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	<title>Labna &#187; ricette british</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Shortbread fingers</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 23:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[burro demi-sel]]></category>
		<category><![CDATA[farina di riso]]></category>
		<category><![CDATA[ricette british]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; notte fuori dalla mia stanza e sono appena tornata dalla mia amata Londra, dove ho passato il ponte del 2 Giugno. Come mi succede ogni volta al ritorno, ho un po&#8217; di nostalgia per il posto meraviglioso che ho lasciato e per i bei momenti trascorsi: lo shopping nei mercatini, i picnic al parco, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; notte fuori dalla mia stanza e sono appena tornata dalla mia amata Londra, dove ho passato il ponte del 2 Giugno.<br />
Come mi succede ogni volta al ritorno, ho un po&#8217; di nostalgia per il posto meraviglioso che ho lasciato e per i bei momenti trascorsi: lo shopping nei mercatini, i picnic al parco, le gallerie d&#8217;arte, la merenda con i cupcakes&#8230; mi bastano un paio di giorni nella verde Inghilterra per lasciarci il cuore!<br />
Questa volta sara&#8217; diversa dal solito, pero&#8217;, perchè ho un rimedio alla nostalgia: postare qui su Labna una ricetta British!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/06/shortbread1.jpg" alt="" title="shortbread1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4728" /></p>
<p>Chi mi conosce sa che <del>colleziono maniacalmente</del> adoro le <a href="http://www.labna.it/tag/ricette-british">ricette British</a> e che amo le tradizioni della magnifica Albione, quindi non vi sorprenderà se oggi propongo per il <a href="http://www.cilieginasullatorta.it/2011/05/e-sempre-lora-del-te.html">contest di Tuki dedicato all&#8217;ora del tè</a> la ricetta di un biscotto inglese, anzi, scozzese a dire il vero, molto diffuso in tutto il Regno Unito: gli shortbread fingers!<br />
Gli shortbread sono i biscotti burrosi per eccellenza e sono perfetti per il tè.<br />
<span id="more-4725"></span></p>
<p>Ho studiato un bel po&#8217; per trovare la ricetta migliore!<br />
Il Guardian aveva un articolo intitolato <a href="http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/wordofmouth/2010/sep/30/how-to-make-perfect-shortbread">How to make a perfect shortbread</a> con tante ricette diverse a confronto, a riprova del fatto che ognuno fa gli shortbread a modo suo, ma alla fine mi sono fidata della ricetta proposta su <a href="http://www.bbc.co.uk/food/recipes/shortbread_1290">BBC Food</a>, cui ho apportato qualche modifica, anche seguendo i consigli della mia amica <a href="http://it.julskitchen.com/">Juls</a>.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/06/shortbread3.jpg" alt="" title="shortbread3" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4749" /></p>
<p>Per circa 10 biscotti grandi occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>140 g di farina bianca</li>
<li>40 g di farina di riso o semolino</li>
<li>55 g di zucchero fine (tipo lo Zefiro)</li>
<li>125 g di burro demi-sel (o burro normale più una presa di sale)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa unite, con le fruste elettriche o a mano, il burro e lo zucchero; setacciate poi le farine nella crema di burro e zucchero e lavorate bene l&#8217;impasto con le mani fino a renderlo liscio e uniforme.<br />
Fate riposare l&#8217;impasto in frigo mezz&#8217;oretta, poi stendetelo su una superficie leggermente infarinata.<br />
A questo punto potete procedere in due modi diversi:<br />
1. Ritagliate i biscotti e disponeteli su una teglia coperta di carta da forno, avendo cura di fare anche i tipici buchini sulla superficie con l&#8217;aiuto di una forchetta.<br />
2. Foderate una teglia di carta da forno e schiacciate l&#8217;impasto intero nella teglia, segnando col coltello la forma dei biscotti, che poi procederete a ritagliare a cottura quasi ultimata.<br />
Nel primo caso i biscotti tendono ad appiattirsi un po&#8217; in cottura, ma mantengono una forma ben definita e bordi regolari; nel secondo caso lo spessore dei biscotti è decisamente più significativo e più vicino a quello ideale, ma ogni biscotto deve essere tagliato e staccato dagli altri a metà cottura, un&#8217;operazione abbastanza delicata.<br />
Comunque abbiate deciso di procedere, spolverate i biscotti con un po&#8217; di zucchero a velo e fateli rassodare in frigo ancora un quarto d&#8217;ora.<br />
Trascorso il tempo prescritto, cuocete i biscotti in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti, finchè non sono abbastanza asciutti da staccarsi agevolmente dalla carta.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/06/shortbread2.jpg" alt="" title="shortbread2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4750" /></p>
<p>P.S. Siete curiosi di scoprire <strong>tutti i segreti del variegato mondo del tè</strong>? Vi segnalo alcune risorse!<br />
Vi consiglio un <strong>sito</strong>, un <strong>podcast</strong> e una bella <strong>infografica</strong>, per fare contenti tutti: <a href="http://www.tea.co.uk/">&#8220;UK Tea Council&#8221;</a>, che raccoglie ogni genere di informazione sul tè, dalla storia del prodotto alla scelta della varietà fino alla corretta preparazione; <a href="http://www.bbc.co.uk/programmes/p004y24y">In Our Time &#8211; Tea</a>, un programma della BBC Radio4 dedicato al tè; <a href="http://www.techtea.tv/wp-content/uploads/2011/02/teainfographicbytechteapodcast.png">Tea, a bit about our beverage of choice</a>, un&#8217;infografica con molte curiosità sulla bevanda preferita degli inglesi.</p>
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		<title>Crumble con rabarbaro e frutti di bosco</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 07:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[crumble]]></category>
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		<description><![CDATA[Il crumble per me è la quintessenza del British. Niente mi fa venire in mente l&#8217;Inghilterra più dei crumble di frutta&#8230; o forse una cosa sì: il rabarbaro! Ecco quindi un crumble con rabarbaro, per l&#8217;appunto, fragole e frutti di bosco, preparato venerdì sull&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo per il Royal Wedding. Lo sapete, no, che ho una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il crumble per me è la quintessenza del British. Niente mi fa venire in mente l&#8217;Inghilterra più dei crumble di frutta&#8230; o forse una cosa sì: il rabarbaro!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/crumble-icecream.jpg" alt="" title="crumble-icecream" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4606" /></p>
<p>Ecco quindi un crumble con rabarbaro, per l&#8217;appunto, fragole e frutti di bosco, preparato venerdì sull&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo per il Royal Wedding.<br />
Lo sapete, no, che ho una mania per l&#8217;Inghilterra? Anche in cucina, come in tutto il resto, <em>rule Britannia</em>!<br />
<span id="more-4603"></span></p>
<p>Per quattro belle ciotoline occorrono</p>
<blockquote><p>per il ripieno</p>
<ul>
<li>200 g di rabarbaro</li>
<li>180 g frutti di bosco (fragole, lamponi e mirtilli)</li>
<li>3 cucchiai di zucchero di canna</li>
<li>cannella e zenzero</li>
</ul>
<p>per il crumble</p>
<ul>
<li>200 g di farina</li>
<li>125 g di zucchero</li>
<li>125 g di burro freddo</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Lavate, pulite e tagliate il rabarbaro a tocchetti, poi lavate i frutti di bosco e mescolateli al rabarbaro in una ciotola capiente, aggiungendo lo zucchero e spezie a piacere.<br />
Riempite le scodelline per il crumble con abbondante frutta e trasferitele in frigo per qualche minuto.<br />
Nel frattempo, lavorate farina, burro e zucchero per formare le briciole del crumble: il modo migliore di procedere è di frullate il tutto col moulinette o col mixer, ma niente vieta di fare il lavoro a mano come si farebbe per la pasta frolla.<br />
Coprite la frutta nelle ciotoline con le briciole ottenute e infornate a 180° per circa mezz&#8217;ora, finchè le briciole non sono ben dorate e la frutta comincia a fare tante allegre bolle sotto il biscotto.<br />
La dose di crumble che ho indicato è molto abbondante, ma non a caso: io in genere cuocio un po&#8217; di bricioline a parte, su un foglio di carta da forno, per poterle poi aggiungere sopra al crumble appena prima di servire, per un effetto di doppia croccantezza.<br />
Servite il crumble con una pallina di gelato al fiordilatte o con un ciuffo di panna e qualche frutto di bosco fresco.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/05/crumble-pot.jpg" alt="" title="crumble-pot" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4611" /></p>
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		<title>Vellutata di porri e patate</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 08:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe, creme e vellutate]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[porri]]></category>
		<category><![CDATA[ricette british]]></category>
		<category><![CDATA[ricette dietetiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa si fa dopo aver fatto indigestione di barrette di shortbreads e cubetti di fudge? Ci si pente intensamente e ci si mette a dieta, a suon di frullati di frutta e zuppette di verdura! La &#8220;minestra&#8221; però non è necessariamente un castigo! Questa vellutata di porri e patate, un classico della cucina inglese più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa si fa dopo aver fatto indigestione di <a href="http://www.labna.it/millionaire-shortbread-bars.html">barrette di shortbreads</a> e <a href="http://www.labna.it/salted-butter-vanilla-fudge.html">cubetti di fudge</a>?<br />
