Labna

Amore in cucina

Tag: philadelphia

Atayef

Atayef è un tipico dolce libanese e siriano: si tratta di un pancake di farina bianca e semolino con un ripieno di formaggio, che si serve insieme a un delicato sciroppo di fiori d’arancio.
Atayef è uno dei dolci preferiti dalla mia metà: l’ho servito “a sorpresa” un paio di sere fa dopo una cena a tema mediorientale ed è stato un gran successo, apprezzato non solo dal fidanzato, ma anche da tutti i commensali, che lo assaggiavano per la prima volta.

Con questa ricetta vi lascio per un po’: sono in partenza per la Thailandia, dove trascorrerò le prossime tre settimane alla scoperta di tanti posti interessanti, ma soprattutto… di tanti nuovi cibi!
Buone vacanze a tutti voi, amici lettori: arrivederci a Settembre!
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Rugelach

A Tel Aviv, sulla strada parallela al lungo mare, rehov Hayarkon, nei giorni feriali ma soprattutto il venerdì prima di Shabbat, è facile trovarsi a fissare con l’acquolina in bocca la vetrina di una pasticceria della quale ahimè ora mi sfugge il nome, che sforna la mattina presto dei dolcetti eccezionali, le rugelach.
Le rugelach sono un po’ come delle brutte brioches; più precisamente sono piccoli cornetti – tipici della cucina ashkenazita israeliana – fatti con un impasto al formaggio e ripieni di nocciola, mandorle o frutta secca.

Ho passato un sacco di pomeriggi d’estate a guardare la vetrina della pasticceria, che metteva le rugelach in bella vista per tentare i passanti, e devo dire che nonostante i 40° C o più di Tel Aviv d’agosto – che inducono a desiderare un gelato più che una brioches appena sfornata – non ho mai saputo dire di no a una piccola rugelach.
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Torta di carote, arancia, pistacchio e… tahina

Questa ricetta geniale viene da un articolo del Guardian, che non a caso è il mio giornale preferito: è opera di Dan Lepard, cuoco bravissimo, allievo di Giorgio Locatelli.
Il fatto che la ricetta includesse la tahina mi ha subito incuriosita: ho mangiato spesso biscotti con la tahina, ma nelle torte non l’avevo mai provata prima, e devo dire che il risultato è notevole; questa torta è la risposta definitiva all’annosa questione: come posso consumare la tahina quando ho già fatto sia il hummus che il baba ganoush?

Questa è anche la famosa torta che mi si è spalmata sulla Canon e in faccia quando, mentre la fotografavo, si è ribaltato il tavolo con effetto catapulta; la foto, in effetti, avrebbe potuto essere migliore se avessi fatto qualche scatto in più, ma il destino mi è stato avverso, ergo dovrete fidarvi: la foto non è perfetta ma la torta era buonissima!
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Latkes di patate con salmone, philadelphia e timo

I latkes – chiamati anche levivot, in ebraico – sono una tipica ricetta di Channukkah preparata dagli ebrei ashkenaziti: vi ho già parlato degli ashkenaziti, vero?
Gli ashkenaziti sono gli ebrei dell’Est Europa, che normalmente non capiscono niente di cibo e cucinano le cose più orribili, come il gefilte fish, avete presente?): vengono infatti tutti tirati su a forza di patate e carpa, gli alimenti più poveri che ci siano.
Stavolta tuttavia bisogna riconoscere loro una cosa: i latkes di patate sono veramente una roba da sballo!

I latkes sono semplicissime frittelle di patate, ma fatte in un modo ingegnoso per cui risultano morbide dentro e croccanti fuori… yummi! Ne ho appena mangiato uno e ne vorrei già un altro!
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Cheesecake: la ricetta definitiva

Ci ho messo un po’ a trovare al ricetta perfetta per il cheesecake; ho provato un paio di volte, ma nemmeno quello che avevo fatto con le amiche sprouts al raduno del cavoletto mi convinceva fino in fondo: una volta c’era troppo formaggio, un’altra poco zucchero, un’altra troppo succo d’arancia…

Sabato la mia amica Irene mi ha prestato la cucina per fare, appunto, l’ennesimo cheesecake e… direi che ce l’abbiamo fatta, missione compiuta! Ero soddisfattissima della nostra torta, era proprio un bellissimo cheesecake, un cheesecake che nemmeno da Starbucks a New York!
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