Domani è il primo giorno di Channukkah, un momento di grande gioia nel calendario ebraico; dato che però la gioia non è davvero tale se non è condivisa, oggi un’ospite speciale porta su Labna e condivide con noi una ricetta per la festa: diamo il benvenuto infatti all’amica Alessandra, aka Dinner in Venice, che ci racconta un dolce della tradizione ebraica veneziana, le frittelle di zucca barucca, anzi, le fritole de suca baruca.
Strano nome, eh? Beh, dovete sapere – come ci spiega Alessandra – che la zucca arrivò in Italia dopo la scoperta dell’America e piacque così tanto agli ebrei dell’Italia settentrionale che quelli di Venezia addirittura la chiamarono suca baruca, dall’ebraico baruch, che significa “benedetto”.
Venezia era nel Cinquecento un crogiolo di popoli e culture diversi, in cui si realizzarono molti esempi di quel tipo di cucina che oggi definiremmo fusion, con elementi locali e influssi internazionali vari: queste frittelle, speziate e arricchite da pinoli, uvetta e cedrini, sono un buon esempio! Leggi la ricetta
Oggi è lunedì e sarebbe il giorno in cui vi do una delle ricette che ho creato col Mum5: ne avrei anche una pronta da raccontarvi, ma siccome sono appena tornata dalla montagna e sono molto pigra lascio invece la parola – e la ricetta! – a Manuel, che vi presenta un classico della sua cucina, un contorno molto semplice che ha sempre successo: le carote con uvetta, pinoli e cannella.
La ricetta non è difficile e questo contorno fa sempre la sua figura vicino a una bistecca o a un arrosto, ma può essere anche un piatto leggero per chi non vuole rinunciare a un po’ di dolcezza. Leggi la ricetta
Domani sera è la vigilia di Kippur, che come vi ho già raccontato sommariamente lo scorso anno è il momento più sacro e solenne del calendario ebraico, culmine del periodo dedicato al pentimento e alla penitenza che iniza col nostro capodanno, Rosh Hashanah.
Lo scorso anno vi ho raccontato due ricette tradizionali di casa mia, provenienti dalla Libia: il bulo e i nukides.
Oggi vi racconto invece un piatto della tradizione romana, che si mangia alla vigilia del digiuno di Kippur: le triglie con uvetta e pinoli.
E’ un piatto piuttosto semplice e saporito, ma è solo uno dei tanti piatti che ogni famiglia prepara in occasione della vigilia di Kippur, quando in effetti la tavola è più imbandita che mai e la cena si compone di numerose portate, che devono bastare a saziarci per 25 ore! Leggi la ricetta
Questa ricetta di pane alle mele è passata da un bel po’ di mani prima di arrivare a me; l’apfelbrot in questione infatti è stato insegnato a mia madre dalla sua amica Alessandra, la quale a sua volta ha avuto la ricetta da una coinquilina tedesca, Yohanna, che pare fosse un portento in cucina.
Così, io oggi vi trascrivo alla lettera, ma proprio parola per parola, la ricetta di Yohanna: il numero di errori nel testo è proporzionale alle esclamazioni di entusiasmo di chi assaggia l’apfelbrot. Leggi la ricetta
Questa peperonata agrodolce è un’imitazione di quella leggendaria del signor Gino, uno dei due proprietari del ristorante Il Carpaccio, a Milano (sono così tradizionalisti che non hanno nemmeno il sito!).
La ricetta è semplicissima ma ha un sapore molto speciale: è mille volte meglio di una peperonata normale, provare per credere! Leggi la ricetta