Ci si pente intensamente e ci si mette a dieta, a suon di frullati di frutta e zuppette di verdura!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/03/potatoes-leeks.jpg" alt="" title="potatoes-leeks" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4389" /></p>
<p>La &#8220;minestra&#8221; però non è necessariamente un castigo! Questa vellutata di porri e patate, un classico della cucina inglese più noto come <em>potatoes and leeks</em>, è uno dei miei piatti sani e dietetici preferiti!<br />
<span id="more-4388"></span></p>
<p>Per 4 porzioni di vellutata vi occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>3 porri</li>
<li>2 patate grandi</li>
<li>1 scalogno</li>
<li>brodo (o acqua e dado)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Pulite i porri, tenendo solo la parte bianca, e tagliateli a rondelle, poi sbucciate le patate e tagliatele a pezzi.<br />
Affettate lo scalogno finemente e fatelo dorare in padella qualche minuto.<br />
Mettete patate, porri e scalogno in pentola a pressione con brodo sufficiente a coprire gli ingredienti e fate cuocere per una decina di minuti dal fischio. Se preferite la pentola normale vi occorrerà circa mezzo litro di brodo e la cottura richiederà più o meno 45 minuti.<br />
A cottura ultimata passate la minestra al frullatore o col minipimer, aggiungendo un filo di latte &#8211; se occorre &#8211; per aggiustare la consistenza.<br />
Condite con un filo d&#8217;olio crudo o con uno spruzzo di panna e servite, magari con dei crostini a parte.</p>
<p>P.S. Dedico questa vellutata al mio collega Cristiano, aka ZioBurp, Ferran Adrià delle minestre, con l&#8217;augurio che <a href="http://www.zioburp.net/2011/03/10/la-mia-non-ricetta-granulosa-di-gambi-di-carciofo/">i suoi esperimenti culinari</a> migliorino di giorno in giorno: <em>ad maiora</em>!</p>
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		<title>Salted butter vanilla fudge</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 00:20:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caramelle]]></category>
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		<category><![CDATA[burro salato]]></category>
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		<category><![CDATA[st patrick's day]]></category>
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		<description><![CDATA[Festa dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, San Patrizio o Purim (o meglio, digiuno di Ester)? Oggi su Labna non sapevamo proprio scegliere che ricorrenza festeggiare! Alla fine la scelta è caduta sul St Patrick&#8217;s day: è una delle mie feste preferite! Ho sempre amato tantissimo l&#8217;Irlanda, meta di molte vacanze estive e invernali: è un posto che sento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpost.it/2011/03/17/italia-17-marzo/">Festa dell&#8217;Unità d&#8217;Italia</a>, San Patrizio o Purim (o meglio, digiuno di Ester)? Oggi su Labna non sapevamo proprio scegliere che ricorrenza festeggiare!<br />
Alla fine la scelta è caduta sul St Patrick&#8217;s day: è una delle mie feste preferite!<br />
Ho sempre amato tantissimo l&#8217;Irlanda, meta di molte vacanze estive e invernali: è un posto che sento proprio vicino al mio spirito: un po&#8217; ruvido e solitario, silenzioso e ostile all&#8217;apparenza ma caldo e accogliente sotto la scorza esterna.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/03/fudge2.jpg" alt="" title="fudge2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-4317" /></p>
<p>Così, oggi vi racconto una ricetta che è per me legata a molti bei ricordi irlandesi, quella del fudge: ho passato mesi a cercare di riprodurre in casa queste irresistibili caramelle tanto diffuse sia in Irlanda che nella mia amata Inghilterra e finalmente ci sono riuscita!<br />
<span id="more-4227"></span></p>
<p>Ecco il mio fudge a confronto con del vero fudge irlandese, fotografato a Killarney, co. Kerry: non male, no?</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/03/confronto.jpg" alt="" title="confronto" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4325" /></p>
<p>La ricetta è praticamente uguale pari pari quella della mitica Tuki, aka <a href="http://www.cilieginasullatorta.it/2011/02/salted-butter-fudge.html">Ciliegina sulla Torta</a>, alla quale sarò debitrice per tutta la vita per avermi finalmente permesso di preparare in casa il mio dolcetto preferito!</p>
<p>Per circa 36 quadratini occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>450 g di zucchero bianco</li>
<li>125 g di panna fresca</li>
<li>150 g di burro salato</li>
<li> 25 g di golden syrup</li>
<li>1 cucchiaino di estratto di vaniglia</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Versate in una pentola capiente lo zucchero, la panna, il burro salato e lo sciroppo e portate il tutto a 118°C (è indispensabile un termometro da zucchero). Non appena si raggiunge la temperatura, togliete il pentolino dal fuoco e lasciate raffreddare una decina di minuti senza mescolare. Aggiungete l’estratto di vaniglia e montate con le fruste elettriche fino a quando il composto non incomincia ad indurirsi e le fruste incominceranno a fare un po’ di fatica. Versate il composto in uno stampo quadrato (18 cm di lato) rivestito con carta forno e livellate velocemente. Lasciate raffreddare completamente e trasferite in frigorifero per una notte.<br />
Sformate il fudge e dividetelo in tanti cubetti.<br />
Conservate in una scatola di latta e cercate di non fare indigestione.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/03/fudge4.jpg" alt="" title="fudge4" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4318" /></p>
<p>P.S. Con queste caramelle partecipo al contest dell&#8217;amica Juls in collaborazione con <a href="(www.macchine-alimentari.it">Macchine Alimentari</a> &#8220;<a href="http://it.julskitchen.com/life/contest-se-tu-fossi-una-ricetta">Se tu fossi una ricetta</a>&#8220;, perchè non c&#8217;è un dubbio al mondo che se io fossi una cosa che si mangia sarei certamente un irresistibile cubetto di fudge!</p>
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		<title>Chutney di mele</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 00:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il chutney, nelle molte varianti esistenti, è una tipica ricetta che si associa al mondo inglese; in realtà gli inglesi debbono l&#8217;invenzione di queste marmellatine salate agli indiani, che già molto prima della colonizzazione inglese cucinavano conserve di frutta e verdura con aceto e varie spezie. In Inghilterra si mangia spesso il chutney nei sandwich [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il chutney, nelle molte varianti esistenti, è una tipica ricetta che si associa al mondo inglese; in realtà gli inglesi debbono l&#8217;invenzione di queste marmellatine salate agli indiani, che già molto prima della colonizzazione inglese cucinavano conserve di frutta e verdura con aceto e varie spezie.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/01/apple-chutney.jpg" alt="" title="apple-chutney" width="400" height="550" class="aligncenter size-full wp-image-3850" /></p>
<p>In Inghilterra si mangia spesso il chutney nei sandwich coi formaggi, come il cheddar, il cheshire e lo stilton, ma anche con gli arrosti e altri tipi di carne.<br />
Si può fare il chutney con molte spezie differenti e cambiando il frutto che si usa come base, ma il chutney di mele è certamente il più classico e famoso.<br />
<span id="more-3816"></span></p>
<p>Io ho seguito più o meno <a href="http://www.bbc.co.uk/food/recipes/spicedapplechutney_7720">la ricetta consigliata su BBC &#8211; Food</a>.</p>
<p>Per due vasi da marmellata grandi, come in foto, occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>225 g di cipolle, tagliate a cubetti</li>
<li>900 g di mele gialle, sbucciate e tagliate a cubetti</li>
<li>110 g di uvetta</li>
<li>15 g di coriandolo in polvere</li>
<li>15 g di paprika dolce</li>
<li>15 g di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mixed_spice">mixed spice</a> (cannella, noce moscata, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Allspice">allspice</a>)</li>
<li>15 g di zenzero e polvere di chiodi di garofano</li>
<li>15 g di sale</li>
<li>340 g di zucchero</li>
<li>425 ml di aceto di malto (ma va bene anche quello di vino)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Mettete tutti gli ingredienti in una pentola antiaderente profonda, di quelle adatte per fare la marmellata.<br />
Portate il miscuglio ad ebollizione su fiamma media, poi fate sobbollire per circa due ore, mescolando di tanto in tanto col cucchiaio di legno per evitare che il chutney si attacchi al fondo della pentola.<br />
Quando il chutney è davvero denso e appiccicoso potete spegnere il fuoco e trasferire il tutto in due bei vasetti sterilizzati, avendo cura di chiudere bene il tappo.<br />
Riponete i vasetti in dispensa al fresco per due o tre mesi prima di consumare il chutney: migliora molto col tempo.</p>
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		<title>Porridge</title>
		<link>http://www.labna.it/porridge.html</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 00:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sull&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo per la Christmas Cake di Jamie Oliver e per le ricette British in generale oggi vi propongo un classico della mia amata Gran Bretagna: il porridge. Senza una bella scodella di porridge tiepido la giornata del vero inglese non può iniziare: il porridge è la colazioni più tradizionale, sana e nutriente che ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sull&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo per la <a href="http://www.labna.it/christmas-cake-di-jamie-oliver.html">Christmas Cake di Jamie Oliver</a> e per le <a href="http://www.labna.it/tag/ricette-british">ricette British</a> in generale oggi vi propongo un classico della mia amata Gran Bretagna: il porridge.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/porridge-01.jpg" alt="" title="Porridge" width="411" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-3665" /></p>
