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	<title>Labna &#187; food styling</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Food photography: learning in progress</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 08:43:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La fotografia è un mondo che non finisce mai di stupirmi, e che non mi stanco mai di indagare: per chi, come me, ha imparato a fotografare &#8220;smanettando&#8221;, da autodidatta, ogni occasione è buona per scoprire qualcosa di nuovo. Non fa eccezione il workshop di fotografia a cui ho partecipato lo scorso weekend, tenuto dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fotografia è un mondo che non finisce mai di stupirmi, e che non mi stanco mai di indagare: per chi, come me, ha imparato a fotografare  &#8220;smanettando&#8221;, da autodidatta, ogni occasione è buona per scoprire qualcosa di nuovo. </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/workshop1.jpg" alt="" title="workshop1" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-5509" /></p>
<p>Non fa eccezione il workshop di fotografia a cui ho partecipato lo scorso weekend, tenuto dal bravissimo fotografo <a href="http://www.foodpixels.com/" title="Dario Milano Food Pixels">Dario Milano</a> e organizzato dalla mitica <a href="http://it.julskitchen.com/" title="Juls">Juls</a> in quel di Casole D&#8217;Elsa, una località bellissima immersa nella campagna toscana.<br />
<span id="more-5516"></span></p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/workshop4.jpg" alt="" title="workshop4" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-5512" /></p>
<p>Dario Milano è un eccellente fotografo specializzato nel food, che ha lasciato l&#8217;Italia (e ha fatto bene, aggiungeremmo noi) per tentare fortuna in Australia, dove ha imparato il mestiere e si è fatto strada nella giungla dell&#8217;editoria, progetto che nel nostro paese sarebbe stato senz&#8217;altro difficile, se non impossibile, da realizzare.</p>
<p>Dario è un fotografo molto bravo ormai abituato agli standard grafici e culturali d&#8217;Oltreoceano: la differenza tra i suoi scatti (che potete vedere su <a href="http://www.foodpixels.com/" title="Dario Milano Food Pixels">Food Pixels</a>) e quelli che si vedono nella maggior parte delle riviste italiane è davvero evidente. Il suo stile è fresco e insieme sofisticato, maschile e al contempo delicato ed elegante; ognuno dei sui scatti, per quanto realizzato in studio, racconta una storia, trasmettendo attraverso le immagini un feeling, un&#8217;emozione, complessi quanto &#8211; se non più &#8211; della realtà che vorrebbero riprodurre.</p>
<p>Ma vediamo un po&#8217; di provare a fare il punto, benchè sia un&#8217;impresa difficile, su quello che ho imparato io da questo incontro.</p>
<p>Sin dai primi minuti del workshop, davanti a una tazza di caffè bollente, Dario ha spiegato a chi ancora non lo sapeva come fotografare &#8211; almeno in linea di principio &#8211; in modalità manuale. Questo è un argomento che il fotografo autodidatta non ha mai tempo (o voglia?) di approfondire, perchè la teoria sembra sempre meno importante o interessante della pratica; in realtà, qualche competenza di base su ISO, diaframma e tempi di esposizione è davvero fondamentale anche per chi coltiva la fotografia come hobby.<br />
In una foto entrano in gioco così tanti fattori che ogni scatto è la sintesi di mille variabili, una magica alchimia che potrebbe trasformare il rospo in principe, ma anche il contrario.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/workshop3.jpg" alt="" title="workshop3" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-5511" /></p>
<p>Io sono abituata a fotografare con priorità di apertura, che vuol dire che lascio decidere alla macchina il tempo di esposizione: dato che i miei soggetti sono per lo più still life, ho sempre pensato che il tempo di esposizione fosse irrilevante.<br />
Confesso ora di essermi sbagliata: ho scoperto grazie a Dario che toccare il tempo di esposizione manualmente significa a volte guadagnare quel po&#8217; di luce in più che mi serve per fare una foto migliore senza cambiarel&#8217;apertura del diaframma o l&#8217;esposizione. Datemi retta, se vi dilettate di food fotography provate: potrebbe fare molta differenza. Poi, in condizioni di luce favorevoli francamente penso che continuerò a fare come ho sempre fatto, ma insomma &#8211; come si dice &#8211; impara l&#8217;arte e mettila da parte.</p>
<p>La seconda cosa su cui Dario ci ha illuminato è stata la fotografia in studio. Nessuno di noi possiede un&#8217;attrezzatura come quella di Dario, ma è stato davvero interessante comunque vedere come si prepara uno scatto in studio.<br />
Ho sempre pensato che la luce naturale fosse migliore di qualsiasi altra luce, ma anche in questo caso sono stata smentita: con un flash, un softbox, un ombrello e pochi altri dispositivi si possono ottenere risultati tanto spontanei e <em>true to life</em> quanto quelli prodotti davanti a una finestra con la luce del giorno.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/workshop2.jpg" alt="" title="workshop2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-5510" /></p>
