217;impasto a palline (3/4 di un cucchiaio alla volta indicativamente).<br />
Una volta dorate, scolate le frittelle e fatele asciugare su due strati di carta da cucina.<br />
Infine, cospargete le frittelle di zucchero a velo e servitele subito, ancora calde. </p>
<p><strong>Scoprite altre ricette di Channukkah sul sito di Alessandra, <a href="http://www.dinnerinvenice.com/hanukkah.html" title="Dinner in Venice - Channukkah">Dinner in Venice</a>!</strong></p>
<p><a href="http://www.dinnerinvenice.com/hanukkah.html"><img alt="" src="http://www.dinnerinvenice.com/uploads/7/0/9/4/7094196/5707186.jpg" title="Latkes di patate schiacciate ed erbe" class="alignnone" width="100" /></a> <a href="http://www.dinnerinvenice.com/hanukkah.html"><img alt="" src="http://www.dinnerinvenice.com/uploads/7/0/9/4/7094196/5772131.jpg" title="Frittelle di zucchine" class="alignnone" width="100" /></a> <a href="http://www.dinnerinvenice.com/hanukkah.html"><img alt="" src="http://www.dinnerinvenice.com/uploads/7/0/9/4/7094196/6245651.jpg" title="Dolcetti fritti con miele e sambuca" class="alignnone" width="100" /></a> <a href="http://www.dinnerinvenice.com/hanukkah.html"><img alt="" src="http://www.dinnerinvenice.com/uploads/7/0/9/4/7094196/1789655.jpg" title="Frittelle veneziane" class="alignnone" height="150" width="100" /></a> <a href="http://www.dinnerinvenice.com/hanukkah.html"><img alt="" src="http://www.dinnerinvenice.com/uploads/7/0/9/4/7094196/498897.jpg" title="Risi e uva" class="alignnone" width="100" /></a></p>
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		<title>Carote con uvetta, pinoli e cannella</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 07:35:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi è lunedì e sarebbe il giorno in cui vi do una delle ricette che ho creato col Mum5: ne avrei anche una pronta da raccontarvi, ma siccome sono appena tornata dalla montagna e sono molto pigra lascio invece la parola &#8211; e la ricetta! &#8211; a Manuel, che vi presenta un classico della sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è lunedì e sarebbe il giorno in cui vi do una delle ricette che ho creato col Mum5: ne avrei anche una pronta da raccontarvi, ma siccome sono appena tornata dalla montagna e sono molto pigra lascio invece la parola &#8211; e la ricetta! &#8211; a Manuel, che vi presenta un classico della sua cucina, un contorno molto semplice che ha sempre successo: le carote con uvetta, pinoli e cannella.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/12/carote2ok.jpg" alt="" title="carote2ok" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5987" /></p>
<p>La ricetta non è difficile e questo contorno fa sempre la sua figura vicino a una bistecca o a un arrosto, ma può essere anche un piatto leggero per chi non vuole rinunciare a un po&#8217; di dolcezza.<br />
<span id="more-5954"></span></p>
<p>Gli ingredienti che ci occorrono &#8211; sulle quantità dovrete andare ad occhio &#8211; sono</p>
<blockquote><ul>
<li>carote</li>
<li>uvetta</li>
<li>pinoli</li>
<li>cannella in polvere</li>
<li>olio</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In una padella capiente scaldate olio e aglio, poi aggiungete le carote e fate cuocere a fuoco vivace per qualche minuto; nel frattempo, mettete a bagno l&#8217;uvetta in abbondante acqua calda per farla rinvenire.<br />
Strizzate l&#8217;uvetta per togliere l&#8217;acqua e unitela alle carote, aggiungete poi i pinoli e spolverate il tutto con abbondante cannella, sale e pepe a piacere.<br />
Cuocete le carote, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, finchè queste non sono tenere, poi servite il contorno ben caldo.</p>
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		<title>Biscotti allo zenzero</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 08:41:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
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		<description><![CDATA[Questi biscottini allo zenzero, che sono poi come dei gingersnaps americani nè più nè meno, sono molto buoni&#8230; o almeno così dicono quelli che li hanno assaggiati: io non ho dato nemmeno un morso, perchè lo zenzero non mi piace, ma tutta la famiglia ne era entusiasta. Lo zenzero mi attrae tanto per la forma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questi biscottini allo zenzero, che sono poi come dei gingersnaps americani nè più nè meno, sono molto buoni&#8230; o almeno così dicono quelli che li hanno assaggiati: io non ho dato nemmeno un morso, perchè lo zenzero non mi piace, ma tutta la famiglia ne era entusiasta.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/11/ginger4.jpg" alt="" title="ginger4" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5677" /></p>
<p>Lo zenzero mi attrae tanto per la forma buffa ma poi non so mai come utilizzarlo: voi in quali piatti lo usate? Ma soprattutto in quali dolci?<br />
Valgono tutte le risposte fuorchè l&#8217;omino di pan di zenzero, perchè quello ci piace solo a Natale!<br />
Se invece anche voi siete a corto di idee su come usare lo zenzero fresco, tanto per cominciare potete fare questi biscotti!<br />
<span id="more-5672"></span></p>
<p>200 g di zucchero<br />
120 g di burro morbido<br />
1 uovo<br />
60 ml di miele<br />
230 g di farina<br />
1 cucchiaino abbondante di bicarbonato<br />
una punta di sale<br />
1 cucchiaino di cannella (io ne ho messa molto meno)<br />
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato<br />
zucchero extre per coprire i biscotti</p>
<p>Per prima cosa scaldate il forno a 180°.<br />
In una ciotola capiente lavorate a crema con le fruste elettriche il burro, lo zucchero, le uova e il miele; unite poi la farina, il bicarbonato, il sale, la cannella e lo zenzero, continuando a mescolare finchè l&#8217;impasto non è sodo e liscio.<br />
Fate riposare l&#8217;impasto in frigo per mezz&#8217;oretta, poi formate delle palline, fatele rotolare nello zucchero e trasferitele di nuovo in frigo un quarto d&#8217;ora.<br />
Quando le palline sono ben rassordate disponetele su una teglia coperta di carta da forno; fate in modo che siano ben distanziate l&#8217;una dall&#8217;altra, perchè i biscotti si allargheranno tantissimo in cottura. Io ho fatto 6 biscotti per teglia, considerato che la prima infornata si sono tutti attaccati in un unico enorme biscotto.<br />
