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	<title>Labna &#187; cultura gastronomica</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>La libertà e l&#8217;informazione</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 08:28:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cultura gastronomica]]></category>
		<category><![CDATA[food and wine magazines]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri noi di Labna ci siamo chiesti che posizione assumere a proposito del problema della libertà di informazione, che mai come in questi giorni si è fatto attuale e stringente in Italia, e che ha portato l&#8217;ordine dei giornalisti, ma anche i blogger, a scegliere di dedicare la giornata di oggi al silenzio.<br />
Simbolicamente, avrei voluto aderire allo &#8220;sciopero&#8221; di oggi: non sono un animale politico (nemmeno in senso aristotelico, yup!), ma oggi in Italia si combatte una battaglia importante e credo non ci si possa tirare indietro.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/foodmags.jpg" alt="" title="foodmags" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2199" /></p>
<p>Tuttavia, come ha osservato già ieri il mio saggio vicino di scrivania Simone di<a href="http://www.sasakifujika.net/">Sasaki Fujika</a>,  anche io credo che <em>la cosa più bella sarebbe stata se i giornalisti di questo paese, oggi, avessero avuto voglia di stupirci ed <strong>informarci a manetta: su qualunque cosa</strong></em>.<br />
Così, oggi Labna non vi propone una ricetta come al solito, ma un po&#8217; di informazione: gastronomica, naturalmente.<br />
<span id="more-2192"></span></p>
<p>Per prima cosa, appurato che i giornali italiani oggi sono fermi e non aggiornano nulla nemmeno online, potremmo cogliere la palla al balzo per andare a curiosare come ci si informa nel mondo (ovviamente, occhi puntati sul <em>food and wine</em>, neanche a dirlo!).</p>
<p>Per me, ad esempio, sono assolutamente imprescindibili <a href="http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/food-and-drink">le rubriche e i blog di Food and Drink del Guardian</a>: Table talk, The weekly recipe, How to bake, Around Britain with a fork, A little place I know&#8230; è difficile che in una giornata normale io ne perda qualcuna, anche perchè sono abbonata ai loro feeds RSS.</p>
<p>Un must assoluto è <a href="http://www.bbc.co.uk/food/">BBC Food</a>, che offre un sacco di ricette ma anche tanta informazione utile per esempio sulla dieta vegetariana, sulle intolleranze alimentari, sull&#8217;agricoltura sostenibile, sul cibo biologico e molto altro.</p>
<p>Gli articoli più interessanti in senso proprio, al di là delle ricette, in genere li leggo sul <a href="http://www.nytimes.com/pages/dining/index.html">NYT Dining and Wine</a>: ho imparato cose geniali dal NYT, tra cui la soluzione di uno dei grandi dubbi dell&#8217;umanità: <a href="http://www.nytimes.com/2010/04/14/dining/14curious.html">why cilantro tastes like soap?</a><br />
Insomma, se si tratta di cultura gastronomica, il NYT è il massimo.</p>
<p>Un&#8217;altra fonte di ispirazione culturale che non si può trascurare è <a href="http://www.ted.com/">TED, Ideas worth spreading</a>: ci sono una ventina di <a href="http://www.ted.com/talks/tags/id/111">speeches dedicati al food</a>, tutti veramente illuminanti e imperdibili. E&#8217; &#8220;passato alla storia&#8221; il discorso di Jamie Oliver sulla necessità di una <a href="http://www.ted.com/talks/jamie_oliver.html">corretta educazione alimentare nelle scuole americane</a>, ma ce ne sono molti altri di grande attualità e rilevanza culturale, come quelli sull&#8217;obesità, sulla scelta vegetariana, sulla cultura alimentare dei paesi occidentali.</p>
<p>Un posto entusiasmante pieno di notizie strane e affascinanti è il sito di The Daily Beast, un magazine che leggo volentieri in tutte le sue parti ma che trovo particolarmente ferrato sull&#8217;arte e sul cibo. <a href="http://www.thedailybeast.com/newsmaker/hungry-beast">Hungry Beast</a>, la sezione dedicata alla cucina, è veramente un guazzabuglio di idee: si parla di viaggi, di ristoranti, di ricette, di chef famosi, di tendenze e mode&#8230; non c&#8217;è nulla che sfugga alla redazione di Hungry Beast.</p>
<p>In ordine sparso, poi, citerei, <a href="http://www.chow.com/">Chow</a>, <a href="http://www.epicurious.com/">Epicurious</a> e <a href="http://www.slashfood.com/">SlashFood</a>, tre portali famosissimi che non hanno bisogno di presentazione (c&#8217;è qualche sprovveduto che non ha visto l&#8217;applicazione fighissima di Epicurios per iPad?!): quando volete informazione sul cibo, a tutto tondo, potete essere sicuri di trovarle lì. Tutti e tre i siti si fondano su communities gigantesche di gente che collabora, mettendo a disposizione un numero sproporzionato di cervelli <em>from all over the world</em>.</p>
<p>Tra i link &#8220;chevvelodicoaffà&#8221; &#8211; sempre nel caso aveste vissuto sulla Luna fino all&#8217;altroieri &#8211; non potete perdere <a href="http://cuisine.elle.fr/elle/Elle-a-Table#">Elle à table</a>, <a href="http://www.saveur.com/">Saveur</a>, <a href="http://www.gourmet.com/">Gourmet</a>, <a href="http://www.bonappetit.com/">Bon Appétit</a>, <a href="http://www.taste.com.au/delicious/">Delicious</a>, <a href="http://www.foodandwine.com/">Food and Wine </a>: ma li conoscevate già tutti, spero!</p>
<p>Un ultimissima menzione meritano <a href="http://www.marthastewart.com/food">Everyday Food di Martha Stewart</a> e <a href="http://www.donnahay.com.au/">Donna Hay &#8211; Special made simple</a>: insomma, chi di noi non ammira spassionatamente e incondizionatamente Martha e Donna, accidenti? </p>
<p>Ne avete abbastanza per la giornata di oggi, amici? Insomma, spero che il &#8220;bavaglio&#8221; odierno possa essere per chi legge una buona occasione per lanciare lo sguardo al di là delle frontiere del (bel) paese, per vedere come si fanno la cultura e l&#8217;informazione &#8211; food related nel nostro caso &#8211; all&#8217;estero.</p>
<p>Enjoy!!</p>
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