<p>Senza una bella scodella di porridge tiepido la giornata del vero inglese non può iniziare: il porridge è la colazioni più tradizionale, sana e nutriente che ci sia!<br />
<span id="more-3650"></span></p>
<p>Per due porzioni</p>
<blockquote><ul>
<li>1 mug di avena per porridge</li>
<li>1/2 mug di acqua</li>
<li>1 mug e 1/2 di latte intero</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>zucchero, se piace</li>
<li>+ panna, yogurt, miele, sciroppo d&#8217;acero, frutta secca, banane, mele, noci, cioccolato, cacao, cannella etc per accompagnare</li>
</ul>
</blockquote>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/porridge-02.jpg" alt="" title="Porridge" width="600" height="386" class="aligncenter size-full wp-image-3666" /></p>
<p>(per mug intendo una bella tazza tipo quelle di Starbucks, ma qualsiasi tazza andrà bene se mantenete le proporzioni)</p>
<p>Versate l&#8217;avena in un pentolino antiaderente insieme al latte e all&#8217;acqua e portate il tutto ad ebollizione; aggiungete il sale e lo zucchero (facoltativo) e fate cuocere per 5 minuti, fino ad ottenere una bella crema morbida: il porridge tradizionalmente non deve essere nè troppo liquido nè troppo denso, ma poi ci si regola secondo i gusti (a me, ad esempio, piace un po&#8217; più asciutto).<br />
Mettete la crema così ottenuta in una scodellina e mangiatela subito, accompagnata da quello che più vi piace: classici sono miele, cannella e frutta secca ma ci sono mille varianti che potete sperimentare, tra cui la frutta fresca, il cioccolato, lo sciroppo d&#8217;acero o qualsiasi altro ingrediente vi suggerisca la fantasia.</p>
<p>P. S. ok, non è esattamente un&#8217;idea da gourmet ma il porridge &#8211; per la cronaca -può anche essere preparato alla sera e scaldato al microonde la mattina successiva!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Christmas Cake di Jamie Oliver</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 05:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando Genny ha lanciato il suo contest Aggiungi un blogger a tavola non ho avuto dubbi: dovevo chiamare Giulia all&#8217;istante e chiederle di cucinare insieme una ricetta natalizia very British! Dovete sapere infatti che io e Giulia abbiamo un sacco di passioni in comune: le principali? Il cibo e il Regno Unito! Di tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando Genny ha lanciato il suo contest <a href="http://www.alcibocommestibile.com/2010/11/aggiungi-un-blogger-tavolail-contest-di.html">Aggiungi un blogger a tavola</a> non ho avuto dubbi: dovevo chiamare <a href="http://it.julskitchen.com/">Giulia</a> all&#8217;istante e chiederle di cucinare insieme una ricetta natalizia <em>very British</em>!<br />
Dovete sapere infatti che io e Giulia abbiamo un sacco di passioni in comune: le principali? Il cibo e il Regno Unito!<br />
Di tutte le blogger che conosco, Giulia sarebbe quella che mi piacerebbe avere ospite a Natale: potremmo parlare di ricette, di viaggi, di libri senza mai annoiarci per ore ed ore, <em>playing ladies</em> come due vecchie signore inglesi che bevono il the delle cinque.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/xmas4.jpg" alt="" title="xmas4" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3642" /></p>
<p>Così, per il contest di Genny, io e Giulia abbiamo concordato &#8211; praticamente subito e senza ombra di dubbio &#8211; di preparare un Christmas cake, il dolce di Natale più <em>British</em> che ci sia, seguendo la ricetta di uno dei nostri &#8220;miti&#8221; assoluti, <a href="http://www.jamieoliver.com/">Jamie Oliver</a>.<br />
<span id="more-3592"></span></p>
<p><strong>La storia</strong></p>
<p>La prima volta che Giulia e io ci siamo incontrate è stato in occasione di <a href="http://www.labna.it/foodies-in-rome.html">Foodies in Rome</a>: Giulia era una delle organizzatrici del bell&#8217;evento romano ed era l&#8217;anima della festa.<br />
Tra foodblogger è semplice fare amicizia, perchè chiacchierando di cucina e ricette si rompe facilmente il ghiaccio e ci si intende al volo. Tuttavia, dalla prima volta che ci siamo viste ho subito avuto una speciale predilezione per Giulia, per il suo travolgente entusiasmo, per i suoi modi gentili e spontanei, per la sua parlantina irrefrenabile da toscana d.o.c.: non so spiegare perchè, ma qualcosa di lei mi ha suscitato sin dall&#8217;inizio un&#8217;intensa simpatia.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/juls.jpg" alt="" title="juls" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3647" /></p>
<p>Così  qualche mese dopo sono balzata su un treno per Firenze diretta al suo <a href="http://www.labna.it/fettunta-party-una-giornata-da-foodie.html">Fettunta Party</a>, una giornata fantastica nella campagna toscana in cui Giulia è nata e vive con la sua famiglia. Non so dire quale sia stato il lato migliore di quella giornata, se la compagnia, il paesaggio o il cibo: era tutto perfetto! Giulia è una padrona di casa eccellente.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/fbc.jpg" alt="" title="fbc" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3634" /></p>
<p>I nostri cammini di foodblogger si sono incrociati ancora il mese successivo, nella nostra adorata Inghilterra, per <a href="http://www.labna.it/food-blogger-connect-2010.html">Food Bloggers Connect</a>.<br />
Quando è uscito l&#8217;annuncio della data di FBC, ho pensato subito a Giulia per condividere l&#8217;entusiasmante notizia e già dopo la prima email ci siamo trovate istantaneamente d&#8217;accordo sul fatto che ci saremmo viste a Londra per l&#8217;imperdibile evento foodie.<br />
In occasione di Food Bloggers Connect abbiamo trascorso una bellissima giornata insieme, tra food photography, aperitivo a base di Pimms (una delle nostre &#8220;manie&#8221; in comune), cena thailandese&#8230;<br />
Anche quella londinese è stata proprio un&#8217;avventura indimenticabile che ho condiviso con Giulia!</p>
<p>A proposito di Londra, devo anche chiarire per dovere di cronaca che la cosa che più accomuna me e Giulia, anche più dell&#8217;amore per la cucina, è la passione per l&#8217;Inghilterra e l&#8217;inglese: io non avevo mai trovato prima qualcuno anglofilo quanto me, ma Giulia quasi mi batte!<br />
Insomma, siamo &#8220;un po&#8217; gemelle&#8221;, anche se parecchi chilometri della penisola ci separano, e siamo sempre contentissime quando possiamo condividere ricette, consigli letterari o musicali&#8230;<br />
Questa volta, dunque, non fa eccezione!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/xmas2.jpg" alt="" title="xmas2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3641" /></p>
<p><strong>La ricetta</strong></p>
<p>Per 15 persone</p>
<blockquote><ul>
<li>600 g di uvetta</li>
<li>200 g di uva sultanina</li>
<li>250 g di frutta secca: prugne, albicocche, mele, pere</li>
<li>500 ml di <em>booze</em> (sherry, brandy o rhum)</li>
<li>300 g di burro a temperatura ambiente</li>
<li>200 g di zucchero di canna</li>
<li>1 limone bio</li>
<li>4 uova</li>
<li>2 cucchiai di <em>treacle</em> o di miele</li>
<li>300 g di farina 00</li>
<li>150 g di farina di mandorle</li>
<li>150 g di noci e noci peacan, tritate grossolanamente</li>
<li>100 g di ciliegie candite</li>
<li>1/2 cucchiaino di zenzero in polvere</li>
<li>1 cucchiaino di cannella</li>
<li>1 pizzico di noce moscata</li>
<li>1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere</li>
</ul>
</blockquote>
<p>La sera prima di preparare la torta mettete la frutta secca, tagliata grossolanamente a pezzi, in una casseruola insieme a 400 ml di booze e fate bollire il tutto per qualche minuto, poi lasciate riposare la frutta a bagno nella pentola per tutta la notte.<br />
Il giorno successivo, per prima cosa, accendete il forno a 150°, poi foderate una teglia tonda da 23 cm o quadrata da 20 cm con abbondante carta da forno.<br />
In una ciotola capiente lavorate il burro a pomata con lo zucchero, fino ad ottenere una crema leggera; grattugiate la scorza del limone e unitela alla crema, poi aggiungete anche le uova, una per volta, e il treacle.<br />
Setacciate la farina, la farina di mandorle e le spezie e unitele alla crema, per ottenere un impasto denso e appiccicoso.<br />
Aggiungete all&#8217;impasto così ottenuto la frutta precedentemente messa da parte (con il suo prezioso liquore), le ciliegie candite e le noci tritate, mescolando bene con un cucchiaio di legno.<br />
Trasferite l&#8217;impasto nella teglia e fatelo cuocere nel forno già caldo per due ore, trascorse le quali dovete togliere la teglia dal forno, bagnare la torta con 100 ml di booze e rimetterla in forno per un&#8217;ora ancora, per un totale di 3 ore di cottura.<br />
Quando la torta è cotta, toglietela dal forno, spennellatela di nuovo con un po&#8217; di booze e chiudetela in un doppio pacchettino di carta da forno e carta stagnola, che serviranno a mantenere il calore del dolce il tempo necessario a farlo ammorbidire.<br />
Conservate la torta in una scatola di latta, avvolta nel già citato doppio pacchetto di carta da forno e carta stagnola; questa torta resiste perfettamente fino a 12 settimane, dunque può essere preparata in largo anticipo in vista del Natale.<br />
Di tanto in tanto &#8211; e certamente anche prima di servire &#8211; bagnate la torta con un po&#8217; di booze, che la mantiene morbida, saporita e profumata.</p>