Fate cuocere i biscotti per circa 15 minuti: se volete ottenere dei biscotti morbidi e chewy bastano 10-12 minuti di cottura, mentre se li preferiti secchi e croccanti fate pure 15 minuti, stando però attenti a non bruciare tutto.<br />
Sfornate i biscotti e fateli raffreddare su una gratella, poi riponeteli in una scatola di latta dove potrete conservarli tranquillamente per una decina di giorni.</p>
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		<title>Granola + granola bars</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 08:18:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Epicurei all&#8217;appello! E&#8217; lunedì e, come promesso, vi racconto la ricetta per preparare in casa sia la classica granola che le granola bars, il cibo più sano ed energetico che ci sia! Dimenticate il müesli crudista di settimana scorsa: oggi facciamo sul serio! Queste barrette sono perfette per fare il pieno di energia a colazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Epicurei all&#8217;appello! E&#8217; lunedì e, come promesso, vi racconto la ricetta per preparare in casa sia la classica granola che le granola bars, il cibo più sano ed energetico che ci sia!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/08/granola1.jpg" alt="" title="granola1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4975" /></p>
<p>Dimenticate il müesli crudista di settimana scorsa: oggi facciamo sul serio!<br />
Queste barrette sono perfette per fare il pieno di energia a colazione senza però appesantirsi mangiando troppo.<br />
Un frutto, una barretta, un bicchiere di spremuta&#8230; e la colazione è fatta!<br />
<span id="more-4969"></span></p>
<p>Pare che per fare le granola bars ci sia una specie di proporzione aurea</p>
<blockquote><ul>
<li>Cereali: 2 tazze e 1/2</li>
<li>Frutta a guscio, semi e spezie: 1 tazza</li>
<li>Miele: 1/2 tazza (volendo, al posto del miele si possono usare agave, sciroppo d&#8217;acero, melassa e simili)</li>
<li>Frutta secca: 1 tazza</li>
<li>Sostanza &#8220;densa&#8221; (burro d&#8217;arachidi, burro di mandorle, puree di datteri, tahina): 1 tazza</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per tazza in realtà originariamente si intende la <em>cup</em> americana, ma ovviamente le proporzioni funzionano con qualsiasi unità di misura si usi!<br />
Con queste dosi riempie una teglia da 20&#215;20 cm e si ottengono più o meno 15 barrette.</p>
<p>Io ho preparato, senza quasi variare la ricetta, sia la granola tipo cornflakes sia le barrette di granola.</p>
<p>Tostate i cereali al forno per una decina di minuti, mescolando di tanto in tanto: io ho usato fiocchi di kamut, fiocchi di riso e fiocchi d&#8217;avena, ma qualsiasi altro tipo di cereale andrà benissimo.<br />
Aggiungete la frutta a guscio e fate tostare rapidamente anche quella insieme ai cereali: io ho scelto semplici scagliette di mandorla.<br />
Trasferite i cereali in una ciotola capiente insieme alla frutta secca (per me, solo mirtilli essiccati) e metteteli da parte.<br />
Scaldate il miele insieme alle spezie (nelle mie barrette c&#8217;è solo cannella) e alla sostanza &#8220;densa&#8221; prescelta (io ho usato in un caso la tahina, in un&#8217;altra occasione una purea di datteri) fino ai primi accenni di bollore, poi versate il tutto sopra alla mistura di fiocchi di cereali e mescolate rapidamente con una spatola.<br />
Trasferite il composto così ottenuto in una teglia foderata di carta da forno e schiacciate il tutto con la spatola per comprimere bene i cereali.<br />
Cuocete in forno a 180° per circa 25 minuti, fino a quando il composto non sembra ben asciutto e solido.<br />
Fate raffreddare qualche minuto, poi segnate col coltello le barrette, altrimenti sarà difficile poi tagliarle.<br />
Lasciate che le barrette si asciughino completamente all&#8217;aria aperta, poi tagliatele con un coltello ben affilato e riponetele in una scatola di latta (in alternativa, incartatele singolarmente nella carta da forno).</p>
<p>Se invece delle barrette volete ottenere la classica granola da mangiare con il latte e i cereali, omettete la sostanza &#8220;densa&#8221;; procedete poi come per la ricetta delle barrette fino alla completa cottura dei cereali, che provvederete in un secondo momento a spezzettare grossolanamente con le mani.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/08/granola3.jpg" alt="" title="granola3" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4981" /></p>
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		<title>Burik di patate</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 22:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
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		<description><![CDATA[Uno dei sapori che mi ricordano di più la mia infanzia è quello delle burik; mia nonna sapeva prepararle con tantissimi ripieni deliziosi: burik dolci, salate, con la carne o senza, con l&#8217;uovo&#8230; avrei potuto mangiare solo burik senza mai annoiarmi! Ora che sono &#8220;grande&#8221; di tanto in tanto ho nostalgia dei sapori di quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei sapori che mi ricordano di più la mia infanzia è quello delle burik; mia nonna sapeva prepararle con tantissimi ripieni deliziosi: burik dolci, salate, con la carne o senza, con l&#8217;uovo&#8230; avrei potuto mangiare solo burik senza mai annoiarmi!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/burik-patate1.jpg" alt="" title="burik-patate1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4661" /></p>
<p>Ora che sono &#8220;grande&#8221; di tanto in tanto ho nostalgia dei sapori di quando ero bambina e chiedo alla mamma se per un pomeriggio possiamo dedicarci alla frittura e preparare le mie burik preferite, quelle semplici di patate, che vi racconto oggi.<br />
Provatele, sono davvero incredibili: croccanti fuori, morbidissime e appena appena speziate all&#8217;interno&#8230; una ricetta da non perdere.<br />
<span id="more-4658"></span></p>
<p>Per 6 burik occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>3 o 4 sfoglie per burik, a seconda della piega adottata</li>
<li>2 patate</li>
<li>1 cucchiaio di prezzemolo</li>
<li>1 cucchiaio di cipolla tritata</li>
<li>1 tuorlo d&#8217;uovo</li>
<li>sale e pepe</li>
<li>cannella</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Tagliate a tocchetti le patate e cuocetele al vapore fino a completa cottura o in pentola a pressione per circa 8 minuti dal fischio, poi schiacciatele grossolanamente con una forchetta o con l&#8217;apposito schiacciapatate.<br />
