Il fattoush è un’insalata tipicamente libanese, consumata un po’ in tutto il Medio Oriente, in particolare anche in Isralele, dove è entrata a far parte della cucina locale.
Caratteristica del fattoush è un ingrediente speciale, la pita: si tratta infatti in un’insalata molto semplice, ma arricchita dal pane arabo, tostato o leggermente fritto.
A me generalmente non piace l’insalata, ma questa è davvero ricca di sapori e profumi, quindi di tanto in tanto la mangio con vero piacere, immaginando di stare su una spiaggia dorata a Tel Aviv, davanti al mare. Leggi la ricetta
La scorsa settimana ho fatto il pieno di carboidrati: ho mangiato un sacco di pasta all’evento Voiello, poi sono partita per la Liguria dove ho fatto il pieno di focaccia e altre delizie; questa settimana, pertanto, devo essere un po’ più rigorosa e mangiare sano.
Qui entra in scena mia madre, che ha comprato una verdura speciale: non una semplice insalata – degno castigo per la mia golosità recente, ma del tarassaco!
Il tarassaco, per le sue proprietà nutrizionali e per la sinergia dei principi attivi che contiene, è perfetto per un’ insalata primaverile depurativa. Leggi la ricetta
Mentre io ero ancora distratta a mangiare minestre di porri, è arrivata improvvisamente la primavera.
Così ho tirato fuori la giacca leggera, fatto qualche foto ai fiori che sbocciano al parco… e preparato una bella pasta per accogliere la nuova stagione!
Ho scelto le fave perchè trovo che siano proprio un ingrediente fresco e allegro, adatto, anzi rappresentativo direi, dell’inizio della stagione.
A proposito di pasta, ingredienti e stagionalità, ci vediamo alla serata Voiello a Milano, il 7 Aprile? Leggi la ricetta
Ieri pomeriggio avevo voglia di qualche cibo intenso e saporito, volevo preparare una ricetta con qualche spezia profumata… così mi sono fatta un curry!
Poi, in effetti, ho pensato che non c’è curry senza riso o naan, allora ho fatto un pugno di riso pilaf: una cena vegetariana semplice e veloce ma anche molto buona. Leggi la ricetta
Oggi e domani noi ebrei festeggiamo Rosh Hashanah, il capodanno ebraico.
Secondo la tradizione oggi Dio comincia a giudicarci uno per uno, verificando i nostri meriti e i nostri peccati: abbiamo tempo 10 giorni – fino alla festività di Kippur – per pentirci delle nostre colpe e fare pace con le persone con cui abbiamo litigato, per poi presentarci pentiti e purificati davanti a Dio.
Nel frattempo, come dicevo, per due giorni celebriamo il capodanno; niente lenticchie però, per noi: a Rosh Hashanà si mangia il melograno! Leggi la ricetta