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Labna

Amore in cucina

6 maggio 2010

Shakshouka

La shakshouka è un classico in Israele, dove pare sia stata importata dagli ebrei tunisini o da quelli tripolini, ma le origini della ricetta sono incerte. Non ha forse nemmeno senso parlare di origini per un piatto così semplice: le cose semplici però sono non solo le più buone, ma anche quelle cui bisogna dedicarsi con maggiore cura.

Ecco dunque la ricetta della shakshouka, perfetta per un pranzo veloce, una cena da single o… una colazione, come si fa a volte in Israele, se ne avete il coraggio!

Premessa: potete fare una padella grande o tante padelle piccole di shakshouka per ogni commensale; in Israele in genere la shakshouka però si serve in padelline monoporzione, da cui si può mangiare direttamente senza incorrere nei rimproveri di monsignor Della Casa, dunque io vi do la ricetta per una padellina singola.

  • 1 uovo
  • circa 1/2 lattina di filetti o polpa di pomodoro
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 peperoncino piccante secco
  • 1 peperone di quelli detti friarelli/friggitelli
  • qualche fettina di peperone rosso (facoltativo)
  • una punta di paprika
  • 4 cucchiai d’olio

In una padellina scaldate l’olio con il peperoncino e l’aglio finchè l’aglio non prende un po’ di colore, poi aggiungete il pomodoro e cuocete come un normale sugo al pomodoro piccante, aggiustando il sale secondo il vostro gusto. Mentre il sugo cuoce versate anche la paprika in padella e poi aggiungete anche il peperone, che avrete precedentemente tagliato a metà e privato dei semi interni.

Quando il sugo al pomodoro è pronto e sufficientemente denso, rompete in padella l’uovo e fate cuocere il tutto su fiamma tenue senza mescolare, così che l’uovo si rapprenda friggendo – non è la parola giusta ma non ne trovo una migliore – dentro al sugo di pomodoro.

Quando il bianco è compatto ma il tuorlo è ancora abbastanza chiaro togliete la padella dal fuoco e servite immediatamente, accompagnando la shakshouka con del pane o meglio ancora della pita.

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13 Commenti per Shakshouka

cris | 6 maggio 2010 alle 07:28

ogni volta che vengo qui imparo qualcosa di nuovo!mi piace scoprire le tradizioni di altri paesi!:)

Claudia | 6 maggio 2010 alle 07:51

son sicura sia buonissima.. a me le uova con il sugo piacciono tantissimo.. resta una così buona scarpetta da fare!! :-P gnamm.. smack e buona giornata :-)

Elisakitty's Kitchen | 6 maggio 2010 alle 08:32

Non conoscevo questa ricetta, molto bella anche la foto.
Immagino già il pane con cui fare la scarpetta in quel sughetto! GNAM!

catobleppa | 6 maggio 2010 alle 10:38

Io per colazione potrei mangiarmi qualunque cosa. Una volta, in scozia, avevo 16 anni e ho lasciato le mie amiche sconvolte mangiando aringhe alle 8 del mattino. Non mi provocare eh…

p.s. è questa la foto scattata sul balcone mentre fuori pioveva?

Jasmine | 6 maggio 2010 alle 12:34

@cris anche a me piace imparare dalle culture di tutto il mondo :)

@claudia e @elisakitty oooh, la scarpetta. la scarpetta è così internazionale che potrebbe portare la pace nel mondo :D

@catobleppa aringhe :D incredibile!! comunque sì, è proprio lei la foto scattata sotto il diluvio…

bakinghisyory | 6 maggio 2010 alle 12:49

ogni volta che passo a leggervi e’ un grandissimo piacere vedere i piatti tradizionali ebraici presentati con tale cura e amore. Bellissimo blog!!

Elisa | 6 maggio 2010 alle 13:01

L’altro giorno ero in libreria, ovviamente reparto libri di cucina, e ho visto un libro sulla cucina ebraica di Tripoli… ti ho pensato perchè l’autrice aveva il tuo stesso cognome!
Non posso che concordare con te, le cose semplici necessitano di più cura e sono quelle più difficili da fare bene!

micaela | 6 maggio 2010 alle 13:38

buonissimo, lo vedo bene accompagnato da una fettona di pane casereccio abbrustolito!! un bacione.

ilgattogoloso | 6 maggio 2010 alle 15:39

Oh mamma! Cos’è questa cosa da bava alla bocca??? La voglio provare, anzi, la devo provare… devo solo recuperare i friggitelli :) Grazieeeee

Daniela | 6 maggio 2010 alle 15:49

Non conosco questa ricetta, la voglio provare, sono stata conquistata dalla foto.
Ciao Daniela.

cavoliamerenda | 7 maggio 2010 alle 11:01

yummie!
questo appena scendo a Roma da J. lo faccio davvero a colazione, chiamiamolo brunch va… sarà un successone, questo proprio non lo conoscevo, grazie!

Alex | 9 maggio 2010 alle 16:55

è una ricetta tunisina! la mia nonna me la cucinava fino a pochi anni fa!

ilgattogoloso | 21 maggio 2010 alle 15:31

L’ho provata, me ne sono innamorata e l’ho pubblicato aggi sul blog :) Grazieeeeeeeee… smack!

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