In una ciotola lavorate insieme le patate, la cipolla, il prezzemolo, la cannella e, quando il composto è freddo, unite l&#8217;uovo, poi trasferite il composto in frigorifero per farlo rassodare per una mezz&#8217;ora.</p>
<p>Quando l&#8217;impasto del ripieno è freddo e abbastanza denso è arrivato il momento di predisporre il ripieno nelle sfoglie di burik e di procedere con la piega; le sfoglie di burik possono essere piegate in tre modi diversi: a triangolo con mezza sfoglia, a triangolo con un quarto di sfoglia, a sigaro con la sfoglia intera: andate a ripassare come si fa nel mio post dedicato alle <a href="http://www.labna.it/burik-dolci-per-purim.html">burik dolci</a>.</p>
<p>A piega ultimata, riempite e chiuse le burik, procedete con la frittura: scaldate bene una padella con abbondante olio di semi e friggete le burik a fiamma media fino a quando non sono croccanti, ma senza farle scurire.<br />
Scolate le burik su carta assorbente lasciandole raffreddare completamente poi servite.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/burik-patate3.jpg" alt="" title="burik-patate3" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4662" /></p>
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		<title>Speculoos</title>
		<link>http://www.labna.it/speculoos.html</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 05:40:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[burro demi-sel]]></category>
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		<description><![CDATA[Io odio la cannella, sappiatelo, e odio questi biscottini speziati che sanno di Natale, di renne, di neve&#8230; però ho preparato lo stesso gli speculoos, perchè sono una persona dolcissima, in occasione del compleanno della mia amica Valentina. La mia amica Valentina ha vissuto in Belgio e saltuariamente è afflitta da botte di nostalgia per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io odio la cannella, sappiatelo, e odio questi biscottini speziati che sanno di Natale, di renne, di neve&#8230; però ho preparato lo stesso gli speculoos, perchè sono una persona dolcissima, in occasione del compleanno della mia amica Valentina.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/04/speculoos2.jpg" alt="" title="speculoos2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4482" /></p>
<p>La mia amica Valentina ha vissuto in Belgio e saltuariamente è afflitta da botte di nostalgia per i bei tempi andati, quando viveva di pasta scotta e cibo in scatola in un paese freddo e inospitale: potevo io negarle una scatola di belgian-style speculoos fatti in casa per la sua festa?<br />
<span id="more-4474"></span></p>
<p>Ho usato la ricetta del Cavoletto che avevo già testato al <a href="http://www.labna.it/il-fuorisalone-del-cavolo.html">Fuori Salone del Cavolo</a>, con qualche minimo aggiustamento</p>
<blockquote><ul>
<li>300 g di farina</li>
<li>250 g di zucchero di canna</li>
<li>120 g di burro demi-sel</li>
<li>40 g di latte</li>
<li>2 cucchiaioni di cannella</li>
<li>noce moscata grattugiata al momento</li>
<li>1 punta di cucchiaino di bicarbonato</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In una ciotola capiente versate gli ingredienti secchi e mescolateli insieme, poi aggiungete il burro morbido, il latte e impastate bene fino ad ottenere un impasto compatto; avvogete l&#8217;impasto così ottenuto nella pellicola e fatelo riposare in frigo un paio d&#8217;ore.<br />
Stendete l&#8217;impasto col mattarello su una superficie infarinata (o di silicone) e ritagliate col coltello tanti biscotti rettangolari.<br />
Disponete i rettangoli d&#8217;impasto su una teglia ricoperta di carta da forno e infornate a 150° nel forno già caldo.<br />
La cottura dipende dallo spessore dei biscotti e dal forno, come sempre: vi consiglio di tenere d&#8217;occhio la prima infornata, sapendo che i biscotti sono pronti quando riuscite a staccarli dalla carta e a girarli agevolmente con l&#8217;aiuto di una spatolina.<br />
Conservate i biscotti in una scatola di latta.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/04/speculoos1.jpg" alt="" title="speculoos1" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4481" /></p>
<p>P.S. oggi è il compleanno di Valentina, dunque&#8230; AUGURI!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Apfelbrot</title>
		<link>http://www.labna.it/apfelbrot.html</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 23:10:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[acquavite]]></category>
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		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa ricetta di pane alle mele è passata da un bel po&#8217; di mani prima di arrivare a me; l&#8217;apfelbrot in questione infatti è stato insegnato a mia madre dalla sua amica Alessandra, la quale a sua volta ha avuto la ricetta da una coinquilina tedesca, Yohanna, che pare fosse un portento in cucina. Così, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricetta di pane alle mele è passata da un bel po&#8217; di mani prima di arrivare a me; l&#8217;apfelbrot in questione infatti è stato insegnato a mia madre dalla sua amica Alessandra, la quale a sua volta ha avuto la ricetta da una coinquilina tedesca, Yohanna, che pare fosse un portento in cucina.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/03/apfelbrot1.jpg" alt="" title="apfelbrot1" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4408" /></p>
<p>Così, io oggi vi trascrivo alla lettera, ma proprio parola per parola, la ricetta di Yohanna: il numero di errori nel testo è proporzionale alle esclamazioni di entusiasmo di chi assaggia l&#8217;apfelbrot.<br />
<span id="more-4399"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>750 g di mele <em>pelate</em>, tagliate in piccoli cubetti</li>
<li>250 g di zucchero</li>
<li>250 g di uva <em>seccha</em></li>
<li>200 g di mandorle pelate intere</li>
<li>1 cucchiaio di cacao</li>
<li>1 cucchiaio di acquavite</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>500 g di farina</li>
<li>1 sacchetto di lievito per dolci</li>
<li><em>canella</em></li>
</ul>
</blockquote>
<p>Preparare le mele e lo zucchero un giorno prima: mescolare e lasciare in un <em>serbatoio</em> coperto durante la notte.<br />
