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	<title>Labna &#187; pane</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Pan focaccia ai peperoni</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 00:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[lievito]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo pane è nato come piccolo omaggio da portare una sera a cena, quando ero a Bristol: volevo portare agli ospiti qualcosa di casalingo ma non avevo voglia di fare una torta, così ho ripiegato sul salato! Il pane è stato un gran successo, anche perchè si accompagnava a meraviglia con la delicatissima tomato soup [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo pane è nato come piccolo omaggio da portare una sera a cena, quando ero a Bristol: volevo portare agli ospiti qualcosa di casalingo ma non avevo voglia di fare una torta, così ho ripiegato sul salato!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/08/pan-focaccia-ai-peperoni-428x600.jpg" alt="" title="Pan focaccia ai peperoni" width="428" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-2667" /></p>
<p>Il pane è stato un gran successo, anche perchè si accompagnava a meraviglia con la delicatissima tomato soup preparata da Annie, padrona di casa e cuoca eccellente.<br />
<span id="more-2576"></span><br />
Ho usato sostanzialmente <a href="http://www.gourmet.com/recipes/2000s/2009/02/buttermilk-fantails">una ricetta di Gourmet</a>, modificandola un po&#8217; per i miei scopi.</p>
<blockquote><ul>
<li>360 g di farina</li>
<li>180 ml di latte fermentato </li>
<li>150 g di burro salato </li>
<li>60 ml di acqua tiepida </li>
<li>1 cucchiaio di miele d&#8217;acacia </li>
<li>20 g di lievito di birra </li>
<li>1/2 cucchiaino di sale</li>
<li>1 peperone (o altra verdura, come preferite!)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Fate sciogliere il miele e il lievito nell’acqua tiepida in un bicchiere, mentre a parte, in un pentolino o al microonde, fate fondere il burro. In una ciotola capiente versate la farina, poi aggiungete sale, latte fermentato, 6 cucchiai di burro fuso e mescolate bene con una spatola.<br />
Aggiungete l’acqua con il lievito e il miele e impastate il composto così ottenuto per una decina di minuti, aggiungendo ulteriore farina qualora servisse, fino ad ottenere un impasto simile a quello del pane.<br />
Formate una palla e lasciatela lievitare in una ciotola, coperta con un panno, per circa due ore. Imburrate una telia da plumcake o da pane a cassetta e nel frattempo accendete il forno a 180°.</p>
<p>Tagliate il peperone a fettine o a tocchetti sottili e mette i pezzetti così ottenuti in forno per qualche minuto.<br />
Mentre i peperoni sono in forno, tagliate l&#8217;impasto a pezzi asimmetrici e spennellate ogni pezzo con un pochino di burro; quando i peperoni sono un po&#8217; grigliati, disponete l&#8217;impasto nella teglia intervallandolo con qualche pezzetto di peperone: il risultato finale non deve essere perfetto!<br />
Coprite la teglia e lasciate nuovamente lievitare il pane per un’ora e mezza.<br />
Quando il pane è finalmente lievitato, spargete il pane con qualche grano di fior di sale, magari un po&#8217; di origano e infornate per circa 3/4 d&#8217;ora.<br />
Alla fine, sfornato il pane, spennellatelo con un pochino di burro fuso e lasciate che si raffreddi per una ventina di minuti.</p>
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		<title>Pane di Pesach</title>
		<link>http://www.labna.it/pane-di-pesach.html</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 00:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[Pesach]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[matzà]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di pesach]]></category>
		<category><![CDATA[ricette ebraiche]]></category>