<p>Guardate ad esempio questa classica torta di mele della nonna (la cui ricetta, by the way, potete trovare sul <a href="http://it.julskitchen.com/dolci/una-torta-di-mele-per-il-workshop-fotografico-di-dario-milano" title="torta di mele della nonna">sito di Juls</a>). La foto non è perfetta, anche perchè è stata scattata un po&#8217; al volo, ma guardate la luce: non è bellissima? </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/melawork2.jpg" alt="" title="melawork2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5514" /></p>
<p>Io non ho mai pensato allo studio come un&#8217;opzione interessante per me e per la mia attività di foodblogger, ma vedere un professionista come Dario all&#8217;opera fa davvero venire voglia di fare un passo avanti e cimentarsi con la fotografia a un livello un po&#8217; più <em>pro</em>.<br />
A questo proposito, aggiungo che è tutta colpa di Dario se ora penso che devo comprarmi una nuova macchina, un buon cavalletto, dei riflettori, un flash compatto e mille mila altre cose che dovrò dilazionare tra Natale, il mio compleanno e qualsiasi altra occasione di ricevere regali mi si presenti.</p>
<p>Al di là delle cose pratiche, comunque, ogni workshop di fotografia è un&#8217;occasione per crescere, un momento per confrontarsi con i propri modelli e provare a fare di più, sempre meglio.<br />
In fondo, l&#8217;apprendimento è sempre in progress: di imparare&#8230; non si finisce mai!</p>
<p>Per questo, ringrazio di nuovo Dario e Giulia dell&#8217;opportunità preziosa che mi hanno dato: grazie amici!</p>
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		<title>Plate to Page Workshop</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 20:16:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da lunedì sera cerco le parole per raccontarvi il mio speciale weekend a Weimar, dove ho partecipato a un bellissimo workshop di food photograpy and writing, From plate to page, ma non le trovo. Quando capitano cose davvero meravigliose, cose che cambiano il tuo modo di vedere il mondo, è particolarmente difficile trovare il modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da lunedì sera cerco le parole per raccontarvi il mio speciale weekend a Weimar, dove ho partecipato a un bellissimo workshop di food photograpy and writing, <a href="http://platetopage.blogspot.com/">From plate to page</a>, ma non le trovo.<br />
Quando capitano cose davvero meravigliose, cose che cambiano il tuo modo di vedere il mondo, è particolarmente difficile trovare il modo di raccontarle: qualsiasi aggettivo sembra riduttivo e le parole non bastano per descrivere a chi non c&#8217;era tutto quello che c&#8217;è stato.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/picnic1.jpg" alt="" title="picnic1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4708" /></p>
<p>E&#8217; come tornare da un bel viaggio e cercare di raccontare ai genitori l&#8217;esatta tonalità del verde dei prati irlandesi, o la sfumatura perfetta del cielo al tramonto in Thailandia, o ancora il profumo della baguette appena sfornata a Parigi&#8230; il racconto non riempirà mai tutti gli spazi del reale, tuttavia bisogna provare. Mettiamoci all&#8217;opera.<br />
<span id="more-4692"></span></p>
<p>Io e i miei 11 &#8220;compagni di classe&#8221; al workshop abbiamo avuto delle insegnati davvero eccezionali: <a href="http://www.whatsforlunchhoney.net/">Meeta</a>, <a href="http://www.luculliandelights.com/">Ilva</a>, <a href="http://lifesafeast.blogspot.com/">Jamie</a> e <a href="http://www.cooksister.com/">Jeanne</a>. Passare tre giorni fianco a fianco con queste donne straordinarie è molto più che un&#8217;esperienza formativa: è un&#8217;ispirazione continua e al contempo una fulminante illuminazione.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/sisters.jpg" alt="" title="sisters" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4705" /></p>
<p>In tre giorni soltanto abbiamo avuto modo di lavorare tutti insieme molto intensamente sui vari aspetti dell&#8217;attività di un foodblogger, scrittura, styling e fotografia, ma ogni istante del lavoro è stato entusiasmante, mai noioso! Come dice Jenn, con parole molto migliori delle mie,</p>
<p><em>[...] the instructors definitely put the “work” into workshop – they pushed us, challenged us, worked with us, helped us, critiqued us, laughed with us, shared with us, encouraged us, drank with us, cooked with us, inspired us [...]</em></p>
<p>[...] le insegnanti ci hanno fatto davvero lavorare sodo: ci hanno spinto, sfidato, hanno lavorato con noi, ci hanno aiutato, sfidato, criticato, hanno riso e condiviso tante cose con noi, ci hanno incoraggiato, hanno bevuto e cucinato con noi, ci hanno ispirato [...]</p>
<p>Io mi sono concentrata molto sul fronte della fotografia: le mie capacità sono migliorate in modo sensibile in pochissimo tempo grazie alla guida sapiente di Meeta e Ilva. Osservare un fotografo che si stima all&#8217;opera è davvero importante, perchè permette di capire il backstage di una foto, tutto quello che è accaduto dietro le quinte prima che lo spettacolo andasse in scena.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/styling.jpg" alt="" title="styling" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4706" /></p>
<p>Dico, guardate la foto in apertura del post e quella qui sotto: avreste mai immaginato che io un giorno potessi fare degli scatti così complessi ed eleganti? (e così poco kasher e vegetariani!)</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/picnic2.jpg" alt="" title="picnic2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4707" /></p>
