Labna

Amore in cucina

Tag: vaniglia

4… 3… 2… 1… la torta più facile che ci sia!

Questa è la torta più facile e veloce che io abbia mai fatto: basti dire che da quando l’ho scoperta, un mesetto fa, preparo questa torta semplicissima più o meno una volta a settimana, per la colazione di tutti i giorni.

La ricetta arriva da Sandra, la “mamma adottiva” di Manuel: Sandra ha svelato a noi il segreto della sua “torta 4… 3… 2… 1…” e noi – che ne siamo entusiasti – la sveliamo a voi. D’altronde, questa torta è così buona che sarebbe un peccato non condividerla.
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Torta con semi di papavero

La poppy seed cake che vedete su Labna oggi è una torta caratteristica della tradizione ebraica, che si mangia in molte occasioni ma specialmente in corrispondenza delle festa di Purim e Rosh Hashanah (se non vi ricordate cos’è Purim potete ripassare leggendo la storia delle orecchie di Aman, mentre su Rosh Hashanah dovreste avere già la memoria fresca.)

La ricetta mi arriva dall’amica Joan Nathan, autorevolissima autrice di molti libri di cucina ebraica che sono un grande successo in America.
Joan ha studiato la cucina ebraica di quasi ogni angolo del globo e dalla sua esperienza ha tratto alcuni volumi davvero interessanti, come “The Jewish Holiday Kitchen”, “The Children’s Jewish Holiday Kitchen”, “Jewish Cooking in America”, “Joan Nathan’s Jewish Holiday Cookbook”, solo per citarne alcuni.
Questa torta è un po’ diversa dal solito, perchè i semi di papavero non si usano spesso, specialmente nella cucina italiana, ma secondo me è davvero buona: grazie Joan!
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Biscottini di pasta frolla montata

Il mio debole per i dolci non è un mistero: tutti sanno che per corrompermi basta un quadretto di cioccolato o persino una caramella, come i bambini!
C’è, però, anche dell’altro: il fatto è sono convinta che la strada più breve al cuore delle persone passi per il cibo, come veicolo di cura, attenzione, affetto o genericamente amore (il sottotitolo di questo blog si riferisce proprio a questo, per chi non lo sapesse!).

Forte di questa convinzione ho preparato questi biscottini buonissimi per i miei nuovi colleghi: ho infatti appena cambiato lavoro e così – dato che sono troppo timida per socializzare come fanno le persone normali – ho deciso di preparare dei biscotti, per manifestare una qualche intenzione di amicizia nei confronti delle persone con cui passo la giornata in ufficio. Speriamo che la mia strategia funzioni!
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Butter cake, come da Starbucks

Quando ero in vacanza in Thailandia ho avuto occasione di assaggiare in diversi caffè e pasticcerie, incluso Starbucks, una torta sofficissima alla vaniglia che sembra essere un classico locale. Confezionata a fettine singole, questa torta deliziosa viene chiamata semplicemente butter cake, ma non corrisponde a quella normalmente che siamo abituati a chiamare butter cake, cioè la versione americana della pound cake inglese.

Per trovare la ricetta giusta e riuscire a riprodurre il dolce delle mie vacanze ho dovuto setacciare la Rete in lungo e in largo; alla fine sono approdata da Ju, del blog The Little Teochew, che vive a Singapore, poco lontano dalla meta delle mie vacanze.
La sua torta è proprio uguale a quella che ricordavo ed è uno dei dolci migliori che abbia mai sfornato: non esagero se dico che in futuro questa sarà la mia torta preferita per tutte le occasioni, dalla colazione all’ora del the.
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Gelato al dulce de leche

Io vado pazza per il dulce de leche: lo mangerei così, a cucchiaiate, fino a ripulire il fondo del vasetto che lo contiene.

Mia sorella, che è più raffinata di me, ha proposto di usarlo per preparare qualcosa, ma che cosa? Alla fine abbiamo optato per il gelato, che è buono au naturel, ma costituisce anche un accompagnamento perfetto per torte – specialmente quelle di mele – e biscotti!
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