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	<title>Labna &#187; philadelphia</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Atayef</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 22:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
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		<description><![CDATA[Atayef è un tipico dolce libanese e siriano: si tratta di un pancake di farina bianca e semolino con un ripieno di formaggio, che si serve insieme a un delicato sciroppo di fiori d&#8217;arancio. Atayef è uno dei dolci preferiti dalla mia metà: l&#8217;ho servito &#8220;a sorpresa&#8221; un paio di sere fa dopo una cena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Atayef è un tipico dolce libanese e siriano: si tratta di un pancake di farina bianca e semolino con un ripieno di formaggio, che si serve insieme a un delicato sciroppo di fiori d&#8217;arancio.<br />
Atayef è uno dei dolci preferiti dalla mia metà: l&#8217;ho servito &#8220;a sorpresa&#8221; un paio di sere fa dopo una cena a tema mediorientale ed è stato un gran successo, apprezzato non solo dal fidanzato, ma anche da tutti i commensali, che lo assaggiavano per la prima volta.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/08/atayef.jpg" alt="" title="atayef" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5003" /></p>
<p>Con questa ricetta vi lascio per un po&#8217;: sono in partenza per la Thailandia, dove trascorrerò le prossime tre settimane alla scoperta di tanti posti interessanti, ma soprattutto&#8230; di tanti nuovi cibi!<br />
Buone vacanze a tutti voi, amici lettori: arrivederci a Settembre!<br />
<span id="more-4991"></span></p>
<p>Io ho seguito quasi senza variazioni l&#8217;ottima ricetta di <a href="http://cupsofchai.com/2010/10/06/atayef/" title="Cups of chai - Atayef">Cups of Chai</a>. </p>
<p>Vi ricordo che traduco <em>cup</em> con tazza, ma in realtà l&#8217;unità di misura corrisponde a una tazza italiana molto, molto abbondante. Se avete il misurino americano misurate in cups che è più facile e fuga ogni dubbio.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/08/atayef-close.jpg" alt="" title="atayef-close" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5004" /></p>
<p><strong>Per 20/25 pancakes occorrono</strong></p>
<p>2 tazze di farina<br />
1 tazza di semolino<br />
3 tazze d&#8217;acqua<br />
1/2 tazza di latte tiepido<br />
1 cucchiaio di zucchero<br />
1 cucchiaino di lievito per dolci<br />
1 cucchiaino di lievito secco da pane<br />
1/4 di cucchiaino di bicarbonato<br />
un pizzico di sale</p>
<p><strong>Per il ripieno occorrono</strong></p>
<p>ricotta<br />
cocco in polvere<br />
acqua di fiori d&#8217;arancio<br />
zucchero</p>
<p><strong>Per completare il dolce occorrono</strong></p>
<p>pistacchi tritati<br />
sciroppo con l&#8217;acqua di fiori d&#8217;arancio <a href="http://www.labna.it/safra-torta-di-semola.html" title="Safra, torta di semola">(come vi ho spiegato qui)</a> </p>
<p>In una ciotola capiente unite tutti gli ingredienti secchi dei pancakes, poi aggiungete il latte tiepido e l&#8217;acqua; mescolate fino ad ottenere una crema liscia, che lascerete riposare per 30 minuti.<br />
In una padella antiaderente leggermente unta fate i pancakes, lasciandoli cuocere a fuoco medio <strong>su un solo lato</strong>: come vedrete, il pancake si solidifica, poi comincia a fare tante bollicine sul lato visibile; quando tutte le bollicine scoppiano e il pancake sembra asciutto potete trasferirlo sul piano di lavoro.<br />
Come vedrete, il lato inferiore sarà perfettamente dorato, mentre il lato superiore resterà abbastanza pallido e per questo più flessibile, il che permette poi di riempire il pancake e dargli la forma caratteristica.<br />
Finiti i pancakes preparate il ripieno con gli ingredienti elencati: andate ad occhio e aggiustate il composto secondo il vostro gusto. Si sappia solo che la crema non deve essere troppo dolce, ma piuttosto fresca e profumata.<br />