<p>Io ne sono davvero fiera! Mi sembra di vedere molto chiaramente la differenza tra i miei scatti di prima, belli ma didascalici, e quelli realizzati nel weekend, più vivi, realistici, direi narrativi.<br />
La cosa davvero stupefacente è che questa specie di miracolo non è capitata solo a me, ma a tutti i miei compagni di corso!<br />
Ora che &#8220;ho visto la luce&#8221; anche questo blog su cui mi leggete cambierà; vorrei infatti provare a postare più raramente per concentrarmi sulla fotografia: ora che ho scoperto il mio potenziale voglio cercare di ottenere sempre il massimo da me stessa e dalla mia fedele piccola Canon.<br />
Inoltre, vorrei provare anche a impegnarmi di più sul fronte della scrittura: mi sono esercitata molto a scrivere durante il mio weekend a Weimar e ho riscoperto il piacere di prendere in mano la penna e raccontare.</p>
<p>Al di là delle cose &#8211; tante &#8211; che ho imparato, devo ringraziare tutti i miei compagni di corso per tutti i bei momenti condivisi: alcuni dettagli di questo weekend sono impressi nella mia mente e mi faranno sempre sorridere.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/amici-weimar.jpg" alt="" title="amici-weimar" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4709" /></p>
<p>Inviare il primo tweet del mattino, alle 7, davanti a una tazza di caffè, nella cucina del nostro appartamento&#8230; ammucchiarsi tutti per terra, anche uno sopra all&#8217;altro, intorno a un piatto di pomodori o a un arrosto, per fotografarlo meglio&#8230; </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/perterra.jpg" alt="" title="perterra" width="556" height="371" class="aligncenter size-full wp-image-4710" /></p>
<p>cantare a memoria tutta la colonna sonora di Mamma Mia&#8230; andare in giro per Weimar nella <a href="http://junglefrog-cooking.com/">JungleFrog</a> car verde ranocchio per andare a comprare il <em>booze</em>&#8230; potrei continuare per ore, ogni ricordo allarga e illumina il mio sorriso!</p>
<p>Nei prossimi giorni posterò altre foto del weekend e vi racconterò più dettagliatamente le cose che ho imparato.<br />
Fino ad allora, fate visita ai miei nuovi, fantastici amici di blog</p>
<p><a href="http://debugcooking.blogspot.com">Arthi</a> | <a href="http://foodblog.paulchens.org/">Astrid</a> | <a href="http://www.kitchen72.com/">David</a> | <a href="http://temperinhos.blogspot.com/">Deborah</a> | <a href="http://www.foodandthefabulous.com/">Ishay</a> | <a href="http://jenncuisine.com">Jenn </a> | <a href="http://www.alwaysleaveroomfordessert.com/">Julia</a> | <a href="http://hungryrabbitnyc.com/">Ken</a> | <a href="http://monawise.wordpress.com/">Móna</a> | <a href="http://junglefrog-cooking.com/">Simone</a></p>
<p>sono persone straordinarie, davvero molto speciali!</p>
<p>Per saperne di più, in attesa di un altro mio post, seguite @<a href="http://www.twitter.com/plate2page">plate2page</a> o #plate2page su Twitter o guardate la <a href="http://www.facebook.com/pages/Plate-To-Page-Food-Photography-Food-Writing-Workshops/228296230518867">pagina Facebook</a>!</p>
<p>ps. la foto numero 3, dove ci sono io, è di <a href="http://lifesafeast.blogspot.com/">Jamie</a>, mentre l&#8217;ultima foto è di <a href="http://junglefrog-cooking.com/">Simone</a></p>
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		<title>&#8220;Mettere radici&#8221;, ancora qualche giorno</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 00:10:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<category><![CDATA[contest di cucina]]></category>
		<category><![CDATA[contest mettere radici]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; iniziato l&#8217;anno nuovo e un vistoso cerchio sul calendario mi ricorda che dobbiamo parlare del contest &#8220;Mettere radici&#8221;! Visto l&#8217;entusiasmo con cui avete accolto la nostra proposta e anche considerato che i preparativi per le feste ci hanno tenuti tutti occupati in questi ultimi giorni, Manuel ed io abbiamo deciso di prorogare la scadenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; iniziato l&#8217;anno nuovo e un vistoso cerchio sul calendario mi ricorda che dobbiamo parlare del<a href="http://www.labna.it/contest-mettere-radici.html"> contest &#8220;Mettere radici&#8221;</a>!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/01/contest-labna-proroga.jpg" alt="" title="contest-labna-proroga" width="600" height="380" class="aligncenter size-full wp-image-3812" /></p>
<p>Visto l&#8217;entusiasmo con cui avete accolto la nostra proposta e anche considerato che i <a href="http://www.labna.it/regali-di-natale-fatti-in-casa-cose-da-foodies.html">preparativi per le feste</a> ci hanno tenuti tutti occupati in questi ultimi giorni, Manuel ed io abbiamo deciso di prorogare la scadenza del <a href="http://www.labna.it/contest-mettere-radici.html">contest &#8220;Mettere radici&#8221;</a> <strong>fino al 30 Gennaio</strong>.<br />
Non avete mandato la vostra ricetta? Avete ancora un mesetto per farlo! Nel frattempo, potete sbirciare le ricette dei cuochi diligenti che hanno già inviato le proprie creazioni.<br />
<span id="more-3751"></span></p>
<blockquote><ul>
<li><a href="http://it.julskitchen.com/verdure/topinambur-crema-vellutata">Crema di topinambur di Juls&#8217; Kitchen</a></li>
