Gli spaghetti con le polpette di Lilli e il Vagabondo sono senz’altro una delle più iconiche rappresentazioni di cibo in un cartone animato, secondi forse solo alla ratatouille di Ratatouille.
Ricorderete senz’altro la scena: Biagio e Lilli, a cena nel ristorante italiano di Tony, condividono un piatto di spaghetti meatballs e, complice lo spaghetto, si scambiano il primo bacio (poi uno si chiede perchè le ragazze abbiano sempre delle aspettative non realistiche sui propri fidanzati…).
Ho sempre pensato che sarebbe stato bello preparare degli spaghetti come quelli di Lilli e il Vagabondo ma non ne ho mai avuto l’occasione, dato che sono vegetariana e le polpette mi sono precluse.
Di recente, però, mia madre si è inventata queste polpette vegetariane pazzesche, buonissime, che sembrano davvero quelle fatte con la carne, e io non ho saputo resistere: le ho preparate con lei – per rubarle la ricetta – e me le sono mangiate con un abbondante piatto di spaghetti, proprio come nel film. Leggi la ricetta
Qualche tempo fa, in occasione di un pranzo coi nonni, la mia mamma ha preparato un pesce – forse un’orata, ma chi si ricorda più? – condito in modo audacemente saporito: aglio in abbondanza, olive, capperi, pomodori, menta, buccia di limone… un trito finissimo che concentrava mille sapori, almeno stando ai commenti dei commensali, dato che io probabilmente stavo mangiando qualche cibo vegetariano insapore.
L’entusiasmo per il pesce è stato tale che qualche giorno dopo ci siamo trovate a ripensare quel piatto, rivedendolo e semplificandolo per farne una cena veloce, quasi da campeggio, a base di pasta secca e pesce in scatola pronta in pochi minuti. Leggi la ricetta
La dieta è una vera maledizione. A casa mia siamo tutti perennemente a dieta, forse perchè mangiare ci piace troppo e alla fine tra un pezzo di pane, una fettina di torta, un piatto di pasta, siamo sempre tutti un po’ morbidi e rotondeggianti.
Io e mia madre abbiamo preparato questa tartare di tonno per renderle più piacevole la fetta di tonno prevista dalla sua dieta e siamo molto soddisfatte: non sembrava nemmeno un piatto troppo dietetico, ma piuttosto uno sfizioso antipasto estivo! Leggi la ricetta
Qualche tempo fa ho fatto il giudice (sì, ok, smettetela di ridere: l’ho fatto davvero!) a una gara di cucina organizzata dall’azienda produttrice di vini Santa Margherita e da Donna Moderna.
Al di là dell’esperienza interessante – non capita tutti i giorni di fare il giurato a una gara di cucina! – ho assaggiato due piatti veramente buonissimi che meritano di essere replicati anche dai lettori.
La prima ricetta è della bravissima amica foodblogger Genny: provate le sue polpettine in salsa allo yogurt: sono deliziose!
La seconda ricetta invece, che vedete qui sopra realizzata da me, è di Arabella Pezza; credo che Arabella non abbia un blog, ma garantisco io per lei: il suo stocco in potacchio è irresistibile! Leggi la ricetta
Già parlando delle ricette di Rosh Hashanah avevo accennato a Kippur, giorno dell’espiazione e della penitenza. Quello che non vi ho detto è che a Kippur noi ebrei digiuniamo per 25 ore. Ve le immaginate 25 ore senza cibo e senza acqua?! Un vero tormento, credetemi.
Così alla vigilia di Kippur tutti mangiano e bevono come se non ci fosse un domani, per fare scorta di energie per la giornata successiva.
I nukides sono una delle più classiche ricette della cucina ebraica tripolina e per noi non c’è Kippur senza un bel piatto di nukides! Leggi la ricetta