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	<title>Labna &#187; vaniglia</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>4&#8230; 3&#8230; 2&#8230; 1&#8230; la torta più facile che ci sia!</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 07:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa è la torta più facile e veloce che io abbia mai fatto: basti dire che da quando l&#8217;ho scoperta, un mesetto fa, preparo questa torta semplicissima più o meno una volta a settimana, per la colazione di tutti i giorni. La ricetta arriva da Sandra, la &#8220;mamma adottiva&#8221; di Manuel: Sandra ha svelato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è la torta più facile e veloce che io abbia mai fatto: basti dire che da quando l&#8217;ho scoperta, un mesetto fa, preparo questa torta semplicissima più o meno una volta a settimana, per la colazione di tutti i giorni. </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_3030.jpg" alt="" title="IMG_3030" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-6533" /></p>
<p>La ricetta arriva da Sandra, la &#8220;mamma adottiva&#8221; di Manuel: Sandra ha svelato a noi il segreto della sua &#8220;torta 4&#8230; 3&#8230; 2&#8230; 1&#8230;&#8221; e noi &#8211; che ne siamo entusiasti &#8211; la sveliamo a voi. D&#8217;altronde, questa torta è così buona che sarebbe un peccato non condividerla.<br />
<span id="more-6515"></span></p>
<p>Le dosi del dolce di Sandra, abbondanti ma facili da ricordare, sono</p>
<blockquote><ul>
<li>4 uova</li>
<li>2 e 1/2 bicchieri di farina 00 + 1/2 bicchiere di fecola di patate</li>
<li>2 bicchieri di zucchero</li>
<li>1/2 bicchiere di olio di semi + 1/2 bicchiere di latte</li>
<li>1 cucchiaio di lievito per dolci</li>
<li>1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia*</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In una ciotola capiente mescolate con l&#8217;aiuto delle fruste elettriche tutti gli ingredienti: lavorate prima le uova e lo zucchero per pochi secondi, poi aggiungete la farina, la fecola, il lievito, l&#8217;olio, il latte e la vaniglia, sempre mescolando bene l&#8217;impasto.<br />
Trasferite il composto in una teglia ricoperta con la carta da forno: potete usare una teglia grande del tipo da lasagna e due da plumcake, purchè la teglia scelta sia abbastanza alta da accogliere il dolce, che in forno lieviterà abbondantemente.<br />
Infornate nel forno già caldo a 180° e fate cuocere la torta finchè la superficie non è ben cotta, o finchè un bastoncino inserito al centro non esce pulito.<br />
Fate raffreddare il dolce a temperatura ambiente prima di servirlo; si conserva bene avvolto in carta stagnola anche per una settimana.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/torta-mix.2.jpg" alt="" title="torta-mix.2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-6537" /></p>
<p>P.S. Se volete rendere <em>parve</em>, vale a dire senza latte, questa torta, potete facilmente sostituire il latte con il succo d&#8217;arancia o la Fanta.</p>
<p>* Potete sostituire l&#8217;estratto di vaniglia con essenza di mandorla, acqua di rose, acqua di fiori d&#8217;arancio, scorza di agrumi o qualsiasi altro profumo vi piaccia</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2012/01/torta-mix1.jpg" alt="" title="torta-mix1" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-6538" /></p>
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		<title>Torta con semi di papavero</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 09:38:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina ebraica]]></category>
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		<category><![CDATA[ricette di purim]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di rosh hashanah]]></category>
		<category><![CDATA[ricette ebraiche]]></category>
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		<category><![CDATA[semi di papavero]]></category>