Mettere tutti gli ingredienti insieme alle mele. <del>Mantecare</del> lavorare una pasta <del>accanita</del> dura*.<br />
Mettere in una forma per dolci quadrata o rettangolare, poi cuocere a 175° per 75 minuti.<br />
Durante il tempo di cottura spennellare due volte con un una mistura di acqua, zucchero e succo di limone. </p>
<p>* Einen zähen Teig kneten</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/03/apfelbrot2.jpg" alt="" title="apfelbrot2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4409" /></p>
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		<title>Muffin mela e cannella di Federico</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 23:20:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[muffin]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno mia madre e io stavamo riordinando delle vecchie ricette, alla ricerca di ispirazione per la cena, quando da in mezzo ai ritagli di giornale è saltato fuori un foglio bianco, scritto a pennarello verde, con una grafia che non riuscivo a identificare. Mia madre ha esclamato &#8220;Oh, è la ricetta dei muffin di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altro giorno mia madre e io stavamo riordinando delle vecchie ricette, alla ricerca di ispirazione per la cena, quando da in mezzo ai ritagli di giornale è saltato fuori un foglio bianco, scritto a pennarello verde, con una grafia che non riuscivo a identificare. Mia madre ha esclamato &#8220;Oh, è la ricetta dei muffin di Federico&#8221;!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/03/muffin-mela-cannella.jpg" alt="" title="muffin-mela-cannella" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4207" /></p>
<p>Federico è stato un po&#8217; il mio &#8220;principe azzurro&#8221; quando ero una ragazzina: era (ed è!) una persona speciale, sensibile, colta&#8230; ce ne sono poche così in circolazione!<br />
Tra le altre caratteristiche, Federico era anche un cuoco provetto e organizzava &#8211; insieme alla sua mamma &#8211; dei brunch davvero festosi: è stato proprio in una di queste occasioni che mia madre deve aver chiesto a Federico la ricetta di muffin con mele e cannella che vi propongo oggi!<br />
<span id="more-4200"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>375 g di farina</li>
<li>90 g di burro</li>
<li>220 g di zucchero</li>
<li>310 ml di panna</li>
<li>1 uovo</li>
<li>1 cucchiaino di lievito per dolci (aggiunta mia!)</li>
<li>mele gialle</li>
<li>cannella</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Sbattete leggermente le uova con la panna e mettete da parte.<br />
In una ciotola capiente lavorate lo zucchero col burro a temperatura ambiente fino a ottenere una crema morbida e omogenea. Aggiungete alla crema l&#8217;uovo e la panna, poi la farina (poca alla volta per evitare i grumi), la cannella a piacere e in ultimo il lievito, poi lavorate bene il tutto con le fruste elettriche. <br />
Sbucciate una o due mele gialle, tagliatele a pezzetti non troppo spessi e aggiungete i pezzetti di mela all&#8217;impasto, lavorandolo con l&#8217;aiuto di un leccapentola.<br />
Versate l’impasto negli stampini e infornate nel forno già caldo a 180° per una ventina di minuti.</p>
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		<title>Chutney di mele</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 00:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Conserve]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
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		<description><![CDATA[Il chutney, nelle molte varianti esistenti, è una tipica ricetta che si associa al mondo inglese; in realtà gli inglesi debbono l&#8217;invenzione di queste marmellatine salate agli indiani, che già molto prima della colonizzazione inglese cucinavano conserve di frutta e verdura con aceto e varie spezie. In Inghilterra si mangia spesso il chutney nei sandwich [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il chutney, nelle molte varianti esistenti, è una tipica ricetta che si associa al mondo inglese; in realtà gli inglesi debbono l&#8217;invenzione di queste marmellatine salate agli indiani, che già molto prima della colonizzazione inglese cucinavano conserve di frutta e verdura con aceto e varie spezie.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/01/apple-chutney.jpg" alt="" title="apple-chutney" width="400" height="550" class="aligncenter size-full wp-image-3850" /></p>
<p>In Inghilterra si mangia spesso il chutney nei sandwich coi formaggi, come il cheddar, il cheshire e lo stilton, ma anche con gli arrosti e altri tipi di carne.<br />
Si può fare il chutney con molte spezie differenti e cambiando il frutto che si usa come base, ma il chutney di mele è certamente il più classico e famoso.<br />
<span id="more-3816"></span></p>
<p>Io ho seguito più o meno <a href="http://www.bbc.co.uk/food/recipes/spicedapplechutney_7720">la ricetta consigliata su BBC &#8211; Food</a>.</p>
<p>Per due vasi da marmellata grandi, come in foto, occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>225 g di cipolle, tagliate a cubetti</li>
<li>900 g di mele gialle, sbucciate e tagliate a cubetti</li>
<li>110 g di uvetta</li>
<li>15 g di coriandolo in polvere</li>
<li>15 g di paprika dolce</li>
<li>15 g di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mixed_spice">mixed spice</a> (cannella, noce moscata, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Allspice">allspice</a>)</li>
<li>15 g di zenzero e polvere di chiodi di garofano</li>
<li>15 g di sale</li>
<li>340 g di zucchero</li>
<li>425 ml di aceto di malto (ma va bene anche quello di vino)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Mettete tutti gli ingredienti in una pentola antiaderente profonda, di quelle adatte per fare la marmellata.<br />
Portate il miscuglio ad ebollizione su fiamma media, poi fate sobbollire per circa due ore, mescolando di tanto in tanto col cucchiaio di legno per evitare che il chutney si attacchi al fondo della pentola.<br />
Quando il chutney è davvero denso e appiccicoso potete spegnere il fuoco e trasferire il tutto in due bei vasetti sterilizzati, avendo cura di chiudere bene il tappo.<br />
Riponete i vasetti in dispensa al fresco per due o tre mesi prima di consumare il chutney: migliora molto col tempo.</p>
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		<title>Car u&#8217;bsel: zucchine ripiene tripoline</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Dec 2010 22:10:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
