Bristol: cosa visitare e (soprattutto) dove mangiare – 3 puntata

La mia prima settimana a Bristol è finita e mi sembra che sia volata, anche se in effetti ho fatto tantissime cose e… devo ancora raccontarvi la gran parte di esse!

Oggi parliamo di nightlife, di moda e… sì, non preoccupatevi, anche di cibo!!

La prima cosa di cui vorrei parlare è il soggetto “sera”: cosa si fa di sera a Bristol, specialmente in Agosto, quando è vacanza?
Le possibilità sono più di quante io immaginassi: cinema, teatro, pub, concerti… non manca proprio nulla!

La cosa più tipicamente British da fare è andar per pub, ma… quali pub?
Io ho un paio di angolini preferiti: il Channings, l’Alma Tavern e The Albion.

Devo stare a spiegarvi quanto sono carini, accoglienti, caldi? No, so che potete immaginarlo.
In realtà poi ci sono anche un paio di posti niente male in King Street, ma devo documentarmi meglio prima di dirvi altro.

La mia serata preferita è dedicata al cinema, e per questo mi sentirei di indicare due posti a Bristol: il cinema che c’è al porto, il Watershed, e l’Odeon, che invece sta nella zona posh dello shopping, Broadmead.
Il primo è un cinema molto alternativo, che ospita rassegne cinematografiche a tema: io, ad esempio, sono capitata in mezzo a quella sul cinema francese e a quella sul cinema gay. Non sono ancora andata a nessuna proiezione della seconda rassegna, ma i due film francesi che ho visto erano bellissimi (per la cronaca, si tratta di “Coco Chanel & Igor Stravinsky” e “Gainsbourg“).
L’Odeon è il classico banalissimo cinema con le ultime novità: ha dalla sua il fatto di essere comodo e costare pochissimo.

Un capitolo a parte meritano teatri e concerti.
Il primo posto da citare è di nuovo l’Alma Tavern (& Theatre), che ospita un piccolissimo spazio teatrale (il pubblico sarà una cinquantina di persone, non di più!): qui ho sempre incontrato compagnie eccezionali di giovani attori intraprendenti, che portano in scena ottimi scripts, da Shakespeare al teatro contemporaneo.
Chi ama i musical, ma anche il balletto classico non può perdersi l’Hippodrome: Mamma mia, Cats, La Bella e la Bestia, Tutti insieme appassionatamente… i musical sono spesso in calendario all’Hippodrome, ma altrettanto spesso si troveranno cose serissime come Fidelio, Il Flauto Magico, Romeo e Giulietta; c’è l’imbarazzo della scelta.

Sul fronte musicale, già che siamo in argomento, non si può non passare almeno una serata all’Old Duke, il tempio del jazz locale. Questo sabato sera ero di pessimo umore, ma ho fatto un salto lì e devo dire che è bastato sentire le prime note di Summertime, suonata da Ian Briggs all’armonica (e un tizio bravissimo alla chitarra), per sentirmi subito molto meglio!

Altrimenti, se volete sentire la musica che ascoltano i giovani inglesi, un’altra tappa da non mancare è il Bristol Music Club: un paio di anni fa ho ascoltato lì due ragazzi fantastici, My Two Toms, che non sono ancora famosi ma secondo me un giorno potrebbero esserlo!

Non vi bastano i locali? Ho un piano B: il bbq!

Noi il giorno di Ferragosto abbiamo dato fuoco alle griglie e abbiamo preparato un super bbq: grandi, piccoli, carnivori e vegetariani… c’era cibo per tutti i gusti :)
Insomma, si può immaginare una vita migliore di questa? Dal musetto del piccolo Caleb si direbbe di no…

Fatte queste caotiche annotazioni sulla vita serale/notturna di Bristol, vorrei solo darvi una notizia esplosiva in fatto di fashion: gli anni ’70 e gli anni ’80 stanno per tornare. Anzi, qui sono già tornati, e la cosa mi riempie di entusiasmo. So che questo è un blog che parla di cibo ma insomma, non vorrete ritrovarvi impreparate la prossima stagione, no? Bisogna pur indossare qualcosa oltre al grembiule da cucina!

Io, per non rischiare di essere out, mi sono portata avanti e ho comprato un sacco di vestiti veramente molto vintage che a Milano mi imbarazzerà indossare, ma certi abitini a quadretti o a pois mi mettono proprio un’allegria irresistibile, non potevo sottrarmi allo shopping!

Per oggi è tutto, anche perchè domani mi aspetta una giornata impegnativa (che spero di potervi raccontare già venerdì): ho in agenda per domani sera un piccolo raduno con altri foodblogger di Bristol, grazie all’entusiasmo di Em, alias BristolBites.

Per ora è tutto da Bristol, amici: a venerdì!

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6 Commenti per Bristol: cosa visitare e (soprattutto) dove mangiare – 3 puntata

  • panpepato senza pepe

    wowwwwwww ma mi fai venire una voglia matta di essere lì… possibile?? sì, eccome… che belli quei vestitini, quei pub, i teatri… tutto è stupendo e stai trasformando il tuo blog anche in una ottima guida! Bravissima Jas! Bacioni, M

  • Saretta

    Che super fixata questo reportage Jasmine!!!Hai fatto bene a comprare i vestitini, io adoro le righe per esempio.Almeno ci distogliamo dall’omologazione milanese no?!baci

  • Fabi

    bellissimo il negozio vintage! Gli occhi del piccolo Kaleb però catturano l’attenzione come una calamita, troppo bello quel cucciolo!
    E’ sempre interessante e piacevolissimo leggerti.
    Aspetto la quarta puntata allora…mentre con tinuo a lavorare mi sembra comunque di essere in vacanza leggendoti ;-)

  • Carla

    In caso tu non ci sia ancora andata – Ti raccomando il pub Coronation Tap a Clifton Village per una sidra proprio tipica della zona cosi come un pie di Pie Minister.
    Hanno un negozio su Gloucester Road ed anche una bancarella (se cosi si puo chiamare) a St Nichola’s Market.

  • Bristol Bites

    Fantastic to meet you this evening, and another great blog post! :) Hope you enjoy the rest of your stay!

  • lise.charmel

    vien sempre più voglia di partire e le foto sono ancora bellissime…
    per quanto riguarda i vestiti, penso anch’io che tu abbia fatto benissimo: gli anni ottanta sono tornati pure qui (giuro: ho visto in giro delle giacche con le spalline imbottite!) e sarai molto alla moda!

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