<li><a href="http://aliciotta82.blogspot.com/2010/12/odio-e-amore.html">Cake pops carota e arancia di Alice Food Couture</a></li>
<li><a href="http://www.nelpaesedellestoviglie.com/archives/2010/12/24/vellutata-di-patate-al-tartufo/">Vellutata di patate al tartufo di Sonia nel Paese delle Stoviglie</a></li>
<li><a href="http://amaradolcezza.blogspot.com/2010/12/frittini-di-patate.html">Frittini di patate di Amara Dolcezza</a></li>
<li><a href="http://lapatataingiacchetta.com/gingerbread-man/1478">I Gingerbread Men di La Patata in Giacchetta</a></li>
<li><a href="http://incucinaconroberta.blogspot.com/2010/12/tonno-su-purea-di-finocchi-e-cipolla-di.html">Tonno su purea di finocchi di In Cucina con Roberta</a></li>
<li><a href="http://invacanzadaunavita-housewife.blogspot.com/2010/12/il-pure-per-mettere-radici-e.html">Purè di sedano rapa, topinambur e patate di In Vacanza da una Vita</a></li>
<li><a href="http://pensieriepasticci.blogspot.com/2010/12/cocottine-di-patate-alla-crema-di.html">Cocottine di patate alla crema di Pensieri e Pasticci</a></li>
<li><a href="http://fragolaezafferano.blogspot.com/2010/12/bicchierini-alle-tre-vellutate.html">Bicchierini alle Tre Vellutate di Fragola e Zafferano</a></li>
<li><a href="http://peperoniepatate.blogspot.com/2010/12/crema-di-pastinaca-alla-liquirizia.html">Crema di pastinaca alla liquirizia di Peperoni e Patate</a></li>
<li><a href="http://viaggiarecomemangiare.blogspot.com/2010/12/patata-dolce-in-versione-salata.html">Patata dolce in versione salata di Viaggiare come mangiare</a></li>
<li><a href="http://crumpetsandco.wordpress.com/2010/12/13/vellutata-di-rape-e-patate-alla-melissa/">Vellutata di rape e patate alla melissa di Crompets and Co.</a></li>
<li><a href="http://defelicitateanimi.blogspot.com/2010/12/radici.html">Zuppa di porri, batata e tartufo bianco di De Felicitate Animi</a></li>
<li><a href="http://tutto-a-occhio.blogspot.com/2010/11/mettere-radici-torta-salata-con-patate.html<br />
">Torta salata con patate di Tutto a Occhio</a></li>
<li><a href="http://machetiseimangiato.com/2010/11/una-zuppa-con-le-radici/">Zuppa con le radici di Ma che ti sei mangiato</a></li>
<li><a href="http://nellacucinadiely.blogspot.com/2010/12/vellutata-di-foglie-di-porro-e-cavolo.html">Vellutata di foglie di porro e cavolo di Nella cucina di Ely</a></li>
<li><a href="http://sacapoche.blogspot.com/2011/01/honey-glazed-roast-parsnips-pastinache.html">Honey glazed roast parsnips di Sacapoche</a></li>
<li><a href="http://langolodellefragole.blogspot.com/2011/01/io-le-radici-le-metto-cosigyoza-con.html">Gyoza con maiale e zenzero di L&#8217;angolo delle fragole</a></li>
<li><a href="http://larennaincucina.blogspot.com/2010/12/la-scorzonera-e-un-gran-bel-risotto.html">Risotto con scorzonera, pancetta e pecorino di La renna in cucina</a></li>
<li><a href="http://www.melagranata.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=360:insalata-di-radici-di-chiavari-pollo-al-te-verde-e-ginseng-ribes-e-riso-venere-&#038;catid=72:piatti-unici">Insalata di radici di Chiavari, pollo al vapore di té verde e ginseng, bacche di ribes e riso venere di La Melagranata</a></li>
<li><a href="http://danieladiocleziano.blogspot.com/2011/01/bauletto-di-speck-di-sauris-con-il-cren.html">Bauletto di Speck di Sauris con il cren di Daniela Diocleziano</a></li>
<li><a href="http://www.lacuochinasopraffina.com/cosa-cucino/puntarelle-alla-romana-la-ricetta-di-casa-mia">Puntarelle alla romana di La Cuochina Sopraffina</a></li>
<li><a href="http://larennaincucina.blogspot.com/2010/05/pannacotta-di-topinanbur-con-bresaola.html">Pannacotta di topinambur con bresaola di La Renna in Cucina</a></li>
<li><a href="http://tutto-a-occhio.blogspot.com/2011/01/chi-non-conosce-julia-child-polpettine.html">Le polpettine di Julia Child di Tutto a Occhio</a></li>
<li><a href="http://www.beteavon.it/kugel-sottoterra.html">Kugel sottoterra di Beteavon</a></li>
<li><a href="http://www.cookingwithmarica.net/occasioni-e-necessita/cucina-vegetariana/1269/vellutata-di-carote-e-rape-rosse-al-profumo-di-maggiorana-fresca/">Vellutata di carote e rape rosse al profumo di maggiorana di Cooking with Marica</a></li>
<li><a href="http://laformuladelbiscotto.blogspot.com/2011/01/esperimento-6-spaghetti-al-pesto-di.html">Spaghetti al pesto di barbabietole e radicchio di La Formula del Biscotto</a></li>
<li><a href="http://itseasytoeat.blogspot.com/2011/01/gnocchi-di-barbabietola-con-cuore-di.html">Gnocchi di barbabietola con cuore di stracchino di It&#8217;s Easy To Eat</a></li>
<li><a href="http://www.kittyskitchen.it/batata-chips.html">Batata chips di Kitty&#8217;s Kitchen</a></li>
<li><a href="http://muffin81.blogspot.com/2011/01/chutney-di-pere-e-zenzero.html">Chutney di pere e zenzero di Muffin81</a></li>
<li><a href="http://feelcook.blogspot.com/2011/01/cappuccino-di-topinambur.html">Cappuccino di topinambur di FeelCook</a></li>
<li><a href="http://pecorelladimarzapane.blogspot.com/2011/01/composta-di-cipollotti-scalogno.html">Composta di cipollotti e scalogno di Pecorella di Marzapane</a></li>
<li><a href="http://ilgamberetto.blogspot.com/2011/01/fiorellini-con-zenzero-candito-e.html">Fiorellini di zenzero candito e mandorle di Il Gamberetto</a></li>
<li><a href="http://arabafeliceincucina.blogspot.com/2011/01/patate-dolci-glassate-allarancia.html">Patate dolci glassate all&#8217;arancia di Araba Felice</a></li>