<p>A proposito del risultato, vi dico solo che quando assaporo il primo boccone di questa torta e chiudo gli occhi per un momento vedo distintamente i tetti innevati di Londra, le luci di Natale da Harrods, l&#8217;abete altissimo in Trafalgar Square&#8230; provare per credere!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/xmas5.jpg" alt="" title="xmas2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-3641" /></p>
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		<title>Lemon curd</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 00:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La prima volta che ho assaggiato il lemon curd è stato nella mansarda di Melitta: un cucchiaino e niente più. A distanza di tre anni, Melitta si è offerta gentilmente di aiutarmi a rifare questa leccornia a base di limoni, dandoci la possibilità di gustare questa ottima crema condividendo con noi la sua ricetta. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima volta che ho assaggiato il lemon curd è stato nella mansarda di Melitta: un cucchiaino e niente più.<br />
A distanza di tre anni, Melitta si è offerta gentilmente di aiutarmi a rifare questa leccornia a base di limoni, dandoci la possibilità di gustare questa ottima crema condividendo con noi la sua ricetta.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/lemon-curd-2.jpg" alt="" title="Lemon curd" width="600" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-3463" /></p>
<p>Il lemon curd è una crema di orgine anglosassone che letteralmente significa <em>cagliata di limoni</em>.<br />
Questa crema si può fare anche con altri agrumi, come arance e pompelmi, ma ovviamente non si chiamerà più lemon curd!<br />
<span id="more-3436"></span></p>
<p>Per due barattoli di lemon curd occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>4 limoni</li>
<li>4 uova</li>
<li>125 g burro</li>
<li>350 g zucchero</li>
</ul>
</blockquote>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/lemon-curd.jpg" alt="" title="Lemon curd" width="600" height="379" class="aligncenter size-full wp-image-3462" /></p>
<p>Per prima cosa procuratevi dei limoni non trattati, preferibilmente di coltura biologica; dopo averli lavati grattugiatene la scorza e spremetene il succo. Mettete la buccia e il succo in una pentola a bagno maria insieme allo zucchero, al burro tagliato a pezzetti e alle uova precedentemente sbattute.<br />
Mescolate continuamente finché lo zucchero non si sarà sciolto completamente.<br />
Scaldate dolcemente il composto senza farlo bollire e lasciatelo cuocere continuando a mescolare per circa 20 minuti, finché non sarà abbastanza denso da creare una patina spessa sul dorso del cucchiaio. Togliete quindi dal fuoco, versate il composto in un setaccio a maglia fine, o in un grosso colino, e con un lecca pentola filtrate la crema.<br />
Versate la crema ottenuta in vasetti e aspettate che sia completamente fredda prima di chiudere col coperchio.<br />
Potete conservare il lemon curd in frigorifero e gustarlo con tranquillità nelle 2/3 settimane successive.</p>
<p>Se vi piacciono i limoni sarà un regalo delizioso per il vostro palato!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sticky toffee pudding</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 00:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Credo non sia una novità, per chi legge abitualmente questo foodblog, che io amo la cucina inglese. Anzi vi dirò che a volte mi ritrovo a pensare che il posto in cui mangio più volentieri è proprio la tanto bistrattata l&#8217;Inghilterra. Tutti si lamentano del cibo inglese, dagli studenti italiani in vacanza al college fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo non sia una novità, per chi legge abitualmente questo foodblog, che io amo la cucina inglese. Anzi vi dirò che a volte mi ritrovo a pensare che il posto in cui mangio più volentieri è proprio la tanto bistrattata l&#8217;Inghilterra. Tutti si lamentano del cibo inglese, dagli studenti italiani in vacanza al college fino ai quadri d&#8217;azienda in trasferta per lavoro, ma nessuno si prende mai la briga di scoprire l&#8217;autentica cucina inglese: l&#8217;avete mai mangiato il vero porridge? e lo Yorkshire pudding? e un mincepie fatto in casa?</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/sticky-toffee-pudding-2.jpg" alt="" title="Sticky toffee pudding" width="600" height="421" class="aligncenter size-full wp-image-3065" /></p>
<p>Così, anche questa volta vi racconto una ricetta molto British, sperando così di far luce su una cucina che amo e che viene spesso ingiustamente sottovalutata; oggi parliamo dello sticky tofee pudding, realizzato con la ricetta deliziosa di Jamie Oliver in <a href="http://www.jamiesdinners.com/">Jamie&#8217;s Dinners</a>.<br />
<span id="more-3060"></span><br />
<img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/sticky-toffee-pudding-1.jpg" alt="" title="Sticky toffee pudding" width="600" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-3066" /></p>
<p>Per il pudding vi occorrono</p>
<p>225 g di datteri, senza nocciolo<br />
1 cucchiaino di bicarbonato<br />
85 g di burro morbido<br />
200 ml di acqua bollente<br />
170 g di zucchero di canna<br />
2 uova grandi<br />
170 g di farina auto-lievitante<br />
¼ di cucchiaino di cannella<br />
2 cucchiai di Ovomaltina<br />
2 cucchiai di yogurt bianco</p>
<p>cui si aggiungono, per la salsa toffee,</p>
<p>115 g di burro<br />
115 g di zucchero muscovado<br />
140 ml di panna</p>
<p>Preriscaldate il forno a 180°. Mettete i datteri in una ciotola insieme al bicarbonato e all&#8217;acqua bollente, lasciate che i datteri si ammorbidiscano un po&#8217; e poi scolateli.<br />
Frullate i datteri fino ad ottenere una purea densa.<br />
Nel frattempo, mescolate burro e zucchero con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema chiara, cui poi aggiungerete uova, farina, cannella e ovomaltina.<br />
Lavorate bene l&#8217;impasto e aggiungetevi gradualmente il frullato di datteri e lo yogurt,  continuando a mescolare bene per mantenere il composto uniforme.<br />
Imburrate una teglia e cuocete l&#8217;impasto del pudding in forno per 35 minuti.</p>
<p>Mentre il pudding cuoce, preparare la salsa al tofee facendo addensare tutti gli ingredienti in una casseruola a fuoco basso fino ad ottenere una salsina dorata.</p>
<p>Servite la torta a fette o &#8211; più tradizionalmente &#8211; a generose cucchiaiate, con abbondante sticky toffee.</p>
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		<title>Dauphinoise di patate e pastinaca</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 00:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo è ufficialmente un vero comfort food: la ricetta non è, come potrei dire&#8230; dietetica, ma è deliziosa e merita di essere provata almeno una volta. Yummy! In Inghilterra la pastinaca, o più banalmente parsnip, è una verdura comunissima, anche perchè si usa come contorno per il roast della domenica, ma da noi temo sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è ufficialmente un vero comfort food: la ricetta non è, come potrei dire&#8230; dietetica, ma è deliziosa e merita di essere provata almeno una volta. Yummy!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/10/dauphinoise.jpg" alt="" title="dauphinoise" width="600" height="422" class="aligncenter size-full wp-image-3025" /></p>
<p>In Inghilterra la pastinaca, o più banalmente parsnip, è una verdura comunissima, anche perchè si usa come contorno per il roast della domenica, ma da noi temo sia un cibo abbastanza raro: cominciate subito la ricerca, perchè questo inverno spero di usarla spesso!<br />
<span id="more-2495"></span></p>
<p>Per una bella teglia da 4/6 persone vi occorrono</p>
<p>1 kg di patate<br />
1 cipolla<br />
450 g di pastinaca<br />
50 g di burro salato<br />
125 grammi di Cheddar o di groviera grattugiati<br />
noce moscata<br />
300 ml di latte<br />
300 ml di panna</p>
<p>Per prima cosa, accendete il forno a 180° e mentre il forno si scalda imburrate bene una teglia o una pirofila per la nostra dauphinoise.<br />
Affettate finemente tutte le verdure e riempitevi la teglia, intervallando strati di verdura con strati di formaggio Cheddar e qualche fiocchetto di burro di tanto in tanto.<br />
Nel frattempo, scaldate in un pentolino il latte e la panna senza farli bollire, poi versateli sopra alla verdura cercando di far penetrare bene il liquido tra gli strati.<br />
Finite la teglia con una bella spolverata di Cheddar grattugiato e un po&#8217; di noce moscata, poi fate cuocere lo sformato per circa un&#8217;ora in forno, fino a quando la superficie non è dorata e piena di invitanti bollicine di formaggio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Funghi ripieni vegetariani</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 00:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa ricetta mi riporta indietro di qualche estate, quando mi trovavo all&#8217;università di Cambridge per studiare. Il menu vegetariano della mensa del college prevedeva funghi, patate, funghi, patate, a volte riso (per dare l&#8217;illusione della varietà) e ancora funghi e patate: credo di aver imparato da quella mensa tutti i modi del mondo in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricetta mi riporta indietro di qualche estate, quando mi trovavo all&#8217;università di Cambridge per studiare.<br />
Il menu vegetariano della mensa del college prevedeva funghi, patate, funghi, patate, a volte riso (per dare l&#8217;illusione della varietà) e ancora funghi e patate: credo di aver imparato da quella mensa tutti i modi del mondo in cui si possono cucinare i funghi e le patate, insieme o separatamente, e di questo sono molto grata al monotono cuoco.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/09/funghi-ripieni-2.jpg" alt="" title="funghi-ripieni-pure-patate" width="600" height="424" class="aligncenter size-full wp-image-2968" /></p>