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		<category><![CDATA[Shabbat]]></category>
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		<description><![CDATA[Car u&#8217; bsel è una caratteristica ricetta della cucina ebraica tripolina: si tratta di zucchine e cipolle ripiene, con un sapore delizioso di paprika e cannella che mi fa proprio pensare a mia nonna e alla terra dei miei antenati, la Libia! Car u&#8217; bsel si mangia generalmente col riso bianco o col couscous: un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Car u&#8217; bsel è una caratteristica ricetta della cucina ebraica tripolina: si tratta di zucchine e cipolle ripiene, con un sapore delizioso di paprika e cannella che mi fa proprio pensare a mia nonna e alla terra dei miei antenati, la Libia!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/carubsel1-520x346.jpg" alt="" title="carubsel" width="520" height="346" class="aligncenter size-medium wp-image-3702" /></p>
<p>Car u&#8217; bsel si mangia generalmente col riso bianco o col couscous: un piatto unico buono e nutriente, perfetto per il pranzo di Shabbat, ma anche per tutte le feste ebraiche.<br />
<span id="more-3688"></span></p>
<p>Per quattro porzioni occorrono circa</p>
<blockquote><ul>
<li>3 cipolle intere</li>
<li>3 zucchine</li>
<li>1 carota</li>
<li>1 patata</li>
<li>3 cucchiai di olio</li>
<li>3 cucchiai abbondanti di concentrato di pomodoro</li>
</ul>
<p>cui si aggiungono, per il ripieno,</p>
<ul>
<li>1 pugno di prezzemolo tritato</li>
<li>2 cipolle tritate</li>
<li>500 g di carne macinata scelta  o, per la versione vegetariana, 400 g di lenticchie già cotte</li>
<li>1 cucchiaino di paprika dolce</li>
<li>1/2 cucchiaino di paprika piccante</li>
<li>1/2 cucchiaino di pepe nero</li>
<li>1/2 cucchiaino di cannella</li>
<li>1/2 cucchiaino di sale</li>
<li>2 uova</li>
<li>2 cucchiai di pan grattato</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa lavate bene le zucchine, tagliatele a metà (o in tre, a seconda della lunghezza della zucchina) e svuotatele con l&#8217;aiuto di un coltello o dell&#8217;apposito attrezzo da cucina; tenete da parte le zucchine scavate e mettete l&#8217;interno delle zucchine in una pentola antiaderente bassa e larga.<br />
Sbucciate la carota, tagliatela a pezzetti e mettetela in pentola insieme all&#8217;interno delle zucchine.<br />
Sbucciate le cipolle, tagliate via la base e il fondo, poi praticate una piccola incisione su un lato di ciascuna cipolla in modo tale da poter aprire delicatamente i primi due &#8220;strati&#8221; di essa e svuotarli, senza però romperli. Mettete l&#8217;interno delle tre cipolle nella pentola e tenete da parte i due strati esterni di ciascuna cipolla.<br />
Versate nella pentola delle verdure l&#8217;olio crudo, il concentrato di pomodoro e fate cuocere a fuoco medio-alto qualche minuto, mescolando di tanto in tanto.</p>
<p>Nel frattempo, mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti del ripieno e impastateli bene con le mani per ottenere un composto uniforme. Riempite le zucchine e le cipolle con il composto così ottenuto, adoperando abbondante ripieno: non dovrebbe avanzare carne, ma se avanzasse potete fare qualche polpettina.<br />
A questo punto disponete le zucchine e le cipolle ripiene dentro alla pentola delle verdure, cercando di evitare sovrapposizioni; aggiungete poi la patata tagliata a fettine non troppo spesse, un&#8217;ulteriore spolverata di cannella e acqua sufficiente quasi a coprire le verdure.<br />
Fate cuocere le verdure a fuoco lento per circa un&#8217;ora col coperchio, poi togliete il coperchio e fate asciugare un po&#8217; il sugo perchè si addensi.</p>
<p>Servite le zucchine e le cipolle ben calde con un po&#8217; di <a href="http://www.labna.it/riso-pilaf-semplice-utile-e-veloce.html">riso pilaf</a> e abbondante &#8220;fondo&#8221;, vale a dire &#8211; in termini tripolini &#8211; la verdura a pezzetti che arricchisce il sugo delle vostre car u&#8217; bsel.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Christmas Cake di Jamie Oliver</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 05:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando Genny ha lanciato il suo contest Aggiungi un blogger a tavola non ho avuto dubbi: dovevo chiamare Giulia all&#8217;istante e chiederle di cucinare insieme una ricetta natalizia very British! Dovete sapere infatti che io e Giulia abbiamo un sacco di passioni in comune: le principali? Il cibo e il Regno Unito! Di tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando Genny ha lanciato il suo contest <a href="http://www.alcibocommestibile.com/2010/11/aggiungi-un-blogger-tavolail-contest-di.html">Aggiungi un blogger a tavola</a> non ho avuto dubbi: dovevo chiamare <a href="http://it.julskitchen.com/">Giulia</a> all&#8217;istante e chiederle di cucinare insieme una ricetta natalizia <em>very British</em>!<br />
Dovete sapere infatti che io e Giulia abbiamo un sacco di passioni in comune: le principali? Il cibo e il Regno Unito!<br />
Di tutte le blogger che conosco, Giulia sarebbe quella che mi piacerebbe avere ospite a Natale: potremmo parlare di ricette, di viaggi, di libri senza mai annoiarci per ore ed ore, <em>playing ladies</em> come due vecchie signore inglesi che bevono il the delle cinque.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/xmas4.jpg" alt="" title="xmas4" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3642" /></p>
<p>Così, per il contest di Genny, io e Giulia abbiamo concordato &#8211; praticamente subito e senza ombra di dubbio &#8211; di preparare un Christmas cake, il dolce di Natale più <em>British</em> che ci sia, seguendo la ricetta di uno dei nostri &#8220;miti&#8221; assoluti, <a href="http://www.jamieoliver.com/">Jamie Oliver</a>.<br />
<span id="more-3592"></span></p>
<p><strong>La storia</strong></p>
<p>La prima volta che Giulia e io ci siamo incontrate è stato in occasione di <a href="http://www.labna.it/foodies-in-rome.html">Foodies in Rome</a>: Giulia era una delle organizzatrici del bell&#8217;evento romano ed era l&#8217;anima della festa.<br />