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		<description><![CDATA[La poppy seed cake che vedete su Labna oggi è una torta caratteristica della tradizione ebraica, che si mangia in molte occasioni ma specialmente in corrispondenza delle festa di Purim e Rosh Hashanah (se non vi ricordate cos&#8217;è Purim potete ripassare leggendo la storia delle orecchie di Aman, mentre su Rosh Hashanah dovreste avere già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La poppy seed cake che vedete su Labna oggi è una torta caratteristica della tradizione ebraica, che si mangia in molte occasioni ma specialmente in corrispondenza delle festa di Purim e Rosh Hashanah (se non vi ricordate cos&#8217;è Purim potete ripassare leggendo <a href="http://www.labna.it/hamantaschen.html" title="Orecchie di Aman per Purim">la storia delle orecchie di Aman</a>, mentre su <a href="http://www.labna.it/qualche-idea-per-rosh-hashanah.html" title="Qualche idea per il menu di Rosh Hashanah">Rosh Hashanah</a> dovreste avere già la memoria fresca.)</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/11/papavero2.jpg" alt="" title="papavero2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5829" /></p>
<p>La ricetta mi arriva dall&#8217;amica <a href="http://joannathan.com/" title="Joan Nathan">Joan Nathan</a>, autorevolissima autrice di molti libri di cucina ebraica che sono un grande successo in America.<br />
Joan ha studiato la cucina ebraica di quasi ogni angolo del globo e dalla sua esperienza ha tratto alcuni volumi davvero interessanti, come &#8220;The Jewish Holiday Kitchen&#8221;, &#8220;The Children&#8217;s Jewish Holiday Kitchen&#8221;, &#8220;Jewish Cooking in America&#8221;, &#8220;Joan Nathan&#8217;s Jewish Holiday Cookbook&#8221;, solo per citarne alcuni.<br />
Questa torta è un po&#8217; diversa dal solito, perchè i semi di papavero non si usano spesso, specialmente nella cucina italiana, ma secondo me è davvero buona: grazie Joan!<br />
<span id="more-5826"></span><br />
La ricetta di Joan si trova sul <a href="http://www.nytimes.com/2009/09/16/dining/163rrex.html?ref=dining" title="NYT">NYT</a>; io l&#8217;ho seguita quasi alla lettera, modificando solo la quantità di semi di papavero per adattarla un po&#8217; ai gusti europei.</p>
<p>Per 3 stampi da plumcake occorrono</p>
<p>120 g di semi di papavero (la ricetta originale ne prevede quasi 200)<br />
250 g di latte<br />
230 g di burro a temperatura ambiente<br />
250 g di farina<br />
350 g di zucchero<br />
3 uova grandi<br />
estratto di vaniglia<br />
1 punta di cucchiaino di sale<br />
15 g di lievito per dolci</p>
<p>N.B. la <a href="http://www.nytimes.com/2009/09/16/dining/163rrex.html?ref=dining" title="NYT">ricetta originale</a> è in cups; se avete il misurino adatto seguite l&#8217;originale, che è più precisa, dato che non si approssima per convertire le dosi!</p>
<p>Scaldate in un pentolino il latte con i semi di papavero fino al bollore, poi togliete il pentolino dal fuoco e fate raffreddare; nel frattempo, preriscaldate il forno a 180° e preparate le teglie da plumcake foderandole di carta da forno o ricoprendole con burro e pan grattato.<br />
In una ciotola capiente lavorate a crema con le fruste elettriche il burro e lo zucchero; aggiungete per prima cosa il rosso d&#8217;uovo, la vaniglia, il latte con i semi di papavero mescolando bene, poi la farina a poco a poco, il sale e il lievito.<br />
Montate separatamente i bianchi a neve ben ferma, poi incorporateli delicatamente nell&#8217;impasto.<br />
Trasferite infine l&#8217;impasto nelle tre teglie e cuocete per circa 50 minuti, finchè il dolce non è ben dorato e interamente cotto anche all&#8217;interno (fate la prova dello stecchino!).</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/11/papavero5.jpg" alt="" title="papavero5" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5832" /></p>
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		<title>Biscottini di pasta frolla montata</title>
		<link>http://www.labna.it/biscottini-di-pasta-frolla-montata.html</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 00:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mio debole per i dolci non è un mistero: tutti sanno che per corrompermi basta un quadretto di cioccolato o persino una caramella, come i bambini! C&#8217;è, però, anche dell&#8217;altro: il fatto è sono convinta che la strada più breve al cuore delle persone passi per il cibo, come veicolo di cura, attenzione, affetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio debole per i dolci non è un mistero: tutti sanno che per corrompermi basta un quadretto di cioccolato o persino una caramella, come i bambini!<br />
C&#8217;è, però, anche dell&#8217;altro: il fatto è sono convinta che la strada più breve al cuore delle persone passi per il cibo, come veicolo di cura, attenzione, affetto o genericamente amore (il sottotitolo di questo blog si riferisce proprio a questo, per chi non lo sapesse!).</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/9420.jpg" alt="" title="9420" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5559" /></p>
