Io e Manuel siamo due veri geek e la tecnologia, specialmente applicata alla cucina, ci piace da impazzire. Noi facciamo a gara a chi ha più Watt nelle fruste elettriche, per darvi un’idea della situazione…
Così, quando qualche giorno fa la Bosch ci ha proposto di provare un nuovo robot da cucina, il Mum 5, non abbiamo saputo resistere: d’accordo che su Labna abbiamo deciso di non mettere mai pubblicità, ma noi adoriamo i robot da cucina e qui stiamo parlando di una macchina che ha più accessori di una Rolls Royce!
Per i prossimi tre lunedì, dunque, vi presenteremo alcuni piatti fatti con il nostro nuovo luccicante robot (ovviamente riproducibili anche con gli elettrodomestici di cui già disponete, eh!).
Oggi vi raccontiamo la ricetta una torta semplicissima che gli ebrei italiani usano mangiare durante le feste, specialmente a Rosh Hashanah e Kippur.
Vi consiglio questa torta in modo particolare anche perchè è praticamente allergy-free, dato che è senza latte e senza farina* (quindi senza glutine!): va bene proprio per tutti! Leggi la ricetta
A Tel Aviv, sulla strada parallela al lungo mare, rehov Hayarkon, nei giorni feriali ma soprattutto il venerdì prima di Shabbat, è facile trovarsi a fissare con l’acquolina in bocca la vetrina di una pasticceria della quale ahimè ora mi sfugge il nome, che sforna la mattina presto dei dolcetti eccezionali, le rugelach.
Le rugelach sono un po’ come delle brutte brioches; più precisamente sono piccoli cornetti – tipici della cucina ashkenazita israeliana – fatti con un impasto al formaggio e ripieni di nocciola, mandorle o frutta secca.
Ho passato un sacco di pomeriggi d’estate a guardare la vetrina della pasticceria, che metteva le rugelach in bella vista per tentare i passanti, e devo dire che nonostante i 40° C o più di Tel Aviv d’agosto – che inducono a desiderare un gelato più che una brioches appena sfornata – non ho mai saputo dire di no a una piccola rugelach. Leggi la ricetta
Beh, vi dico solo che conserverò gelosamente quel ritaglio di giornale: la ricetta è perfetta!
Il pane che si ottiene è croccante all’esterno ma morbido all’interno, con un sapore delicatamente dolce che lo rende ideale per accompagnare il formaggio. Leggi la ricetta
Ovviamente questa ricetta non è stata messa a caso: oggi è il 5 febbraio ed è la quarta edizione del World Nutella Day!
Certo, immagino che lo scopo ultimo di una giornata del genere sia creare code fuori dagli studi medici; tuttavia la Nutella è buona, dunque… perchè comprarla se puoi fartela in casa (e risparmiare i soldi per il medico)?!
“Nutella”, “Mutella”, “Manutella” e “Crema di Gianduia” sono tutti i titoli che sono stati dati al risultato di questa ricetta. Il primo e l’ultimo appellativo sono facilmente comprensibili, mentre i due nomi centrali sono l’unione tra il mio nome (Manuel) e quello del prodotto originale della Ferrero.
Ovviamente la Nutella originale e la mia non sono perfettamente uguali, ma nelle crepes e sul pane la mia Nutella sta bene tanto quanto quella Ferrero.
La consistenza della Mutella è meno densa e più soffice, forse per la mancanza di grasso di balena… Leggi la ricetta
La treccia alla Nutella mi è venuta in mente mentre raccoglievo le idee per il World Nutella Day: volevo fare una cosa morbida e non eccessivamente dolce, così ho pensato a un pan briosche alla Nutella.
Caso vuole poi che anche Jaden, di Steamy Kitchen, si fosse cimentata precisamente nella ricetta che avevo immaginato, dunque mi sono sentita legittimata a sperimentare.
Sostanzialmente si tratta di un pan briosche alla Nutella: non è per nulla difficile e ha indubitabilmente successo. Leggi la ricetta