		<category><![CDATA[ricette tripoline]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Pane per Pesach: ma come, non è vietato?!&#8221;, potrebbe domandarsi qualcuno&#8230;   Pesach è una festa ebraica che coincide più o meno, per la sua collocazione nel calendario, con la Pasqua cristiana; questa festa serve a ricordare agli ebrei la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù in Egitto e l&#8217;esodo.   La regola fondamentale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Pane per Pesach: ma come, non è vietato?!&#8221;, potrebbe domandarsi qualcuno&#8230;<br />
 <br />
Pesach è una festa ebraica che coincide più o meno, per la sua collocazione nel calendario, con la Pasqua cristiana; questa festa serve a ricordare agli ebrei la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù in Egitto e l&#8217;esodo.<br />
 <br />
<img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/03/pesach1.jpg" alt="" title="Pane di Pesach" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1027" /></p>
<p>La regola fondamentale di Pesach è il divieto di consumare cibo lievitato: gli ebrei, in fuga dall&#8217;Egitto, non ebbero tempo di far lievitare il pane, dunque oggi &#8211; in memoria di quel tempo &#8211; è vietato mangiare cibo che contenga lievito per i sette giorni della festa.</p>
<p>Inutile dire che la necessità aguzza l&#8217;ingegno: ecco una ricetta di pane, senza lievito ma buonissimo!<br />
<span id="more-1025"></span></p>
<p>Per circa 15 panini, che spariscono alla velocità della luce, occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>4 uova</li>
<li>1 bicchiere di acqua</li>
<li>1/2 bicchiere di olio leggero oppure di olio di semi di girasole</li>
<li>1 bicchiere e 1/2 di farina di matzà (non per dolci)</li>
<li>1/2 cucchiaio di sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p> <br />
Per prima cosa, bisogna spiegare a chi non lo sapesse cos&#8217;è la farina di matzà. La matzà, o pane azzimo, è un sostituto del pane che si mangia nel periodo di Pesach: si tratta di una sfoglia sottile simile a un cracker, con la superficie bruciacchiata, dal gusto neutro (non c&#8217;è sale).<br />
La matzà si trova facilmente in qualsiasi grande supermercato: per ottenere la farina di matzà (che ovviamente si può comprare anche pronta nei negozi kasher), basta frullarla fine fine.<br />
Detto ciò, ecco la ricetta. <br />
 <br />
Prendete una pentola e portate a ebollizione l&#8217;olio e l&#8217;acqua; quando il liquido bolle, versate nella pentola la farina di matzà e mescolate bene, poi lasciate raffreddare. Quando l&#8217;impasto di farina, acqua e olio è freddo, aggiungete le uova una alla volta mescolando molto, molto energicamente: è necessario aggiungere un uovo alla volta perché altrimenti l&#8217;uovo non si amalgama con l&#8217;impasto (è importante, se no viene fuori una frittata invece che un panino). Mescolate con forza finchè l&#8217;impasto non è uniforme.<br />
 <br />
Quando tutte le uova sono incorporate nell&#8217;impasto si può procedere: coprite una teglia o una grata con carta da forno e appoggiate delicatamente su di essa cucchiaiate di impasto: attenzione, i panini non devono avere una bella forma, perché se cercate di dare una forma all&#8217;impasto &#8211; plasmandolo e impastandolo ulteriormente &#8211; esso non &#8220;lieviterà&#8221; in forno, ma rimarrà schiacciato e piatto. Se volete la forma perfetta e avete un sac à poche dalla bocca grande potete usare quello: vale lo stesso identico discorso che si fa di solito coi bignè, per intenderci.<br />
 <br />
Infornate i panini a forno già caldo: se avete modo di essere presenti per tutta la cottura, infornateli a 200° per 10 minuti poi abbassate la temperatura del forno e lasciate cuocere a 180° per 30 minuti circa (la &#8220;botta&#8221; di calore iniziale fa crescere meglio il pane), altrimenti altrimenti cuocete a 180° per 45 minuti. <br />
Tenete d&#8217;occhio il pane: è pronto quando è ben gonfio, dorato ma con una lieve sfumatura marrone sulle punte.</p>
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		<title>Il pane: molto meglio farlo in casa</title>
		<link>http://www.labna.it/il-pane-molto-meglio-farlo-in-casa.html</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 12:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di grano duro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut]]></category>
