La libertà e l’informazione

Ieri noi di Labna ci siamo chiesti che posizione assumere a proposito del problema della libertà di informazione, che mai come in questi giorni si è fatto attuale e stringente in Italia, e che ha portato l’ordine dei giornalisti, ma anche i blogger, a scegliere di dedicare la giornata di oggi al silenzio.
Simbolicamente, avrei voluto aderire allo “sciopero” di oggi: non sono un animale politico (nemmeno in senso aristotelico, yup!), ma oggi in Italia si combatte una battaglia importante e credo non ci si possa tirare indietro.

Tuttavia, come ha osservato già ieri il mio saggio vicino di scrivania Simone diSasaki Fujika, anche io credo che la cosa più bella sarebbe stata se i giornalisti di questo paese, oggi, avessero avuto voglia di stupirci ed informarci a manetta: su qualunque cosa.
Così, oggi Labna non vi propone una ricetta come al solito, ma un po’ di informazione: gastronomica, naturalmente.

Per prima cosa, appurato che i giornali italiani oggi sono fermi e non aggiornano nulla nemmeno online, potremmo cogliere la palla al balzo per andare a curiosare come ci si informa nel mondo (ovviamente, occhi puntati sul food and wine, neanche a dirlo!).

Per me, ad esempio, sono assolutamente imprescindibili le rubriche e i blog di Food and Drink del Guardian: Table talk, The weekly recipe, How to bake, Around Britain with a fork, A little place I know… è difficile che in una giornata normale io ne perda qualcuna, anche perchè sono abbonata ai loro feeds RSS.

Un must assoluto è BBC Food, che offre un sacco di ricette ma anche tanta informazione utile per esempio sulla dieta vegetariana, sulle intolleranze alimentari, sull’agricoltura sostenibile, sul cibo biologico e molto altro.

Gli articoli più interessanti in senso proprio, al di là delle ricette, in genere li leggo sul NYT Dining and Wine: ho imparato cose geniali dal NYT, tra cui la soluzione di uno dei grandi dubbi dell’umanità: why cilantro tastes like soap?
Insomma, se si tratta di cultura gastronomica, il NYT è il massimo.

Un’altra fonte di ispirazione culturale che non si può trascurare è TED, Ideas worth spreading: ci sono una ventina di speeches dedicati al food, tutti veramente illuminanti e imperdibili. E’ “passato alla storia” il discorso di Jamie Oliver sulla necessità di una corretta educazione alimentare nelle scuole americane, ma ce ne sono molti altri di grande attualità e rilevanza culturale, come quelli sull’obesità, sulla scelta vegetariana, sulla cultura alimentare dei paesi occidentali.

Un posto entusiasmante pieno di notizie strane e affascinanti è il sito di The Daily Beast, un magazine che leggo volentieri in tutte le sue parti ma che trovo particolarmente ferrato sull’arte e sul cibo. Hungry Beast, la sezione dedicata alla cucina, è veramente un guazzabuglio di idee: si parla di viaggi, di ristoranti, di ricette, di chef famosi, di tendenze e mode… non c’è nulla che sfugga alla redazione di Hungry Beast.

In ordine sparso, poi, citerei, Chow, Epicurious e SlashFood, tre portali famosissimi che non hanno bisogno di presentazione (c’è qualche sprovveduto che non ha visto l’applicazione fighissima di Epicurios per iPad?!): quando volete informazione sul cibo, a tutto tondo, potete essere sicuri di trovarle lì. Tutti e tre i siti si fondano su communities gigantesche di gente che collabora, mettendo a disposizione un numero sproporzionato di cervelli from all over the world.

Tra i link “chevvelodicoaffà” – sempre nel caso aveste vissuto sulla Luna fino all’altroieri – non potete perdere Elle à table, Saveur, Gourmet, Bon Appétit, Delicious, Food and Wine : ma li conoscevate già tutti, spero!

Un ultimissima menzione meritano Everyday Food di Martha Stewart e Donna Hay – Special made simple: insomma, chi di noi non ammira spassionatamente e incondizionatamente Martha e Donna, accidenti?

Ne avete abbastanza per la giornata di oggi, amici? Insomma, spero che il “bavaglio” odierno possa essere per chi legge una buona occasione per lanciare lo sguardo al di là delle frontiere del (bel) paese, per vedere come si fanno la cultura e l’informazione – food related nel nostro caso – all’estero.

Enjoy!!

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10 Commenti per La libertà e l’informazione

  • The Street Foodie

    va tutto bene.
    ma martha stewart no, eddai :)

  • Gloria

    Gran bel post Jasmine!

  • Barbara M

    Così si fa!!!! Bravi!

  • Pinedda

    Questo post è davvero una miniera di useful links! =D
    ma perchè, perchè non sono una giornalista gastronomica?!?! la vita è ingiusta =P
    Buona giornata!

  • Rossella

    Approvato il post, interessante veramente.
    L’estero insegna, essendo blogger e giovani moderni non dobbiamo limitare il nostro orizzonte mentale ad una sola visione della vita.

    Passando al gastronomico, Everyday Food di Martha Steward mi ha deluso quando lo prendevo ad Ottawa.Però rimango iscritta alla sua newsletter quotidiana dei biscotti :) e ho un suo librone di ricette.
    The NYT è imprescindibile anche la parte di cultura.
    Adoro il New Yorker per ridere e pensare, peccato che l’abbonamento costa un po’ anche se decisamente meno della rivista all’edicola.
    A Bon Appetit sono abbonata, non sarà perfetto,ma per la mia voglia di vedere cosa fanno anche altrove è un buon compromesso. Quanto vorrei Gourmet!!!!

  • maia

    bellissimo e utilissimo post!!

    ciao

  • Glu.fri

    Bravi…io sono muta (ma anche perche’ qui si festeggia l’indipendenza)..Baci

  • marifra79

    Bello questo post! Bravi e bravissima Jasmine!

  • gaia

    bellissimo post mia cara amichetta!
    io sono un’affezionata e fedelissima lettrice di good food da quando ho imparato a masticare l’inglese e lo trovo fonte costante di inspirazione!
    mi hai regalato qualche link che ancora non conoscevo e adesso che finalmente ho tempo vado a sbirciare per bene così da avere sempre la mente aggiornata!
    un abbracio twitteroso

  • Safy

    bellissimo e interessantissimo post!
    grazie!

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