<p>Forte di questa convinzione ho preparato questi biscottini buonissimi per i miei nuovi colleghi: ho infatti appena cambiato lavoro e così &#8211; dato che sono troppo timida per socializzare come fanno le persone normali &#8211; ho deciso di preparare dei biscotti, per manifestare una qualche intenzione di amicizia nei confronti delle persone con cui passo la giornata in ufficio. Speriamo che la mia strategia funzioni!<br />
<span id="more-5547"></span> </p>
<p>Chiacchiere a parte, questa è la frolla migliore che io abbia mai mangiato, ma tutto il merito va alla mia amica Alice del blog <a href="http://www.food-couture.com/2010/10/mi-sono-montata-la-testa.html" title="Frolla montata di Alice">Food Couture</a>, la cui ricetta mi ha davvero entusiasmato.<br />
Si tratta di una frolla così buona che sembra di pasticceria, pur essendo tutto sommato molto semplice da preparare: se avete intenzione di stupire qualcuno vi consiglio di provarla, il successo è garantito! </p>
<p>Per due teglie di biscotti vi occorrono</p>
<p>180 g di burro morbido<br />
90 g di zucchero a velo<br />
1 uovo<br />
250 g di farina<br />
estratto di vaniglia</p>
<p>Montate con le fruste elettriche &#8211; ok anche il KA, ma si fa fatica perchè l&#8217;impasto è poco &#8211; il burro e lo zucchero, lavorandoli a crema.<br />
Continuando a montare con le fruste aggiungete anche l&#8217;uovo e qualche goccia di estratto di vaniglia, avendo cura di amalgamare bene il composto.<br />
Setacciate la farina e aggiungetela poco per volta alla crema di burro e uovo, mescolando con una spatola fino ad ottenere un impasto uniforme, piuttosto denso e compatto.<br />
Coprite due teglie larghe con la carta da forno e trasferite l&#8217;impasto in un sac à poche, con l&#8217;aiuto del quale andrete a dar forma ai biscotti.<br />
Trasferite le teglie in frigo per mezz&#8217;oretta, finchè i biscotti non si rassodano, poi infornate a 180° nel forno già caldo per una decina di minuti (tenete d&#8217;occhio la cottura, sono biscotti che hanno bisogno di attenzioni!).</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/10/9442.jpg" alt="" title="9442" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5558" /></p>
<p>P.S. la ricetta originale prevede la scorza di limone, che io ho omesso: insieme ai derivati del latte la scorza di limone in genere mi disturba molto; voi sentitevi liberi di provare la ricetta con la scorza però! </p>
<p>P.P.S. questa è la prima foto della stagione che scatto con le lampade invece che con la luce naturale: feedback, commenti, lamentele sulla foto&#8230; sarebbe tutto molto gradito!</p>
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		<title>Butter cake, come da Starbucks</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 00:20:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando ero in vacanza in Thailandia ho avuto occasione di assaggiare in diversi caffè e pasticcerie, incluso Starbucks, una torta sofficissima alla vaniglia che sembra essere un classico locale. Confezionata a fettine singole, questa torta deliziosa viene chiamata semplicemente butter cake, ma non corrisponde a quella normalmente che siamo abituati a chiamare butter cake, cioè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ero in vacanza in Thailandia ho avuto occasione di assaggiare in diversi caffè e pasticcerie, incluso <a href="http://www.starbucks.com/" title="Starbucks">Starbucks</a>, una torta sofficissima alla vaniglia che sembra essere un classico locale. Confezionata a fettine singole, questa torta deliziosa viene chiamata semplicemente butter cake, ma non corrisponde a quella normalmente che siamo abituati a chiamare butter cake, cioè la versione americana della <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pound_cake" title="Pound Cake">pound cake</a> inglese.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/butter-cake2.jpg" alt="" title="butter-cake2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5366" /></p>
<p>Per trovare la ricetta giusta e riuscire a riprodurre il dolce delle mie vacanze ho dovuto setacciare la Rete in lungo e in largo; alla fine sono approdata da Ju, del blog <a href="http://www.thelittleteochew.com/" title="The Little Teochew">The Little Teochew</a>, che vive a Singapore, poco lontano dalla meta delle mie vacanze.<br />