Quando il ripieno è pronto riempite i pancakes piegati delicatamente in due e lasciate fuoriuscire un po&#8217; di ricotta; a questo punto passate il lato curvo dei pancakes nei pistacchi tritati e poi trasferite il tutto in frigorifero.<br />
Preparate lo sciroppo con l&#8217;acqua di fiori d&#8217;arancio come vi avevo spiegato quando abbiamo fatto la <a href="http://www.labna.it/safra-torta-di-semola.html" title="Safra, torta di semola">safra</a> e fatelo leggermente raffreddare, poi versatelo sopra agli atayef e servite.</p>
<p>p.s. se avete ancora qualche dubbio, qui trovate <a href="http://cupsofchai.com/2010/10/06/atayef " title="tutorial atayef">il tutorial con le foto di tutti i passaggi</a>!</p>
<p><strong>Buon appetito amici e buone vacanze!</strong></p>
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		<title>Rugelach</title>
		<link>http://www.labna.it/rugelach.html</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 03:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[philadelphia]]></category>
		<category><![CDATA[ricette ebraiche]]></category>
		<category><![CDATA[ricette israeliane]]></category>

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		<description><![CDATA[A Tel Aviv, sulla strada parallela al lungo mare, rehov Hayarkon, nei giorni feriali ma soprattutto il venerdì prima di Shabbat, è facile trovarsi a fissare con l&#8217;acquolina in bocca la vetrina di una pasticceria della quale ahimè ora mi sfugge il nome, che sforna la mattina presto dei dolcetti eccezionali, le rugelach. Le rugelach [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Tel Aviv, sulla strada parallela al lungo mare, rehov Hayarkon, nei giorni feriali ma soprattutto il venerdì prima di Shabbat, è facile trovarsi a fissare con l&#8217;acquolina in bocca la vetrina di una pasticceria della quale ahimè ora mi sfugge il nome, che sforna la mattina presto dei dolcetti eccezionali, le rugelach.<br />
Le rugelach sono un po&#8217; come delle brutte brioches; più precisamente sono piccoli cornetti &#8211; tipici della cucina ashkenazita israeliana &#8211; fatti con un impasto al formaggio e ripieni di nocciola, mandorle o frutta secca.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/02/rugelah1.jpg" alt="" title="rugelach1" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4116" /></p>
<p>Ho passato un sacco di pomeriggi d&#8217;estate a guardare la vetrina della pasticceria, che metteva le rugelach in bella vista per tentare i passanti, e devo dire che nonostante i 40° C o più di Tel Aviv d&#8217;agosto &#8211; che inducono a desiderare un gelato più che una brioches appena sfornata &#8211; non ho mai saputo dire di no a una piccola rugelach.<br />
<span id="more-4111"></span></p>
<p>Io ho adoperato quasi senza variazioni la ricetta dell&#8217;amica <a href="http://www.fiordifrolla.it/rugelach-di-nocciole.html">Fiordifrolla</a>.</p>
<p>Per 15 piccole rugelach occorrono</p>
<p>per l&#8217;impasto:</p>
<p>100 g di burro morbido<br />
100 g di Philadelphia<br />
80 g di farina, metà 00 e metà manitoba<br />
1 cucchiaino di zucchero bianco<br />
1 pizzico di sale</p>
<p>per il ripieno:</p>
<p>40 g di nocciole tritate e tostate<br />
20 g zucchero di canna<br />
1 cucchiaio abbondante di cacao amaro in polvere<br />
10 g di burro fuso</p>
<p>oppure</p>
<p>una manciata di datteri o altra frutta secca<br />
20 g di nocciole tritate e tostate</p>
<p>Lavorate in una ciotola capiente il burro a temperatura ambiente e il Philadephia, poi aggiungete lo zucchero bianco, il sale e mescolate con le fruste elettriche, quindi unite la farina e impastate a mano fino ad ottenere un composto uniforme che non si attacca alle mani. Avvolgete l&#8217;impasto così ottenuto nella pellicola per alimenti e fatelo riposare in frigo una notte.</p>
<p>Il giorno seguente preparate il ripieno delle rugelah: nel primo caso tritate finemente le nocciole insieme allo zucchero di canna, quindi trasferitele in una ciotola insieme al cacao in polvere e alla cannella e mescolate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo; nel secondo caso tritate le nocciole insieme ai datteri secchi, precedentemente snocciolati, fino ad ottenere una crema ruvida.</p>