<p>I funghi ripieni erano proprio una ricetta classica del mio college! Così anche oggi, a volte, me li preparo, per assaporare un po&#8217; della mia amata Inghilterra anche a casa.<br />
<span id="more-2547"></span></p>
<p>Per 2 persone occorrono all&#8217;incirca</p>
<blockquote><ul>
<li>3 funghi bianchi grandi</li>
<li>2 uova</li>
<li>abbondante prezzemolo</li>
<li>5 cucchiai di formaggio grattugiato, nel mio caso Cheddar</li>
<li>2 cucchiai di pangrattato</li>
<li>un filo d&#8217;olio</li>
<li>un po&#8217; di vino bianco</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Lavate 2 dei funghi, svuotatene l&#8217;interno con un coltello e tenete da parte quanto ne avete ricavato.<br />
In una ciotola, mescolate col cucchiaio le uova, il prezzemolo, il formaggio e il pan grattato con un filo d&#8217;olio e del vino bianco.<br />
Tritate finemente al coltello l&#8217;interno dei funghi e il fungo intero precedentemente messi da parte e aggiungete il &#8220;battuto&#8221; di funghi così ottenuto direttamente nella ciotola con gli altri ingredienti per il ripieno.<br />
Mescolate bene il ripieno aggiungendo sale e pepe <em>to taste</em>, poi con l&#8217;aiuto di un cucchiaio riempite bene i funghi, schiacciando accuratamente il ripieno perchè poi nel forno i funghi si ammorbidiscono.</p>
<p>Infornate i funghi a 180° e lasciateli cuocere finchè non diventano belli teneri e mostrano il superficie qualche piccola bollicina.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/09/funghi-ripieni-3-466x600.jpg" alt="" title="funghi-ripieni-3" width="466" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-2969" /></p>
<p>Questi funghi ripieni sono un ottimo piatto unico: vi consiglio di servirli con dell&#8217;insalata o &#8211; per una cena davvero British &#8211; con un po&#8217; di purè di patate.</p>
<p>Se poi per caso vi avanzasse un po&#8217; di ripieno dei funghi, guai a buttarlo via: versatelo su una bella fetta di pane o su una baguette a mo&#8217; di bruschetta e mettete il pane in forno coi funghi. E&#8217; delizioso!!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/09/funghi-ripieni-1.jpg" alt="" title="bruschetta-funghi" width="600" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-2970" /></p>
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		<title>Nidi di meringa con fragole e custard</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 00:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa vi ho raccontato la ricetta dell&#8217;English custard, una strana crema un po&#8217; simile alla nostra pasticcera di cui gli inglesi fanno abbondante uso in dolci e torte. In quella occasione vi avevo anche promesso di mostrarvi l&#8217;uso che io ho fatto della custard, dunque&#8230; ecco qui! Nidi di meringa, fragole del mercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa vi ho raccontato <a href="http://www.labna.it/english-custard.html">la ricetta dell&#8217;English custard</a>, una strana crema un po&#8217; simile alla nostra pasticcera di cui gli inglesi fanno abbondante uso in dolci e torte.<br />
In quella occasione vi avevo anche promesso di mostrarvi l&#8217;uso che io ho fatto della custard, dunque&#8230; ecco qui!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/09/nidi-di-meringa-con-fragole-e-custard-482x600.jpg" alt="" title="Nidi di meringa con fragole e custard" width="482" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-2803" /></p>
<p>Nidi di meringa, fragole del <a href="http://www.labna.it/vacanze-a-bristol-seconda-parte.html">mercato di Wells</a> e una bella cucchiaiata di custard: cosa si può chiedere di meglio per merenda?<br />
<span id="more-2786"></span></p>
<p>Confesso che la ricettina di oggi è una non-ricetta, anzi un collage.</p>
<p>Insomma, per fare questa merenda veramente poco dietetica dovete preparare per prima cosa <a href="http://www.labna.it/english-custard.html">la ricetta dell&#8217;English custard</a> che vi ho spiegato settimana scorsa.<br />
Mentre la vostra custard si raffredda in frigo, preparate <a href="http://www.labna.it/meringhe.html">le meringhe</a> secondo la solita ricetta di Labna, ma fatele a forma di nido, come avevamo visto per le <a href="http://www.labna.it/chocolate-pavlovas-with-chocolate-mascarpone-mousse-–-daring-bakers’-challenge.html">pavlova al cioccolato dei Daring Bakers</a>.<br />
Mentre le meringhe si asciugano in forno, lavate delle belle fragole (o altri frutti di bosco a vostra scelta) e mettetele da parte in una ciotola.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/09/merenda.jpg" alt="" title="merenda-meringa-fragole-custard" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2794" /></p>
<p>Quando tutti gli ingredienti della super merenda sono pronti non vi resta che godervela: ovviamente farete un primo tentativo di mangiare il tutto &#8220;civilmente&#8221; con un cucchiaio, ma sappiate che dovrete poi rassegnarvi a mangiare con le mani, e anche a leccarvi le dita.</p>
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		<title>English custard</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 00:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
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		<description><![CDATA[Da molto tempo volevo provare a fare in casa la deliziosa English Custard, che ho assaggiato una volta a casa della mia amica Miriam. I veri inglesi non fanno la custard in casa, perchè la comprano già pronta o in bustina, ma qui in Italia la mia crema preferita non esiste, dunque ho dovuto mettermi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da molto tempo volevo provare a fare in casa la deliziosa English Custard, che ho assaggiato una volta a casa della mia amica Miriam. I veri inglesi non fanno la custard in casa, perchè la comprano già pronta o in bustina, ma qui in Italia la mia crema preferita non esiste, dunque ho dovuto mettermi ai fornelli e tentare.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/09/custard1.jpg" alt="" title="english-custard" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2715" /></p>
<p>Normalmente custard si usa per farcire crostate o per accompagnare torte di frutta, ma niente vieta di mangiarsela a cucchiaiate così com&#8217;è!<br />
<span id="more-2711"></span></p>
<p>Custard per definizione sarebbe un po&#8217; come la nostra crema pasticcera; tuttavia un geniale tizio inglese chiamato Alfred Bird un giorno ha pensato di preparare una crema pasticcera per sua moglie allergica alle uova usando solo la maizena, creando così la fortunatissima <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bird's_Custard">Bird&#8217;s custard</a>: è chiaro che un&#8217;idea così perversa poteva venire solo a un inglese, e che in Inghilterra avrebbe avuto successo.<br />
Da allora la custard ha preso una strada diversa dalla crema pasticcera, rispetto alla quale infatti ancora oggi differisce per l&#8217;aggiunta della maizena alla ricetta.</p>
<p>Io ho usato la ricetta di <a href="http://treataweek.blogspot.com/">Treat A Week</a>, e ne sono rimasta perfettamente soddisfatta.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/09/custard2.jpg" alt="" title="english-custard" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2716" /></p>
<p>Per circa 4 persone, oppure per me da sola a colazione e merenda, occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>550 g di panna </li>
<li>6 grandi rossi d&#8217;uovo</li>
<li>100 g di zucchero </li>
<li>2 cucchiaini di cornstarch, che credo sia la maizena in italiano</li>
<li> 1 cucchiaino di estratto di vaniglia</li>
</ul>
</blockquote>
<p> In una pentola scaldate la panna finchè non sobbolle; nel frattempo, in una ciotola a parte, mescolate con le fruste elettriche i gialli d&#8217;uovo, lo zucchero e la maizena.<br />
 Versate la panna, a poco a poco, nella ciotola delle uova e mescolate energicamente, in fretta, altrimenti le uova si cuociono.<br />
Quando avrete versato tutta la panna nel composto di uova, trasferite nuovamente la crema nella pentola e fatela scaldare a fuoco basso, girandola costantemente (con la frusta a mano se ce l&#8217;avete, sennò con un cucchiaio di legno) finchè la crema non è densa e compatta. <br />
Togliete la crema dal fuoco, aggiungete l&#8217;estratto di vaniglia e mescolate ancora.<br />
L&#8217;English custard si serve calda per accompagnare torte e simili, ma potete anche trasferirla in una ciotola, coprirla con la plastica e conservarla in frigo fino a nuovo utilizzo.</p>
<p>Domani vi racconto come l&#8217;ho mangiata io: vi dico solo che erano coinvolte anche la meringa e le fragole&#8230;</p>
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		<title>Coleslaw</title>
		<link>http://www.labna.it/coleslaw.html</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 00:10:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[americanate]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
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		<description><![CDATA[Il coleslaw, a volte chiamato semplicemente &#8220;slaw&#8221;, è un contorno tipicamente americano, che si accompagna alla carne alla griglia, al pollo fritto, ma che si adopera anche per riempire i sandwich. Ho preparato il coleslaw per un pranzetto veloce mentre ero in vacanza e me lo sono mangiata insieme a un toast ben imburrato e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il coleslaw, a volte chiamato semplicemente &#8220;slaw&#8221;, è un contorno tipicamente americano, che si accompagna alla carne alla griglia, al pollo fritto, ma che si adopera anche per riempire i sandwich. </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/08/coleslaw.jpg" alt="" title="Coleslaw" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2674" /></p>