Tra foodblogger è semplice fare amicizia, perchè chiacchierando di cucina e ricette si rompe facilmente il ghiaccio e ci si intende al volo. Tuttavia, dalla prima volta che ci siamo viste ho subito avuto una speciale predilezione per Giulia, per il suo travolgente entusiasmo, per i suoi modi gentili e spontanei, per la sua parlantina irrefrenabile da toscana d.o.c.: non so spiegare perchè, ma qualcosa di lei mi ha suscitato sin dall&#8217;inizio un&#8217;intensa simpatia.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/juls.jpg" alt="" title="juls" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3647" /></p>
<p>Così  qualche mese dopo sono balzata su un treno per Firenze diretta al suo <a href="http://www.labna.it/fettunta-party-una-giornata-da-foodie.html">Fettunta Party</a>, una giornata fantastica nella campagna toscana in cui Giulia è nata e vive con la sua famiglia. Non so dire quale sia stato il lato migliore di quella giornata, se la compagnia, il paesaggio o il cibo: era tutto perfetto! Giulia è una padrona di casa eccellente.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/fbc.jpg" alt="" title="fbc" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3634" /></p>
<p>I nostri cammini di foodblogger si sono incrociati ancora il mese successivo, nella nostra adorata Inghilterra, per <a href="http://www.labna.it/food-blogger-connect-2010.html">Food Bloggers Connect</a>.<br />
Quando è uscito l&#8217;annuncio della data di FBC, ho pensato subito a Giulia per condividere l&#8217;entusiasmante notizia e già dopo la prima email ci siamo trovate istantaneamente d&#8217;accordo sul fatto che ci saremmo viste a Londra per l&#8217;imperdibile evento foodie.<br />
In occasione di Food Bloggers Connect abbiamo trascorso una bellissima giornata insieme, tra food photography, aperitivo a base di Pimms (una delle nostre &#8220;manie&#8221; in comune), cena thailandese&#8230;<br />
Anche quella londinese è stata proprio un&#8217;avventura indimenticabile che ho condiviso con Giulia!</p>
<p>A proposito di Londra, devo anche chiarire per dovere di cronaca che la cosa che più accomuna me e Giulia, anche più dell&#8217;amore per la cucina, è la passione per l&#8217;Inghilterra e l&#8217;inglese: io non avevo mai trovato prima qualcuno anglofilo quanto me, ma Giulia quasi mi batte!<br />
Insomma, siamo &#8220;un po&#8217; gemelle&#8221;, anche se parecchi chilometri della penisola ci separano, e siamo sempre contentissime quando possiamo condividere ricette, consigli letterari o musicali&#8230;<br />
Questa volta, dunque, non fa eccezione!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/xmas2.jpg" alt="" title="xmas2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3641" /></p>
<p><strong>La ricetta</strong></p>
<p>Per 15 persone</p>
<blockquote><ul>
<li>600 g di uvetta</li>
<li>200 g di uva sultanina</li>
<li>250 g di frutta secca: prugne, albicocche, mele, pere</li>
<li>500 ml di <em>booze</em> (sherry, brandy o rhum)</li>
<li>300 g di burro a temperatura ambiente</li>
<li>200 g di zucchero di canna</li>
<li>1 limone bio</li>
<li>4 uova</li>
<li>2 cucchiai di <em>treacle</em> o di miele</li>
<li>300 g di farina 00</li>
<li>150 g di farina di mandorle</li>
<li>150 g di noci e noci peacan, tritate grossolanamente</li>
<li>100 g di ciliegie candite</li>
<li>1/2 cucchiaino di zenzero in polvere</li>
<li>1 cucchiaino di cannella</li>
<li>1 pizzico di noce moscata</li>
<li>1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere</li>
</ul>
</blockquote>
<p>La sera prima di preparare la torta mettete la frutta secca, tagliata grossolanamente a pezzi, in una casseruola insieme a 400 ml di booze e fate bollire il tutto per qualche minuto, poi lasciate riposare la frutta a bagno nella pentola per tutta la notte.<br />
Il giorno successivo, per prima cosa, accendete il forno a 150°, poi foderate una teglia tonda da 23 cm o quadrata da 20 cm con abbondante carta da forno.<br />
In una ciotola capiente lavorate il burro a pomata con lo zucchero, fino ad ottenere una crema leggera; grattugiate la scorza del limone e unitela alla crema, poi aggiungete anche le uova, una per volta, e il treacle.<br />
Setacciate la farina, la farina di mandorle e le spezie e unitele alla crema, per ottenere un impasto denso e appiccicoso.<br />
Aggiungete all&#8217;impasto così ottenuto la frutta precedentemente messa da parte (con il suo prezioso liquore), le ciliegie candite e le noci tritate, mescolando bene con un cucchiaio di legno.<br />
Trasferite l&#8217;impasto nella teglia e fatelo cuocere nel forno già caldo per due ore, trascorse le quali dovete togliere la teglia dal forno, bagnare la torta con 100 ml di booze e rimetterla in forno per un&#8217;ora ancora, per un totale di 3 ore di cottura.<br />
Quando la torta è cotta, toglietela dal forno, spennellatela di nuovo con un po&#8217; di booze e chiudetela in un doppio pacchettino di carta da forno e carta stagnola, che serviranno a mantenere il calore del dolce il tempo necessario a farlo ammorbidire.<br />
Conservate la torta in una scatola di latta, avvolta nel già citato doppio pacchetto di carta da forno e carta stagnola; questa torta resiste perfettamente fino a 12 settimane, dunque può essere preparata in largo anticipo in vista del Natale.<br />
Di tanto in tanto &#8211; e certamente anche prima di servire &#8211; bagnate la torta con un po&#8217; di booze, che la mantiene morbida, saporita e profumata.</p>
<p>A proposito del risultato, vi dico solo che quando assaporo il primo boccone di questa torta e chiudo gli occhi per un momento vedo distintamente i tetti innevati di Londra, le luci di Natale da Harrods, l&#8217;abete altissimo in Trafalgar Square&#8230; provare per credere!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/xmas5.jpg" alt="" title="xmas2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-3641" /></p>
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		<title>Levivot di mele</title>
		<link>http://www.labna.it/levivot-di-mele.html</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 22:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Channukkah]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[latkes]]></category>
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		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di channukkah]]></category>