<p>Fatto il ripieno potete tirare fuori dal frigo l&#8217;impasto e stenderlo rapidamente col mattarello su un piano in silicone o su un tavolo ben cosparso di farina; tagliate quindi l&#8217;impasto così steso a forma di cerchio e dividetelo in spicchi.<br />
Spennellate ogni spicchio con un po&#8217; di burro fuso e spalmavano il ripieno, senza eccedere.<br />
Arrotolate ogni spicchio di impasto come una brioche, partendo dalla base e procedendo verso la punta del triangolo.<br />
Disponete i cornetti su di una teglia rivestita di carta da forno e spennellate ogni rugelach con un uovo sbattuto, quindi fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 25 minuti. Sfornate le vostre belle rugelach e fatele raffreddare su una gratella prima di servire.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/02/rugelach-vassoio.jpg" alt="" title="rugelach-vassoio" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4124" /></p>
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		<title>Torta di carote, arancia, pistacchio e&#8230; tahina</title>
		<link>http://www.labna.it/torta-di-carote-arancia-pistacchio-e-tahina.html</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 00:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa ricetta geniale viene da un articolo del Guardian, che non a caso è il mio giornale preferito: è opera di Dan Lepard, cuoco bravissimo, allievo di Giorgio Locatelli. Il fatto che la ricetta includesse la tahina mi ha subito incuriosita: ho mangiato spesso biscotti con la tahina, ma nelle torte non l&#8217;avevo mai provata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricetta geniale viene da un <a href="http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/2007/nov/24/foodanddrink.baking37">articolo del Guardian</a>, che non a caso è il mio giornale preferito: è opera di <a href="http://www.guardian.co.uk/profile/danlepard">Dan Lepard</a>, cuoco bravissimo, allievo di Giorgio Locatelli.<br />
Il fatto che la ricetta includesse la tahina mi ha subito incuriosita: ho mangiato spesso biscotti con la tahina, ma nelle torte non l&#8217;avevo mai provata prima, e devo dire che il risultato è notevole; questa torta è la risposta definitiva all&#8217;annosa questione: come posso consumare la tahina quando ho già fatto sia il <a href="http://www.labna.it/hummus-ceci-e-tahina.html">hummus</a> che il <a href="http://www.labna.it/baba-ganoush-melanzane-e-tahina.html">baba ganoush</a>?</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/01/torta-carote-pistacchi-tahina.jpg" alt="" title="torta-carote-pistacchi-tahina" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3945" /></p>
<p>Questa è anche la famosa torta che mi si è spalmata sulla Canon e in faccia quando, mentre la fotografavo, si è ribaltato il tavolo con effetto catapulta; la foto, in effetti, avrebbe potuto essere migliore se avessi fatto qualche scatto in più, ma il destino mi è stato avverso, ergo dovrete fidarvi: la foto non è perfetta ma la torta era buonissima!<br />
<span id="more-3933"></span><br />
Per una torta molto grande occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>75 g di tahina</li>
<li>125 ml di olio di semi di girasole</li>
<li>3 cucchiai di treacle o miele</li>
<li>scorza di 3 arance</li>
<li>100 ml di succo d&#8217;arancia</li>
<li>1 cucchiaio di acqua di fiori d&#8217;arancio</li>
<li>225 g di zucchero di canna</li>
<li>3 uova grandi</li>
<li>200 g di carote grattugiate</li>
<li>100 g di pistacchi spezzettati</li>
<li>175 g di farina bianca</li>
<li>1 bustina di lievito per dolci</li>
<li>spezie a piacere: la ricetta originale prevede canella, noce moscata e chiodi di garofano; io ho usato allspice e chiodi di garofano</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Imburrate una teglia molto grande o due di medie dimensioni e disponete sul fondo della teglia anche un foglio di carta da forno; nel frattempo, preriscaldate il forno a 180°.<br />