<p>Ho preparato il coleslaw per un pranzetto veloce mentre ero in vacanza e me lo sono mangiata insieme a un toast ben imburrato e qualche fettina di &#8220;carne&#8221; vegetariana <a href="http://www.quorn.com/">Quorn</a>: uno spuntino delizioso pronto in pochi minuti.<br />
<span id="more-2578"></span></p>
<p>Tra l&#8217;altro, apro qui una parentesi sui cibi vegetariani Quorn: sono buonissimi!! Se solo fossero in vendita anche in Italia, accidenti&#8230; </p>
<p>Ora però bando alle ciance: vediamo la ricetta &#8211; che è semplicissima &#8211; insieme.</p>
<blockquote><ul>
<li>300 g di cavolo bianco o verza</li>
<li>2 carote</li>
<li>1/2 cipolla</li>
<li>3 cucchiai di maionese</li>
<li>3 cucchiai di panna acida</li>
<li>1 cucchiaino di senape</li>
<li>2 cucchiai di aceto bianco</li>
<li>1 cucchiaino di zucchero</li>
<li>semi di sedano, se ne trovate</li>
<li>un pochino di aglio in polvere (facoltativo)</li>
<li>olio, sale e pepe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Affettate al coltello in striscioline sottili il cavolo e la cipolla, e passate le carote nell&#8217;apposito strumento per tagliarle a julienne (altrimenti usate il coltello o la mandolina).<br />
In una ciotola, unite la maionese, la panna, la senape e l&#8217;aceto insieme allo zucchero, l&#8217;aglio e i semi di sedano, poi assaggiate la salsa così ottenuta: dev&#8217;essere un po&#8217; aspra ma non troppo.<br />
Coprite con la salsa le verdure precedentemente tagliate e mescolate bene, poi aggiustate sale e pepe se necessario.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Polpettine di salmone con potato and pea mash</title>
		<link>http://www.labna.it/polpettine-di-salmone-con-pure-di-patate-e-piselli.html</link>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 02:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Finger-food]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate e contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
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		<category><![CDATA[purè]]></category>
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		<description><![CDATA[Le fishcakes sono delle polpettine molto British che si vendono in Inghilterra nei baracchini di fish and chips; proprio negli stessi baracchini ci si imbatte inevitabilmente in un altro classico inglese, il purè di patate e piselli. Io adoro entrambi: sono cibi semplici e deliziosi, che e si prestano a molte varianti quindi non annoiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le fishcakes sono delle polpettine molto British che si vendono in Inghilterra nei baracchini di fish and chips; proprio negli stessi baracchini ci si imbatte inevitabilmente in un altro classico inglese, il purè di patate e piselli.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/05/fishcakes_1.jpg" alt="" title="fishcakes" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1721" /></p>
<p>Io adoro entrambi: sono cibi semplici e deliziosi, che e si prestano a molte varianti quindi non annoiano mai.<br />
<span id="more-1716"></span></p>
<p>Per fare una decina di polpettine di salmone, o più propriamente <strong>salmon fishcakes</strong>, occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>4 patate</li>
<li>400 g di salmone</li>
<li>un po&#8217; di prezzemolo tritato</li>
<li>80 g di cipolla tritata</li>
<li>un po&#8217; di buccia di limone grattugiata</li>
<li>1 cucchiaio di succo di limone</li>
<li>100 g di pangrattato</li>
<li>2 uova</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Cucinate il salmone un po&#8217; come vi pare: al vapore, ai ferri&#8230; vanno bene anche gli avanzi, nessuno se ne accorgerà!<br />
Bollite le patate, sbucciatele bene e quando saranno pronte schiacciatele in una ciotola insieme al salmone, al prezzemolo, alla cipolla e al limone &#8211; buccia e succo: mescolate bene il tutto per ottenere una bella pappetta (non mi viene un sinonimo per spiegarlo meglio).<br />
Aggiungete un uovo al mix di salmone e patate mescolando bene, poi mettete dentro anche un po&#8217; di pan grattato per rendere un po&#8217; più compatto il composto delle polpette.<br />
In un piatto fondo sbattete l&#8217;uovo rimasto poi, formate delle polpette, immergetevele rapidamente; successivamente passate subito le polpette nel pan grattato rimasto e infine mettendole in padella con un po&#8217; d&#8217;olio per friggerle bene: quando hanno preso colore su entrambi i lati si può tirarle fuori dalla padella e mettere ad asciugare su un foglio di scottex.</p>
<p>Io ho scelto il salmone ma le fishcakes si fanno anche con altri pesci: il merluzzo, l&#8217;eglefino, il nasello o persino il baccalà.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/05/fishcakes_2.jpg" alt="" title="fishcakes_2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1728" /></p>
<p>Per fare il <strong>purè di patate e piselli</strong> per 4 persone occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>1 kg di patate</li>
<li>125 g di piselli</li>
<li>40 g di burro (facoltativo)</li>
<li>100 ml di latte</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Bollite o fate al vapore le patate e i piselli, separatamente, finchè sono cotti e morbidi.<br />
In una ciotola, schiacciate grossolanamente le patate e i piselli con l&#8217;aiuto dello schiacciapatate o di una forchetta, poi aggiungete il burro e il latte mescolando bene per avere una crema omogenea ma &#8220;ruvida&#8221;, con qualche pezzetto che fa tanto cucina di campagna.<br />
Aggiustate di sale (e pepe, volendo), poi servite il purè insieme alle salmon fishcakes.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Steak and mushroom pudding – Daring Bakers’ Challenge</title>
		<link>http://www.labna.it/steak-and-mushroom-pudding-daring-bakers-challenge.html</link>
		<comments>http://www.labna.it/steak-and-mushroom-pudding-daring-bakers-challenge.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 02:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne e pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[british pudding]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[champignon]]></category>
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		<category><![CDATA[steak and mushroom pudding]]></category>
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		<description><![CDATA[Un autentico British pudding fatto in casa: questa era la sfida dei Daring Bakers del mese di Aprile, un&#8217;idea proposta da Esther di The Lilac Kitchen che ho subito accolto con entusiasmo, anche se con un po&#8217; di panico: come prima ricetta da Daring Baker il pudding mi pareva di una difficoltà insormontabile. Manuel ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un autentico British pudding fatto in casa: questa era la sfida dei <a href="http://thedaringkitchen.com/">Daring Bakers</a> del mese di Aprile, un&#8217;idea proposta da Esther di <a href="http://lilackitchen.blogspot.com/">The Lilac Kitchen</a> che ho subito accolto con entusiasmo, anche se con un po&#8217; di panico: come prima ricetta da Daring Baker il pudding mi pareva di una difficoltà insormontabile.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/04/pudding-1.jpg" alt="" title="Steak and mushroom pudding - entire" width="600" height="399" class="aligncenter size-full wp-image-1444" /></p>
<p>Manuel ed io abbiamo dunque unito le forze per affrontare la sfida: ci siamo messi ai fornelli, armati di tutti gli ingredienti incluso l&#8217;introvabile &#8220;suet&#8221; di cui vi spiegherò più avanti e ci siamo dedicati con impegno al pudding.<br />
Dopo esattamente 5 ore ho sfornato la più avventurosa ricetta che sia mai comparsa su questo sito: l&#8217;irresistibile steak and mushroom pudding.</p>
<p><a href="http://www.labna.it/steak-and-mushroom-pudding-daring-bakers-challenge.html#english version"><strong>Take me to the English version of this post!</strong></a></p>
<p><span id="more-1415"></span><br />
Per preparare questa ricetta ho dovuto studiare moltissimo (non sto scherzando!): esistono diversi tipi di pudding, infiniti possibili ripieni, svariati metodi di cottura&#8230; decidere sul da farsi sembrava impossibile!<br />
Esther aveva dato soltanto due indicazioni: il pudding doveva essere cotto nella maniera tradizionale, vale a dire al vapore, e doveva contenere un ingrediente estremamente British, il suet.<br />
Il <em>suet</em> è grasso di manzo o di agnello, raccolto in particolare dall&#8217;area dei lombi e del fegato dell&#8217;animale: bello e invitante eh?<br />
Il <em>suet</em> (s)fortunatamente nel nostro paese non esiste: le alternative erano il lardo (bleah!), il burro (sconsigliato dalla stessa Esther) o il <em>vegetable suet</em>, che è grasso di origine vegetale.<br />
Il mio amico Daniele era in Inghilterra proprio nei giorni successivi all&#8217;annuncio della daring bakers&#8217; challenge, dunque l&#8217;ho mandato alla ricerca del <em>vegetable suet</em>, che è arrivato sano e salvo in Italia pronto per entrare nel pudding.<br />
Conquistato il <em>vegetable suet</em> io e Manuel eravamo pronti a procedere con la preparazione del pudding, che ora vi racconto. </p>
<p>Mi sono fidata della <a href="http://www.wonderhowto.com/how-to-steak-mushroom-pudding-317626/">ricetta di una tizia trovata su YouTube</a>, il cui accento meraviglioso mi ispirava molta fiducia; il suo steak and mushroom pudding era esattamente quello che io avevo in mente di preparare e la ricetta non ha tradito le mie aspettative: il pudding è venuto miracolosamente perfetto e&#8230; delizioso in un modo irripetibile!</p>
<blockquote><ul>
<li>300 g di carne tipo spezzatino</li>
<li>150 g di funghi champignon interi</li>
<li>2 cucchiai di farina</li>
<li>1/2 cipolla</li>
<li>1 cucchiaino di timo, meglio se fresco</li>
<li>90 ml di birra</li>
<li>un po&#8217; di salsa <em>Worcestershire</em></li>