La sua torta è proprio uguale a quella che ricordavo ed è uno dei dolci migliori che abbia mai sfornato: non esagero se dico che in futuro questa sarà la mia torta preferita per tutte le occasioni, dalla colazione all&#8217;ora del the.<br />
<span id="more-5306"></span></p>
<p><em>Questa torta è dedicata a Thomas e Alice, i due &#8220;assistenti&#8221; che hanno preparato questa torta con me proprio ieri!</em></p>
<p>Per una teglia da plumcake, diciamo 10 belle fette, vi occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>200 g di farina 00</li>
<li>1 cucchiaino e 1/2 di lievito per dolci</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>170 g di burro morbido</li>
<li>220 g di zucchero bianco</li>
<li>1 uovo + 1 giallo</li>
<li>8 cucchiai di latte (ok, lo so che sono scomodi i cucchiai, ma traduco dall&#8217;inglese!)</li>
<li>1/2 baccello di vaniglia</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa preriscaldate il forno a 190° e foderate lo stampo con la carta da forno o con uno strato di burro e pan grattato o farina.<br />
In una ciotola, unite la farina, il lievito e il sale e mettete tutto da parte.<br />
In una ciotola capiente, invece, lavorate a crema lo zucchero e il burro per qualche minuto con le fruste elettriche.<br />
Aggiungete le uova, i semini neri del baccello di vaniglia, e la farina poca per volta, alternando quest&#8217;ultima con il latte, e continuate a lavorare l&#8217;impasto con le fruste elettriche per ottenere una crema densa, lucida e uniforme.<br />
Con l&#8217;aiuto di una spatola trasferite l&#8217;impasto nella teglia, avendo cura di rendere la superficie il più liscia possibile.<br />
Cuocete il dolce per 35/40 minuti, effettuando eventualmente la solita prova dello stuzzicadente per verificare la cottura. E&#8217; possibile, anche a seconda della potenza del forno, che la torta cuocia piuttosto rapidamente in superficie: se così fosse, a metà cottura coprite rapidamente il dolce con un foglio di carta argentata.<br />
Una volta sfornato il dolce si sgonfia leggermente, quindi non preoccupatevi se vi sembra che si restringa un po&#8217;, perchè è normale: fatelo raffreddare bene, poi toglietelo dalla teglia e fatelo a fette.<br />
La torta si conserva tranquillamente una settimana avvolta nella carta stagnola, se non la finite prima.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2011/09/butter-cake.jpg" alt="" title="butter-cake" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-5361" /></p>
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		<title>Gelato al dulce de leche</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Dec 2010 22:10:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Io vado pazza per il dulce de leche: lo mangerei così, a cucchiaiate, fino a ripulire il fondo del vasetto che lo contiene. Mia sorella, che è più raffinata di me, ha proposto di usarlo per preparare qualcosa, ma che cosa? Alla fine abbiamo optato per il gelato, che è buono au naturel, ma costituisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io vado pazza per il <a href="http://www.labna.it/dulce-de-leche.html">dulce de leche</a>: lo mangerei così, a cucchiaiate, fino a ripulire il fondo del vasetto che lo contiene. </p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/12/gelato-dulce-de-leche.jpg" alt="" title="gelato-dulce-de-leche" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3795" /></p>
<p>Mia sorella, che è più raffinata di me, ha proposto di usarlo per preparare qualcosa, ma che cosa? Alla fine abbiamo optato per il gelato, che è buono <em>au naturel</em>, ma costituisce anche un accompagnamento perfetto per <a href="http://www.labna.it/torta-di-mele.html">torte &#8211; specialmente quelle di mele</a> &#8211; e <a href="http://www.labna.it/get-creative-daring-bakers-challenge.html">biscotti</a>!<br />
<span id="more-3599"></span></p>
<p>Ho usato, facendo alcune piccole modifiche, una <a href="http://www.epicurious.com/recipes/food/views/Dulce-de-Leche-Ice-Cream-238431">ricetta di Gourmet del Maggio 2007</a>.</p>
<p>Per 1 kg circa di gelato occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>500 g di latte intero</li>
<li>245 g di panna</li>
<li>450 g di dulce de leche (potete seguire la mia <a href="http://www.labna.it/dulce-de-leche.html">ricetta del dulce de leche</a> o comprarlo già pronto)</li>