<li><a href="http://symposionfoodies.blogspot.com/2011/01/beetroot-tzatziki.html">Beetroot tzatziki di Symposion Foodies</a></li>
<li><a href="http://www.alcibocommestibile.com/2011/01/di-milanorisottiradici-e-identita.html">Di Milano, risotti e radici di Al Cibo Commestibile</a></li>
<li><a href="http://salamanderskitchen.blogspot.com/2011/01/le-radici-amare.html">Le radici amare di Salamander&#8217;s Kitchen</a></li>
<li><a href="http://essenzaincucina.blogspot.com/2011/01/vellutata-di-radici-e-mazzancolle.html">Vellutata di radici e mazzancolle di Essenza in cucina</a></li>
<li><a href="http://crumpetsandco.wordpress.com/2011/01/19/vellutata-di-rape-rosse-finocchi-e-kefir/">Vellutata di rape rosse, finocche e kefir di Crumpets and Co</a></li>
<li><a href="http://crumpetsandco.wordpress.com/2011/01/24/muffins-speziati-alla-pastinaca-e-mandorle/">Muffins speziati alla pastinaca e mandorle di Crumpets and Co</a></li>
<li><a href="http://crumpetsandco.wordpress.com/2011/01/04/carote-e-rape-golden-al-kefir-e-cumino/">Carote e rape golden al kefir e cumino di Crumpets and Co</a></li>
<li><a href="http://crumpetsandco.wordpress.com/2011/01/14/crumble-di-topinambur-e-cavolo-rapa-alle-nocciole/">Crumble di topinambur e cavolo rapa alle nocciole di Crumpets and Co</a></li>
<li><a href="http://lasissa.blogspot.com/2011/01/vellutata-aristocratica.html">Vellutata aristocratica di La Sissa</a></li>
<li><a href="http://mammainpentola.blogspot.com/2011/01/torta-di-sedano-rapa-croccante.html">Torta di sedano rapa croccante di Mamma in pentola</a></li>
<li><a href="http://cappuccinoandcornetto.blogspot.com/2011/01/vellutata-bianca.html">Vellutata bianca di Cappuccino and cornetto</a></li>
<li><a href="http://gattoghiotto.blogspot.com/2011/01/questione-di-radici.html">Questione di radici, di Gatto Ghiotto</a></li>
<li><a href="http://labandadeibroccoli.blogspot.com/2011/01/regala-la-banda-parte-vconfettura-di.html">Confettura di cipolle della Banda dei Broccoli</a></li>
<li><a href="http://nepitella.blogspot.com/2011/01/una-zuppa-per-pochi-chissa.html">Zuppa per pochi ai due sedani di Nepitella</a></li>
<li><a href="http://profumodimamma.blogspot.com/2011/01/topinamburger.html">Topinamburger di Profumo di Mamma</a></li>
<li><a href="http://verdecardamomo.blogspot.com/2011/01/crema-di-cavolo-rapa-per-mettere-radici.html">Crema di cavolo rapa di Verde Cardamomo</a></li>
<li><a href="http://www.estroculinario.it/?p=405">Reibekuchen di Estro Culinario</a></li>
<li><a href="http://ammodomio.blogspot.com/2011/01/cipolle-glassate-al-forno.html">Cipolle Glassate di Ammodo mio</a></li>
</ul>
</blockquote>
<p>Zuppe, salsine, torte, biscotti&#8230; abbiamo già l&#8217;acquolina in bocca!</p>
<p>P.S. Se ancora non vi bastano le idee, potete curiosare in questa piccola <a href="http://">raccolta di ricette sulle radici dell&#8217;Atlantic</a> o cercare <a href="http://foodgawker.com/?s=root&#038;cat=0">ispirazione su Foodgawker</a>!</p>
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		<title>Show Us Your Food Props</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 06:21:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<category><![CDATA[food photography]]></category>
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		<description><![CDATA[Ilva di Lucullian Delights ha lanciato qualche tempo fa un&#8217;idea geniale: &#8220;Show Us Your Food Props&#8221;, una raccolta di post e foto che raccontino ai lettori i retroscena della food photography, sulle orme del suo progetto &#8220;Food props on Sunday&#8221;. Obbiettivo puntato &#8211; per una volta &#8211; solo e direttamente sui nostri food props: piatti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ilva di <a href="http://www.luculliandelights.com/">Lucullian Delights</a> ha lanciato qualche tempo fa un&#8217;idea geniale: &#8220;Show Us Your Food Props&#8221;, una raccolta di post e foto che raccontino ai lettori i retroscena della food photography, sulle orme del suo progetto &#8220;Food props on Sunday&#8221;.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/props_love.jpg" alt="" title="props_love" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2149" /></p>
<p>Obbiettivo puntato &#8211; per una volta &#8211; solo e direttamente sui nostri food props: piatti, bicchieri, scodelle, posate, ma anche tovaglie, tovaglioli, strofinacci, fogli colorati&#8230; tutto quello che usiamo per scattare le fotografie meravigliose (modestia decisamente a parte) che si vedono nei vari blog di cucina <em>from all over the world</em>.<br />
Naturalmente non ho resistito all&#8217;idea di partecipare, dunque ecco a voi&#8230; <strong>labna.it &#8211; <em>the making of</em></strong>.<br />
<span id="more-2049"></span></p>
<p>Premetto che a un certo punto della vita del foodblogger inizia la mania dei food props: da quel giorno, nessuno scaffale della cucina sarà più come prima.<br />
Improvvisamente il foodie realizza che non si può avere un solo, ordinato servizio di piatti: è meglio avere decine di piatti di ogni foggia e colore, tutti rigorosamente spaiati. </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/props_ok4.jpg" alt="" title="props_plates" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2147" /></p>
<p>Un ragionamento simile si fa per tovaglie e tovaglioli: vi sfido ad aprire i miei armadi e a trovarne uno coordinato con l&#8217;altro!<br />