<li>sale e pepe q.b.</li>
</ul>
<ul>
<li>250 g di farina</li>
<li>1 bustina di lievito secco</li>
<li>90 g di <em>vegetable suet</em></li>
<li>acqua q.b.</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In una ciotola capiente impastate la farina, il lievito e il <em>vegetable suet</em> con l&#8217;acqua: quello che volete ottenere è un impasto della consistenza di quello del pane, appena più morbido direi, quindi regolate l&#8217;aggiunta di farina o di acqua a seconda delle vostre esigenze.<br />
Quando l&#8217;impasto vi sembra pronto, stendetelo col mattarello e adoperatelo per foderare il vostro stampo da pudding, che avrete precedentemente imburrato e infarinato per benino: lasciatene tuttavia da parte un pezzo, che servirà per chiudere il pudding quando l&#8217;avrete riempito.</p>
<p>Lavate bene i funghi, tagliate la carne in cubetti, la cipolla a fettine sottili e unite il tutto in un&#8217;altra ciotola grande: aggiungete la farina, il timo, la birra, la salsa <em>Worchestershire</em> e mescolate bene con un cucchiaio, per ottenere il ripieno del pudding.</p>
<p>Riempite lo stampo e chiudetelo superiormente con lo strato di impasto che avete tenuto da parte.<br />
Quando il pudding è pronto, coprite lo stampo da pudding con uno strato di carta da forno e uno di carta stagnola, che serviranno a proteggere la superficie del pudding dal vapore acqueo.</p>
<p>Mettete il pudding in nel cestello della vaporiera (pentola per la cottura al vapore) e fatelo cuocere per 4 ore, tenendo presente che è necessario aggiungere acqua <u>già bollente</u> nella pentola circa ogni mezz&#8217;ora, perchè ovviamente il pudding non può rimanere senza vapore.</p>
<p>Trascorse le 4 ore tirate graziosamente fuori il pudding dalla pentola e scodellatelo fuori dallo stampo con bello slancio, non prima di aver staccato delicatamente il pudding dai bordi dello stampo con un coltello.<br />
Fate in modo di mettere il pudding su un piatto col bordo alto, che possa contenere tutto il delizioso gravy proveniente dal pudding una volta apertolo.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/04/pudding-2.jpg" alt="" title="Steak and mushroom pudding - half" width="600" height="399" class="aligncenter size-full wp-image-1445" /></p>
<p>Affettate il pudding, servitelo nel piatto magari con qualche verdura poi&#8230; <em>enjoy</em>!<br />
<a name="english version"></a><br />
*</p>
<p>The April 2010 Daring Bakers’ challenge was hosted by Esther of <a href="http://lilackitchen.blogspot.com/">The Lilac Kitchen</a>. She challenged everyone to make a traditional British pudding using, if possible, a very traditional British ingredient: suet.<br />
When I read that the <a href="http://thedaringkitchen.com/">Daring Bakers</a> challenge for this month was going to be a typical British pudding I was bursting with enthusiasm: I love British recipes! On the other hand, I was pretty damn frightened because I had never tried such a difficult recipe before: it called for&#8221;exotic&#8221; ingredients like suet (I didn&#8217;t even know suet existed on earth!) and 4 hours of careful steaming&#8230; I mean, the whole task sounds really odd, doesn&#8217;t it?!</p>
<p>Manuel and I decided to join forces for the difficult assignment, so we arranged to spend sunday afternoon in the kitchen preparing our first ever traditional British pudding.<br />
We chose <a href="http://www.wonderhowto.com/how-to-steak-mushroom-pudding-317626/">a recipe</a> online and went through with it bravely. I wasn&#8217;t very confident on the outcome of the recipe, but &#8211; in the end &#8211; the result was astonishing: the pudding turned out perfect!!<br />
Our first pudding was not only aesthetically fabulous, but also terrific to taste, really excellent!!</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/04/pudding-3.jpg" alt="" title="Steak and mushroom pudding - slice" width="400" height="518" class="aligncenter size-full wp-image-1446" /></p>
<p>I truly do suggest that you try this recipe: it takes time, but the pudding is a real treat!</p>
<blockquote><ul>
<li>300 g casserole beef</li>
<li>150 g button mushrooms</li>
<li>2 tablespoons plain flour</li>
<li>1/2 peeled onion, thinly sliced</li>
<li>1 teaspoon fresh thyme</li>
<li>90 ml beer</li>
<li>a bit of Worcestershire sauce</li>
<li>salt and pepper</li>
</ul>
<ul>
<li>250 g plain flour</li>
<li>1 bag of dry yeast</li>
<li>90 g vegetable suet</li>
<li>water as needed</li>
<li>1 pinch of salt</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Combine the meat, the onion and the mushrooms in a bowl, adding the flour so that it coats the meat, then add salt, pepper, thyme, beer and Worcestershire sauce and mix well. </p>
<p>To make the pastry, place the flour into a bowl and work energetically to incorporate the suet and water (as needed): the aim is to obtain a firm but elastic dough, similar to the one which is used for bread.<br />
Roll the dough out on the work surface, lifting and turning it so it doesn&#8217;t stick to the table; meanwhile, butter a pudding bowl and cover it in flour.<br />
Cut out a quarter of the dough to use for the lid; place the rest of the dough into the pudding bowl, pressing it against the sides, bottom and top of the bowl. Afterwards fill the pie, making sure the filling fills the pudding bowl to the brim.  Brush water on the edges of the pie and place the piece of the dough for the lid on top of your pudding. </p>
<p>Now it&#8217;s time to steam the pudding: cover the pudding in baking parchment and seal it in foil, place it in a steamer and cover it with a lid. Steam the pudding for 4 hours, going back to check that the bottom pan hasn&#8217;t run out of water approximately every 30 minutes.<br />
When finished steaming, remove foil and parchment from the pudding; loosen the pudding around the edges with a palette knife, tip it onto a plate with a lid then lift up the bowl and welcome your perfect creature. </p>
<p>Cut into the pudding and you&#8217;re ready to eat: enjoy!!</p>
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		<title>Scones</title>
		<link>http://www.labna.it/scones.html</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 06:47:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[clotted cream]]></category>
		<category><![CDATA[ricette british]]></category>
		<category><![CDATA[scones]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli scones sono dei dolci diffusissimi nel Regno Unito, di origine scozzesi: si tratta di una via di mezzo tra un panino, un biscotto e una torta, non si può descrivere di preciso! Si servono all&#8217;ora del the con la caratteristica clotted cream (in alternativa con la panna montata o il burro) e le fragole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli scones sono dei dolci diffusissimi nel Regno Unito, di origine scozzesi: si tratta di una via di mezzo tra un panino, un biscotto e una torta, non si può descrivere di preciso!</p>
<p><a href="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/02/scones.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-791" title="Scones" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/02/scones.jpg" alt="" width="600" height="396" /></a></p>
<p>Si servono all&#8217;ora del the con la caratteristica clotted cream (in alternativa con la panna montata o il burro) e le fragole (in inverno con la marmellata di fragole).<br />
<span id="more-790"></span><br />
Per 15 scones ci occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>500 g di farina  </li>
<li>300 ml di latte  </li>
<li>110 g di burro  </li>
<li>2 cucchiai e mezzo  di lievito per dolci (baking powder) </li>
<li>3 cucchiai di zucchero</li>
<li> 1 cucchiaino di sale </li>
<li>1 rosso d&#8217;uovo (per spennellare gli scones)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In una ciotola o meglio ancora su un piano di marmo setacciate la farina e il lievito, poi aggiungete lo zucchero e il sale e mescolate. Aggiungete il burro morbido a fiocchetti e, con la punta delle dita, sbriciolatelo nella farina finché sia completamente assorbito.<br />
Versate il latte al centro dell&#8217;impasto e lavoratelo <strong>rapidamente</strong> con le mani.<br />
 Su una spianatoia infarinata o sul silicone stendete l’impasto a 3 cm di spessore e, con una formina tonda da circa 5 cm di diametro, ritagliate gli scones. </p>
<p>Disponete gli scones su una teglia da forno rivestita di carta da forno o sul silicone, lasciando un po&#8217; di spazio tra gli scones perchè poi crescono.<br />
Sbattete il rosso dell&#8217;uovo con un po&#8217; d&#8217;acqua o di latte e spenellate la superficie degli scones, poi infornateli a 200°C per 15-20 minuti finché saranno leggermente dorati. </p>
<p>Sfornate i vostri deliziosi scones e fateli raffreddare all&#8217;aria aperta.</p>
<p>Poi, se volete saperne di più su questo dolcetto meraviglioso, potete andare a leggere questo interessantissimo articolo del Guardian dal titolo <a href="http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/wordofmouth/2010/apr/22/how-to-make-perfect-scones">&#8220;How to make perfect scones&#8221;</a>.</p>
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		<title>Woolton pie</title>
		<link>http://www.labna.it/woolton-pie.html</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 07:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[British Pie Week]]></category>
		<category><![CDATA[cavolfiore]]></category>
		<category><![CDATA[ricette british]]></category>
		<category><![CDATA[torta salata]]></category>
		<category><![CDATA[woolton pie]]></category>

