Le fave col formaggio sono un po’ un classico primaverile; a Milano – ahimè – la primavera non si è ancora vista, ma io continuo imperterrita ad aspettarla e nel frattempo spignatto.
In questi giorni si fa un gran parlare di fave e pecorino: l’amica Rossella ha fatto una pasta, Elisa invece ha fatto un cake… potevo io tirarmi indietro? Leggi la ricetta
Una sera non sapevo cosa fare e così mi sono detto: perché non fare una bella pasta?! siamo italiani, la pasta è la cosa che ci distingue culturalmente da tutto il resto del mondo! Nessuno a parte noi italiani sa cosa voglia dire pasta al dente.
Una volta capito che la strada è quella giusta bisogna anche scegliere un buon sugo. Pesto? L’ho mangiato a pranzo… Pomodoro? Banale… Alla Norma? Non ne ho voglia!
Dopo tanto pensare ho optato per la pasta panna e zafferano, ma la panna è pesante e la scelta è caduta dunque, in definitiva, su una sanissima robiola.
Anche le zucchine sembravano adatte: il giallo e il verde stanno bene insieme dunque… via, invitiamo anche loro a cena!
I pinoli, invece, sono una evoluzione… quella sera non c’erano, ma una settimana dopo consigliando la ricetta ho pensato che i pinoli sarebbero stati una buona aggiunta e, testatala, credo di aver dato proprio un buon consiglio. Leggi la ricetta
Al contrario della cotoletta alla milanese, che come tutti sappiamo nasce in Austria e più specificatamente a Vienna, il risotto alla milanese, detto anche risotto allo zafferano, è proprio di Milano.
Se mi chiedessero se sono “più di riso o di pasta”, io risponderei certamente che sono un sostenitore del riso, perchè si presta a moltissimi accostamenti.
In particolare, se decidessimo di accostare a qualcosa il risotto alla milanese, dovremmo rigorosamente scegliere l’ossobuco… un po’ come Natale e Santo Stefano, che su tutti i calendari stanno vicini. Leggi la ricetta