<strong>Insomma, filosoficamente parlando: perchè avere due tovaglioli o due piatti uguali quando comunque nella foto ne metterò soltanto uno?!</strong></p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/props_ok1.jpg" alt="" title="props_napkins" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2145" /></p>
<p>Io ho la fortuna di avere Manuel come co-blogger, perciò quando compro piatti e tovaglioli li divido con lui se proprio non me li vendono singolarmente, col risultato che abbiamo sempre un tovagliolo a testa, un piatto ciascuno e così via&#8230;</p>
<p>Le posate, poi, sono un vero dramma: è difficile trovarle in vendita &#8220;sfuse&#8221;, ci avete mai fatto caso?<br />
Così, dato che non voglio comprare ogni volta un intero &#8220;servizio&#8221;, bisogna aguzzare l&#8217;ingegno: si inizia cercando forchette e coltelli all&#8217;IKEA, da Muji, dal casalinghi di fiducia, nei mercatini di antiquariato&#8230; e si finisce a importunare persino i parenti! Chi non ci crede chieda pure a mia nonna Roselda&#8230; qualche tempo fa le ho letteralmente rapinato la cucina.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/07/props_ok2.jpg" alt="" title="props_cutlery" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2146" /></p>
<p>Rendo l&#8217;idea della dipendenza che dà il fatto di avere un foodblog e della gravità dei sintomi connessi?</p>
<p>Insomma, a un certo punto &#8211; a forza di cucinare e scattare foto &#8211; lo styling diventa tutt&#8217;uno col piatto, perchè quando prepari una ricetta allo stesso tempo immagini già un sacco di cose: in quale piatto servirla, quali posate abbinare, che taglio dare alla foto per valorizzare il cibo ma anche il contesto&#8230; è un&#8217;attività non solo pratica, ma anche molto estetica.</p>
<p>Detto questo, un&#8217;ultima cosa. Se quello che scrivo vi sembra delirante perchè siete ancora fuori dal tunnel della food photography, abbiate pazienza e guardate a noi foodblogger con simpatia: sembriamo un po&#8217; pazzi, ma <strong>come fareste la mattina in ufficio, quando fuori piove e il mondo è grigio, senza tutto il nostro</strong> <a href="http://foodgawker.com/"><strong>foodporn</strong></a>?</p>
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		<title>Food Blogger Connect 2010 &#8211; Cosa abbiamo imparato</title>
		<link>http://www.labna.it/food-blogger-connect-2010-speeches.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/food-blogger-connect-2010-speeches.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 14:05:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Momenti]]></category>
		<category><![CDATA[copyright]]></category>
		<category><![CDATA[food blogger connect]]></category>
		<category><![CDATA[food photography]]></category>
		<category><![CDATA[food styling]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche se con imperdonabile ritardo, eccomi qui a raccontarvi &#8211; finalmente più in dettaglio &#8211; cosa abbiamo fatto e soprattutto cosa abbiamo imparato durante il weekend da foodies di Food Blogger Connect 2010. Curiosi, eh?! Andiamo con ordine. La prima lezione era quella sul copyright tenuta da Jeanne Horak-Druiff di Cook Sister: non ne parlerò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se con imperdonabile ritardo, eccomi qui a raccontarvi &#8211; finalmente più in dettaglio &#8211; cosa abbiamo fatto e soprattutto cosa abbiamo imparato durante il weekend da foodies di Food Blogger Connect 2010.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/06/learning.jpg" alt="" title="learning" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1862"/></p>
<p>Curiosi, eh?!<br />
<span id="more-1820"></span><br />
Andiamo con ordine.</p>
<blockquote><ul>
<li>La prima lezione era quella sul copyright tenuta da Jeanne Horak-Druiff di <a href="http://www.cooksister.com/">Cook Sister</a>: non ne parlerò diffusamente, perchè ho chiesto a Jeanne il prezioso <a href="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/06/FoodBloggerConnect10_HandoutCopyright.pdf">handout della presentazione</a>, quindi potete leggere bene tutti i dettagli semplicemente scaricandolo.<br />
Il punto della questione era comunque come difendersi dagli eventuali furti di materiali dal proprio blog: abbiamo parlato delle leggi sul <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Copyright">copyright</a>, delle varie licenze <a href="http://creativecommons.org/">Creative Commons</a> e del modo giusto di agire per avere i dovuti <em>credits</em> in particolare nel caso in cui il ladro di contenuti sia un giornale.<br />
Alla fine, dopo aver parlato di come difendere i nostri diritti, abbiamo anche concluso che nei casi particolarmente difficili, dove si rischia di andare in tribunale e perdere molto tempo/soldi/energie, è sempre bene domandarsi: ma ne vale la pena?</li>
<p></p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/06/FBC-87.jpg" alt="" title="Speeches 1" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1851" /></p>
<li>La seconda lezione era quella sulla scrittura e sullo stile tenuta da Jamie Schler di <a href="lifesafeast.blogspot.com/">Life’s A Feast</a>, Jeanne Horak-Druiff di <a href="cooksister.com/">Cook Sister</a> e Kerrin Rousset di <a href="mykugelhopf.ch/">MyKugelhopf</a>.<br />
Le tre relatrici sono blogger di grande esperienza e per prima cosa credo di dover dire che il loro speach è stato quello che mi ha dato più idee e ispirazione.<br />
