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	<title>Labna &#187; zafferano</title>
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	<description>Amore in cucina</description>
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		<title>Pasta con fave, pecorino e crema di zafferano</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 02:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jasmine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
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		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
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		<description><![CDATA[Le fave col formaggio sono un po&#8217; un classico primaverile; a Milano &#8211; ahimè &#8211; la primavera non si è ancora vista, ma io continuo imperterrita ad aspettarla e nel frattempo spignatto. In questi giorni si fa un gran parlare di fave e pecorino: l&#8217;amica Rossella ha fatto una pasta, Elisa invece ha fatto un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le fave col formaggio sono un po&#8217; un classico primaverile; a Milano &#8211; ahimè &#8211; la primavera non si è ancora vista, ma io continuo imperterrita ad aspettarla e nel frattempo spignatto.</p>
<p><img src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/05/pasta-di-sta-fava.jpg" alt="" title="pasta-fave-pecorino-crema-di-zafferano" width="582" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1569" /></p>
<p>In questi giorni si fa un gran parlare di fave e pecorino: l&#8217;amica Rossella ha fatto una <a href="http://machetiseimangiato.com/2010/05/cacio-pepe-e-fave/">pasta</a>, Elisa invece ha fatto un <a href="http://elisakittyskitchen.blogspot.com/2010/05/cake-fave-pecorino-e-senape.html">cake</a>&#8230; potevo io tirarmi indietro?<br />
<span id="more-1568"></span></p>
<p>Ingredienti (sarò vaga stavolta, le dosi sono molto &#8220;soggettive&#8221;):</p>
<blockquote><ul>
pasta<br />
fave (dipende un po&#8217; se le comprate fresche o meno: andate a occhio)<br />
pecorino romano<br />
panna<br />
latte (aggiungetelo se volete un sugo un po&#8217; liquido)<br />
olio per il soffritto<br />
cipolla per il soffritto<br />
sale e pepe
</ul>
</blockquote>
<p>In una padella antiaderente fate un bel soffritto fine fine di cipolla o di scalogno; quando la cipolla è morbida, spegnete il fuoco e aggiungete a crudo nella padella un po&#8217; di panna, una bustina di zafferano, un filo di latte e abbondante pecorino grattugiato, mescolando bene con un cucchiaio.<br />
A parte, liberate le fave dal loro baccello, sbollentatele in pentola per un paio di minuti, poi privatele della pellicina esterna (è amara, almeno secondo me). Nel frattempo, fate bollire anche l&#8217;acqua per la pasta e cuocete quest&#8217;ultima nei tempi indicati sulla confezione.<br />
Quando la pasta è pronta, fatela saltare in padella con le fave e la crema di zafferano poi servite subito con una spolverata abbondante di pecorino.</p>
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		<title>Pasta zafferano, zucchine e pinoli</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 20:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[zafferano]]></category>
		<category><![CDATA[zucchine]]></category>

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		<description><![CDATA[Una sera non sapevo cosa fare e così mi sono detto: perché non fare una bella pasta?! siamo italiani, la pasta è la cosa che ci distingue culturalmente da tutto il resto del mondo! Nessuno a parte noi italiani sa cosa voglia dire pasta al dente. Una volta capito che la strada è quella giusta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una sera non sapevo cosa fare e così mi sono detto: perché non fare una bella pasta?! siamo italiani, la pasta è la cosa che ci distingue culturalmente da tutto il resto del mondo! Nessuno a parte noi italiani sa cosa voglia dire pasta al dente.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1355" title="Pasta zafferano, zucchine e pinoli" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2009/11/pasta-zafferano-zucchine-e-pinoli.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>Una volta capito che la strada è quella giusta bisogna anche scegliere un buon sugo. Pesto? L&#8217;ho mangiato a pranzo&#8230; Pomodoro? Banale&#8230; Alla Norma? Non ne ho voglia!<br />
Dopo tanto pensare ho optato per la pasta panna e zafferano, ma la panna è pesante e la scelta è caduta dunque, in definitiva, su una sanissima robiola.<br />
Anche le zucchine sembravano adatte: il giallo e il verde stanno bene insieme dunque&#8230; via, invitiamo anche loro a cena!<br />
I pinoli, invece, sono una evoluzione&#8230; quella sera non c&#8217;erano, ma una settimana dopo consigliando la ricetta ho pensato che i pinoli sarebbero stati una buona aggiunta e, testatala, credo di aver dato proprio un buon consiglio.<span id="more-21"></span></p>