In una ciotola capiente lavorate con le fruste elettriche la tahina, l&#8217;olio, la scorza d&#8217;arancia e lo zucchero fino ad ottenere una crema liscia. Aggiungete un uovo e due gialli (tenendo da parte i biachi), poi la carote, i pistacchi e il succo d&#8217;arancia, e continuate a mescolare bene l&#8217;impasto. Setacciate la farina con il lievito e le spezie e unite il tutto all&#8217;impasto.<br />
Montate i bianchi a neve fermissima e incorporateli al primo impasto, con un movimento energico dall&#8217;alto al basso. Riempite lo stampo per la torta e fate cuocere per circa mezz&#8217;ora (a seconda della dimensione della teglia).<br />
Quando la torta è cotta, lasciatela raffreddare nello stampo.<br />
Nel frattempo potete, volendo, preparare il cream cheese frosting semplicemente mescolando un panetto di Philadelphia con due cucchiaini di zucchero e un filo di latte.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/01/torta-tahina-carote-pistacchi.jpg" alt="" title="torta-tahina-carote-pistacchi" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3952" /></p>
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		<title>Latkes di patate con salmone, philadelphia e timo</title>
		<link>http://www.labna.it/latkes-di-patate.html</link>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 00:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Channukkah]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
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		<description><![CDATA[I latkes &#8211; chiamati anche levivot, in ebraico &#8211; sono una tipica ricetta di Channukkah preparata dagli ebrei ashkenaziti: vi ho già parlato degli ashkenaziti, vero? Gli ashkenaziti sono gli ebrei dell&#8217;Est Europa, che normalmente non capiscono niente di cibo e cucinano le cose più orribili, come il gefilte fish, avete presente?): vengono infatti tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I latkes &#8211; chiamati anche levivot, in ebraico &#8211; sono una tipica ricetta di Channukkah preparata dagli ebrei ashkenaziti: vi <a href="http://www.labna.it/matzo-balls-soup-di-pesach.html">ho già parlato</a> degli ashkenaziti, vero?<br />
Gli ashkenaziti sono gli ebrei dell&#8217;Est Europa, che normalmente non capiscono niente di cibo e cucinano le cose più orribili, come il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gefilte_fish">gefilte fish</a>, avete presente?): vengono infatti tutti tirati su a forza di patate e carpa, gli alimenti più poveri che ci siano.<br />
Stavolta tuttavia bisogna riconoscere loro una cosa: i latkes di patate sono veramente una roba da sballo!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/05/latkes-31.jpg" alt="" title="latkes di patate" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1707" /></p>
<p>I latkes sono semplicissime frittelle di patate, ma fatte in un modo ingegnoso per cui risultano morbide dentro e croccanti fuori&#8230; yummi! Ne ho appena mangiato uno e ne vorrei già un altro!<br />
<span id="more-1699"></span></p>
<p>Per 4 latkes</p>
<p>4 patate grosse<br />
1 cipolla<br />
1 uovo (ma se l&#8217;uovo è di quelli piccoli e bio come le mie fate anche 2 uova)<br />
1 cucchiaino di farina<br />
sale e pepe</p>
<p>Sbucciate 4 patate crude, poi grattugiatele o tagliatele a julienne con l&#8217;apposito attrezzo e mettetele a scolare dentro a uno strofinaccio, affinchè perdano la loro acqua, per un&#8217;oretta.<br />
Tritate finemente la cipolla, versatela in una ciotola capiente e impastatela con l&#8217;aiuto di una forchetta insieme alle patate grattugiate, l&#8217;uovo e la farina: deve venire fuori un intruglio denso ma non troppo. Aggiustate di sale e pepe.<br />
Scaldate un po&#8217; d&#8217;olio in una padella e friggete più o meno un mestolo di impasto per volta, avendo cura di lasciarlo colorire bene da un lato prima di girarlo con l&#8217;aiuto di una spatola.<br />
Scolate i latkes su un foglio di scottex per qualche minuto.</p>
<p>I latkes sono deliziosi con la panna acida (altro caratteristico cibo da ashkenaziti), ma in mancanza essa il philadephia va benissimo; ergo, mettete sui latkes il philadelphia, un po&#8217; di salmone affumicato e del timo fresco o dell&#8217;erba cipollina, poi servite!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Cheesecake: la ricetta definitiva</title>