Jamie è una narratrice di storie eccezionale: nel suo blog le ricette si fondono perfettamente col racconto che l&#8217;autrice fa dei suoi pensieri e delle sue idee, con un effetto veramente molto personale e uno stile autentico; per lei il blog è un po&#8217; una valvola di sfogo, anzi quasi una <em>therapy</em>, e questo si sente e rende la sua scrittura molto realistica!<br />
Anche Kerrin ha una voce riconoscibile: sia live che online, il suo contagioso entusiasmo e la positività che la caratterizza sono un segno distintivo della sua presenza. Lei, in particolare, non si occupa solo di ricette ma spesso anche di viaggi e lifestyle: il suo stile è così fresco, amichevole, spontaneo che si adatta benissimo a qualsiasi soggetto.<br />
Jeanne è una voce celebre della blogosfera da&#8230; beh, da quando mi ricordo della blogosfera!<br />
Anche per lei lo stile conta moltissimo, e anche nel suo caso la scrittura è uno dei punti chiave del blog: è vero che le foto contano, e si vede, ma anche il lato narrativo del post è valorizzato e tenuto in gran conto.<br />
Tutte e tre le relatrici sembravano concordare sul fatto che ciò che fa di un blog un successo sia, tra le altre cose, il fatto di avere una &#8220;voce&#8221; unica: non tanto il fatto di scrivere tanto o scrivere spesso, ma scrivere bene e con stile.<br />
Ovviamente Jeanne, Jamie e Kerrin hanno inoltre ritenuto giusto puntare l&#8217;indice contro i blog scritti in modo sciatto: un corale e deciso no a chi scrive i post sbrigativamente (c&#8217;è Twitter per chi ha fretta!), senza curare la grammatica e le parole adoperate. Insomma, potrei sintetizzare il tutto in tre piccole regole: scrivete con la vostra &#8220;vera voce&#8221;, rileggete prima di pubblicare e ricordatevi che il punto non è scrivere tanto o spesso, ma scrivere bene!</li>
<p></p>
<li>Anche la lezione di fotografia con Hilda Saffari di <a href="http://www.saffronandblueberry.com/">Saffron And Blueberry</a> è  stata interessante, anche se non esattamente una rivelazione.<br />
A dire il vero credo non serva riassumervela, perchè in realtà si è trattato di una lezione sulle basi della fotografia: apertura, ISO, tempi, esposizione&#8230; nessun trucco speciale, niente che non possiate rimediare anche in un buon <a href="http://www.amazon.com/Bryan-Petersons-Understanding-Photography-Field/dp/0817432256/ref=sr_1_3?ie=UTF8&#038;s=books&#038;qid=1276001287&#038;sr=1-3">manuale</a>. Ve la cavate da soli, vero?</li>
<p></p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/06/FBC-56.jpg" alt="" title="Speeches 2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1852" /></p>
<li>La lezione verso la quale nutrivo più aspettative era quella di food styling and photography con Meeta Khurana di <a href="http://www.whatsforlunchhoney.net/">What’s For Lunch Honey?</a> e Mowie Kay di <a href="http://www.mowielicious.com/">Mowielicious</a>.<br />
Meeta si è occupata di parlarci della fotografia scattata negli interni e in studio, Mowie invece ha dedicato il suo intervento agli scatti <em>open air</em>.<br />
Meeta ci ha spiegato che per fotografare negli interni lei usa luci artificali, come prevedibile: in particolare, ci ha segnalato le <a href="http://www.amazon.com/Lowell-E1-92-Ego-Two-Light/dp/B000GWKYO4?ie=UTF8&#038;s=electronics&#038;qid=1202049246&#038;sr=8-2">Lowell E1-92 Ego Lights</a>, da utilizzare invece di strumenti da studio più impegnativi sia in termini di spazio e costo.<br />
Mowie ha avuto la parte &#8220;facile&#8221; del tema: fotografare con la luce naturale, come tutti sanno, è mille volte più semplice!<br />
Mowie in ogni caso ha spiegato come costruisce il set delle proprie immagini: lui tiene la fonte principale di luce a ore 12 rispetto al soggetto della foto, due specchi o due superfici riflettenti ai lati del soggetto e un foglio bianco intorno all&#8217;obiettivo della macchina fotografica, per diffondere la luce uniformemente da tutti i lati.<br />
La luce non è mai diretta, a meno che non sia particolarmente tenue, sul soggetto, bensì sempre filtrata da qualcosa come un foglio lucido (tipo carta da forno, per intenderci) sulla fonte, che nel caso di Mowie è una grande finestra tenuta rigorosamente aperta (pare la luce aumenti del 10% con la finestra aperta).<br />
Sul fronte del foodstyling non si è detto niente di fondamentale, o almeno niente che non sapessi già.<br />
Tuttavia le annotazioni fondamentali che farei sono: è bene tenere da parte una porzione del cibo che si vuole fotografare in attesa di avere tempo di fotografarlo se le condizioni non lo permettono; non si fotografa mai nelle ore centrali del giorno ma sempre al mattino presto o nel tardo pomeriggio quando le luci sono più soffuse; è consigliabile tenere il &#8220;contesto&#8221; il più basic possibile fino a quando non si è proprio dei professionisti, perchè nella maggior parte dei casi un contesto troppo pieno distrae dal soggetto; è opportuno scegliere colori chiari come base della foto perchè sui colori chiari il soggetto risalta di più e al contempo il colore di base riflette la luce.<br />
Direi che il punto centrale della spiegazione non era tanto la tecnica ma l&#8217;idea che, date le basi qui sopra, è solo con l&#8217;esercizio che si può migliorare le proprie foto: come accade con la scrittura è solo facendo pratica che si trova il proprio stile.