<li>qualche goccia di estratto di vaniglia</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>1 bianco d&#8217;uovo (facoltativo)</li>
</ul>
</blockquote>
<p>In un pentolino dal fondo spesso fate bollire a fuoco medio il latte e la panna, poi togliete dal fuoco il pentolino e aggiungete l&#8217;estratto di vaniglia e il dulce de leche, mescolando finchè quest&#8217;ultimo non si scioglie completamente.<br />
Fate raffreddare il liquido trasferendo il pentolino in una ciotola di acqua ghiacciata; quando il liquido è a temperatura ambiente, aggiungete il bianco d&#8217;uovo: la ricetta originale non lo prevede, ma i gelati senza uovo nella mia esperienza sono di gran lunga meno cremosi di quelli con l&#8217;uovo, anche se per ovvie ragioni si conservano per meno tempo.<br />
Trasferite il composto nella gelatiera accesa e lasciate che si solidifichi per mezz&#8217;oretta, poi spostate la gelatiera in freezer e fate riposare il gelato per almeno un&#8217;ora.</p>
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		<item>
		<title>English custard</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 00:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da molto tempo volevo provare a fare in casa la deliziosa English Custard, che ho assaggiato una volta a casa della mia amica Miriam. I veri inglesi non fanno la custard in casa, perchè la comprano già pronta o in bustina, ma qui in Italia la mia crema preferita non esiste, dunque ho dovuto mettermi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da molto tempo volevo provare a fare in casa la deliziosa English Custard, che ho assaggiato una volta a casa della mia amica Miriam. I veri inglesi non fanno la custard in casa, perchè la comprano già pronta o in bustina, ma qui in Italia la mia crema preferita non esiste, dunque ho dovuto mettermi ai fornelli e tentare.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/09/custard1.jpg" alt="" title="english-custard" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2715" /></p>
<p>Normalmente custard si usa per farcire crostate o per accompagnare torte di frutta, ma niente vieta di mangiarsela a cucchiaiate così com&#8217;è!<br />
<span id="more-2711"></span></p>
<p>Custard per definizione sarebbe un po&#8217; come la nostra crema pasticcera; tuttavia un geniale tizio inglese chiamato Alfred Bird un giorno ha pensato di preparare una crema pasticcera per sua moglie allergica alle uova usando solo la maizena, creando così la fortunatissima <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bird's_Custard">Bird&#8217;s custard</a>: è chiaro che un&#8217;idea così perversa poteva venire solo a un inglese, e che in Inghilterra avrebbe avuto successo.<br />
Da allora la custard ha preso una strada diversa dalla crema pasticcera, rispetto alla quale infatti ancora oggi differisce per l&#8217;aggiunta della maizena alla ricetta.</p>
<p>Io ho usato la ricetta di <a href="http://treataweek.blogspot.com/">Treat A Week</a>, e ne sono rimasta perfettamente soddisfatta.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/09/custard2.jpg" alt="" title="english-custard" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-2716" /></p>
<p>Per circa 4 persone, oppure per me da sola a colazione e merenda, occorrono</p>
<blockquote><ul>
<li>550 g di panna </li>
<li>6 grandi rossi d&#8217;uovo</li>
<li>100 g di zucchero </li>
<li>2 cucchiaini di cornstarch, che credo sia la maizena in italiano</li>
<li> 1 cucchiaino di estratto di vaniglia</li>
</ul>
</blockquote>
<p> In una pentola scaldate la panna finchè non sobbolle; nel frattempo, in una ciotola a parte, mescolate con le fruste elettriche i gialli d&#8217;uovo, lo zucchero e la maizena.<br />
 Versate la panna, a poco a poco, nella ciotola delle uova e mescolate energicamente, in fretta, altrimenti le uova si cuociono.<br />
Quando avrete versato tutta la panna nel composto di uova, trasferite nuovamente la crema nella pentola e fatela scaldare a fuoco basso, girandola costantemente (con la frusta a mano se ce l&#8217;avete, sennò con un cucchiaio di legno) finchè la crema non è densa e compatta. <br />
Togliete la crema dal fuoco, aggiungete l&#8217;estratto di vaniglia e mescolate ancora.<br />
L&#8217;English custard si serve calda per accompagnare torte e simili, ma potete anche trasferirla in una ciotola, coprirla con la plastica e conservarla in frigo fino a nuovo utilizzo.</p>
<p>Domani vi racconto come l&#8217;ho mangiata io: vi dico solo che erano coinvolte anche la meringa e le fragole&#8230;</p>