		<category><![CDATA[ricette ebraiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ogni anno in questo periodo è arrivato oggi per noi ebrei il momento di festeggiare Channukkah, la festa delle luci. Ero un po&#8217; a corto di idee su cosa preparare per questo Channukkah, perchè vi ho già parlato lo scorso anno dei latkes di patate e delle sufganyot, le due ricette classiche di questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni anno in questo periodo è arrivato oggi per noi ebrei il momento di festeggiare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chanukkà">Channukkah</a>, la festa delle luci.<br />
Ero un po&#8217; a corto di idee su cosa preparare per questo Channukkah, perchè vi ho già parlato lo scorso anno dei <a href="http://www.labna.it/latkes-di-patate.html">latkes di patate</a> e delle <a href="http://www.labna.it/doughnuts-krapfen-una-ricetta-per-molti-dolci.html">sufganyot</a>, le due ricette classiche di questa bella festa ebraica.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/levivot3.jpg" alt="" title="levivot" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3514" /></p>
<p>Non ho dovuto spremere a lungo le meningi, tuttavia, perchè caso vuole che la mia amica Tana mi abbia chiesto di preparare insieme un dolce tipico di Channukkah, apprezzato da sempre nella sua famiglia (e non solo): le <em>levivot</em> di mele.<br />
<span id="more-3470"></span></p>
<p>Per due bei vassoi di levivot, più o meno per una dozzina di persone, occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>6 mele verdi</li>
<li>4 bicchieri di farina</li>
<li>4 uova</li>
<li>4 cucchiai d&#8217;olio</li>
<li>4 cucchiaini di lievito per dolci</li>
<li>1 manciata di noci</li>
<li>succo di limone</li>
<li>un cucchiaino di cannella</li>
<li>olio per friggere</li>
<li>zucchero e cannella, per servire</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa lavate <u>bene</u> le mele e grattugiatele, senza sbucciarle.<br />
In una ciotola capiente, combinate le mele grattugiate, la farina, le noci tritate al coltello, le uova, la cannella, l&#8217;olio e il succo di limone, e mescolate gli ingredienti fino ad ottenere un composto umido, denso e appiccicoso.<br />
In una padella scaldate abbondante olio di semi per friggere (occhio agli ingredienti, questi olii sono pieni di insidie!); quando l&#8217;olio è caldo &#8211; cosa che potete verificare buttando nell&#8217;olio un pezzetto di mela, che tra l&#8217;altro <a href="http://www.labna.it/lo-sapevate-che.html">limita l&#8217;odore di fritto</a> &#8211; appoggiate graziosamente a cucchiaiate l&#8217;impasto in padella, formando delle frittelle (le nostre sono a forma di baco da seta :D, ndJ ) che farete cuocere qualche minuto da entrambi i lati, fino ad ottenere una bella doratura uniforme.<br />
Scolate le frittelle su un foglio di scottex o carta assorbente e servitele subito, ben calde, con una spolverata di zucchero bianco e cannella.</p>
<p>p.s. vi segnalo a questo proposito anche una <a href="http://dovbear.blogspot.com/2008/12/what-are-levivot.html">pagina interessante sull&#8217;origine del vocabolo levivot</a> (in inglese)</p>
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		<title>Cake alle spezie</title>
		<link>http://www.labna.it/plucake-alle-spezie.html</link>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 02:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
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		<category><![CDATA[cannella]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[noce moscata]]></category>
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		<category><![CDATA[ricette di natale]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo cake alle spezie è nato sostanzialmente per sbaglio, ma è molto buono e veramente velocissimo da preparare, dunque ve lo propongo. Ieri pomeriggio infatti la mia mamma ed io volevamo preparare un pan di spezie da portare a mia nonna ma, seguendo una vecchia ricetta che era nascosta tra i vari ritagli e foglietti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo cake alle spezie è nato sostanzialmente per sbaglio, ma è molto buono e veramente velocissimo da preparare, dunque ve lo propongo.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/05/allspice-cake-1.jpg" alt="" title="Cake alle spezie" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-1736" /></p>
<p>Ieri pomeriggio infatti la mia mamma ed io volevamo preparare un pan di spezie da portare a mia nonna ma, seguendo una vecchia ricetta che era nascosta tra i vari ritagli e foglietti sparsi che mia madre conserva, abbiamo finito per produrre un cake: non il pain d&#8217;épices che speravamo, insomma, ma una torta deliziosa e profumata.<br />
<span id="more-1731"></span></p>
<p>Per un bel cake grande o due piccolini occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>250 g di farina (io ne ho usata metà integrale di farro metà bianca)</li>
<li>120 g di miele</li>
<li>200 ml di latte</li>
<li>2 cucchiaini di allspice* (ne parliamo dopo)</li>
<li>100 g di zucchero</li>
<li>1 bustina di lievito</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Sciogliete il miele dentro al latte scaldandoli al microonde o in un pentolino.<br />
In una ciotola, o più comodamente nel KitchenAid, mescolate tutti gli ingredienti secchi, poi aggiungete latte e miele e mescolate il tutto con un cucchiaio (se usate il KA montate la foglia).<br />
Versate l&#8217;impasto in una teglia da plumcake grande (o due piccole, nel mio caso) e mettete il cake nel forno già caldo a 180 per circa mezz&#8217;ora.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/05/allspice-cake-2.jpg" alt="" title="Cake alle spezie" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1737" /><br />
Facile e veloce, no?</p>
<p>p.s. <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Allspice">allspice</a>, benchè il nome inganni, non è un miscuglio di spezie, bensì una bacca che si trova nell&#8217;America del Sud e nell&#8217;America centrale chiamata pimento; tuttavia, in mancanza di allspice, il mix che ci va più vicino come sapore e profumo dovrebbe essere composto da cannella, anice, noce moscata e zenzero: mescolateli secondo il vostro gusto e provate a vedere cosa ne viene fuori!</p>
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		<title>Crema di zucca</title>
		<link>http://www.labna.it/crema-di-zucca.html</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 07:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe, creme e vellutate]]></category>
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		<category><![CDATA[crema di zucca]]></category>