</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Questo è quanto per i contenuti delle speeches di sabato; a un ulteriore post (poi smetto, sul serio) rimando il racconto su tutte le persone adorabili incontrate e sui nuovi angolini di Londra scoperti in questo viaggio.</p>
<p>Spero che questo e l<a href="http://www.labna.it/food-blogger-connect-2010.html">&#8216;altro racconto</a> vi facciano sentire un po&#8217; dello spirito di Food Blogger Connect: <a href="http://www.foodbloggerconnect.com/latest-news/fbc-2010-a-time-to-remember/">ci vediamo lì l&#8217;anno prossimo</a>, vero? Tenetevi aggiornati su Twitter per <a href="http://twitter.com/bloggerconnect">#FBC11</a>, mi raccomando.</p>
<p><a href="http://www.foodbloggerconnect.com/fbc10-photo-gallery/"><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/06/fbcgroup3_hires.jpg" alt="" title="fbcgroup" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1845" /></a></p>
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		<title>Food Blogger Connect 2010 &#8211; We&#8217;re back</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 22:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Momenti]]></category>
		<category><![CDATA[food blogger connect]]></category>
		<category><![CDATA[food photography]]></category>
		<category><![CDATA[food styling]]></category>
		<category><![CDATA[londra]]></category>
		<category><![CDATA[raduno foodblogger]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo appena tornati dal weekend di Food Blogger Connect 2010 trascorso a Londra, un fine settimana all&#8217;insegna del cibo, dello shopping più sfrenato, dell&#8217;amicizia&#8230; insomma, del divertimento. Come dicevo, siamo scesi dall&#8217;aereo meno di un&#8217;ora fa: questo post è solo per non lasciarvi con troppa suspense, ma prometto che domani racconteremo di più. Food Blogger [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo appena tornati dal weekend di Food Blogger Connect 2010 trascorso a Londra, un fine settimana all&#8217;insegna del cibo, dello shopping più sfrenato, dell&#8217;amicizia&#8230; insomma, del divertimento.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/06/FBC1.jpg" alt="" title="FBC1 - speakers" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1811" /></p>
<p>Come dicevo, siamo scesi dall&#8217;aereo meno di un&#8217;ora fa: questo post è solo per non lasciarvi con troppa suspense, ma prometto che domani racconteremo di più.<br />
<span id="more-1807"></span></p>
<p>Food Blogger Connect iniziava venerdì sera, ma noi ci siamo iscritti solo per la giornata di sabato: avevamo infatti intenzione di partecipare all&#8217;evento, ma anche di goderci un po&#8217; Londra.</p>
<p>Il nostro programma per quanto riguarda FBC10 era dunque: </p>
<ol>
<li>lezione sul copyright, con Jeanne Horak-Druiff di <a href="http://www.cooksister.com/">Cook Sister!</a></li>
<li>lezione sullo stile e sulla scrittura del blog, con Jamie Schler di <a href="http://lifesafeast.blogspot.com/">Life’s A Feast</a>, Jeanne Horak-Druiff di <a href="http://www.cooksister.com/">Cook Sister!</a> e Kerrin Rousset di <a href="http://mykugelhopf.ch/">MyKugelhopf</a></li>
<li>lezione di fotografia con Hilda Saffari di <a href="http://www.saffronandblueberry.com/">Saffron And Blueberry</a></li>
<li>lezione di food styling con Meeta Khurana di <a href="http://www.whatsforlunchhoney.net/">What’s For Lunch Honey?</a> e Mowie Kay di <a href="http://www.mowielicious.com/">Mowielicious</a></li>
</ol>
<p>Molti lettori conoscono certamente i relatori che ho citato: sono tutti blogger famosissimi e l&#8217;idea stessa di conoscerli <em>live</em> mi è sembrata da subito molto emozionante.</p>
<p>Senza entrare nel merito del contenuto delle <em>speeches</em>, di cui vi parleremo domani, mi limito a dire che FBC è stata un&#8217;esperienza interessante soprattutto dal punto di vista del <em>networking</em> e delle relazioni: hanno partecipato all&#8217;evento blogger da ogni angolo del mondo e con tutti è stato subito molto facile fare amicizia, proprio perchè la passione per il cibo e la cucina unisce davvero le persone e permette di trovare subito un terreno comune di competenze e interessi.</p>
<p>So di non avervi detto molto ma per oggi è tutto: siamo letteralmente ko! :)</p>
<p>A domani per tutti i dettagli dell&#8217;avventurosa gita londinese e del mega-raduno dei foodblogger!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/06/FBC2-300x200.jpg" alt="" title="FBC2 - Manuel" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-1812" /><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/06/FBC3-300x200.jpg" alt="" title="FBC3 - Jasmine e Juls" width="300" height="200" class="alignright size-medium wp-image-1813" /></p>
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