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		<title>Marmellata di strudel di mele</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 07:16:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conserve]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[apfelstrudel]]></category>
		<category><![CDATA[bimby]]></category>
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		<category><![CDATA[marmellata]]></category>
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		<description><![CDATA[Sebbene tutti sappiano che lo strudel di mele sia il simbolo della cucina altoatesina, l&#8217;idea di questa ricetta (rivista e corretta dal sottoscritto) ha origini veneziane. È infatti a Venezia che per la prima volta ho assaggiato la marmellata fatta dalla madre di un mio amico, dal quale sono stato spesso ospite: il sapore mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sebbene tutti sappiano che lo strudel di mele sia il simbolo della cucina altoatesina, l&#8217;idea di questa ricetta (rivista e corretta dal sottoscritto) ha origini veneziane. È infatti a Venezia che per la prima volta ho assaggiato la marmellata fatta dalla madre di un mio amico, dal quale sono stato spesso ospite: il sapore mi ricordava qualcosa, ma non capivo che cosa, finché&#8230; EUREKA! ho compreso che era un super concentrato di strudel di mele spalmabile, sostanzialmente marmellata di strudel&#8230; idea fantastica!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-581" title="Marmellata di strudel" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/02/marmellata-di-strudel.jpg" alt="" width="399" height="600" /></p>
<p>Ci siamo finiti l&#8217;intero barattolo appena aperto!<br />
<span id="more-468"></span></p>
<p>Per 7 vasetti di marmellata occorrono</p>
<blockquote>
<ul>
<li>1 kg e mezzo di mele renette bio già private del torsolo</li>
<li>100 g di uva sultanina</li>
<li>80 g di pinoli</li>
<li>700 g di zucchero di canna integrale</li>
<li>1 limone</li>
<li>cannella in polvere</li>
<li>una stecca di vaniglia</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per prima cosa mettete un piattino tipo quelli da caffè in frigorifero: servirà più avanti per saggiare la consistenza della confettura.<br />
Lavate accuratamente la frutta ed eliminate quante più impurità possibili: tranne nel caso degli agrumi, sarebbe meglio non sbucciare i frutti, dal momento che la scorza solitamente contiene la pectina necessaria alla gelificazione della marmellata stessa. La frutta pulita dev&#8217;essere quindi tagliata a cubetti di dimensioni uniformi e versata nella pentola di rame o di acciaio inox (da evitare assolutamente l&#8217;alluminio) insieme allo zucchero, il succo del limone, la cannella e il contenuto della stecca di vaniglia.<br />
Portate ad ebollizione la frutta mantenendo la fiamma a un livello medio di intensità; mantenere l&#8217;ebollizione a fiamma vivace per circa 5 minuti, mescolando costantemente, poi abbassare la fiamma al minimo.<br />
Dopo circa due ore, quando la marmellata ha raggiunto una certa consistenza (verificatela col piattino: se lo inclinate la marmellata non deve scivolare giù), aggiungete uvetta, pinoli e versatela ancora bollente nei vasetti con l&#8217;aiuto di un mestolo, lasciando circa 1 cm tra il livello raggiunto dalla marmellata e il tappo; chiudete immediatamente sigillando con il tappo ermetico e capovolgete i vasetti per circa 5 minuti.<br />
A questo punto potete decidere se sterilizzare o meno i vasi già pieni, e da questo dipenderà il tempo di conservazione della marmellata: la marmellata sopravviverà solo qualche giorno in frigo, se non sterilizzate i vasi, invece potrete tenerla fino a un anno in dispensa se lo fate.<br />
Se pensate di conservare la marmellata per un anno dovete sterilizzare i vasetti, dopo averli riempiti: metteteli in una pentola d&#8217;acqua e portate quest&#8217;ultima ad ebollizione, raggiunta la quale dovete abbassare la fiamma e lasciare i vasetti sobbollire per circa 30 minuti.</p>
<p>Una volta aperto, un vasetto di marmellata va conservato in frigorifero e consumato entro massimo 15 giorni.</p>
<p>Un ringraziamento speciale va alla prode aiutante Jasmine che ha lavato e preparato le mele&#8230; io ho solamente rimestato la marmellata&#8230; ragazzi, cheFFatica!!!<br />
Buona colazione!</p>
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