<p>Ingredienti per due persone:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>100 g di robiola</li>
<li>una o due bustine di zafferano</li>
<li>2 zucchine</li>
<li>un cucchiaio di pinoli</li>
<li>un filo d&#8217;olio</li>
<li>pepe q.b.</li>
<li>sale q.b.</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Si comincia con il tagliare le zucchine a rondelle sottili, il più possibili uguali tra di loro, così che si cuociano più velocemente; la pasta ci mette solo 30 minuti a cuocere, tra bollore e cottura vera e propria.<br />
Facciamo saltare con un filo d&#8217;olio le zucchine in una padella anti-aderente e continuiamo a muoverle per evitare che si brucino: sono sottili e si bruciano rapidamente.<br />
Quando le zucchine incominciano ad appassire aggiungiamo un po&#8217; di sale: il sale non si rifiuta mai a nessun cibo.<br />
In una ciotola a parte mischiamo la robiola con lo zafferano, i pinoli, pepe a piacere e un po&#8217; di acqua di cottura, perchè la miscela deve risultare piuttosto liquida.<br />
Quando la pasta sarà cotta e scolata al dente la facciamo saltare sul fuoco unendo le zucchine e il condimento a base di robiola.</p>
<p>Buon appetito!</p>
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		<title>Risotto alla milanese</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 13:14:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta e riso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<category><![CDATA[risotto alla milanese]]></category>
		<category><![CDATA[zafferano]]></category>

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		<description><![CDATA[Al contrario della cotoletta alla milanese, che come tutti sappiamo nasce in Austria e più specificatamente a Vienna, il risotto alla milanese, detto anche risotto allo zafferano, è proprio di Milano. Se mi chiedessero se sono &#8220;più di riso o di pasta&#8221;, io risponderei certamente che sono un sostenitore del riso, perchè si presta a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al contrario della cotoletta alla milanese, che come tutti sappiamo nasce in Austria e più specificatamente a Vienna, il risotto alla milanese, detto anche risotto allo zafferano, è proprio di Milano.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-294" title="risotto-alla-milanese" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2009/12/risotto-alla-milanese.jpg" alt="risotto-alla-milanese" width="600" height="390" /></p>
<p>Se mi chiedessero se sono &#8220;più di riso o di pasta&#8221;, io risponderei certamente che sono un sostenitore del riso, perchè si presta a moltissimi accostamenti.<br />
In particolare, se decidessimo di accostare a qualcosa il risotto alla milanese, dovremmo rigorosamente scegliere l&#8217;<a title="Ricetta dell'ossobuco" href="http://www.labna.it/che-cosa-vuoi-per-cena-ossobuco.html" target="_self">ossobuco</a>&#8230; un po&#8217; come Natale e Santo Stefano, che su tutti i calendari stanno vicini.<br />
<span id="more-293"></span>Per due persone gli ingredienti sono:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>riso carnaroli (due pugni a persona + uno per la pentola)</li>
<li>uno scalogno</li>
<li>vino bianco</li>
<li>brodo di carne (o un dado, di carne se possibile)</li>
<li>una noce di burro</li>
<li>zafferano</li>
<li>formaggio grana</li>
<li>pepe</li>
<li>sale q.b.</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Il soffritto si fa con olio e scalogno tagliato sottile, a fiamma generosa: quando il soffritto è bello dorato e pronto, versatevi il vino e sfumatelo due o tre volte per cuocere lo scalogno.<br />
Quando ero piccolo non potevo sopportare la cipolla nel risotto e ora che sono grande, quando mi faccio un risotto, rendo il soffritto quasi una marmellata, che pertanto risulta non solo meno sgradevole esteticamente, ma anche più digeribile.<br />
Mentre sfumate il soffritto col vino, mettete il dado direttamente nel soffritto: così facendo, non solo usate un fuoco in meno per preparare il brodo di dado e quindi avete un pentolino in meno da lavare, ma inoltre eviterete di sprecare brodo utilizzando tutto il dado.<br />
Fate rosolare il riso con il soffritto, sfumando ancora una volta con un po&#8217; di vino. Incominciate ad aggiungere acqua e a mescolare amorevolmente il risotto, abbassando il fuoco.<br />
Verso la fine della cottura aggiungete lo zafferano, che darà il colore caratteristico al risotto.<br />
Finita la cottura aggiungete la noce di burro e formaggio grana a piacere, poi lasciate mantecare il risotto per uno o due minuti.</p>
<p>In questo momento fuori nevica (a Milano) e la città somiglia proprio ad un bel risotto caldo coperto da formaggio grana.<br />
Buon risotto a tutti!</p>
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