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		<description><![CDATA[Manuel ed io abbiamo preparato il Woolton pie ispirati da due &#8220;eventi&#8221; di questa settimana: il British Pie Week e l&#8217;apertura della mostra &#8220;The ministry of food&#8221; all&#8217;Imperial War Museum di Londra. &#8220;The ministry of food&#8221; celebra i 70 anni dall&#8217;introduzione dei razionamenti alimentari e illustra come la Gran Bretagna si sia adattata alla scarsità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Manuel ed io abbiamo preparato il Woolton pie ispirati da due &#8220;eventi&#8221; di questa settimana: il British Pie Week e l&#8217;apertura della mostra &#8220;<a href="http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/gallery/2010/mar/04/imperial-war-museum-rationing-food">The ministry of food</a>&#8221; all&#8217;Imperial War Museum di Londra.<br />
&#8220;The ministry of food&#8221; celebra i 70 anni dall&#8217;introduzione dei razionamenti alimentari e illustra come la Gran Bretagna si sia adattata alla scarsità del cibo in tempi di guerra; il British Pie Week dovrebbe servire a convincervi che il cibo inglese, e in particolare i caratteristici pies, è&#8230; <del>commestibile</del> delizioso.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/03/woolton.jpg" alt="" title="Woolton Pie" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-848" /></p>
<p>Il Woolton pie è appunto una ricetta &#8211; se non la ricetta per eccellenza &#8211; consigliata alla popolazione durante la II guerra mondiale, perchè buona e nutriente benchè priva di carne: quale proposta migliore per celebrare i due eventi contemporaneamente?<br />
<span id="more-847"></span></p>
<p>Per un pie da circa 5 persone ci occorrono:</p>
<blockquote><ul>
<li>6 carote</li>
<li>1/2 cavolfiore</li>
<li>4 patate</li>
<li>1 rapa (facoltativo)</li>
<li>mezza cipolla (se siete Manuel, altrimenti anche meno)</li>
<li>due fogli di pasta brisè</li>
<li>poco vino bianco</li>
<li>poco olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>formaggio gratuggiato</li>
<li>sale e pepe q.b.</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Tagliate a dadini piccoli tutte le verdure e fatele al vapore (oppure bollitele oppure se proprio siete di corsa cuocetele in pentola a pressione); un pochino di brodo o un pezzetto di dado vegetale donano sapore extra. Nel frattempo, accendete il forno a 180°.</p>
<p>Fate un bel soffritto con la cipolla tagliata fine e quando questa è appassita sfumate col vino (ok, forse in tempi di guerra il vino non c&#8217;era, ma noi non siamo in guerra!); aggiungete le verdure e fatele saltare per circa un quarto d&#8217;ora, perchè le verdure prendano sapore e si asciughino un po&#8217;, poi aggiustate il sale e il pepe.</p>
<p>Foderate una teglia tonda con la carta da forno e disponetevi il primo foglio di pasta brisè; versate le verdure sopra alla pasta brisè, aggiungete una spolverata di formaggio grattugiato e chiudete la torta con un altro strato di pasta, avendo cura che il bordo del primo foglio di pasta vada a coprire il secondo.<br />
Con l&#8217;aiuto di una forchetta fate dei buchi sulla superficie della torta, che è ora pronta per essere infornata.</p>
<p>Il nostro delizioso Woolton pie può essere sfornato quando la superficie appare ben cotta.<br />
In teoria il Woolton pie si serve con il <em>gravy</em>, ma in pratica potete farne tranquillamente a meno: è buonissimo così.</p>
<p>p.s. Devo anche raccontarvi che ho costretto Manuel a mangiare il pie benchè questo contenesse il cavolfiore, che per Manuel è come la kriptonite: il nostro eroe infatti ha avuto un trauma infantile alle elementari con una maestra che l&#8217;ha costretto a mangiare il cavolfiore con la forza!<br />
Ebbene, Manuel non ha solo mangiato il pie, ma l&#8217;ha anche apprezzato e si impegna a reinserire l&#8217;alimento incriminato nella sua dieta!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Jacket potatoes</title>
		<link>http://www.labna.it/jacket-potatoes.html</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:57:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[jacked potatoes]]></category>
		<category><![CDATA[jacket potatoes]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[ricette british]]></category>

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		<description><![CDATA[Le jacket potatoes per me sono la cosa più British che ci sia: più degli yorkshire pudding con il roast beef, più del mince pie, più degli scones e del fish and chips&#8230; Se chiudo gli occhi per un attimo, assaporando un mezza jacket potato, posso quasi avere l&#8217;impressione di trovarmi nella mia amatissima Inghilterra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le jacket potatoes per me sono la cosa più British che ci sia: più degli yorkshire pudding con il roast beef, più del mince pie, più degli scones e del fish and chips&#8230;<br />
Se chiudo gli occhi per un attimo, assaporando un mezza jacket potato, posso quasi avere l&#8217;impressione di trovarmi nella mia amatissima Inghilterra (e qui potrei cominciare a declamare l&#8217;elenco delle cose che amo dell&#8217;Inghilterra, ma non lo faccio perchè sarebbe <em>mooolto</em> lungo).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-736" title="Jacket Potatoes" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/02/002.jpg" alt="" width="600" height="382" /></p>
<p>Le jacket potatoes sono un&#8217;invenzione geniale perchè si preparano rapidamente e si possono mangiare in molti modi: solo col burro, con salsine delicate preparate ad hoc, ma anche con qualsiasi avanzo abbiate in frigo. Provatele!<br />
<span id="more-684"></span></p>
<p>Non serve che mi dilunghi a spiegare gli ingredienti: bastano una patata gialla grande per ciascun commensale, olio, burro e sale.</p>
<p>Prendete le patate, lavatele bene e asciugatele con cura.<br />
Pungetele le patate ripetutamente con una forchetta, strofinatele poi con un po&#8217; di olio, metteteci sopra una spolverata di sale e infornatele &#8211; avere il forno già caldo sarebbe meglio &#8211; a 200° per un&#8217;ora e tre quarti, anche per due ore se le patate sono proprio giganti.</p>
<p>Quando le patate sono cotte, tagliatele a metà, spalmateci un po&#8217; di burro e&#8230; mangiatele subito, finchè sono <em>crispy</em> fuori e morbidissime dentro.</p>
<p>Le jacket potatoes sono buonissime con quasi qualsiasi cibo possiate riesumare dal frigo; vi consiglierei tuttavia si provarle con:</p>
<ul>
<li>tonno e maionese/philadelphia</li>
<li>cavolfiori bolliti, senape e formaggio</li>
<li>formaggio, tipo il cheddar</li>
<li>baked beans (quella brodaglia rossa di fagioli che in Inghilterra si usa mangiare anche a colazione)</li>
<li>funghi e panna</li>
<li>gamberetti e maionese</li>
</ul>
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		<title>Eton Mess</title>
		<link>http://www.labna.it/eton-mess.html</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 08:53:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[eton mess]]></category>
		<category><![CDATA[fragole]]></category>
		<category><![CDATA[meringa francese]]></category>
		<category><![CDATA[meringhe]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>
		<category><![CDATA[ricette british]]></category>

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		<description><![CDATA[Eton mess è un dolce famoso nel Regno Unito e anche all&#8217;estero da almeno due secoli: viene servito tradizionalmente ogni anno il 4 Giugno, in occasione della partita di cricket tra gli studenti di Eaton e quelli del Winchester College. Lo so che le fragole non sono di stagione, mi scuso di aver anche solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eton mess è un dolce famoso nel Regno Unito e anche all&#8217;estero da almeno due secoli: viene servito tradizionalmente ogni anno il 4 Giugno, in occasione della partita di cricket tra gli studenti di <a href="http://www.etoncollege.com/">Eaton</a> e quelli del Winchester College.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-500" title="Eton mess" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/01/eton_mess_001.jpg" alt="" width="400" height="600" /></p>
<p>Lo so che le fragole non sono di stagione, mi scuso di aver anche solo pensato di usarle, ma avevo della panna montata buonissima che alcuni amici hanno portato ieri sera per cena insieme al gelato dalla mia gelateria preferita e&#8230; insomma, la parola &#8220;panna&#8221; nel mio immaginario si collega sempre a questa ricetta.<br />
<span id="more-496"></span></p>
<p>Per ovvie ragioni mi limito a indicarvi sommariamente gli ingredienti necessari:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>meringa</li>
<li>fragole</li>
<li>panna montata (panna, zucchero a velo)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Come dice la parola stessa, <em>mess</em>, questa ricetta è semplicemente un delizioso pasticcio di ingredienti zuccherini, quindi non c&#8217;è da preoccuparsi delle dosi, delle proporzioni ecc.<br />
Montare la panna è facile; potete aggiungere lo zucchero a velo o meno &#8211; in linea di principio secondo me si può anche evitarlo. La meringa ve l&#8217;ho già spiegata, quindi <a title="Ricetta delle meringhe" href="http://www.labna.it/meringhe.html">andate a rileggervi la ricettina</a> se decidete di farla in casa.<br />
Detto questo preparare il nostro <em>Eaton mess</em> è facilissimo: mescolate in un bicchiere o in una ciotola la panna, le fragole tagliate sottili, la meringa sbriciolata e&#8230; il gioco è fatto!<br />
C&#8217;è chi frulla una parte delle fragole per mescolarle alla panna, ma secondo me non vale la pena di sfoderare il frullatore per fare un dolce così semplice.</p>
<p>Esistono numerose versioni di questo dolce, alcune con il gelato in luogo della panna, altre con l&#8217;aggiunta di yogurt, altre ancora con la banana o altri frutti rossi invece delle fragole&#8230; chi non ha problemi di linea può certamente sbizzarrirsi e tentarle tutte!</p>
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