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		<description><![CDATA[La crema di zucca è la ricetta dell&#8217;inverno per eccellenza, a casa mia: è proprio un comfort food, così calda e cremosa&#8230; Tra l&#8217;altro, oltre a essere buonissima questa zuppetta è anche facile da preparare e prevede molte ottime varianti. Gli ingredienti necessari sono: zucca patate rosse un filo di latte cannella/pepe/amaretti/parmigiano (tutti facoltativi) Tagliate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crema di zucca è la ricetta dell&#8217;inverno per eccellenza, a casa mia: è proprio un <em>comfort food</em>, così calda e cremosa&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-625" title="Crema di zucca" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/02/zuppa-di-zucca.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p>Tra l&#8217;altro, oltre a essere buonissima questa zuppetta è anche facile da preparare e prevede molte ottime varianti.<br />
<span id="more-624"></span></p>
<p>Gli ingredienti necessari sono:</p>
<p>zucca<br />
patate rosse<br />
un filo di latte<br />
cannella/pepe/amaretti/parmigiano (tutti facoltativi)</p>
<p>Tagliate la zucca in pezzi piccoli dopo averla privata della parte legnosa esterna, pelate le patate e affettatele.<br />
Mettete zucca e patate a bollire (o se preferite in pentola a pressione per circa 10 minuti dal fischio della pentola) e quando sono ben cotti frullateli col minipimer, che è più comodo, o col frullatore.<br />
Aggiustate il sale e valutate la consistenza della crema: se vi piace densa non occorre, ma se la volete un po&#8217; liquida potete allungarla con del latte freddo, ma solo poco prima di servire.<br />
Questa crema è molto buona al naturale, con una spolverata di parmigiano, ma anche la cannella o gli amaretti sono un valido (e abbastanza ovvio) abbinamento per gli amanti del dolce.</p>
<p>Servite la crema ben calda, magari con una manciata di crostini, e godetevi l&#8217;abbraccio in cui questo piatto vi avvolge.</p>
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		<title>Marmellata di strudel di mele</title>
		<link>http://www.labna.it/marmellata-di-strudel-di-mele.html</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 07:16:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conserve]]></category>
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		<category><![CDATA[bimby]]></category>
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		<description><![CDATA[Sebbene tutti sappiano che lo strudel di mele sia il simbolo della cucina altoatesina, l&#8217;idea di questa ricetta (rivista e corretta dal sottoscritto) ha origini veneziane. È infatti a Venezia che per la prima volta ho assaggiato la marmellata fatta dalla madre di un mio amico, dal quale sono stato spesso ospite: il sapore mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sebbene tutti sappiano che lo strudel di mele sia il simbolo della cucina altoatesina, l&#8217;idea di questa ricetta (rivista e corretta dal sottoscritto) ha origini veneziane. È infatti a Venezia che per la prima volta ho assaggiato la marmellata fatta dalla madre di un mio amico, dal quale sono stato spesso ospite: il sapore mi ricordava qualcosa, ma non capivo che cosa, finché&#8230; EUREKA! ho compreso che era un super concentrato di strudel di mele spalmabile, sostanzialmente marmellata di strudel&#8230; idea fantastica!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-581" title="Marmellata di strudel" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/02/marmellata-di-strudel.jpg" alt="" width="399" height="600" /></p>
<p>Ci siamo finiti l&#8217;intero barattolo appena aperto!<br />
<span id="more-468"></span></p>
<p>Per 7 vasetti di marmellata occorrono</p>
<blockquote>
<ul>
<li>1 kg e mezzo di mele renette bio già private del torsolo</li>
<li>100 g di uva sultanina</li>
<li>80 g di pinoli</li>
<li>700 g di zucchero di canna integrale</li>
<li>1 limone</li>
<li>cannella in polvere</li>
<li>una stecca di vaniglia</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa mettete un piattino tipo quelli da caffè in frigorifero: servirà più avanti per saggiare la consistenza della confettura.<br />
Lavate accuratamente la frutta ed eliminate quante più impurità possibili: tranne nel caso degli agrumi, sarebbe meglio non sbucciare i frutti, dal momento che la scorza solitamente contiene la pectina necessaria alla gelificazione della marmellata stessa. La frutta pulita dev&#8217;essere quindi tagliata a cubetti di dimensioni uniformi e versata nella pentola di rame o di acciaio inox (da evitare assolutamente l&#8217;alluminio) insieme allo zucchero, il succo del limone, la cannella e il contenuto della stecca di vaniglia.<br />
Portate ad ebollizione la frutta mantenendo la fiamma a un livello medio di intensità; mantenere l&#8217;ebollizione a fiamma vivace per circa 5 minuti, mescolando costantemente, poi abbassare la fiamma al minimo.<br />
Dopo circa due ore, quando la marmellata ha raggiunto una certa consistenza (verificatela col piattino: se lo inclinate la marmellata non deve scivolare giù), aggiungete uvetta, pinoli e versatela ancora bollente nei vasetti con l&#8217;aiuto di un mestolo, lasciando circa 1 cm tra il livello raggiunto dalla marmellata e il tappo; chiudete immediatamente sigillando con il tappo ermetico e capovolgete i vasetti per circa 5 minuti.<br />
A questo punto potete decidere se sterilizzare o meno i vasi già pieni, e da questo dipenderà il tempo di conservazione della marmellata: la marmellata sopravviverà solo qualche giorno in frigo, se non sterilizzate i vasi, invece potrete tenerla fino a un anno in dispensa se lo fate.<br />
Se pensate di conservare la marmellata per un anno dovete sterilizzare i vasetti, dopo averli riempiti: metteteli in una pentola d&#8217;acqua e portate quest&#8217;ultima ad ebollizione, raggiunta la quale dovete abbassare la fiamma e lasciare i vasetti sobbollire per circa 30 minuti.</p>
<p>Una volta aperto, un vasetto di marmellata va conservato in frigorifero e consumato entro massimo 15 giorni.</p>
<p>Un ringraziamento speciale va alla prode aiutante Jasmine che ha lavato e preparato le mele&#8230; io ho solamente rimestato la marmellata&#8230; ragazzi, cheFFatica!!!<br />
Buona colazione!</p>
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