Torta di datteri, mandorle e cioccolato (senza farina)

Ho preparato questa torta di datteri, mandorle e cioccolato per la seconda cena della festa di Pesach, la Pasqua ebraica, che abbiamo celebrato lo scorso weekend con amici e parenti. Come ormai avrete imparato se conoscete Labna da qualche anno, durante Pesach è vietato consumare farina di grano, orzo, segale, avena o spelta e cibi lievitati in generale: per non rinunciare ai dolci, dunque, bisogna aguzzare l’ingegno e preparare torte e biscotti con ingredienti alternativi!

Torta di mandorle, datteri e cioccolato senza farina

La torta di oggi è semplicissima, perchè è fatta solo di cioccolato, frutta secca, zucchero e bianchi d’uovo, un po’ come una meringa; non contiene farina, quindi è naturalmente senza glutine, e nemmeno latticini.

La ricetta di questa torta di datteri, mandorle e cioccolato viene da uno dei miei libri di cucina preferiti, Monday Morning Cooking Club – The Food, the Stories, the Sisterhood.
Vi ho senz’altro già parlato di questo libro quando ho preparato la chiffon cake al cioccolato, ma repetita iuvant…
Si tratta di un bel volume illustrato di ricette, tradizionali e non, il cui intero ricavato va in beneficenza, curata da sei ragazze della comunità ebraica di Sidney, che dal 2006 cucinano insieme. Se siete curiosi, potete conoscere meglio la storia di questo ricettario (di cui è da poco uscito anche il secondo volume, tra l’altro) sul sito del progetto.
Io mi sono letteralmente innamorata di questo libro: lo uso spessissimo, non solo quando sono a corto di idee su cosa cucinare, ma anche quando cerco una ricetta autorevole e sicura per un piatto tradizionale che intendo preparare ma di cui non ho sotto mano ricette di famiglia.

Torta di mandorle, cioccolato e datteri per Pesach
Tipo di portata: Dessert
Cucina: Americana
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: 12 porzioni
 
Ingredienti
  • 200 g di cioccolato fondente
  • 200 g di datteri denocciolati
  • 200 g di mandorle
  • 100 g di zucchero
  • 5 albumi
Procedimento
  1. Tritate nel mixer mandorle, cioccolato e datteri per ottenere una granella: non importa se sarà appiccicosa e irregolare, l'importante è che tutti gli ingredienti siano ridotti in pezzettini molto piccoli.
  2. Montate i bianchi a neve per qualche minuto: quando la neve comincia a sembrarvi ferma aggiungete lo zucchero, poi continuate a montare con le fruste elettriche fino a ottenere bianchi lucidi e densi, come fareste per una meringa.
  3. Con una spatola in silicone o con un cucchiaio di legno, incorporate l'impasto di mandorle, datteri e cioccolato nel bianco d'uovo, con un movimento circolare - delicato ma energico - dall'alto verso il basso.
  4. Foderate uno stampo a cerniera con della carta da forno e versatevi l'impasto del dolce, cercando di ottenere una superficie il più possibile liscia e uniforme.
  5. Fate cuocere la torta per 45 minuti nel forno già caldo a 180°; quando la torta sarà pronta, lasciatela raffreddare qualche minuto nel forno aperto, poi trasferitela su una gratella fino al momento di servirla.
  6. Conservate la torta avvolta in un foglio d'alluminio o in una scatola di latta.

 

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5 Commenti per Torta di datteri, mandorle e cioccolato (senza farina)

  • Paola

    Ciao Jasmine.
    E’ sempre bello venire qui e scoprire ogni volta qualcosa in più sulle tradizioni ebraiche. Ogni volta imparo qualcosa di nuovo. Ogni volta mi viene voglia di imparare ancora.
    Non conoscevo questo libro, ne’ il fatto che il ricavato potesse essere devoluto in beneficenza. E’ un gran bel progetto. Grazie per averlo segnalato.
    Intanto io segno questa ricetta che ho dei datteri in dispensa che mi guardano spesso sconsolati per sapere che destinazione avere :)
    A presto

    Paola

  • Luciana

    Io per colazione mi salvo con un “assemblaggio” di cocco, mandorle, miele e bianco d’uova (un pochino di farina di matzah ci vuole) che poi è più o meno lo stesso impasto dei “biscottini” che si trovano a Roma e Milano però a forma di torta o muffin, ma non ce la faccio più perché è troppo dolce per i miei gusti. Proverò la tua ricetta urgentemente. Grazie!

  • Elena

    Ti faccio gli auguri anche se in ritardo per la Pasqua ebraica e le vostre tradizioni che e’ bello conoscere….immagino che non usiate il lievito per il ricordo della fuga dall’Egitto, giusto? La terro’ a mente per usare quegli albumi che spesso sostano in frigo in attesa di destinazione! Baci

  • Andrea Pacini

    Se non ricordo male la limitazione riguarda l’uso del lievito più che della farina. Sbaglio?

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