		<category><![CDATA[farina di segale]]></category>
		<category><![CDATA[farina manitoba]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pane fatto in casa non è nemmeno lontanamente paragonabile a quello del panettiere: è molto meglio! Infatti non solo è buonissimo, ma tra le altre cose si conserva molto più a lungo e senza perdere sua caratteristica fragranza. Il pane è l&#8217;alimento più semplice e povero che ci sia, ma prepararlo con le proprie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il pane fatto in casa non è nemmeno lontanamente paragonabile a quello del panettiere: è molto meglio! Infatti non solo è buonissimo, ma tra le altre cose si conserva molto più a lungo e senza perdere sua caratteristica fragranza.</p>
<p><a href="http://www.labna.it/il-pane-molto-meglio-farlo-in-casa.html"><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2009/12/pane_002.jpg" alt="Pane fatto in casa" title="Pane fatto in casa" width="405" height="539" class="aligncenter size-full wp-image-252" /></a></p>
<p>Il pane è l&#8217;alimento più semplice e povero che ci sia, ma prepararlo con le proprie mani è una grande soddisfazione. <span id="more-195"></span></p>
<p>La ricetta indicata si presta a moltissime varianti: in seguito ne presentiamo alcune, con i consigli per una riuscita perfetta.<br />
In linea di principio, al di là delle varianti, ci servono:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>250 g di acqua + circa 30 g di acqua tiepida</li>
<li>550 g di farina (quale farina? quella che vi ispira!)</li>
<li>25 g di lievito di birra in panetti o una busta di lievito secco</li>
<li>1 cucchiaino e 1/2 di sale</li>
<li>1/2 cucchiaino di zucchero</li>
<li>olio extra-vergine di oliva q. b., circa mezzo bicchiere di plastica</li>
<li>1 cucchiaino di malto d&#8217;orzo e 1 cucchiaino di miele (facoltativi)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Il pane si può fare con molte combinazioni di farine differenti, pur mantenendo le stesse quantità; elenchiamo dunque qui le dosi che abbiamo sperimentato, a seconda delle farine:</p>
<p>- 200 g farina integrale + 100 g farina di farro + 100 g farina tipo 00 + 150 g farina manitoba<br />
- 300 g farina manitoba + 250 g farina di kamut<br />
- 300 g farina manitoba + 250 g farina di segale integrale<br />
- 300 g farina tipo 00 + 150 g farina manitoba + 100 g semola di grano duro<br />
- 200 g farina integrale tipo 0 + 150 g semola di grano duro + 150 g farina di segale integrale</p>
<p>La manitoba è utile e vi consiglio di preferirla sempre perchè, come spiegato precisamente su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Farina_manitoba">Wiki</a>, la caratteristica di questa farina è di contenere una grossa quantità di proteine insolubili che, a contatto con un liquido nella fase d&#8217;impasto, producono glutine. Il glutine forma una tenace rete che, negli impasti lievitati trattiene i gas della lievitazione permettendo un notevole sviluppo del prodotto fino durante la cottura.<br />
Quanto al malto e al miele, sembrano due ingredienti strani ma migliorano sensibilmente la lievitazione.</p>
<p>Impastare il pane richiede un po&#8217; di pazienza, ma il successo è quasi assicurato; si può lavorare a mano o con l&#8217;impastatrice.</p>
<p>* Con il <a href="http://www.kitchenaid.it:80/app.cnt/ka/it_IT/pageid/pgkaproddetail001/catid/7/subcatid/35">KitchenAid</a><br />
Montate il gancio all&#8217;impastatrice. Versate nel contenitore l&#8217;acqua e il lievito già disciolto in un po&#8217; di acqua tiepida. Aggiungete 3/4 della farina e portate l&#8217;impastatrice a velocità 2 (che non deve assolutamente essere superata). Facendo attenzione, aggiungete il sale, lo zucchero, il malto, il miele e l&#8217;olio, poi &#8211; piano piano &#8211; la farina lasciata da parte.<br />
Quando l&#8217;impasto si attacca bene al gancio e si stacca quasi completamente dai bordi della ciotola si può procedere a lavorarlo.</p>
<p>* A mano<br />
Sciogliete il lievito in circa 30g di acqua tiepida. In una ciotola capiente, versate i 250 g di acqua e aggiungetevi il lievito sciolto in precedenza.<br />