		<link>http://www.labna.it/cheesecake.html</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 02:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Torte]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci ho messo un po&#8217; a trovare al ricetta perfetta per il cheesecake; ho provato un paio di volte, ma nemmeno quello che avevo fatto con le amiche sprouts al raduno del cavoletto mi convinceva fino in fondo: una volta c&#8217;era troppo formaggio, un&#8217;altra poco zucchero, un&#8217;altra troppo succo d&#8217;arancia&#8230; Sabato la mia amica Irene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci ho messo un po&#8217; a trovare al ricetta perfetta per il cheesecake; ho provato un paio di volte, ma nemmeno quello che avevo fatto con le amiche sprouts al raduno del cavoletto mi convinceva fino in fondo: una volta c&#8217;era troppo formaggio, un&#8217;altra poco zucchero, un&#8217;altra troppo succo d&#8217;arancia&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1404" title="Cheesecake" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/04/cheesecake.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>Sabato la mia amica Irene mi ha prestato la cucina per fare, appunto, l&#8217;ennesimo cheesecake e&#8230; direi che ce l&#8217;abbiamo fatta, missione compiuta! Ero soddisfattissima della nostra torta, era proprio un bellissimo cheesecake, un cheesecake che nemmeno da Starbucks a New York!<br />
<span id="more-1391"></span></p>
<blockquote><ul>
<li>250 g di philadelphia</li>
<li>400 g di ricotta</li>
<li>200 g di zucchero</li>
<li> 3 cucchiai di farina</li>
<li> un pochino di buccia di limone</li>
<li>succo di un&#8217;arancia bionda</li>
<li>80 ml di panna fresca</li>
<li>4 uova</li>
<li>1 tuorlo</li>
<li>una punta di cucchiaino di sale</li>
</ul>
<ul>
<li>200 g di biscotti digestive</li>
<li>100 g di burro</li>
<li>2 cucchiai di zucchero</li>
</ul>
<ul>
<li>250 g di fragole o altro frutto di bosco</li>
<li>2 cucchiai di zucchero</li>
<li>circa 3 cucchiai di acqua</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa dobbiamo preparare la base del cheesecake. Passate i biscotti al mixer e impastateli con il burro fuso e lo zucchero, poi stendete uniformemente questo impasto sul fondo della teglia dal bordo amovibile.<br />
Infornate la teglia con l&#8217;impasto dei biscotti nel forno già caldo a 170° per 20 minuti.</p>
<p>Nel frattempo in una ciotola capiente lavorate il formaggio con lo zucchero e un pizzico di sale fino a ottenere una crema; aggiungete poi il succo dell&#8217;arancia e la buccia grattugiata dei limone, la panna, le uova e la farina, mescolando bene.<br />
Quando il composto è uniforme potete versarlo nella teglia, sopra alla base di biscotti precedentemente preparata.<br />
Infornate il cheesecake a 170° per un&#8217;ora, fino a quando il cheesecake avrà una superficie lievemente dorata.<br />
Lasciate raffreddare il cheesecake fuori dal forno e, quando sarà a temperatura ambiente, spostatelo nel frigorifero, dove è opportuno che rimanga un paio d&#8217;ore per migliorare la consistenza grazie al raffreddamento.</p>
<p>Mentre il cheesecake è in frigo potete preparare la salsa per accompagnarlo: io e Irene abbiamo scelto di usare le fragole, ma le dosi indicate vanno bene anche per lamponi, more e simili.<br />
Pulite bene le fragole, tagliatele in quattro parti e mettetele in una pentola con con l’acqua e lo zucchero, poi fate cuocere il composto per circa 15 minuti, mescolando bene.<br />
Io passo circa metà della composta di fragole nel frullatore, per ottenere una salsina liscia che poi unisco alla parte di fragole rimasta in pentola, ma potete anche non farlo se non vi va.<br />
Quando il cheesecake è freddo aprite delicatamente la teglia, affettate la torta e servite le fette nei piatti con abbondante salsa di fragole.</p>
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