Mescolate a parte la farina con il sale e lo zucchero, poi versatela a pioggia, poco a poco, dentro alla ciotola dell&#8217;acqua. Bisogna fare attenzione a versare poca farina per volta e a sciogliere bene i grumi nell&#8217;acqua: si può usare un cucchiaio di legno, ma con le mani si riesce senz&#8217;altro meglio. Setacciare la farina sembra una scocciatura, ma aiuta a evitare i grumi di cui sopra.<br />
Incorporate la farina nell&#8217;acqua, aggiungete malto e miele e lavorate l&#8217;impasto con pazienza finchè non diventa elastico. Per avere un&#8217;idea di quando l&#8217;impasto è quasi pronto basta guardarsi le mani: se la pasta è appiccicosa e si attacca alle dita, ancora non ci siamo. Continuando ad aggiungere farina (potrebbe servirne un po&#8217; di più di quanto indicato sopra) la pasta smette di attaccarsi tremendamente alle mani: è il momento di aggiungere l&#8217;olio e ricominciare a lavorarla. Ormai la nostra pasta di pane dovrebbe essere molto elastica e agevolmente lavorabile anche fuori dalla ciotola.</p>
<p>E&#8217; il momento di trasferire pertanto l&#8217;impasto su un piano di marmo o su un telo di pastica e cominciare a tirarlo; tirare l&#8217;impasto significa mettere tre dita della mano sinistra sull&#8217;impasto, con il palmo della mano destra spingerlo forte e schiacciarlo, per poi raccoglierlo e ripetere l&#8217;operazione più volte. Più l&#8217;impasto è lavorato, più il pane sarà buono e compatto.<br />
Dopo aver tirato un congruo numero di volte la nostra palla di pane (non è che dobbiate perderci la giornata eh, bastano 4 o 5 volte!), appoggiatela in una ciotola, copritela con un panno e lasciatela lievitare mezz&#8217;oretta in un luogo tiepido.<br />
Quando la pasta è ben lievitata, preparate delle forme della dimensione preferita e segnatene la superficie con una croce o una griglia, servendovi di un coltello non affilato. Appoggiate le forme del pane su carta da forno.</p>
<p>Io sono del partito della doppia lievitazione, dunque direi che a questo punto dobbiamo coprire bene con un panno le forme di pane e lasciarle lievitare ancora un&#8217;altra mezz&#8217;ora, poi a lievitazione ultimata le inforniamo  direttamente a 180°. Tuttavia, lo dico per chi non ha tempo, si può anche infornare le pagnotte per un quarto d&#8217;ora circa a 50°, così che lievitino bene, poi portare il forno a 180° e lasciare il pane cuocere finchè non diventa di un bel colore dorato.<br />
Il forno non dev&#8217;essere aperto, nè durante la lievitazione nè durante la cottura, altrimenti il pane rischia di afflosciarsi e non lievitare completamente.</p>
<p>Il pane è pronto quando la superficie è bella colorita e la base del pane è solida.<br />
Lasciate raffreddare il pane su una graticola, in modo che &#8220;respiri&#8221;, prima di affettarlo.</p>
<p>P.S. quando ci avrete fatto la mano, potrete divertirvi ad aggiungere al pane ogni genere di ingredienti: semi di lino, di finocchio, di carvi, di girasole, di papavero&#8230;</p>
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		<title>Challah &#8211; Pane del Sabato</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 14:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Pane e cose lievitate]]></category>
		<category><![CDATA[Rosh Hashanah]]></category>
		<category><![CDATA[Shabbat]]></category>
		<category><![CDATA[challah]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[KitchenAid]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[ricette ebraiche]]></category>
		<category><![CDATA[sesamo]]></category>
		<category><![CDATA[shabbat]]></category>

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		<description><![CDATA[La challah è il tipico pane dello shabbat, cioè il venerdì sera, che è un momento della settimana molto speciale per gli ebrei. All&#8217;inizio di shabbat, subito dopo il tramonto del sole, gli ebrei recitano una preghiera, il kiddush, in cui si rende grazie a Dio di aver creato il mondo e di essersi riposato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La challah è il tipico pane dello <em>shabbat</em>, cioè il venerdì sera, che è un momento della settimana molto speciale per gli ebrei.<br />
All&#8217;inizio di <em>shabbat</em>, subito dopo il tramonto del sole, gli ebrei recitano una preghiera, il <em>kiddush</em>, in cui si rende grazie a Dio di aver creato il mondo e di essersi riposato nel settimo giorno; durante il <em>kiddush</em> si benedicono il vino e il pane, la challà appunto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-184 aligncenter" title="Challah" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2009/11/challa.jpg" alt="Challah" width="600" height="400" /></p>
<p>La challah è un pane molto simile al <em>pain brioche</em>, ma è un po&#8217; meno dolce e più compatto.<span id="more-109"></span></p>
<p>Per fare due grandi trecce di pane (challot) servono:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>1 kg di farina</li>
<li>50 g di lievito di birra o 2 bustine di lievito secco per pane</li>
<li>1 bicchiere di acqua tiepida per sciogliere il lievito</li>
<li>1/2 bicchiere d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>2 uova (volendo anche una sola)</li>
<li>5 cucchiai abbondanti di zucchero</li>
<li>1 cucchiaino di sale</li>
<li>poco tuorlo d&#8217;uovo</li>
<li>semi di sesamo o semi di papavero, se piacciono</li>
</ul>
<p>Sciogliete in una ciotola capiente il lievito con l&#8217;acqua tiepida (non calda!) e quando è ben sciolto aggiungete a poco a poco la farina. Mettendo poca farina per volta, versate anche le uova, l&#8217;olio, il sale e lo zucchero.<br />
Mescolate bene e impastate con forza per almeno un quarto d&#8217;ora: inutile dire che chi ha l&#8217;impastatrice, tipo il kitchen aid, in questi casi è molto avvantaggiato.<br />
Quando l&#8217;impasto è uniforme e soprattutto non si attacca più alle mani (qualora succedesse, aggiungete un po&#8217; di  farina), formate una palla, copritela e lasciatela lievitare per 20 minuti.</p>
<p>Trascorsi venti minuti, dividete l&#8217;impasto in 6 parti per ottenere due challot a treccia, oppure in 10 parti per intrecci più complessi: la treccia semplice di tre rotoli è facilmente realizzabile e di sicuro effetto, mentre per le trecce  complicate rimando all&#8217;efficacissimo tutorial di Belinda su YouTube, &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=WQxCx52vTKU">5 strands challah bread</a>&#8220;.<br />
Tirate le sei parti di impasto in sei rotoli, come dicevo, intrecciando i quali dobbiamo ottenere due trecce lunghe circa 30 cm.<br />
Le trecce devono riposare coperte finchè non raddoppiano di misura, cioè per almeno 30 minuti.</p>
<p>A lievitazione ultimata si spennellano le challot con albume diluito in un po&#8217; d&#8217;acqua, si cospargono di semi di sesamo (sempre che non si sia nevrotici come la sottoscritta, che non li sopporta: in tal caso provate il papavero) e si infornano le trecce a 200°.<br />
Il tempo di cottura dipende dal forno (circa 25 minuti, di solito), ma si nota subito se la challah è cotta: essa acquista in superficie un bel colore, tra il marrone e il dorato, sprigionando un profumino che richiamerebbe anche la più sbadata delle cuoche&#8230;</p>
<div id="attachment_187" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-187" title="Challà con il sale" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2009/11/challa_sale-150x150.jpg" alt="Challà con il sale" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Challà con il sale</p></div>
<p>Tradizionalmente, la challah si copre durante il kiddush e la benedizione con un panno finemente ricamato; quando la benedizione finisce, il capofamiglia spezza una delle challot in piccole parti, vi sparge sopra un po&#8217; di sale e ne offre ai commensali. Tuttavia, la challah è un pane adatto a ogni occasione, sia ai pasti che per colazione e merenda.</p>
<p>P.S. Diffidate di chi mette in questa ricetta il burro invece dell&#8217;olio! Nessun ebreo lo farebbe mai, perchè è vietato mescolare i derivati del latte con la carne e di shabbat qualsiasi famiglia ebraica mangia senz&#8217;altro la carne!</p></blockquote>
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